Bugie di Dego (SV). Festeggiate da una sagra il 25 aprile per “chiudere” definitivamente l’inverno, sono le frittelle altrimenti chiamate – un po’ ovunque in Italia – “chiacchiere”, o “cenci”, o “frappe”, o “crostoli”… In Liguria prendono anche il nome di nastri a Imperia-Oneglia, di cucarde a Dolceacqua (IM), di mirulìn in Lunigiana… Tipicamente carnascialesche, originano dalle frictilia romane.
Fritte in olio d’oliva (le frictilia friggevano ovviamente nel grasso di maiale), cosparse di zucchero a velo, si abbinano piacevolmente ad es. ad un DOC Golfo del Tigullio Moscato, che con un po’ d’effervescenza “sgrassi” la bocca.
Umberto Curti
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