Pute, o puta, una crema di farina (di mais) in acqua bollente, talora con (recenti) aggiunte di panna di latte. Ne scaturisce una specie di zuppa-besciamella, densa quasi da affettarsi, ottima con le verdure, e con la capra stufata, è corroborante vanto contadino di Masone (GE), di Campo Ligure, e talora similmente di Borzonasca (GE). Fagioli, cavolo, patate, chi può qualche dadino di pancetta… In Liguria infatti la besciamella (sauce béchamel) non è tradizionale, è un’importazione recente. Propone talvolta la pute il ristorante “Baccicin du caru” a Mele lungo il passo del Turchino, là dove il patròn Gianni Bruzzone – con la sorella Rosella – difende lodevolmente le tradizioni del territorio… La pute può condire anche il flan di scorzonera di Mendatica (IM).
Umberto Curti
L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…
(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)

