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	<title>Ligucibario &#187; etnogastronomia</title>
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		<title>Con Ligucibario®, basilico e pesto on stage!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 12:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Nell’àmbito delle mie docenze sull’offerta turistica presso Endofap Liguria (via B. Bosco 14 a Genova, tel. 010 0983935, www.endofapliguria.it) , relative al corso – programma GOL – per operatori dell’accoglienza turistica, ho affrontato per così dire il tema della sensorialità, in quanto oggi centralissima nei prodotti cosiddetti esperienziali, che ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/con-ligucibario-basilico-e-pesto-on-stage/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/243.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26678" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/243-300x225.jpg" alt="243" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Nell’àmbito delle mie docenze sull’offerta turistica presso Endofap Liguria (via B. Bosco 14 a Genova, tel. 010 0983935, www.endofapliguria.it) , relative al corso – programma GOL – per operatori dell’accoglienza turistica, ho affrontato per così dire il tema della sensorialità, in quanto oggi centralissima nei prodotti cosiddetti esperienziali, che durante la sua permanenza “ingaggiano” l’ospite in attività sempre più relazionali, immersive, a stretto contatto con le comunità e i modi di vita locali…. Atmosfere e mood che tuttora rendiamo bene con l’espressione antica genius loci.</p>
<p>Io sono non da oggi tra coloro i quali affermano, malgrado i grotteschi mega-mortai galleggianti sul Tamigi, che la cucina ligure / genovese non è mai stata né mai sarà solo pesto, ma certamente questa salsa da mortaio è via via balzata al proscenio elevandosi a tradizione fra le più identitarie del nostro territorio, divenendo un marker ed un ambasciatore della genovesità. Ho quindi portato in aula – a persone che lavoreranno negli IAT, nelle reception, ecc. &#8211; due barattoli di pesto assai diversi tra loro: il primo un prodotto industriale, dal prezzo economico, che anche a causa di ingredienti “inopportuni” ha restituito sensazioni organolettiche eufemisticamente mediocri. Il secondo viceversa un prodotto fra i “top di gamma”, che nasce nelle serre di Genova Pra’ con basilico genovese DOP, e che quindi ha restituito veri piaceri olfattivi e gustativi (sono mancate solo le lasagne ed un Pigato…).</p>
<p>L’antropocene in cui ci tocca vivere (inquinamento, climate change, disparità socioeconomiche, costanti conflittualità politico-militari, agromafie, trash food…) impone di vigilare anche ed anzitutto su quel che mangiamo, ed è non a caso una battaglia che Ligucibario®, sito libero poiché senza alcuna pubblicità, porta avanti da molti anni. Le cultivar autoctone, le filiere brevi, i prodotti certificati…sono pertanto qualità che diventano buonessere, sono valori che andrebbero divulgati fin nelle scuole, ai giovanissimi consumatori di domani.</p>
<p>I muretti a secco, la dieta mediterranea, la cucina italiana sono via via assurti a patrimoni UNESCO, e la lettura di un recente saggio quale Petrillo-Montanari, “Tutti a tavola. Perché la cucina italiana è un patrimonio dell’umanità” (editore Laterza, 2025), dimostra ancora una volta, ove ve ne fosse bisogno, che indagare la storia alimentare di un popolo è la via migliore per comprenderne la cultura. Siamo quel che mangiamo, come detto, poiché prima ancora siamo (stati) quel che alleviamo, peschiamo, coltiviamo, produciamo, importiamo ed esportiamo…</p>
<p>L’etnogastronomia, in tal senso, sovente posiziona il giacimento food&amp;wine al centro dell’offerta turistica locale, poiché cibo e vino sono a pieno titolo cultura, e sempre più tende ad orientarlo all’ospite in modalità coinvolgenti, interattive, dialogiche. La Liguria e Genova – a maggior ragione se sapranno perpetuare le autenticità e non indulgere in stravaganze &#8211; dispongono di un forziere di prodotti e ricette fra i più vari e stimolanti, e potranno quindi competere con successo in un mercato che tuttavia, anche a causa di web e social, è sempre più deregolamentato e “frenetico”.</p>
<p>Buon lavoro, Liguria, da Ventimiglia a Luni!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Assaggiatori di Genova: eccovi i video!</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 13:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28998" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/DSC04541.jpg"><img class="size-medium wp-image-28998" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/DSC04541-300x209.jpg" alt="il pandolce genovese" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">il pandolce genovese</p></div>
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<p>“<em>Assaggiatori di Genova</em>”, il ciclo di 4 gustincontri <strong>ideato da Umberto Curti per la Biblioteca Civica “Saffi” di Genova-Molassana</strong>, è terminato il 20 novembre, con la consegna dell’attestato di partecipazione ai tanti convenuti e un “assaggio” di auguri natalizi.</p>
