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	<title>Ligucibario &#187; umberto curti</title>
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		<title>Assaggiatori di ravioli in Biblioteca Saffi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 10:02:25 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/11/Assaggiatori-pubblico.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-31057" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/11/Assaggiatori-pubblico-300x225.jpeg" alt="Assaggiatori pubblico" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Molto pubblico, e c’era da aspettarselo, presso l’Auditorium di Biblioteca civica “Saffi” al secondo incontro di “<a href="https://www.visitgenoa.it/it/assaggiatori-di-genova-2026-cultura-gastronomica-tra-storia-e-tradizione" target="_blank">Assaggiatori di Genova 2026</a>”. Il tema infatti “profumava” richiami sin fuori, prima ancora di entrare…: <strong>ravioli!</strong><br />
Dopo l’antipasto di farinata (del 22 ottobre) ecco dunque la tavola prepararsi per questo gran primo, “carnale lettera d’amore in busta color crema”, come li definì il futurista triestino-savonese Farfa.<br />
Piatto antico, che la Liguria prepara con numerose e notevoli varianti, ma i raieu zeneixi sono quelli un po’ di carne e un po’ di magro nei quali non dovranno mai mancare la borragine e la persa (alias maggiorana).</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/11/saffi-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-31058" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/11/saffi-2-300x245.jpg" alt="saffi 2" width="300" height="245" /></a></p>
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<p>Le origini del raviolo (medievali?) sono avvolte da dubbi, come del resto la parola raviolo stessa, ma tortelli vari si preparano un po’ in tutte le regioni d’Italia (1) e in tutti i Paesi del mondo, il viaggio conduce lontano, persino in India (samosa), Giappone (gyoza)…</p>
<p>Da noi, il ripieno conteneva come noto anche frattaglie (2) “economiche” (laccetti, filoni, cervella, che davano rotondità, morbidezza) tanto quanto viceversa il tocco di carne per il sugo era il perfì, il reale, il matamà… Ovvero taglio del bovino in zona collo-spalla di oggettiva qualità, una carne che poteva cuocere nel sugo (parpellâ) a lungo, senza però sfarsi.<br />
I <a href="https://www.ligucibario.com/raieu-i-ravioli-genovesi/" target="_blank">ravioli alla genovese</a> non sono un piatto “difficile”, sono tuttavia un piatto laborioso, occorre scegliere la materia prima giusta, iniziare la preparazione della farcia il giorno prima, e avere una certa familiarità con la sfoglia, che dovrà essere sottile ed elastica (consiglio sempre farina ‘0’). Lo sapeva persino il diabolico violinista Niccolò Paganini, alla cui ricetta di ravioli ho dedicato – in collaborazione col Comune di Genova – video specifici<br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/FJ2fUiQGiL8?si=0l8l62Qy60GsraWc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/nGNjO8fSvOc?si=OWkLlDyg_eRltzE1" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>La conferenza è proseguita con la ricetta “made in Ligucibario®”, per 6-8 persone, illustrata passo passo, molto pubblico fotografava le slides che proiettavo, ma mi rendo sin d’ora disponibile ad inviarla a tutti gli interessati che non l’abbiano fatto e la richiedano.</p>
<div id="attachment_21013" style="width: 244px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/abbeced.jpg"><img class="size-medium wp-image-21013" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/abbeced-234x300.jpg" alt="umberto curti, abbecedario della cucina ligure" width="234" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">umberto curti, abbecedario della cucina ligure</p></div>
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<p>Il matching enologico più “amoroso” è con un rosso, di non eccessiva struttura, ad es. un Rossese della DOC rivierasca, servito a 17°C in tulipani a stelo medio. Se invece il raviolo è light, tutto vegetale (simil pansoto), un bianco, ad es. un Vermentino della DOC Val Polcevera, a 11°C in tulipani a stelo alto.<br />
Alle mie parole sono seguite quelle della dottoressa <strong>Mara Fiorese</strong>, medico di Medicina generale, che come sempre ha curato ed efficacemente illustrato gli aspetti nutrizionali del piatto, e i relativi effetti sul nostro organismo. Se volete approfondire la sua professionalità o rivolgerle quesiti, ed è persona cortese oltre che competente, eccovi la sua mail marafiorese@yahoo.it.<br />
A fine conferenza, infine, ho proposto come sempre alcuni spunti bibliografici, che ho piacere di riportare anche qui sotto:</p>
<ul>
<li>A. Benassi, “40 tortelli ed oltre”, ed. Youcanprint, 2016</li>
<li>L. Cesari, “Storia della pasta in 10 piatti”, ed. Il saggiatore, 2021</li>
<li>G. Rebora, “Tagli scelti”, ed. Slow Food, 2009</li>
<li>s.i.a., “Il libro del tortello”, ed. LT, 2014.</li>
</ul>
<p>“Assaggiatori di Genova 2026” prosegue il 19 novembre (sempre alla “Saffi” h 17.00) con la conversazione su stoccafissi e baccalà, che ci porterà niente meno che verso le isole Lofoten norvegesi, e poi il 17 dicembre con la conversazione su castagne e castagnaccio (tutte le informazioni su <a href="mailto:biblsaffi@comune.genova.it">biblsaffi@comune.genova.it</a> e allo 010 5574434).<br />
Un cordiale a presto!<br />
(1) in Piemonte si mangiano anche immersi in una scodella di vino rosso, oppure deposti su un tovagliolo “a culo nudo”, cioè spolverati di solo parmigiano<br />
(2) alimento oggi meno consueto, specie dopo i disastri di “mucca pazza”. Se vuoi, puoi leggere il mio “Il quarto numero cinque. Trippe, busecca, lampredotto… Storia e ricette”, ed. De Ferrari, Genova, 2014.<br />
<strong>Umberto Curti</strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/umbi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30945" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/umbi-300x239.jpg" alt="s" width="300" height="239" /></a></p>
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		<title>Ravioli per assaggiatori di Genova in Biblioteca Saffi</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 09:46:52 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/assaggiatori-di-genova-2026.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30824" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/assaggiatori-di-genova-2026-212x300.jpg" alt="assaggiatori di genova 2026" width="212" height="300" /></a></p>
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<p>Dopo l’ottimo riscontro del primo evento di “Assaggiatori di Genova”, dedicato il 22 ottobre alla farinata, ecco ora il secondo, dedicato ai ravioli.<br />
Il 5 novembre, stesso Auditorium (quello della Biblioteca civica “Saffi” di Genova Molassana) e stessa ora (le 17.00), Umberto Curti approfondirà la storia della più celebre pasta ripiena genovese, quella condita anzitutto col “töccö”, quella che un tempo era consuetudine natalizia, quella che oggi come ieri sposa bene un calice di rosso.<br />
Le origini del nome, le tesi artusiane, le cento varianti locali (compresi i ravioli “di Paganini”! <a title="ravioli di paganini" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ravioli-di-paganini/" target="_blank">link qui</a>), l’uso di quinto quarto nella farcia, i suggerimenti di lettura…, saranno completati come sempre dall’intervento di Mara Fiorese, medico di Medicina generale, la quale fornirà preziosi spunti d’àmbito nutrizionale…<br />
Non spoilero altro, lasciandovi al piacere quel giorno, cari amici di Ligucibario®, di ascoltare i due relatori dal vivo.<br />
L&#8217;iniziativa beneficia del patrocinio del DISPI &#8211; Università di Genova.<br />
L’ingresso è ovviamente libero sino ad esaurimento capienza, ma previa prenotazione alla mail <a href="mailto:biblsaffi@comune.genova.it">biblsaffi@comune.genova.it</a> o al numero telefonico 0105574434.<br />
Umberto Curti proseguirà “Assaggiatori di Genova” il 19 novembre con l’incontro dedicato allo stoccafisso, e infine il 17 dicembre con l’incontro dedicato al castagnaccio. Vi aspettiamo!<br />
<strong>Luisa Puppo<br />
</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
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		<title>Semi di cultura in Biblioteca Cervetto</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 09:18:36 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/semi-di-cultura-biblioteca-cervetto/">Semi di cultura in Biblioteca Cervetto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/Semi-di-Cultura_locandina-A3_page-0001-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30672" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/Semi-di-Cultura_locandina-A3_page-0001-1-212x300.jpg" alt="Semi di Cultura_locandina A3_page-0001 (1)" width="212" height="300" /></a></p>
