Detti anche sapori o erbe, sono un tesoro di aromi che entra in decine di ricette liguri.
Secondo gli antichi, le erbe che mangiava la capra erano le migliori anche per l’uomo, e Genova intitolò loro una piazza, Piazza delle Erbe, in pieno centro storico. Dall’alloro natalizio alla salvia curativa, dalla maggiorana che i liguri chiamano persa all’origano che prende il nome di cornabuggia…, l’elenco sarebbe notevole, le più comuni fanno parte del cosiddetto mazzetto odoroso (bouquet garni), fresco, legato con filo gastronomico, specificamente 5, rosmarino alloro (ofeuggio) prezzemolo (petrosello) timo (tremello) basilico. Vedi tuttavia qui sull’alfabeto del gusto anche la voce preboggion. Con alcune di esse si preparano anche tisane e decotti (la differenza sta nel fatto che nella tisana le erbe si pongono in infusione a caldo, nel decotto a freddo).
Umberto Curti
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