Ricetta alquanto facile e rapida, classicamente degli entroterra, ad esempio sull’Appennino genovese, val Trebbia verso il territorio delle cosiddette 4 province, ma ricetta poi non così nota…
Il castagno era detto l’albero del pane, e del castagno come del maiale non si sprecava alcunché.
La Liguria era punteggiata di essiccatoi, dai vari nomi, io ad esempio incontro i tecci a Murialdo, Osiglia, Calizzano, sebbene in alta val Bormida non abbia mai assaggiato questo budino…
Che si preparava come sempre con quel che c’era, frugalità creativa, quasi ancestrale, e come ovvio senza tante raffinatezze, che oggi la rendono più costosa e di fatto la snaturano.
Castagne latte zucchero burro uova, e pan grattato per “foderare” lo stampo…
Per questo bönettö, da servire non gelido di frigo, Ligucibario® abbina una coppa di Moscato della DOC Tigullio-Portofino oppure un tulipanino di passito a bacca bianca, non troppo “impegnativo”…
Umberto Curti
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(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)