<p>L’iniziativa ha percorso alcuni stra-classici della cucina genovese: <strong>la focaccia, le salse da mortaio (non solo il pesto!), le torte di verdura, e il pandolce</strong>. Ogni conferenza comprendeva poi utili input per gli abbinamenti enologici alle ricette e per i possibili approfondimenti bibliografici, ovvero volumi che in molti casi il pubblico può autonomamente “reperire” presso la Biblioteca “Saffi” medesima…</p>
<p>Innegabilmente, “Assaggiatori di Genova” è risultato <strong>un grande successo, circa 100 gli iscritti, e una serie di costanti e importanti condivisioni online</strong> (anche istituzionali da parte del Comune di Genova) che ci induce, schiettamente, a ragionare di una seconda edizione. Chissà, la cima le trippe il cappon magro lo stoccafisso si candidano a possibili protagonisti, tanta storia dietro questi piatti, tanto <em>genius loci</em>, Umberto Curti parla non a caso di <strong>etno-gastronomia</strong>, perché la cultura alimentare di un luogo – ciò che si coltiva, si pesca, si alleva, si commercia… &#8211; è uno strumento prioritario per comprendere una comunità.</p>
<p>L’iniziativa ha inoltre potuto contare sull’apporto di <strong>Mara Fiorese, medico di Medicina generale</strong>, la quale non ha lesinato spunti – preziosi e ragionevoli &#8211; di educazione alimentare, per un “buonessere” che, senza negarsi ogni piacere, sia il più possibile prevenzione di disturbi e patologie.</p>
<p>Siamo lieti di comunicare a tutti che oggi, <strong>su YouTube, sono liberamente visionabili le slides costruite per i 4 appuntamenti</strong>, e pertanto gli interessati possono ora disporre anche in forma “testuale” di tutto quello che il public speaking aveva fornito a voce. Buona visione da Luisa Puppo!</p>
<p>Per la focaccia link <a title="assaggiatori di genova con umberto curti: la focaccia" href="https://www.youtube.com/watch?v=Z-BWlCeHsBo" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=Z-BWlCeHsBo</a></p>
<p>Per le salse da mortaio link <a title="assaggiatori di genova con umberto curti: le salse da mortaio" href="https://www.youtube.com/watch?v=0EoY5KqM7NI" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=0EoY5KqM7NI</a></p>
<p>Per le torte di verdura link <a title="assaggiatori di genova con umberto curti: le torte di verdura" href="https://www.youtube.com/watch?v=Hqyl1h4Qc2Q" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=Hqyl1h4Qc2Q</a></p>
<p>Per il pandolce <a title="assaggiatori di genova con umberto curti: il pandolce" href="https://www.youtube.com/watch?v=8yKR2HatxL8" target="_blank">link https://www.youtube.com/watch?v=8yKR2HatxL8</a></p>
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		<title>Assaggiatori di Genova: un viaggio tra storia, cultura e sapori</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2025 13:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Assaggiatori di Genova è un’iniziativa culturale e enogastronomica ideata dallo storico dell’alimentazione Umberto Curti (Ligucibario®), docente e saggista, in collaborazione con la Biblioteca Civica Saffi. L’obiettivo del progetto (autunno 2025) è avvicinare cittadini e appassionati alla storia della gastronomia genovese, valorizzando le tradizioni culinarie della città attraverso un percorso di approfondimento e scoperta. Tutti gli ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/assaggiatori-di-genova/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/ASSAGGIATORI-DI-GENOVA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26235" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/ASSAGGIATORI-DI-GENOVA-300x251.jpg" alt="Assaggiatori di Genova" width="300" height="251" /></a></p>
<p><em>Assaggiatori di Genova è un’iniziativa culturale e enogastronomica ideata dallo storico dell’alimentazione Umberto Curti (Ligucibario®), docente e saggista, in collaborazione con la Biblioteca Civica Saffi. L’obiettivo del progetto (autunno 2025) è avvicinare cittadini e appassionati alla storia della gastronomia genovese, valorizzando le tradizioni culinarie della città attraverso un percorso di approfondimento e scoperta. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Tutti gli incontri sono gratuiti</strong></span>, interverrà anche Mara Fiorese, medico di Medicina Generale, con alcuni spunti di  educazione alimentare.<br />
Premettiamo subito che per ovvie esigenze organizzative <span style="text-decoration: underline;"><strong>è necessario iscriversi</strong></span> contattando la Biblioteca Civica Saffi alla mail biblsaffi@comune.genova.it oppure al numero 010 5574434, comunicando il proprio nome e cognome, la data di nascita, un recapito telefonico e/o una email.</em></p>
<h2>Cos’è &#8220;Assaggiatori di Genova”?</h2>
<p>Assaggiatori di Genova è un percorso di educazione e divulgazione dedicato alla cultura gastronomica locale che avrà luogo nell’autunno 2025. Attraverso quattro incontri tematici, il progetto “esplora” alcuni dei piatti iconici e delle tradizioni che costituiscono l’identità culinaria di Genova. L’iniziativa mira a raccontare la storia, i segreti e le peculiarità di alcune delle preparazioni più rappresentative della cucina genovese, creando un vero e proprio racconto culturale sulla città.</p>
<h2>Assaggiatori di Genova. Gli incontri e i temi trattati</h2>
<p>Ogni appuntamento di “Assaggiatori di Genova”, della durata di circa un’ora e mezza, si focalizza su un elemento simbolo della cultura gastronomica di Genova: <strong>09 ottobre</strong> – La focaccia genovese. <strong>23 ottobre</strong> – Il pesto e le salse da mortaio. <strong>06 novembre</strong> – Le torte di verdura. <strong>20 novembre</strong> – Il pandolce genovese.</p>
