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	<title>Ligucibario &#187; olio dop riviera ligure</title>
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		<title>DOP. Il diritto di conoscerla bene</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Consumatori, giovani e formazione: la sfida della consapevolezza alimentare. L&#8217;olio DOP Riviera Ligure come esempio di valorizzazione del territorio nel racconto di Umberto Curti. Sono proseguite (termineranno in autunno) le docenze di Luisa Puppo e mie nella prima annualità del percorso ITS “Marketing agroalimentare” ad Imperia. In un ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/conoscere-il-valore-della-dop/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/06/DOP-E-ITS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30224" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/06/DOP-E-ITS-300x242.jpg" alt="DOP E ITS" width="300" height="242" /></a></p>
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<p><em>Consumatori, giovani e formazione: la sfida della consapevolezza alimentare. L&#8217;olio DOP Riviera Ligure come esempio di valorizzazione del territorio nel racconto di Umberto Curti.</em></p>
<p>Sono proseguite (termineranno in autunno) le docenze di Luisa Puppo e mie nella prima annualità del percorso ITS “Marketing agroalimentare” ad Imperia.</p>
<p>In un contesto d’aula quanto mai positivo, e favorito anche dall’impegno dello staff organizzativo fra cui la tutor Cristina Penno, stiamo via via affrontando alcune tematiche (in sé l’argomento sarebbe ormai sconfinato) relative alla comunicazione dei prodotti, anche in lingua inglese, e allo <a href="https://www.ligucibario.com/storytelling-allits-agroalimentare-di-imperia/" target="_blank">storytelling agroalimentare</a> anzitutto online.</p>
<h2>Marketing agroalimentare: comunicare oltre il web e i social</h2>
<p>Due le precisazioni proposte ai corsisti, sin dal primo incontro, prima d’ogni altra cosa, onde ampliare il più possibile la loro visione: la comunicazione è solo una parte del marketing, e il web ed i social media sono solo una parte della comunicazione.</p>
<h2>L&#8217;olio DOP Riviera Ligure come esempio di valorizzazione del territorio</h2>
<p>Visto peraltro ciò che Ligucibario® da una vita persegue, ovvero la tutela e la valorizzazione del miglior made in Liguria (però senza cortigianerie né banner pubblicitari), è evidente che, nei nostri contenuti, parte del proscenio viene riservata anche all’olio extravergine DOP Riviera Ligure, di cui il Consorzio di tutela, con l’usuale e tempestiva cortesia, mi ha fatto pervenire due bottiglie (monocultivar taggiasca) per una masterclass dedicata.</p>
<h2>Mangiare bene è un diritto: il ruolo dell&#8217;educazione alimentare</h2>
<p>Ho di recente scritto, anche riferendomi al precision farming, che in un Paese come l’Italia <a href="https://www.ligucibario.com/coltivare-la-terra-nutrire-la-tavola/" target="_blank">mangiare bene dovrebbe rappresentare un diritto</a>, e un diritto concesso a tutti. E che un adeguato programma &#8211; su scala nazionale &#8211; di educazione alimentare riverberebbe i propri effetti benefici in una pluralità di direzioni, così ampia che quasi non riusciamo ancora a perimetrarla.</p>
<h2>Oltre la degustazione: cosa rende speciale una DOP</h2>
<p>Quanto a me, ogni volta – e avviene spesso &#8211; che negli àmbiti corsuali, o nelle conferenze, “maneggio” un olio extravergine DOP Riviera Ligure * , non mi soffermo più di tanto su quei saperi semi-iniziatici che scomodano caso per caso i sentori di mela, di mandorla, di carciofo…, poiché li destino a coloro i quali s’appassioneranno così tanto al tema (magari chissà grazie anche alle mie parole) da seguire corsi e tasting specifici. Del resto, chi come me frequenta fiere ed eventi constata che non ve n’è più uno in cui il guru o lo chef di turno non riservi esoterismi alle platee… Stanno forse un po’ stancando, mi chiedo, tutti questi “sacerdoti” di vini, impasti, formaggi, cioccolati?</p>
<h2>Il valore della certificazione tra sostenibilità e biodiversità</h2>
<p>Mi soffermo viceversa (e più di tanto) su quel che nei prodotti DOP avviene a monte, e che discende dalla certificazione d’origine, ovvero da un rigoroso protocollo disciplinare che trova nei campi, nelle vigne, negli uliveti, nei laboratori la propria ragion d’essere. E che quasi sempre è la perfetta antitesi alle mutagenesi, al ginepraio degli additivi, alle chilometriche filiere le quali portano in tavola cibi nocivi all’ambiente prima ancora che alla salute.</p>
<p>Noi viviamo purtroppo dentro un antropocene, che ovunque ed ogni giorno attenta alla sostenibilità e alle biodiversità.</p>
<h2>Consumatori, giovani e formazione: la sfida della consapevolezza alimentare</h2>
<p>Tuttavia, malgrado gli allarmi, quanti consumatori leggono e sanno poi decifrare le etichette? Quanti giovani (troppo spesso adepti del fast se non dello slot food) badano alla provenienza degli alimenti e praticano il consumo consapevole? Quanti possono correttamente interpretare il motto veronelliano secondo cui “il peggior vino del contadino è migliore del miglior vino industriale”?</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/06/LUISA-PUPPO-E-ITS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30226" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/06/LUISA-PUPPO-E-ITS-300x257.jpg" alt="LUISA PUPPO E ITS" width="300" height="257" /></a></p>
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<p>Nel frattempo, e forse non è un caso, anche in Italia i dati sull’obesità infantile continuano a denotare trend preoccupanti. E questo chiama a nuovi – stimolanti &#8211; doveri anche i formatori, nessuno si senta escluso, ove necessario affiancati dal mondo scientifico (contaminazione dei saperi non è una brutta parola).</p>
<p>Questo chiama a nuovi – stimolanti &#8211; doveri anche un docente ITS.</p>
<p>* l’olio extravergine DOP Riviera Ligure presenzierà anche il (fitto) <a href="https://www.ligucibario.com/il-calendario-eventi-2026-27-di-ligucibario/" target="_blank">calendario eventi 2026-27 di Ligucibario®</a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su  <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>GAE, oltre la qualifica c&#8217;è di più</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/gae-oltre-la-qualifica-ce-di-piu/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23074" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone-300x232.jpg" alt="smart" width="300" height="232" /></a></p>
