<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; libro bianco del turismo esperienziale</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/libro-bianco-del-turismo-esperienziale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 May 2026 14:00:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Coi GAE al lavoro verso l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 17:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[alta via dei gusti liguri]]></category>
		<category><![CDATA[antropocene]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[climate change]]></category>
		<category><![CDATA[destagionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ente F.IRE]]></category>
		<category><![CDATA[gae]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[microgeografia]]></category>
		<category><![CDATA[parole in movimento]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=26471</guid>
		<description><![CDATA[<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della Barbottina, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/">Coi GAE al lavoro verso l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26477" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-26477" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1-300x273.jpg" alt="Alta Via dei Gusti Liguri e GAE" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Alta Via dei Gusti Liguri e GAE</p></div>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della <strong>Barbottina</strong>, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è andata ben oltre il consueto…</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il gruppo di lavoro</h2>
<p>Sto parlando di <strong>Enrica, Giuseppe, Stefano, Francesca, e presumo di poter includere nell’elenco anche Cristina, assente solo in quanto impegnata altrove, e Riccardo ed Elisa, splendide persone, provenienti da un altro corso ma coi quali di fatto già collaboro</strong>. Questi sono gli allievi che ho avuto il privilegio di conoscere durante gli ottimi corsi per GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) cantierati dall’ente F.Ire a Genova, tutti ovviamente promossi a pieni voti ad una qualifica che li abilita ad esercitare nell’intero àmbito ligure.</p>
<p>Ognuno di loro, beninteso, porta con sé il proprio vissuto e le proprie motivazioni. Risiedono in territori diversi, e quindi in qualche modo disegnano già una certa trasversalità lungo l’arco regionale. Hanno competenze e attitudini diverse, e quindi in qualche modo focalizzerebbero escursioni connotate da quel che meglio padroneggiano e che più li appassiona.</p>
<p>Viviamo una stagione storica (<strong>l’antropocene</strong>) per certi versi oscena e drammatica, che ci chiama all’azione, nessuno si senta escluso, come si suol dire, dinanzi a questa globalizzazione insensata e consumistica che – mutuando un pensiero di <strong>Pasolini</strong> &#8211; insegue sviluppo e mai progresso, che aggrava le disparità sociali ed economiche, e che con le guerre, il business ad ogni costo, l’inquinamento e il climate change pone a rischio il futuro stesso del Pianeta.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il progetto</h2>
<p>Insieme a queste energie comunque “giovani” e vitalissime – Enrica Giuseppe Stefano Francesca Cristina Riccardo Elisa &#8211; <strong>Luisa Puppo</strong> ed io stiamo quindi dando vita ad un gruppo di lavoro e traguardando un primo, ambizioso progetto, che ci piace intitolare <strong>Alta Via dei Gusti Liguri</strong>. E’ prematuro dettagliare qualcosa che sin qui è stato un “pensare insieme a voce alta” e che ora muoverà embrionalmente i primi passi anche sulla base di precedenti messe a fuoco (leggi l&#8217;articolo <a href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-gusti-liguri/" target="_blank">Alta Via dei Gusti Liguri</a>).</p>
<p>Ma il progetto Alta Via dei Gusti Liguri capitalizza</p>
<ul>
<li>da una parte il ruolo di <strong>ben 7 GAE pronti a valorizzare aree ambientali, biodiversità, risorse rurali e locali</strong>…</li>
<li>dall’altra i know how e le esperienze di due consulenti, Luisa Puppo e chi scrive, attivi da quasi <strong>30 anni, accanto ad amministrazioni e aziende, nel marketing e nella formazione per il turismo incoming e l’enogastronomia.</strong></li>
</ul>
<h2>Liguria, entroterra e turismo</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e scenari turistici. La <strong>Liguria</strong>, pur con alcune buone performance in grado di guarirla da quell’immagine di destinazione un po’ decotta che l’affliggeva una ventina d’anni or sono, si caratterizza ancora</p>
<ul>
<li>per un marcato squilibrio fra costa ed entroterra (il 90% delle economie insiste sul 10% del territorio, ovvero il litorale),</li>
<li>per una mediocre destagionalizzazione degli arrivi (in molte località dai picchi d’alta stagione si passa ai crolli in bassa e allo standby di tante ricettività, il cui TOC rimane modesto),</li>
<li>per un’accoglienza che potrebbe far meglio sistema.</li>
</ul>
<p>Inoltre, persistono più &#8220;a valle&#8221; criticità e ritardi anche presso le <strong>imprese</strong> (leggi il mio articolo su <a href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-turismo/" target="_blank">agroproduzioni, marketing, turismo</a>) per quanto attiene</p>
<ul>
<li>alla conoscenza delle lingue,</li>
<li>al presidio di web e social media,</li>
<li>alle capacità di storytelling…,</li>
</ul>
<p>tanto più necessarie oggi che <strong>il turismo esperienziale</strong> (1) vuole conoscere dal di dentro le nostre “quotidianità”, comprendere il <em>genius loci</em>, familiarizzare con le comunità, le botteghe, le ricette del posto…</p>
<p>Al lavoro dunque, GAE! C’è molto da fare, e con l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri le nostre dovranno diventare “<em>parole in movimento</em>”, azioni concrete, quasi un manifesto di un nuovo modo (Liguria pionieristica?) di intendere il trekking e l’hiking, per gioire dell’outdoor “montagne vista mare” contemporaneamente imparando qualcosa circa la cultura e le tradizioni locali.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: turismo esperienziale ed enogastronomico</h2>
<p>Mi riferisco in definitiva, con realismo, alla creazione di <strong>un “catalogo” di proposte, dal forte taglio antropologico-enogastronomico, attente alla microgeografia dei luoghi, e idonee a coinvolgere i partecipanti in esperienze peculiari</strong>. Tale catalogo non trascurerà – anzi! &#8211; la Liguria meno nota, quella dei borghi a rischio senilizzazione e spopolamento, dove le strade franano, dove la mancanza di servizi e di opportunità allontana i giovani, dove i presidii commerciali faticano e infine chiudono, dove i sentieri sono invasi dalla vegetazione perché “mancano sempre i fondi”, dove i faggi pian piano sono solo legna da ardere per i forni delle pizzerie.</p>
<p>Se il progetto saprà camminare, l’Alta Via dei Gusti Liguri potrà via via assurgere a <em>product</em> turistico, un “mare verde” dove <strong>ridare piena dignità e prospettive ad Appennino ed Alpi</strong>, rivitalizzare quei contesti che qualche legislatore vorrebbe accompagnare verso spopolamenti irreversibili, dar voce a quanti sono rimasti in montagna o vi sono ritornati o vi si sono trasferiti per intraprendere un nuovo futuro (da casaro, da artigiano, da apicoltore, da GAE…), lontano – meglio lontanissimo &#8211; da città sempre meno sostenibili, sempre più degradate, alienanti, rumorose, dove molti mestieri sono precariato puro.</p>
<p>Credo d’aver ben chiarito quel che mi e ci muove. E chi mi conosce sa che avrò certo molti difetti, ma non sono incostante e non mi manca la determinazione.</p>
<p>(1) al turismo esperienziale in Liguria dedicai anni fa un saggio quanto mai operativo, lo trovi <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>. E se ami leggermi, <a title="glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/shop/e-book/biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario/" target="_blank">a questo link</a> trovi poi il mio &#8220;Sostenibilità e biodiversità. Un Glossario&#8221; gratuitamente richiedibile all&#8217;editore in pdf.</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti<br />
