<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; funghi</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/funghi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 13:04:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Camminare gli agriturismi</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/camminare-gli-agriturismi/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/camminare-gli-agriturismi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[abbazia di san nicolò]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo le collette]]></category>
		<category><![CDATA[barbera pautasso raffaele gili]]></category>
		<category><![CDATA[bardineto]]></category>
		<category><![CDATA[borragine]]></category>
		<category><![CDATA[caseificio brigné]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Rebora]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Veronelli]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[polenta bianca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=30333</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Camminare gli agriturismi, un percorso di esplorazione gastronomica &#8220;inseguendo&#8221; un&#8217;intuizione di Luigi Veronelli. Bardineto, turismo rurale in una montagna vista mare Bardineto… E’ un castello carrettesco esadodecagonale (16 lati), è l’abbazia di San Nicolò (monumento nazionale), è un commovente Museo di cultura materiale. E’ l’outdoor, da “montagna vista mare”, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/camminare-gli-agriturismi/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/camminare-gli-agriturismi/">Camminare gli agriturismi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/07/coll1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-30337" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/07/coll1.jpg" alt="coll1" width="240" height="173" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Camminare gli agriturismi, un percorso di esplorazione gastronomica &#8220;inseguendo&#8221; un&#8217;intuizione di Luigi Veronelli.</em></p>
<h2>Bardineto, turismo rurale in una montagna vista mare</h2>
<p>Bardineto… E’ un castello carrettesco esadodecagonale (16 lati), è l’abbazia di San Nicolò (monumento nazionale), è un commovente Museo di cultura materiale.</p>
<p>E’ l’outdoor, da “montagna vista mare”, destinazione da slow hiking cui ho dedicato nel tempo approfondimenti e riflessioni su <strong><a href="https://www.ligucibario.com/tour-delle-cascine-bardineto-pensieri-di-marketing-turistico/" target="_blank">turismo rurale, entroterra e marketing</a></strong>.</p>
<h2>La cucina della memoria, oggi</h2>
<p>E’ la gastronomia: patate, funghi, polenta bianca, castagne&#8230; In questo territorio, forse non a caso, una vita fa conobbi Angela Manfrino, cuoca d’hotel come forse non ne esistono più, e per me che ero e tuttora sono un adepto di Gino Veronelli (per conoscere l’Italia raccomandava di “camminare le osterie”) e di Giovanni Rebora (amante di una cucina che definiva “dialettale”) non si trattò di un incontro come tanti altri. Del resto, sono io stesso figlio di albergatori, la mia famiglia gestiva con successo il “Deny” nella Varazze del boom economico, dove mia nonna e mia madre sfamavano legioni di bagnanti padani, e quindi mi trovano sempre sensibile i temi dell’ospitalità, della tradizione, del buon cibo, del convivio. Non v’è albero senza radici, non v’è futuro senza memoria.</p>
<h2>Ristorazione: oltre le mode e le &#8220;esperienze&#8221; c&#8217;è di più</h2>
<p>Ma come molti della mia generazione – e come Luisa Puppo stessa, moglie, socia e gourmet &#8211; mi aggiro fra i ristoranti (per lavoro e per diletto) ormai sempre più stanco dei nuovi trend, dei piatti grottescamente destrutturati che dovrebbero “stupire” il cliente, degli ortaggi fuori stagione, dei conti senza senso, e&#8230;delle recensioni social con cui tutti si sentono critici enogastronomici e fotoreporter. Andare al ristorante tra mode ed esperienze è il tema di un articolo (<strong><a href="https://www.ligucibario.com/ti-diverte-ancora-andare-al-ristorante/" target="_blank">ti diverte ancora andare al ristorante?</a></strong>) che ho pubblicato qui su Ligucibario® .</p>
<h2>Eredità di saperi con uno sguardo al futuro</h2>
<p>Per fortuna Valentina Carretto, figlia di Angela, in una bellissima cascina nel bosco, l’agriturismo “Le collette” di Bardineto, segue le orme materne, ovviamente via via modellandosi un percorso proprio, che “aggiorni” quanto v’è di ancora migliorabile dentro l’eredità &#8211; importante poiché basata su buon senso ed esperienza &#8211; che le è provenuta in sorte. Un percorso che seguo dall&#8217;inizio e del quale avevo già scritto (<strong><a href="https://www.ligucibario.com/a-pranzo-alle-collette-di-bardineto/" target="_blank">a pranzo alle Collette</a></strong>) qui.</p>
<p>Lo so, lo so, ai Lettori di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi…) a questo punto piacerà sapere cos’abbiamo mangiato Luisa ed io lassù a “Le collette”, nel verde di un silenzio rigenerante. Eccoci, dunque, col menu-degustazione.</p>
<ul>
<li>Un amuse-bouche di salumi con focaccia casalinga (strepitosa).</li>
<li>Quattro antipasti, due freddi (vitel tonné e insalata russa) e due caldi (cipolline ripiene e flan con fonduta), a cavallo tra Liguria e Piemonte. Menzione d’onore ad una salsa tonnata che Deogratias non temeva i capperi.</li>
<li>Due primi (taglierini con ragù di salsiccia e raviolini di borragine conditi al burro e salvia). Entrambi da dieci con lode, manualità pura, suggerirei solo di invertirne l’ordine di servizio, perché il ragù di salsiccia di fatto propone un impatto gustativo maggiore rispetto al tortello vegetale.</li>
