<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; mediterraneo</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/mediterraneo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 May 2026 10:57:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>11 aprile Giornata del mare</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[11 aprile Giornata del mare]]></category>
		<category><![CDATA[antropocene]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[cinque terre]]></category>
		<category><![CDATA[destagionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mitilicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[pescaturismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=29937</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; L’11 aprile ricorre la Giornata nazionale del mare, importante momento di riflessione. Il mare, come ecosistema connesso alle spiagge, è un luogo – storicamente &#8211; per tutti, ed una risorsa da vivere tutto l’anno, per attività di educazione, ricerca, sport e benessere, socialità, food… Io sono stato fra coloro ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/">11 aprile Giornata del mare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto0325.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29938" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto0325-300x225.jpg" alt="Foto0325" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’11 aprile ricorre la Giornata nazionale del mare, importante momento di riflessione.</p>
<p>Il mare, come ecosistema connesso alle spiagge, è un luogo – storicamente &#8211; per tutti, ed una risorsa da vivere tutto l’anno, per attività di educazione, ricerca, sport e benessere, socialità, food…</p>
<p>Io sono stato fra coloro che, sin dal mio primo saggio (“Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico”), si spesero fortemente per la cosiddetta destagionalizzazione, parola interminabile ma concetto concreto, quella destagionalizzazione che anche in Liguria – all’epoca destinazione “matura”, con format camera-sdraio rimasti un po’ agli anni del boom economico…) traguardava un mare a 365° tutto l’anno. Spalmando gli arrivi su periodi più dilatati, non solo al fine di migliorare l’occupancy rate ricettivo, ma anche al fine di alleggerire la pressione che andava già facendosi sentire ad es. sulle Cinque Terre.</p>
<p>Del resto, era ed è tuttora impressionante lungo le sponde del Mediterraneo la molteplicità di esperienze &#8211; culturali prima ancora che turistiche… &#8211; che la diade mare-spiagge mette (metterebbe) a disposizione. Mediterraneo mare antico, mare che unisce.</p>
<p>Architetture portuali, fari e darsene, whalewatching, immersioni, snorkelling, surf ecc., pescaturismo e mitilicolture, archeosubacquea, foto e videomaking, maestri d’ascia (gozzi, leudi), crocierismo, borghi e beni culturali (Camogli, Noli, Cervo…), musei a tema, gastronomia (pesce, alghe!), feste/ricorrenze (processioni, luminarie, regate…)…</p>
<p>Ma la priorità era ed è riprogettare il rapporto tra città e litorali, attivando una percezione integrata delle aree costiere come spazio ambientale, sociale e funzionale, in cui la salvaguardia ambientale, le (sottolineo le) biodiversità, il rinnovamento e lo sviluppo – auspicabilmente progresso nell’accezione pasoliniana &#8211; coesistano in armonia, dentro un’economia compiutamente circolare.</p>
<p>Quanto sopra richiede anzitutto un’assunzione di responsabilità collettiva, specifici know how, e attitudine a fare rete, mettendo a sistema i vari players, gli attori pubblici, quelli economici, il settore della ricerca, il mondo della cultura e degli associazionismi, le comunità residenti… Il mare con le proprie spiagge richiede un approccio olistico, in cui scienza, cultura, turismo, outdoor siano, per così dire, facce di un solo prisma, musicisti di una sola orchestra.</p>
<p>Più facile a dirsi che a farsi (confesso, lo so…), ma da anni l’antropocene oramai chiama tutti all’azione, nessuno si senta escluso, e alcune scelte originano anche e specificamente a tavola (pesci di stagione, cultivar autoctone, filiere abbreviate&#8230;).<br />
La sopravvivenza dell’individuo e del mare passa attraverso la sopravvivenza del Pianeta.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/">11 aprile Giornata del mare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pesce povero???</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/pesce-povero/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/pesce-povero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 12:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[alalunga]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[boga]]></category>
		<category><![CDATA[cefalo]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mar ligure]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mormora]]></category>
		<category><![CDATA[mostella]]></category>
		<category><![CDATA[omega3]]></category>
		<category><![CDATA[pesce dimenticato]]></category>
		<category><![CDATA[pesce lucertola]]></category>
		<category><![CDATA[pesce povero]]></category>
		<category><![CDATA[sardina]]></category>
		<category><![CDATA[sgombro]]></category>
		<category><![CDATA[sugarello]]></category>
		<category><![CDATA[sushi]]></category>
		<category><![CDATA[zerro]]></category>
		<category><![CDATA[zona fao 37]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=26416</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Un tempo nelle cucine vigeva, come noto, l’arte del riciclo, e dell’ottenere tanto con poco. Non potendo gettar via nulla, sovente la sobrietà produceva ricette geniali. Oggi molti piatti di un passato anche recente sono caduti o stanno cadendo in disuso perfino nelle trattorie, non sempre &#8211; ormai &#8211; ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/pesce-povero/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pesce-povero/">Pesce povero???</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/acciugfritt.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26417" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/acciugfritt-300x225.jpg" alt="acciugfritt" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un tempo nelle cucine vigeva, come noto, l’arte del riciclo, e dell’ottenere tanto con poco. Non potendo gettar via nulla, sovente la sobrietà produceva ricette geniali. Oggi molti piatti di un passato anche recente sono caduti o stanno cadendo in disuso perfino nelle trattorie, non sempre &#8211; ormai &#8211; risulta agevole incontrare i ceci in zimino, il polpettone, alcune parti del cosiddetto quinto quarto (mia madre, tanto per dire ma senza eccedere in autobiografie, negli anni ’70 cucinava spesso le trippe, il fegato, i rognoni…).</p>