</a></strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/">Coi GAE al lavoro verso l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Liguria domani</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/liguria-domani/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/liguria-domani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 14:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[alte stagioni.modelli per il marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali liguria]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=23480</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ci avviciniamo in Liguria alle elezioni regionali, una sfida incerta. Come sempre (non mi illudo), la piaga dell’astensionismo &#8211; mediamente non vota più 1 italiano su 2 – confermerà tuttavia la sfiducia di tanti nei confronti della politica e di tutto ciò che la circonda. Ma stavolta dire la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/liguria-domani/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/liguria-domani/">Liguria domani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/DSCN4265.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23481" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/DSCN4265-300x225.jpg" alt="DSCN4265" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci avviciniamo in Liguria alle elezioni regionali, una sfida incerta.<br />
Come sempre (non mi illudo), la piaga dell’astensionismo &#8211; mediamente non vota più 1 italiano su 2 – confermerà tuttavia la sfiducia di tanti nei confronti della politica e di tutto ciò che la circonda. Ma stavolta dire la propria alle urne sarebbe fondamentale, in primis per voltar pagina rispetto alle brutture che ci è toccato conoscere in questi mesi…<br />
Gli schieramenti vanno affrontandosi confusamente, è il consueto teatrino manicheista (io tutto bene e tu tutto male), vanno privilegiando la schermaglia, lo slogan o sovente i “grandi temi” rispetto alle millecento problematiche che quotidianamente affliggono il cittadino (sanità, trasporti, sicurezza, pulizia, inquinamento, qualità della vita…). Le quali, poi, non sarebbero sempre d’impossibile soluzione, specie se Genova-capoluogo si riabituasse a guardare altrove…</p>
<p>Da quasi trent’anni Luisa Puppo ed io svolgiamo una professione (marketing e formazione per il turismo e l’enogastronomia) che di continuo ci conduce sui territori, a vivo contatto con le bellezze liguri e le socioeconomie locali(1), ma anche con le infrastrutture e i trasporti carenti, col dissesto idrogeologico, con le aree interne “isolate” dall’assenza di internet, con le botteghe che chiudono… C’è tanta Liguria che va spopolandosi, tanti borghi in cui l’età media è ormai elevatissima. Con quali idee soccorrere questi mondi di montagna e ruralità?</p>
<p>Ligucibario®, che non da oggi ha i propri lettori affezionati, propone qui una prima decina di spunti per la Liguria di domani, ed i lettori se hanno piacere mi indirizzeranno le loro opinioni in merito.</p>
<p><strong>Keyword n. 1: sanità pubblica</strong>. Ripristinare progressivamente un’assistenza degna di questo nome, evitando quegli sprechi, incongruenze e privatizzazioni che in prospettiva rendono le cure un privilegio solo per abbienti.</p>
<p><strong>Keyword n. 2: sostenibilità</strong>. Ovvero lotta all’inquinamento come primo contrasto al cambiamento climatico. Investimenti sul trasporto pubblico, ulteriori pedonalizzazioni nei centri città. Zero consumo di suolo. Tutela del patrimonio naturale e contrasto agli ecoreati, anzitutto boschivi.</p>
<p><strong>Keyword n. 3: mobilità</strong>. Anzitutto terzo valico e raddoppio ferroviario Finale Ligure-Andora. Progressivo trasferimento delle merci portuali su ferro. Diminuzione dei disagi autostradali ed eventuale riduzione dei pedaggi.</p>
<p><strong>Keyword n. 4: turismo “a misura di luoghi”</strong>, intervenendo sulle infrastrutture ed i servizi di welcoming, e regolamentando gli affitti brevi nelle località e nei quartieri più a rischio.</p>
<p><strong>Keyword n. 5: sicurezza</strong>. Ovvero presidii e misure ad hoc per il centro storico di Genova e tutte le zone interessate da spaccio, mala movida, risse…</p>
<p><strong>Keyword n. 6: valorizzazione dei brand locali</strong>. Ovvero commercio di prossimità, artigianato, eccellenze gastronomiche ecc. anziché ipermercati e megasuperfici.</p>
<p><strong>Keyword n. 7: banda larga</strong>. Raggiungimento delle aree d’ombra, e finalmente reale connessione digitale fra “core” e “ring”…</p>
<p><strong>Keyword n. 8: formazione professionale di qualità</strong>, sia per i soggetti in cerca di lavoro sia per le risorse umane attive nelle imprese.</p>
<p><strong>Keyword n. 9: entroterra</strong>. Attenzione particolare alle aree (alpine, appenniniche…) dalle quali al momento i giovani debbono emigrare, ed alle imprese che ivi stentano nel passaggio generazionale e si pongono dunque a rischio chiusura.</p>
<p><strong>Keyword n. 10: rettitudine</strong>. Ovvero cessazione delle propagande vuote, fuffarole, delle narrazioni da “Truman show” volte solo a celebrare l’azione della maggioranza che governa.</p>
<p>Sogni, utopie? Nient’affatto. Tante di queste criticità non affliggono solo la Liguria… Chi come me pratica il benchmarking sa quindi che esistono ottime prassi cui ispirarsi, ottimi “casi” da cui mutuare spunti trasferibili – con gli opportuni correttivi &#8211; nei nostri contesti.<br />
Occorrono tuttavia competenza e creatività.<br />
E soprattutto occorre che al benessere collettivo non vengano anteposte le spinte corruttive, corporative, clientelari, i familismi e gli amichettismi o – nei casi peggiori – le collusioni mafiose. Saprà finalmente la &#8220;nuova&#8221; classe politica autovigilare sui conflitti d&#8217;interesse?</p>
<p>Buona fortuna, terra mia.<br />
(1)a Genova ho dedicato non a caso uno specifico capitolo in entrambi i miei saggi di marketing turistico, &#8220;Alte stagioni&#8221; (ed. Erga, 2005) e &#8220;Libro bianco del turismo esperienziale&#8221; (ed. Sabatelli, 2018)&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti</strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/liguria-domani/">Liguria domani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/liguria-domani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Reception, cuore del turismo</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/reception-cuore-del-turismo/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/reception-cuore-del-turismo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 12:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[andragogia]]></category>
		<category><![CDATA[front desk agent]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[lifelong learning]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[reception alberghiera]]></category>
		<category><![CDATA[soft skills]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità e biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22430</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; Se l&#8217;hotel  è il cuore dell&#8217;accoglienza, la reception è il cuore dell&#8217;hotel.  Ho iniziato le docenze presso Endofap Liguria &#8211; Genova centro &#8211; relativamente al corso di qualifica “Front desk agent”. Il corso ha una durata di 600 ore, 180 ore in azienda. Gli allievi (residenti o domiciliati in Liguria, disoccupati o inattivi o ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/reception-cuore-del-turismo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/reception-cuore-del-turismo/">Reception, cuore del turismo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-22431" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/endofap.png" alt="endofap" width="218" height="83" /><em>Se l&#8217;hotel  è il cuore dell&#8217;accoglienza, la reception è il cuore dell&#8217;hotel. </em></p>
