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	<title>Ligucibario &#187; ligucibario</title>
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		<title>Tiziana e Luca, lunga vita al Rossese!</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 12:11:48 +0000</pubDate>
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<div id="attachment_30662" style="width: 213px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/cantina-degli-eroi-rossese.png"><img class="size-medium wp-image-30662" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/cantina-degli-eroi-rossese-203x300.png" alt="Phot credits: Cantina degli Eroi" width="203" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Phot credits: Cantina degli Eroi</p></div>
<p>Ho conosciuto Tiziana nel percorso ITS “Marketing agroalimentare” in svolgimento presso l’Accademia agroalimentare, a Imperia. Avevo avuto come allievo già suo marito, Luca, in un precedente percorso ITS per Esperti del settore vitivinicolo.</p>
<p>Di recente, Tiziana ha dovuto mancare alcune mie lezioni, ma si è trattato di assenze davvero ben giustificate: siamo infatti nel periodo della vendemmia, e Tiziana e Luca, torinesi d’origine, hanno iniziato nell’area di Soldano la vinificazione del loro Rossese DOC Riviera ligure di ponente, vendemmiando tra bei filari “dedicati” dove tuttavia fa capolino anche qualche pianta di massarda (come sempre <a title="massarda" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/massarda/" target="_blank">vedi qui su Ligucibario® la relativa voce</a>)…</p>
<p>Il vitigno rossese, non sono certamente il primo a dirlo, è come il pinot noir, non facile a coltivarsi, ma elegante. Non facile a vinificarsi, ma seduttivo. Eccetera eccetera eccetera. Da tanti anni, o forse da sempre, è il mio rosso ligure prediletto, sebbene il lavoro mi abbia permesso di sperimentare (specie da un paio di decenni a questa parte) magnifico Ormeasco, magnifica Granaccia…</p>
<p>Sarò davvero lieto di sorseggiare, quando sarà pronto, questo nuovo vino, prodotto dall’impegno di Tiziana e Luca, spremuto con passione, e che eredita dal passato l’energia della tradizione. Del resto, le condizioni pedoclimatiche e la sapienza umana sono i soli tre “attrezzi” di cui un ottimo vino necessita.</p>
<p>“La cantina degli eroi” (questo il nome della neonata azienda) lavora terrazzamenti centenari, la cui pendenza è retta da muretti a secco, componendo un classico paesaggio ligure, verticaleggiante, che “sente” il mare. Se volete conoscere in loco i due protagonisti di questa bella storia (a queste belle storie Ligucibario® è sempre assai sensibile) e beninteso il vino che stanno preparando potete contattarli su <a href="mailto:info@cantinadeglieroi.com">info@cantinadeglieroi.com</a> e al +39 335 8016290. Credetemi, sono persone di garbo infinito.</p>
<p>Ah, dimenticavo l’aspetto più importante: sono due sposi che si amano e che amano profondamente il territorio che sono venuti a vivificare e a custodire. “Il vino è il canto della terra verso il cielo”, affermava non a caso quel &#8220;Gino&#8221; Veronelli che una vita fa ebbi il piacere prima ancora che l’onore di conoscere, e che frequentava da par suo anche la Liguria (figlio com’era di una “finalina”).</p>
<p>Buon lavoro in vigna e cincin in cantina, Tiziana e Luca. L’odioso antropocene, con le sue globalizzazioni frenetiche e inique, trova ora due nuovi guerrieri pronti a fronteggiarlo.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Funghi, e clima</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 12:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Vivo questi giorni fra estate ed autunno “circondato” da feste del fungo. Da Bardineto nel Savonese a Ceva nel Cuneese (1) è già tutto un susseguirsi di eventi a tema, sempre meglio organizzati e sempre più attrattivi… Ligucibario®, sin dalla nascita, non ha potuto che amare e raccontare questo dono ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/funghi-e-clima/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/foto-porcini1-300x200.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30648" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/foto-porcini1-300x200-300x200.jpg" alt="foto-porcini1-300x200" width="300" height="200" /></a></p>
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<p>Vivo questi giorni fra estate ed autunno “circondato” da feste del fungo.</p>
<p>Da Bardineto nel Savonese a Ceva nel Cuneese (1) è già tutto un susseguirsi di eventi a tema, sempre meglio organizzati e sempre più attrattivi…</p>
<p>Ligucibario®, sin dalla nascita, non ha potuto che amare e raccontare questo dono della natura, amico di querce, faggi, castagni. E töccö de fönzi, fönzi e patatt-e nonché tante altre leccornie rappresentano, del resto, eccellenze ben note del ricettario regionale e ben presenti su questa piattaforma. Ma ditemi voi se anche un’insalata (semplice semplice) di ovoli crudi, con un filo d’evo DOP Riviera Ligure, vi trova indifferenti…</p>
<p>Quest’anno, come noto, la raccolta è già risultata favolosa, con porcini (di solito sanissimi), e altre tipologie meno pregiate, a gogò. Ma un amico micologo, poiché in effetti sta piovendo poco o nulla e quando passeggio nei boschi trovo molto “secco”, mi ha in realtà precisato che l’abbondanza non è dovuta alla pioggia bensì alla enorme umidità accumulatasi nei terreni durante quest’estate torrida, la quale per quasi 3 mesi ci ha inflitto canicole che non dimenticheremo…</p>
<p>Si manifestino, quindi, se purtroppo ancora ve n’è in giro, i cosiddetti negazionisti del cambiamento climatico, quelli che probabilmente neppur immaginano, fra l’altro, come 700 milioni di persone dovranno (dovranno) entro il 2050 emigrare dai propri Paesi, lasciare case e ricominciare vite da zero, proprio a causa del clima che muta. La natura sta presentandoci il conto, nell’indifferenza quasi totale di chi governa e di chi è governato.</p>
<p>Nel frattempo, buoni funghi a tutti. Ligucibario® non può ovviamente sottrarsi dal fornire qualche consiglio finale di buon senso, anche in termini di sicurezza personale e di sostenibilità ambientale:</p>
<p>a)non usate sacchetti, ma idonei cestini</p>
<p>b)rispettate le norme nazionali e locali: tesserini, contributo economico, giorni e aree di raccolta, limiti di quantità…</p>
<p>c)se non siete troppo “pratici”, evitate percorsi eccessivamente impervi ed isolati</p>