<li>Un secondo con contorni (tacchinella da latte con patate al forno e zucchine trifolate), assai gustoso e digeribile.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/07/coll2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-30338" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/07/coll2.jpg" alt="coll2" width="240" height="153" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Un dessert (mirtilli e lamponi davvero “della casa” con gelato artigianale del vicino allevamento-caseificio “Brigné”) che è la concreta valorizzazione, senza troppe ciance, della filiera a km0, della tracciabilità della materia prima, di quella biodiversità sostenibile e identitaria che sta cercando di garantire un futuro al Pianeta e una reputazione alle nostre terre.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/07/coll3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-30339" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/07/coll3.jpg" alt="coll3" width="187" height="239" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Poi, caffè e fine pasto, il tutto ovviamente con la premurosa efficienza di Pedro, marito di Valentina, che serve ai tavoli con una cortesia d’altri tempi e costantemente passa per eventuali bis (usanza ormai rara?). 35 euro a persona, che per me sono divenuti 42,5 con un barberino d’Alba giovane, il “Pautasso” 2025 di Raffaele Gili, niente ma niente male… Vinificato a Castellinaldo (CN), questo rosso di carattere ha fra l’altro note varietali che sarebbero perfette in un corso d’avvicinamento ai vitigni.</li>
</ul>
<p>Per informazioni e prenotazioni, “Le collette” vi riscontrerà al <em><strong>346 7420120</strong></em> (l’azienda si raggiunge in auto dalla rotonda di Bardineto con 10 minuti scarsi di sterrata, o con 40 minuti di magnifica passeggiata, ai bivi tenete sempre la sinistra). Buon appetito, mes amis!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/camminare-gli-agriturismi/">Camminare gli agriturismi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/camminare-gli-agriturismi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Top of the year 2025 (parte 3)</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[birra artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[camatti]]></category>
		<category><![CDATA[coniglio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana patrimonio unesco]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia ligure]]></category>
		<category><![CDATA[erborinati]]></category>
		<category><![CDATA[farinata]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[mercato orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[panissa]]></category>
		<category><![CDATA[parco beigua]]></category>
		<category><![CDATA[rossiglione]]></category>
		<category><![CDATA[sarzana]]></category>
		<category><![CDATA[sassello]]></category>
		<category><![CDATA[spungata]]></category>
		<category><![CDATA[top of the year]]></category>
		<category><![CDATA[torta pasqualina]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=29395</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; 4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze&#8230; Top of the year 2025 è il nostro pensiero di Natale (quest&#8217;anno la nostra società di consulenza ha spento 25 candeline&#8230;) ad imprese del turismo, produttori e botteghe che spiccano nelle rispettive categorie. In questi giorni che già profumano di Festività e che ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/">Top of the year 2025 (parte 3)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/renna-natale-cogo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29397" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/renna-natale-cogo1-300x151.jpg" alt="renna natale cogo" width="300" height="151" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Top of the year 2025</strong> è il <strong>nostro pensiero di Natale</strong> (quest&#8217;anno la nostra <strong>società di consulenza</strong> ha spento <strong>25 candeline</strong>&#8230;) ad <strong>imprese del turismo, produttori e botteghe</strong> che spiccano nelle rispettive categorie.</p>
<p>In questi giorni che già profumano di Festività e che decretano la cucina italiana Patrimonio Unesco, ecco che <strong>Ligucibario®</strong> si avvicina ancor più ai propri Lettori &#8211; che da tanti anni non sono poi pochi! – segnalando <strong>40 protagonisti del territorio</strong> che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di <strong>un &#8220;catalogo&#8221; di luoghi belli e di cose buone dietro cui c&#8217;è sempre il lavoro appassionato delle persone</strong>, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.</p>
<p>La <strong>quarta puntata</strong> (qui <a href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-2/" target="_blank">il link alla seconda</a>, da cui si ci si collega anche alla prima) apparirà &#8220;su questi schermi&#8221; <strong>il 1</strong><strong>9 dicembre</strong>, e da quel giorno chi non ha ancora comprato pandolci e regali si affretti!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-TERZA-PUNTATA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29399" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-TERZA-PUNTATA-300x251.jpg" alt="TOP TERZA PUNTATA" width="300" height="251" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Top of the Year 2025 parte 3</h2>
<p><strong>Categoria birrifici:</strong><br />
<strong> “Alta via”, agrobirrificio a Sassello e Quiliano (SV)</strong>, anzitutto per la birra “Monte Rama”, ma è comunque sempre un piacere narrare di imprese artigiane e giovani come questa, che “coltiva” orzo e luppolo (Crystal) confermando una filiera tutta italica. E le api sono quelle nel parco Beigua, da cui il miele per alcuni stili birrari, fra cui appunto la mia prediletta “Rama”, da abbinare a zuppe autunnali, spezzatini in umido, arrosti, speck, alcuni formaggi fra cui il Parmigiano (alto di mesi)…</p>
<p><strong>Categoria liquori e fine pasto:</strong><br />