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<p>Puntuale, si è svolto il 27 ottobre presso la Biblioteca “Cervetto” di Genova Rivarolo (in Castello Foltzer) il secondo appuntamento del <strong>progetto “Semi di cultura”</strong>, un’iniziativa del Comune di Genova che, nell’àmbito tematico delle trasformazioni urbane, sta coinvolgendo 4 biblioteche civiche. Dopo la “Saffi” di Molassana (7 ottobre), sarà difatti il turno della Biblioteca “Brocchi” di Genova Nervi (16 novembre) e della Biblioteca “Benzi” di Genova Voltri (2 dicembre).</p>
<div id="attachment_30962" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/BIBLIOTECA-CERVETTO000.jpg"><img class="size-medium wp-image-30962" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/BIBLIOTECA-CERVETTO000-200x300.jpg" alt="Photo credits: Comune di Genova" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Photo credits: Comune di Genova</p></div>
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<h2 class="x1ghz6dp x1717udv x1wty727 x4gjf66 xdj266r x15eiy0f x1lziwak x15472z4 x1603h9y xladpa3 x1lliihq x1s688f x14rh7hd" data-d-component="title"><span data-d-streaming-word="">Val</span> <span data-d-streaming-word="">Polcevera</span> <span data-d-streaming-word="">tra</span> <span data-d-streaming-word="">biodiversità,</span> <span data-d-streaming-word="">sostenibilità</span> <span data-d-streaming-word="">e</span> <span data-d-streaming-word="">patrimonio</span> <span data-d-streaming-word="">culturale</span></h2>
<p>Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione, a cura di <strong>Simone Rabbù</strong>, del Comune di Genova, ha preso la parola il nostro <strong>Umberto Curti</strong>, il quale ha sottolineato la valenza di Semi di Cultura anzitutto in termini di commitment delle comunità, e l’urgenza di “importare” sempre di più nella nostra quotidianità concreta i valori della sostenibilità e della biodiversità, quest’ultima – peraltro – intesa non solo nell’accezione ambientale.</p>
<p>Curti ha poi, come sempre, proposto tutta una serie di contenuti sui – numerosissimi &#8211; giacimenti paesaggistici, culturali ed enogastronomici del territorio dal <a href="https://www.ligucibario.com/al-museo-della-certosa/" target="_blank">Museo della Certosa</a> alla <a href="https://www.ligucibario.com/omaggio-alla-val-polcevera/" target="_blank">vocazione rurale e vitivinicola</a>. Rimarcando fra l’altro come il torrente Polcevera, nel suo breve corso (nasce a Pontedecimo dalla confluenza dei rii Verde e Riccò), sia stato purtroppo, sulla falsariga del Bisagno, sovente “chiuso”, reso “inaccessibile”, una presenza di cui parlare quasi solo in caso di esondazione… Di questi beni, viceversa, è opportuno e doveroso il più possibile riappropriarsi, anche attraverso la conoscenza. E a tal fine Curti ha fornito ai convenuti anche una “directory” con 16 proposte di lettura nonché 22 docufilm liberamente fruibili online (vedila qui di seguito).</p>
<h2 class="x1ghz6dp x1717udv x1wty727 x4gjf66 xdj266r x15eiy0f x1lziwak x15472z4 x1603h9y xladpa3 x1lliihq x1s688f x14rh7hd" data-d-component="title"><span data-d-streaming-word="">Biblioteca</span> <span data-d-streaming-word="">dei</span> <span data-d-streaming-word="">semi:</span> <span data-d-streaming-word="">educazione</span> <span data-d-streaming-word="">ambientale</span> <span data-d-streaming-word="">e</span> <span data-d-streaming-word="">laboratori</span> <span data-d-streaming-word="">didattici</span></h2>
<p>E’ poi intervenuta <strong>Cecilia Campani</strong>, dell’Associazione didattica museale ADM, che coopera con enti e realtà locali, presentando le attività e i laboratori didattici anzitutto in sinergia col progetto “Biblioteca dei semi”.</p>
<h2><span data-d-streaming-word="">GAE</span> <span data-d-streaming-word="">a</span> <span data-d-streaming-word="">Genova</span> <span data-d-streaming-word="">Rivarolo:</span> <span data-d-streaming-word="">un</span> <span data-d-streaming-word="">itinerario</span> <span data-d-streaming-word="">tra</span> <span data-d-streaming-word="">natura,</span> <span data-d-streaming-word="">storia</span> <span data-d-streaming-word="">e</span> <span data-d-streaming-word="">cultura</span></h2>
<p>Infine, ecco sul proscenio (last but not least!) <strong>Giulia Moro ed Eleonora Bruzzo</strong>, già allieve di Umberto Curti nei corsi dell’ente F.Ire che qualificano alla professione regionale di GAE &#8211; Guida ambientale escursionistica, per presentare l’itinerario hiking da loro ideato. Un “cammino” di una decina di chilometri, di fatto alla portata di tutti, che parte dalla Biblioteca e, compiendo un anello, alla Biblioteca stessa ritorna. Queste due Guide hanno costruito, com’era stato a suo tempo richiesto dal briefing d’aula, un percorso non solo naturalistico, ma ricco di spunti storico-culturali, agrari, devozionali, museali… E’ un percorso il quale, ove ben manutenuto, diviene dunque “patrimonio” collettivo, ben esplicitato anche a quella cittadinanza che ancora non lo conoscesse…</p>
<p>Dando appuntamento per il prossimo incontro di<a href="https://www.visitgenoa.it/it/semi-di-cultura" target="_blank"> Semi di Cultura</a> a Genova Nervi per il 16 novembre (h 17.00), ecco ora i materiali suaccennati, che presenziavano le slides di Umberto Curti.</p>
<p>Buona lettura e buona visione da Luisa Puppo!</p>
<div id="attachment_30963" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/BIBLIOTECA-CERVETTO030.jpg"><img class="size-medium wp-image-30963" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/BIBLIOTECA-CERVETTO030-300x200.jpg" alt="Photo credits:  Comune di Genova" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Photo credits: Comune di Genova</p></div>
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<h2><em><strong>VAL POLCEVERA. SAGGISTICA E DINTORNI</strong></em></h2>
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<li>VV., “La via Postumia”, ed. Dielle 2021</li>
<li>Bevegni, Bozzano, “Una corriera per Sant’Olcese”, ed. NEG 2011</li>
<li>Ciliento, “Chiesa di San Nicolò del Boschetto”, ed. Sagep 1977</li>
<li>Ciliento (a cura), “Santuario e Oratorio di Coronata”, ed. Sagep 1977</li>
<li>Curti, “Sostenibilità e biodiversità. Un glossario”, Comune di Genova 2023 (gratuitamente richiedibile all’editore, <a href="http://www.sabatelli.it/">www.sabatelli.it</a>)</li>
<li>Ghigino, “Villa Serra a Comago”, ed. Sagep 2005</li>
<li>Giontoni, Balletti, “La sfida della Val Polcevera”, ed. Erga 2024</li>
<li>Granara, “La Madonna della Guardia di Genova”, ed. San Paolo, 2001</li>
<li>Lamponi, “Ceranesi”, ed. Libro più 2004</li>
<li>Mazzari, “Campomorone ieri, oggi e…”, ed. R. Rossi 2020</li>
<li>Monti Colla, “Il teatro ritrovato”, ed. Skira 2002</li>
<li>Paolocci, “Il santuario di N.S. della Vittoria”, ed. Quaderni franzoniani XXXVIII, 1-2 (2025)</li>
<li>Petti Balbi, “Caffaro e la cronachistica genovese”, Genova, ed. Tilgher 1982</li>
<li>Podestà, “Il mistero della tavola bronzea”, ed. La lettera scarlatta 2014</li>
<li>Rosselli, Congiu, “La Valpolcevera dal primo Novecento ad oggi”, ed. NEG 2015</li>
<li>Serra, “Una guidovia per il santuario”, ed. NEG 2011</li>
</ul>
<h2><em><strong>VAL POLCEVERA. DOCUFILMS (e relativa durata)</strong></em></h2>
<p>“Val Polcevera, un territorio orfano”, 3:44<br />
“L’archeologia in Val Polcevera: da Cornigliano a Sampierdarena”, 2:01 + 1:54 + 2:23 (3 puntate a cura di Luciano Venzano)<br />
“Uva di Val Polcevera su una tavola…bronzea”, 2:28<br />
“Rivarolo Ligure”, 2:36<br />
“Oggi andiamo alla scoperta del MUCE”, 3:51<br />
“Presepe meccanico San Bartolomeo della Certosa”, 5:08 (parrocchia, via San Brunone 3)<br />
“La rinascita di Villa Pallavicini” (Durazzo), 3.35<br />
“Valpolcevera, tutti i giardini che vuoi”, 5:03 (Giardini Oz Pontedecimo, Giardini Morchio S. Quirico, Lago Figoi…)            https://verdecomune.opengenova.org/<br />
“Villa Serra di Comago”, 2:27<br />
“Valleregia Serra Riccò”, 7:05<br />
“In ciclovia per la Valpolcevera” (rainews), 1:48<br />
“Genova-Casella, una ferrovia di montagna” (Umberto Cabella), 34:39<br />
“Anello botanico del Ciaè”, 12:06<br />
“Sentiero botanico di Ciaè: escursione da Sant’Olcese…”, 11:20<br />
“Salvaguardare e valorizzare il salame di Sant’Olcese”, 1:09<br />
