17 lug 2025  | Pubblicato in Ligucibario

Passi di gusto tra Priola e Pievetta

IMG_20250717_174107 (1)La bellezza è negli occhi di chi guarda, e quelli di Luisa Puppo e miei sono sempre ben esercitati per coglierla (d’altronde, da 30 anni ci occupiamo di turismo enogastronomico). Da Calizzano mi sposto nell’incantata frazione di Vetria, salgo nei boschi della Rionda, proseguo per Casario, e giungo a Priola in Val Tanaro, fra Bagnasco e Garessio.

Priola è una Rio Bo di 600 abitanti, a 540 metri di altitudine. Sappiamo che nel 1033 venivano menzionati un castello (di cui rimangono le rovine) e una chiesa dedicata a San Desiderio (quella che oggi visitiamo è l’esito di molte trasformazioni).

Verso le cime dei monti Sotta e Spinarda si schierarono le truppe napoleoniche. Ed infine, a metà del secolo scorso, l’area fu teatro di scontri fra nazifascisti e partigiani.

Oggi una ciclopedonale sulla sinistra orografica del Tanaro mi conduce in 30 minuti alla suggestiva frazione di Pievetta. Lungo il cammino, mi fa compagnia il saltellare nei campi di un leprotto e il tracciato di quella ferrovia Ceva – Ormea che fu attiva dal 1889 al 2012 e che presto riattiverà, oltre ai treni storico-turistici, il normale servizio viaggiatori.

Mi piace quando negli sguardi delle persone intravedo la domanda “Che ci fanno qui questi due?”, perché è la conferma di un modo di viaggiare e di esplorare che Luisa Puppo ed io abbiamo affinato nel tempo, un po’ à rebours e sempre fuori dalle rotte di massa.

A Pievetta mi accolgono prima l’albergo ristorante “Il Castagneto”, dove bevo un aperitivo in giardino e dove annuso profumi di cucina (il locale è noto per funghi, verdure e castagne) che mi inducono a prenotare per la settimana successiva. E poi il ristorante “La Luiza”, locale lindo e pulitissimo dove nel bel déhors apprezziamo, serviti con gentilezza, ottimi vitel tonné, tartare di fassona, roast beef…

Tornati con la ciclopedonale a Priola (la ciclopedonale prosegue piacevolmente fino a Ponte di Nava), sosta d’obbligo è la pasticceria “Canavese”, dove ci concediamo un po’ di shopping tra Garessini, baci di dama, torta di nocciole… e una formaggetta del territorio. Ma sugli scaffali, amico Lettore, apprezzerai confetture di qualità e vari prodotti di ottima gamma.

Da Priola a Pievetta mi commuovono (è da sempre lo spirito di Ligucibario®) queste professionalità eroiche, che perpetuano le tradizioni dei territori, che con abnegazione rappresentano un presidio di accoglienza e di buonessere. Da Priola a Pievetta il verde dei monti boscosi, il silenzio lungo il fiume, le mille farfalle, gli abitati curati, i ramassin, tutto mi invia i segni di un’Italia ancora a misura d’uomo, rurale, con storie e percorsi tutti da approfondire.

Umberto Curti

(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)

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