<p>Ho iniziato le docenze presso Endofap Liguria &#8211; Genova centro &#8211; relativamente al corso di qualifica “<strong>Front desk agent</strong>”. Il corso ha una durata di 600 ore, 180 ore in azienda. Gli allievi (residenti o domiciliati in Liguria, disoccupati o inattivi o inoccupati) sono in possesso di qualifica triennale inerente il turismo e/o diploma di scuola secondaria di secondo grado.</p>
<p>Lavorare nel turismo (malgrado “stagionalità” che talvolta, inevitabilmente, si riflettono nei contratti professionali) continua ad essere per molti un’opportunità stimolante. La Liguria e Genova, in tal senso, ciascuna per la propria parte stanno giocando partite importanti. E l’andragogia deve accompagnare questa evoluzione contribuendo a/rafforzando risorse umane ad hoc.</p>
<h2>Reception skills ieri e oggi</h2>
<p>Si suol dire che <strong>se l’hotel è il cuore dell’accoglienza, la reception è il cuore dell’hotel</strong>&#8230; Sono state scritte tonnellate di manualistica su questa figura di <span style="text-decoration: underline;">front line</span> che presidia il bureau nella hall d’ingresso, che non di rado rappresenta il primo biglietto da visita dell’impresa ricettiva, e che necessita dunque di competenze tecniche e <span style="text-decoration: underline;">soft skills</span> specifici.</p>
<p>I recenti decenni hanno peraltro costituito, in àmbito turistico, un’era geologica, che continuamente accelera, deregolamenta, digitalizza i processi di mercato e di erogazione dei servizi. Non torno su <strong>tematismi – a metà fra l’antropologia ed il marketing &#8211; che su Ligucibario® e nei miei libri ho già tante volte approfondito</strong>, sino alla noia.</p>
<p>In questa sede mi preme solo sottolineare che se fino a non molti anni fa il receptionist era colui che prevalentemente consegnava la chiave della camera, e talvolta la mappa della città (nell’auspicio che poi il soggiorno non proponesse problemi), oggi all’attività &#8220;digitale&#8221; e su software dedicati si sommano la predisposizione e soprattutto la capacità di contribuire ad un <strong>welcoming empatico</strong>, premuroso, personalizzato. &#8220;Chi non conosce il sorriso non apra bottega&#8221;, pare dicano i cinesi.</p>
<p>Né basta (aggiungo io) conoscere le lingue se non si è in grado di <strong>“leggere” bisogni, aspettative e desideri dell’ospite</strong>. Decifrare, interpretare, perfino prevenire sono dunque verbi-chiave dentro una quotidianità spesa a contatto di clientele molteplici e diverse. Il lifelong learning &#8211; e l&#8217;esperienza &#8211; faranno il resto.</p>
<p>Tanto più che anche la Liguria (destinazione la quale configura un product culturale, blue&amp;green, enogastronomico) è chiamata ad un design turistico sempre più all’insegna della sostenibilità, della biodiversità, dell’esperienzialità. Chi vuol sapere meglio ciò che su tali valori ho scritto può cliccare <a title="umberto curti glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">qui</a> oppure <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Beninteso, tornerò via via su quel che in senso didattico condividerò in aula coi corsisti. E, affinché nelle mie ore “sperimentino” altre voci e visioni – coinvolgenti &#8211; oltre alla mia, sto calendarizzando alcune testimonianze, da parte di professionalità (<strong>da Montoggio, da Balestrino…</strong>) che anzitutto per amicizia nei miei confronti offriranno volentieri un proprio contributo alla “causa” formativa. Amici Lettori, stay tuned!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/reception-cuore-del-turismo/">Reception, cuore del turismo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/reception-cuore-del-turismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova, con Luisa Puppo a lezione di genius loci</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-genius-loci-luisa-puppo/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-genius-loci-luisa-puppo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 11:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[acquedotto storico]]></category>
		<category><![CDATA[botteghe storiche]]></category>
		<category><![CDATA[carruggi]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[its turismo]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[petrarca]]></category>
		<category><![CDATA[rolli]]></category>
		<category><![CDATA[staglieno]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[trenino di casella]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22368</guid>
		<description><![CDATA[<p>Genova, lezione in esterna per gli allievi del corso ITS Social Media Management per il turismo che si svolge a Villa Durazzo (Santa Margherita Ligure). La docente d’inglese Luisa Puppo, infatti, li ha accolti alla stazione Brignole di Genova per un “tour” – da addetti ai lavori, come si suol dire &#8211; del centro storico ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-genius-loci-luisa-puppo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-genius-loci-luisa-puppo/">Genova, con Luisa Puppo a lezione di genius loci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/pastine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22369" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/pastine-300x202.jpg" alt="pastine" width="300" height="202" /></a></p>
<p>Genova, lezione in esterna per gli allievi del corso ITS Social Media Management per il turismo che si svolge a Villa Durazzo (Santa Margherita Ligure). La docente d’inglese <strong>Luisa Puppo</strong>, infatti, li ha accolti alla stazione Brignole di Genova per un “tour” – da addetti ai lavori, come si suol dire &#8211; del centro storico cittadino. Obiettivo: sperimentare le modalità di narrazione interculturale del genius loci della Superba, con un focus sui target anglofoni.</p>
<h2>Genova, la &#8220;costruzione&#8221; di una vocazione turistica</h2>
<p>Non me ne vanto e mai ho “preteso” alcunché in cambio, ma io appartengo a coloro che alla fine del millennio scorso (e pare trascorso un millennio…) molto si batterono – malgrado lo scetticismo e l’inerzia di tanti altri &#8211; affinché quella che il Petrarca definì Superba credesse e quindi investisse nella propria vocazione turistica…</p>
<p>Molta acqua, e molto denaro, è scorsa sotto i ponti. Genova in tal senso ha beneficiato del Mundial (1990), delle Colombiane (1992, vera svolta col recupero del porto antico), del Giubileo (2000), del G8 (2001) e soprattutto della nomina a capitale europea della cultura per l’anno 2004, che lentamente ha innescato nuove sensibilità.</p>
<h2>Genova: il genius loci di una città di contrasti</h2>
<p>E’ una città straordinaria, Genova, 365 giorni l’anno. Una città dalle cento anime, con risorse storico-culturali (non solo i magnifici Rolli), imprenditoriali (non solo le eroiche botteghe storiche) e gastronomiche (non solo il profumatissimo pesto*) di prima grandezza, che ne cifrano il <strong>genius loci</strong>, ma anche notoriamente “contraddittoria”, non a caso – tanto per dire &#8211; ogni anno si piazza non benissimo nella graduatoria delle città italiane in termini di qualità della vita.</p>
<p>Viviamo peraltro una stagione storica acceleratissima, deregolamentata, digitale, che pone tutto sempre in divenire. E a tal proposito Genova stessa ha ancora molto da aggiornare e implementare, là dove non pochi dei suoi patrimoni “turisticizzabili” paiono tuttora sottoutilizzati, e potranno viceversa comporre <strong>esperienze</strong> (per il &#8220;senso&#8221; della parola <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">link qui</a>) pressoché irripetibili altrove: la “cinta” delle fortificazioni, i tesori scultorei nel cimitero monumentale di Staglieno, il viaggio lungo 3 valli col commovente trenino di Casella, l’acquedotto storico, alcune ville &#8211; con bellissimi parchi &#8211; dell’immediato ponente**…</p>
