I libri di Umberto Curti

(Al termine dell’elenco, una descrizione dettagliata di ogni volume)

Alte Stagioni. Modelli per il marketing turistico, ed. Erga, Genova, 2006
La vigna e la vinificazione. Vini DOC e IGT liguri, Ilmiolibro self p., Roma, 2010
Tempo Mediterraneo. Quel che resta di Apicio in cucina, con dizionario di tecnica gastronomica latino-italiano, ed. La vigna, Genova, 2010
Focaccia, farinata e finger food. Storie di Liguria, ricette, strade…, ed. Erga, Genova, 2011
Viaggio in una cucina dell’Ottocento. Da Giobatta Ratto ai food blog, 2012
“Il tipico è anche mitico”. 105 ricette della tradizione ligure, 2012
Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana, con archeoricettario, ed. De Ferrari, Genova, 2012
La comunicazione nell’etichetta. Un labelling per l’enogastronomia e l’artigianato, ed. Erga per CNA, Genova, 2012
Day by day English per l’accoglienza turistica e commerciale, ed. Erga, Genova, 2013
Il quarto numero cinque. Trippe, busecca, lampredotto… Storia e ricette, ed. De Ferrari, Genova, 2014
Genova gourmet. Storie e ricette della tradizione, cofanetto ideato per Camera di Commercio di Genova, ed. Ideaxs, Genova, 2014
A scuola di cacao. Conosci e degusta il cioccolato. The cocoa school. Learn and taste chocolate, ed. Erga, Genova, 2016
Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese, ed. Sabatelli, Savona, dice. 2018 (approfondimenti al link https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts )

