8 ott 2026  | Pubblicato in Ligucibario

“Semi di cultura” al via in biblioteca

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Si è svolto nell’ampio auditorium della Biblioteca civica “Saffi” di Genova-Molassana, con bei riscontri di pubblico e di comunicazione, il primo dei 4 eventi * previsti nel 2026 da “Semi di cultura”, progetto del Comune di Genova.

Ai microfoni, via via, molteplici relatori: Elena Ghigliani come responsabile della Biblioteca a far gli onori di casa, Simone Rabbù per il Comune di Genova, il nostro Umberto Curti come “coordinatore” tematico, Elisabetta Moretti per ente F.Ire Genova, e Renato Cattani, Guida ambientale escursionistica regionale qualificatasi dopo il corso (8^ edizione) presso ente F.Ire.

“Semi di cultura”, il progetto in sintesi

Del progetto “Semi di cultura” si è già scritto molto, è in estrema sintesi un “invito” verso forme di cittadinanza attiva e di consapevolezza ambientale, che va irradiandosi verso aree ove può essere ancora forte la cerniera tra abitati ed aree verdi, per la tutela della sostenibilità e la valorizzazione delle identità cittadine: biodiversità, cultura, artigianato, gastronomia…

Nelle parole di Giacomo Montanari, assessore alla cultura del Comune di Genova, “…è un’occasione per ricucire il dialogo tra la nostra storia urbana e la ricchezza paesaggistica del territorio genovese. Attraverso la rete fondamentale delle nostre biblioteche, presidii culturali e sociali di quartiere, portiamo ai cittadini un modo nuovo di vivere e interpretare i propri luoghi”.

In ognuna delle 4 sedi, viene presentato un itinerario ideato dai corsisti (in questo caso ne è stato portavoce Renato Cattani) prevalentemente durante le docenze di Umberto Curti presso l’ente F.Ire. Un itinerario ad anello che origini dall’area delle biblioteche e infine ad essa ritorni, “includendo” il più possibile anche risorse antropiche: caso per caso muretti a secco, mulini, caselle, neviere, ponti, acquedotti, castellari, rissêu…

da sx simone rabbù, renato cattani, umberto curti, elisabetta moretti

da sx simone rabbù, renato cattani, umberto curti, elisabetta moretti

 

 

 

 

 

 

 

“Semi di Cultura” in Val Bisagno: l’itinerario

Nel caso della Val Bisagno, una valle che molto ha sofferto a causa dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione, si è proposto un percorso lungo circa 10 km, di modesto impegno, il quale tuttavia permette di apprezzare in successione il ponte sifone sul Geirato, i prati Casalini, la cascata, Cartagenova, Terre rosse e il cosiddetto Castelluzzo. Natura e operato dell’uomo in luoghi che paiono lontanissimi dalla “città”, e che viceversa dalla “città” sono facilmente raggiungibili. Quel che è stato fatto, in aula e fuori, si conforma ai nostri auspici, di Umberto, di Renato, e miei, quelli di un avvenire di pace ed ecofriendly, e ci felicitiamo con la comunità della Val Bisagno, così attiva su quel cammino e così incline – come si suol dire – a fare rete.

“Semi di Cultura” in Val Bisagno: bibliografia e videografia

Poiché il progetto mira anche a fornire alle comunità coinvolte strumenti biblio e videografici per successivi approfondimenti personali, ecco qui anche per gli amici di Ligucibario® – che da tanti anni non sono poi pochi – quanto suggerito e commentato da Umberto Curti durante l’evento.

Saggistica (in ordine alfabetico per cognome):

  • Ciliento, “Val Bisagno: itinerari della grande Genova”, Genova 1978
  • Cocchella, “La Val Bisagno dall’antichità al Medioevo”, tesi di laurea, disponibile online in formato pdf
  • Curti, “Sostenibilità e biodiversità. Un glossario”, Comune di Genova 2023 (gratuitamente richiedibile all’editore, www.sabatelli.it)
  • Curti, “Si scriveva Fertor si legge Bisagno”, al link https://www.ligucibario.com/val-bisagno/
  • De Negri, “Bisagno sconosciuto”, Genova 1970
  • Guastoni, “L’acquedotto civico di Genova”, Angeli 2004
  • P. Guerrieri Rota, “La Podestaria del Bisagno ai tempi di Colombo”, La storia dei genovesi (Atti del convegno), vol. X, Costamagna/Genova 1985
  • Lamponi, “Paesi e gente di Valbisagno”, Erga 1984
  • Mannoni, “Il castello di Molassana e l’archeologia medievale in Liguria”, in “Archeologia Medievale”, I, 1974, Firenze
  • C. Pagano, “Vecchia Val Bisagno e San Fruttuoso”, Valenti 1976
  • Petracco Sicardi, “Bisagno e Molassana: due toponimi in concorrenza”, in “Bollettino linguistico per la storia e la cultura regionale”, 1999
  • Podestà, “Escursioni archeologiche in Val di Bisagno”, Genova 1889
  • Praga (cur.), “Sulle tracce della via del sale: dal porto di Genova alla valle del Vobbia”, Genova 1986
  • Repetto, “La società contadina…Le proprietà della famiglia Brignole-Sale nei territori della Val Bisagno…”, Libropiù 2002
  • Rosso, “Bisagno. Il fiume nascosto”, Marsilio 2014
  • Stringa, “La Val Bisagno: cronol. del paesaggio tra spartiacque e mura di Genova”, Avegno-Ge 1979
  • Taviani Festa, La valle del Bisagno, Ancora 1953.
da "Il secolo xix" 8/10/26

da “Il secolo xix” 8/10/26

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ed ecco alcuni video contenuti (e la loro durata) liberamente fruibili online:

  • Val Bisagno (Genoa Municipality), 13:09
  • Valbisagno, storia di ponti, di piene… (Città metropolitana), 4:40
  • Valbisagno, territorio in transizione (UniGe dAD), 7:32
  • Tutte le memorie del Bisagno (XLiguria), 4:41
  • Risalendo il Bisagno nel 1987 (Gi Zeta), 30:33 – purtroppo audio pessimo
  • Uno sguardo dal ponte (La Valbisagno si racconta), 50:21
  • Genova-Casella, una ferrovia di montagna (Umberto Cabella), 34:39
  • La storia del mastodontico acquedotto storico di Genova (Primocanale), 25:27
  • Frammenti di storia: Bàrego, Val Bisagno (NaturaLiguria), 4:11
  • Frammenti di storia: Mulini di Tràpena, Bargagli (Val Bisagno) (NaturaLiguria), 4:57.

Ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa prima e preziosa giornata, non resta che formulare un cordiale arrivederci alle prossime…

* seguiranno il 27/10 h 16.00 presso la Biblioteca civica “Servetto” di Rivarolo, il 16/11 h 17.00 presso la Biblioteca civica “Brocchi” di Nervi, e il 2/12 h 16.00 presso la Biblioteca civica “Benzi” di Voltri. A presto!

Luisa Puppo
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