<p>Quanto ai consumi di pesce, l’aumentato benessere &#8211; e i trend legati al sushi… &#8211; hanno via via decretato (ed era prevedibile) un oligopolio composto da salmoni, branzini, orate, tonni e poco altro, ma si badi che circa il 70% del pesce che in Italia giunge in tavola è di provenienza straniera.</p>
<p>Pian piano si è quindi cominciato a parlare di <strong>pesce povero, pesce dimenticato</strong>, un pesce di serie B, quasi di scarto, alludendo a quell’altro pesce, il pesce che non spicca nelle predilezioni collettive.</p>
<p>In quella che la FAO definisce “zona 37”, ovvero il Mediterraneo, pare che su 700 specie ittiche solo il 10% finisca imbandito… E’ bene quindi che gli chef, la grande distribuzione, i media, le sagre, i pescaturismo, insomma un po’ tutti coloro i quali hanno voce in capitolo e possono positivamente influenzare le scelte d’acquisto, ritornino o comincino a “riesumare” compiutamente materia prima come le sardine, lo sgombro, l’alalunga, la mormora, la boga, il cefalo, il sugarello, lo zerro, il pesce lucertola, la mostella… E&#8217; una esortazione che Ligucibario® porta avanti da sempre. Molti di questi pesci, fra l’altro, presenziano abbondantemente anche il mare della Liguria.</p>
<p>In definitiva, è come sempre il mercato, con le sue stagioni “naturali”, che deve guidarci. E il pesce povero non mancherà di “arricchirci”, poiché ha prezzi ragionevoli, favorisce la sostenibilità e la biodiversità dentro i mari, sposa mille tradizioni locali, è duttile quanto a possibilità d’impiego, vanta non di rado ottimi profili nutrizionali (omega3…).</p>
<p>Circa questa tematica suggerisco quindi l’interessante “Il pesce povero. Ricchezza in cucina”, ed. Debatte, 2011, nonché (per l’àmbito Trieste e Delta del Po) Maurizio Potocnik, “Il pesce povero diventa chic”, ed. Club magnar ben, 2013.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pesce-povero/">Pesce povero???</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/pesce-povero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Azzeruolo</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/azzeruolo/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/azzeruolo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 14:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[azzeruolo]]></category>
		<category><![CDATA[crataegus azarolus]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[rosacee]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina c]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=26368</guid>
		<description><![CDATA[<p>Azzeruolo (natola in Liguria) corrisponde al Crataegus azarolus, Linneo 1753. E’ un albero da frutto poco “esigente”, della famiglia Rosacee, assai diffuso nell’areale mediterraneo, dove giunse forse dall’Asia Minore forse da Creta chissà… La pianta fiorisce ad aprile/maggio e prosegue la maturazione sino a settembre. Alto 3-5 metri, longevo, resistente sino a circa -18C°, l’azzeruolo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/azzeruolo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/azzeruolo/">Azzeruolo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Azzeruolo (natola in Liguria) corrisponde al Crataegus azarolus, Linneo 1753. E’ un albero da frutto poco “esigente”, della famiglia Rosacee, assai diffuso nell’areale mediterraneo, dove giunse forse dall’Asia Minore forse da Creta chissà… La pianta fiorisce ad aprile/maggio e prosegue la maturazione sino a settembre. Alto 3-5 metri, longevo, resistente sino a circa -18C°, l’azzeruolo offre un pomo commestibile, tondo, di circa 2 cm di diametro (4 cm nelle piante coltivate). Il quale ha colore amaranto, o d’un chiaro bianco-giallastro. La sua polpa, giallo-verdognola, contiene 3 piccoli semi e trasmette ai nostri sensi una nota agrodolce simile alla nespola. Detiene molte virtù, fra cui il contenuto in vitamina C. Se ne ricavano confetture e gelatine, utili anche in senso decorativo per la pasticceria, nonché liquori, e se posto sotto spirito o grappa tale frutto si conserva a lungo. Oggi l’azzeruolo è una sorta di rarità, ma vanta un passato più illustre, allorquando punteggiava i declivi assolati sovente in coabitazione coi lecci. Oggi come ieri ama i suoli secchi e ben drenati. Si trova in commercio a circa 15-30 euro la pianta.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/azzeruolo/">Azzeruolo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/azzeruolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Xylella, una lezione per l&#8217;umanità</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/xylella-una-lezione-per-lumanita/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/xylella-una-lezione-per-lumanita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 14:08:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[braudel]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mahfuz]]></category>
		<category><![CDATA[matvejevic]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[olivicoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Xylella]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=26255</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; A me, come a molti altri, piace raccontare la mediterraneità. I dialoghi fra le sponde, Braudel, Matvejevic, La Capria, Mahfuz, i muretti a secco, l’olivo, la vite, alcuni cereali. Si può forse dire che Ligucibario®, da molti anni, altro non sia che una celebrazione della mediterraneità… Ma quel mare ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/xylella-una-lezione-per-lumanita/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/xylella-una-lezione-per-lumanita/">Xylella, una lezione per l&#8217;umanità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN0694.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26256" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN0694-300x225.jpg" alt="DSCN0694" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A me, come a molti altri, piace raccontare la mediterraneità. I dialoghi fra le sponde, Braudel, Matvejevic, La Capria, Mahfuz, i muretti a secco, l’olivo, la vite, alcuni cereali. Si può forse dire che Ligucibario®, da molti anni, altro non sia che una celebrazione della mediterraneità…</p>
<p>Ma quel mare che univa culture (univa è verbo al passato) sconta oggi, sovente, un surplus di retorica. E alcune dinamiche della globalizzazione, peraltro, non hanno mostrato alcun rispetto né alcuna pietà per tante tradizioni, ruralità, ed alimenti, su cui la mediterraneità poggia.</p>