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<p>Ho terminato le docenze anche sull’ottava edizione del corso GAE (Guida Ambientale Escursionistica), felicemente organizzata a Genova da Ente F.Ire, la cui qualifica abilita alla professione su tutto il territorio ligure.</p>
<p>Come sempre, e col concorso degli allievi, ho dedicato le ultime lezioni (Deogratias in presenza) ad alcune eccellenze enogastronomiche locali, fra cui gli olii extravergine DOP riviera ligure, i vini DOC, in primis il Pigato riviera di ponente, ed infine il pesto fresco, in questo caso ho acquistato una produzione top di gamma, “scelta” anche in funzione del panel test, su 19 referenze, che con altri esperti di settore ho organizzato durante le Festività natalizie (<a title="test pesto" href="https://www.ligucibario.com/di-che-pesto-sei/" target="_blank">link qui</a>) proprio per individuare le salse migliori. Ho specificato pesto fresco in quanto Ligucibario® “sconsiglia” sempre i barattoli su scaffali fuori frigo, poiché – oltre ad includere sovente ingredienti “inammissibili” – la pastorizzazione li priva di molte caratteristiche…</p>
<p>In corsi di formazione come questi per GAE, frequentati da persone di età e di retroterra anche tanto diversi, ovviamente s’incontrano allievi più preparati ed altri meno, più inclini alla relazionalità ed altri meno, eccetera eccetera. Debbo tuttavia affermare, a valle ormai dell’interazione con 96 persone, che alcuni si rivelano non solo molto motivati a “scendere in campo”, ma anche molto perspicaci circa il fatto che in Liguria (non si tratta di una provincia nepalese) una buona GAE è chiamata a “divulgare” – beninteso senza invadere àmbiti altrui &#8211; anche quei patrimoni storico-culturali che regolarmente “affiancano” un’escursione alpino-appenninica e che meritano “ambasciatori” ad hoc: mi riferisco alle architetture rurali, ai muretti a secco, alle biodiversità enogastronomiche, a serre, mulini, frantoi, tecci, cucine malgare…</p>
<p>In tal senso, mi piace spendere quindi una parola speciale per <strong>Giuseppe Vallarino e Riccardo Poggio</strong>, ormai due preziosi professionisti dell’hiking regionale, che dall’aula didattica sono “volati” sui sentieri per proporre una visione nuova, più completa e sensoriale, del camminare, dell’esperire, del condividere.</p>
<p>L’uno, Giuseppe, va instancabilmente mettendo a punto &#8211; anche in sinergia con l’intermediazione turistica – un “catalogo” di una dozzina di proposte sul Genovesato e sul Savonese, tutte attentissime alla sostenibilità, cui Ligucibario® e BioVoci guardano di certo con estrema attenzione. Proposte in contesti naturali molto differenti tra loro, connotati da una grande biodiversità non solo ambientale, musei di cultura materiale, laboratori artigiani, microbirrifici, mulini, distillerie, apicolture, caseifici… Proposte perfette per la destagionalizzazione e il matching costa-entroterra.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico.jpg"><img class="size-medium wp-image-22108" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico-300x202.jpg" alt="acquedotto storico di genova" width="300" height="202" /></a></p>
<p>L’altro, Riccardo, oltre a guidare salite al Castello della pietra di Vobbia (Parco Antola), sta fra l’altro collaborando con me ad un manuale operativo sulla Valle Scrivia, che sarà ben altro rispetto alle consuete guide turistiche, e che praticherà una visione di marketing turistico, per porre a sistema le risorse di quel territorio, sensibilizzare i diversi attori pubblici, e aggiornare le imprese circa alcune competenze oggi assolutamente necessarie per restare competitivi sul mercato (lingua inglese, uso dei social media, storytelling…). Amici Lettori stay tuned, l’uscita di questa pubblicazione &#8211; salvo contrattempi &#8211; è prevista per l’autunno.</p>
<p>Quanto sopra, per l&#8217;ennesima volta, dimostra che <span style="text-decoration: underline;">la curiosità intellettuale, l&#8217;intraprendenza, il networking</span> sono &#8211; oltre alla qualifica professionale &#8211; strumenti indispensabili per rendere un buon servigio alle proprie ambizioni e al territorio su cui si lavora. E che le mie porte sono sempre aperte a coloro che portano entusiasmi, idee, sorrisi.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25121" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa-245x300.jpg" alt="umbi versa" width="245" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Imperia, un ITS al profumo di vino</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 12:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; ITS “Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola” a Imperia, al via le docenze di Luisa Puppo e Umberto Curti (Ligucibario®): Wine English, enoturismo e turismo esperienziale in Liguria. Imperia, assolata e a dir poco tiepida in pieno novembre, ha dato il benvenuto a Luisa ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/imperia-un-its-al-profumo-di-vino/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28537" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe1.jpg"><img class="size-medium wp-image-28537" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe1-300x199.jpg" alt="imperia" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
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<p><em><strong>ITS “Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola” a Imperia, al via le docenze di Luisa Puppo e Umberto Curti (Ligucibario®): Wine English, enoturismo e turismo esperienziale in Liguria.</strong></em></p>
<p>Imperia, assolata e a dir poco tiepida in pieno novembre, ha dato il benvenuto a Luisa Puppo e a me per la prima delle nostre docenze nella seconda annualità al percorso ITS presso l’<a href="https://www.itsagroalimentare.liguria.it/" target="_blank">Accademia Ligure Agroalimentare</a>: “Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola” è un’opzione formativa importante, che origina dal territorio (area sia di reputatissime DOC sia di eccellenze gastronomiche ed olearie…) e fornisce agli allievi una serie di competenze tecniche e “narrative” circa il pianeta vino ed il suo posizionamento nella società contemporanea.</p>