<p>d)che abbia piovuto non significa granché. I porcini di solito danno il meglio di sé dopo almeno una decina di giorni da un’intensa pioggia, ma i funghi restano imprevedibili, troppe le variabili in gioco…</p>
<p>e)quando vi pare d’aver individuato un fungo pregiato, con pazienza controllate anche i dintorni, potrebbe far parte di una “famigliuola”</p>
<p>f)concentratevi solo su quei 2-3 tipi di funghi che conoscete benissimo. Non rischiate, alcune tipologie pericolose somigliano tanto a quelle edibili. Nel dubbio, non raccogliete (anche i funghi velenosi che non raccoglierete hanno infatti un ruolo nell’ecosistema). Le tipologie più pericolose provocano sintomi già dopo pochi minuti, altre dopo ore o dopo giorni. Come noto, di funghi si può morire, ogni anno si contano in Italia pochi decessi, ma circa 10mila richieste di soccorso per avvelenamento</p>
<p>g)le app e i “riconoscimenti” fotografici valgono per quel che valgono. In caso di dubbi, è solo il micologo presso una ASL o analoga struttura che – gratuitamente &#8211; può chiarire la situazione e darvi il via libera per un sereno consumo alimentare</p>
<p>h)pulite bene con coltellini, pennelli e panni umidi ogni resto di terra, fogliame… I funghi poi si mantengono in frigo per 2-3 giorni, oppure vanno essiccati, oppure ancora vanno congelati (6 mesi circa la durata massima)</p>
<p>i)i funghi non sono solo porcini. Con altre tipologie, in ogni regione italiana, si preparano piatti squisiti. La Liguria non fa eccezione.</p>
<p>(1)impegni permettendo, oggi mi concedo una visita ad entrambe le località. Sulla “Unione Monregalese” dei giorni scorsi mi aveva del resto colpito il ricchissimo programma cebano, con eventi culturali e di intrattenimento davvero, di anno in anno, sempre più notevoli…</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>234 e non una di meno. Airole</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 13:03:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>By Elisa Triolo &#8211; Airole, Val Roja, Italia, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26609441 &#160; Con Airole prende il via la nuova “collana” di contenuti che Ligucibario®, il più ampio e completo &#8220;alfabeto del gusto&#8221; ligure, dedica alle tradizioni enogastronomiche di tutte le 234 località liguri. Un viaggio straordinario, in profondità, con Umberto Curti, la sua esperienza, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/airole-enogastronomia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/Airole_Val_Roja_Italia.jpg"><img class="size-medium wp-image-30637" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/Airole_Val_Roja_Italia-300x169.jpg" alt="By Elisa Triolo - Airole, Val Roja, Italia, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26609441" width="300" height="169" /></a></p>
<p>By Elisa Triolo &#8211; Airole, Val Roja, Italia, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26609441</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con Airole prende il via la nuova “collana” di contenuti che Ligucibario®, il più ampio e completo &#8220;alfabeto del gusto&#8221; ligure, dedica alle tradizioni enogastronomiche di tutte le 234 località liguri. Un viaggio straordinario, in profondità, con Umberto Curti, la sua esperienza, la sua saggistica, dentro le produzioni e le ricette che storicamente caratterizzano la regione da ponente a levante, sulla costa e nell’entroterra, nelle aree più “metropolitane” ed in quelle più rurali. Verrà seguito un ordine alfabetico, e quindi iniziamo con Airole (IM).</p>
<p>Pronti? Via!</p>
<p>Airole è in bassa val Roia, una splendida valle (percorsa anche da una splendida ferrovia) a cavallo tra Italia e Francia, valle la quale aggrega 3 Comuni italiani e 5 francesi.</p>
<p>Il borgo è una Rio Bo di circa 380 abitanti, a 149 metri sul livello del mare. Il territorio, siamo nell’Imperiese, è un inno alla viticoltura, all’olivicoltura, la quale regala un mosto di taggiasche perfetto per molti piatti, e alle erbe aromatiche.</p>
<p>Oltre alle più consuete ricette della cucina regionale, fra cui la torta verde, l’agliata in versione locale e il rito dell&#8217;aglio &#8220;cotto alla canna&#8221; per la festa di San Giovanni, Airole vanta alcune peculiarità, fra cui un cöndigiön cotto alla brace &#8211; una grigliata mista di verdure, unita a merluzzo &#8211; , i “capui” &#8211; ovvero foglie di verza ripiene di riso, che possono rifinirsi con un pesto un po’ fluido &#8211; , il ciuciulo – sorta di sanguinaccio, di biroldo, insaporito con erbe varie e cipolle – , alcuni pani e pandolci gradevolmente rustici e, last not least, una torta dolce detta in loco &#8220;pastà&#8221;, gloria della val Roia, con nocciole, pinoli e mentine, e i galeti e le mariete, pupazzi natalizi per bimbi e bimbe, da tempo insigniti della de.co..</p>
<p>Nei ristoranti si incontrano poi i tortelli di borragine, il brandacujun, il coniglio stufato nel vino (con olive e pinoli), o talvolta la capra. Quasi scomparse dai menu le trote. Ottima lavanda, e ottimo miele, completano un’offerta gastronomica specifica, saporita, e 100% Liguria.</p>
<p>Buon viaggio e buon appetito</p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/airole-enogastronomia/">234 e non una di meno. Airole</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Enogastronomia ligure per le Guide turistiche</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Sono aperte alle Guide turistiche le iscrizioni al corso “Enogastronomia ligure: identità, territori e narrazione del patrimonio”, presso ente F.Ire di Genova, piazza Matteotti 2/int. 3b, per tutte le informazioni del caso il telefono è 010 9820702, e la mail formazione@entefire.it. Peraltro, il website dell’ente formativo è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/enogastronomia-ligure-guide-turistiche/">leggi tutto</a></p>
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<p>Sono aperte alle Guide turistiche le iscrizioni al corso “Enogastronomia ligure: identità, territori e narrazione del patrimonio”, presso ente F.Ire di Genova, piazza Matteotti 2/int. 3b, per tutte le informazioni del caso il telefono è 010 9820702, e la mail <a href="mailto:formazione@entefire.it">formazione@entefire.it</a>.</p>
<p>Peraltro, il website dell’ente formativo è già una miniera di notizie circa le premesse e i fini che hanno guidato Ligucibario® e F.Ire nella progettazione di quest’iniziativa, 50 ore in modalità mista ma per gran parte in presenza, e specificamente riconosciuta dal Ministero del turismo. La Legge 190/2023 impone infatti alle Guide turistiche dell’Elenco nazionale un aggiornamento professionale a cadenza triennale, così da esercitare in modo regolare la professione.</p>