“Canterini di Sant’Olcese, Baccicin vattene a cà”, 3:26<br />
“Alla scoperta delle vie di Serra Riccò!”, 1:55<br />
“Festival della cabannina nel Comune di Serra Riccò”, 4:15<br />
“Animali in Val Polcevera” (prof. Nazzareno Venturi), 40:41<br />
“Dinasty, la famiglia Dufour. Cornigliano Ligure”, 14:44<br />
“Valpolcevera, alla riscoperta degli antichi vigneti” (Il secolo xix) *<br />
“Oscar green 2024: Agriturismo “Terra e cielo” Serra Riccò”, 3:35</p>
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<p>Luisa Puppo<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Ligucibario®</a></p>
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<div id="attachment_23491" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/lbl-1.png"><img class="size-medium wp-image-23491" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/lbl-1-300x114.png" alt="luisa puppo" width="300" height="114" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo</p></div>
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		<title>La storia a tavola con Umberto Curti e UniAuser</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 09:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Per il ciclo culturale “La storia a tavola con Umberto Curti” si è svolta, a cura di UniAuser Bassa Val Bisagno e Levante presso la Sala Coop di corso Gastaldi a Genova, la seconda conversazione “Assaggi di Nuovo Mondo”, che ha fatto seguito ad “Assaggi di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/la-storia-a-tavola-con-umberto-curti-e-uniauser/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/auser11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30811" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/auser11-216x300.jpg" alt="auser1" width="216" height="300" /></a></p>
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<p>Per il ciclo culturale “<strong>La storia a tavola con Umberto Curti</strong>” si è svolta, a cura di UniAuser Bassa Val Bisagno e Levante presso la Sala Coop di corso Gastaldi a Genova, la seconda conversazione “<strong>Assaggi di Nuovo Mondo</strong>”, che ha fatto seguito ad “Assaggi di Medioevo” (8 ottobre) e anticipa “Assaggi di Ottocento” (in programma il 22 ottobre).</p>
<p>Il relatore, il nostro <strong>Umberto Curti</strong>, ha come sempre percorso la stagione storica donde originarono le grandi esplorazioni di Colombo ed altri navigatori, i viaggi che permisero importantissime scoperte alimentari, ed infine tutto quello “scambio colombiano” che portò merci da un continente all’altro e modificò molti aspetti socioeconomici locali.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/auser21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30813" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/auser21-115x300.jpg" alt="auser2" width="115" height="300" /></a></p>
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<h2>Lo scambio colombiano, i viaggi del cibo</h2>
<p>Se infatti è vero che l’Europa fu debitrice al Nuovo Mondo di mais, patate, pomodori, tacchini e tanto altro, anch’essa al Nuovo Mondo portò animali, piante, “tecnologie”…<br />
Purtroppo, l’ideologia della conquista fu per secoli alla base di stragi e spoliazioni, e molte attività furono bagnate dal rosso del sangue e guastate dal sopruso.</p>
<p>La conferenza ha mostrato ancora una volta come il cibo si connetta intensamente ai contatti, ed evolva con le relazioni.<br />
Ciononostante, non fu e non è tutto oro quel che luccica, e occorre tener conto che le minacce rappresentate un tempo da specie invasive, quali ad esempio la fillossera e la dorifora, oggi si chiamano Vespa velutina e granchio blu, e dunque la guardia va tenuta sempre alta a tutela delle specifiche biodiversità.<br />
Chi voglia una sintesi del &#8220;racconto&#8221; di Umberto Curti, trova qui un <strong>video</strong> realizzato alla Biblioteca Civica Berio per il Comune di Genova.<br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/3_O3ace8l2c?si=ijEmiQ84vpjgtdJU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ed ecco qui di seguito l&#8217;ampia <strong>bibliografia</strong> proposta durante la conferenza:</p>
<p>M.Alberini, <em>Cento ricette storiche</em>, ed. Sansoni, 1974<br />
M.Balard, <em>Precursori di Cristoforo Colombo: i genovesi in Estremo Oriente nel XIV secolo</em>, in <em>Atti del Convegno </em><em>Internazionale di Studi Colombiani</em>, 13-14 ottobre 1973, Genova, 1974, pp. 148-164<br />
C.Benporat, <em>Cucina e alimentazione nel mondo di C.Colombo</em>, ed. Forni, 1991<br />
P.Camporesi, <em>Il brodo indiano</em>, ed. Garzanti, 1990<br />
P. Chiesa, <em>Marckalada</em>, ed. Laterza, 2023<br />
A.W. Crosby, <em>Lo scambio colombiano</em>, 1972 ma ed. Einaudi, 1992<br />
M.Fugali Romano Scotti, <em>Pranzi e conviti a Genova alla fine del ‘400</em>…vol. VII, 1987<br />
R.Fusco, <em>Pagine di storia, vista dalla parte degli sconfitti</em>…, ed. Il sorriso di Erasmo, 1989<br />
M.Livi Bassi, <em>Popolazione e alimentazione</em>, ed. Il Mulino, 1993<br />
Ernesto Lunardi, <em>Mais e granoturco</em>, su <em>Terra Ameriga<br />
</em>G.Maffioli, <em>Storia piacevole della gastronomia</em>, ed. Bietti, 1976<br />
G. Milazzo, “Colombo, Michele da Cuneo e l&#8217;isola regalata”, in <em>L&#8217;isola regalata</em> , ed Viennepierre, 2002<br />
G. Rebora, <em>Colombo a tavola</em>, ed. Sabatelli, 2022<br />
R.N.Salaman, <em>Storia sociale della patata</em>, ed. Garzanti, 1989<br />
R.Tannahill, <em>Storia del cibo</em>, ed. Rizzoli, 1987<br />
S.Torre, <em>Colombo, un nuovo mondo a tavola</em>, ed. Idealibri, 1991.</p>
<p>Amici di Ligucibario®® (che da tanti anni non siete pochi), stay tuned! E per informazioni ed iscrizioni ad UniAuser potete navigare <a href="http://www.uniausergenova.it/">www.uniausergenova.it</a> e scrivere a <a href="mailto:circolobvb@uniausergenova.net">circolobvb@uniausergenova.net</a></p>
<p><strong>Luisa Puppo</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<div id="attachment_23491" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/lbl-1.png"><img class="size-medium wp-image-23491" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/lbl-1-300x114.png" alt="luisa puppo" width="300" height="114" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo</p></div>
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		<title>&#8220;Semi di cultura&#8221; al via in biblioteca</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 09:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Si è svolto nell’ampio auditorium della Biblioteca civica “Saffi” di Genova-Molassana, con bei riscontri di pubblico e di comunicazione, il primo dei 4 eventi * previsti nel 2026 da “Semi di cultura”, progetto del Comune di Genova. Ai microfoni, via via, molteplici relatori: Elena Ghigliani come responsabile della Biblioteca ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/semi-di-cultura-al-via-in-biblioteca/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/semi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30725" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/semi1-300x210.jpg" alt="smart" width="300" height="210" /></a></p>
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<p>Si è svolto nell’ampio auditorium della Biblioteca civica “Saffi” di Genova-Molassana, con bei riscontri di pubblico e di comunicazione, il primo dei 4 eventi * previsti nel 2026 da “<strong>Semi di cultura</strong>”, progetto del Comune di Genova.</p>
<p>Ai microfoni, via via, molteplici relatori: <em><strong>Elena Ghigliani</strong></em> come responsabile della Biblioteca a far gli onori di casa, <em><strong>Simone Rabbù</strong></em> per il Comune di Genova, il nostro <strong>Umberto Curti</strong> come “coordinatore” tematico, <strong>Elisabetta Moretti</strong> per ente F.Ire Genova, e <strong>Renato Cattani</strong>, Guida ambientale escursionistica regionale qualificatasi dopo il corso (8^ edizione) presso ente F.Ire.</p>
<h2>&#8220;Semi di cultura&#8221;, il progetto in sintesi</h2>
<p>Del progetto &#8220;<a href="https://www.visitgenoa.it/it/semi-di-cultura" target="_blank">Semi di cultura</a>&#8221; si è già scritto molto, è in estrema sintesi un “invito” verso forme di cittadinanza attiva e di consapevolezza ambientale, che va irradiandosi verso aree ove può essere ancora forte la cerniera tra abitati ed aree verdi, per la tutela della sostenibilità e la valorizzazione delle identità cittadine: biodiversità, cultura, artigianato, gastronomia…</p>