<div id="attachment_28538" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe2.jpg"><img class="size-medium wp-image-28538" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe2-300x216.jpg" alt="l'IIS G. Ruffini di Imperia" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">l&#8217;IIS G. Ruffini di Imperia</p></div>
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<p>Abbiamo incontrato giovani già alquanto “addentro” alla materia, che portano in aula il proprio pregresso – non di rado coerente al corso – e progressivamente le proprie aspettative, legate caso per caso alla biodiversità, al marketing, al contesto web e social, al turismo&#8230;</p>
<p>Luisa Puppo, anglista di settore con trentennale esperienza, ed autrice alcuni anni fa anche dell’innovativo e apprezzato manuale “Day by day English per l’accoglienza turistica e commerciale”, fornirà via via all’aula un repertorio di strumenti e di lessici idoneo a praticare un <strong>Wine Englis</strong>h all’altezza, interagendo efficacemente con una pluralità di soggetti, con buyer, food blogger, sommelier, appassionati…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28539" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe3-300x189.jpg" alt="smart" width="300" height="189" /></a></p>
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<p>Per quanto attiene al mio programma, viceversa, io fornirò via via all’aula un insieme di contenuti operativi riguardanti l’<strong>enoturismo</strong> e le <strong>fruizioni esperienziali del territorio ligure</strong>. Come sempre, ingaggerò i corsisti stimolando fortemente il teamwork, poiché tale modalità riverbera non poche delle dimensioni realmente lavorative che impattano sulla quotidianità di chi opera nel settore. SWOT analysis, griglie di competitività, psicografie, mindmap e casi-studio saranno dunque il pane, pardòn il vino quotidiano con cui concretamente svolgerò l’incarico di docenza insieme all’aula, così che infine i corsisti – i nostri giovani, il nostro futuro &#8211; possano traguardare itinerari del vino ed iniziative ben targettizzate, all’insegna di una Liguria di qualità e del genius loci più autentico.<br />
<strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a></strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>).</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/imperia-un-its-al-profumo-di-vino/">Imperia, un ITS al profumo di vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Escursionismo ed oleoturismo in Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 09:51:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Escursionismo ed oleoturismo in Liguria. Entrano via via sempre più nel vivo le mie docenze presso ente F.Ire Genova per la 7ma edizione di “Guida ambientale escursionistica”. Come da programma, anche per favorire la relazionalità e l&#8217;interattività in aula, ho svolto venerdì scorso la prima delle degustazioni guidate che ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/escursionismo-ed-oleoturismo-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
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<p>Escursionismo ed oleoturismo in Liguria. Entrano via via sempre più nel vivo le mie docenze presso ente F.Ire Genova per la <strong>7ma edizione di “Guida ambientale escursionistica”</strong>. Come da programma, anche per favorire la relazionalità e l&#8217;interattività in aula, ho svolto venerdì scorso la prima delle degustazioni guidate che sempre calendarizzo in tali àmbiti, ed è dunque salito in scena his majesty l’<strong>olio extravergine DOP Riviera Ligure</strong>.</p>
<h2>Escursionismo ed oleoturismo in Liguria: formare all&#8217;outdoor education</h2>
<p>Pur essendo la Liguria una terra compiutamente <strong>mediterranea</strong>, e l’olio un alimento centrale e quotidiano, che mi auguro sempre più “nutrirà” anche esperienze di oleoturismo * , il tema risulta ogni volta urgente, poiché il consumatore, in questo caso i corsisti, sovente non ha familiarità con gli aspetti produttivi (acidità, perossidi, polifenoli…) né con le diciture presenti sulla bottiglia (collarino giallo, spremitura a freddo…), e quindi stenta a identificare e a scegliere l’autentica qualità.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG-20190409-WA0011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28271" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG-20190409-WA0011-200x300.jpg" alt="IMG-20190409-WA0011" width="200" height="300" /></a></p>
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<p>Novembre è poi il mese, tra Calata Cuneo e via Bonfante, di “Olioliva a Imperia”, quest’anno alla 25ma edizione, connotata purtroppo da un’annata di scarica, e la guardia va tenuta alta anche nei confronti di quei <em>complottisti</em> che ancora negherebbero il cambiamento climatico. <strong>Luisa Puppo alcuni mesi fa ha avuto il piacere di conversare a lungo col climatologo Luca Mercalli</strong>, persona cordialissima oltre che sapiente, ed il quadro meteo che ci attende nei prossimi anni non è certo dei più rassicuranti e richiederà agronomie sagaci…</p>
<h2>Oleoturismo e dieta mediterranea: due good news</h2>
<p>Mi piace tuttavia controbilanciare questa criticità a venire con due ulteriori good news, da un lato <strong>la certificazione IGP ottenuta dall’oliva taggiasca</strong>, da secoli regina delle fasce terrazzate ponentine ** , drupa generosa da olio e da mensa, che si unisce così agli altri 5 prodotti (2 DOP e 3 IGP) certificati della Liguria.</p>
<p>Dall’altro l’attività ormai pienamente a regime dell’<strong>Ecomuseo della dieta mediterranea</strong>, ubicato in Palazzo Vinciprova a Pioppi (Pollica, nel Cilento, provincia di Salerno), che si richiama anche <strong>all’opera geniale di Ancel Keys</strong>, e che andrebbe davvero visitato dalle scuole – come si diceva un tempo – d’ogni ordine e grado&#8230;</p>
<p>In definitiva, “formare” all’<strong>outdoor education</strong> i corsisti che domani sui sentieri liguri saranno gli ambasciatori e gli storyteller della nostra biodiversità non può prescindere dalla condivisione di quelle filiere, quelle cultivar, quei prodotti che da sempre e al meglio incarnano l’identità dei luoghi, e che ci garantiscono tracciabilità e <em>buonessere</em>.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/bicchierini-olio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28270" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/bicchierini-olio-300x168.jpg" alt="bicchierini olio" width="300" height="168" /></a></p>