<h2>Assaggiatori di Genova. Un’esperienza culturale e partecipativa</h2>
<p>Assaggiatori di Genova non si limita a fornire nozioni, ma invita i partecipanti a diventare custodi e ambasciatori delle tradizioni genovesi. Partecipando agli incontri, si contribuisce alla conservazione e alla diffusione di valori identitari legati al cibo, rafforzando il senso di appartenenza e orgoglio per la cultura gastronomica della città.</p>
<h3>Location e modalità di partecipazione</h3>
<p>Gli incontri di Assaggiatori di Genova si svolgono presso l’Auditorium del Municipio IV Media Val Bisagno, secondo il seguente calendario:</p>
<ul>
<li>09 ottobre alle 17.30 – La focaccia genovese</li>
<li>23 ottobre alle 17.30 – Il pesto e le salse da mortaio</li>
<li>06 novembre alle 17.30 – Le torte di verdura</li>
<li>20 novembre alle 17.30 – Il pandolce genovese</li>
</ul>
<p>Al termine del ciclo, ai partecipanti che avranno frequentato tutti gli incontri verrà consegnata una pergamena attestante la partecipazione e il riconoscimento simbolico del titolo di “Assaggiatore di Genova”, quale riconoscimento della propria competenza e passione per la cultura locale.</p>
<h2>Assaggiatori di Genova. Un invito alla scoperta e alla condivisione</h2>
<p>Rivolta ad appassionati di gastronomia, cultura e tradizioni, questa iniziativa rappresenta un’opportunità significativa per approfondire  sapori e tradizioni di Genova. Assaggiatori di Genova invita a un viaggio tra storia, gusto e convivialità, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale e alla promozione di un’identità condivisa.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Luisa Puppo<br />
</a></p>
<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"> </a></p>
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		<title>Alta Via dei Gusti Liguri. Storie sentieri sapori</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 10:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Alta Via dei Gusti Liguri: un percorso di sostenibilità e valorizzazione nel cuore della Liguria Alta Via dei Gusti Liguri è il nuovo progetto ideato da Umberto Curti e Luisa Puppo di Ligucibario®. Un percorso che integra trekking e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e artigianali della Liguria, esplorando cultivar autoctone, tradizioni gastronomiche e manufatti unici ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-gusti-liguri/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25526" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/ALTA-VIA-DEI-GUSTI-LIGURI.jpg"><img class="size-medium wp-image-25526" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/ALTA-VIA-DEI-GUSTI-LIGURI-300x251.jpg" alt="ALTA VIA DEI GUSTI LIGURI" width="300" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">ALTA VIA DEI GUSTI LIGURI</p></div>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: un percorso di sostenibilità e valorizzazione nel cuore della Liguria</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri è il nuovo progetto ideato da Umberto Curti e Luisa Puppo di Ligucibario®. Un percorso che integra trekking e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e artigianali della Liguria, esplorando cultivar autoctone, tradizioni gastronomiche e manufatti unici del territorio. Un itinerario di scoperta che si snoda lungo l&#8217;<a href="https://www.ligucibario.com/cammini-in-liguria/" target="_blank">Alta Via dei Monti Liguri</a> promuovendo un approccio sostenibile e un turismo responsabile. Un invito a tutti, dai turisti ai foodblogger, a immergersi in un ecosistema culturale dove natura e gastronomia si fondono, regalando un&#8217;esperienza indimenticabile.</p>
<h2></h2>
<h2>Liguria, un ecosistema culturale tra natura e gastronomia.</h2>
<p>La <a href="https://www.ligucibario.com/dieta-mediterranea-patrimonio-unesco/" target="_blank">dieta mediterranea</a>, i muretti a secco, le ricette della memoria (<a href="https://www.ligucibario.com/cibi-di-bordo-di-porto-e-di-orto/" target="_blank">cucina di bordo, di porto, di orto</a>) concorrono in Liguria, come noto, ad un <em>genius loci</em> unico e prezioso, ad un ecosistema anche culturale dove Alpi e Appennino scendono rapidamente al mare, dove la cucina malgara coesiste con gli antichi mestieri della pesca, la transumanza con le tonnarelle, dove <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/olio/" target="_blank">uliveti</a> e <a href="https://www.liguriafood.it/2020/12/23/castagne-e-castagnaccio/" target="_blank">castagneti</a> dialogano a breve distanza. Un trionfo di biodiversità.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: cosa è?</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri è un originale percorso di scoperta e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e dell’artigianato presenti lungo il tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri e nei suoi immediati dintorni, con specifico riguardo alle cultivar autoctone, ai prodotti della tradizione, ai manufatti, promuovendo filiere brevi e buonessere, sostenibilità e biodiversità autentiche.</p>
