| Alfabeto del Gusto

Pomodori alla genovese

Giunto dalle Ande, il pomodoro rimase – come le patate – a lungo in quarantena (pianta ornamentale!), sino all’Ottocento, quando si diffusero le salse e conserve di Cirio. La pianta ama i climi temperati e l’acqua. La raccolta avviene in estate. Qui sono affettati, alternando spicchi di peperoni sbucciati e grigliati e irrorando con una vinaigrette forte (d’acciughe), ricetta basica, non particolarmente connotata, ma gustosa… Non va confusa coi “pomodori alla ligure”, generalmente ripieni e infornati. A Ponente detti pumate cine (vedi qui sull’alfabeto del gusto la relative voce), prevedono un diverso ripieno, per così dire più nediterraneo, e si mangiano senza cottura, perfetti starter.
Umberto Curti

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