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<h2>GAE e oleoturismo in Liguria, spunti di approfondimento</h2>
<p>E mentre descrivevo l’extravergine DOP Riviera Ligure attraverso un “taggiasco” fornitomi dal Consorzio di tutela, sottolineandone la delicatezza e alcuni sentori (stavolta più “intensi” del solito), ripensavo anche a quel che ci lasciarono <strong>Lucetto Ramella, Nino Lamboglia, Francesco Biamonti, Luigi Maccario</strong>…</p>
<p>Scoprendo fra loro più d’una consonanza, anzitutto la capacità d’investigare &#8211; e divulgare &#8211; il territorio in modalità verticale, coerente, appassionata.</p>
<p>Buon extravergine DOP Riviera Ligure, quindi, a tutti i miei Lettori.</p>
<p>* per approfondimenti sui contesti locali, cfr. ad esempio l&#8217;ancora attuale Umberto Curti, “<a href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</a>”, ed. Sabatelli, dic. 2018.<br />
** percorrendo un virtuoso fil rouge, in Provenza la taggiasca trova la propria &#8220;sorella&#8221; nella cailletier, e a levante nella lavagnina.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Luisa Puppo e Umberto Curti</a>, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a></em></p>
<p><strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Pesto, un boom dei nostri tempi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:09:19 +0000</pubDate>
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<p>Pesto (di basilico), un boom dei nostri tempi, che profuma di Liguria. Malgrado i grotteschi “mortaioni” galleggianti tempo fa sul Tamigi, di cui davvero non sentiremo nostalgia, la cucina ligure non fu né mai sarà solo pesto, ma innegabilmente questa salsa – antica e però non troppo… &#8211; è geniale e racconta di noi. I futuristi stessi, non a caso, pur iconoclasti la ribattezzarono “salsa di smeraldo”, e presumo che un ghiottone come Farfa ne cantasse le lodi presso Marinetti (nemico della pasta), il quale si era peraltro laureato a Genova e immagino la conoscesse bene…</p>
<p>Al pesto – in origine un “savore d’aglio” preparato con quel che c’era, l&#8217;aglio come onnipresente farmaco e il sale grosso come onnipresente conservante&#8230; &#8211; Ligucibario® ha dedicato ovviamente innumerevoli contenuti, anche quando subì l&#8217;assalto delle multinazionali, le accuse per via del metileugenolo, e i qualunquismi d&#8217;un ministro poco avveduto, e dunque amico Lettore puoi ancora una volta utilizzare una directory di risorse completa. Dalla scelta del mortaio, alle peculiarità degli ingredienti (aglio di Vessalico, pinoli di Pisa, sale grosso marino, basilico genovese dop, parmigiano reggiano dop, pecorino sardo dop, olio evo riviera ligure dop), dai formati di pasta più indicati (trenette, lasagne, gnocchi di patate, trofiette, picagge, testaroli), all’abbinamento enologico (Pigato doc su tutti, fuori regione si privilegeranno altri vini comunque bianchi)… Ti suggerisco dunque di iniziare il viaggio fisicamente dalle serre di Pra’ (scritto con l’apostrofo e non con l’accento), e “letterariamente” leggendomi a questo link&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a></p>
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		<title>DOP Riviera Ligure in cattedra ad Albenga</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2025 15:03:16 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1588.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26191" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1588-300x225.jpg" alt="DSCN1588" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><em>Un prodotto DOP “svela” coloro che materialmente lo producono, garantisce tracciabilità, e in definitiva risulta sempre una scelta di autenticità e sovente – come nel caso dell’olio extravergine – di salubrità. Ecco cosa significa, in concreto, DOP, ecco cosa significa DOP Riviera Ligure: un patrimonio da condividere anche in ottica interculturale.</em></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a></p>
<h2>DOP Riviera Ligure e formazione, un abbinamento felice</h2>
<p>Una felice intuizione degli staff di “Elfo Liguria” (ente formativo di Albenga) ha suggerito di riunire due gruppi di corsisti (di un ITS agroalimentare e di un corso di cucina), così che io potessi raccontare l’olio extravergine DOP Riviera Ligure ad una platea la più ampia possibile. Luisa Puppo ha corredato questo racconto di approfondimenti interculturali e lessici in lingua inglese, anche tramite video ad hoc e parole di cuochi famosi (Gordon Ramsay&#8230;).</p>
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<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1111.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26192" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1111-300x225.jpg" alt="DSCN1111" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Il Consorzio di tutela DOP Riviera Ligure come sempre mi ha cortesemente fornito la “materia prima”, in questo caso un monocultivar taggiasca * , e così – con grande piacere – ho strutturato una conversazione con cui proporre ai presenti una maggior familiarità con l’olivo (impollinazione anemofila, allegagione, invaiatura…), i valori della DOP (cosa significa in concreto DOP?), nonché una serie di criteri guida per scegliere il buonessere. Una conversazione, lo confesso, che dopo tanti anni avesse qualche crisma di novità anche per me.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1516.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26193" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1516-300x225.jpg" alt="DSCN1516" width="300" height="225" /></a></p>
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<h2>Controllato, assaggiato, certificato, garantito</h2>
<p>DOP Riviera Ligure. “Controllato, assaggiato, certificato, garantito”, recita l’astuccio della bottiglia col collarino giallo che ho quindi aperto insieme ai corsisti, raccontando loro di acidità (molti si stupiscono che il laboratorio di analisi faccia le veci della percezione), di pericolosi perossidi (molti non hanno mai sentito nominare i milliequivalenti), di pungenti polifenoli (molti mi domandano quanti tipi ve ne siano nell’olio e in quale percentuale), di spremitura a freddo, di sentori fruttati… Una corsista mi ha anche domandato quanto extravergine venga addizionato negli olii post-rettifica onde poterli commercializzare come olii d’oliva (si tratta del 5-25%, ma vi sfido a trovare celermente questo dato…).</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20190409-WA0011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26190" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/IMG-20190409-WA0011-225x300.jpg" alt="IMG-20190409-WA0011" width="225" height="300" /></a></p>