  • Alte Stagioni. Modelli per il marketing turistico, ed. Erga, Genova, 2006
    Il volume, frutto delle molteplici esperienze dell’autore a fianco di territori e imprese, si innesta in un filone sinora troppo poco praticato a livello locale, e si apre con l’indagine dello status quo dell’offerta ligure, paradigmatica rispetto a una pluralità di destinazioni italiane dove la risorsa ambientale si coniuga a quella culturale. Alla luce delle nuove dinamiche del turismo (tendenze e target) la situazione regionale è quindi “fotografata” tramite un’analisi forze debolezze opportunità minacce. Emerge un quadro fortemente chiaroscurale del prodotto Liguria e del momento di transizione che sta interessando il capoluogo. Si passa quindi a una disamina circa l’impatto della Legge Quadro sul turismo (135/01) e dei Sistemi Turistici Locali. Solo il marketing integrato, chiamando a raccolta sia gli attori pubblici che i privati, può ormai garantire l’efficacia del marketing mix turistico. Si procede quindi a un’indagine dei fabbisogni formativi del comparto, con specifico riferimento ai management e alla nuova forza lavoro. La prima parte del volume si conclude con un capitolo relativo alle prospettive di fruizione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali regionali, e con l’identificazione delle priorità strategiche e operative per “rimodellare” l’offerta all’insegna di un reale concetto di qualità e di adesione al mercato. Nella seconda parte il volume analizza anzitutto le psicografie dei principali target in funzione di un efficace positioning dell’offerta ligure. Tale analisi è propedeutica a un focus sulla comunicazione turistica nel nuovo millennio: viene indagata l’efficacia di strumenti e momenti quali i materiali cartacei, la partecipazione a fiere, gli educational, le azioni di PR, le promozioni in loco, internet… Il volume contiene inoltre un esame approfondito delle realtà territoriali liguri da Ventimiglia allo spezzino. Per ogni singolo comprensorio si fornisce una molteplicità di spunti operativi per il marketing e la comunicazione turistica.  Il volume è un vero sasso nello stagno, e si configura come un kit di “attrezzi” utile a tutti coloro che praticano e/o studiano il fenomeno turismo (amministratori, imprese, consorzi e associazioni di categoria, progettisti, formatori, studenti…). La continua proposta di benchmarking su realtà italiane e straniere, le indicazioni biblio e sitografiche, i summary in lingua inglese e spagnola, le check list e il glossario conferiscono concretezza ai contenuti e all’impianto del libro, consentendo percorsi di lettura e livelli di approfondimento diversificati.
  • Verso un centro del gusto, workpaper con V. Pronzati et alii, 2006
  • Il perfetto marketing al computer (con A. Ricci), ed. Lupetti, Milano, 2009
    Marketing è un vocabolo balzato negli ultimi anni dentro la quotidianità e dentro il linguaggio delle persone. Pochi tuttavia, tranne gli addetti ai lavori, conoscono a fondo i significati della parola e i contenuti della disciplina cui si riferisce. Disciplina che è nata negli USA, ma si è diffusa celermente in tutto il mondo e vanta ormai 100 anni di storia. La parola oggi separa nettamente due mondi, quello delle aziende e dei soggetti che adeguano la propria offerta alla domanda (si pensi, ad esempio, alle tante eccellenze del Made in Italy), e quanti viceversa insistono in condotte superate, rischiando la scomparsa dal mercato a beneficio della concorrenza. Ma il marketing, attraverso strumenti come la pubblicità ed il web, impatta sempre più anche le nostre aspettative e i nostri valori di persone-consumatori, talora influenzando le nostre idee e i nostri atteggiamenti. Le parti specifiche di “Marketing al computer” raccontano il marketing in tutte le sue valenze strategiche e operative, le tecniche per imporre una marca ed un prodotto sui mercati e sugli scaffali, l’analisi della domanda, la qualità nelle relazioni con il cliente al fine di fidelizzarlo, infine tutti gli strumenti con i quali un’impresa si rende visibile ed attrattiva: i mass media, la pubblicità e le promozioni, le PR, il marketing diretto, internet. Chiude l’opera un capitolo dedicato alle figure professionali del marketing di oggi e di domani, per chi intenda spendere le proprie capacità in un settore dove la managerialità è un requisito sempre trainante e in divenire. Nel libro, parallelamente alle parti dedicate al marketing, l’informatica si propone puntuale con semplici e dettagliati esempi pratici, per utilizzare con successo i programmi più diffusi. Casi studio, simulazioni, esercitazioni guidate conducono il lettore passo passo attraverso le situazioni operative tipiche del marketing e del mercato.  Tutto il libro è dunque un invito alla creatività costruttiva, off line e on line: gli esempi proposti e approfonditi, come un kit d’attrezzi, non solo consentiranno al lettore di migliorare quel che già gli è noto, ma anche gli sveleranno soluzioni alternative a ciò che abitualmente pratica giorno per giorno.