<p>Nelle parole di <em><strong>Giacomo Montanari, assessore alla cultura del Comune di Genova</strong></em>, “…è un’occasione per ricucire il dialogo tra la nostra storia urbana e la ricchezza paesaggistica del territorio genovese. Attraverso la rete fondamentale delle nostre biblioteche, presidii culturali e sociali di quartiere, portiamo ai cittadini un modo nuovo di vivere e interpretare i propri luoghi”.</p>
<p>In ognuna delle 4 sedi, viene presentato <em><strong>un itinerario ideato dai corsisti (in questo caso ne è stato portavoce Renato Cattani) prevalentemente durante le docenze di Umberto Curti presso l’ente F.Ire</strong></em>. Un itinerario ad anello che origini dall’area delle biblioteche e infine ad essa ritorni, “includendo” il più possibile anche risorse antropiche: caso per caso muretti a secco, mulini, caselle, neviere, ponti, acquedotti, castellari, rissêu…</p>
<div id="attachment_30726" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/semi2.jpg"><img class="size-medium wp-image-30726" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/semi2-300x198.jpg" alt="da sx simone rabbù, renato cattani, umberto curti, elisabetta moretti" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">da sx simone rabbù, renato cattani, umberto curti, elisabetta moretti</p></div>
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<h2>&#8220;Semi di Cultura&#8221; in Val Bisagno: l&#8217;itinerario</h2>
<p>Nel caso della <strong>Val Bisagno</strong>, una valle che molto ha sofferto a causa dell&#8217;industrializzazione e dell&#8217;urbanizzazione, si è proposto un percorso lungo circa 10 km, di modesto impegno, il quale tuttavia permette di apprezzare in successione il ponte sifone sul Geirato, i prati Casalini, la cascata, Cartagenova, Terre rosse e il cosiddetto Castelluzzo. Natura e operato dell&#8217;uomo in luoghi che paiono lontanissimi dalla &#8220;città&#8221;, e che viceversa dalla &#8220;città&#8221; sono facilmente raggiungibili. Quel che è stato fatto, in aula e fuori, si conforma ai nostri auspici, di Umberto, di Renato, e miei, quelli di un avvenire di pace ed ecofriendly, e ci felicitiamo con la comunità della Val Bisagno, così attiva su quel cammino e così incline – come si suol dire &#8211; a fare rete.</p>
<h2>&#8220;Semi di Cultura&#8221; in Val Bisagno: bibliografia e videografia</h2>
<p>Poiché il progetto mira anche a fornire alle comunità coinvolte strumenti biblio e videografici per successivi approfondimenti personali, ecco qui anche per gli amici di Ligucibario® – che da tanti anni non sono poi pochi &#8211; quanto suggerito e commentato da Umberto Curti durante l’evento.</p>
<p><strong>Saggistica</strong> (in ordine alfabetico per cognome):</p>
<ul>
<li>Ciliento, “Val Bisagno: itinerari della grande Genova”, Genova 1978</li>
<li>Cocchella, “La Val Bisagno dall’antichità al Medioevo”, tesi di laurea, disponibile online in formato pdf</li>
<li>Curti, “Sostenibilità e biodiversità. Un glossario”, Comune di Genova 2023 (gratuitamente richiedibile all’editore, www.sabatelli.it)</li>
<li>Curti, &#8220;Si scriveva Fertor si legge Bisagno&#8221;, al link <a title="fertor bisagno" href="https://www.ligucibario.com/val-bisagno/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/val-bisagno/</a></li>
<li>De Negri, “Bisagno sconosciuto”, Genova 1970</li>
<li>Guastoni, “L’acquedotto civico di Genova”, Angeli 2004</li>
<li>P. Guerrieri Rota, “La Podestaria del Bisagno ai tempi di Colombo”, La storia dei genovesi (Atti del convegno), vol. X, Costamagna/Genova 1985</li>
<li>Lamponi, “Paesi e gente di Valbisagno”, Erga 1984</li>
<li>Mannoni, “Il castello di Molassana e l&#8217;archeologia medievale in Liguria”, in “Archeologia Medievale”, I, 1974, Firenze</li>
<li>C. Pagano, “Vecchia Val Bisagno e San Fruttuoso”, Valenti 1976</li>
<li>Petracco Sicardi, “Bisagno e Molassana: due toponimi in concorrenza”, in “Bollettino linguistico per la storia e la cultura regionale”, 1999</li>
<li>Podestà, “Escursioni archeologiche in Val di Bisagno”, Genova 1889</li>
<li>Praga (cur.), “Sulle tracce della via del sale: dal porto di Genova alla valle del Vobbia”, Genova 1986</li>
<li>Repetto, “La società contadina…Le proprietà della famiglia Brignole-Sale nei territori della Val Bisagno…”, Libropiù 2002</li>
<li>Rosso, “Bisagno. Il fiume nascosto”, Marsilio 2014</li>
<li>Stringa, “La Val Bisagno: cronol. del paesaggio tra spartiacque e mura di Genova”, Avegno-Ge 1979</li>
<li>Taviani Festa, La valle del Bisagno, Ancora 1953.</li>
</ul>
<div id="attachment_30727" style="width: 146px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/semi3.jpg"><img class="size-medium wp-image-30727" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/10/semi3-136x300.jpg" alt="da &quot;Il secolo xix&quot; 8/10/26" width="136" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">da &#8220;Il secolo xix&#8221; 8/10/26</p></div>
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<p>Ed ecco alcuni <strong>video contenuti</strong> (e la loro durata) liberamente fruibili online:</p>
<ul>
<li>Val Bisagno (Genoa Municipality), 13:09</li>
<li>Valbisagno, storia di ponti, di piene… (Città metropolitana), 4:40</li>
<li>Valbisagno, territorio in transizione (UniGe dAD), 7:32</li>
<li>Tutte le memorie del Bisagno (XLiguria), 4:41</li>
<li>Risalendo il Bisagno nel 1987 (Gi Zeta), 30:33 – purtroppo audio pessimo</li>
<li>Uno sguardo dal ponte (La Valbisagno si racconta), 50:21</li>
<li>Genova-Casella, una ferrovia di montagna (Umberto Cabella), 34:39</li>
<li>La storia del mastodontico acquedotto storico di Genova (Primocanale), 25:27</li>
<li>Frammenti di storia: Bàrego, Val Bisagno (NaturaLiguria), 4:11</li>
<li>Frammenti di storia: Mulini di Tràpena, Bargagli (Val Bisagno) (NaturaLiguria), 4:57.</li>
</ul>
<p>Ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa prima e preziosa giornata, non resta che formulare un cordiale arrivederci alle prossime…</p>
<p>* seguiranno il 27/10 h 16.00 presso la Biblioteca civica “Servetto” di Rivarolo, il 16/11 h 17.00 presso la Biblioteca civica “Brocchi” di Nervi, e il 2/12 h 16.00 presso la Biblioteca civica “Benzi” di Voltri. A presto!</p>
<p><strong>Luisa Puppo<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21195" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta-218x300.jpg" alt="smart" width="218" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Da Valbrevenna&#8230;l&#8217;appetito vien camminando</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:23:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; Tra i momenti culturali dell&#8217;edizione 2026 di “U mundantigu” a Valbrevenna l&#8217;intervento di Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica che ha illustrato finalità e contenuti del nostro volume e progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”. Lo scorso 6 settembre si è svolto nell’area sportiva di Baio a Valbrevenna, col consueto riscontro di pubblico, l’evento ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/appetito-vien-camminando-mundantigu/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260906-WA0054.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30603" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260906-WA0054-300x135.jpg" alt="IMG-20260906-WA0054" width="300" height="135" /></a></p>
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<p><em>Tra i momenti culturali dell&#8217;edizione 2026 di “U mundantigu” a Valbrevenna l&#8217;intervento di Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica che ha illustrato finalità e contenuti del nostro volume e progetto “<a href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/" target="_blank">Valle Scrivia, l’appetito vien camminando</a>”.</em></p>
<p>Lo scorso 6 settembre si è svolto nell’area sportiva di Baio a Valbrevenna, col consueto riscontro di pubblico, l’evento “U mundantigu”, giunto ormai alla 22ma edizione.</p>
<p>L’evento di anno in anno celebra il territorio e le sue tante tradizioni agroproduttive tramite vari approcci tematici, stavolta con peculiare riguardo alla cerca dei tartufi, la scultura lignea, la vacca cabannina (la sola autoctona della Liguria), e poi il battesimo della sella, la sentitissima benedizione degli animali… Trebbiatori, casari, apicoltori, cestai, musicisti eccetera eccetera completano durante la vivace giornata un quadro positivamente d’antan, ma senza nostalgie fini a se stesse e viceversa consapevole e rispettoso di quel che connotava la valle dal punto di vista socioeconomico.</p>