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<h2>DOP Riviera Ligure. Liguria, la regione degli &#8220;angeli matti&#8221;</h2>
<p>Anche in àmbito oleario, come noto, Liguria significa qualità non quantità, i volumi produttivi non raggiungono infatti l’1% del dato nazionale, ma si stanno positivamente recuperando oliveti. E già Luigi Veronelli – ch’ebbi il privilegio di conoscere, sua mamma era di Finalborgo – definiva “angeli matti” quegli olivicoltori che sulle fasce terrazzate dai muretti a secco si ostinavano, e si ostinano, a perpetuare mediterraneità. Per secoli le Alpi ci &#8220;divisero&#8221; assai più che oggi dal burro, dalla birra, dalla segale.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-astuccio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26213" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-astuccio-300x201.jpg" alt="smart" width="300" height="201" /></a></p>
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<p>Quegli olivicoltori che s&#8217;ostinano a prendersi cura di piante – una gestione agronomica corretta impegna su mille fronti &#8211; che si mostrano resilienti solo fino ad un certo punto (mosca Bactrocera, batteriosi come la rogna, funghi vari, cancro corticale, cambiamento climatico, cecidomia…), tanto più dopo la revoca nel 2019 del “duttile” dimetoato.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1787.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26194" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1787-300x225.jpg" alt="DSCN1787" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>L’incontro è terminato con una rapida panoramica circa gli abbinamenti alimentari (un carpaccio di ricciola non è un asado), i difetti dell’olio non qualitativo fra i quali anzitutto il riscaldo, qualche amarcord sulle antiche mole trainate da asini e sui fiscoli (ma qualche anno fa ho personalmente veduto in Marocco oleificare ancora così), le accortezze per proteggere l&#8217;olio dai suoi 3 grandi nemici, e last not least sulla transizione ecologica grazie alla quale traguardare produzioni al 100% senza scarti, tema che ho specificamente trattato quasi 2 anni fa ad un ITS a Imperia, ov&#8217;ebbi il piacere di conoscere Fabrizio Vignolini, saggista, forse il miglior degustatore col quale ho interagito, e con costui parlar per ore ed ore anche di ottime olive straniere, piqual, arbequina, chemlali, kalamata&#8230; Spero che Fabrizio stia bene e spero di riincontrarlo presto.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1935.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26195" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN1935-300x225.jpg" alt="DSCN1935" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>In conclusione, mi sia concesso aggiungere che viviamo un antropocene in cui le agromafie realizzano attività sempre più pervasive, l’<em>Italian sounding</em> viene mediocremente contrastato, e molti consumatori da parte loro allungano inconsapevolmente le filiere e si nutrono male. Un prodotto DOP, viceversa, “svela” coloro che materialmente lo producono, vincola a protocolli, garantisce tracciabilità, e in definitiva risulta sempre una scelta di autenticità e sovente – come nel caso dell’olio extravergine – di salubrità. Ecco cosa significa, in concreto, DOP.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-allievi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26212" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-allievi-300x277.jpg" alt="smart" width="300" height="277" /></a></p>
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<p>Buon DOP Riviera Ligure, perciò, a voi tutti. E se capitate a Pietrabruna (IM), mi raccomando gustate una torta stroscia, gloria della cucina prebunenca.</p>
<p>* oliva a duplice attitudine, da olio e da mensa. Il disciplinare DOP Riviera Ligure elenca oggi 28 varietà lavorabili (da sole o congiuntamente), dall’arnasca alla toso, ed è “panorama” quanto mai esaustivo. Ma per i più curiosi Ligucibario® sull’alfabeto del gusto alla lettera &#8220;o&#8221; (<a title="ligucibario" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/" target="_blank">link qui</a>) elenca anche 14 ulteriori varietà liguri che per molteplici ragioni (fragilità pianta, basse rese…) non vengono ormai più lavorate&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<div id="attachment_25797" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708.jpg"><img class="size-medium wp-image-25797" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708-300x225.jpg" alt="umberto curti al convegno sull'emigrazione presso il MEI di genova" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">umberto curti al convegno sull&#8217;emigrazione presso il MEI di genova</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/dop-riviera-ligure-in-cattedra-ad-albenga/">DOP Riviera Ligure in cattedra ad Albenga</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Albenga, dove il prodotto è il territorio</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2025 11:33:45 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26115" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN3036.jpg"><img class="size-medium wp-image-26115" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN3036-300x267.jpg" alt="albenga" width="300" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">albenga</p></div>
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<p><em><strong>La nostra Luisa Puppo ha iniziato le proprie docenze di lingua inglese settoriale, presso Elfo Liguria di Albenga, all’ITS “TECNICO SUPERIORE RESPONSABILE DELLE PRODUZIONI E DELLE TRASFORMAZIONI NEL SETTORE ORTOFRUTTICOLO”, rivolto a diplomati</strong>. <strong>Al via uno</strong> <strong>“storytelling” in lingua inglese dei giacimenti enogastronomici ingauni, che rendono Albenga, in sinergia coi suoi beni archeologici e culturali, uno degli epicentri del food&amp;wine regionale.</strong></em></p>
