| Alfabeto del Gusto

Astengo

Savona, città industriale, pare sia connotata anche da ottima acqua. Un tempo contava non a caso una trentina di pastifici, fra i quali Astengo. Attività forse risalente addirittura al 1792, se un documento notarile attestava in quell’anno l’acquisto di un torchio per fabbricare “fideli”… Cristoforo Astengo fu nel corso della seconda metà dell’Ottocento anche un importatore, poiché tramite un brigantino si procacciava il grano duro in Crimea, grano che poi moliva in strutture alla foce del torrente Letimbro. In seguito si trasferì oltre il corso d’acqua, dov’era nel frattempo cessata – da qualche anno – la Sylvestre Allemand dei chinotti (vedi qui la relativa voce), e un claim recitava “sano e forte mi mantengo sol mangiando pasta Astengo”. Tutto però ebbe fine nel luglio 1958, e alcuni antichi e notevoli macchinari vennero donati all’ingegner Vincenzo Agnesi (vedi qui la relativa voce) per la collezione pastaria di Pontedassio (IM).
Umberto Curti

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