Cancarön è voce dialettale per vino di bassa qualità, a poco prezzo… Che lasciava un residuo poco confortante sul fondo di caraffe ecc. La parola potrebbe derivare – tesi se ricordo bene di Giovanni Rebora – da carcaroun, un vino di fichi che Genova importava dalla Turchia (car- da ficus carica←Caria), sebbene un vitigno cancarone-carcaroun sia segnalato a Valperga (TO). Altri vini “navigati” giungevano avventurosamente da Sud e isole, impiegati per “tagli” alcolici. La dizione si rifà anche ad un brano del celebre scrittore sanremese Italo Calvino per indicare un vinaccio impattante. Ma per gli stessi facchini di Trieste, significativamente, “i vin de qualità scadente iera – xe ancora magari – vinaza, morca, cancaron, catrame, petrolio”…
Umberto Curti
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