<div id="attachment_22374" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/DSCN0931.jpg"><img class="size-medium wp-image-22374" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/DSCN0931-300x213.jpg" alt="palazzo tursi, a genova" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">palazzo tursi, a genova</p></div>
<p>I competitor sono numerosi, e agguerriti quanto a marketing (il marketing reale funziona meglio delle autonarrazioni trionfalistiche oggi un po&#8217; di moda nel turismo, &#8220;capitale&#8221; di qui, &#8220;capitale&#8221; di là&#8230;): talora, o sovente, fra le città concorrenti si allude a Napoli, a Marsiglia, a Bordeaux, a Strasburgo, a Bilbao, a Siviglia, a Porto, ad Anversa, a Rotterdam, a Salonicco…</p>
<p>Gli allievi hanno mostrato di “gradire” (sosta con focaccia compresa), implotonati – si consenta l’espressione – tra carruggi e dimore patrizie da una docente che culturalmente molto esige perché molto garantisce.</p>
<h2>Formazione, turismo, storytelling verso i mercati internazionali</h2>
<p>Nominata dal Sindaco Bucci nel 2018 al ruolo onorifico di “<a href="http://www.ambasciatori.comune.genova.it/" target="_blank">Ambasciatrice di Genova nel mondo</a>”, e imprenditrice con pregressi ormai trentennali, Luisa Puppo è un’eccellente conoscitrice della città (che ama pressoché in ogni suo angolo) e soprattutto un’eccellente storyteller in direzione dei mercati internazionali. Formare i giovani – le migliori speranze per l’avvenire &#8211; a professioni come la sua è una delle priorità non solo per Genova, ma per tutte le destinazioni del nostro Paese che intendano davvero puntare su incomers evoluti, attivi e consapevoli, attenti alla qualità dell’accoglienza e dell’offerta.</p>
<p>Buon lavoro, ragazzi!</p>
<p>* che personalmente non assocerei a mortai gonfiabili in navigazione sul Tamigi o altrove. Adoro il pesto (che da decenni propongo anche nelle mie lezioni come caso-studio in sinergia con l&#8217;olio DOP Riviera Ligure e i vini delle nostre 8 DOC), ma l&#8217;identità cittadina/regionale non è evidentemente riducibile a una salsa&#8230;<br />
** so perfettamente che occorrono, in primis, idonei budget. Così come ben conosco (e plaudo a tali iniziative) il bel progetto &#8220;PedestriBus&#8221; in val Bisagno, gli interventi di ripristino che da piazza Manin condurranno a Forte Diamante, il piano di valorizzazione comunale per Staglieno, l&#8217;attivismo dell&#8217;APS Sistema Paesaggio per Villa Duchessa di Galliera&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-genius-loci-luisa-puppo/">Genova, con Luisa Puppo a lezione di genius loci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-genius-loci-luisa-puppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Genova, gusto di Rolli</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 10:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[muretti a secco]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo tobia pallavicino]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio unesco]]></category>
		<category><![CDATA[petrarca]]></category>
		<category><![CDATA[rolli]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[superba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22056</guid>
		<description><![CDATA[<p>Venerdì 15 dicembre, su incarico del Comune di Genova, la nostra Luisa Puppo ha cooperato all’accoglienza, in Palazzo Tobia Pallavicino, di gruppi di ospiti pertinenti a target cultural-enogastronomici. L’iniziativa appartiene all’offerta “Rolli experience”, calendarizzata dalla Direzione turismo anche i prossimi 30 dicembre e 5 gennaio… Dopo una visita del magnifico Palazzo, a cura di Anna ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/">A Genova, gusto di Rolli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/Foto0455.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22058" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/Foto0455-225x300.jpg" alt="Foto0455" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Venerdì 15 dicembre, su incarico del Comune di Genova, la nostra Luisa Puppo ha cooperato all’accoglienza, in <strong>Palazzo Tobia Pallavicino</strong>, di gruppi di ospiti pertinenti a target cultural-enogastronomici. L’iniziativa appartiene all’offerta “<strong>Rolli experience</strong>”, calendarizzata dalla Direzione turismo anche i prossimi 30 dicembre e 5 gennaio…<br />
Dopo una visita del magnifico Palazzo, a cura di Anna Galleano della Camera di commercio e di due divulgatrici specializzate, il gruppo dei partecipanti ha seguito – prima del buffet vero e proprio allestito da Welcome ricevimenti – <strong>uno speech di approfondimento di Luisa Puppo circa la cucina genovese</strong>, ingredienti e tradizioni culinarie.</p>
<h2>Rolli experience e turismo esperienziale</h2>
<p>Il turismo esperienziale – di cui la nostra società di consulenza si è davvero occupata fin dal suo affermarsi (1) – ha sancito <strong>la priorità del come rispetto al dove</strong>, ovvero la progressiva prevalenza delle destinazioni che, aldilà del proprio nome più o meno reputato, garantiscono ai visitatori full immersion nella vita locale, sensazioni, momenti relazionali, senso di comunità. Uno degli eobiettivi del progetto Rolli experience.<br />
Ecco dunque che la cultura dell’accoglienza deve ergersi a sistema, padroneggiando le lingue del mercato, presidiando al meglio i pianeti web e social (perché già lì inizia il customer journey e già lì nasce l’interesse), praticando quello <strong>storytelling</strong> che compiutamente svela tradizioni, artigianato, botteghe, ricette.</p>
<h2>Rolli, storytelling tra heritage e senso di appartenenza</h2>
<p>Cultura, che in ambito turistico il mondo anglosassone sagacemente rende con <strong>heritage, è proprio quel che l’antropologo definirebbe l’insieme di sapienze ed usi che caratterizzano un popolo</strong>, un luogo. Ed in tal senso Genova e il Genovesato, da millenni “baricentro” di rotte e commerci, hanno tanto da offrire.<br />
La dieta mediterranea, i muretti a secco, i Rolli sono via via assurti non a caso a “<strong>patrimoni UNESCO</strong>”.<br />
Io ricordo bene – tanto per dire &#8211; quando in città non si avvistava un turista, il porto antico era varco buio e inaccessibile, dentro Palazzo Ducale posteggiavano le auto, via San Lorenzo e via Balbi morivano affumicate dal traffico… Ma qualcuno temeva che la Superba si abbassasse a città di camerieri…<br />
Deogratias molt’acqua è scorsa sotto i ponti sciacquando la vista ai miopi, ed io stesso ho militato fra coloro che più si sono battuti affinché Genova prendesse coscienza della propria bellezza, e finalmente si concedesse ai suoi spasimanti. Il turismo, ove ben gestito, reca vantaggi incommensurabili. E, last but not least, incentiva quel <strong>senso di orgoglio e di appartenenza</strong> che per tanto tempo (e forse Petrarca se ne stupirebbe) ci era mancato.<br />
In alto i cuori, dunque, e avanti i carri, il 2024 ci attende!<br />
(1)uno fra i miei saggi più recenti s&#8217;intitola <em>Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettiva (in Liguria) per territori, cultura, imprese</em>, ed. Sabatelli, Savona. Approfondimenti <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a><br />
<strong><a href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/chi-siamo" target="_blank">Umberto Curti</a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/">A Genova, gusto di Rolli</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turismo, un rito che ama i riti</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 15:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[alici di menaica]]></category>
		<category><![CDATA[buonessere]]></category>
		<category><![CDATA[denominazione d'origine inventata]]></category>
		<category><![CDATA[etnogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[lenticchie di capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[levi strauss]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[pesto al mortaio]]></category>