<p>In tal senso, una lettura che renderei obbligatoria nelle scuole (italiane) “d’ogni ordine e grado” &#8211; e agli studenti e al pubblico che sovente mi ascoltano raccontare l&#8217;olio &#8211; è certamente, anche per le preziose contestualizzazioni storiche sulla Puglia olivicola, <strong>Daniele Rielli, Il fuoco invisibile</strong>, pubblicato da Rizzoli nel 2023.</p>
<p>Libro che, sotto la veste del romanzo, esplicita – con la forza dei reportage corali &#8211; una tragedia ecologico-sociale attraverso il dilagare del batterio Xylella presso gli uliveti pugliesi, che via via, rapidamente, trasforma un paradiso, il Salento, in un cimitero.</p>
<p>L&#8217;olivo &#8220;è&#8221; la mediterraneità, in Italia non a caso si consuma pro capite all&#8217;anno una quantità di olio d&#8217;oliva oltre dieci volte quella degli Stati Uniti o della Germania&#8230; Ma, al tempo stesso, l&#8217;olio d&#8217;oliva è produzione minimale rispetto agli olii di palma, soia ecc.</p>
<p>Abbiamo con quest&#8217;albero una relazione del tutto particolare &#8211; lo confermano miti e religioni &#8211; anche in quanto longevissimo (sa invecchiare fruttificando), e fuori dal Mediterraneo quasi ci sorprende incontrarlo (colà è di recente importazione). L&#8217;olivastro, occorre ben dirlo, diviene olivo grazie all&#8217;interazione con l&#8217;uomo.</p>
<p>La Xylella, cui accennavo all&#8217;inizio, è causata da un insetto vettore (cicalina sputacchina) che si ciba della linfa grezza. Purtroppo non coinvolge solo l&#8217;olivo, bensì oltre 30 specie vegetali, fra cui mandorlo, ciliegio, rosa, rosmarino (e di recente in Spagna ne è rimasto vittima anche l&#8217;albicocco; speriamo che in Liguria il &#8220;Valleggia&#8221;, già afflitto da molti funghi e in primis l&#8217;armillaria mellea, non corra rischi&#8230;).</p>
<p>L’incalzare di Rielli, figlio di olivicoltori, facendo piazza pulita di tanti e troppi luoghi comuni prende il via nel 2013 da Gallipoli, dove la Xylella &#8211; in pratica ancora sconosciuta in Europa &#8211; era giunta dalla Costarica trasportata da una piantina di caffè, portatrice sana, transitata verosimilmente dal porto di Rotterdam. E dove le piante (ritenute anche lì come altrove un simbolo di civiltà e pressoché immortali) seccano e muoiono senza che nessuno sappia capire e intervenire… Anzi, scoppiano le proteste contro quegli scienziati che osino proporre misure (necessariamente drastiche) di contenimento…</p>
<p>La politica in primis non percepisce che occorre premunirsi tagliando le piante infette, poiché sinora il batterio non risulta curabile e perciò le piante infette sono la &#8220;base&#8221; da cui l&#8217;insetto lo inoculerà alle piante ancora sane. Si minimizza il problema, anche ricorrendo a teorie deliranti (amplificate da media e soprattutto social), e intanto esso diviene &#8220;di massa&#8221; come mai, proprio mai avvenuto prima. La Xylella aveva già colpito la vite in California e l&#8217;arancio in Brasile, e pertanto i controlli &#8211; troppo a maglie larghe &#8211; non si estendevano anche alle altre centinaia di specie aggredibili.</p>
<p>In definitiva, scopriamo così che quantomeno 21 milioni di ulivi – tra cui molti esemplari secolari e millenari! – ormai non ci sono più, un enorme fuoco silenzioso li ha bruciati, sovente dentro proprietà poderali di mezzo ettaro, non abituate a fronteggiare emergenze&#8230; L’epidemia s’estende anche, in qualche modo, a rappresentare il declino di un&#8217;Italia arretrata e conflittuale, e ci si continua a chiedere come sia potuto avvenire, mentre i negazionisti negano come sempre le evidenze, il business antepone comunque i profitti alla natura, e tutto un indotto economico – filiere di contadini e frantoiani &#8211; stenta a medicare, anche psicologicamente, le ferite.</p>
<p>Si pensi che a Gagliano del Capo (Lecce) la produzione di olive è precipitata del 90%.</p>
<p>E’ forse una terribile lezione da cui finalmente imparare qualcosa?<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/xylella-una-lezione-per-lumanita/">Xylella, una lezione per l&#8217;umanità</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/xylella-una-lezione-per-lumanita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Braudel, Fernand</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/braudel-fernand/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/braudel-fernand/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 10:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[fernand braudel]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[predrag matvejevic]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=25611</guid>
		<description><![CDATA[<p>Braudel, Fernand (1902-1985), storico francese, dell’età moderna e dei fenomeni economici, ha in particolare redatto uno dei più straordinari e originali “manuali” d’avvicinamento al Mediterraneo (Il Mediterraneo, uscito nel 1949 e poi tradotto in Italia per i tipi di Bompiani), affresco interdisciplinare, scatola d’attrezzi culturali e gnoseologici per osservare da vicino quel mare che, storicamente ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/braudel-fernand/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/braudel-fernand/">Braudel, Fernand</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Braudel, Fernand (1902-1985), storico francese, dell’età moderna e dei fenomeni economici, ha in particolare redatto uno dei più straordinari e originali “manuali” d’avvicinamento al Mediterraneo (<em>Il Mediterraneo</em>, uscito nel 1949 e poi tradotto in Italia per i tipi di Bompiani), affresco interdisciplinare, scatola d’attrezzi culturali e gnoseologici per osservare da vicino quel mare che, storicamente e geopoliticamente, unisce più che dividere. Quel mare di cui un’onda contiene più storia che tanti altri oceani messi assieme… «Che cosa è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre, insomma, un crocevia antichissimo. Da millenni tutto vi confluisce, complicandone e arricchendone la storia: bestie da soma, vetture, merci, navi, idee, religioni, modi di vivere». Al centro dell’opera, dunque, innovativamente un soggetto geografico (non una diacronia di eventi “umani”), un geoprotagonista – si permetta il vocabolo &#8211; di cui indagare anzitutto gli aspetti naturali, che a lungo andare condizionano le società abitanti e le quotidianità degli individui. La storia in tal senso diviene insieme di storie, un insieme plurale e mai singolare, un universale che si compone di particolari. Una storia la quale – lezione quanto mai preziosa oggi, che ci si interroga quasi esclusivamente sul futuro &#8211; non è mai cosa morta, perché quel che trascorre sostanzia il presente (e il futuro): «La storia non è altro che una costante interrogazione dei tempi passati in nome dei problemi, delle curiosità e persino delle inquietudini e delle angosce, del tempo presente che ci circondano e ci assediano». Si veda qui, sull&#8217;alfabeto del gusto di Ligucibario®, anche la voce “Matvejevic, Predrag”.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/braudel-fernand/">Braudel, Fernand</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/braudel-fernand/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Matvejevic, Predrag</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/matvejevic-predrag/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/matvejevic-predrag/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 10:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[claudio magris]]></category>
