Nel ricettario di Emanuele Rossi (1865) – che usa anche la tapioca – il sagù è una farina di palma, una fecola gommosa che in realtà si ricava da tronchi e fusti di varie piante. Amidacea, priva di glutine, saporita, nel Nuovo Mondo se ne fanno anche zuppe e biscotti. Purtroppo anche secondo Slow Food il suo futuro è fortemente a rischio…
Qui, s’aggiunge cannella per dare aromi speziati, vin bianco dolce, zucchero, e tuorli d’uovo una volta fuori dal fuoco… Piatto d’antan, Ligucibario® gli avrebbe abbinato forse un passito a bacca bianca, servito fresco nei tulipanini
Umberto Curti
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