		<category><![CDATA[ritual xygalatas]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21744</guid>
		<description><![CDATA[<p>Riti e rituali. Stagione di splendidi libri, questa. Dopo Denominazione d’origine inventata di Alberto Grandi (di cui ho scritto di recente, leggimi a questo link), ecco Ritual dell’antropologo Dimitris Xygalatas… Un saggio che – a saperlo scandagliare &#8211; si collega implicitamente a testi di Le Goff, di Duby, di Ginzburg, di Pasolini, di Camporesi, di Di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/">Turismo, un rito che ama i riti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-lucinasco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21745" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-lucinasco.jpg" alt="museo lucinasco" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Riti e rituali. Stagione di splendidi libri, questa. Dopo <em>Denominazione d’origine inventata</em> di Alberto Grandi (di cui ho scritto di recente, leggimi <a title="umberto curti il marketing della storia" href="https://www.ligucibario.com/il-marketing-della-storia/" target="_blank">a questo link</a>), ecco <em>Ritual</em> dell’antropologo Dimitris Xygalatas… Un saggio che – a saperlo scandagliare &#8211; si collega implicitamente a testi di Le Goff, di Duby, di Ginzburg, di Pasolini, di Camporesi, di Di Nola… Ed un saggio che mi è interessato in modo particolare poiché <strong>da un lato il turismo – la disciplina di cui mi prevalentemente mi occupo – è a propria volta un rito, dall’altro il turismo cosiddetto esperienziale viaggia proprio alla ricerca dei riti (antichi o meno) delle comunità locali… Mi riferisco caso per caso all’agricoltura, alla pesca, all’alimentazione, all’artigianato, al folklore (tradizioni, credenze, fiabe, leggende…)</strong> eccetera eccetera (leggimi <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a> per saperne di più).</p>
<h2>Il ruolo dei riti nella storia culturale dell&#8217;uomo</h2>
<p>La storia culturale dell’uomo, in effetti, rivela costantemente la sua ritualità, talora “ossessiva”. Peraltro non è risultato né risulta sempre facile comprendere come certi riti siano nati e/o come mai siano poi tanto importanti… Archeologi, storici, sociologi, ciascuno dal proprio punto di vista si sono messi all’opera ed ovunque abbiano intercettato rimanenze e documenti di ieri hanno confermato la tendenza umana ad originare e perpetuare usi, culti, cerimonie, coreografie… Talvolta usi perfettamente “inutili”, ovvero non finalizzati a qualcosa di concreto. L’uomo, via via evolvendo e divenendo agricoltore e stanziale, ne ha “formalizzato” – ovunque – davvero moltissimi, sovente/sempre ambientandoli dentro luoghi a ciò preposti, caverne, radure, templi, piramidi, chiese. Questi riti possono rivelare origini e mitologie fondative, aggregazioni, afflati spirituali, evidentemente utili anch’essi alla sopravvivenza (non si visse – per così dire &#8211; di sola caccia…). In tal senso la festa, la preghiera, l’iniziazione, la musica, la danza rafforzavano legami, tramandavano saperi, propiziavano positività.</p>
<p>In parte avviene tuttora, e avverrà in futuro, se scrisse l’immenso Claude Lévi-Strauss che “Le storie antiche sono, o sembrano, arbitrarie, prive di senso, assurde, eppure a quanto pare si ritrovano in tutto il mondo. Una creazione “fantastica” nata dalla mente in un determinato luogo sarebbe unica, non la ritroveremmo identica in un luogo del tutto diverso”.</p>
<h2>Riti e turismo, una relazione biunivoca</h2>
<p><strong>Il nostro Paese vanta, come noto, una storia millenaria, e davvero non difetta quanto a riti. E’ stato scritto che vi sarebbe più storia in un’onda del Mediterraneo che nelle acque di tutti gli oceani messe insieme… Il turismo esperienziale che affluisce (anche) in Italia desidera anzitutto conoscere, e condividere, la nostra quotidianità. E’ un turismo immersivo, slow, relazionale, cui rivolgere un’offerta autentica, un made in Italy rappresentato soprattutto dal genius loci, i paesaggi naturali e antropici, i prodotti del luogo, le ricette della memoria, il buonessere…</strong></p>
<p>Ecco dunque il valore dei riti, della narrazione, dell’<em>etnogastronomia</em> che geneticamente si lega alla ruralità e al mare (il pesto battuto nel mortaio, le alici catturate con la menaica, i cibi di primavera, le lenticchie irrinunciabili a Capodanno&#8230;). Sapremo risultare validi “ambasciatori” di quel che siamo stati e siamo? Sapremo formarci ad accogliere quel turismo efficacemente e senza snaturarci?</p>
<p>Buona Italia (eccoti <a href="https://www.teche.rai.it/1969/07/magia-e-societa-riti-e-sopravvivenze-nella-tradizione-popolare-italiana-v-trasmissione-feste-di-rinnovamento/" target="_blank">un altro link</a> magnifico) e buona Liguria a tutti.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/">Turismo, un rito che ama i riti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Capponadda di Camogli. A bordo, ITS!</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/capponadda-di-camogli/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/capponadda-di-camogli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 14:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[camogli]]></category>
		<category><![CDATA[capponadda]]></category>
		<category><![CDATA[corso its]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia di Recco]]></category>
		<category><![CDATA[golfo paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mindmap]]></category>
		<category><![CDATA[pansoti]]></category>
		<category><![CDATA[santa margherita ligure]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[villa durazzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21542</guid>
		<description><![CDATA[<p>Capponadda di Camogli, storytelling, turismo e formazione &#8211; un mix vincente per i digital marketers di domani. Proseguo, nell’incantata  location di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure, fra turisti che si “perdono” nei verdi vialetti, le docenze al corso ITS “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/capponadda-di-camogli/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/capponadda-di-camogli/">Capponadda di Camogli. A bordo, ITS!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21543" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/04/DSCN9966.jpg"><img class="size-medium wp-image-21543" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/04/DSCN9966-300x225.jpg" alt="camogli" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">camogli</p></div>
<p>Capponadda di Camogli, storytelling, turismo e formazione &#8211; un mix vincente per i digital marketers di domani.</p>
<p>Proseguo, nell’incantata  location di <strong>Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure</strong>, fra turisti che si “perdono” nei verdi vialetti, le docenze al <strong>corso ITS</strong> “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network”.</p>
<h2>Promuovere il territorio attraverso i suoi prodotti, e narrare i prodotti attraverso il territorio</h2>
<p>Gli allievi stanno interiorizzando bene le prassi tecniche, funzionali allo <strong>storytelling</strong>, che ho loro a suo tempo proposto, fra cui anzitutto l&#8217;utilissima <em>mindmap</em>; e dopo la <strong>focaccia di Recco col formaggio IGP</strong>, ed i <strong>pansoti del golfo Paradiso</strong>, hanno ora affrontato la <strong>capponadda di Camogli</strong>.<br />
Il fine è sempre &#8211; e continuamente &#8211; quello di promuovere il territorio attraverso i suoi prodotti, e di narrare i prodotti attraverso il territorio.</p>
<h2>Capponadda di Camogli e storytelling: le regole del gioco</h2>
