<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; basilico genovese dop</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/basilico-genovese-dop/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 10:24:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Un minestrone che mi ha sbalordito</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/un-minestrone-che-mi-ha-sbalordito/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/un-minestrone-che-mi-ha-sbalordito/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 13:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[bianchetta]]></category>
		<category><![CDATA[brichetti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[minestrone genovese]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano reggiano dop]]></category>
		<category><![CDATA[supermercati ekom]]></category>
		<category><![CDATA[vitigno vermentino]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa alla ligure]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=29004</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Càpita a chiunque, dopo una giornata di lavoro che stanca, di cercare un supermercato dove rapidamente comprar qualcosa per cena. I supermercati sono come noto – non è un crimine… &#8211; luoghi “di marketing”, dove concretissime strategie commerciali – esposizione, sconti… &#8211; possono indurre il consumatore ad ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/un-minestrone-che-mi-ha-sbalordito/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/un-minestrone-che-mi-ha-sbalordito/">Un minestrone che mi ha sbalordito</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/komete.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29005" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/komete-251x300.jpg" alt="smart" width="251" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Càpita a chiunque, dopo una giornata di lavoro che stanca, di cercare un supermercato dove rapidamente comprar qualcosa per cena. I supermercati sono come noto – non è un crimine… &#8211; luoghi “di marketing”, dove concretissime strategie commerciali – esposizione, sconti… &#8211; possono indurre il consumatore ad una scelta piuttosto che un’altra. Poiché è anche di marketing che mi occupo da circa 30 anni, quando varco la porta delle grandi distribuzioni cerco di resistere almeno un po’ alle tentazioni e alle mega-offerte, di leggere le etichette con gli ingredienti, di scansare prodotti ove preponderi la chimica, di privilegiare il più possibile referenze locali (i TIR inquinano…). Peraltro, ero e resto dell’opinione che i supermercati non siano il diavolo, siano viceversa realtà dove con un po’ di discernimento si può acquistare qualità, sta prima di tutto a noi informarci e conoscere, e “alternarli” alle – altrettanto importanti &#8211; botteghe di prossimità. Ieri sera, appunto dopo una giornata di lavoro che stanca, m’imbatto, presso un negozio della catena “Ekom”, in una serie di zuppe e minestroni freschi, e poiché in questi giorni fa freddo decido di cenare con qualcosa di fumante… Così, da appassionato di minestrone zeneize, colloco nel carrello una “Zuppa alla ligure” a marchio KOMEte. Una volta a casa la apro per riscaldarla alcuni minuti e noto subito – in effetti si dovrebbe sempre mangiare prima con gli occhi ed il naso che con la bocca… &#8211; una consistenza ed un profumo bellissimi, praticamente da meneströn fatto in casa, e noto addirittura la presenza dei brichetti, un formato di pasta arci tradizionale. Piacevolmente incuriosito, a quel punto recupero il cartoncino della confezione per verificare gli ingredienti, che vado testualmente a elencarvi: acqua, verdure 26% (patate, carote, zucchine, legumi, piselli), basilico genovese DOP 3,4%, pasta di semola di grano duro 2,9%, olio extravergine 2,2%, passata di pomodoro, parmigiano reggiano DOP, sale. Oltre alla totale assenza di additivi (conservanti, addensanti…), non si può non constatare la presenza di due meraviglie quali il basilico genovese DOp e il parmigiano reggiano DOP. Confesso, ero quasi esterrefatto&#8230; Ma ancor più sono poi stato felice di gustarmi il piatto, con la sola aggiunta – fuori fuoco &#8211; di un filo d’extravergine a crudo e una ulteriore spolverata di parmigiano. Agli amici Lettori di Ligucibario® – che da tanti anni non sono poi pochi, fors’anche perché si tratta di un sito senza inserzioni pubblicitarie… – mi permetto dunque di suggerire l’assaggio di questa eccellenza (sottolineo: eccellenza), gustosa e salubre, e fra l’altro molto caratteristica della cucina genovese e ligure… Un Vermentino o una Bianchetta serviti freschi saranno ovviamente il calice ideale da abbinarle.