<p>E’ stata insomma ancora una volta l’occasione per trascorrere una giornata “contadina”, open air, in una terra di mulini e castagneti, via dallo stress cittadino che quest’estate ci ha inflitto anche molte, molte settimane di canicola, l’occasione per sensibilizzare anche quei giovani che – volendolo &#8211; potranno in avvenire perpetuare sapienze quotidiane, risorse della memoria, mestieri nient’affatto museali, e l’occasione (last not least!) per gustare i cibi locali.</p>
<p>Quest’anno, fra i momenti culturali dell’evento, è figurata anche la conferenza di Riccardo Poggio, mio ex allievo presso l&#8217;ente formativo F.Ire di Genova e ormai da tempo Guida ambientale escursionistica (in foto), che ha felicemente tratteggiato <strong><em>finalità e contenuti del nostro volume e progetto “<a href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/" target="_blank">Valle Scrivia, l’appetito vien camminando</a>”, circa il quale peraltro potete trovare qui su Ligucibario® già cospicui contenuti</em></strong>.</p>
<p>La pubblicazione infatti, d’imminente uscita e ricca anche di escursioni, ricette, interviste…, intende “traguardare” poi un piano strategico di marketing turistico per la valle (quanto mai necessario) e una serie di momenti formativi anzitutto per l’aggiornamento delle imprese, coinvolte oggi in una globalizzazione veloce e brutale che si sovrappone alle non poche criticità caratteristiche degli entroterra liguri (spopolamento, taglio di servizi, difficoltà nel passaggio generazionale d’impresa, effetti del mutamento climatico…).</p>
<p>Ancora qualche mese e il volume, un vero kit di attrezzi operativo per “interpretare” il territorio, sarà disponibile. Stay tuned!</p>
<p><strong>Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
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<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/appetito-vien-camminando-mundantigu/">Da Valbrevenna&#8230;l&#8217;appetito vien camminando</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Semi di cultura, un mese al via!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nell’autunno 2026 il progetto “Semi di cultura”, promosso dal Comune di Genova dentro la programmazione 2026 &#8220;Trasformazioni urbane&#8221;, entrerà nella sua prima fase pubblica, con la presentazione di quattro itinerari escursionistici ad anello, ideati su input e nell’ambito delle docenze di Umberto Curti (Ligucibario®), sui percorsi formativi per Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) organizzati dall’ente F.Ire ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/semi-di-cultura-un-mese-al-via/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/semi-di-cultura-un-mese-al-via/">Semi di cultura, un mese al via!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30587" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/pezibear-flax-seed-1274944.jpg"><img class="size-medium wp-image-30587" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/pezibear-flax-seed-1274944-300x200.jpg" alt="Photo credits: Pixabay" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Photo credits: Pixabay</p></div>
<p>Nell’autunno 2026 il progetto “Semi di cultura”, promosso <a title="comune di genova trasformazioni urbane" href="https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/cultura-trasformazioni-urbane-genova-si-racconta-tra-memoria-e-futuro" target="_blank">dal Comune di Genova dentro la programmazione 2026 &#8220;Trasformazioni urbane&#8221;</a>, entrerà nella sua prima fase pubblica, con la presentazione di quattro itinerari escursionistici ad anello, ideati su input e nell’ambito delle docenze di Umberto Curti (Ligucibario®), sui percorsi formativi per Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) organizzati dall’ente F.Ire di Genova.</p>
<p>I quattro appuntamenti, ospitati via via nelle Biblioteche civiche di Molassana (“Saffi”), Rivarolo (“Cervetto”), Nervi (“Brocchi”) e Voltri (“Benzi”), autentici momenti di <a title="public history" href="https://www.ligucibario.com/una-public-history-al-servizio-di-cibo-e-salute/" target="_blank">public history</a>, saranno occasioni di incontro e di conoscenza del territorio: attraverso il racconto il più possibile esperienziale degli itinerari svolto dagli ex corsisti (oggi qualificatisi per la professione a livello regionale), verranno messi in evidenza non solo gli aspetti naturalistici, ma anche parte dei patrimoni storico-culturali, produttivi e gastronomici dei diversi territori, secondo una prospettiva di turismo/hiking urbano sostenibile e di valorizzazione del <em>genius loci</em>. Le quattro territorialità coinvolte sono state difatti interessate da cospicue trasformazioni urbane, talora sull’onda di industrializzazioni dai forti effetti socioeconomici, che hanno in parte anche “occultato” alcuni beni ambientali e antropici e messo a dura prova agricolture e artigianati. Gli incontri intendono così avvicinare la cittadinanza ai luoghi in cui vive, o che in quest’occasione “scoprirà”, favorendo una maggiore consapevolezza del valore delle risorse locali e promuovendo una fruizione del territorio capace di coniugare ambiente, cultura, identità e “buonessere”. Ciò che pare particolarmente coerente anche a quel positivo <a title="townsizing" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-pioniere-del-townsizing/" target="_blank">townsizing</a> che va divenendo una delle caratteristiche comportamentali delle giovani generazioni.</p>
<p>Ogni incontro sarà inoltre accompagnato da spunti video e bibliografici, per offrire ai partecipanti ulteriori strumenti di approfondimento e invitare a scoprire i territori anche attraverso nuove chiavi di lettura.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti, infine, <a title="semi di cultura comune di genova" href="https://entefire.it/fire/f-ire/semi-di-cultura-dal-project-work-dei-corsi-gae-a-un-progetto-per-la-citta/" target="_blank">ecco qui</a> anche un utile articolo sul website dell&#8217;ente F.Ire e il link alla pagina ufficiale dell&#8217;evento sul sito Visit Genoa (Comune di Genova) <a href="https://www.visitgenoa.it/it/semi-di-cultura" target="_blank">https://www.visitgenoa.it/it/semi-di-cultura</a>.</p>
<p>Buona lettura e stay tuned&#8230;</p>
<p><strong>Luisa Puppo</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/semi-di-cultura-un-mese-al-via/">Semi di cultura, un mese al via!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 14:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” Prende sempre più forma il volume (ed il relativo progetto) “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”. Un’intuizione di Umberto Curti, condivisa con Riccardo Poggio (Guida ambientale escursionistica) e Luisa Puppo (anglista, esperta di turismi internazionali). Valle Scrivia, case study interdisciplinare La Valle ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/">Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-30530" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF-192x300.png" alt="APPETITO VIEN CAMMINANDO DEF" width="192" height="300" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETTITO-VIEN-CAMMINANDO-IMMAGINE-CANVA.png"><br />
</a></p>
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<h2></h2>
<h2>Il progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”</h2>
<p>Prende sempre più forma il volume (ed il relativo progetto) “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”. Un’intuizione di <strong>Umberto Curti</strong>, condivisa con <strong>Riccardo Poggio</strong> (Guida ambientale escursionistica) e <strong>Luisa Puppo</strong> (anglista, esperta di turismi internazionali).</p>
<h2>Valle Scrivia, case study interdisciplinare</h2>
<p>La Valle Scrivia dunque al centro dei riflettori, anche come sorta di “caso-studio”, ma Valle Scrivia presente, tramite percorsi lavorativi e interiori diversificati, nel vissuto di tutte e tre le professionalità di cui sopra. Umberto Curti vi lavorò ripetutamente, Riccardo Poggio risiede a Casella, Luisa Puppo trascorse tutte le sue estati giovanili a Savignone.<br />
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<h2>Interpretare e promuovere il territorio</h2>
<p>“Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” è anzitutto una pubblicazione (di prossima uscita) per interpretare e promuovere il territorio nei suoi molti e positivi aspetti di biodiversità, storia, cultura, tradizioni, <em>sapori</em>. Alla descrizione dei Comuni interessati si aggiunge quella di vari e specifici tematismi (una quindicina) che non da oggi connotano la valle: dalle vicende dei Fieschi alla coltivazione delle rose, dall’economia delle carbonaie alla cultura del castagno…</p>