		<category><![CDATA[fernand braudel]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mostar]]></category>
		<category><![CDATA[predrag matvejevic]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=25609</guid>
		<description><![CDATA[<p>Matvejevic, Predrag (1932-2017) scrittore e accademico jugoslavo (nativo di Mostar), con cittadinanza croata e naturalizzato italiano, più volte candidato al premio Nobel. Docente presso varie Università (ma a lungo “esule”), diede alle stampe nel 1987, anche sulle orme di Fernand Braudel (si veda qui la relativa voce), Breviario mediterraneo, storia e quasi portolano di una ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/matvejevic-predrag/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/matvejevic-predrag/">Matvejevic, Predrag</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Matvejevic, Predrag (1932-2017)</p>
<p>scrittore e accademico jugoslavo (nativo di Mostar), con cittadinanza croata e naturalizzato italiano, più volte candidato al premio Nobel. Docente presso varie Università (ma a lungo “esule”), diede alle stampe nel 1987, anche sulle orme di Fernand Braudel (si veda qui la relativa voce), <em>Breviario mediterraneo</em>, storia e quasi portolano di una regione-mare le cui sponde raccontano molte culture millenarie. Un racconto (un capolavoro) che visualizza e fa parlare in diretta la realtà: lo stile architettonico dei porti e porticcioli, dei fari e delle capitanerie, l’addolcirsi degli abitati sul profilo della costa, i concretissimi saperi della cultura dell’olivo e il diffondersi di una religione, le antiche biblioteche, i monasteri-orti, le saline, il preziosissimo corallo, i colori degli abiti, gli arredi dentro le case, le tracce permanenti della civiltà araba ed ebraica, i destini e le storie “nascosti” nei dizionari nautici e nelle lingue scomparse, i gerghi e le parlate che cambiano lentamente nel tempo e nello spazio, i mercanti, le migrazioni di pesci e popoli, le ricette, le leggende… Tradotto in decine di lingue fra cui, grazie al grande Claudio Magris, anche l’italiano, il <em>Breviario</em> – che ha accenti ora filosofici ora lirici, qui e là fra bellissimi aforismi e preghiere &#8211; ha venduto solo in Italia più di 300mila copie, e Matvejevic è così divenuto via via l’autore croato più tradotto nel mondo. Ha detto: <em>“</em><em>Il Mediterraneo non è solo geografia</em><em>. I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali né nazionali. […] </em><strong><em>Sul Mediterraneo è stata concepita l’Europa.</em></strong><em>”<br />
</em><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/matvejevic-predrag/">Matvejevic, Predrag</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/matvejevic-predrag/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>17 gennaio, Giornata mondiale della pizza</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/17-gennaio-giornata-mondiale-della-pizza/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/17-gennaio-giornata-mondiale-della-pizza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 13:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[17 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[birre artigianali]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[finger food]]></category>
		<category><![CDATA[fornai]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[lievito madre]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio unesco]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[sant'antonio abate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=25018</guid>
		<description><![CDATA[<p>17 gennaio, Giornata mondiale della pizza&#8230; Dal 2017 (non a caso l’anno in cui è divenuta patrimonio UNESCO grazie a un’intuizione napoletana) si celebra questa ricorrenza gastronomica, il World pizza day: del resto, Sant’Antonio Abate, l’anacoreta egiziano che ricorre anche in cento proverbi, è il patrono – oltre che degli animali domestici &#8211; dei lavoratori ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/17-gennaio-giornata-mondiale-della-pizza/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/17-gennaio-giornata-mondiale-della-pizza/">17 gennaio, Giornata mondiale della pizza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25019" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/pizza-fichi-speck-bufala.jpg"><img class="size-medium wp-image-25019" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/pizza-fichi-speck-bufala-300x168.jpg" alt="pizza con bufala, speck e fichi (umberto curti)" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">pizza con bufala, speck e fichi (umberto curti)</p></div>
<p>17 gennaio, Giornata mondiale della pizza&#8230;</p>
<p>Dal 2017 (non a caso l’anno in cui è divenuta <em>patrimonio UNESCO</em> grazie a un’intuizione napoletana) si celebra questa ricorrenza gastronomica, il World pizza day: del resto, Sant’Antonio Abate, l’anacoreta egiziano che ricorre anche in cento proverbi, è il patrono – oltre che degli animali domestici &#8211; dei lavoratori col fuoco e dunque dei fornai, dei ceramisti…</p>
<p>Avrebbe mai potuto uno come me &#8211; che negli anni ha tenuto docenze, eventi, gustincontri e cooking lesson di ogni tipo relativamente alle farine, ai grani antichi, ai lieviti, agli olii… &#8211; non occuparsi di questo street food tra i più importanti di tutto il bacino mediterraneo? Proprio oggi scorrevo online <strong>tante pagine di Ligucibario®</strong>, alcune ancora più che attuali, e mi dicevo, con piacere, che verosimilmente in questi ultimi anni la qualità delle pizze è migliorata, è un’esperienza anche più salubre rispetto al passato, e ad essa vengono sovente ben abbinati vini dei territori e birre artigianali.</p>
<p>Come tutti, ho a Genova e fuori Genova le mie pizzerie preferite (chi mi frequenta sa che le “condivido” volentieri*), ma soprattutto ho sperimentato anche a casa alcuni impasti, sovente – sebbene non sempre &#8211; con farine ‘1’ macinate a pietra da ottimi mulini e con lievito madre, che garantiscono una serena digestione.</p>