<p>50 ore, ove ben capitalizzate, non sono poche. E anche per me, nelle aule ormai da quasi trent’anni, sarà l’occasione come docente per rivolgere ad una audience quanto mai specifica i contenuti che ho selezionato, e che in gran parte costituiscono in qualche modo veri e propri “valori” per cui mi batto, anche attraverso la mia saggistica e questo portale (libero da pubblicità): l’importanza delle certificazioni d’origine, le cultivar autoctone, le filiere accorciate, i grani antichi, insomma il “buonessere”… Implicitamente in antitesi al trash food, ai cibi OGM, all’Italian sounding, agli alimenti di difficoltosa tracciabilità, insomma l’antropocene…</p>
<p>Non svolgerò la docenza solamente nelle accoglienti aule di F.Ire, in pieno centro storico di Genova (dove con successo si sta avviando anche la nona edizione del corso di qualifica per Guide ambientali): ho previsto infatti anche qualche momento in cui uscire in esterna. La città stessa, a saperla osservare, è qui e là ancora un contenitore di biodiversità (concetto che io declino non solo in senso ambientale), e le tradizioni raccontano molto di noi, della nostra mediterraneità anche montana, della nostra cucina di bordo, di porto, di orto.</p>
<p>Guide turistiche, vi aspetto con piacere, cogliete quest’opportunità che sento di definire preziosa e coinvolgente. A presto!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
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<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Da Giobatta Ratto a Giovanni Rebora</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:51:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Qualche giorno fa, il 31 agosto, Luisa Puppo ed io abbiamo incontrato con piacere, presso la Biblioteca Civica “Gallino” di Genova Sampierdarena, la Responsabile Vera Monetti e Margherita Pardini, Assessora alla cultura del Municipio centro-ovest. Ho precisato “con piacere” in quanto, oltre alla gradevolezza del colloquio, mi lega a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/da-giobatta-ratto-a-giovanni-rebora/">leggi tutto</a></p>
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<p>Qualche giorno fa, il 31 agosto, Luisa Puppo ed io abbiamo incontrato con piacere, presso la Biblioteca Civica “Gallino” di Genova Sampierdarena, la Responsabile Vera Monetti e Margherita Pardini, Assessora alla cultura del Municipio centro-ovest.</p>
<p>Ho precisato “con piacere” in quanto, oltre alla gradevolezza del colloquio, mi lega a Sampierdarena il nodo stretto stretto ad una persona, mio padre Alfredo Curti, che sempre ripenso con incurabile nostalgia e tenerezza…</p>
<p>Sampierdarena di ieri, Sampierdarena di oggi, io stesso ho anche ricordi di bimbo e perciò ormai non troppo recentissimi, i nonni che abitavano in via La Spezia, i pandolci di “Rebora” (obbligo natalizio di famiglia!) mi pare in piazza Vittorio Veneto, la farinata di “Cascian” dalle parti di via Daste, rito dello “struscio” dopo i cinema e le partite di calcio, qualche pranzo toscano alla “Torre del Mangia” in piazza Montano&#8230;</p>
<p>Se quel che siamo e saremo poggia anche sulla memoria, l’incontro in Biblioteca ha fatto emergere una volontà comune, che mi permetto di presumere positiva, ovvero quella di rievocare i giorni passati guardando tuttavia anche al presente e all’avvenire.</p>
<p>Sta dunque prendendo forma l’idea di un ciclo di tre incontri, calendarizzati i pomeriggi del 3 febbraio, 17 febbraio e 3 marzo, che mi piacerebbe intitolare “Da Giobatta Ratto a Giovanni Rebora. Un secolo e mezzo di trattorie e cucina dialettale”. Percorrendo così, con 3 conferenze ad hoc, un prezioso itinerario che principia dalla prima <em>Cuciniera genovese</em> mai pubblicata (1863), prosegue attraverso il racconto delle ottime trattorie sampierdarenesi di ieri e di oggi, e doverosamente approda alla figura di Giovanni Rebora (1935-2007), autorevolissimo docente e saggista di storia economica, fra l’altro proprio nel ventennale della sua scomparsa. Ligucibario®, del resto, di Giobatta Ratto, delle trattorie sampierdarenesi (il Toro, la Gina…) e di Giovanni Rebora si è già molto occupato, e verosimilmente proseguirà a farlo, con contenuti anche on line che ricostruiscono quel che veniva un tempo servito ai tavoli… I piatti della cosiddetta “<strong><span style="text-decoration: underline;">cucina dialettale</span></strong>” (minestrone, stoccafisso, trippe…) erano e sono infatti un simbolo anche sulle tavole di Sampierdarena.</p>
<p>Gli incontri saranno ovviamente gratuiti, e l’iniziativa, anzitutto per volontà del Municipio, intende “coinvolgere” le attività economiche, ristoranti, botteghe del gusto (nella foto un&#8217;invitante immagine di una rosticceria sampierdarenese), ed in prospettiva anche – se vi sarà una idonea praticabilità organizzativa – con un tour dedicato, alla scoperta e/o all’approfondimento delle loro peculiarità gastronomiche.</p>
<p>Sono pertanto lieto di invitare i Lettori a seguire i nuovi aggiornamenti che appariranno sia su questo portale (e social media ad esso collegati) sia ovviamente nella varia comunicazione istituzionale della Biblioteca Civica “Gallino”. A presto!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
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<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Da Valbrevenna&#8230;l&#8217;appetito vien camminando</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:23:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; Tra i momenti culturali dell&#8217;edizione 2026 di “U mundantigu” a Valbrevenna l&#8217;intervento di Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica che ha illustrato finalità e contenuti del nostro volume e progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”. Lo scorso 6 settembre si è svolto nell’area sportiva di Baio a Valbrevenna, col consueto riscontro di pubblico, l’evento ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/appetito-vien-camminando-mundantigu/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260906-WA0054.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30603" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260906-WA0054-300x135.jpg" alt="IMG-20260906-WA0054" width="300" height="135" /></a></p>
