Il Centro civico “Buranello” di Genova Sampierdarena ha ospitato l’incontro “La civiltà della forchetta. Giovanni Rebora, cibi, comunità”, che avevo avuto già il piacere di proporre e realizzare alla Biblioteca civica “Saffi” di Genova Molassana. Come sempre, con questa iniziativa ho inteso coinvolgere Federico Rebora (figlio del Professore), il quale ha conversato anche circa alcuni degli aspetti più famigliari e privati di suo padre, l’infanzia, gli studi scolastici, la stanza-biblioteca fumosissima in cui si dedicava alla ricerca storica, le passeggiate…
Mi piace pensare che l’evento – svoltosi fra l’altro pochi giorni dopo la scomparsa di Carlin Petrini, amico di Rebora – non sarebbe spiaciuto al Professore stesso, poiché non v’è stata alcuna retorica “celebrativa” in quel che è stato condiviso. Gli accadimenti, le persone, i libri…, hanno rievocato una stagione (gli ultimi decenni del Novecento) a suo modo feconda, e soprattutto la visione del mondo di Rebora, l’uomo oltre allo studioso, che attraverso gli aspetti socioeconomici sapeva restituirci a voce o sulla pagina, sempre con schiettezza sottile, il modo di essere delle comunità.
Abbiamo forse reso, e lo spero, un buon servigio anche a Sampierdarena (luogo al quale per via paterna sono anch’io strettissimamente legato), che ricorre non di rado nei miei lavori e nelle mie conferenze, con un poco di saudade – stavolta sì – per quei Natali di mille anni fa in cui mio padre mi voleva con sé – a bordo di un’anziana ma sempre fiera “Giulia 1300” – comprando il pandolce zeneize, obbligatoriamente, presso una pasticceria dalle parti di piazza Vittorio Veneto, prima di passare a far gli auguri ai famigliari, sparsi in via dei Landi e dintorni…
Con Federico Rebora e l’Assessore al Municipio per la cultura e le manifestazioni, Dottoressa Margherita Pardini, abbiamo infine ragionato un poco di 2027, poiché l’anno prossimo ricorrerà il ventennale della scomparsa del Professore. Da parte mia, poiché già a lungo me ne sono occupato (leggimi a questo link) ed è un tema “veronelliano” molto caro a Rebora stesso, il focus potrebbe estendersi – già a partire dall’autunno – sulle trattorie, della Sampierdarena di ieri e di oggi, cercando quei fil rouge legati alle tradizioni e alla convivialità che ancora nutrono l’economia locale.
Agli Amici di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi…) posso quindi formulare un arrivederci a presto, e del Professor Rebora parleremo, sempre con Federico Rebora, anche in uno dei 3 incontri “I pionieri” che ho già calendarizzato per l’Associazione G.A.U. (dedicati a Giobatta Ratto, Mario Soldati, Giovanni Rebora), in data da definirsi ma nella primavera dell’anno prossimo. Stay tuned!
Umberto Curti
(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)


