| Alfabeto del Gusto

Engari

Engari, si tratta di spinaci selvatici, Liguria del Ponente montano… Si tratta del farinello buon-enrico, od òrapo, una chenopodiacea. Secondo alcuni l’identificativo bonus-henricus le fu assegnato nel ‘700 dal botanico svedese Linneo per celebrare Enrico IV di Navarra, per i francesi “Le bon Henry”, il quale – tra l’altro – fu paladino dei botanici. Secondo altri in relazione ad un dio della casa, “Enrico”, poiché tali piante bene crescono vicine alle abitazioni. Nota sin dall’antichità (largamente coltivata dagli inglesi fino al ‘700) e apprezzata per il valore nutritivo (ma anche alimurgico), è sovente raccolta e lessata – per varie ricette – nel Centro Italia. Ma anche spesso coltivata, in orti, nelle Alpi piemontesi e lombarde… A lungo ritenuta cibo povero, è oggi invece più ricercata, tanto da originare raccolte indiscriminate. Si cucina anche soffritta in padella, privilegiando i germogli o le cime immature delle giovani piante. Perfetta, intuitivamente, in ripieni, torte salate, frittate e friscêu…
Umberto Curti

L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…

(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)

 

 

Commenta