<p>Il progetto si sviluppa in un itinerario progettuale e operativo di divulgazione e comunicazione multimediale, svolto nel tempo attraverso un mix di contenuti web, social media, video, webinar e podcast, oltre a eventi sul territorio, in sinergia con altri progetti di Ligucibario® quali &#8220;<a href="https://www.ligucibario.com/valle-scrivia-appetito-vien-camminando/" target="_blank">Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando</a>&#8220;.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: per chi?</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri si rivolge a un pubblico variegato. Focalizza infatti tutti i principali highlights lungo l’Alta Via dei Monti Liguri per “rivolgerli” a target vari e innumerevoli: turisti, gastronauti, giornalisti, foodblogger, buyer, cuochi, studenti, scolaresche…</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: gli obiettivi</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri è un progetto concretamente sinergico tanto all’azione pubblica quanto alle molteplici attività economiche e associative, traguardando il positioning di una regione fruibile 365 giorni l’anno, garantendo un ruolo peculiare agli entroterra, ottimizzando una comunicazione multimedia (video, social, webinar, podcast…) che aggreghi 70 Comuni ed un fil rouge da ponente a levante di positive trasversalità.</p>
<p>Evidenti e diretti anche i benefici che possono derivare all’Alta Via stessa, intesa nella sua identità di trekking escursionistico.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: gli ideatori</h2>
<p>Il progetto “Alta Via dei Gusti Liguri. Storie sentieri sapori” è una intuizione di Umberto Curti e Luisa Puppo (Ligucibario®). Origina da trent’anni di lavoro sui territori, con riferimento al marketing e alla formazione in àmbito turistico / enogastronomico, nonché dalle docenze nei corsi di qualifica regionale per la professione di Guida Ambientale Escursionistica e dalla costante attività saggistica (Umberto Curti ha all’attivo più di venti pubblicazioni tematiche).</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: saperne di più</h2>
<p>Seguici su <a href="http://www.ligucibario.com">www.ligucibario.com</a> e sui nostri account social #altaviadeigustiliguri #AVGL</p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie alle vaste competenze ed esperienze professionali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze e interventi formativi per le destinazioni e l’enogastronomia, con particolare riferimento al turismo esperienziale, allo storytelling, e alle traduzioni da/in lingua inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti<br />
</a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><br />
</a></p>
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		<title>Storytelling per la etnogastronomia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 10:07:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>STORYTELLING PER LA “ETNOGASTRONOMIA”  Storytelling per la etnogastronomia è il titolo dell&#8217;intervento che ho tenuto di recente durante il panel sulle Rolli Experience promosso dal Comune di Genova nell&#8217;ambito del recente WTE, svoltosi appunto in Genova. Poco tempo fa ho intervistato (per il blog BioVoci di cui sono cofondatrice) Salvatore Settis, nome che non richiede ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-per-la-etnogastronomia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>STORYTELLING PER LA “ETNOGASTRONOMIA”</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/spinola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23314" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/spinola-300x58.jpg" alt="spinola" width="300" height="58" /></a> Storytelling per la etnogastronomia</strong> è il titolo dell&#8217;intervento che ho tenuto di recente durante il panel sulle <a href="https://www.ligucibario.com/le-rolli-experience-al-wte-di-genova/" target="_blank">Rolli Experience</a> promosso dal Comune di Genova nell&#8217;ambito del recente WTE, svoltosi appunto in Genova.</p>
<p>Poco tempo fa ho intervistato (per il blog BioVoci di cui sono cofondatrice) <strong><a href="https://biovoci.blogspot.com/2024/08/conversazione-con-salvatore-settis.html" target="_blank">Salvatore Settis</a></strong>, nome che non richiede specificazioni, e si è trattato di una conversazione ricchissima di spunti. Uno dei suoi “capisaldi” è difatti l’assioma secondo cui l’<strong>unicità</strong> del <strong>patrimonio culturale italiano</strong> si radica nella <strong>capillarità</strong> sul territorio e nella <strong>continuità/contiguità tra museo e beni diffusi</strong> attorno: chiese, palazzi, monumenti, centri storici di borghi, antiche vie…, ed a pieno titolo sotto quest’ombrello io ritengo vadano inserite la <strong>cultura</strong> e la <strong>storia alimentare</strong>, ed ho iniziato il mio speech.</p>
<h2>Cosa è l&#8217;etnogastronomia?</h2>
<p>La <strong>storia alimentare</strong>, a maggior ragione in una città quale Genova, è un vettore di eccellenza per <strong>divulgare</strong> (<em>food is the best storyteller of places</em>) il <strong>genius loci</strong>.</p>
<p>La cosiddetta <strong>etnogastronomia</strong>, di cui Ligucibario® è da tanti anni alfiere, nasce (prima ancora degli eccellenti lavori di Giovanni Rebora) dal focus di alcuni storici sulla <strong>microstoria</strong>, penso anche alle “Annales” di Bloch e Febvre, che prendono a indagare le <strong>economie delle comunità</strong> (Mediterraneo, pesca, fasce terrazzate da muretti, cucine di bordo porto orto…).</p>