<h2>Un manuale operativo per la Valle Scrivia: strumenti e contenuti</h2>
<p>Interviste, ricette locali, itinerari escursionistici, cronologie di eventi, glossario terminologico, e una vastissima bibliografia completano un’opera che davvero, sinora, non trova eguali corrispondenze, e può dunque rappresentare una lettura preziosa, quasi un “kit di attrezzi”, sia per chi visiti i borghi della valle sia per chi vi viva o li amministri, sia per chi operi nel turismo, nel commercio, nella ristorazione&#8230;</p>
<p>Lo “confessiamo”: non ci è via via risultata estranea la lezione di professionalità, pensatori e saggisti del calibro di Pier Paolo Pasolini, Zygmunt Bauman, Annibale Salsa, Luca Mercalli, Vito Teti, Franco Arminio, Paolo Rumiz…</p>
<p>Ma <em>il gruppo di lavoro che è andato creandosi</em> (Umberto Curti, Riccardo Poggio, Luisa Puppo) conosce profondamente il territorio e ha trentennale esperienza nell’àmbito del marketing turistico e della consulenza-formazione. E’ stata in tal senso realizzata, pertanto, una SWOT analysis, che ovviamente ha evidenziato anche le numerose criticità, i ritardi, le arretratezze che nell’insieme condizionano l’offerta di un prodotto “Valle Scrivia”, sommandosi – inevitabilmente &#8211; a quelle problematiche sociali ed economiche che oggi inducono a concludere “non c’è più tempo”.</p>
<h2>La Valle Scrivia nell’antropocene: criticità e sfide del turismo</h2>
<p>Questo nostro tempo, infatti, sconta purtroppo un antropocene, che ci minaccia col cambiamento climatico, con la globalizzazione che desertifica il commercio di prossimità, con le disparità d’ogni genere, ed inoltre negli entroterra liguri si notano tendenzialmente una senilizzazione/denatalità demografica (1), un taglio dei servizi (si pensi in primis ai trasporti), una debolezza infrastrutturale e digitale, nonché numerose altre dinamiche molto preoccupanti anche in relazione al cosiddetto <a href="https://www.ligucibario.com/overtourism-undertourism/" target="_blank">undertourism</a>… Dinamiche contro le quali la demagogia e il conservatorismo (sempre a buon mercato e talora opportunistico) a niente servono.</p>
<p>Il rischio connesso all’inerzia sarebbe quello di destinare la valle, nella migliore delle ipotesi, ad una mera sopravvivenza. E sebbene il turismo stesso non valga &#8220;ipso facto&#8221; da bacchetta magica, è pur vero che una sagace valorizzazione dei luoghi, con le sue ricadute reddituali, relazionali ecc., è anche la loro miglior forma di tutela.</p>
<h2>Prospettive di marketing turistico e formazione per la Valle Scrivia</h2>
<p>A tal proposito, “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” s’irradierà in molte direzioni. Prefigura e vuol comprendere in concreto, a lato della pubblicazione, anzitutto un piano di marketing della valle (si badi: della valle, non dei singoli Comuni) e alcuni momenti formativi su misura dei soggetti economici, affinché reggano meglio gli urti, le deregulation e le brutali accelerazioni del presente. Intendiamo momenti dedicati – fra l’altro &#8211; ad una conoscenza operativa ed efficace della lingua inglese, ad un uso mirato del web e dei social, ad una familiarità maggiore con lo storytelling, là dove il turismo esperienziale ama immergersi intensamente nelle “quotidianità” che lo ospitano, ed esige quindi un’accoglienza sempre più peculiare e sempre meno spontaneistica o lasciata al caso.<br />
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<h2>Verso una “Genius loci academy”</h2>
<p>In sinergia con quanto sopra, <em>un ulteriore obiettivo</em> è la nascita di una “Genius loci academy”, con possibile sede in valle, la quale affiancherebbe – con strategie di mercato e sessioni di training – le destinazioni, gli assessorati, i sodalizi e le imprese interessate verso prospettive al passo coi tempi, i quali ci mostrano in aumento un interessante fenomeno definito <a href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-pioniere-del-townsizing/" target="_blank">townsizing</a>, ovvero la crescita d’attenzione &#8211; specie da parte dei giovani! &#8211; verso località meno note ed affollate, fenomeno che evidentemente anche in Valle Scrivia andrebbe colto per tempo. I “concorrenti”, come noto, non aspettano, si stanno già dando da fare…</p>
<h2>Un approccio tecnico e indipendente</h2>
<p>Il gruppo di lavoro che va ultimando “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” non è uso pressare chi non intenda ascoltare, né è uso proporre fumo. Riteniamo, viceversa, per esperienze pregresse ed autorevolezza, di costituire un’opportunità, tecnica e apolitica, là dove la coscienza delle urgenze turistiche finalmente induca/favorisca nei luoghi e presso le amministrazioni una tendenza al rinnovamento, che per molti aspetti non è più procrastinabile… Chiunque voglia contattarci può scrivere a info@ligucibario.com.</p>
<h2>“Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”: prossimi appuntamenti</h2>
<p>Siamo infine lieti di comunicare a tutti gli amici Lettori di Ligucibario®, i quali da tanti anni non sono poi pochi, che “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” trova, grazie ad un gentile invito di Paolo Brassesco (2), il primo palcoscenico in occasione di <strong>Mundantigu 2026</strong>, il significativo e vivissimo evento in calendario a Valbrevenna il 6 settembre prossimo. Arrivederci, quindi, quel giorno alle 14.30!</p>
<h2>Il progetto negli articoli di Ligucibario®</h2>
<p>Qui di seguito i link a tutti gli articoli sin qui già dedicati al progetto da Umberto Curti (l&#8217;ultimo, il 14mo, è forse il più importante di tutti). Buona lettura e buona Valle Scrivia.</p>
<p><a title="isola del cantone" href="https://www.ligucibario.com/isola-del-cantone/" target="_blank">Isola del Cantone, <em>insula</em> in posizione felice</a></p>
<p><a title="ronco scrivia" href="https://www.ligucibario.com/ronco-scrivia-lascia-che-si-sveli/" target="_blank">Ronco Scrivia, lascia che si sveli</a></p>
<p><a title="crocefieschi" href="https://www.ligucibario.com/crocefieschi-fliscana-crux/" target="_blank">Crocefieschi, fliscana crux</a></p>
<p><a title="savignone" href="https://www.ligucibario.com/savignone-una-verde-esperienza/" target="_blank">Savignone, una verde esperienza</a></p>
<p><a title="valbrevenna" href="https://www.ligucibario.com/valbrevenna-antola/" target="_blank">Valbrevenna, ad un passo dall&#8217;Antola</a></p>
<p><a title="busalla" href="https://www.ligucibario.com/busalla-rose-valle-scrivia/" target="_blank">Busalla, il luogo delle rose</a></p>
<p><a title="casella" href="https://www.ligucibario.com/casella-mercato-appennino/" target="_blank">Casella, mercato dell&#8217;Appennino</a></p>
<p><a title="montoggio" href="https://www.ligucibario.com/montoggio-i-luoghi-del-racconto-e-della-fede/" target="_blank">Montoggio, i luoghi del racconto e della fede</a></p>
<p><a title="vobbia" href="https://www.ligucibario.com/vobbia-e-il-suo-castello-dentro-la-pietra/" target="_blank">Vobbia e il suo castello dentro la pietra</a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/torriglia-di-santi-poeti-e-motobikers/" target="_blank">Torriglia, di santi, poeti e&#8230; motobikers</a> &#8211; Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l&#8217;area costituisce una naturale &#8220;cerniera&#8221; con la Valle Scrivia, tanto più visto che entrambi i corsi d&#8217;acqua nascono sul monte Prelà</p>
<p><a title="patate" href="https://www.ligucibario.com/patate-diabolica-rivoluzione/" target="_blank">Patate, diabolica rivoluzione</a></p>
<p><a title="stagioni e ruralità a tavola" href="https://www.ligucibario.com/stagioni-e-ruralita-a-tavola/" target="_blank">Stagioni e ruralità a tavola</a></p>
<p><a title="birra artigianale valle scrivia" href="https://www.ligucibario.com/birra-artigianale-e-valle-scrivia/" target="_blank">Birra artigianale e valle Scrivia</a></p>
<p><a title="rose della valle scrivia" href="https://www.ligucibario.com/le-rose-della-valle-scrivia-la-valle-delle-rose/" target="_blank">Le rose della valle Scrivia, la valle delle rose</a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/la-bella-di-torriglia-un-dipinto-e-una-torta/" target="_blank">La bella di Torriglia, un dipinto e una torta</a> &#8211; Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l&#8217;area costituisce una naturale &#8220;cerniera&#8221; con la Valle Scrivia, tanto più visto che entrambi i corsi d&#8217;acqua nascono sul monte Prelà</p>