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<p><em>Tra i momenti culturali dell&#8217;edizione 2026 di “U mundantigu” a Valbrevenna l&#8217;intervento di Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica che ha illustrato finalità e contenuti del nostro volume e progetto “<a href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/" target="_blank">Valle Scrivia, l’appetito vien camminando</a>”.</em></p>
<p>Lo scorso 6 settembre si è svolto nell’area sportiva di Baio a Valbrevenna, col consueto riscontro di pubblico, l’evento “U mundantigu”, giunto ormai alla 22ma edizione.</p>
<p>L’evento di anno in anno celebra il territorio e le sue tante tradizioni agroproduttive tramite vari approcci tematici, stavolta con peculiare riguardo alla cerca dei tartufi, la scultura lignea, la vacca cabannina (la sola autoctona della Liguria), e poi il battesimo della sella, la sentitissima benedizione degli animali… Trebbiatori, casari, apicoltori, cestai, musicisti eccetera eccetera completano durante la vivace giornata un quadro positivamente d’antan, ma senza nostalgie fini a se stesse e viceversa consapevole e rispettoso di quel che connotava la valle dal punto di vista socioeconomico.</p>
<p>E’ stata insomma ancora una volta l’occasione per trascorrere una giornata “contadina”, open air, in una terra di mulini e castagneti, via dallo stress cittadino che quest’estate ci ha inflitto anche molte, molte settimane di canicola, l’occasione per sensibilizzare anche quei giovani che – volendolo &#8211; potranno in avvenire perpetuare sapienze quotidiane, risorse della memoria, mestieri nient’affatto museali, e l’occasione (last not least!) per gustare i cibi locali.</p>
<p>Quest’anno, fra i momenti culturali dell’evento, è figurata anche la conferenza di Riccardo Poggio, mio ex allievo presso l&#8217;ente formativo F.Ire di Genova e ormai da tempo Guida ambientale escursionistica (in foto), che ha felicemente tratteggiato <strong><em>finalità e contenuti del nostro volume e progetto “<a href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/" target="_blank">Valle Scrivia, l’appetito vien camminando</a>”, circa il quale peraltro potete trovare qui su Ligucibario® già cospicui contenuti</em></strong>.</p>
<p>La pubblicazione infatti, d’imminente uscita e ricca anche di escursioni, ricette, interviste…, intende “traguardare” poi un piano strategico di marketing turistico per la valle (quanto mai necessario) e una serie di momenti formativi anzitutto per l’aggiornamento delle imprese, coinvolte oggi in una globalizzazione veloce e brutale che si sovrappone alle non poche criticità caratteristiche degli entroterra liguri (spopolamento, taglio di servizi, difficoltà nel passaggio generazionale d’impresa, effetti del mutamento climatico…).</p>
<p>Ancora qualche mese e il volume, un vero kit di attrezzi operativo per “interpretare” il territorio, sarà disponibile. Stay tuned!</p>
<p><strong>Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
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<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/appetito-vien-camminando-mundantigu/">Da Valbrevenna&#8230;l&#8217;appetito vien camminando</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Trasformazioni urbane, si completa il ciclo di video</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:24:27 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25099" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/DSCN2245-Copia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25099" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/DSCN2245-Copia-300x212.jpg" alt="il porto di genova" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">il porto di genova</p></div>
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<p>Sono ospite della Biblioteca Civica “Berio”, di Genova, per girare gli ultimi 2 video del ciclo che quest’anno abbiamo dedicato al tema delle trasformazioni urbane che nel tempo hanno interessato la città, specie alcune aree.</p>
<p><strong>Dopo i 4 video relativi a Sottoripa, all’attuale piazza Dante, al trenino di Casella e a Sampierdarena, eccoci ora al lavoro sul quartiere della Foce, “raggiunto” nel 1965 dalla Sopraelevata, e su Pra’ e le famose serre di basilico. Ovviamente, via via l’intero ciclo è reso liberamente fruibile online, e i vari contenuti propongono alcuni corredi d’arricchimento con immagini e proposte di lettura…</strong></p>
<p>La strada Sopraelevata, oggi intitolata ad Aldo Moro, il politico barbaramente ucciso da terroristi nel 1978, è una “miracolosa” corniche che da Sampierdarena giunge alla Foce, o viceversa. Lunga 6 km (circa 1/6 dello sviluppo lineare cittadino), fu aperta al traffico il 25 agosto 1965, “alleggerendo” i tempi di percorrenza fra ponente e levante. In altri tempi, la città s’era già caratterizzata, per così dire, con una strada rialzata, ovvero quelle scenografiche “terrazze di marmo” (410 m di lunghezza e 13 di larghezza) che dal 1844 al 1885 permisero panoramiche passeggiate vista porto, e che – demolite dopo appena un quarantennio &#8211; sono sopravvissute in innumerevoli illustrazioni.</p>
<p>La Foce è il quartiere dove sono cresciuto e dove tuttora abito. Qui su Ligucibario<strong><em>®</em></strong> le ho già dedicato un affettuoso ricordo, “riandando” a scuole, negozi, trattorie eccetera eccetera che s’impressero nelle mie rètine di bambino, dalla fine degli anni Sessanta…</p>
<p>L’origine del nome dovrebbe legarsi al Bisagno, l&#8217;antico Fertor, che infine sfocia in mare, ma alcuni (peraltro senza convincenti appigli…) viceversa lo legherebbero a quei Focesi che dalla Grecia navigarono sino a fondare Massalia, l’odierna Marsiglia.</p>
<p>La Foce, di fatto, era una realtà “incassata” tra gli attuali corso Saffi e corso Barabino e la chiesa di San Pietro, alta, presso l’attuale via Nizza.</p>
<p>Ospitò via via un noto lazzaretto, attivissimi cantieri navali, lavandaie che sfruttavano l’acqua del torrente, besagnin che dalla val Bisagno scendevano con la frutta e gli ortaggi di stagione, e poi si connotò per quella “fiera di San Pietro” che tuttora anima con mille bancarelle i fine giugno.</p>
<p>Era un luogo dove si veniva anche per mangiar bene, farinate, fritture di pesce e altre leccornie in quei numerosi ristori (chi preferisce li chiami sciamadde, törtae, fainotti…) che anche grazie ai prezzi attraevano target, pardon clientele, variegate. Ed io stesso ricordo la tripperia all’angolo tra i corsi Barabino e Torino, e poco più avanti in direzione mare quel bar “Conte” ove i tramezzini con l’insalata russa creavano dipendenze anche negli asceti.</p>