<strong> “Amaro Camatti”, dal 1989 della distilleria Cinque Terre</strong>. Super-premiato, è a base di fiori, erbe, radici aromatiche. Ricetta “segreta” e processo artigianale, fu prodotto la prima volta nel 1924 in un laboratorio del centro storico di Genova, originando poi un’articolata storia, anche a causa delle traversie della seconda guerra mondiale, cui è sopravvissuto con successo. Ha bel colore ambrato e 20°C alcolici, e si può veramente apprezzare in cento modi, aperitivo, digestivo, nei cocktail…</p>
<p><strong>Categoria focaccia genovese:</strong><br />
<strong> Panificio “L’angolo”, a Genova-Certosa</strong>. Si tratta non a caso dell’attività di Gino Petrucco, veterano del settore, presidente dell’Assopanificatori Genova e provincia. A fügassa zeneize qui è come piace a me: né troppo spessa né troppo sottile, né troppo cotta né cruda, né troppo unta né poco, né troppo salata né sciapa. Non stupitevi se ne sfornano milioni di lamme (teglie) al giorno. Nel luminoso negozio troverete poi anche un po’ di gastronomia tipica: panissa, torte pasqualine…</p>
<p><strong>Categoria farinata:</strong><br />
<strong> “La Loggia” (Ligalupo), a Genova-Struppa</strong>,  lungo la crêuza di San Cosimo cui si arriva in auto e che risale le colline. Dal forno, alimentato con pregiata legna di nocciolo, escono farinate (di ceci) che potrei addirittura posizionare come le migliori di Genova, servite in formula “mista”: con lo stracchino, coi carciofi&#8230; Locale spartanissimo per arredi e mise en place, annessa bottega, mood come una volta, molta gentilezza e simpatia, e – merce rara oggi &#8211; prezzi onestissimi.</p>
<p><strong>Categoria pollerie:</strong><br />
<strong> “Siri”, a Genova</strong>, in via Monte Suello, una polleria-gastronomia dove un po’ tutti i giorni, e a tutte le ore, ci si mette in coda ad attendere il proprio turno, sarà un caso? Menzione d’onore per i polli allo spiedo, cucinati a ritmo continuo, un loop che spande nei dintorni un profumo irresistibile, è la reazione di Maillard…, come resistere? Tanto più che un pollo allo spiedo, con qualche verdura a contorno, risolve sempre magnificamente un pranzo, o una cena, per 4 persone…</p>
<p><strong>Categoria frutta e verdura:</strong><br />
<strong> “Rela”, a Genova, </strong>e dove se non presso il<strong> Mercato Orientale</strong>? Questa “chicca” commerciale imperdibile (una serie di banchi che espongono ogni ben di Dio) aprì festosamente i battenti nel 1899, chiamata “orientale” in quanto un po’ ad est del centro città. “Rela” dal 1920 ne incarna al meglio lo spirito: primizie, verdura meravigliosa, frutta (non di rado anche rara), e come non segnalarvi poi le cento varietà esotiche, le spezie, in stagione i funghi…</p>
<p><strong>Categoria locali storici:</strong><br />
<strong> Pasticceria “Gemmi” (1934), a Sarzana (SP)</strong>, in via Garibaldi, l’intrigante asse pedonalizzato che traversa la località, ricca di fortezze e chiese antiche. “Gemmi” significa vetrine e arredi splendidi, bel corredo di tipicità salate e dolci, e un’eleganza che si riverbera diretta in una delle preparazioni cui sono più affezionato: la spungata, il dolce della Via Francigena, una sfoglia azzima con farcia di confettura, mandorle, pinoli, aromi naturali e spezie, squisita, energetica e ben conservabile</p>
<p><strong>Categoria “piole” d’atmosfera:</strong><br />
<strong> Albergo-ristorante “Alpi”, a Pamparato (CN)</strong>, nella verdissima val Casotto, terra di castagne, grano saraceno, formaggi. E’ una casa antica e ristrutturata, nella piazza d’un borgo montano che più “piemunteis” non si potrebbe, bella la meridiana in facciata… Il ristorante, arredato con estremo garbo, silenzioso e rilassante, è l’occasione giusta per avvicinare alcuni must – celebri anzi celeberrimi &#8211; della regione, dai tajarin al vitel tonné, dal coniglio alla torta di nocciole e zabaione</p>
<p><strong>Categoria erboristerie:</strong><br />
<strong> “Farmacia di Sant’Anna”, a Genova</strong>, un’oasi di pace &#8211; che quasi non ti aspetti &#8211; ad un passo dalle trafficate vie del quartiere sopraelevato di Castelletto. Qui regna anzitutto Frate Ezio, competente ed affabile, che dalla botanica trae – con una visione olistica dell’essere umano – rimedi per il benessere e la salute. Una fornita bottega interna al convento permette poi acquisti e regali “officinali” davvero creativi e salutari</p>
<p><strong>Categoria allevamenti-caseifici:</strong><br />
<strong> “Lavagé”, a Rossiglione (GE)</strong>, in valle Stura. Il caseificio, condotto da Mirella Ravera, lavora il latte di alcune vigorose mucche bruna alpina, a 600 metri sul livello del mare (dove la Liguria da blu diventa verde), dando vita a formaggi sempre di forte impronta. Mi è occorso di quando in quando di assaggiare anche il suo bleu, l’erborinato, un capolavoro a latte crudo, indimenticabile in sé e per sé così come abbinato a confetture e vini passiti…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/">Top of the year 2025 (parte 3)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pagnotta del venerdì santo</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pagnotta-del-venerdi-santo/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pagnotta-del-venerdi-santo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 10:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[alta via dei monti liguri]]></category>
		<category><![CDATA[antonietta chetta]]></category>
		<category><![CDATA[capra stufata col rossese]]></category>
		<category><![CDATA[confraternita della buona morte]]></category>
		<category><![CDATA[cucina bianca]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[finocchio selvatico]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[pagnotta del venerdì santo]]></category>
		<category><![CDATA[realdo]]></category>
		<category><![CDATA[sandro oddo]]></category>
		<category><![CDATA[tome]]></category>