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a><strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/un-minestrone-che-mi-ha-sbalordito/">Un minestrone che mi ha sbalordito</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/un-minestrone-che-mi-ha-sbalordito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cucina ligure domande e risposte(9). Il pesto è DOP?</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte9-il-pesto-e-dop/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte9-il-pesto-e-dop/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 08:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[aglio di vessalico]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure domande e risposte]]></category>
		<category><![CDATA[fiore sardo dop]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano reggiano dop]]></category>
		<category><![CDATA[pesto genovese]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli di pisa]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=25784</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: corzetti o croxetti? Cuculli o friscêu? Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà? Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte9-il-pesto-e-dop/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte9-il-pesto-e-dop/">Cucina ligure domande e risposte(9). Il pesto è DOP?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25685" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511-300x251.jpg" alt="CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x251" width="300" height="251" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: <em>corzetti</em> o <em>croxetti</em>? <em>Cuculli</em> o <em>friscêu? </em>Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà?<br />
Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da Ligucibario® per gli appassionati, i cuochi, i turisti, i gastronauti e i foodblogger&#8230;. Un centinaio di casi ricorrenti che abbiamo strutturato in FAQ alle quali andremo via via a rispondere nei prossimi mesi. Stay tuned!</p>
<h2><i>Il pesto è DOP</i>?</h2>
<h2></h2>
<p><strong><i>9. il pesto è DOP?</i></strong> Assolutamente no, né potrebbe esserlo, in quanto la ricetta &#8211; quella ormai &#8220;formalizzata&#8221;, sebbene in ogni casa si resti liberi di prepararlo come meglio aggrada &#8211; combina vari ingredienti. Fra i quali, certamente, numerosi sono i DOP (Basilico Genovese, Olio extravergine DOP Riviera Ligure, Fiore Sardo DOP, Parmigiano Reggiano DOP), e numerosi quelli di pregio (aglio di Vessalico, pinoli di Pisa). Ma il pesto, in sé, ovviamente non è DOP&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Continuate a seguire la nostra rubrica &#8220;Cucina ligure domande e risposte&#8221;.</h2>
<p>Cliccate qui per <a title="cucina ligure domande e risposte" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte8-stoccafisso-o-baccala/" target="_blank">l&#8217;ottava faq</a></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte9-il-pesto-e-dop/">Cucina ligure domande e risposte(9). Il pesto è DOP?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte9-il-pesto-e-dop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DOP  Denominazione d’origine protetta</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/dop-denominazione-dorigine-protetta/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/dop-denominazione-dorigine-protetta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 09:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[denominazione d'origine protetta]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare]]></category>
		<category><![CDATA[dop]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[tracciabilità della filiera]]></category>
		<category><![CDATA[vini doc]]></category>
		<category><![CDATA[vini igt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=25629</guid>