<p>Amico Lettore se ti piace approfondire alcuni temi del buonessere, eccoti i link a quelle pagine cui prima accennavo, e buona lettura:</p>
<p>&#8220;Ma è solo una pizza!&#8221; <a href="https://www.ligucibario.com/pizza-ligucibario/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/pizza-ligucibario/</a></p>
<p>&#8220;Insegnare online farine e lieviti&#8221; <a href="https://www.ligucibario.com/insegnare-online-farine-e-lieviti/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/insegnare-online-farine-e-lieviti/</a></p>
<p>&#8220;L&#8217;arte della pizza patrimonio dell&#8217;umanità Unesco&#8221; <a href="https://www.ligucibario.com/pizza-patrimonio-unesco/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/pizza-patrimonio-unesco/</a></p>
<p>&#8220;GenovAmalfi&#8221; <a href="https://www.ligucibario.com/genovamalfi-pizza-piedigrotta-unidea-umberto-curti/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/genovamalfi-pizza-piedigrotta-unidea-umberto-curti/</a></p>
<p>&#8220;La pizza è il pizzaiolo. Decalogo per il consumatore&#8221; <a href="https://www.ligucibario.com/pizza-10-cose-da-sapere/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/pizza-10-cose-da-sapere/</a></p>
<p>&#8220;29 settembre, pasta madre day&#8221; <a href="https://www.ligucibario.com/29-settembre-pasta-madre-day/" target="_blank">https://www.ligucibario.com/29-settembre-pasta-madre-day/</a></p>
<p>*a Genova ad esempio (per ragioni diverse) “Piedigrotta”, “Patanegra” e “La funicolare”, a Cogoleto “Pomò”, ad Albisola &#8220;Benvenuti al sud&#8221; e &#8220;Fiore&#8221;, a Savona &#8220;Bella Napoli&#8221;, a Imperia-Porto Maurizio “La ribotta”…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/17-gennaio-giornata-mondiale-della-pizza/">17 gennaio, Giornata mondiale della pizza</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/17-gennaio-giornata-mondiale-della-pizza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lunga vita all&#8217;Archivio di Stato di Genova</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/lunga-vita-allarchivio-di-stato-di-genova/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/lunga-vita-allarchivio-di-stato-di-genova/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 10:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[archivio di stato di genova]]></category>
		<category><![CDATA[italia nostra]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio maggiani]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=24700</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; Lunga vita all&#8217;Archivio di Stato di Genova, perché questo titolo? La lettura dei media non è quasi mai attività portatrice di letizia, tantomeno nella presente stagione storica, che riserva numerose badnews a livelli internazionale e locale. Nella regione in cui vivo e lavoro, “Il secolo xix” è il quotidiano d’immediato riferimento, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/lunga-vita-allarchivio-di-stato-di-genova/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/lunga-vita-allarchivio-di-stato-di-genova/">Lunga vita all&#8217;Archivio di Stato di Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/12/DSCN2242.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24701" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/12/DSCN2242-300x128.jpg" alt="DSCN2242" width="300" height="128" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lunga vita all&#8217;Archivio di Stato di Genova, perché questo titolo?</strong></p>
<p>La lettura dei media non è quasi mai attività portatrice di letizia, tantomeno nella presente stagione storica, che riserva numerose badnews a livelli internazionale e locale. Nella regione in cui vivo e lavoro, “Il secolo xix” è il quotidiano d’immediato riferimento, e l’edizione del 7 dicembre 2024 spaziava fra guerre vecchie e nuove, rapporti Censis sulla (inguaribile) crisi dell’Italia, malattie dal Congo, caporalato sui luoghi di lavoro… Tutto questo veniva infine “arricchito” dal <strong>declassamento dell’Archivio di Stato di Genova</strong>, deciso da una <strong>riforma ministeriale</strong>, di fatto una “retrocessione” – scampata una prima volta nel 2013? &#8211; che comporterà varie conseguenze, anzitutto in termini di autonomia, risorse e gravami burocratici.</p>
<p>Ora, solo chi non frequenta Genova e non ne conosce la storia può rimanere indifferente dinanzi a tale schiaffo, inflitto ad un <strong>Archivio in assoluto fra i principali al mondo</strong>, e che certo merita di rimanere vivo e vitale. In gioventù, frequentavo una simpaticissima studentessa nordamericana, Patricia, la quale trascorreva a Genova lunghi periodi di ricerca in quanto – ricordo bene le sue parole – “…qui possedete un forziere con documenti d’immenso valore, that’s right that’s right”.</p>
<p>Per esser più precisi, una quarantina di chilometri di scaffali – aperti agli studiosi ma non solo &#8211; che percorrono circa un millennio di storia, consentendo continui approfondimenti e scoperte sull’intero Mediterraneo. <em><strong>Filze notarili, contratti fra mercanti e navigatori, “Divine Commedie” trecentesche finemente miniate</strong></em>, continui contatti fra culture e commerci, relazioni internazionali che dal Medioevo giungono fino alla contemporaneità.</p>
<p>Memorie, persone, famiglie, nobili, businessmen, creatività finanziaria, ascese e cadute di traffici e imprese, tutto questo e non la polvere presenzia i ripiani le mensole le scansie degli Archivi di Stato.<br />
E dunque è doveroso condividere l’appello di Maurizio Maggiani, nonché <a href="https://www.italianostra.org/news/petizione-su-change-org-contro-il-declassamento-dellarchivio-di-stato-di-genova/" target="_blank"><em><strong>aderire alla petizione lanciata da “Italia Nostra” su change.org</strong></em></a>, per sventare una minaccia che sarebbe pura miopia culturale, una minaccia la quale presumo aleggi in prospettiva anche su teatri ed università… Genova, città che nel proprio patrimonio vanta anche meravigliose biblioteche (la foto ritrae ad es. un&#8217;opera fruibile alla &#8220;Berio&#8221;&#8230;), non è indifferente e dovrà far sentire il proprio grido.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/lunga-vita-allarchivio-di-stato-di-genova/">Lunga vita all&#8217;Archivio di Stato di Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/lunga-vita-allarchivio-di-stato-di-genova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia della cucina ligure, tracce e percorsi</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/storia-della-cucina-ligure/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/storia-della-cucina-ligure/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 08:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[buonessere]]></category>