<p><strong>Due sono le letture sulla Foce che consiglio</strong>: a)Rinaldo Luccardini, “Albaro e la Foce. Genova, storia dell’espansione urbana del Novecento”, ed. Sagep, 2013, e b)Eugenio Bucci di Santaflora, “Il cantiere navale della Foce”, ed. Sten, 1916. Quest’ultimo, opera di un ufficiale della Marina Militare, è di più difficile reperimento.</p>
<p>Per quanto attiene a Pra’, unita alla cosiddetta Grande Genova nel 1926 per volere fascista, è molto interessante rievocare gli anni dal 2015-16, durante i quali venne completata la fascia di rispetto, venne notevolmente riorganizzata l’Aurelia, e di fatto prese vita quel parco urbano che oggi è un moderno skyline e richiamo, con aree verdi e pedonalizzate ad un passo dal mare. Nello stesso periodo, la comunità locale intese anche dare un nome alle 4 rotonde che avevano modificato la viabilità, e nacquero quindi la rotonda “Scoglio dell’oca”, dove sistemare il grande mortaio da pesto, la rotonda “San Pietro”, dedicata al patrono di Pra’ e dei pescatori, la rotonda “Muggio”, dove un tempo si salavano per la conservazione e la vendita le acciughe, e la rotonda “Pontile”, dove attraccavano i materiali per le ferriere.</p>
<p>Ma Pra’, come detto, è assai famosa per il “suo” basilico, ingrediente chiave del pesto. Qui erano molti e capaci i coltivatori che lavoravano le colline locali, le “ville” nobiliari dei Podestà, dei Cambiaso… Il territorio peraltro non denotava una mono-vocazione, c’erano mulini (l’acqua serviva alle cartiere), frumento, uliveti, produzioni di biacca… Ma i frutti della terra erano così apprezzati che banastre e corbette belle cariche raggiungevano in treno i mercati di Torino e Milano. Nella seconda metà dell’Ottocento si comprese che sarebbe stato proficuo avere derrate tutto l’anno senza soggiacere rigidamente alle stagioni, e progressivamente, da fine secolo, si diffusero così le serre, di vetro, qualcuno le chiamava “e stüffe” (le stufe) perché riscaldate col carbon coke, quel carbon coke la cui cenere poi rendeva – positivamente &#8211; più alcalini e meno acidi i terreni. Il resto è storia assai più recente, ed anche più “tecnologica”, salvo restando che anche il basilico è esito di condizioni pedoclimatiche e di ingegno umano. E poiché il pesto non è un sugo bensì una salsa, ovvero una preparazione a crudo, il basilico (quello genovese ha rispetto ad altri una concentrazione più delicata di olii essenziali) si conferma decisivo…</p>
<p><strong>Due sono le letture su Pra’ che consiglio</strong>: a)Giuliano Boffardi, “Girando per Pra’”, ed. Amazon kindle, 2021, e b)Centro culturale praese, “Antologia praese 2.0”, ed. Il canneto, 2023.</p>
<p>Umberto Curti</p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Semi di cultura, un mese al via!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:23:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nell’autunno 2026 il progetto “Semi di cultura”, promosso dal Comune di Genova dentro la programmazione 2026 &#8220;Trasformazioni urbane&#8221;, entrerà nella sua prima fase pubblica, con la presentazione di quattro itinerari escursionistici ad anello, ideati su input e nell’ambito delle docenze di Umberto Curti (Ligucibario®), sui percorsi formativi per Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) organizzati dall’ente F.Ire ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/semi-di-cultura-un-mese-al-via/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30587" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/pezibear-flax-seed-1274944.jpg"><img class="size-medium wp-image-30587" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/09/pezibear-flax-seed-1274944-300x200.jpg" alt="Photo credits: Pixabay" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Photo credits: Pixabay</p></div>
<p>Nell’autunno 2026 il progetto “Semi di cultura”, promosso <a title="comune di genova trasformazioni urbane" href="https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/cultura-trasformazioni-urbane-genova-si-racconta-tra-memoria-e-futuro" target="_blank">dal Comune di Genova dentro la programmazione 2026 &#8220;Trasformazioni urbane&#8221;</a>, entrerà nella sua prima fase pubblica, con la presentazione di quattro itinerari escursionistici ad anello, ideati su input e nell’ambito delle docenze di Umberto Curti (Ligucibario®), sui percorsi formativi per Guide Ambientali Escursionistiche (GAE) organizzati dall’ente F.Ire di Genova.</p>
<p>I quattro appuntamenti, ospitati via via nelle Biblioteche civiche di Molassana (“Saffi”), Rivarolo (“Cervetto”), Nervi (“Brocchi”) e Voltri (“Benzi”), autentici momenti di <a title="public history" href="https://www.ligucibario.com/una-public-history-al-servizio-di-cibo-e-salute/" target="_blank">public history</a>, saranno occasioni di incontro e di conoscenza del territorio: attraverso il racconto il più possibile esperienziale degli itinerari svolto dagli ex corsisti (oggi qualificatisi per la professione a livello regionale), verranno messi in evidenza non solo gli aspetti naturalistici, ma anche parte dei patrimoni storico-culturali, produttivi e gastronomici dei diversi territori, secondo una prospettiva di turismo/hiking urbano sostenibile e di valorizzazione del <em>genius loci</em>. Le quattro territorialità coinvolte sono state difatti interessate da cospicue trasformazioni urbane, talora sull’onda di industrializzazioni dai forti effetti socioeconomici, che hanno in parte anche “occultato” alcuni beni ambientali e antropici e messo a dura prova agricolture e artigianati. Gli incontri intendono così avvicinare la cittadinanza ai luoghi in cui vive, o che in quest’occasione “scoprirà”, favorendo una maggiore consapevolezza del valore delle risorse locali e promuovendo una fruizione del territorio capace di coniugare ambiente, cultura, identità e “buonessere”. Ciò che pare particolarmente coerente anche a quel positivo <a title="townsizing" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-pioniere-del-townsizing/" target="_blank">townsizing</a> che va divenendo una delle caratteristiche comportamentali delle giovani generazioni.</p>