		<description><![CDATA[<p>DOP Denominazione d’origine protetta indica prodotti certificati a livello europeo. In estrema sintesi, ogni aspetto e qualità relativi alla loro produzione debbono riferirsi ad un’area di provenienza precisata su un protocollo disciplinare, cui i produttori che intendano aderire al consorzio di tutela sono tenuti a conformarsi. Ne deriva una tracciabilità dell’intera filiera, a garanzia delle ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/dop-denominazione-dorigine-protetta/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/dop-denominazione-dorigine-protetta/">DOP  Denominazione d’origine protetta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>DOP Denominazione d’origine protetta indica prodotti certificati a livello europeo. In estrema sintesi, ogni aspetto e qualità relativi alla loro produzione debbono riferirsi ad un’area di provenienza precisata su un protocollo disciplinare, cui i produttori che intendano aderire al consorzio di tutela sono tenuti a conformarsi. Ne deriva una tracciabilità dell’intera filiera, a garanzia delle caratteristiche e del consumatore. La Liguria vanta finora solo due DOP, dal 2001 l’Olio extravergine Riviera Ligure, e dal 2006 il Basilico cosiddetto Genovese (si badi che non è una cultivar). IGP è viceversa una certificazione meno restrittiva, riferita ad &#8220;alcuni&#8221; aspetti produttivi, non a tutti. A puro titolo d&#8217;esempio, l&#8217;ottima e apprezzata bresaola della Valtellina è IGP, non DOP, in quanto la materia prima non è locale, infatti la carne di manzo giunge da Nuova Zelanda, Argentina&#8230;<br />
Nel caso del vino, DOC e IGT sono le qualificazioni omologhe.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/dop-denominazione-dorigine-protetta/">DOP  Denominazione d’origine protetta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/dop-denominazione-dorigine-protetta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Profumo di basilico</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/profumo-di-basilico/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/profumo-di-basilico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2024 14:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[aggiadda]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[bergamotene]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[feromoni]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mandilli]]></category>
		<category><![CDATA[olii essenziali]]></category>
		<category><![CDATA[pesto]]></category>
		<category><![CDATA[picagge]]></category>
		<category><![CDATA[polifenoli]]></category>
		<category><![CDATA[salse da mortaio]]></category>
		<category><![CDATA[serre di pra']]></category>
		<category><![CDATA[terpeni]]></category>
		<category><![CDATA[testaroli]]></category>
		<category><![CDATA[trenette]]></category>
		<category><![CDATA[trofiette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22598</guid>
		<description><![CDATA[<p>Basilico e pesto, the perfect match. 6 cose da sapere. Cosa è il pesto? Il pesto è una salsa, ovvero una preparazione a crudo. Figlio delle brutali aggiadde, usava il sale come conservante, e il formaggio sardo giungeva dall’import. Oggi, parmigiano-reggiano DOP, morbidi pinoli ed extravergine DOP Riviera Ligure (nel pesto io privilegio il sottozona levante) ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/profumo-di-basilico/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/profumo-di-basilico/">Profumo di basilico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_22599" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/mare-di-basilico.jpg"><img class="size-medium wp-image-22599" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/mare-di-basilico-300x168.jpg" alt="...e naufragar m'è dolce in questo mare di basilico" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;e naufragar m&#8217;è dolce in questo mare di basilico</p></div>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;"><strong><em>Basilico e pesto, the perfect match. 6 cose da sapere.</em></strong></p>
<h2 style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Cosa è il pesto?</h2>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;"><strong>Il pesto è una salsa, ovvero una preparazione a crudo</strong>. Figlio delle brutali aggiadde, usava il sale come conservante, e il formaggio sardo giungeva dall’import. Oggi, parmigiano-reggiano DOP, morbidi pinoli ed extravergine DOP Riviera Ligure (nel pesto io privilegio il sottozona levante) rifiniscono quel capolavoro che <strong>perfino i futuristi</strong>, iconoclasti quasi su tutto, definirono “salsa smeraldo”.