<p>La capponadda di Camogli, di cui ovviamente <strong>Ligucibario®</strong> si è spesso occupato (<a title="capponadda di camogli ligucibario" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/capponadda-di-camogli-ge/#:~:text=La%20capponadda%20%C3%A8%20uno%20stuzzicante,decora%E2%80%9D%20alla%20sommit%C3%A0%20con%20mosciamme." target="_blank">link</a>), è ancora una volta una ricetta quanto mai evocativa, essa infatti racconta mare pescatori cibo tradizioni botteghe…, calandoli sulle battigie di un borgo meraviglioso, marinaro nel DNA, e dunque è risorsa a pieno titolo <em>etno-gastronomica</em>, preziosa per concorrere ad un turismo – quello cui la Liguria deve puntare – slow, consapevole, esperienziale (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">link</a>) in termini di percezioni, emozioni e relazioni.<br />
La lezione del 27 aprile è inoltre valsa a ribadire l’importanza di metodologie concretissime quali il k.i.s.s. (<strong>keep it short and simple</strong>, rendi ciò che hai da dire sintetico e comprensibile), l’a.i.d.a. (<strong>attenzione, interesse, desiderio, azione</strong>), nonché, ma pare quasi superfluo precisarlo, l’obbligatorietà di un <strong>targeting</strong> – sia esso online o no – scrupoloso e accurato.<br />
Mi pare, davvero, che ne stiano sortendo lavori pregevoli, originali, che – chi lo sa – potrebbero esser riuniti dentro un output corsuale complessivo, da presentarsi – a soggetti pubblici, economici… – in occasione di un evento finale allargato e partecipativo. E mi pare che i corsisti non soffrano più quella sindrome da foglio bianco (da monitor vuoto) che oggi purtroppo blocca molti giovani.<br />
A presto, cari corsisti. Presto l’avvenire professionale vi chiamerà – in Liguria? altrove? &#8211; ad interpretare la vostra parte, non tradite le sue aspettative!<br />
<strong><a title="Luisa Puppo e Umberto Curti" href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/chi-siamo" target="_blank">Umberto Curti</a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/capponadda-di-camogli/">Capponadda di Camogli. A bordo, ITS!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/capponadda-di-camogli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guida ambientale escursionistica. Una bibliografia</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-una-bibliografia/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-una-bibliografia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 10:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[bibliografia corsi gae]]></category>
		<category><![CDATA[Ente F.IRE]]></category>
		<category><![CDATA[guida ambientale escursionistica]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21245</guid>
		<description><![CDATA[<p>Procedono le lezioni del corso GAE &#8211; Guida Ambientale Escursionistica, organizzato dall’ente formativo F.Ire di Genova (piazza Matteotti 2/3b, tel. 010 9820702, info@entefire.it) e rivolto ad occupati e inoccupati. 300 ore la durata, di cui 50 di escursioni sul territorio. Il corso fornisce le conoscenze di base e gli strumenti tecnici necessari alla professione, e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-una-bibliografia/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-una-bibliografia/">Guida ambientale escursionistica. Una bibliografia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/258.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21246" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/258-300x225.jpg" alt="258" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Procedono le lezioni del <strong>corso GAE &#8211; Guida Ambientale Escursionistica</strong>, organizzato dall’ente formativo F.Ire di Genova (piazza Matteotti 2/3b, tel. 010 9820702, info@entefire.it) e rivolto ad occupati e inoccupati. 300 ore la durata, di cui 50 di escursioni sul territorio.<br />
Il corso fornisce le conoscenze di base e gli strumenti tecnici necessari alla professione, e prepara gli allievi agli esami per diventare Guide Escursionistiche. E’ riconosciuto dall‘Agenzia Regionale ALFA, e al superamento dell’esame finale verrà rilasciato l’attestato di qualifica abilitante all’attività di Guida ambientale e escursionistica, che permette l’iscrizione al Registro Regionale Classificazione ISTAT 2011 e il collegamento col sistema informativo nazionale delle professioni 3.4.1.5.1 “Guide ed accompagnatori naturalistici e sportivi”.<br />
La didattica che mi è stata affidata riguarda principalmente <strong>la fruizione sostenibile ed esperienziale delle risorse (anzitutto ambientali) che la Liguria propone ai turismi</strong>: non uso a caso il plurale “turismi”, e chi voglia farlo proprio può ricorrere al mio <em>Libro bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts</em> (ed. Sabatelli, Savona, <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a>), specie a pag. 17. Fruizione sostenibile ed esperienziale, tema tanto ampio quanto affascinante (io stesso sono un “indomito” escursionista tra val Bormida, val Tanaro, val Mongia), che come sempre svolgerò arricchendolo di <strong>casi-studio, testimonianze in aula, degustazioni guidate, mindmaps di gruppo</strong>…, perché l’integrazione di molteplici, e differenti, voci e prassi compone sempre un mix conoscitivo di qualità.<br />
Ho quindi già piacere di proporre agli allievi del corso, e ovviamente ai lettori di Ligucibario®, che da anni mi seguono con affetto, <strong>una bibliografia miratissima</strong> su temi che via via tratterò, e che (non da oggi) mi stanno a cuore. E’, come si vede, una “antologia” di letture straordinarie, tanto più “urgenti” vista la stagione storica in cui viviamo, caratterizzata da una globalizzazione brutale, da un inquinamento pervasivo, da un cambiamento climatico ormai sotto gli occhi di chiunque non voglia bendarsi… Buona lettura, e a presto.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>Bibliografia (in ordine alfabetico per cognome)</p>
<p>AA.VV.,<em> Buon Appennino. La cultura del cibo nell’Italia interna</em>, ed. Rubbettino<br />
AA.VV.<em> Il manifesto del lavoro</em>, ed. Castelvecchi<br />
AA.VV., <em>The climate book</em>, ed. Mondadori<br />
Margaret Atwood, <em>L’ultimo degli uomini</em>, ed. Ponte alle grazie<br />
Christoph Baker, <em>Ozio, lentezza e nostalgia. Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale</em>, ed. EMI<br />
Zygmunt Bauman, <em>Modernità liquida</em>, ed. Laterza<br />
Fernand Braudel, <em>Mediterraneo</em>, ed. Bompiani<br />
Nicklas Brendborg, <em>La natura e i segreti della longevità</em>, ed. Sonzogno<br />
Dario Bressanini, <em>Le bugie nel carrello</em>, ed. Chiarelettere<br />
Italo Calvino, <em>Le città invisibili</em>, ed. Mondadori<br />
Colin Campbell, <em>The China Study</em>, ed. Macro<br />
Piero Camporesi, <em>Le officine dei sensi</em>, ed. Garzanti<br />
Salvatore Capolupo, <em>Tecnofobia</em>, ed. El doctor sax<br />
Fritjof Capra, <em>Il tao della fisica</em>, ed. Adelphi<br />
Rachel Carson, <em>Primavera silenziosa</em>, ed. Feltrinelli<br />
Franco Cassano, <em>Modernizzare stanca</em>, ed. Il mulino<br />
Gianni Celati, <em>Verso la foce</em>, ed. Feltrinelli<br />
Paolo Cognetti, <em>Le 8 montagne</em>, ed. Einaudi<br />
Umberto Curti, <em>Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana</em>, ed. De Ferrari<br />
Bill Devall e George Sessions, <em>Ecologia Profonda. Vivere…</em>, ed. Gruppo Abele<br />
Rossano Ercolini, <em>Il bivio. Manifesto per la rivoluzione ecologica</em>, ed. Baldini e Castoldi<br />
Angelo Ferracuti-Giovanni Marrozzini, <em>Viaggio sul fiume mondo</em>, ed. Mondadori<br />
Viviane Forrester, <em>L&#8217;orrore economico. Lavoro, economia, disoccupazione, la grande truffa del nostro tempo,</em> ed. Ponte alle grazie<br />
Gloria Germani, <em>Verità della decrescita</em>, ed. Castelvecchi<br />
Jean Giono, <em>L’uomo che piantava gli alberi</em>, ed. Salani<br />
Al Gore, <em>La terra in bilico</em>, ed. Laterza<br />
Maurizio Gubbiotti, <em>Zootecnia e parchi: costruire un futuro…</em>, ed. Point veterinarie Europe<br />
Marvin Harris, <em>Buono da mangiare</em>, ed. Einaudi<br />