		<category><![CDATA[triora]]></category>
		<category><![CDATA[verdeggia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=26020</guid>
		<description><![CDATA[<p>La pagnotta del venerdì santo a Triora (IM) è un pane per così dire &#8220;a due teste&#8221;, aromatizzato coi semi del finocchio selvatico, e connotato da una M (Misericordia) incisa nell’impasto e da un’immagine della Madonna “timbrata” mediante uno stampino. Nella mattinata del venerdì questo bel pane speciale viene benedetto dal parroco, e poi tradizionalmente ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pagnotta-del-venerdi-santo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pagnotta-del-venerdi-santo/">Pagnotta del venerdì santo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La pagnotta del venerdì santo a Triora (IM) è un pane per così dire &#8220;a due teste&#8221;, aromatizzato coi semi del finocchio selvatico, e connotato da una M (Misericordia) incisa nell’impasto e da un’immagine della Madonna “timbrata” mediante uno stampino.<br />
Nella mattinata del venerdì questo bel pane speciale viene benedetto dal parroco, e poi tradizionalmente distribuito ai valligiani dalla venerabile Confraternita della buona morte.<br />
Triora, una delle mie grandi passioni: la cucina bianca delle malghe, l&#8217;Alta via dei monti liguri, Realdo e Verdeggia aggrappate alla montagna, i volumi di Sandro Oddo, le erbe di Antonietta Chetta, le tome d&#8217;alpeggio, i funghi, la capra stufata col Rossese di Dolceacqua…</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pagnotta-del-venerdi-santo/">Pagnotta del venerdì santo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pagnotta-del-venerdi-santo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scimunin</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scimunin/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scimunin/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 07:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[giandulin]]></category>
		<category><![CDATA[giarduin]]></category>
		<category><![CDATA[russole]]></category>
		<category><![CDATA[san simone]]></category>
		<category><![CDATA[scimunin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=23542</guid>
		<description><![CDATA[<p>Scimunin è voce dialettale per i funghi russole, molto apprezzati, classici in addobbo (sott&#8217;olio). Io li ho incontrati a Levante, e nell&#8217;Ovadese. Sono detti anche funghi di San Simone, e nell’Imperiese giandulin/giarduin&#8230; Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scimunin/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scimunin/">Scimunin</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scimunin è voce dialettale per i funghi russole, molto apprezzati, classici in addobbo (sott&#8217;olio). Io li ho incontrati a Levante, e nell&#8217;Ovadese. Sono detti anche funghi di San Simone, e nell’Imperiese giandulin/giarduin&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scimunin/">Scimunin</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/scimunin/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Funghi funghi funghi</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/funghi-funghi-funghi/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/funghi-funghi-funghi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 09:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[bardineto]]></category>
		<category><![CDATA[birra di sassello]]></category>
		<category><![CDATA[ceci in zimino]]></category>
		<category><![CDATA[ceva]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[funghi e patate]]></category>
		<category><![CDATA[funghi secchi]]></category>
		<category><![CDATA[maxin]]></category>
		<category><![CDATA[polpettone]]></category>
		<category><![CDATA[prescinsêua]]></category>
		<category><![CDATA[san sté]]></category>
		<category><![CDATA[trippe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=23344</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come ogni anno, voilà è stagione di funghi (ma la scorsa primavera la Liguria ha regalato anche buoni maxin&#8230;). Una passione di tanti, sia nel senso di cercarne sia nel senso poi di cucinarli, ma una passione che purtroppo si coniuga – talvolta &#8211; ad un’imperfetta conoscenza, ciò che espone a rischi (ricordatevi che un ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/funghi-funghi-funghi/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/funghi-funghi-funghi/">Funghi funghi funghi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/foto-porcini1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23346" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/09/foto-porcini1-300x200.jpg" alt="foto porcini" width="300" height="200" /></a>Come ogni anno, voilà è stagione di funghi (ma la scorsa primavera la Liguria ha regalato anche buoni <em>maxin</em>&#8230;). Una passione di tanti, sia nel senso di cercarne sia nel senso poi di cucinarli, ma una passione che purtroppo si coniuga – talvolta &#8211; ad un’imperfetta conoscenza, ciò che espone a rischi (ricordatevi che un micologo è a vostra disposizione presso ASL eccetera…).</p>
<p><strong>Ligucibario©</strong>, che in questi giorni ha visitato le ritualissime feste del fungo a <strong>Bardineto</strong> (SV) e nel Cuneese a <strong>Ceva</strong> (cittadina che al fungo sta dedicando anche un bellissimo museo), nel tempo ha dedicato molti spazi a questi doni della natura, la cucina ligure infatti ne fa largo uso (sughi, tegame di funghi e patate, funghi fritti…), e non poche ricette (ceci in zimino, polpettone, trippe…) impiegavano e tuttora dovrebbero impiegare anche i funghi essiccati, come ottimi insaporitori.</p>
<p>Mi piace inoltre segnalare che i funghi stanno guadagnando spazio anche in ricette un po’ innovative, ad es. tortelli di carciofi e funghi con fonduta di San Stè dell’Aveto, “crostata” di porcini e prescinsêua, filetto di maiale alla birra di Sassello…</p>