<p>Ogni incontro sarà inoltre accompagnato da spunti video e bibliografici, per offrire ai partecipanti ulteriori strumenti di approfondimento e invitare a scoprire i territori anche attraverso nuove chiavi di lettura.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti, infine, <a title="semi di cultura comune di genova" href="https://entefire.it/fire/f-ire/semi-di-cultura-dal-project-work-dei-corsi-gae-a-un-progetto-per-la-citta/" target="_blank">ecco qui</a> anche un utile articolo sul website dell&#8217;ente F.Ire. Buona lettura e stay tuned&#8230;</p>
<p><strong>Luisa Puppo</strong></p>
<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
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		<title>Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 14:01:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” Prende sempre più forma il volume (ed il relativo progetto) “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”. Un’intuizione di Umberto Curti, condivisa con Riccardo Poggio (Guida ambientale escursionistica) e Luisa Puppo (anglista, esperta di turismi internazionali). Valle Scrivia, case study interdisciplinare La Valle ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/">Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-30530" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF-192x300.png" alt="APPETITO VIEN CAMMINANDO DEF" width="192" height="300" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETTITO-VIEN-CAMMINANDO-IMMAGINE-CANVA.png"><br />
</a></p>
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<h2></h2>
<h2>Il progetto “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”</h2>
<p>Prende sempre più forma il volume (ed il relativo progetto) “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”. Un’intuizione di <strong>Umberto Curti</strong>, condivisa con <strong>Riccardo Poggio</strong> (Guida ambientale escursionistica) e <strong>Luisa Puppo</strong> (anglista, esperta di turismi internazionali).</p>
<h2>Valle Scrivia, case study interdisciplinare</h2>
<p>La Valle Scrivia dunque al centro dei riflettori, anche come sorta di “caso-studio”, ma Valle Scrivia presente, tramite percorsi lavorativi e interiori diversificati, nel vissuto di tutte e tre le professionalità di cui sopra. Umberto Curti vi lavorò ripetutamente, Riccardo Poggio risiede a Casella, Luisa Puppo trascorse tutte le sue estati giovanili a Savignone.<br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/eTZh3LE2IIs?si=LAWqTs8DRvx9JjrN" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Interpretare e promuovere il territorio</h2>
<p>“Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” è anzitutto una pubblicazione (di prossima uscita) per interpretare e promuovere il territorio nei suoi molti e positivi aspetti di biodiversità, storia, cultura, tradizioni, <em>sapori</em>. Alla descrizione dei Comuni interessati si aggiunge quella di vari e specifici tematismi (una quindicina) che non da oggi connotano la valle: dalle vicende dei Fieschi alla coltivazione delle rose, dall’economia delle carbonaie alla cultura del castagno…</p>
<h2>Un manuale operativo per la Valle Scrivia: strumenti e contenuti</h2>
<p>Interviste, ricette locali, itinerari escursionistici, cronologie di eventi, glossario terminologico, e una vastissima bibliografia completano un’opera che davvero, sinora, non trova eguali corrispondenze, e può dunque rappresentare una lettura preziosa, quasi un “kit di attrezzi”, sia per chi visiti i borghi della valle sia per chi vi viva o li amministri, sia per chi operi nel turismo, nel commercio, nella ristorazione&#8230;</p>
<p>Lo “confessiamo”: non ci è via via risultata estranea la lezione di professionalità, pensatori e saggisti del calibro di Pier Paolo Pasolini, Zygmunt Bauman, Annibale Salsa, Luca Mercalli, Vito Teti, Franco Arminio, Paolo Rumiz…</p>
<p>Ma <em>il gruppo di lavoro che è andato creandosi</em> (Umberto Curti, Riccardo Poggio, Luisa Puppo) conosce profondamente il territorio e ha trentennale esperienza nell’àmbito del marketing turistico e della consulenza-formazione. E’ stata in tal senso realizzata, pertanto, una SWOT analysis, che ovviamente ha evidenziato anche le numerose criticità, i ritardi, le arretratezze che nell’insieme condizionano l’offerta di un prodotto “Valle Scrivia”, sommandosi – inevitabilmente &#8211; a quelle problematiche sociali ed economiche che oggi inducono a concludere “non c’è più tempo”.</p>
<h2>La Valle Scrivia nell’antropocene: criticità e sfide del turismo</h2>
<p>Questo nostro tempo, infatti, sconta purtroppo un antropocene, che ci minaccia col cambiamento climatico, con la globalizzazione che desertifica il commercio di prossimità, con le disparità d’ogni genere, ed inoltre negli entroterra liguri si notano tendenzialmente una senilizzazione/denatalità demografica (1), un taglio dei servizi (si pensi in primis ai trasporti), una debolezza infrastrutturale e digitale, nonché numerose altre dinamiche molto preoccupanti anche in relazione al cosiddetto <a href="https://www.ligucibario.com/overtourism-undertourism/" target="_blank">undertourism</a>… Dinamiche contro le quali la demagogia e il conservatorismo (sempre a buon mercato e talora opportunistico) a niente servono.</p>
<p>Il rischio connesso all’inerzia sarebbe quello di destinare la valle, nella migliore delle ipotesi, ad una mera sopravvivenza. E sebbene il turismo stesso non valga &#8220;ipso facto&#8221; da bacchetta magica, è pur vero che una sagace valorizzazione dei luoghi, con le sue ricadute reddituali, relazionali ecc., è anche la loro miglior forma di tutela.</p>
<h2>Prospettive di marketing turistico e formazione per la Valle Scrivia</h2>
<p>A tal proposito, “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” s’irradierà in molte direzioni. Prefigura e vuol comprendere in concreto, a lato della pubblicazione, anzitutto un piano di marketing della valle (si badi: della valle, non dei singoli Comuni) e alcuni momenti formativi su misura dei soggetti economici, affinché reggano meglio gli urti, le deregulation e le brutali accelerazioni del presente. Intendiamo momenti dedicati – fra l’altro &#8211; ad una conoscenza operativa ed efficace della lingua inglese, ad un uso mirato del web e dei social, ad una familiarità maggiore con lo storytelling, là dove il turismo esperienziale ama immergersi intensamente nelle “quotidianità” che lo ospitano, ed esige quindi un’accoglienza sempre più peculiare e sempre meno spontaneistica o lasciata al caso.<br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/LpGAiwvSBNM?si=tktBE8Qz22b-3mHG" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2>Verso una “Genius loci academy”</h2>