		<category><![CDATA[cadrai]]></category>
		<category><![CDATA[canditi]]></category>
		<category><![CDATA[cotognate]]></category>
		<category><![CDATA[cucina bianca]]></category>
		<category><![CDATA[cultivar]]></category>
		<category><![CDATA[fidelari]]></category>
		<category><![CDATA[finger food]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[muretti a secco]]></category>
		<category><![CDATA[sciamadde]]></category>
		<category><![CDATA[storia della cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[superba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=23577</guid>
		<description><![CDATA[<p>Storia della cucina ligure: racconto di un mosaico (da vivere e da tutelare) che sa guardare all’entroterra e al mare, che dialoga con altre culture e che s’ispirò a lungo ad una frugalità non di rado geniale, sia nell’assemblaggio degli ingredienti che nell’arte del riciclo.  Se scrivere una storia della cucina ligure è forse impresa ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/storia-della-cucina-ligure/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/storia-della-cucina-ligure/">Storia della cucina ligure, tracce e percorsi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/acciughe-fritte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23127" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/acciughe-fritte-300x202.jpg" alt="acciughe fritte" width="300" height="202" /></a></p>
<p><em>Storia della cucina ligure: racconto di un <strong>mosaico</strong> (da vivere e da tutelare) che sa guardare all’entroterra e al mare, che dialoga con altre culture e che s’ispirò a lungo ad una frugalità non di rado geniale, sia nell’assemblaggio degli ingredienti che nell’arte del riciclo. </em></p>
<p>Se scrivere una <strong>storia della cucina ligure</strong> è forse impresa illusoria o titanica anche per la scarsità di fonti(1), un buon primo passo sarebbe tuttavia stare alla larga da molti siti web eccetera che pubblicano contenuti privi di un fondamento. Un secondo passo consisterebbe poi nel sottolineare come la <strong>cultura alimentare sia sempre effetto delle condizioni in cui si trovò a vivere una data comunità</strong>: cosa coltivò, allevò, produsse, importò…</p>
<h2>Storia della cucina ligure: biodiversità straordinarie di una terra che sale in quota</h2>
<p>A tal proposito, tanti descrivono la <strong>Liguria</strong> come una terra stretta tra mare e montagne, una terra ardua da lavorare (non a caso occorsero fasce terrazzate da quei muretti a secco che oggi assurgono a patrimonio UNESCO…), io viceversa “supererei” questo stereotipo e la definirei soprattutto <strong>una terra che in pochi chilometri sale in quota</strong>, dalle viticolture ascende agli alpeggi, e dunque consente <strong>biodiversità straordinarie</strong>. Dall’<a href="https://biovoci.blogspot.com/2024/04/long-live-evoo-extra-virgin-olive-oil.html" target="_blank">ulivo</a> al <a href="https://www.ligucibario.com/castagno-albero-del-pane/">castagno</a>, dagli ortaggi alle frutta, dalle erbe aromatiche (<a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/basilico-genovese-dop/">basilico</a>, <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/persa/"><em>persa</em></a>, <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/boraggine/">borragine</a>!) sino a quelle erbe spontanee – sovente alimurgiche – alla base del preboggion. <a href="https://www.ligucibario.com/storytelling-per-la-etnogastronomia/">Biodiversità ed etnogastronomia</a>, <em>the perfect match</em>&#8230;</p>
<h2>Storia della cucina ligure: una terra che sa dialogare con altre culture</h2>
<p>L’ubicazione <em>pieds dans l’eau</em>, inoltre, la rese da ponente a levante, costantemente, <strong>una terra “capace” di dialogare con altre culture</strong>, anche in cucina. E da questo dialogo origina un ricettario tuttora colmo di parole “foreste”, da <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/buridda/" target="_blank"><em>buridda</em></a> a <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scorzonera/" target="_blank"><em>scorzonera</em></a>, da <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mosciamme-di-tonno/" target="_blank"><em>mösciamme</em></a> a <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/piscialandrea-sardenaira/" target="_blank"><em>pissalandrea</em></a>…</p>
<p>Nel frattempo, ai liguri <strong>il bosco</strong> donava <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/castagna/" target="_blank">castagne</a>, <a href="https://www.ligucibario.com/funghi-funghi-funghi/" target="_blank">funghi</a>, <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/miele/" target="_blank">miele</a>, selvaggina, <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lumache/" target="_blank">lumache</a>, qualche piccolo frutto, e immagino che la colazione contadina potesse sovente insaporirsi di <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/prescinseua/" target="_blank"><em>prescinsêua</em></a>.</p>
<div id="attachment_22224" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/02/panissa-e-fette-savona-029.jpg"><img class="size-medium wp-image-22224" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/02/panissa-e-fette-savona-029-300x265.jpg" alt="panissetta fritta" width="300" height="265" /></a><p class="wp-caption-text">panissetta fritta</p></div>
<h2>Storia della cucina ligure: cucina di bordo, di porto, dell&#8217;orto</h2>
<p>Quando, nel <a href="https://www.ligucibario.com/assaggi-di-medioevo-con-umberto-curti/" target="_blank"><strong>Medioevo</strong></a>, <strong>Genova</strong> divenne così Superba da dominare le <strong>rotte mercantili</strong>, il suo<strong> porto</strong> e la ricchezza dei business – quella che si protrasse nei successivi secoli aurei &#8211; permisero di conoscere via via <strong>merci che oggi definiremmo top di gamma</strong>. Le casate patrizie e i loro chef s’infatuarono delle <strong>spezie</strong> ben più che le campagne (i menu dei ricchi furono sempre diversi da quelli dei poveri). E specifiche <strong>corporazioni</strong> (fidelari, vermicellari…) lavorarono la <strong>pasta</strong> – prima di Marco Polo &#8211; tanto quanto avveniva in Sicilia, così che la pasta secca risultò una voce importante nell’export cittadino…</p>