<p><strong>L’abbinamento enologico è, come noto, sempre una sfida</strong>, in questo caso occorre ragionare bene sulla materia prima di cui è costituito il piatto, sul modo di cottura, e sulla presenza di eventuali aromi. Sovente il buon senso ricorre a <strong>vini rossi di media struttura</strong>, talora al variegato universo delle birre alle castagne, ma come sempre questa non è una regola assoluta.</p>
<p>Amici Lettori, non mi resta che augurarvi buone passeggiate nei boschi di faggi, di castagni (i boschi sono sempre più maestri di vita)&#8230;, e naturalmente siate prudenti, nonché rispettosi dei luoghi, munitevi di tesserino e non cogliete né consumate funghi che conoscete imperfettamente. <strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/funghi-funghi-funghi/">Funghi funghi funghi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/funghi-funghi-funghi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ditole (manine)</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ditole-manine/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ditole-manine/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 10:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[ditole]]></category>
		<category><![CDATA[ferrer manuelli]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Veronelli]]></category>
		<category><![CDATA[manine]]></category>
		<category><![CDATA[sottoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22528</guid>
		<description><![CDATA[<p>Le ditole (manine&#8230;) sono funghi anzitutto da querce e conifere, da terreni grassi&#8230; Si presentano a forma di ventaglio e simili ai coralli, carnosi, e lo chef savonese Ferrer Manuelli (&#8220;oste di prua&#8221; che cucinava &#8220;a vela&#8221;), caro a Veronelli, li intingeva nell’uovo, infarinava, e friggeva nel burro. Tipici anche della Gallura, in Sardegna, dove ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ditole-manine/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ditole-manine/">Ditole (manine)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le ditole (manine&#8230;) sono funghi anzitutto da querce e conifere, da terreni grassi&#8230; Si presentano a forma di ventaglio e simili ai coralli, carnosi, e lo chef savonese Ferrer Manuelli (&#8220;oste di prua&#8221; che cucinava &#8220;a vela&#8221;), caro a Veronelli, li intingeva nell’uovo, infarinava, e friggeva nel burro. Tipici anche della Gallura, in Sardegna, dove specialmente si pongono in addobbo, consumabili già dopo una quindicina di giorni.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ditole-manine/">Ditole (manine)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ditole-manine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Torta di patate</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-di-patate/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-di-patate/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 13:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[baciocca]]></category>
		<category><![CDATA[frandura]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[la brigue]]></category>
		<category><![CDATA[montalto ligure]]></category>
		<category><![CDATA[pane d'orzo]]></category>
		<category><![CDATA[patatusa]]></category>
		<category><![CDATA[tantriforusa]]></category>
		<category><![CDATA[tome]]></category>
		<category><![CDATA[torta di patate]]></category>
		<category><![CDATA[treno delle meraviglie]]></category>
		<category><![CDATA[valle argentina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22342</guid>
		<description><![CDATA[<p>La torta di patate è una risorsa appenninica, &#8220;bianca&#8221;, nota in Liguria soprattutto col nome di baciocca, e nell’Imperiese brigasco (La Brigue sta tra l&#8217;Italia e la Francia alpina) prende anche i nomi di patatusa, tantriforusa… Malghe, escursioni, incisioni rupestri, vie del sale, pani d&#8217;orzo, tome, funghi, e un treno delle meraviglie che da Ventimiglia ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-di-patate/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-di-patate/">Torta di patate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La torta di patate è una risorsa appenninica, &#8220;bianca&#8221;, nota in Liguria soprattutto col nome di baciocca, e nell’Imperiese brigasco (La Brigue sta tra l&#8217;Italia e la Francia alpina) prende anche i nomi di patatusa, tantriforusa… Malghe, escursioni, incisioni rupestri, vie del sale, pani d&#8217;orzo, tome, funghi, e un treno delle meraviglie che da Ventimiglia s&#8217;arrampica al Tenda e prosegue per Limone-Cuneo&#8230; Che sia su una riviera o sull&#8217;altra, a törta de patatt-e si cucina ottimamente da settembre a marzo, e può prevedere (in stagione, intendiamoci) anche l’aggiunta di carciofi ecc. Vedi qui anche la voce frandura, tipicità di Montalto Ligure (IM), valle Argentina, festeggiata la terza domenica d’agosto&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-di-patate/">Torta di patate</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-di-patate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mandillo da groppo</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mandillo-da-groppo/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mandillo-da-groppo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 08:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[mandillo da groppo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22286</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il mandillo da groppo è/era un fazzolettone (sovente di cotone, a quadretti bianco blu incorniciati di rosso, circa cm 100&#215;100) con cui tradizionalmente il mondo contadino, annodandone le cocche, infagottava e trasportava – a mano o con un bastone poggiato in spalla – cibarie e