Ho un cordone ombelicale che mi lega a Sampierdarena (mio padre nacque in via G.B. Monti ed è sepolto alla Castagna…), e non a caso Ligucibario® le ha già dedicato tanti contenuti affettuosi, anche ricostruendo la storia delle sue antiche, gloriose trattorie (il Toro alla Coscia, la Gina al Campasso…). E la “Macelleria equina Pinto” in via Dottesio 57 R non è un indirizzo dove càpito per caso. Quando il lavoro e il tempo me lo concedono mi piace infatti praticare acquisti di qualità presso botteghe di quartiere che profumano di famiglia, di artigianalità, di dedizione. Che “Pinto” sia una macelleria (anche) equina lo s’intuisce già grazie all’interessante pannello appeso ad una parete, in cui si dettagliano le caratteristiche e le parti dell’animale. E’ una carne che piace, competitiva nel prezzo, e si consuma anche cruda, in splendide tartare (provare per credere anzitutto a Parma…). Va acquistata di fresca macellazione. Risulta magra poiché il grasso è copertura e s’asporta (carne dunque bassa quanto a colesterolo), è poco calorica, di solito assai digeribile, e notoriamente proteica, ricca di ferro e vitamine del gruppo B, con valido contenuto di omega-3, e dunque la prediligono anzitutto gli atleti, le persone affette da anemia, le donne in stato interessante, e talora la suggeriscono i pediatri…
“Pinto” aprì i battenti – dalla Lucania per così dire – nel 1948, e tuttora s’ispira ad una bella frase dei titolari reperibile online, ovvero che “il macellaio è una persona che trasforma il mondo animale in mondo alimentare e svolge una funzione sociale eticamente molto importante, che deve avere anche rispetto dell’animale”. Le ricette equine più note (molte regioni italiane storicamente mangiano carne di cavallo e d’asino) spaziano dal tapulon novarese – che mangiai squisito una vita fa al “Monte Ariolo” – alla pastissada de caval veronese, perciò in cucina ci si può sbizzarrire con creatività. Personalmente, tuttavia, da “Pinto” mi rifornisco quasi sempre di prosciutto cotto, e di testa in cassetta (toscana) e mortadella, i miei due acquisti anche di ieri sera. Agli amici Lettori di Ligucibario® – che da tanti anni non sono poi pochi, fors’anche perché si tratta di un sito senza inserzioni pubblicitarie… – mi permetto dunque di suggerire, viste anche le imminenti Festività natalizie, una visita a questo forziere di cose buone, dove oltre alle carni e agli affettati troverete conserve, uova ecc., e dove sarete serviti davvero con competenza e cortesia.
Umberto Curti