<h2>Liguria, biodiversità culturale e biodiversità orografica</h2>
<p>Questa nostra è terra di rotte, porti, scambi, sciamadde, valichi, vie del sale…, un <strong>caleidoscopio di eccellenze e tradizioni</strong>: e lasciatemelo dire, la cucina ligure <strong>non </strong>è mai stata, né sarà mai, <strong>soltanto pesto</strong>… Viva il pesto, ma la cucina ligure è anche tanto altro…</p>
<p>Qui sulle nostre coste ed i nostri rilievi la <strong>biodiversità anche culturale origina</strong> per così dire dalla <strong>biodiversità orografica</strong>. Nel giro di pochi chilometri, la Liguria verticale dei muretti a secco (patrimonio Unesco) propone altitudini, essenze e agricolture diversissime, addirittura una cucina malgara che conduce agli alpeggi dei pastori…</p>
<h2>Rolli Experience: il sapore della storia</h2>
<p>Per il tramite dell&#8217;etnogastronomia, in tal senso, le <strong>Rolli Experience</strong> possono rappresentare il <strong>sapore della storia</strong>, dare <strong>polisensorialità alle diacronie</strong>. Questa iniziativa (in cui collaboro con il Comune di Genova) rappresenta una perfetta <strong>simbiosi tra dimora storica e food</strong>, e si pensi anche al lavoro condotto a suo tempo da Farida Simonetti circa <a href="https://www.ligucibario.com/in-cucina-dagli-spinola/" target="_blank">Palazzo Spinola e le sue cucine</a>… Questa iniziativa, in qualche modo, sottolinea il tema dell’accoglienza dell’ospite, così centrale nei Rolli, che altro non erano che registri in cui figuravano “case” di diverso charme dove ospitare i notabili in visita a Genova.</p>
<h2>Storytelling per l&#8217;etnogastronomia: web, social, traduzioni (e molto altro)</h2>
<p>Non a caso Umberto Curti, in quest’annata che Genova dedica al Medioevo, ha girato per le strutture civiche della cultura 10 video (<a href="https://www.ligucibario.com/assaggi-di-medioevo-a-genova/" target="_blank">Assaggi di Medioevo</a>), tutti centrati sul food (personaggi, date, alimenti, aneddoti, libri…). E’ da sempre sua convinzione, ed anche mia, che lo <strong>storytelling</strong> dell&#8217;etnogastronomia debba diventare <strong>patrimonio diffuso anche presso gli operatori</strong>, poiché una sagace narrazione è già esperienzialità. E tale storytelling deve presenziare anche il <strong>web e i social</strong>, con <strong>traduzioni di qualità</strong> ove ci si interfacci al target d’oltre confine (dato <strong>interculturale</strong>).</p>
<h2>Storytelling per l&#8217;etnogastronomia, valorizzare le tradizioni-custodi</h2>
<p>Quanto poi ai contenuti specificamente gastronomici, occorre puntare su certificazioni importanti, e malgrado il recente puntuto saggio di Alberto Grandi (1) ciò significa <strong>DOP</strong> <strong>DOP DOP</strong> (e IGP…), l’unico marchio – nel ginepraio di sigle che talora frastorna i buongustai – il quale abbia un’autorevolezza di livello “europeo” ben diffusa e percepita…<br />
Parola chiave (anche) per la narrazione dell&#8217;etnogastronomia sarà infine <strong>contaminazione tra saperi</strong>, una disciplina purtroppo non molto praticata da tanti addetti ai lavori: uscire dall’hortus conclusus per orientarsi alla multidisciplinarità, per confrontarsi con saperi altri…<br />
E, in definitiva, così salvaguardare e <strong>valorizzare ciò che vale, le tradizioni-custodi rispetto a tanti trend effimeri.</strong></p>
<p>(1) &#8220;Denominazione d&#8217;origine inventata&#8221;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong>Luisa Puppo</strong></a></p>
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		<title>Le &#8220;Rolli Experience&#8221; al WTE di Genova</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 13:43:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Genova consacra giovedì 12 settembre e parte di quel weekend a WTE, un “Salone mondiale del turismo” centrato in primis sulle città ed i siti patrimonio UNESCO. Una “tre giorni” dedicata a Rolli, Cinque Terre (con la riaperta Via dell’amore), Geopark Beigua, e Portovenere col suo prezioso arcipelago da un lato, ed alle criticità del cambiamento ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/le-rolli-experience-al-wte-di-genova/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/10/Foto0474.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21891" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/10/Foto0474-300x225.jpg" alt="Foto0474" width="300" height="225" /></a>Genova consacra giovedì 12 settembre e parte di quel weekend a <strong><a href="https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/genova-tutto-pronto-il-15esimo-world-tourism-event-2024" target="_blank">WTE</a></strong>, un “Salone mondiale del turismo” centrato in primis sulle città ed i siti patrimonio <a href="https://whc.unesco.org/en/list/" target="_blank">UNESCO</a>.</p>
<p>Una “tre giorni” dedicata a Rolli, Cinque Terre (con la riaperta Via dell’amore), Geopark Beigua, e Portovenere col suo prezioso arcipelago da un lato, ed alle criticità del cambiamento climatico, dell’overcrowding e dei flussi usa-e-getta dall’altro.</p>
<p>I momenti b2b a Palazzo della Meridiana, con una cinquantina di buyer prescelti da ENIT, si alterneranno ad un’ottantina di Relatori non solo nazionali.</p>