</p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">In passato, prima dell’avvento delle <strong>serre</strong> “praine”, le stagioni dei campi e dei davanzali non consentivano di gustarne tutto l’anno, tanto che si preparavano <em>pesti d’inverno</em> con quel che c’era (spinaci, fagiolini, burro…), a conferma del fatto che le ricette d&#8217;un tempo non erano mai &#8211; non potevano esserlo &#8211; uniche ed assolute. Ma, oggi come ieri, esso si basa sulla <strong>qualità della materia prima</strong>, e sul profumo che regala anzitutto – ma non solo &#8211; ad alcuni formati di pasta di cui la Liguria è “depositaria” (<strong>le trofiette del golfo Paradiso, le sottili lasagne chiamate mandilli, le picagge, le trenette, i testaroli</strong> via via a levante…).</p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Chiunque segua Ligucibario® sa quanto il pesto zeneize mi stia a cuore e quante volte io lo usi anche nei corsi come caso-studio per lo storytelling. Alle salse da mortaio della tradizione genovese ho dedicato anche dei video, come quello recentemente realizzato dal Comune di Genova</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/fDHrksxBlCo?si=nfsyxD1Ugib0mFmP" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2 style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Quali sono le caratteristiche del cosiddetto basilico genovese DOP?</h2>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">In tal senso, il cosiddetto &#8220;basilico genovese DOP&#8221; propone in effetti una peculiarità rispetto a piante d’altre regioni italiane o d’altre mediterraneità, poiché la composizione del suo olio essenziale è positiva conseguenza sia delle condizioni <span style="text-decoration: underline;">pedoclimatiche</span> (prossimità del mare…) e sia delle prassi agricole – per così dire il know how del terroir &#8211; ivi consolidatesi nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Peraltro, la delicatezza della pianta la espone a non pochi patogeni, donde l’esigenza sia di pervenire a varietà sempre più in grado di fronteggiarli e sia di coltivare il basilico in modo sempre più rispettoso per l’ambiente.</p>
<h2 style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Di cosa è composto il basilico?</h2>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">In genere, il basilico è composto mediamente da circa il 92,1% di acqua, il 3,15% di proteine e il 2,65% di carboidrati, di cui lo 0,3% sono zuccheri solubili, l’1,6% sono fibre, lo 0,75% sono altri carboidrati, lo 0,64% sono lipidi totali, e l’1,49% sono cenere.</p>
<h2 style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Qual è il vantaggio competitivo del basilico coltivato in Liguria?</h2>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Il basilico coltivato in Liguria denuncia regolarmente (a differenza di piante coltivate altrove) una notevole presenza di un composto specifico, <strong>un terpenoide, il trans-α-bergamotene</strong>. In ciò – e si sa non da oggi &#8211; risiede il suo vantaggio competitivo rispetto a basilico più mentolato e meno piacevole, e rispetto a qualità che vengono meglio impiegate in cosmesi/profumeria&#8230;</p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">In natura i bergamoteni si individuano in numerose piante, l’α-bergamotene è anche negli oli di carota, bergamotto, lime, cedro, semi di cotone, kumquat… Inoltre i bergamoteni sono, per alcuni insetti, feromoni. Si tratta di sostanze chimiche (“messaggere”) liberate da alcuni organismi nell&#8217;ambiente circostante onde favorire una specifica reazione comportamentale nei membri della stessa specie.</p>
<h2 style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Cosa succede quando strofiniamo tra le dita una fogliolina di basilico?</h2>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;"><strong>Quando strofiniamo fra le dita una fogliolina</strong> di basilico, oppure quando la pestiamo nel mortaio, si spande nell’aria, come noto, un aroma quanto mai seduttivo, che si riverbera in senso organolettico: ciò origina dalla lacerazione sulla lamina fogliare – specialmente la parte inferiore &#8211; di molti microscopici insiemi ghiandolari, con cellule secretrici (classicamente in totale di 4), e dalla conseguente fuoriuscita dell’olio essenziale. La “peluria” sulle foglioline è di 2 tipologie, e quella più dimensionata (oltre 60 micron) è visibile anche con una normale lente. Proprio essa, con le sue microsacche tondeggianti, trasparenti, è gonfia di <strong>pregiato olio essenziale</strong>. Dunque è sufficiente un minimo “urto” per rompere le calottine colme&#8230; Fra l’altro, tutti ormai apprezziamo gli effetti benefici degli oli essenziali su corpo e mente, tanto che si è giunti a coniare, per le loro straordinarie proprietà, la felice espressione <em>terpenoterapia</em> (1).</p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">In conclusione, ecco perché poi dovremmo una buona volta “rinunciare” ai mixer-robot-frullatori, i quali col calore del movimento elettrico, ossidano (come ben spiegò il chimico Dario Bressanini sul suo frequentatissimo blog) i <strong>polifenoli</strong> del basilico, annerendoli con la “stessa” melanina che d’estate scurisce la nostra pelle.</p>
