13 ott 2022  | Pubblicato in Ligucibario

LiguriaFood all’ITS agroalimentare

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Nell’àmbito delle nostre docenze sul percorso ITS dell’Accademia ligure agroalimentare “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera olearia” (link qui), che va svolgendosi a Imperia presso l’I.I.S Ruffini, abbiamo previsto, com’è nostro uso, 6 testimonianze, a cura di imprese, marketing manager, dirigenti pubblici, sindaci, ristoratori, bartender…

Ha dato il via, collegandosi su Google Meet, Dario Sabatelli, dell’omonima casa editrice, il cui nome si lega anche alle più importanti stagioni artistiche del ‘900 savonese, anzitutto il futurismo. L’azienda ha sempre operato – con depliantistica, mappe, cartine tematiche… – contiguamente al turismo, e da alcuni anni col portale SVDonline, sorta di guida agli eventi programmati sul territorio (festival, sagre, mercatini…).

Intorno al 2016, Dario Sabatelli contattò Umberto Curti e me in quanto intenzionato a “partorire” una rivista cartacea dedicata specificamente al food&wine regionale (colmando così un vuoto nel panorama editoriale del tempo). Nacque così LiguriaFood, magazine bimestrale di grande successo, che ormai si è ritagliato uno spazio solido nelle edicole e nel cuore dei lettori. Molto curato graficamente, il magazine propone ogni 2 mesi una rassegna di quel che è avvenuto o sta per avvenire in Liguria, e una serie di articoli tematici che percorrono giacimenti del gusto, ricette e località. Umberto Curti collabora sin dal primo numero, ed io sin dal primo numero curo le traduzioni in inglese degli abstract. Un paio d’anni dopo quel primo numero, Sabatelli pubblicò di Umberto Curti anche il Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese (link qui).

Dario Sabatelli, sempre disponibile e cordiale, ha conversato per circa un’ora e mezza con l’aula, raccontando la genesi e gli sviluppi di quel progetto, le gratificazioni ma anche le difficoltà via via incontrate, tenendo presente che anche l’impresa Sabatelli deve anzitutto garantirsi sostenibilità economica e che gli anni recenti purtroppo si sono caratterizzati dapprima per il crollo di ponte Morandi a Genova, poi per una pandemia davvero impossibile a prevedersi e infine per una crisi, aggravata dalla guerra russo-ucraina, che ha pochi precedenti…

Sabatelli ha tuttavia sottolineato l’affidabilità e la vivacità delle imprese del comparto con le quali si interfaccia (agricoltori, artigiani…), sovente microrealtà a gestione famigliare, e l’importanza di un turismo del gusto davvero green&slow, che porti sempre più risorse alla Liguria sia costiera che interna, dato che queste risorse paiono ormai irrinunciabili, e disegnano (confermano) una vocazione all’ospitalità che la Liguria deve anteporre a molto altro.

L’incontro di Sabatelli in aula con gli allievi (sebbene virtuale) è ovviamente valso a sensibilizzarli circa l’importanza di formarsi (inglese, web…), di investire su se stessi, di porsi in gioco, perché il mercato si connota – anche dal punto di vista lavorativo – per accelerazioni brutali e destabilizzanti, e talvolta ciò che è di ieri appartiene già ad un’era geologica trascorsa…

Umberto Curti ed io ringraziamo come sempre il tutor Simone Rizzo, molto presente a sostegno del corso e rassicurante “factotum” informatico.

Luisa Puppo

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