provviste: la spesa, o i funghi, o le castagne, o ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mandillo-da-groppo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mandillo-da-groppo/">Mandillo da groppo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mandillo da groppo è/era un fazzolettone (sovente di cotone, a quadretti bianco blu incorniciati di rosso, circa cm 100&#215;100) con cui tradizionalmente il mondo contadino, annodandone le cocche, infagottava e trasportava – a mano o con un bastone poggiato in spalla – cibarie e provviste: la spesa, o i funghi, o le castagne, o le torte da cuocere nel forno pubblico, o il pranzo da portar con sé durante la lunga e dura giornata di lavoro nei campi…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mandillo-da-groppo/">Mandillo da groppo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mandillo-da-groppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Si scriveva Fertor si legge Bisagno</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/val-bisagno/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/val-bisagno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 11:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[acquedotto storico]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro magnasco]]></category>
		<category><![CDATA[alpesisa]]></category>
		<category><![CDATA[alta via dei monti liguri]]></category>
		<category><![CDATA[bargagli]]></category>
		<category><![CDATA[bezagnin]]></category>
		<category><![CDATA[bisagno]]></category>
		<category><![CDATA[borgo incrociati]]></category>
		<category><![CDATA[bovini limousine]]></category>
		<category><![CDATA[canate di marsiglia]]></category>
		<category><![CDATA[capra orobica]]></category>
		<category><![CDATA[carlo barabino]]></category>
		<category><![CDATA[castagno]]></category>
		<category><![CDATA[corsi GAE]]></category>
		<category><![CDATA[davagna]]></category>
		<category><![CDATA[fertor]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[geirato]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[geotritone]]></category>
		<category><![CDATA[neviere]]></category>
		<category><![CDATA[orti urbani]]></category>
		<category><![CDATA[presepi]]></category>
		<category><![CDATA[risseu]]></category>
		<category><![CDATA[san colombano]]></category>
		<category><![CDATA[san pantaleo]]></category>
		<category><![CDATA[san siro di struppa]]></category>
		<category><![CDATA[sant'agata]]></category>
		<category><![CDATA[sant'eusebio]]></category>
		<category><![CDATA[scoffera]]></category>
		<category><![CDATA[staglieno]]></category>
		<category><![CDATA[trenino di casella]]></category>
		<category><![CDATA[trogolo]]></category>
		<category><![CDATA[val bisagno]]></category>
		<category><![CDATA[veilino]]></category>
		<category><![CDATA[vie del sale]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio gassman]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22107</guid>
		<description><![CDATA[<p>La val Bisagno comprende solo 3 Comuni, Genova (verso la foce del torrente), Bargagli e Davagna. Ciononostante è un territorio ricco di natura, risorse antropiche e storia, pertinente ad un asse viario antico e importante. L&#8217;abitato di Stalia, donde Staglieno, a 5 km dal mare, giaceva su di un notevole asse commerciale, come confermato anche ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/val-bisagno/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/val-bisagno/">Si scriveva Fertor si legge Bisagno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22108" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico.jpg"><img class="size-medium wp-image-22108" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico-300x202.jpg" alt="acquedotto storico di genova" width="300" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">acquedotto storico di genova</p></div>
<p><strong>La val Bisagno comprende solo 3 Comuni, Genova (verso la foce del torrente), Bargagli e Davagna</strong>. Ciononostante è un territorio ricco di natura, risorse antropiche e storia, pertinente ad un asse viario antico e importante.<br />
L&#8217;abitato di Stalia, donde Staglieno, a 5 km dal mare, giaceva su di un notevole asse commerciale, come confermato anche da passi letterari (Artemidoro di Efeso, Pomponio Mela, e Tito Livio nella terza deca relativa alla seconda guerra punica…), benché non costituisca il nucleo originario della città, che ormai gli archeologi posizionano sulla collina di Sarzano sopra il Mandraccio. Un asse/<strong>via del sale</strong> percorso per secoli anche da pellegrini e mercanti, infatti attraverso la val Bisagno passava la via per l&#8217;Emilia e all&#8217;altezza di San Fruttuoso l‘Aurelia. Il fondovalle, in definitiva, rappresentava talora un&#8217;ampia &#8220;secca&#8221; carrabile.<br />
Il visitatore attento incontra tuttora <strong>rissêu</strong> talvolta splendidi (decorazioni di sagrati), resti di mulini e soprattutto fornaci, tracce di neviere da cui si rifornivano di prezioso ghiaccio le famiglie abbienti, casette daziarie, grotte dove convissero e convivono il pipistrello e il geotritone&#8230;<br />
Area interessata a nord dalla cultura del <strong>castagno</strong> (e del faggio), con clima appenninico, la val Bisagno scendendo poi verso il mare propone ovviamente un clima ed una flora mediterranea maggiormente “litoranei”, con presenza anche di piante aromatiche. Aumenta anche la consistenza edilizia ed abitativa, sino infine alle sperimentazioni – secondo alcuni riuscite – quali <strong>il “Biscione” dell’architetto Luigi Daneri</strong>, risalente alla fine degli anni ’60 del Novecento (Daneri fu molto attivo in città, sua anche la piazza del Mare oggi piazza Rossetti).<br />
Pian piano lungo il Bisagno crebbero anche i baraccamenti: carradori, marmisti, conciatori, falegnami e ebanisti, ottonieri, magazzini e depositi, stalle, neppur mancavano alloggi per i lavoratori…, indizi di un dinamismo imprenditoriale bisognoso tuttavia di regolamentazioni…<br />