<p>In sinergia con quanto sopra, <em>un ulteriore obiettivo</em> è la nascita di una “Genius loci academy”, con possibile sede in valle, la quale affiancherebbe – con strategie di mercato e sessioni di training – le destinazioni, gli assessorati, i sodalizi e le imprese interessate verso prospettive al passo coi tempi, i quali ci mostrano in aumento un interessante fenomeno definito <a href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-pioniere-del-townsizing/" target="_blank">townsizing</a>, ovvero la crescita d’attenzione &#8211; specie da parte dei giovani! &#8211; verso località meno note ed affollate, fenomeno che evidentemente anche in Valle Scrivia andrebbe colto per tempo. I “concorrenti”, come noto, non aspettano, si stanno già dando da fare…</p>
<h2>Un approccio tecnico e indipendente</h2>
<p>Il gruppo di lavoro che va ultimando “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” non è uso pressare chi non intenda ascoltare, né è uso proporre fumo. Riteniamo, viceversa, per esperienze pregresse ed autorevolezza, di costituire un’opportunità, tecnica e apolitica, là dove la coscienza delle urgenze turistiche finalmente induca/favorisca nei luoghi e presso le amministrazioni una tendenza al rinnovamento, che per molti aspetti non è più procrastinabile… Chiunque voglia contattarci può scrivere a info@ligucibario.com.</p>
<h2>“Valle Scrivia, l’appetito vien camminando”: prossimi appuntamenti</h2>
<p>Siamo infine lieti di comunicare a tutti gli amici Lettori di Ligucibario®, i quali da tanti anni non sono poi pochi, che “Valle Scrivia, l’appetito vien camminando” trova, grazie ad un gentile invito di Paolo Brassesco (2), il primo palcoscenico in occasione di <strong>Mundantigu 2026</strong>, il significativo e vivissimo evento in calendario a Valbrevenna il 6 settembre prossimo. Arrivederci, quindi, quel giorno alle 14.30!</p>
<h2>Il progetto negli articoli di Ligucibario®</h2>
<p>Qui di seguito i link a tutti gli articoli sin qui già dedicati al progetto da Umberto Curti (l&#8217;ultimo, il 14mo, è forse il più importante di tutti). Buona lettura e buona Valle Scrivia.</p>
<p><a title="isola del cantone" href="https://www.ligucibario.com/isola-del-cantone/" target="_blank">Isola del Cantone, <em>insula</em> in posizione felice</a></p>
<p><a title="ronco scrivia" href="https://www.ligucibario.com/ronco-scrivia-lascia-che-si-sveli/" target="_blank">Ronco Scrivia, lascia che si sveli</a></p>
<p><a title="crocefieschi" href="https://www.ligucibario.com/crocefieschi-fliscana-crux/" target="_blank">Crocefieschi, fliscana crux</a></p>
<p><a title="savignone" href="https://www.ligucibario.com/savignone-una-verde-esperienza/" target="_blank">Savignone, una verde esperienza</a></p>
<p><a title="valbrevenna" href="https://www.ligucibario.com/valbrevenna-antola/" target="_blank">Valbrevenna, ad un passo dall&#8217;Antola</a></p>
<p><a title="busalla" href="https://www.ligucibario.com/busalla-rose-valle-scrivia/" target="_blank">Busalla, il luogo delle rose</a></p>
<p><a title="casella" href="https://www.ligucibario.com/casella-mercato-appennino/" target="_blank">Casella, mercato dell&#8217;Appennino</a></p>
<p><a title="montoggio" href="https://www.ligucibario.com/montoggio-i-luoghi-del-racconto-e-della-fede/" target="_blank">Montoggio, i luoghi del racconto e della fede</a></p>
<p><a title="vobbia" href="https://www.ligucibario.com/vobbia-e-il-suo-castello-dentro-la-pietra/" target="_blank">Vobbia e il suo castello dentro la pietra</a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/torriglia-di-santi-poeti-e-motobikers/" target="_blank">Torriglia, di santi, poeti e&#8230; motobikers</a> &#8211; Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l&#8217;area costituisce una naturale &#8220;cerniera&#8221; con la Valle Scrivia, tanto più visto che entrambi i corsi d&#8217;acqua nascono sul monte Prelà</p>
<p><a title="patate" href="https://www.ligucibario.com/patate-diabolica-rivoluzione/" target="_blank">Patate, diabolica rivoluzione</a></p>
<p><a title="stagioni e ruralità a tavola" href="https://www.ligucibario.com/stagioni-e-ruralita-a-tavola/" target="_blank">Stagioni e ruralità a tavola</a></p>
<p><a title="birra artigianale valle scrivia" href="https://www.ligucibario.com/birra-artigianale-e-valle-scrivia/" target="_blank">Birra artigianale e valle Scrivia</a></p>
<p><a title="rose della valle scrivia" href="https://www.ligucibario.com/le-rose-della-valle-scrivia-la-valle-delle-rose/" target="_blank">Le rose della valle Scrivia, la valle delle rose</a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/la-bella-di-torriglia-un-dipinto-e-una-torta/" target="_blank">La bella di Torriglia, un dipinto e una torta</a> &#8211; Torriglia è pertinente alla Val Trebbia, ma l&#8217;area costituisce una naturale &#8220;cerniera&#8221; con la Valle Scrivia, tanto più visto che entrambi i corsi d&#8217;acqua nascono sul monte Prelà</p>
<p><a title="viaggio in valle scrivia" href="https://www.ligucibario.com/viaggio-in-valle-scrivia-uno-sguardo-di-marketing/" target="_blank">Viaggio in valle Scrivia, uno sguardo di marketing</a></p>
<p>(1)in base ai censimenti consultati, dal 2001 purtroppo tutte le località della valle, con l’eccezione di Casella, Montoggio e Valbrevenna, denotano decrementi demografici. Nell’ultimo ventennio si sono persi, purtroppo, ben circa 1.500 abitanti, il saldo è maggiormente negativo su Busalla, Ronco Scrivia e Vobbia, quest’ultima – pur conteggiando anche le 5 frazioni &#8211; può contare, ormai, solo su una popolazione di circa 370 abitanti, ed invece in quella vallicola montana erano oltre 3.300 nel 1871, circa 250 – si pensi &#8211; più di Busalla…</p>
<p>(2)Consigliere comunale di maggioranza a Valbrevenna con deleghe a turismo, cultura e sport.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-30530" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/08/APPETITO-VIEN-CAMMINANDO-DEF-192x300.png" alt="APPETITO VIEN CAMMINANDO DEF" width="192" height="300" /></a></p>