<p>Dinanzi ai moli, e alle chiatte dei <strong><em>cadrai</em></strong> in partenza coi minestroni fumanti, ecco poi gli angiporti, i labirinti dei carruggi,<a href="https://www.ligucibario.com/sciamadde-fainotti-finger-food/" target="_blank"> i <em>fainotti</em> e le <em>sciamadde</em></a> col fuoco sempre acceso, ecco i <em>finger food</em> meravigliosamente “popolari”, la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccia-anche-con-olive-cipolla-salvia-patate/" target="_blank">focaccia</a> la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/farinata-di-ceci/" target="_blank">farinata</a> la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/panissa/" target="_blank"><em>panissa</em></a> i <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/cuculli-coccoli/" target="_blank"><em>cuculli</em></a> i <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/frisceu-baccala-cipollina-erbe-scorzonera-carciofi/" target="_blank"><em>friscêu</em></a>, ecco le <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torte-di-verdure/" target="_blank">torte di verdura</a> (inizialmente, certo, non quelle di patate né di zucca)…</p>
<div id="attachment_22175" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/canditi2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22175" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/canditi2-300x225.jpg" alt="frutta candita" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">frutta candita</p></div>
<h2>Storia della cucina ligure: i piatti rituali</h2>
<p>Nel tempo, beninteso, nacquero anche <strong>piatti rituali</strong>, talora assai elaborati: la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/cima-alla-genovese/" target="_blank">cima</a>, il <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/cappon-magro/" target="_blank">cappon magro</a>, la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-pasqualina/" target="_blank">torta Pasqualina</a>, e il <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/tacchino-alla-storiona/" target="_blank">tacchino alla storiona</a> quando il grosso volatile giunse in Europa dal Nuovo Mondo sbalordendo i cuochi.</p>
<p>La <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/canestrelli-di-torriglia-rovegno-brugnato-taggia/" target="_blank"><strong>pasticceria secca</strong></a>, le cotognate e la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/frutta-candita/" target="_blank">frutta candita</a>, e alcune torte dolci ideate da botteghe creative divennero progressivamente il fine pasto.</p>
<h2>Storia della cucina ligure: un mare poco pescoso vs la cucina bianca dei monti</h2>
<p>Il <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pesce-stagionalita/" target="_blank"><strong>pesce</strong></a>, malgrado quel che molti pensano (e scrivono), costituì sui deschi liguri sempre una <strong>risorsa residuale</strong> (a parte le <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/acciughe/" target="_blank">acciughe</a>), poiché il Mediterraneo dinanzi alla Liguria è un mare poco pescoso, povero di plancton, talora burrascoso e talora fronteggiato da coste scoscese, dunque connotato da una serie di caratteristiche poco favorevoli alle &#8211; modeste &#8211; tecnologie della pesca d’un tempo.</p>
<p>Viceversa, sugli alpeggi andava affermandosi la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bianca-cucina/" target="_blank"><strong>cucina bianca</strong></a>, la cucina cosiddetta malgara (a base di alcune farine ad es. d’orzo, di porri, patate, prodotti caseari…), che oggi ritroviamo visitando bei luoghi come Mendatica, dove la transumanza è ancora momento solenne e sentito.</p>
<div id="attachment_20260" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/03/DSCN4480.jpg"><img class="size-medium wp-image-20260" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/03/DSCN4480-300x225.jpg" alt="ravioli" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">ravioli</p></div>
<h2>Storia della cucina ligure: un mosaico da vivere e tutelare</h2>
<p>Sia come sia, la <strong>cucina ligure è</strong> pertanto <strong>un mosaico</strong> che sa guardare all’entroterra, e che s’ispirò a lungo ad una frugalità non di rado geniale, sia nell’assemblaggio degli ingredienti che nell’<strong>arte del riciclo</strong>. Chi le vuole bene, dovrà – come da tanti anni è uso fare <strong>Ligucibario®</strong> &#8211; tutelare i migliori piatti della memoria, le cultivar autoctone, le trattorie che perpetuano le tradizioni e si riforniscono da filiere brevi. Mai come oggi, qualità significa infatti <em>buonessere</em>, quanto amo questa parola&#8230;, ergo la qualità è un diktat.</p>
<p>(1)io stesso ne ho affrontato solo alcune parti, ad es. ne “Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana” (ed. De Ferrari, 2012), o analizzando la figura di <strong><a href="https://www.ligucibario.com/cuciniera-di-giobatta-ratto/" target="_blank">Giobatta Ratto</a></strong>, che nel 1863 pubblicò la prima cuciniera genovese…</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/storia-della-cucina-ligure/">Storia della cucina ligure, tracce e percorsi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/storia-della-cucina-ligure/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata nazionale del paesaggio</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/giornata-nazionale-del-paesaggio/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/giornata-nazionale-del-paesaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2024 10:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[cinque terre]]></category>
		<category><![CDATA[convenzione delle alpi]]></category>
		<category><![CDATA[dolcetto]]></category>
		<category><![CDATA[fernand braudel]]></category>
		<category><![CDATA[giornata nazionale del paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[glossario della sostenibilità e biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[mario soldati]]></category>
		<category><![CDATA[massimo quaini]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[pornassio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22264</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il 14 marzo si celebra la Giornata nazionale del paesaggio. Mai come oggi, evidentemente, e al di là di tante affermazioni generiche o retoriche, queste “ricorrenze” assumono un significato decisivo. Gianni Celati (1937-2022) fu un prolifico scrittore, traduttore, critico, mi piacque in particolare lo straordinario racconto d’osservazione Verso la foce (ed. Feltrinelli, 1989), lungo gli ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/giornata-nazionale-del-paesaggio/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/giornata-nazionale-del-paesaggio/">Giornata nazionale del paesaggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22265" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/foto-catalano.jpg"><img class="size-medium wp-image-22265" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/foto-catalano-300x225.jpg" alt="case catalano a bardineto (sv)" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">case catalano a bardineto (sv)</p></div>