<p>A WTE si parlerà anche di turismo delle radici, data la profonda bilateralità di Genova e della Liguria con numerosi territori oltremare, da cui grazie alle nuove generazioni, curiose di scoprire le proprie origini, sta provenendo significativo turismo del ritorno.</p>
<p>E per l’occasione, Palazzo Tobia Pallavicino riproporrà la facciata su via Garibaldi nelle tinteggiature settecentesche in rosa e verde.</p>
<p>Sarà fra i Relatori di uno dei panel WTE della mattina di venerdì 13 anche la nostra Luisa Puppo, dal 2018 ambasciatrice di Genova nel mondo, la quale intitola “Storytelling per la etno-gastronomia” il proprio intervento, ciò che la dice lunga circa i contenuti e le finalità del suo speech: ancora una volta la storia alimentare di una comunità, a supporto delle &#8220;<strong><a href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/" target="_blank">Rolli Experience</a></strong>&#8220;, come vettore di eccellenza per divulgarne la cultura, in modo accurato e piacevole, all’insegna di un edutainment di oraziana memoria che renda un buon servigio alla Superba, così ricca – grazie anzitutto al suo porto-emporio – di eccellenze e tradizioni (la cucina ligure non fu, non è, e mai sarà soltanto pesto&#8230;).</p>
<p>Buon lavoro, Luisa!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Calleri, Nicola</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 09:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nicola Calleri è un docente universitario, cui dobbiamo accurate ricerche sulla storia dei formaggiai genovesi, sulle tonnare siciliane un tempo possedute dai Pallavicino… Uno dei saggisti (sulla scia anzitutto di Giovanni Rebora&#8230;) ai quali Ligucibario® fa riferimento, per l&#8217;indagine &#8220;microstorica&#8221; su cui si fonda l&#8217;etnogastronomia.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Il vero marketing del genius loci</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 10:55:24 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/marketing-del-genius-loci/">Il vero marketing del genius loci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/IMG_20200926_133306.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22466" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/IMG_20200926_133306-240x300.jpg" alt="IMG_20200926_133306" width="240" height="300" /></a></p>
<p><strong><em>Genius loci e food, oltre la promozione c&#8217;è di più. Il consumatore e il turista avveduti sono in cerca di contenuti autorevoli, di buone prassi, di news credibili, che li indirizzino verso destinazioni e imprese green, le quali hanno a cuore il cliente ma anche il domani del pianeta. </em></strong></p>
<p>Da tempo la mole di ciò che si scrive sulla carta e sul web circa il cibo è inversamente proporzionale alle quantità sempre più minime servite in tanti ristoranti. Anche in Liguria noi storyteller, etnogastronomi, cucinologi, foodblogger e compagnia cantante non facciamo eccezione.</p>
<p>A turno, sui media che ci reclutano o su cui ci autoproduciamo, eccoci narrare che la farinata si legherebbe ad una leggenda post Meloria e un’irrisione dei prigionieri pisani, che una focaccia di Recco ante litteram venne imbandita dopo un Te Deum pentecostale a crociati in partenza dall’abbazia di San Fruttuoso, che il pesto non propone una ricetta unica perché ogni casa lo “pestava” a modo proprio, che la prescinsêua figurava tra i doni che il popolo poteva recare al doge, che dobbiamo lo stoccafisso al mercante veneziano Querini naufragato alle isole Lofoten, che le tomaxelle sfamarono ufficiali austriaci durante l’assedio di Genova del 1800…</p>
<p>Repetita iuvant, d’accordo, ma sovente si tratta di contenuti “un tanto al chilo”, privi di originalità, cambia solo il giornale o il sito su cui leggerli, ed io stesso talvolta mi tedio da solo. Tanto più che difficilmente verranno ormai reperiti (e lo afferma con malinconia uno che ha all’attivo circa 20 saggi) documenti idonei in senso storico a scrivere qualcosa di nuovo circa la gastronomia genovese/ligure…</p>
<h2>L&#8217;autentico e miglior marketing del genius loci&#8230; è possibile</h2>
<p>Mi chiedo dunque (mi dico): non sarebbe significativo ed utile convergere sulla redazione di una pubblicistica più <strong>innovativa, libera, “militante”,</strong> anziché di pura promozione?</p>
<p>Nella mia mente alberga qualcosa di concreto: intendo anzitutto <strong>articoli di reale approfondimento, e suggerimenti circa imprese sostenibili, difesa della biodiversità, progressiva messa al bando della chimica e degli ogm, tutela e valorizzazione delle ricette tradizionali, tavole che privilegino prodotti certificati, filiere brevi e cultivar autoctone, botteghe artigiane e presidii dove si custodiscano sapere locale e qualità</strong>… Dando voce anche a chi è troppo piccolo per farsi spazio a colpi di pubblicità&#8230; Presumo che questo sarebbe <strong>l&#8217;autentico e miglior marketing del genius loci</strong>, perché il consumatore e il turista avveduti sono in cerca di contenuti autorevoli, di buone prassi, di news credibili, che li indirizzino verso destinazioni e imprese green, le quali hanno a cuore il cliente ma anche il domani del pianeta&#8230;</p>
