Radici di Chiavari, vedi qui nell’alfabeto del gusto anche la voce scorzonera * , sebbene genere diverso. Queste radici amare (“radicce”), anzi amare come le suocere…, si riconoscono per il biancore e per la forma conica d’ampie dimensioni. Hanno sapore vagamente nocciolato. Usavano lesse, di contorno a capponi, a umidi ecc., rinforzate classicamente da acciughe sotto sale. Si dice che gonfino meno l’intestino rispetto ad altre. Sovente appartenevano ai menu natalizi (anche perché considerate medicamentose, in senso depurativo). Il Rossi (Cuciniera del 1865) le condisce con olio, sale e finocchio pestato in aceto. Per rimanere in zona, puoi abbinar loro una Bianchetta della DOC Tigullio-Portofino, servita a 11°C in tulipani a stelo alto…
* vige anche scorzamara. Viceversa la scorzobianca ha buccia più chiara e sapore più simile all’ostrica…
Umberto Curti
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