  • La vigna e la vinificazione. Vini DOC e IGT liguri, ed. Ilmiolibro self p., Roma, 2010
    Questa dispensa – dedicata da Umberto Curti agli appassionati, e soprattutto ai giovani – origina da una riflessione:  l’Italia è una delle grandi patrie del vino eppure poche sono le persone che compiutamente dedicano un po’ del loro tempo a conoscere questo straordinario dono della natura e del lavoro dell’uomo, così che in genere si beve male, o inconsapevolmente, privilegiando quantità e pseudo-risparmi rispetto alla qualità (il che del resto avviene anche col cibo)… Eppure l’Italia vanta circa 35 DOCG – sono tali i vini di particolare pregio già insigniti della DOC da almeno 5 anni – e 315 DOC, un contesto in cui Piemonte, Veneto e Toscana recitano ruoli da protagonista anche a livello internazionale. Le prime DOCG risalgono al 1980 (Barolo, Barbaresco, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano), il primo bianco fu l’Albana di Romagna, denominato nel corso del 1987. Sono dunque quarant’anni che le produzioni nazionali migliorano ogni giorno di più, consentendo al mercato scelte per tutti i gusti e tutte le tasche, ma all’insegna della qualità. Anche la viticoltura eroica della Liguria ha fatto passi da gigante, basti pensare alle produzioni del Ponente (Rossese di Dolceacqua, Vermentino…), ai vini delle Cinque Terre fra cui l’inarrivabile passito Sciacchetrà, alla DOC Colli di Luni che tanto ha investito in idee e tecnologie. Ma la Liguria, salvo rare eccezioni, scarseggia di comunicatori, di opinion maker e di chef capaci di “varcare” i confini locali, e il vino rischia di rimanere un sapere iniziatico da setta esoterica. Anche in tal senso Ligucibario si prefigge qualcosa di nuovo e di diverso, affinché il nettare di Bacco (anche le bottiglie più prestigiose) diventi un piacere maggiormente condiviso e condivisibile. Buona lettura e buon bicchiere a tutti.
  • Tempo Mediterraneo. Quel che resta di Apicio in cucina, ed. La vigna, Genova, 2010
    Il libro è l’esito di un lungo “viaggio” mediterraneo, condotto da Umberto Curti in chiave etno-gastronomica. Analizza l’opera e soprattutto l’epoca di Apicio, buongustaio vissuto sotto Tiberio, e figura-chiave per uno straordinario “dietro le quinte” di Roma imperiale. Il De re coquinaria (Manuale di gastronomia), qui modernamente commentato, rappresenta anche il miglior “dizionario” per partecipare alla cena di Trimalcione, nel Satyricon di Petronio Arbitro, evento di poco posteriore, e banchetto sempre rievocato come uno fra i più grotteschi d’ogni tempo (ne trasse perfino un film Federico Fellini). Dalla gastronomia romana, pur talora eccessiva per forme, quantità e sovrapposizioni d’ingredienti, ci giunge tuttora il profumo di un Mediterraneo che – caso per caso – sa privilegiare l’olio, i cereali, i pesci, le verdure… Un’arte culinaria che, attraverso venti secoli, si perpetua anche, tramite alcuni fortissimi legami, nella fragrante cucina ligure di oggi, e si propone qui suggestivamente – pagina dopo pagina – a tutti gli appassionati di cibo (e di storia) liguri, italiani e stranieri. Un godimento – culturale e “gourmet” – davvero da non perdere, e un ricettario sorprendente, da testare e reinterpretare percorrendo, come ha fatto anche fisicamente l’autore, le magnifiche coste accidentate di un mare “chiuso” ma, contemporaneamente, ben aperto a contatti e influenze.
  • Focaccia, farinata e finger food. Storie di Liguria, ricette, strade…, Erga, Genova, 2011
    Il volume, arricchito da estratti in lingua inglese e tedesca, è un viaggio attraverso cibi di strada fra i più celebri al mondo e contiene fra l’altro l’originale “Scheda di degustazione organolettica della focaccia genovese”, ideata da Umberto Curti per meglio comprendere e meglio assaporare.
  • Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana, ed. De Ferrari, Genova, 2012