<h2 style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">Qual è il nemico numero uno di un buon pesto?</h2>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">&#8220;Il nemico numero uno di un buon pesto è un enzima chiamato polifenolossidasi. È lui il responsabile dell’annerimento precoce del basilico. Questa molecola usa l’ossigeno presente nell&#8217;aria e disciolto nell&#8217;acqua (ecco perché si deve asciugare bene) per ossidare dei composti chiamati polifenoli e trasformarli in sostanze nerastre. Questo enzima viene attivato dalle alte temperature. Ecco che abbiamo individuato i nemici: ossigeno e alte temperature. Quindi è necessario tenere il più possibile il basilico, mentre si prepara il pesto, lontano dall’ossigeno e a basse temperature&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">E chi è proprio refrattario al mortaio, pertanto abbia almeno l’accortezza, prima di frullare gli ingredienti di un pesto, di <strong>riporre un’oretta in freezer le lame e il bicchiere del frullatore…</strong></p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;">(1) di recente, un pool dell’Università di Napoli “Federico II” ha indagato le proprietà dell’estratto delle foglie di basilico. L’estrazione è stata condotta su 2 varietà: “italiano classico” e “genovese”, misurando attività antiossidante,contenuto di acido fenolico e composti organici volatili. Da ambo gli estratti si è rilevata un’attività antiradicalica assai maggiore rispetto al basilico pre-trattamento, oltre ad una maggior presenza di acido caffeico, linalolo e bergamotene. In ambo le varietà, gli estratti supercritici hanno mostrato anche maggior attività antiossidante. E, in particolare, il contenuto di polifenoli e l’attività antiradicalica risultava maggiore nel “genovese” (viceversa era maggiore il contenuto di linalolo (35,08%) nell’ “italiano classico”)… In conclusione, gli estratti così ottenuti hanno denotato ricchezza di composti bioattivi, potenzialmente impiegabili in cosmesi e farmaceutica oltre che nelle produzioni gastronomiche.</p>
<p style="text-align: justify; background: white; margin: 6.0pt 0cm 6.0pt 0cm;"><strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/umbi-telenord.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21488" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/umbi-telenord-300x189.jpg" alt="smart" width="300" height="189" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/profumo-di-basilico/">Profumo di basilico</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/profumo-di-basilico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pesto, l&#8217;aromatica ossessione</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/pesto-laromatica-ossessione/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/pesto-laromatica-ossessione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 14:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[aggiadda]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[fiore sardo dop]]></category>
		<category><![CDATA[giobatta ratto]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mandilli de saea]]></category>
		<category><![CDATA[mortaio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano dop]]></category>
		<category><![CDATA[pigato]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[sale grosso]]></category>
		<category><![CDATA[salsa smeraldo]]></category>
		<category><![CDATA[serre di pra']]></category>
		<category><![CDATA[trenette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22078</guid>