Tom Hodgkinson, <em>L&#8217;ozio come stile di vita</em>, ed. Rizzoli<br />
Francesco Jovine, <em>Le terre del Sacramento</em>, ed. Einaudi<br />
Robert Jungk, <em>L’onda pacifista</em>, ed. Garzanti<br />
Thomas Keith, <em>L’uomo e la natura. Dallo sfruttamento all’estetica dell’ambiente (1500-1800)</em>, ed. Einaudi<br />
Naomi Klein, <em>No logo</em>, ed. Baldini e Castoldi<br />
Elisabeth Kolbert, <em>Sotto un cielo bianco, la natura del futuro</em>, ed. Neri Pozza<br />
Serge Latouche, <em>L’abbondanza frugale come arte di vivere</em>, ed. Bollati Boringhieri<br />
Annagrazia Laura-Agostino Petrangeli, <em>Viaggiare si può</em>, ed. De Agostini<br />
Emmanuel Le Roy Ladurie, <em>T</em><em>empo di festa, tempo di carestie</em>&#8230;, ed. Einaudi<br />
Lamberto Maffei, <em>Elogio della lentezza</em>, ed. Il mulino<br />
Andri Snaer Magnason, <em>Il tempo e l’acqua</em>, ed. Iperborea<br />
Roberto Marchesini, <em>Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza</em>, ed. Bollati Boringhieri<br />
Giorgio Marcoaldi, <em>Abruzzo, terra di emozioni</em>, ed. MG<br />
Predrag Matvejevic, <em>Breviario mediterraneo</em>, ed. Garzanti<br />
Bill Mollison-David Holmgren, <em>Permacultura, un’agricoltura perenne per gli insediamenti umani</em>, ed. Libreria Editrice Fiorentina<br />
Mara Monti-Luca Ponzi, <em>Cibo criminale</em>, ed. Newton&amp;Compton<br />
Tom Mueller, <em>Extravirginity</em>, ed. Lonely Planet<br />
Francesco Narmenni, <em>Smettere di lavorare</em>, ed. Il punto d’incontro<br />
Giorgio Nebbia, <em>Scritti di storia dell’ambiente e dell’ambientalismo 1970-2013</em>, ed. Fondazione Micheletti<br />
Noah Harari, <em>21 lezioni per il XXI secolo</em>, ed. Bompiani<br />
Massimo Orlandi, <em>La terra è la mia preghiera</em> (biogr. di Gino Girolomoni), ed. EMI<br />
George Orwell, <em>1984</em>, ed. Mondadori<br />
Vance Packard, <em>I persuasori occulti</em>, ed. Einaudi<br />
Maurizio Pallante, <em>La decrescita felice</em>, ed. Edizioni per la decrescita felice<br />
Letizia Palmisano-Matteo Nardi, <em>10 idee per salvare il pianeta</em>, ed. Città nuova<br />
Paolo Piacentini, <em>Appennino atto d’amore</em>, ed. Terre di mezzo<br />
Lorenzo Piroddi, <em>Sapore di sole</em>, ed. Mondadori<br />
Hugo Plomteux, <em>Cultura contadina in Liguria</em>, ed. Sagep<br />
Michael Pollan, <em>Il dilemma dell’onnivoro</em>, ed. Adelphi<br />
Claudio Porchia (a cura di), <em>Il diario di un giardiniere anarchico</em>, ed. Pentàgora<br />
Massimo Quaini, <em>L’ombra del paesaggio</em>, ed. Diabasis<br />
Nuto Revelli, <em>L’anello forte</em>, ed. Einaudi<br />
Jeremy Rifkin, <em>L’era dell’accesso</em>, ed. Mondadori<br />
Gianni Rodari, <em>Grammatica della fantasia</em>, ed. Einaudi<br />
Paolo Rumiz, <em>La leggenda dei monti naviganti</em>, ed. Feltrinelli<br />
Annibale Salsa, <em>Un’estate in alpeggio</em>, ed. Ponte alle grazie<br />
Antonio Saltini, <em>Storia delle scienze agrarie</em>, vol. 5°, ed. Nuova Terra Antica<br />
Ferruccio Sansa-Marco Preve, <em>Il partito del cemento</em>, ed. Chiarelettere<br />
Pierre Sansot, <em>Sul buon uso della lentezza</em>, ed. Il saggiatore<br />
Ernst Friedrich Schumacher, <em>Piccolo è bello</em>, ed. Mursia<br />
Richard Sennett, <em>L’uomo artigiano</em>, ed. Feltrinelli<br />
Luis Sepulveda, <em>Il vecchio che leggeva romanzi d’amore</em>, ed. Guanda<br />
Salvatore Settis, <em>Italia S.p.A., l’assalto al patrimonio culturale</em>, ed. Einaudi<br />
Ignazio Silone, <em>Fontamara</em>, ed. Mondadori<br />
Mario Soldati, <em>Vino al vino</em>, ed. Mondadori<br />
Rebecca Solnit, <em>Storia del camminare</em>, ed. Ponte alle grazie<br />
Vito Teti, <em>La restanza</em>, ed. Einaudi<br />
Enzo Tiezzi, <em>La bellezza e la scienza</em>, ed. R. Cortina<br />
Francesco Tomasinelli, <em>Vado a vivere in città</em>, ed. Il piviere<br />
Henry David Thoreau, <em>Walden ovvero vita nei boschi</em>, ed. Feltrinelli<br />
Giuseppe Ungherese, <em>Non tutto il mare è perduto</em>, ed. Casti<br />
Antonella Viola-Daniele Nucci, <em>Il cibo buono</em>, ed. Gribaudo<br />
Peter Wadhams, <em>Addio ai ghiacci</em>, ed. Bollati Boringhieri<br />
Cesare Zavattini-Paul Strand, <em>Un paese</em>, ed. Einaudi (libro fotografico)<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-una-bibliografia/">Guida ambientale escursionistica. Una bibliografia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-una-bibliografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abruzzo e turismo, un webinar</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/abruzzo-e-turismo-un-webinar/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/abruzzo-e-turismo-un-webinar/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 10:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[buonessere]]></category>
		<category><![CDATA[capacity building]]></category>
		<category><![CDATA[cultivar]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[isnart]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[target profiling]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21188</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ecco la nostra Luisa Puppo, questa volta in azione “virtualmente” in Abruzzo, col webinar svoltosi lunedì 19 settembre ore 10.00 per supportare le imprese nella verifica degli elementi della catena di valore che le adeguino all’evoluzione della domanda. L’evento, centrato anzitutto sulla cultura d’impresa, ha fornito alle realtà turistiche partecipanti l’opportunità di valutare e potenziare ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/abruzzo-e-turismo-un-webinar/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/abruzzo-e-turismo-un-webinar/">Abruzzo e turismo, un webinar</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21189" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo.jpg"><img class="size-full wp-image-21189" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo.jpg" alt="luisa puppo" width="200" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo</p></div>
<p>Ecco la nostra <strong>Luisa Puppo</strong>, questa volta in azione “virtualmente” in Abruzzo, col webinar svoltosi lunedì 19 settembre ore 10.00 per supportare le imprese nella verifica degli elementi della catena di valore che le adeguino all’evoluzione della domanda. L’evento, centrato anzitutto sulla <strong>cultura d’impresa</strong>, ha fornito alle realtà turistiche partecipanti l’opportunità di valutare e potenziare la performance sulla base dei concetti di qualità del servizio, branding e genius loci, le basi – per così dire &#8211; dei disciplinari “<strong>Ospitalità Italiana</strong>”.</p>
<p>La Camera di Commercio di Chieti Pescara sta infatti realizzando, con <strong>Isnart</strong> (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e nell’ambito delle attività concordate con Unioncamere nazionale, il percorso <strong>“</strong>TURISMO: UNA NUOVA DESTINAZIONE D’USO. IMPRESE E TERRITORI PER COSTRUIRE LO SVILUPPO LOCALE<strong>”</strong>.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21191" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart-300x300.jpg" alt="foto isnart" width="300" height="300" /></a>La prima parte del webinar ha “condiviso” un utile report di analisi turistico-territoriale, il <em>II Report Osservazione Economica e Capacity building sul Rating &#8220;Ospitalità Italiana&#8221;</em>. Entrando poi nel vivo operativo della materia, si sono approfonditi a più voci</p>
<ul>
<li>i comportamenti turistici e di consumo dei vacanzieri nella regione</li>
<li>una panoramica dell’offerta turistica: imprese della filiera, trend e caratteristiche</li>
<li>il target profiling per generazioni</li>
<li>una sentiment analysis</li>
<li>alcuni scenari previsivi, anche in funzione della progressiva, auspicabilmente definitiva fuoriuscita dall’emergenza sanitaria.</li>
</ul>