<p>Il 14 marzo si celebra la <strong>Giornata nazionale del paesaggio</strong>. Mai come oggi, evidentemente, e al di là di tante affermazioni generiche o retoriche, queste “ricorrenze” assumono un significato decisivo.</p>
<p><strong>Gianni Celati</strong> (1937-2022) fu un prolifico scrittore, traduttore, critico, mi piacque in particolare lo straordinario racconto d’osservazione <em>Verso la foce</em> (ed. Feltrinelli, 1989), lungo gli argini e verso il delta del Po, il grande – e simbolico – fiume d’Italia. Un insieme “progettuale” e fotografico di diari di viaggio, ma anche un – dolente &#8211; pellegrinaggio d’amore al capezzale d’un paesaggio (la valle Padana) che andava morendo, fra scarichi industriali, centrali nucleari, vegetazioni malate, stalle, fetori, insegne commerciali (che avrebbero inorridito lo scrittore e umorista emiliano Giovanni Guareschi), bar dalla clientela sonnolenta e fatalista, cascine dismesse, e a tratti un’edilizia caotica di villette che senza logica interrompeva il senso d’abbandono solo per replicare il deserto urbano, solo per costruire il paradosso ossimorico della periferia delle campagne. Italia come Paese senza memoria, dove quell’inquinamento materiale diventava ormai esistenziale, in uno scorrere di cave, roulottes in rovina, nani di gesso, tralicci, bunker, fabbriche fallite, ma anche – per fortuna – di improvvise e miracolose epifanie, alcune piazze (piazza XXIII aprile a Pomponesco), alcune nobili facciate (la reggia ducale di Colorno), fugaci sollievi…</p>
<p>Spero dunque che soprattutto nelle scuole (ai miei tempi si leggeva Esiodo) si trovi tempo e modo per indurre gli allievi alla riflessione. <strong>Il Mediterraneo</strong>, e quello stivale che ne occupa cospicua parte, e quella Liguria che vi si affaccia…, sono luoghi in cui le urgenze della sostenibilità e della biodiversità (1) debbono catalogarsi al primo posto. Le frane e i disastri di questi giorni, dovuti alla pioggia, sono dal Finale alle Cinque Terre l’ennesimo grido di una terra dove il dissesto idrogeologico e la cementificazione sovente hanno marciato di pari passo, e dove la green economy stenta ad affermarsi… Rileggiamo <strong>Braudel</strong>: «Che cosa è il Mediterraneo? Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre, insomma, un crocevia antichissimo. Da millenni tutto vi confluisce, complicandone e arricchendone la storia: bestie da soma, vetture, merci, navi, idee, religioni, modi di vivere». Un susseguirsi fragilissimo.</p>
<p>Ma rileggiamo anche quel Rapporto sul Turismo Sostenibile, redatto dal Gruppo di Lavoro costituito durante la Presidenza Italiana (2012–14) della <strong>Convenzione delle Alpi</strong>, che ulteriormente sottolineava, anche per la montagna: «L’agricoltura di montagna, assumendo i propri ruoli polifunzionali (dalla produzione di qualità legata agli antichi saperi, al mantenimento del “paesaggio agrario culturale”, al monitoraggio del territorio e dell’ambiente, al rafforzamento della biodiversità, alla socializzazione della natura) riafferma l’interdipendenza fra ecologia ed economia nell’ambito della quale prende vita il “turismo alpino culturale”» (Convenzione delle Alpi, p. 48).</p>
<p>Nel quindicennio 1965-1980 Italia Nostra fu presieduta dallo scrittore bolognese <strong>Giorgio Bassani</strong> (1916-2000), che attivamente già denunciò la costruzione di tratti autostradali irrispettosi del valore paesaggistico che traversavano, o sollecitò la creazione di parchi per salvaguardare aree naturali d’interesse nazionale. L’affarismo cementifero non s’arrestava dinanzi ad alcunché, le città si estendevano caoticamente, il degrado ambientale s’accompagnava all’imporsi di una corsa alla crescita senza più limiti né regole. Echeggiano via via – e più che forti, direi &#8211; parole di <strong>Pier Paolo Pasolini</strong> (contro quel consumismo che stravolgeva paesaggi, culture, ceti sociali, bisogni e desideri…), di <strong>Massimo Quaini</strong> (che allertava su una possibile “disneyzzazione” delle Cinque Terre liguri, ovvero paesaggi e comunità a rischio fra speculazioni edilizie, consumi di suolo, e turismi di massa), di <strong>Rigoni Stern</strong> (che tutta la vita, da Asiago, “militò” per la montagna), di <strong>Salvatore Settis</strong> (che tuttora nei suoi scritti si mobilita per l’interesse generale, che antepone il diritto alle leggi, e che si indigna di fronte alla “vendibilità” di ogni bene)… Ma anche di <strong>Mario Soldati</strong>, che viaggiando proprio la Liguria, e le viti di un dolcetto “montano”, scrisse in <em>Vino al vino</em>: “<strong>Pornassio</strong>, il più spettacoloso e originale paesaggio viticolo che abbia mai visto in vita mia. Immaginate un vastissimo arazzo, spesso e folto, arricciato e frastagliato, tutto sulle tinte fondamentali di un rosso acceso e violentissimo, con infinite sfumature che vanno dal marrone al violetto, dal cremisi allo scarlatto, dal fragola al rosa al giallo, con spruzzi di verde. Ma l’arazzo, oltre che denso di colori, appare fermamente costruito, secondo disegni visibilissimi, organici, funzionali: circoli, volute, serpentine parallele, che hanno lo scopo di sfruttare al massimo le concavità e le convessità, gli avvallamenti e i pronunciamenti del terreno, in rapporto all’arco che percorre il sole dall’alba al tramonto. Ne risulta una scenografia fantastica, liberamente geometrica, ma anche massiccia, di una strana violenza pittorica. Se si pensa alle vaste e blande circonvoluzioni sui colli veneti, toscani e piemontesi, la conca di Pornassio suggerisce qualcosa di più vigoroso e più vivo, qualcosa di ultimo e di eroico. L’amore degli uomini per la vigna, in tutto il mondo, non può fare di più”.</p>
<p>Il 14 marzo si celebra la Giornata nazionale del paesaggio&#8230;</p>
<p>(1) chi vuole leggermi più a fondo, può richiedere <span style="text-decoration: underline;">gratuitamente</span> all&#8217;editore il mio recente <em>Sostenibilità e biodiversità. Un glossario</em> (con ricchissima bibliografia e videografia), <a title="umberto curti glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">a questo link</a><br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/giornata-nazionale-del-paesaggio/">Giornata nazionale del paesaggio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/giornata-nazionale-del-paesaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