		<description><![CDATA[<p>Neanche il tempo, alla Biblioteca Civica Berio il 14 dicembre, di esaurire il racconto della cucina futurista, ed ecco che il pubblico mi domanda della “salsa smeraldo” (definizione di Farfa, se ben ricordo), ovvero il pesto, che con le trenette scampò alla furia marinettiana e – come i ravioli &#8211; ottenne il benestare di quel ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/pesto-laromatica-ossessione/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pesto-laromatica-ossessione/">Pesto, l&#8217;aromatica ossessione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/persone-che-fan-pesto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22079" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/persone-che-fan-pesto-278x300.jpg" alt="persone che fan pesto" width="278" height="300" /></a>Neanche il tempo, alla Biblioteca Civica Berio il 14 dicembre, di esaurire il racconto della cucina futurista, ed ecco che il pubblico mi domanda della “salsa smeraldo” (definizione di Farfa, se ben ricordo), ovvero il pesto, che con le trenette scampò alla furia marinettiana e – come i ravioli &#8211; ottenne il benestare di quel rivoluzionario movimento artistico anti-pastasciutta…</strong></p>
<p>Pesto pesto pesto, un mortaio gigante ha poco tempo fa galleggiato sul Tamigi destando anche qualche comprensibile ilarità, ma occorre soprattutto ricordare che la cucina ligure/genovese non fu, non è e mai sarà esclusivamente pesto (volendo indicarne a tutti i costi uno, forse il nostro prodotto più identitario sarebbe la focaccia, o la farinata…).</p>
<p>Circa il pesto, tuttavia, il pubblico mi domanda sempre se esista una ricetta “originale”, ma come sempre la risposta è no, la storia della cucina infatti non s’affolla di assolutismi, quasi mai esistono ricette uniche, autentiche, certissime (e <strong>Ligucibario® lo ha affermato un milione di volte</strong>).</p>
<p>In origine fu casomai <strong>l’aggiadda, la salsa agliata</strong>, che piaceva anche ai marinai perché copriva gli odori talvolta inquietanti di pesci e carni (ed anche i proto-pesti, i “savori d’aglio”, ancora non accompagnarono la pasta). Il pesto si realizzò a lungo con quel che c’era, l’aglio a far da disinfettante, il sale da conservante, il basilico solo quando disponibile, e quel pecorino che arrivava da Sardegna e Corsica, tutto qui.</p>
<p><strong>Giobatta Ratto, nella prima edizione della sua riuscita Cuciniera del 1863, nella ricetta impiegò formaggio olandese</strong>, contrariando non pochi lettori e poi correndo ai ripari, un po’ come di recente Davide Oldani, noto chef lombardo, reo di aver osato un po’ di<strong> burro</strong>, ma è pur vero che nelle campagne d’antan il burro talora riusciva disponibile più degli olii d’oliva…</p>
<p>Oggi tutti si dichiarano adepti del <strong>mortaio e del pestello</strong>, non v&#8217;è più fiera sagra mercatino in cui non si pesti un pesto, e me ne rallegro tanto quanto le sostanze aromatiche dentro le foglioline di basilico se ne avvantaggiano. Ma quanti, realmente, preparano il pesto al mortaio, dato che occorrono tempo, pazienza e abilità? Forse, visto che molti di costoro lo preparano viceversa nei mixer, robot, frullatori eccetera eccetera, il suggerimento migliore si conferma quello di “gelare” un’oretta nel freezer il bicchiere e le lame, <strong>affinché il movimento elettrico non ossidi gli olii essenziali</strong> che &#8211; sopravvivendo &#8211; regalano il magico profumo alla salsa finale (la quale, quindi, non va mai cotta, né al forno né altrove).</p>
<p>Il pubblico mi domanda infine quale sia il segreto del miglior pesto, e qui occorre esser chiari: <strong>la qualità delle materie prime</strong>, aglio (di Vessalico), pinoli italiani, sale grosso, basilico genovese dop, parmigiano dop, fiore sardo dop, olio extravergine dop riviera ligure (io prediligo la razzola spezzina). Mia madre – cuoca eccelsa – un milione d’anni fa aggiungeva tuttavia anche qualche gheriglio di noce, sbucciato dopo una rapida sbollentata, non si trattava di reato penale e dunque non venne mai arrestata.</p>
<p>Due ultimi consigli: accompagnate al pesto sia un formato di pasta giusto (in primis io direi <strong>i mandilli de saea</strong>, ma mia moglie adora<strong> gli gnocchi</strong>), sia un vino con una qualche aromaticità, ad es. <strong>in Liguria il Pigato ponentino</strong>, da servire in tulipani a stelo alto a 10°C. Mai, e sottolineo mai, vini rossi.</p>
<p>Quanto alle <strong>serre dove cresce ormai tutto l’anno la materia prima oggi più necessaria, rammentate che Pra’ si scrive con l’apostrofo</strong>, non con l’accento.</p>