Era dunque più evidente in passato che al presente la vocazione agricola, <strong>e di villeggiatura</strong> (molte le ville interessanti, talora ormai “immerse” nel centro città, Brignole, Imperiale, Migone*…), <em>bezagnin</em> non a caso era termine, soprattutto a inizi ‘900, con cui identificare i venditori di frutta e verdura, al tempo evidentemente assai coltivate in valle, che dalle <em>crêuze</em> varcavano le mura di Genova coi loro prodotti nelle ceste o sui carri (erano celebri ad es. i loro cavoli).<br />
Nel 1838, riferisce M. Cevasco, “Ogni giorno a Genova, di primo mattino, quando si aprono la Porta Pila e la porta della Lanterna, entrano in media 60.000 kg di verdure e ortaggi, subito venduti ad alcune donne chiamate Regatone, che li acquistano all’ingrosso per rivenderli immediatamente ad altre donne chiamate besagnine: queste fanno il commercio al minuto; le prime sono circa 180, le seconde più di 800. A inizio ‘900 vendevano la cosiddetta minestra usata, fatta di riso ed erbe, forse risalente all’assedio di Genova… Si legge ancora in un testo del 1913: “La besagnina del portico, la ricordate? Con la sua mostra a gradini, come un altare di verdura, aveva la specialità di ostruire sempre il passaggio, di mantenerlo permanentemente adacquato e anche un tantinello fangoso e di profumare l’andito e le scale con la mescolanza di odori, fra l’acuto e il dolciastro, data dalla fusione del sedano, del basilico, del prezzemolo, delle carote, con le albicocche, le pesche, le pere spadone e le mele carle”.<br />
Di quella vocazione e quelle tradizioni, tuttavia, non rimangono solo l’eco, né il <em>Trattenimento in un giardino di Albaro</em> dipinto dal grande Magnasco intorno al 1740 (lo sfondo sono infatti gli orti del Bisagno): meritoriamente <strong>orti urbani, apicolture</strong> e artigiani ancora perpetuano sapori e saperi che non vanno perduti.<br />
Ma l&#8217;accorpamento con Genova nel <strong>1873</strong> mutò innegabilmente molti fattori ed equilibri, e la zona bassa lungo il torrente ospitò via via alloggiamenti soprattutto popolari. Sorgeva su una sponda anche la grande conceria Bocciardo (1861), poi dismessa e infine acquistata nel 1977 dal Comune per 5 miliardi di lire, e demolita con 850 microcariche esplosive il 1° settembre 1997, per edificare al suo posto un istituto scolastico. Pochi anni prima si era affidato all’architetto novarese Vittorio Gregotti anche il ripensamento dello stadio calcistico Luigi Ferraris a Marassi.</p>
<p>A fine ‘800, tuttavia, <strong>un bellissimo dipinto di Antonio Varni</strong> (1839-1908), con echi dai macchiaioli e dai “grigi”, dimostra come alla foce del Bisagno le lavandaie ancora lavassero i panni.<br />
Il torrente era (ed è) scavalcato da numerosi ponti: il superstite più antico, d’epoca medievale (non romana), sebbene mutilo è quello di <strong>Sant’Agata, all&#8217;altezza del Borgo Incrociati</strong>. Somiglia moltissimo al Ponte Rotto di Roma, o Ponte Emilio. Originariamente “lungo” 28 arcate, in parte ora scomparse o interrate, traversava tutto il sedime golenale tra il torrente e corso Sardegna, destinato a greto alluvionale di scarico per le furiose e purtroppo ricorrenti piene (molto note e funeste quelle degli anni 1822, 1889, 1892, 1903, 1908&#8230;). Ne restano sfortunatamente solo due arcate. All’area di Sant’Agata, peraltro, si lega ogni anno ai primi di febbraio una fiera-mercato fra le più vive e amate in città.<br />
Ieri come oggi, una stretta gola ripida e boscosa, all’altezza di Prato, conduceva da Genova verso Bargagli e Davagna (il Bisagno col nome di Bargaglino nasce in questo Comune, alla Scoffera, 650 m di altitudine, diviene Bisagno solo a La Presa confluendo col Lentro, e scorrendo poi per circa 25 km raggiunge il mare). Da qui molto legno di castagno giungeva al porto di Genova, destinato alla cantieristica nautica.</p>
<p><strong>Bargagli</strong> è un piccolo centro che tuttavia a Natale s&#8217;associa alla tradizione dei magnifici <strong>presepi</strong> di ardesia/pietra, celebre quello in frazione Viganego adiacente alla chiesa. Tre ponti romani testimoniano che il luogo fu crocevia tra la via del sale che portava in Emilia e quella per la Fontanabuona. Il nome deriverebbe dal dominante monte Bragalla, anticamente Bargalla. Tuttora i pastori abbeverano le greggi ad una fonte perenne presso Monte Traso, 850 m, dove certamente venivano cacciati animali di passo. La gastronomia locale sciorina <strong>castagne, funghi, miele, teste in cassetta…</strong></p>
<p><strong>A Davagna</strong> meritano una visita la chiesa di San Michele o Santuario del Sacro Cuore, nei boschi oltre Paravagna, e la chiesa di <strong>San Colombano, intitolata al monaco irlandese che fondò il cenobio di Bobbio</strong>, di fatto secentesca. Il territorio è noto per allevamenti <strong>di bovini limousine e di capre orobiche, per le castagne, per lo zafferano…</strong>, in una dimensione rurale che, a saperla guardare, par quasi fuori dal tempo. Molto coinvolgente anche la scoperta del borgo abbandonato (ma non del tutto?) di <strong>Canate di Marsiglia</strong>, di origine medievale, a 550 m sul livello del mare, raggiungibile ad esempio con la “scalinata dei mille gradini”. A metà ’900 Canate contava ancora un centinaio di abitanti, contadini e poi camalli. Botti, torchi, attrezzi e damigiane sopravvissuti qui e là nell’abitato suggeriscono una qualche <strong>viticoltura</strong>, e resti di mangiatoie permettono d’intuire uno spostamento primaverile di bestiame bovino verso i pascoli non lontani dei monti Alpesisa e Lago, a quasi 1.000 m di altezza, dove oggi camminano gli appassionati dell’<strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong>. Altro borgo in abbandono è <strong>Barego</strong>, sopra Traso, a 700 m di altitudine, una trentina o forse meno di casupole in pietra risalenti a secoli altomedievali.</p>