<p><a title="viaggio in valle scrivia" href="https://www.ligucibario.com/viaggio-in-valle-scrivia-uno-sguardo-di-marketing/" target="_blank">Viaggio in valle Scrivia, uno sguardo di marketing</a></p>
<p>(1)in base ai censimenti consultati, dal 2001 purtroppo tutte le località della valle, con l’eccezione di Casella, Montoggio e Valbrevenna, denotano decrementi demografici. Nell’ultimo ventennio si sono persi, purtroppo, ben circa 1.500 abitanti, il saldo è maggiormente negativo su Busalla, Ronco Scrivia e Vobbia, quest’ultima – pur conteggiando anche le 5 frazioni &#8211; può contare, ormai, solo su una popolazione di circa 370 abitanti, ed invece in quella vallicola montana erano oltre 3.300 nel 1871, circa 250 – si pensi &#8211; più di Busalla…</p>
<p>(2)Consigliere comunale di maggioranza a Valbrevenna con deleghe a turismo, cultura e sport.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-30530" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF-192x300.png" alt="APPETITO VIEN CAMMINANDO DEF" width="192" height="300" /></a></p>
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<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Allo specifico progetto &#8220;Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando&#8221; collabora anche Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica attiva in Liguria, specie nell&#8217;entroterra genovese e area Antola, ove partecipa a vari progetti e attività.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
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		<title>Il calendario eventi 2026-27 di Ligucibario®</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Sta prendendo forma il calendario eventi di Ligucibario® per la “stagione” 2026-2027. Mai come questa volta possiamo scrivervi “stay tuned”, poiché il ricchissimo programma ha in serbo, per così dire, sia conferme (fra cui, dopo il successo della prima, la seconda edizione di “Assaggiatori di Genova”) che liete ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/il-calendario-eventi-2026-27-di-ligucibario/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/assag1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28603" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/assag1-300x277.jpg" alt="smart" width="300" height="277" /></a></p>
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<p>Sta prendendo forma il <em><strong>calendario eventi di Ligucibario® per la “stagione” 2026-2027</strong></em>. Mai come questa volta possiamo scrivervi “stay tuned”, poiché il ricchissimo programma ha in serbo, per così dire, sia conferme (fra cui, dopo il successo della prima, la seconda edizione di “Assaggiatori di Genova”) che liete sorprese.</p>
<p>Eccolo, sebbene “provvisorio” per quanto attiene ad alcuni orari (e probabilmente ancora incompleto). <em><strong>Umberto Curti vi aspetta</strong></em>, con la sua public history tutta vòlta alla tutela e alla valorizzazione del genius loci, delle biodiversità, delle filiere di pregio, del buonessere. Talora sarà affiancato da professionisti del mondo scientifico, escursionistico&#8230;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>Gli incontri per UniAuser e per GAU implicano ovviamente l’iscrizione associativa a tali sodalizi.</em></span></p>
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<p><strong>Domenica 6 settembre h 14.30 a Valbrevenna, in occasione di <em>U mundantigu</em>, anteprima del volume e del progetto &#8220;Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando&#8221;</strong>, a cura di Umberto Curti, Riccardo Poggio e Luisa Puppo</p>
<p><strong>Giovedì 1 ottobre presso UniAuser, “Assaggi di Medioevo”</strong>, percorso storico attraverso la gastronomia genovese pre-rinascimentale. Carröggi, lasciti, cuochi…</p>
<p><strong>Mercoledì 7 ottobre presso Biblioteca civica “Saffi”, per il progetto del Comune di Genova “Semi di cultura”</strong>, con la presentazione di un itinerario cultural-escursionistico ideato dagli allievi di Umberto Curti nei corsi dell’ente F.Ire per GAE Guida ambientale escursionistica</p>
<p><strong>Giovedì 15 ottobre presso UniAuser, “Viaggi verdi. Gli alimenti scoperti nel Nuovo Mondo”</strong>, percorso storico attraverso i cibi giunti in Europa dall’epoca post-colombiana, patate pomodori mais cacao…</p>
<p><strong>Giovedì 22 ottobre presso Biblioteca civica “Saffi”, per la seconda edizione di “Assaggiatori di Genova”, la farinata</strong>. Percorso storico attraverso l’antica scribilita, la leggenda della Meloria, e tutte le declinazioni non solo liguri della ricetta (socca, bela caöda, cecina…)</p>
<p><strong>Martedì 27 ottobre presso Biblioteca civica “Cervetto”, per il progetto del Comune di Genova “Semi di cultura”</strong>, con la presentazione di un itinerario cultural-escursionistico ideato dagli allievi di Umberto Curti nei corsi dell’ente F.Ire per GAE Guida ambientale escursionistica</p>
<p><strong>Giovedì 29 ottobre presso UniAuser, “Assaggi di Ottocento”</strong>, percorso storico attraverso la gastronomia genovese del XIX secolo. Eventi, ricette, botteghe…</p>
<p><strong>Giovedì 5 novembre presso Biblioteca civica “Saffi”, per la seconda edizione di “Assaggiatori di Genova”, i ravioli</strong>. Percorso storico attraverso la più celebre fra le paste ripiene genovesi/liguri, e il “töccö” di carne in accompagnamento</p>
<p><strong>Lunedì 16 novembre presso Biblioteca civica “Brocchi”, per il progetto del Comune di Genova “Semi di cultura”</strong>, con la presentazione di un itinerario cultural-escursionistico ideato dagli allievi di Umberto Curti nei corsi dell’ente F.Ire per GAE Guida ambientale escursionistica</p>
<p><strong>Giovedì 19 novembre presso Biblioteca civica “Saffi”, per la seconda edizione di “Assaggiatori di Genova”, lo stoccafisso</strong>. Percorso storico attraverso la scoperta del gadus morhua da parte di un mercante veneziano, naufrago alle isole Lofoten (Norvegia) nel 1432</p>
<p><strong>Mercoledì 2 dicembre presso Biblioteca civica “Benzi”, per il progetto del Comune di Genova “Semi di cultura”</strong>, con la presentazione di un itinerario cultural-escursionistico ideato dagli allievi di Umberto Curti nei corsi dell’ente F.Ire per GAE Guida ambientale escursionistica</p>
<p><strong>Giovedì 17 dicembre presso Biblioteca civica “Saffi”, per la seconda edizione di “Assaggiatori di Genova”, il castagnaccio</strong>. Percorso storico attraverso la cultura appenninica del castagno, l’albero del pane (di cui non si buttava alcunché), e alcune ricette della ruralità. Consegna finale ai presenti della pergamena di partecipazione</p>
<p><strong>Venerdì 18 dicembre presso GAU, “Natale a Genova. Il menu di ieri”</strong>. Percorso storico attraverso i menu e le usanze delle Festività di fine anno del passato, dalla galantina all’alzatina…</p>
<p><strong>Venerdì 22 gennaio presso GAU, per il ciclo “Pionieri”, Giobatta Ratto</strong>. Percorso storico attraverso la prima “Cuciniera genovese” mai pubblicata (1863), precedente di 28 anni all’Artusi</p>
<p><strong>Mercoledì 3 febbraio presso Biblioteca Civica &#8220;Gallino&#8221; di Sampierdarena, 1° incontro del ciclo &#8220;Da Giobatta Ratto a Giovanni Rebora</strong>, un secolo e mezzo di trattorie e cucina dialettale&#8221;</p>
<p><strong>Mercoledì 17 febbraio presso Biblioteca Civica &#8220;Gallino&#8221; di Sampierdarena, 2° incontro del ciclo &#8220;Da Giobatta Ratto a Giovanni Rebora</strong>, un secolo e mezzo di trattorie e cucina dialettale&#8221;</p>
<p><strong>Giovedì 25 febbraio presso UniAuser, “Dal basilico al pesto”</strong>. Percorso storico attraverso l’Ocimum basilicum, erba regia d’origine asiatica, e le tradizionali salse liguri da mortaio, fra cui il celeberrimo pesto</p>
<p><strong>Venerdì 26 febbraio presso GAU, per il ciclo “Pionieri”, Mario Soldati</strong>. Percorso storico attraverso la figura e le attività (dai saggi ai docufilm) del grande intellettuale e buongustaio torinese, innamorato dell’Italia e della Liguria</p>
<p><strong>Mercoledì 3 marzo presso Biblioteca Civica &#8220;Gallino&#8221; di Sampierdarena, 3° incontro del ciclo &#8220;Da Giobatta Ratto a Giovanni Rebora</strong>, un secolo e mezzo di trattorie e cucina dialettale&#8221;</p>
<p><strong>Giovedì 18 marzo presso UniAuser, “La verità vi prego sulle farine”</strong>. Masterclass su un alimento conosciutissimo eppur “sconosciuto”: la raffinazione, la forza, il glutine, i preimpasti, i grani antichi. Come scegliere le farine, come impiegarle</p>