<h2>Albenga, un ITS per l&#8217;agroalimentare</h2>
<p>Il percorso ITS attivato ad Albenga &#8211; come si legge nel sito ufficiale dell&#8217;ITS Academy Ligure Agroalimentare &#8211; si realizza in due anni formativi, per un totale di 1800 ore complessive, di cui 700 di stage aziendale e circa 300 di laboratori didattici.<br />
La figura in uscita dal corso opera nelle filiere di produzione del comparto agrario e di trasformazione agro-industriale. Collabora alla progettazione di interventi nell’ambito delle produzioni e trasformazioni agro-alimentari nel rispetto degli standard di qualità, di sicurezza e conformità secondo le normative italiane, comunitarie e internazionali. Gestisce i cicli di lavorazione e le procedure di controllo sia delle macchine, sia dei sistemi tecnologici. Coadiuva nell’analisi delle produzioni e dei prodotti. Promuove l’innovazione di processo e di prodotto. Nelle diverse fasi di lavoro collabora con la struttura amministrativa nell’organizzazione delle risorse umane e nella gestione del materiale.<br />
Il progetto formativo prevede moduli teorico–pratici di web marketing e designer, marketing promozionale ed esperienziale enogastronomico, tecniche di produzione e trasformazione ortofrutticola (pesti, conserve, marmellate, sottoli, sottaceti, altre trasformazioni), tecnologia alimentare, laboratori di chimica, microbiologia e analisi, creazione di menù tradizionali e utilizzo dei prodotti ortofrutticoli, nutraceutica, analisi sensoriale. Sono inoltre approfonditi temi relativi all’economia aziendale e alla gestione di impresa, al marketing promozionale e alle certificazioni di qualità; alla storia e geografia gastronomica e alla sostenibilità delle produzioni; alle scienze dell’alimentazione e all’igiene e alla sicurezza degli alimenti.<br />
Il percorso didattico si conclude con la realizzazione di un project work per l’accesso all’esame finale di qualifica.</p>
<h2>Albenga, storytelling dei giacimenti enogastronomici in lingua inglese</h2>
<p>Luisa Puppo nelle proprie lezioni proporrà uno <strong>“storytelling” dei giacimenti enogastronomici ingauni, che rendono questa località, in sinergia coi suoi straordinari beni archeologici e culturali (centro storico, musei…), uno degli epicentri del food&amp;wine regionale</strong>. Ad Albenga il prodotto è davvero il territorio, e può concorrere ad un turismo esperienziale 365 giorni l&#8217;anno.</p>
<p>Qui infatti, percorrendo anche le varie frazioni (Salea, Leca…), l’<strong>agricoltura</strong> dona da secoli eccellenze: asparagi violetti, carciofi spinosi, zucchine trombette, scorzonera bianca, pomodori cuore di bue, patate, carote, cavoletti di Bruxelles, cavoli bronzino, porri, peperoni, rapanelli, lattughino, fagiolini grigi e Bobis nano, erbe aromatiche fra cui prezzemolo e basilico. Frutta di pregio fra cui pesche nettarine, albicocche (varietà Valleggia), arance Pernambuco, ciliegie, limoni, frutta secca, e i castagneti rievocano i secoli in cui l’albero del pane, di cui letteralmente non si gettava alcunché, era un compagno di vita e un simbolo culturale.<br />
Le <strong>vigne</strong> propongono il Rossese (clone di Campochiesa), il Pigato, il Vermentino, la Granaccia, e si perpetuano piccole produzioni di grappa.<br />
Le bottiglie d’<strong>olio</strong>, ottenuto da diverse cultivar oltre la taggiasca, quasi sempre recano il collarino giallo della DOP, certificazione europea, garanzia di tracciabilità che discende da protocolli disciplinari cui l’olivicoltore si conforma.<br />
Ad Albenga, quanto infine al <strong>ricettario di cucina</strong>, ecco i michettin (sorta di frittelle “allungate” di farina e patate), il condigiùn, le farinate e la panissa, la pasta fresca, i ravioli, il polpettone, il coniglio alla saleasca (classico, con aglio, pinoli, taggiasche, erbe aromatiche), ovviamente i piatti di pesce (la pesca cosiddetta al “ressaggiu” ha acquisito la de.co. * ), ed infine gli ormai noti baxin (prodotti con farina, miele e zucchero e aromatizzati da finocchio selvatico, zest di limone…) e le particolari “fiammette”, una frolla simil-bacio di dama alassino (che fu ideazione della pasticceria Balzola). Puoi come sempre approfondire pressoché tutte le voci enogastronomiche dell&#8217;articolo qui sull&#8217;<em>alfabeto del gusto</em> di Ligucibario®.<br />
Buon viaggio ad Albenga e buon appetito. Have a good trip!<br />
* il ressaggiu (rezzaglio) è una tecnica antica e affascinante, che utilizza una rete circolare. Il rezzaglio viene detto anche campana, o sparviero, o giacco. Essa si pratica(va) anzitutto alla foce del Centa, pescando vari pesci, e occorre perpetuarne la memoria&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Piaciuti &#8220;I croxetti del Doge&#8221;?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 12:17:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Croxetti del Doge, la presentazione ufficiale. Ho partecipato a Evoè Festival, la manifestazione enogastronomica programmata a Recco, a cura di Daniela e Lucio Bernini, nelle giornate di sabato 29 e domenica 20 marzo. E’ stata per me anche la graditissima occasione di salutare non pochi amici, conoscenti ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/piaciuti-i-croxetti-del-doge/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25900" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/crox-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-25900" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/crox-1-300x253.jpg" alt="umberto curti racconta &quot;i croxetti del doge&quot; a evoè festival (recco)" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">umberto curti racconta &#8220;i croxetti del doge&#8221; a evoè festival (recco) accanto a sandra torre, della Direzione turismo Comune di Genova</p></div>
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<p><em>Croxetti</em> del Doge, la presentazione ufficiale. Ho partecipato a Evoè Festival, la manifestazione enogastronomica programmata a Recco, a cura di Daniela e Lucio Bernini, nelle giornate di sabato 29 e domenica 20 marzo. E’ stata per me anche la graditissima occasione di salutare non pochi amici, conoscenti e allievi (Sandra, Marina, Angela e Davide, Giuseppe, Marco, Luca…) incrociati in circa – qualcuno da più e qualcuno da meno &#8211; 30 anni di professione insieme a Luisa Puppo nel turismo e nel food…</p>