<p>La val Bisagno, grazie alla propria storia, è costellata di architetture religiose (talvolta davvero di pregio, si pensi all’antica abbazia <strong>San Siro di Struppa**</strong>, a San Pantaleo e a Nostra Signora del Monte a San Fruttuoso) nonché militari, mura, torri, e di qualche angolo inaspettato, mi piace qui nominare l’antico e splendido lavatoio di salita alla Chiesa di Staglieno, classico <em>trogolo</em>, a forma ovale, di recente rivisitabile dopo decenni d’incuria grazie all&#8217;impegno di alcuni appassionati. Alcune chiese, naturalmente, sono raggiunte da periodiche processioni, come accade a <strong>Sant’Eusebio per la Madonna di Caravaggio</strong>, che risalgono indietro nel tempo.</p>
<p>Inoltre, a Cavassolo (frazione di Davagna) origina il cosiddetto <strong>acquedotto storico</strong>, oggi apprezzatissima esperienza escursionistica in sinergia con quell’<strong>Oratorio di San Rocco</strong> costruito come “risarcimento” delle diatribe fra gli espropriati di Struppa e la Repubblica di Genova (il manufatto è in rovina ma se ne spera il recupero). L’acquedotto nacque &#8211; verosimilmente &#8211; poco dopo la romanizzazione, e nel secolo XIII vi pose mano <strong>Marin Boccanegra</strong> (della famiglia del capitano del popolo Guglielmo), perché la città a mare nei secoli fu sempre vorace d’acqua&#8230; L’acquedotto corre la parte a monte del cimitero di Staglieno, sotto le possenti mura nuove, lunghe in totale quasi 20 km; rispetto alle sorgenti presso <strong>Trensasco</strong> (già Comune di Sant&#8217;Olcese), alcune integrazioni ne hanno poi allungato il percorso (40 km), attingendo a sorgenti ancor più a monte. Altri interventi hanno interessato il cosiddetto <strong>“Ponte sifone” sul Veilino progettato dal famoso architetto comunale Carlo Barabino</strong>, che scavalca con una discesa mozzafiato ed un’altrettanto ripidissima ascesa il cimitero (il ponte sifone sul Geirato, chimato “i piloin”, è viceversa settecentesco). La parte medievale con le sue arcate a mezza costa corre scenograficamente sempre alla stessa quota; utilizzata come percorso pedonale, la (sciagurata?) costruzione del casello autostradale negli anni &#8217;60 del Novecento purtroppo ne interruppe in loco il tracciato***.</p>
<p>Quanto al <strong>cimitero monumentale di Staglieno, “protagonista” anche di alcune magnifiche foto di Alfred Noack</strong>, fotografo tedesco naturalizzato italiano, nacque tra il 1844 e il 1851 su progetto del Barabino poi ripreso e condotto a termine dal Resasco. E’ oggi meta di turismo culturale e visite guidate, custodendo &#8211; nei porticati e viali dell’eterno riposo &#8211; opere di sommi artisti, Santo Varni, Giulio Monteverde, Lorenzo Orengo, Leonardo Bistolfi, Eugenio Baroni…<br />
Infine, last but not least, la val Bisagno è interessata dal tracciato del cosiddetto “<strong>trenino di Casella</strong>”, a scartamento ridotto, che dal 1929 partendo da piazza Manin percorre 25 km toccando 3 valli in successione, e collegando in circa un’ora di viaggio la città con l’entroterra, a beneficio di studenti, pendolari, picniqueurs domenicali e turisti italiani e stranieri, che trovano escursioni, sagre, tipicità e trattorie. Le stazioni nel Comune di Genova sono San Pantaleo, Sant&#8217;Antonino, Cappuccio, Trensasco, Campi, Pino. Viadotti e gallerie &#8211; come sempre sottolineo ai miei allievi dei <strong>corsi GAE</strong> presso l&#8217;ente formativo F.Ire di Genova &#8211; rappresentano un viaggio nel viaggio, green and slow, tra panorami sbalorditivi.</p>
<p>Amici lettori, in carrozza dunque, si parte!<br />
*sul tema è online un bell&#8217;articolo a firma Fabrizio Spiniello con Jole Valenti<br />
**a Struppa, come noto, in via Benedetto da Porto nacque nel 1922 l’attore <strong>Vittorio Gassman</strong>, che con Genova mantenne sempre un legame affettivo<br />
***per maggiori dettagli, suggerisco la consultazione di Paolo Stringa, <em>La strada dell’acqua</em>, ed. Sagep, 1980, Claudio Guastoni, <em>L’acquedotto civico di Genova</em>, ed. Franco Angeli, 2004, e soprattutto Luciano Rosselli (prolifico specialista della materia), <em>Passeggiate sull’acquedotto storico di Genova</em>, ed. NEG, 2016.<br />
<a href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/chi-siamo" target="_blank"><strong>Umberto Curti</strong></a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/val-bisagno/">Si scriveva Fertor si legge Bisagno</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/val-bisagno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Doba</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/doba/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/doba/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 13:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[daube]]></category>
		<category><![CDATA[doba]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[stracotto]]></category>
		<category><![CDATA[ventimiglia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22007</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nel Ventimigliese, la doba è un piatto natalizio, uno stracotto di vitellone magro cotto a fuoco lento con pomodoro e funghi. La parola riecheggia il francese daube&#8230; Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/doba/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/doba/">Doba</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Ventimigliese, la doba è un piatto natalizio, uno stracotto di vitellone magro cotto a fuoco lento con pomodoro e funghi. La parola riecheggia il francese daube&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/doba/">Doba</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/doba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