    Umberto Curti propone una “storia” dell’alimentazione in Liguria dai primi insediamenti umani fino alla romanizzazione. Lettura di taglio etno-gastronomico, avvincente come un romanzo, colma un vuoto nella saggistica fin qui prodotta da studiosi d’altri indirizzi. Cerca di restituire vividamente, attraverso il dato dell’alimentazione (ricco d’aspetti simbolici), i giorni le opere i bisogni, ma anche i riti e gli afflati, di uomini vissuti centinaia o migliaia d’anni prima di noi, e pure a noi vicinissimi. Nel volume, che traccia una paleogeografia dell’intera Liguria, sono via via approfonditi, anche tramite le fonti letterarie antiche, le aree ed i luoghi liguri più significativi relativamente ai commerci, alla pesca, alla pastorizia, all’agricoltura. I formaggi che salpavano dal porto di Luni, il frantoio del Varignano e l’export oleario, il moretum “salsa da mortaio” antenata delle attuali, il vino nella Tavola Bronzea della val Polcevera, Albenga “capitale” della resistenza ai Romani così come della piana più fertile della Liguria… Emerge il ritratto di una terra di difficile attraversamento e accesso, ma compiutamente mediterranea, ieri affascinante quanto oggi, e di un popolo coraggioso che sin dalle origini riconobbe alla natura, ai monti, alle acque una sacertà profonda che commuove l’uomo contemporaneo. Conclude – per così dire – il volume una sezione di 10 ricette + il famoso garum, che a Umberto Curti sono parse, per ingredienti e caratteri organolettici, quanto oggi nella cucina ligure vi sia di più “simile” a quel che – durante le remote età e la romanizzazione prese in esame – costituiva l’alimentazione dei Liguri: machetto, castagnaccio, mes-ciùa, prescinsêua, capra stufata, farinata di ceci, lumache in umido, gattafin, cavolo-rapa e navoni, testaroli.
  • Viaggio in una cucina dell’Ottocento. Da Giobatta Ratto ai food blog, ebook, 2012
    Le 141 ricette più significative de “La cuciniera genovese” di Giobatta Ratto (1863) rinascono a nuova vita grazie al più attuale fra i media, internet. “Viaggio in una cucina dell’Ottocento. Da Giobatta Ratto ai food blog”, nona fatica letteraria di Umberto Curti, storico dell’alimentazione, docente e ideatore di Ligucibario®, è un goloso, imperdibile itinerario dentro un menu antico di 150 anni ma che conserva caratteri d’affascinante tipicità. Commentate per la prima volta una ad una, le 141 ricette sono complete caso per caso di precisazioni storiche, territoriali, enologiche…  Pagine da tenere in cucina, sul comodino…
  • “Il tipico è anche mitico”. 105 ricette della tradizione ligure, ebook 2012
  • La comunicazione nell’etichetta. Un labelling per l’enogastronomia e l’artigianato, workpaper per CNA, 2013
    Si può dire, in particolare, che cibo e vino, negli anni recenti, siano stati fra i più vincenti attrattori di turismo, sollecitando anche – com’era prevedibile – forme di curiosità verso l’artigianato e tutto quel che di peculiare è acquistabile sul posto (certo non il banale souvenir costruito chissà dove in quantità industriali…). Del resto “stiamo parlando di cibo, dell’atto magico e sacro entro cui la nostra specie ha tradotto e acculturato la sua fame e la sua capacità di sopravvivere. Stiamo parlando dell’unico settore industriale dove la nostra piattaforma italica riesce sicuramente a competere nel mondo e a esprimere non solo prodotti ma sicuramente ricerca, creatività, design e forte autonomia e identità”. Le pagine di Umberto Curti confermano quanto il genius loci, lo spirito del luogo, il saper fare e la passione dell’artigiano, siano quindi, tuttora, qualcosa che piace e vale. Tanto più essi vengono percepiti dal target quanto più i territori eleggono risorse-marker in grado di rappresentarli all’esterno. Aldilà dei casi più noti (chi non ha visitato Murano e Burano in gita scolastica familiarizzando con vetri e pizzi?), è interessante notare come Bolgheri, piccolo centro del livornese generalmente nominato solo grazie ad una lirica di Giosué Carducci, sia oggi meta di frotte di enofili, a caccia d’un (costoso) vino dei cosiddetti “Supertuscans”, non a caso celebratissimo dai massmedia.
  • (con L.Puppo) Day by day English per l’accoglienza turistica e commerciale, ed. Erga, Genova, 2013
    Città d’arte, riviere, montagne, turismo… Ecco Umberto Curti e Luisa Puppo “accompagnare” Thelma e Mark, coi figli David e Linda, una simpatica famiglia inglese, che viaggiano in auto attraverso il bel Paese. Come accoglierli in hotel, al ristorante, in negozio? Come padroneggiare le basi dell’inglese (grammatica e comunicazione) per interagire al meglio col cliente britannico, statunitense, ma anche cinese, giapponese… Come sentirsi finalmente a proprio agio con la lingua più importante al mondo? Una lingua più facile di quanto temano coloro che, per un motivo o per l’altro, non si decidono ad impararla… Questo “tascabile”, quotidianamente a portata di mano, nasce da esperienze formative reali condotte in Liguria per operatori dell’ospitalità, commercianti, artigiani… L’intera località come front line (receptionist, taxisti, gestori di agriturismi, esercenti…) al servizio del cliente che non parla italiano. Per far vivere a Thelma, Mark ed ai loro figli un’esperienza appagante e serena. Contiene