<h2>I <em>croxetti</em> del Doge e il progetto Rolli Experience</h2>
<p>La ragione che tuttavia mi ha condotto a Evoè Festival è stata anzitutto la presentazione de “I <em>croxetti</em> del Doge”, ovvero la ricetta che ho ideata per le <a href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/" target="_blank">Rolli Experience</a> proficuamente organizzate i mesi scorsi dal Comune di Genova. Ricetta che è stata eseguita da due ristoratori, uno di Genova San Desiderio (Bruxaboschi) ed uno di Recco (Da ö Vittorio). In funzione dell’evento, la bottega artigiana “Picetti” di Varese Ligure ha inoltre realizzato gli stampini in legno con cui incidere i medaglioni di pasta.</p>
<h3>Territorialità e storytelling</h3>
<p>Come sempre mi prefiggo nel lavoro di sviluppo di nuove ricette &#8211; attività che mi viene commissionata all&#8217;interno di progettazioni e/o eventi speciali &#8211; , “I <em>croxetti</em> del Doge” sono in primis un’<strong>evocazione di territorialità</strong> (sarazzö avetano, nocciole misto Chiavari, persa, olio DOP Riviera Ligure…), finalizzata a creare un’armonia di sapori ravvivata stavolta dal crunch della granella di nocciole. Si tratta di una ricetta facile ad eseguirsi anche in casa (vedila e leggila <a title="umberto curti i croxetti del doge" href="https://www.lacucinaitaliana.it/article/croxetti-doge-liguria-la-migliore-ricetta-italiana/" target="_blank">anche qui</a>), ricorrendo ad un mixer in mancanza del mortaio e a croxetti già pronti in commercio ove non si abbia il tempo di impastarli. Nei calici, per un degno abbinamento enologico, il Pigato della DOC Riviera di Ponente rappresenta forse la scelta più immediata&#8230;</p>
<div id="attachment_25901" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/crox-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-25901" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/crox-2-300x164.jpg" alt="stampi per croxetti della bottega artigiana picetti di varese ligure (sp)" width="300" height="164" /></a><p class="wp-caption-text">stampi per croxetti della bottega artigiana picetti di varese ligure (sp)</p></div>
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<h2><em>Croxetti</em> del Doge: un&#8217;evocazione di territorialità</h2>
<p><em>Nella mia visione di prospettiva, <strong>il fine della progettazione dei croxetti del Doge</strong> <strong>non è</strong> stato &#8211; né certamente è &#8211; di <strong>“creare” un brand gastronomico alternativo a quelli che Genova e la Liguria già storicamente vantano</strong>, e non sono pochi (focaccia, farinata, Recco, minestrone, pesto*, ravioli, pansoti, Pasqualina, cima, stoccafisso, trippe, pandolce, Sacripantina…), bensì di <strong>accostare in modo creativo ingredienti molto identitari, aggiungendo così un’opzione piacevole e credibile al ricettario regionale</strong>. Il mio piatto, ove un minimo “tutelato” dal punto di vista dell’immagine e dei contenuti potrebbe quindi esser sposato da ristoratori genovesi &#8211; e liguri – e positivamente comparire in occasioni istituzionali, cene nei palazzi patrizi, educational, missioni all’estero&#8230;</em></p>
<p>Passo naturalmente la palla al Comune di Genova per la valutazione di sviluppi e contatti ulteriori. Per quanto mi riguarda, ho potuto vivere ad Evoè Festival un buon tempo, ed esser davvero lusingato per l’interesse che la mia ricetta (a Recco, come detto, affidata alle mani di Matteo Losio e Federico Bisso) ha suscitato, anche nel pubblico… Buon appetito!</p>
<p>*viva il pesto, beninteso, ma la cucina ligure e genovese non è mai stata né mai sarà soltanto pesto… Presumo quindi che ora sarà bene rimpiazzare i mortai gonfiabili sulle acque del Tamigi con iniziative di promozione meno estemporanee e più ad ampio raggio storico-culturale<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/piaciuti-i-croxetti-del-doge/">Piaciuti &#8220;I croxetti del Doge&#8221;?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Cucina ligure domande e risposte(18). Olio d&#8217;oliva o extravergine?</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 09:01:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: corzetti o croxetti? Cuculli o friscêu? Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà? Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte18-olio-doliva-o-extravergine/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte18-olio-doliva-o-extravergine/">Cucina ligure domande e risposte(18). Olio d&#8217;oliva o extravergine?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25685" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511-300x251.jpg" alt="CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x251" width="300" height="251" /></a></p>
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<p>Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: <em>corzetti</em> o <em>croxetti</em>? <em>Cuculli</em> o <em>friscêu? </em>Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà?</p>
<p>Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da Ligucibario® per gli appassionati, i cuochi, i turisti, i gastronauti e i foodblogger&#8230;. Un centinaio di casi ricorrenti che abbiamo strutturato in FAQ alle quali andremo a rispondere nei prossimi mesi.</p>
<h2>Olio d&#8217;oliva o extravergine?</h2>
<h2></h2>
<p><strong>18. olio d&#8217;oliva o extravergine? </strong>Sono due mondi, malgrado molti non lo sappiano, tanto distanti. Il vero e solo mosto delle drupe è l&#8217;extravergine, un alimento ricco di nutraceutici, che si presenta all&#8217;analisi laboratoriale con bassa acidità, basso numero di perossidi, e al gusto con piacevoli sentori di frutto.<br />
Mentre l&#8217;olio d&#8217;oliva è un olio mediocre (le cause sono molteplici) che, non potendo esser classificato extravergine, subisce una raffinazione chimica (detta rettifica) la quale lo &#8220;priva&#8221; dei difetti. Ma rimane un olio senza qualità, e viene quindi addizionato di extravergine &#8211; in una percentuale dal 5 al 25% &#8211; , e a quel punto va in commercio come olio d&#8217;oliva&#8230;<br />
La Liguria è terra di olivicolture millenarie, ed oggi &#8220;ospita&#8221; le produzioni DOP da taggiasca, arnasca, lavagnina, pignola&#8230;, che si conformano a rigorosi protocolli disciplinari, certificando una filiera a garanzia del consumatore. Direi quindi che è ancor più doveroso scegliere mediterraneità e accompagnare i piatti della tradizione (insalate, pescato, minestrone, ecc.) con queste bottiglie d&#8217;eccellenza.<br />
