6 mag 2026  | Pubblicato in Ligucibario

Ricordando Giovanni Rebora. Alla Biblioteca Saffi cibi e identità

I programmi dell'Università di Genova a.a. 1982-83

I programmi dell’Università di Genova a.a. 1982-83

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dinanzi al consueto pubblico, numeroso e partecipe, di Biblioteca Civica “Saffi”, luogo che la direttrice Elena Ghigliani sa rendere dinamico e frequentato, si è svolto l’incontro “Civiltà della forchetta. Giovanni Rebora, cibi, comunità”, che ho avuto il grande piacere di ideare coinvolgendo Federico Rebora, figlio dello studioso, Luca Lo Basso, docente dell’Università di Genova e già allievo e collaboratore di Rebora, e Anna Maria Campello, vicepresidente de “I Liguri nel mondo” e Ambasciatrice onoraria di Genova.

Il tempo, insieme a tutti costoro, è risultato un buon tempo, scivolato via rapidamente. Mia intenzione era costruire un ricordo di Rebora che, in qualche modo, non sarebbe spiaciuto a Rebora stesso: ovvero vissuto, schietto, concreto, lontano dalle retoriche e dai formalismi di tante commemorazioni. Un ricordo che restituisse il più possibile la caratura e gli esiti delle sue ricerche, la sua saggistica, ma anche gli aspetti caratteriali e un po’ più privati dell’uomo e del padre di famiglia.
Gli anni, beninteso, volano, io stesso conobbi Rebora nel 1982, a momenti pare ieri e a momenti un millennio fa.

Ciascuno di noi ha dunque portato la voce delle proprie competenze e dei propri sentimenti, nel caso di Federico Rebora sentimenti più che mai profondi e vivi, e debbo dire che le tante persone del pubblico che si sono poi mostrate entusiaste, e in qualche caso commosse, hanno confermato che l’iniziativa è andata davvero a buon fine, e – per dirla con Orazio – è riuscita a prodesse et delectare.

Rebora del resto fu maestro nel tracciare una strada, nel posizionare il cibo come modo d’essere delle comunità. Nel trasmettere la capacità  di leggere i documenti (notarili, commerciali…) per comprendere appieno i fenomeni sociali ed economici. Il suo determinismo, la sua “cliometria”, è oggi il credo di tutti i migliori storici.

Ringrazio quindi, con parole sincere e non di rito, anzitutto i miei “compagni” di viaggio, Federico, Luca, Anna Maria.
Ringrazio poi i miei allievi (Giuseppe, Susanna) che ancora una volta si sono scomodati per sopportare le mie parole.
Ringrazio coloro, in primis Marisa Burlando di GAU, che mi hanno proposto di dare un sèguito a quanto avvenuto (proposta accettata!).
Ringrazio chi non ho potuto salutare individualmente (e sono stati tanti).
Ed infine – ma non per ultimi – ringrazio i vari media che hanno tempestivamente coperto la notizia, “Il Secolo XIX”, “Liguria Notizie” (Luca Bartesaghi), “Liguria Food” (Dario Sabatelli)…

articolo su "Il secolo xix" del 5 maggio

articolo su “Il secolo xix” del 5 maggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invito inoltre gli Amici di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi) a – come si suol dire – stay tuned, perché ad esempio già mercoledì 27 maggio presso la Biblioteca Civica “Gallino” di via Daste 8A a Sampierdarena è in cantiere, per le h 17.00, un ulteriore incontro dedicato a Giovanni Rebora, nel quale percorreremo anche le atmosfere e le trattorie di una Sampierdarena di alcuni decenni fa.

Infine, chi già qui e adesso gradisse approfondire la figura di Giovanni Rebora può connettersi a questo articolo, del 22 aprile quando l’evento iniziava a prender forma, articolo completato anche da un video che abbiamo appositamente girato qualche tempo fa presso la “Saffi”. Buona lettura, pertanto, e buona visione!
Umberto Curti

Umberto Curti

Umberto Curti

 

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