<p>La nostra Luisa Puppo ha come sempre proposto alcuni input concreti relativi <strong>al marketing ed al turismo esperienziale</strong>, così funzionale alle realtà regionali italiane (borghi, autenticità, filiere brevi, cultivar autoctone, buonessere…). Un turismo che concorra a destagionalizzare meglio arrivi e presenze, ad integrare aree costiere ed entroterra, a caratterizzare un’accoglienza di sistema a 360°. Per un turismo esperienziale, in conclusione, che interagisca al meglio (già online&#8230;) col nostro Paese e le sue straordinarie risorse e tradizioni, godendo poi in loco di un’interculturalità sensoriale, relazionale, appagante. <strong>Mai come oggi i territori si fanno e si faranno racconto</strong>.</p>
<p>La nostra società di consulenza, come noto, si occupa da molti anni del tema (<a title="luisa puppo e umberto curti" href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/" target="_blank">link qui</a>), anche in senso formativo. In proposito abbiamo anche redatto un manuale specifico, che originando dal “caso” Liguria (nostra area di provenienza) irradia poi riflessioni e suggerimenti &#8211; <strong>per enti e imprese</strong> &#8211; validamente “mutuabili” su tutto il territorio nazionale (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">link qui</a>). A presto!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/abruzzo-e-turismo-un-webinar/">Abruzzo e turismo, un webinar</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/abruzzo-e-turismo-un-webinar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunitas felix, a Calizzano 30 anni di &#8220;K2&#8243;</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/comunitas-felix-a-calizzano-30-anni-di-k2/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/comunitas-felix-a-calizzano-30-anni-di-k2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 09:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[buonessere]]></category>
		<category><![CDATA[calizzano]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[cultivar]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[gelateria k2]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[gustincontri]]></category>
		<category><![CDATA[libro bianco del turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[melogno]]></category>
		<category><![CDATA[quazzo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21084</guid>
		<description><![CDATA[<p>Comunitas felix, a Calizzano 30 anni di &#8220;K2&#8243; I due gelati migliori della Liguria (lo scrive uno che ne ha gustati un po’ in tutto il mondo…) sono quelli del caffè-pasticceria “K2” in via XXV aprile a Calizzano e quelli di “Biagi” in via Muccini a Sarzana. Due esperienze mistiche, che creano dipendenza. Il “K2” ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/comunitas-felix-a-calizzano-30-anni-di-k2/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/comunitas-felix-a-calizzano-30-anni-di-k2/">Comunitas felix, a Calizzano 30 anni di &#8220;K2&#8243;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/07/foto-palloncini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21085" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/07/foto-palloncini-190x300.jpg" alt="smart" width="190" height="300" /></a></p>
<p>Comunitas felix, a Calizzano 30 anni di &#8220;K2&#8243;</p>
<p>I due gelati migliori della Liguria (lo scrive uno che ne ha gustati un po’ in tutto il mondo…) sono quelli del <strong>caffè-pasticceria “K2” in via XXV aprile a Calizzano</strong> e quelli di “Biagi” in via Muccini a Sarzana. Due esperienze mistiche, che creano dipendenza.</p>
<p>Il “K2” nei giorni scorsi ha compiuto 30 anni di attività, con un’allegra apericena condita da musica live e conclusa da una rituale fetta di torta con calici di brindisi. Uno staff tutto al femminile volteggiava tra i tavoli assicurando efficienza e sorrisi.</p>
<p>Il locale aprì nel 1963, ma l’attuale gestione lo conduce dal 1° luglio 1992. Molte cose buone sono scorse da allora sotto i ponti, sino ad un presente che via via ha il “tocco” di <strong>Alessia, una delle figlie di Adriana e Paolo</strong>, ingegnera civile che poi ha conosciuto l’alta formazione dell’Alma di Colorno e deciso di realizzarsi rimanendo nel suo borgo natio e nel laboratorio di famiglia… Sono sue, inconfondibilmente sue, le parole che seguono: ”…desidero che il paese continui a vivere di una luce propria tanto luminosa da rendere le persone positive perché un sorriso in più è meglio di uno in meno, questo sia nella vita sia dietro al bancone, anzi, dietro a mio figlio perché è così che sento il bar, mio, dentro all’anima e l’ho accudito e cresciuto come un membro della mia famiglia”.</p>
<p>Chi mi conosce e frequenta <strong>Ligucibario®</strong> sa quant’io da decenni mi spenda – con docenze, speech in convegni, webinar, <em>gustincontri</em>… &#8211; a favore di un turismo, in Liguria, non massificato e mordi-e-fuggi, bensì dinamico ed esperienziale (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">questo è uno dei link</a> che suggerisco…), e quanto io in prima persona ami <strong>l’escursionismo</strong> e gli spazi “far from the madding crowd”, dove scoprire e “ascoltare” pian piano il senso delle comunità, il <em>genius loci</em>, i riti della tradizione, le cultivar autoctone, le filiere del <em>buonessere</em>… Da tanti anni non a caso adoro Calizzano (e <a title="umberto curti calizzano" href="https://www.liguriafood.it/2020/08/31/calizzano-profumo-comunita/" target="_blank">questo è un altro link</a> che suggerisco…), ad un passo da Finale Ligure via <strong>Melogno</strong>, e da Garessio e val Tanaro via <strong>Quazzo.</strong></p>
<p>Quasi trent’anni di lavoro e consulenze sul campo – con Luisa Puppo, ça va sans dire &#8211; mi consentono di pensare che, in termini di risultati e immagine, l’area di Calizzano varrebbe una miglior manutenzione complessiva del territorio e un piano propedeutico di micro-marketing idoneo a rendere più “strategica” la buona, anzi ottima, volontà di molti operatori commerciali, tanto più che nella <strong>centrale via Garibaldi</strong> e negli immediati dintorni si può mangiare splendidamente, si può praticare shopping di qualità (<strong>funghi, castagne, ortofrutta, carni e salumi, torte salate, pasticceria, miele e liquori, ceramica</strong>), si può vivere &#8211; e condividere &#8211; un tempo a misura d’uomo…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/07/foto-aperitivo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21086" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/07/foto-aperitivo-225x300.jpg" alt="smart" width="225" height="300" /></a>Con tutto il cuore voglio auspicare che la progressiva fuoriuscita da questi anni tanto travagliati (dopo la pandemia ecco la guerra) produca finalmente nelle persone un diverso sentire nei confronti della <strong>sostenibilità ambientale, della biodiversità, delle generazioni future</strong>, cui altrimenti toccherà un pianeta sempre più inquinato e sempre meno abitabile (siccità, abbandono della montagna, inquinamento, deforestazione…).</p>
<p>E voglio auspicare che <strong>le microimprese a gestione famigliare</strong>, “cuore” instancabile e &#8220;cocciuto&#8221; del Paese, ma sovente alle prese con burocrazie ed altri pesanti fardelli, possano meritare un ruolo sempre più centrale in termini di ripresa socioeconomica, di presidio del territorio, di valorizzazione della qualità.</p>
<p>Storie come quella del “K2”, dunque, sono un toccante, magnifico, durevole segno che s’incide – umanamente prima ancora che professionalmente – nell’identità di un tempo e di un luogo.</p>
<p><strong>Felice compleanno e mille di questi giorni, Amici del “K2”!</strong> Senza il vostro gelato, e i vostri sorrisi di buon mattino, la vita sarebbe molto (ma molto) meno dolce!</p>
<p>Umberto Curti</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/comunitas-felix-a-calizzano-30-anni-di-k2/">Comunitas felix, a Calizzano 30 anni di &#8220;K2&#8243;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/comunitas-felix-a-calizzano-30-anni-di-k2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