<p>Ligucibario® va orientandosi sempre di più in tal senso, ma per la verità quest’obiettivo (l’etica del cibo, il buonessere…) e certo non la demagogia ha rappresentato la sua mission sin dalle origini.</p>
<p>Scriveva Italo Calvino in “Palomar”: “Dietro ogni formaggio c&#8217;è un pascolo d&#8217;un diverso verde sotto un diverso cielo…”</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Genova, le feste di Natale, i Rolli</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2024 13:11:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sabato 30 dicembre, su incarico del Comune di Genova, la nostra Luisa Puppo è intervenuta, presso Palazzo Tobia Pallavicino, ad una Rolli Experience, parte di quel progetto d’offerta turistica che sagacemente – viste le risorse della Superba – fonde patrimoni culturali ed enogastronomia. Dopo una visita del magnifico Palazzo, a cura di Elena Manara (Ambasciatrice ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-natale-rolli-experience/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22089" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/011-300x225.jpg" alt="011" width="300" height="225" /></a>Sabato 30 dicembre, su incarico del Comune di Genova, la nostra Luisa Puppo è intervenuta, presso Palazzo Tobia Pallavicino, ad una <strong><a href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/">Rolli Experience</a>,</strong> parte di quel progetto d’offerta turistica che sagacemente – viste le risorse della Superba – fonde patrimoni culturali ed enogastronomia.</p>
<p>Dopo una visita del magnifico Palazzo, a cura di Elena Manara (Ambasciatrice di Genova nel mondo) e di una divulgatrice, le quali hanno trasportato i partecipanti dentro la storia di una dimora rivelatrice di quelle che furono le ricchezze e raffinatezze del patriziato locale, Luisa Puppo ha intrattenuto i presenti sintetizzando da par suo – in una serratissima mezz’ora – gli aspetti salienti dell’arte culinaria genovese. Ma alle sue parole è seguito non a caso un appetitoso buffet, con torte di verdura, trofie col pesto, pandolce ed altri piccoli capolavori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Rolli Experience. Una &#8220;linea di marketing&#8221; da confermare</h2>
<p>I consensi &#8211; e le domande &#8211; da parte del pubblico rivelano che questa linea di marketing va certamente confermata, là dove l’individuazione mirata dei target (i veri dominus nella diade domanda-offerta) e il progressivo e coerente positioning di una destinazione costituiscono le sole lucerne in grado di rischiarare un mercato confuso, iperdigitale, deregolamentato, in continuo mutare, dove peraltro – sebbene anch’essi talora disorientati – i concorrenti (nazionali ed internazionali) non stanno mai fermi. Mi riferisco – fra gli altri – a Marsiglia, Bordeaux, Bilbao, Porto, Napoli, Siviglia, Anversa, Rotterdam, Strasburgo, Salonicco…</p>
<p>Quando la nostra società di consulenza, quasi una ventina d’anni or sono, diede vita a quella “galassia” Ligucibario® (il portale web, i corsi, i gustincontri, la saggistica e i ricettari fra cui quella in foto…) che grazie a Dio è tuttora viva e vegeta, l’obiettivo fu proprio quello di inaugurare e condividere più compiutamente sui territori una visione etno-gastronomica, ovvero qualcosa in cui le cultivar, gli approdi, gli entroterra, i pascoli, le ricette antiche, i prodotti dell’artigianato rappresentassero uno strumento primario e immediato per raccontare la cultura delle comunità. Ogni piatto, ogni ingrediente, ogni olio, ogni calice di vino svela un tassello del puzzle che &#8211; di fatto &#8211; gli antropologi ed i sociologi presumo definirebbero genius loci. Ed il turismo esperienziale – specie l’incoming estero &#8211; vuole percepire coi sensi le nostre sapienze e quotidianità.</p>
<h2>Rolli Experience. Genius loci e turismo esperienziale a Genova</h2>
<p>Genova, a propria volta, è stata ed è comunità in virtù delle sue aperture, “capitale” mercantile di un mare per lungo tempo baricentro della storia (1), ago della bilancia – specie coi Doria &#8211; in mezzo a due Riviere talora irrequiete, “metropoli” patrizia attraverso secoli in cui non a caso il nome di Genova ipso facto significò arte, eleganza, a way of life (ma consultare già Francesco Petrarca in merito).</p>
<p>Certo, Zena è oggi una città policentrica, dalle molte anime, che dai carruggi ai parchi di Nervi, da Palazzo Ducale a Voltri, dall’acquedotto storico in val Bisagno a Villa Durazzo Pallavicini a Pegli chiede visite non frettolose, perché non è usa mostrarsi sguaiatamente. Ma Deogratias pare trascorsa un’era geologica rispetto al tempo in cui ci si permetteva di dubitare delle sue vocazioni e potenzialità. Ciò su cui occorre insistere è da un lato il miglioramento della qualità della vita, perché le criticità vissute dai residenti possono risultare tali anche per i turisti (2); dall’altro la cosiddetta awareness, intendo &#8211; con tale espressione &#8211; fare in modo che sempre più si diffonda la consapevolezza di quanto Genova abbia da offrire 365 giorni l’anno in senso heritage ed esperienziale (ma ormai i due termini armoniosamente si leghino…), e di come un’accoglienza sistemica e client oriented, cioè professionale e premurosa, sia la conditio sine qua non per giocare le proprie carte ai tavoli migliori.</p>
