Aggiadda, salsa “violenta”, ma con queste uova fa a meno dell’aceto.
La ricetta – inconsueta, ma semplice e rapida… – è divenuta più nota grazie alla storica Polleria “Parodi” (1932) di Pegli, che a propria volta trasse spunto dal vicino Ovadese (AL).
Di fatto sono uova al tegamino – fritte in olio abbondante, e fra poco vedremo perché – accompagnate da una salsa cremosa che si ottiene ammollando per una mezz’ora mollica nel vino rosso (Dolcetto?), pestando aglio, e unendo questi due ingredienti e un poco di sale. La salsa viene a questo punto passata nella padella dove si sono cotte le uova, e infine voilà si assembla il piatto.
L’abbinamento enologico è alquanto difficoltoso, Ligucibario® sperimenterebbe al limite un Rossese della DOC rivierasca…
Umberto Curti
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