Per quanto attiene anche alla frittura, domanda che spesso mi viene posta dai corsisti e durante le degustazioni, da un lato friggere in extravergine è &#8220;costoso&#8221; e può comportare una nota di fruttato un po&#8217; invadente, dall&#8217;altro io preferisco friggere in un olio monoseme (ad es. l&#8217;olio di arachidi) anziché in un olio d&#8217;oliva. Fondamentale, sia come sia, è non oltrepassare una certa soglia termica, il cosiddetto punto-fumo (negli olii è per fortuna assai più alto che nel burro&#8230;), così da non innescare processi molto nocivi alla salute, fra cui anzitutto la produzione di acroleina.</p>
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<p><strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
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		<title>Evoè Festival, sapori di Liguria a Recco</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 14:08:15 +0000</pubDate>
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<h2>Evoè Festival a Recco (la <em>ville gastronomique</em> della Liguria)</h2>
<p>Si tramanda che “evoè” fosse il grido con cui le Baccanti glorificavano Dioniso. A <strong>Recco</strong> è anche un Festival dedicato a prodotti e ricette dell’eccellenza italiana, giunto con successo alla 3^ edizione…</p>
<p>Si svolgerà quest’anno – con ricco programma – nella centralissima Piazza Nicoloso sabato 29 e domenica 30 marzo dalle h 10.00, coinvolgendo via via &#8211; con eventi “dedicati” &#8211; istituti alberghieri del territorio (i protagonisti di domani) e cuochi affermati.</p>
<p>Fra tradizione e innovazione, prodotti certificati di numerose regioni, fornelli accesi e mortai che dialogheranno col pestello, la “patria” della antica <em>focaccia di semola e giuncata appena rappresa</em>, oggi della <strong>Focaccia di Recco col formaggio IGP</strong>, vera <strong><em>ville gastronomique</em></strong> regionale, sarà dunque ancora una volta eccellente compagna di un weekend ad alto tasso di Riviera, mediterraneità, buonessere e… crescenza. Circa la &#8220;Recco&#8221; (e il mio no! alla pur gloriosa prescinsêua nella ricetta&#8230;), i Lettori più appassionati possono da tanti anni leggermi anche <a title="focaccia di recco col formaggio igp" href="https://www.liguriafood.it/2018/05/15/focaccia-col-formaggio-monumento-recco/" target="_blank">a questo link</a>.</p>
<p><strong>Evoè Festival</strong> propone un weekend all’insegna dell’edutainment, di qualcosa che dà piacere e al contempo giova alla conoscenza.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/evo---festival.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25869" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/evo---festival-300x198.jpeg" alt="evoè festival" width="300" height="198" /></a></p>
<h2>Evoè Festival, in scena anche i <em>croxetti</em> del Doge</h2>
<p>In occasione di <strong>Evoè Festival</strong>, personalmente &#8211; e <strong>ringrazio</strong> tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa e le hanno dedicato parole lusinghiere (da Sandra Torre a Daniela e Lucio Bernini e a Luisa Puppo&#8230;) &#8211; sarò presente all’<em>evento da non perdere</em> di domenica alle h 16.30 (ingresso libero), quando Matteo Losio del ristorante “Bruxaboschi” di Genova e Federico Bisso del ristorante “Da o Vittorio” di Recco eseguiranno i<strong> <em>croxetti</em> del Doge</strong>, ricetta che ho ideata contestualmente al progetto “Rolli Experience” del <strong>Comune di Genova</strong> e che già è apparsa sul sito de “La cucina italiana” (ecco il link <a href="https://www.lacucinaitaliana.it/article/croxetti-doge-liguria-la-migliore-ricetta-italiana/" target="_blank">I <em>croxetti</em> del Doge, sapori di Liguria</a>). Il progetto “<strong>Rolli Experience</strong>” celebra patrimoni e sapori della Liguria e di Genova dentro le dimore patrizie cittadine del circuito dei Palazzi dei Rolli. <em>Food is culture</em>, non a caso, e a Genova (come in tutta la Liguria) l’enogastronomia rappresenta uno dei valori immediatamente coerenti ai beni storico-culturali.</p>
<h2>I<em> croxetti</em> del Doge, un omaggio al territorio</h2>
<p>La ricetta che ho ideata intende essere un affettuoso tributo ai <a href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte-2-corzetti-o-croxetti/" target="_blank"><strong><em>croxetti</em></strong> </a>e agli artigiani che ancora fabbricano gli stampini, al <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/sarazzu/" target="_blank"><strong><em>sarazzö</em></strong></a> (ricotta salata e stagionata) avetano, alle <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/nocciole/" target="_blank"><strong>nocciole “misto Chiavari”</strong></a>, all’olio extravergine <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/olio/" target="_blank"><strong>DOP Riviera Ligure</strong></a> e, last not least, a sua maestà la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/persa/" target="_blank"><strong>persa</strong></a> (la maggiorana)… Quanto all’abbinamento enologico, il mio cuore viaggia, data la presenza aromatica della persa, verso un <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pigato/" target="_blank"><strong>DOC Riviera Ligure Pigato</strong></a>, da servire a 11°C in tulipani a stelo alto.</p>
<p>Davvero lieto che il piatto stia per così dire debuttando in così valide mani, e nell’auspicio che possa nel tempo rappresentare un valido “segno” di Liguria, lo propongo come ennesimo omaggio di Ligucibario® al territorio, alle sinergie fra sapori e consistenze, ad un avvenire che sappia essere anche memoria sia sulle tavole di casa che della ristorazione.</p>
<p>Arrivederci a Recco, dunque! Potrete raggiungerla con la panoramica statale Aurelia, con l’autostrada (casello), o col treno (la stazione dista pochissimi minuti dalla sede di Evoè Festival).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25121" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa-245x300.jpg" alt="umbi versa" width="245" height="300" /></a><br />
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/evoe-festival-a-recco/">Evoè Festival, sapori di Liguria a Recco</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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