9 ott 2026  | Pubblicato in Ligucibario

Greta Cencetti e il suo detective Bertorello

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Un’amica, presenziando alcuni giorni fa all’inaugurazione di una mostra a Sampierdarena, mi ha regalato un “noir”.
Con tutte le carte in regola: la nitida ambientazione storica tra porto e fabbriche, i delitti, il colpo di scena… Si tratta di “Risacca”, di Greta Cencetti, che tuttavia non è solo scrittrice, ma artista a tutto tondo, con un curriculum di mostre e iniziative lungo così (andate sino al 31 ottobre ai “voltini Buranello” in via Daste 8 * per vedere, dopo anni e anni di studio appassionato, di cosa è capace…).
Con Luisa Puppo ai “voltini” abbiamo conosciuto Greta ieri sera, accolti con un garbo – insieme genovese e cosmopolita – d’altri tempi. Poiché i suoi due detective di fine ‘800, Bertorello e Senarega, debbono muoversi per vie e ville e giardini al fine di scoprire l’omicida, la mostra propone suggestive illustrazioni che ricreano l’atmosfera dei tempi e svelano una Sampierdarena oggi, talvolta, difficile da immaginare. Luogo che fu operoso quanto mai, e mazziniano, ed inclusivo, e fervido di cultura, e ricco di trattorie ove si mangiava come in Paradiso.
Epperò, mentre conversavamo, mi chiedevo: “dove ho già visto Greta”? L’ho vista due anni fa, d’estate, presentarsi ad Ormea (io d’estate frequento Calizzano e dunque la bellissima Ormea è poco più di mezz’ora d’auto), in occasione dell’ormai nota rassegna “Giallormea”. Ecco, la memoria mi ha infine soccorso.
Da parte mia le ho illustrato tutto ciò che mi lega a Sampierdarena, per parte di padre ** , e le ricerche che ho condotto (e presentato, link qui) relativamente ai suoi locali storici, e le conferenze che ho tenuto (insieme al cordialissimo figlio Federico) sull’indimenticato Professor Rebora (link qui), e quel che vado progettando per il 2027 insieme alla Biblioteca Civica “Gallino” e all’Assessora alla cultura del Municipio, Margherita Pardini, un ciclo di incontri (“Da Giobatta Ratto a Giovanni Rebora. Un secolo e mezzo di trattorie e cucina dialettale”) dal 3 febbraio al 3 marzo.
Greta è persona che davvero lascia il segno, persona che a fine colloquio ti duole salutare, per la sua cortesia, l’engagement che “spende” per il proprio territorio, l’accuratezza grazie alla quale nascono i suoi gialli, ove la trama criminale, pur avvincente, non è più importante della raffigurazione urbanistica, sociale ecc. dei luoghi ove si sdipana.
Sappia quindi sin d’ora, quest’artista talentuosa e gentile, che la ringrazio, e che avrò immenso piacere a collaborare su tutti i versanti comuni che dovessero palesarsi e, why not?, magari già in vista dell’evento del 3 febbraio…
Viva Sampierdarena!

* la mostra è aperta da martedì a venerdì h 16.30-18.30, tel. 010 5579470, biblgallino@comune.genova.it.

** Alfredo Curti nacque a Sampierdarena (via dei Landi) nel 1915. Esplorò mezzo mondo, audace com’era, perfino girando un video tra gli indios Xavante del Mato Grosso brasiliano, e oggi è sepolto alla “Castagna”, ove sovente mi reco a fargli visita, per chiacchierare un poco, lontano dai clamori di questo tempo, approfittando ancora una volta della sua generosità e del suo affetto. Chi voglia conoscerlo meglio trova un suo compiuto profilo a questo link su Wikipedia.
Umberto Curti

Umberto Curti e Luisa Puppo, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale.
Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.
Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. Per informazioni e approfondimenti, scrivi a info@ligucibario.com.

Umberto Curti

 

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