    • i profili culturali britannico e statunitense,
    • “pillole” di grammatica operativa, chiare e subito efficaci,
    • 10 dialoghi “dal vivo” (in hotel, trattoria, showroom, bottega artigiana…),
    • 10 glossari tematici (circa 1.000 voci)
    • un’appendice con date, colori, denaro, taglie, numeri, pesi e misure, nomi dei giorni, dei mesi e delle stagioni “made in English”.
    • una bibliositografia per approfondimenti on/off line.

    Un “sollievo”, giorno dopo giorno, per chi lavora, per ogni emergenza, provare per credere! La versione audio dei dialoghi è disponibile su www.ligucibario.com

  • Il quarto numero cinque. Trippe, busecca, lampredotto… Storia e ricette, ed. De Ferrari, Genova, 2014
    Umberto Curti percorre la peculiare storia e gli esiti culinari di un alimento che conta innumerevoli fans in tutto il mondo. Quinto quarto, frattaglie, trippe, interiora…, documenti veneziani vi accennano già nel 1518, e le trippe – in particolare – trovano addirittura in un celebre poeta di fine ‘800, Lorenzo Stecchetti alias Olindo Guerrini, uno degli “chef” più appassionati. Di recente nei centri storici molte tripperie hanno purtroppo chiuso i battenti, ma le frattaglie sono oggetto di un recupero d’interesse – anche grazie a “confraternite” ed eventi – che lascia ben sperare. Del resto, si adorano o si odiano, niente mezze misure, si venerano o si aborriscono… E’ comunque, quel che viene alla luce, un ampio universo di rituali e ricette, ora più immediate e popolari, quasi cibi di strada, ora più impegnative e patrizie, che al termine di lunghe cotture irradiano profumi e sapori complessi. Le pagine chiariscono alcuni aspetti terminologici e gastronomici talvolta dubbi (busecca, centopelli, foiolo, lampredotto, cuffia…), e poi approdano, fra passato e presente, ai ricchi ricettari regionali (per un totale di quasi 70 ricette), con alcuni suggerimenti anche circa il miglior abbinamento enologico. Il volume, di coinvolgente lettura e di taglio esperienziale, è completato da un “calendario” di sagre e appuntamenti, per approfondire le tradizioni – e i tanti suggestivi luoghi – dal vivo, nonché da un breve repertorio di spiritosi proverbi a tema.
  • Genova Gourmet. Storie e ricette della tradizione, ed. Erga, Genova, 2014 (opera ideata con la Camera di Commercio di Genova)
    In un originale e praticissimo cofanetto a schede, Umberto Curti propone tutte le più importanti ricette della gastronomia genovese, corredandole di introduzione storico-culturale e di abbinamenti enologici. La puntuale traduzione è come sempre merito di Luisa Puppo, esperta di Gourmet English e di comunicazione interculturale
  • A scuola di cacao. Conosci e degusta il cioccolato, ed. Erga, Genova, 2016
    Umberto Curti mantiene la “promessa” del titolo. Passo passo, come in un seminario piacevolmente “sensoriale”, si delineano le fasi che trasformano i semi del cacao in cioccolato, e le corrette modalità per degustare e valutare. Ecco così, dentro al cibo degli dèi, la cultura dei Paesi nei quali la pianta Theobroma Cacao viene coltivata, ed ecco le sapienze e le tecnologie con cui oggi nasce il cioccolato nei Paesi tradizionalmente produttori, fra i quali spicca anche l’Italia artigiana. Ma, nell’insieme, il cioccolato è alimento ancora poco conosciuto. Il volume pertanto approfondisce sia la materia prima sia uno ad uno tutti gli ingredienti delle lavorazioni (latte, vaniglia…), proponendo inoltre i migliori abbinamenti enologici, per un matrimonio d’amore col nettare di Bacco. Chiude le pagine un’ampia bibliografia per chiunque si appassioni a questo cibo paradisiaco e – come rivelato dalla scienza – quanto mai salubre. Le traduzioni in inglese sono di Luisa Puppo, titolare della società di consulenza Welcome Management (marketing e formazione), ed esperta di Gourmet English e di comunicazione interculturale.

          Libro Bianco del turismo esperienziale e food&crafts. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese, ed. Sabatelli, Savona, 2018

Umberto Curti compendia nel volume vent’anni di lavoro “sul campo”, nella consulenza, nel  marketing e nella formazione per i territori e le imprese a vario titolo coinvolte nell’ospitalità turistica (hotel, agriturismi, attività commerciali, produzioni tipiche…). Un libro nuovo, di godibilissima lettura, per un turismo nuovo, che collochi le migliori espressioni del made in Italy (cultura, agroalimentare, artigianato, cucine…) a centro scena. Un libro importante? Sì, ma non solo. Davvero anche un kit di attrezzi per i vari attori pubblici, dall’assessorato all’ente parco, e per associazioni di categoria, consorzi e imprese, manager, formatori, studenti.

 

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