<p><strong>Mercoledì 31 marzo presso GAU, per il ciclo “Pionieri”, Giovanni Rebora</strong>. Percorso narrativo attraverso la figura e le attività di un brillante Professore universitario sampierdarenese, storico dell’alimentazione e autore di saggistica innovativa e piacevolissima</p>
<p><strong>Giovedì 8 aprile presso UniAuser, “Olio, oro mediterraneo”</strong>. Masterclass su un alimento prezioso e simbolico, ricco di nutraceutici, amico della nostra tavola quotidiana. Come sceglierlo, come apprezzarlo</p>
<p><strong>Giovedì 29 aprile presso UniAuser, “L’abbinamento ai cibi dei vini liguri DOC”</strong>. Masterclass sui “matrimoni d’amore” fra i vini regionali a denominazione d’origine certificata e i piatti della tradizione.</p>
<p>Arrivederci da Umberto Curti e da</p>
<p><strong>Luisa Puppo<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su  <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a></p>
<p>luisa puppo, ligucibario</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>L&#8217;Attestato d&#8217;onore ENTEL alla carriera</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:13:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Martedì 28 aprile, presso il Salone di rappresentanza di Palazzo Doria Tursi (Comune di Genova), nell’àmbito dell’articolata iniziativa “Genova e la Liguria alla ricerca delle origini” patrocinata dal Comune, mi è stato conferito l’Attestato d’onore ENTEL al merito didattico e culturale. Attestato che si “connette” a tutto ciò (docenze, consulenze, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/lattestato-donore-entel-alla-carriera/">leggi tutto</a></p>
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<p>Martedì 28 aprile, presso il Salone di rappresentanza di Palazzo Doria Tursi (Comune di Genova), nell’àmbito dell’articolata iniziativa “Genova e la Liguria alla ricerca delle origini” patrocinata dal Comune, mi è stato conferito l’Attestato d’onore ENTEL al merito didattico e culturale.</p>
<p>Attestato che si “connette” a tutto ciò (docenze, consulenze, saggistica, eventi, divulgazione online…) con cui ho fin qui inteso contribuire alla valorizzazione di Genova, della Liguria, delle produzioni locali.</p>
<p>Dinanzi ad un folto pubblico, ho peraltro avuto anche il piacere di salutare coloro cui mi legano rapporti di amicizia e/o professionali, coloro – sovente &#8211; con cui ho condiviso/condivido significativi tratti di una carriera ormai trentennale&#8230;</p>
<p>I molti Relatori ed il succedersi dei diversi momenti hanno imposto alla giornata e ai singoli interventi una certa rapidità e sintesi.</p>
<p>Da parte mia, accanto all&#8217;amica Anna Maria Campello (Vicepresidente dei &#8220;Liguri nel mondo&#8221; che molto apprezza e incoraggia il mio lavoro), ho brevemente tratteggiato la mia “identità” di genovese e le sfide principali che oggi il lavoro (e l’antropocene) impone. Nella difesa e valorizzazione della biodiversità, delle filiere brevi e pulite, delle cultivar autoctone, dei prodotti certificati, della qualità che garantisce buonessere. In antitesi ai cibi spazzatura, agli OGM, alle contraffazioni dell’Italian sounding, alle agromafie.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/villa-dp-museo-archeo-pegli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25202" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/villa-dp-museo-archeo-pegli-300x245.jpg" alt="museo archeologico di genova pegli" width="300" height="245" /></a></p>
<p>Mi chiedessero se, ripensando al mio percorso e ad alcuni traguardi raggiunti, io mi senta debitore a qualcuno, nominerei soltanto Luisa Puppo, titolare dell’attività di cui sono socio. E rivolgerei un piccolo grazie alla commercialista la quale, pur avendo un carattere perfino peggiore del mio, in tutti questi anni è riuscita a tenerci lontani i grattacapi e alcune incombenze di quella burocrazia che sottrae, insensatamente, non poco tempo al lavoro d&#8217;impresa vero.</p>
<p>Chi tuttavia – nelle conversazioni “dietro le quinte” – ha voluto conoscermi un po’ meglio, ha avuto dinanzi a sé un “ragazzo” 63enne, nato a Varazze ma giunto quasi subito a Genova alla Foce (dove tuttora risiedo). Cresciuto in una tipica famiglia borghese – papà libero professionista, mamma casalinga – in cui si parlava il genovese, si ascoltavano i sublimi dischi di Giuseppe Marzari, si mangiavano taggiaen, çimma, stocchefisce…, e si tifavano Genoa e Sampdoria. Ebbene sì, fra mio padre, genoano, e me vigeva un derby.</p>
<p>Dopo la laurea e un’importante esperienza nel marketing di un’azienda bolognese, decisi di cimentarmi in qualcosa che fosse nuovo e mio. 30 anni di turismo, ora guardandomi indietro, hanno davvero rappresentato un’era geologica, capace di produrre nel globo mutamenti epocali, deregulation, accelerazioni violente, tsunami.</p>
<p>Ma a partire dal 1992, con l’apertura del Porto Antico, finalmente anche Genova iniziò a credere nella propria vocazione turistica. E negli anni seguenti io stesso molto mi battei affinché entrasse – bella com’è – nelle destinazioni heritage. Promuovendosi – lunga e policentrica com’è – anche nelle risorse meno “immediate”, i forti, le ville, il trenino di Casella, il cimitero monumentale di Staglieno, l’acquedotto storico…</p>
<p>Da addetto ai lavori, ovviamente, percepivo i punti di forza della città ma anche i suoi punti di debolezza, la necessità di destagionalizzare meglio gli arrivi, di formare imprese e inoccupati ad un’accoglienza più sistemica, di diffondere la conoscenza dell’inglese, dello storytelling, e via via del social media marketing.</p>
<p>Lo confesso: dopo 30 anni lavorare mi piace ancora. Vivo tra l’altro a contatto d’innumerevoli patrimoni UNESCO: l’arte dei muretti a secco, la dieta mediterranea, i palazzi dei Rolli, la convivialità della cucina italiana, tutto ciò mi stimola.</p>
<div id="attachment_25855" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN8693.jpg"><img class="size-medium wp-image-25855" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN8693-300x225.jpg" alt="croxetti" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">croxetti</p></div>
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<p>E progressivamente il mio pathos nei confronti della storia dell’alimentazione è diventato parte quasi prevalente del mio mestiere. Qualcosa che mi lega a Gino Veronelli, a Mario Soldati…, ma anche a Nino Bergese, a Ferrer Manuelli, ad Angelo Paracucchi.</p>
<p>E naturalmente a Giovanni Rebora, cui il 5 maggio alle 17.00 non a caso dedicherò un evento alla Biblioteca Civica “Saffi”.</p>
<p>La mia quotidianità sovente è fatta di olii, vini, finger food, salse da mortaio. Questa piattaforma, Ligucibario®, è ormai assurta a fonte privilegiata quanto a indicizzazione nelle ricerche sulla cucina ligure. In moltissimi casi, chi vuole approfondire i temi dell’enogastronomia ligure vi s’imbatte subito. L’IA definisce Ligucibario® “una istituzione digitale”, e mi lusinga…</p>
<p>Ho pubblicato oltre 20 saggi, ho organizzato o preso parte a circa 450 tra convegni, gustincontri… E tuttavia, di fatto, ho sempre perseguito un unico obiettivo: la tutela valorizzante del genius loci.</p>
<p>In tal senso l’enogastronomia è una vera e propria password, preziosa ed infallibile. Il cibo infatti costituisce, inevitabilmente, il modo d’essere di una comunità. Studiare la cucina di un popolo significa comprendere ciò che esso ha coltivato, allevato, pescato, importato…</p>
<p>Queste “microstorie” valgono ad inquadrare la storia molto più degli avvenimenti che di solito ci proponevano a scuola, imperi guerre battaglie trattati di pace sovrani dittatori… Da Bloch a Febvre, da Camporesi a Le Goff, da Braudel a Matvejevic, è ormai chiara la tipologia di contenuti ai quali mi ispiro.</p>
<p>Finanche il turismo cosiddetto esperienziale oggi ci chiede questo: ovvero di condividere i nostri riti e ritmi, i nostri borghi, le nostre ricette. E’ un turismo positivamente immersivo, relazionale, che ama partecipare delle nostre giornate, esser parte delle nostre comunità, comprendere le diacronie che ci rendono quel che siamo. Non di rado conosce Rubaldo Merello, Eugenio Montale, Francesco Biamonti.</p>
<p>Ed io stesso, da parte mia, come Giorgio Caproni, “Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto, nelle ore notturne, rubando un poco di tempo al mio riposo”… Beninteso, dopo altri 30 anni di lavoro.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/lattestato-donore-entel-alla-carriera/">L&#8217;Attestato d&#8217;onore ENTEL alla carriera</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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