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<p><em><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong data-start="1087" data-end="1118">Umberto Curti e Luisa Puppo</strong></a>, grazie a competenze ed esperienze maturate in oltre trent’anni di attività a fianco di territori e imprese, sviluppano consulenze e percorsi formativi per <strong data-start="1275" data-end="1366">destinazioni turistiche, operatori e realtà impegnate nella valorizzazione territoriale</strong>.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Attraverso Ligucibario® promuovono strategie fondate su <strong data-start="1425" data-end="1510">marketing territoriale, turismo esperienziale, storytelling e identità dei luoghi</strong>, con particolare attenzione alle relazioni tra comunità, patrimonio culturale, enogastronomia e nuove forme di fruizione sostenibile.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Umberto Curti e Luisa Puppo collaborano con enti, imprese e territori attraverso consulenza, formazione e valorizzazione territoriale. </em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Allo specifico progetto &#8220;Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando&#8221; collabora anche Riccardo Poggio, Guida ambientale escursionistica attiva in Liguria, specie nell&#8217;entroterra genovese e area Antola, ove partecipa a vari progetti e attività.</em></p>
<p data-start="1369" data-end="1644"><em>Per informazioni e approfondimenti, scrivi a <a class="decorated-link cursor-pointer" rel="noopener" data-start="631" data-end="651">info@ligucibario.com</a>.</em></p>
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		<title>Overtourism e undertourism</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Leggevo i giorni scorsi un approfondimento, sul &#8220;Corriere della sera&#8221;, a firma Paolo Conti, relativo all&#8217;overtourism che affligge le grandi città d&#8217;arte e alcune destinazioni too trendy. E relativo ai tanti bellissimi borghi italiani, poco noti, che attendono d&#8217;esser scoperti. Mi trovavo concorde circa ogni sua parola&#8230; In Liguria, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/overtourism-undertourism/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/326.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27114" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/326-300x225.jpg" alt="326" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Leggevo i giorni scorsi un approfondimento, sul &#8220;Corriere della sera&#8221;, a firma Paolo Conti, relativo all&#8217;overtourism che affligge le grandi città d&#8217;arte e alcune destinazioni too trendy. E relativo ai tanti bellissimi borghi italiani, poco noti, che attendono d&#8217;esser scoperti. Mi trovavo concorde circa ogni sua parola&#8230;</p>
<p>In Liguria, tuttavia, la terra dove vivo e prevalentemente lavoro, non poche aree sono affette da undertourism, ovvero dalla patologia opposta. Intendo luoghi dell&#8217;entroterra che sono andati via via disertati sia dalle tradizionali villeggiature del Novecento sia &#8211; in modo più residuale &#8211; dai flussi turistici.</p>
<p>Consuete dinamiche del tempo, si potrebbe commentare. Non fosse che, a causa dell&#8217;antropocene &#8220;globalizzante&#8221; in cui tutti siamo immersi, tali dinamiche, unite ad altre, stanno determinando l&#8217;agonia socioeconomica di varie valli e comunità, sempre più periferiche, sempre più marginalizzate da uno sviluppo che, mutuando un concetto di Pasolini, non è certamente progresso&#8230;</p>
<p>Personalmente, io da quasi 30 anni anni mi batto (nei miei corsi, nelle mie conferenze, nei miei libri) contro la piega che stanno prendendo o purtroppo hanno già preso le cose. Ligucibario® stesso, che non a caso non contiene pubblicità, è un portale &#8211; per quanto può &#8211; sempre militante: contro i cattivi alimenti, contro i demagoghi e cortigiani, contro la corruzione, contro i negazionismi privi di fondamento scientifico&#8230;</p>
<p>Ma, come ha malinconicamente sottolineato Attilio Mauro, il figlio del grande poeta Giorgio Caproni, in un&#8217;intervista al quotidiano genovese Il secolo XIX del 6m agosto 2026, &#8220;Viviamo in una fase storica molto pericolosa (&#8230;) le persone non leggono, non si interessano, ormai concentrati solo sui social network. Il livello culturale della nazione è bassissimo&#8230;&#8221;</p>
<p>Anche il livello della politica è mediamente bassissimo, aggiungo io, quasi tutto giocato su invettive del momento e &#8220;spot&#8221; di convenienza elettorale. Poi non ci si sorprenda che più d&#8217;un italiano su due disdegni votare.</p>
<p>Chi intenda rimboccarsi le maniche e agire qualcosa nei territori dove, come dicevo, regna l&#8217;undertourism, dovrebbe prima di tutto comprendere che il marketing turistico è una disciplina scientifica e operativa, che non ammette qualunquismi e improvvisazioni, e richiede competenza, dinamismo, sagacia, aggiornamento, <span style="text-decoration: underline;">e comprendere che un territorio, prima ancora di domandarsi cosa fare, dovrebbe domandarsi cosa intenda essere</span>&#8230;</p>
<p>I giorni scorsi (sono un appassionato di escursioni nonché docente nei corsi che in Liguria abilitano alla qualifica professionale di GAE Guida Ambientale&#8230;) ho percorso con Luisa Puppo il tratto di <span style="text-decoration: underline;"><em><strong>Alta Via</strong></em></span> che dal Melogno, poco oltre l&#8217;osteria &#8220;Din&#8221;, conduce alla cappella della Madonna della Neve, in direzione Pian dei Corsi e infine Colla di San Giacomo (foto).</p>
<p>Percorsi pochi metri, ecco subito una discarica: sopreattutto ferri arrugginiti (lì chissà da quanto tempo) e bottiglie. Proseguendo, due alberi caduti imponevano due deviazioni rispetto al sentiero, ma mi sono detto sono cose che avvengono, non necessariamente &#8220;imputabili&#8221;, e ho cercato di godermi la bella e ombrosa passeggiata. Giunto alla meta intermedia e alla cappelletta, un angolo che sarebbe paradisiaco, l&#8217;area picnic proponeva solo 1-2 tavoli praticabili, essendo gli altri 6-7 tutti in rovina e/o vandalizzati. Forse, ove il problema sia di sua competenza, mi permetto di supporre che il Comune di Rialto dovrebbe presto occuparsi di un simile obbrobrio, pessimo biglietto da visita.</p>
<p>In compenso, sulla soprastante provinciale, due TIR stavano occupandosi, con gran fracasso, di caricare e portar via alcuni splendidi tronchi di faggi, che a mio parere, visto anche il cambiamento climatico, sarebbero stati benissimo vivi e vegeti e felici e longevi nel loro bosco di appartenenza. Speriamo bene&#8230;, speriamo soprattutto che chi deve vigilare sui tagli boschivi abbia sempre più uomini e mezzi per vigilare al meglio&#8230;</p>
<p>Ecco, prima ancora di domandarsi cosa fare, un territorio dovrebbe domandarsi cosa intenda essere.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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