Le prime fiere di animali (si badi che fiera deriva da fera=bestia) risalgono ai Romani, poi datano verosimilmente intorno all’anno 1000, abbiamo alcune notizie ad es. circa Carrù (CN), e sappiamo per ovvie ragioni che questi attesissimi momenti si tenevano spesso al di fuori delle cinte murarie cittadine… Il luogo di svolgimento sovente era un “crocevia” dove risultava più agevole trasportare, commerciare e scambiare la merce (si trattava anche di prodotti agricoli e artigianato). In Liguria, le fiere frequentemente coincidevano con le feste per il Santo Patrono, o con date importanti del calendario rurale, ad es. un buon raccolto di grano, e comunque precedevano l’arrivo della cattiva stagione coi suoi mesti stand by. Il signorotto locale poteva in quel caso esentare i pagamenti di tasse, oneri e gabelle varie. Il “menou” era un collaboratore degli allevatori e conduceva a queste esposizioni – su carri o a piedi – i bovini ma anche ovini, suini, cavalli, galline (fiere di più giorni dedicavano ogni giorno ad un animale differente). Inoltre, il menou curava la pulizia delle bestie e delle stalle, e infine vendeva ai macelli il bestiame ormai vecchio/in cattive condizioni.
Umberto Curti
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