<p>(1)scrisse il romanziere napoletano Raffaele La Capria che v’è più storia in un onda del Mediterraneo che in tutti gli oceani messi insieme</p>
<p>(2)in tal senso suggerisco ancora la lettura di Richard Florida, <em>L’ascesa della nuova classe creativa</em>, ed. Mondadori (Milano)…</p>
<p><a href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/chi-siamo"><strong>Umberto Curti</strong></a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Turismo, un rito che ama i riti</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jul 2023 15:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Riti e rituali. Stagione di splendidi libri, questa. Dopo Denominazione d’origine inventata di Alberto Grandi (di cui ho scritto di recente, leggimi a questo link), ecco Ritual dell’antropologo Dimitris Xygalatas… Un saggio che – a saperlo scandagliare &#8211; si collega implicitamente a testi di Le Goff, di Duby, di Ginzburg, di Pasolini, di Camporesi, di Di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-lucinasco.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-21745" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/museo-lucinasco.jpg" alt="museo lucinasco" width="259" height="194" /></a></p>
<p>Riti e rituali. Stagione di splendidi libri, questa. Dopo <em>Denominazione d’origine inventata</em> di Alberto Grandi (di cui ho scritto di recente, leggimi <a title="umberto curti il marketing della storia" href="https://www.ligucibario.com/il-marketing-della-storia/" target="_blank">a questo link</a>), ecco <em>Ritual</em> dell’antropologo Dimitris Xygalatas… Un saggio che – a saperlo scandagliare &#8211; si collega implicitamente a testi di Le Goff, di Duby, di Ginzburg, di Pasolini, di Camporesi, di Di Nola… Ed un saggio che mi è interessato in modo particolare poiché <strong>da un lato il turismo – la disciplina di cui mi prevalentemente mi occupo – è a propria volta un rito, dall’altro il turismo cosiddetto esperienziale viaggia proprio alla ricerca dei riti (antichi o meno) delle comunità locali… Mi riferisco caso per caso all’agricoltura, alla pesca, all’alimentazione, all’artigianato, al folklore (tradizioni, credenze, fiabe, leggende…)</strong> eccetera eccetera (leggimi <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a> per saperne di più).</p>
<h2>Il ruolo dei riti nella storia culturale dell&#8217;uomo</h2>
<p>La storia culturale dell’uomo, in effetti, rivela costantemente la sua ritualità, talora “ossessiva”. Peraltro non è risultato né risulta sempre facile comprendere come certi riti siano nati e/o come mai siano poi tanto importanti… Archeologi, storici, sociologi, ciascuno dal proprio punto di vista si sono messi all’opera ed ovunque abbiano intercettato rimanenze e documenti di ieri hanno confermato la tendenza umana ad originare e perpetuare usi, culti, cerimonie, coreografie… Talvolta usi perfettamente “inutili”, ovvero non finalizzati a qualcosa di concreto. L’uomo, via via evolvendo e divenendo agricoltore e stanziale, ne ha “formalizzato” – ovunque – davvero moltissimi, sovente/sempre ambientandoli dentro luoghi a ciò preposti, caverne, radure, templi, piramidi, chiese. Questi riti possono rivelare origini e mitologie fondative, aggregazioni, afflati spirituali, evidentemente utili anch’essi alla sopravvivenza (non si visse – per così dire &#8211; di sola caccia…). In tal senso la festa, la preghiera, l’iniziazione, la musica, la danza rafforzavano legami, tramandavano saperi, propiziavano positività.</p>
<p>In parte avviene tuttora, e avverrà in futuro, se scrisse l’immenso Claude Lévi-Strauss che “Le storie antiche sono, o sembrano, arbitrarie, prive di senso, assurde, eppure a quanto pare si ritrovano in tutto il mondo. Una creazione “fantastica” nata dalla mente in un determinato luogo sarebbe unica, non la ritroveremmo identica in un luogo del tutto diverso”.</p>
<h2>Riti e turismo, una relazione biunivoca</h2>
<p><strong>Il nostro Paese vanta, come noto, una storia millenaria, e davvero non difetta quanto a riti. E’ stato scritto che vi sarebbe più storia in un’onda del Mediterraneo che nelle acque di tutti gli oceani messe insieme… Il turismo esperienziale che affluisce (anche) in Italia desidera anzitutto conoscere, e condividere, la nostra quotidianità. E’ un turismo immersivo, slow, relazionale, cui rivolgere un’offerta autentica, un made in Italy rappresentato soprattutto dal genius loci, i paesaggi naturali e antropici, i prodotti del luogo, le ricette della memoria, il buonessere…</strong></p>
<p>Ecco dunque il valore dei riti, della narrazione, dell’<em>etnogastronomia</em> che geneticamente si lega alla ruralità e al mare (il pesto battuto nel mortaio, le alici catturate con la menaica, i cibi di primavera, le lenticchie irrinunciabili a Capodanno&#8230;). Sapremo risultare validi “ambasciatori” di quel che siamo stati e siamo? Sapremo formarci ad accogliere quel turismo efficacemente e senza snaturarci?</p>
<p>Buona Italia (eccoti <a href="https://www.teche.rai.it/1969/07/magia-e-societa-riti-e-sopravvivenze-nella-tradizione-popolare-italiana-v-trasmissione-feste-di-rinnovamento/" target="_blank">un altro link</a> magnifico) e buona Liguria a tutti.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/turismo-e-riti/">Turismo, un rito che ama i riti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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