<p>Buon viaggio, e buon pesto (ma la cucina ligure/genovese sciorina anche molte altre meraviglie).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pesto-laromatica-ossessione/">Pesto, l&#8217;aromatica ossessione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/pesto-laromatica-ossessione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>DI PESTO, DI AGLIO E DI FORMAGGIO SARDO</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/di-pesto-di-aglio-e-di-formaggio-sardo/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/di-pesto-di-aglio-e-di-formaggio-sardo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 09:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[aggiadda]]></category>
		<category><![CDATA[aglio di vessalico]]></category>
		<category><![CDATA[alpi apuane]]></category>
		<category><![CDATA[bagnet verd]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[cuciniera di giobatta ratto]]></category>
		<category><![CDATA[davide oldani]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi]]></category>
		<category><![CDATA[lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[lavagnina]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mortaio]]></category>
		<category><![CDATA[olio dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano reggiano dop]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino sardo]]></category>
		<category><![CDATA[pesto genovese]]></category>
		<category><![CDATA[picagge]]></category>
		<category><![CDATA[pigato]]></category>
		<category><![CDATA[pignola]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli di pisa]]></category>
		<category><![CDATA[serre di pra']]></category>
		<category><![CDATA[taggiasca]]></category>
		<category><![CDATA[testaroli]]></category>
		<category><![CDATA[trenette]]></category>
		<category><![CDATA[trofiette]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21932</guid>
		<description><![CDATA[<p>La cucina ligure, malgrado i giganteschi mortai &#8211; un po&#8217; grotteschi? &#8211; in navigazione sul Tamigi, non fu, non è e mai sarà solo pesto (circa le polemiche di questi giorni, mi riconosco maggiormente nelle parole del cuoco Roberto Costa che in quelle di Oliviero Toscani, siamo forse un po&#8217; stanchi di identificare un&#8217;identità regionale/cittadina ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/di-pesto-di-aglio-e-di-formaggio-sardo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/di-pesto-di-aglio-e-di-formaggio-sardo/">DI PESTO, DI AGLIO E DI FORMAGGIO SARDO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/11/pesto-pronto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21933" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/11/pesto-pronto-225x300.jpg" alt="pesto pronto" width="225" height="300" /></a>La cucina ligure, malgrado i giganteschi mortai &#8211; un po&#8217; grotteschi? &#8211; in navigazione sul Tamigi, non fu, non è e mai sarà solo pesto (circa le polemiche di questi giorni, mi riconosco maggiormente nelle parole del cuoco Roberto Costa che in quelle di Oliviero Toscani, siamo forse un po&#8217; stanchi di identificare un&#8217;identità regionale/cittadina con una ricetta). Poiché tuttavia questa salsa è ormai &#8211; meritatamente &#8211; molto nota, cerchiamo di renderle giustizia con alcune informazioni corrette (Ligucibario® peraltro se ne è già occupato infinite volte, leggimi ad es. <a title="umberto curti pesto genovese" href="https://www.ligucibario.com/il-pesto-genovese-3/" target="_blank">a questo link</a>).<br />
Anzitutto, <strong>la Liguria è terra di mortai per ragioni geostoriche</strong> (mediterraneità, dominio romano, Alpi Apuane…). Si caratterizza dunque per numerose salse – alcune più celebri e &#8220;vive&#8221; d’altre &#8211; preparate dentro tale manufatto, peraltro utile anche con frutta secca e spezie, e con pigmenti.<br />
Tutte queste salse, fra cui <strong>l’aggiadda</strong> (l’agliata, madre di tutte), poiché in origine accompagnavano carni, un po’ come i <em>bagnèt verd piemontesi</em>, proponevano un sapore sapido, puntuto, deciso, per via del <span style="text-decoration: underline;">sale</span> (un conservante) e dell’<span style="text-decoration: underline;">aglio</span> (un disinfettante).<br />
Il pesto tuttavia, la cui ricetta attuale si “formalizzò” non prima di metà ‘800 e poi molto grazie alla <strong>Cuciniera del Ratto</strong>, la cui prima edizione nel 1863 non risultò irreprensibile, si “batteva” nel mortaio con quel che c’era (maggiorana, fagiolini, spinaci…), tanto più che <strong>le serre di basilico</strong> con cui oggi identifichiamo Pra&#8217; (con l&#8217;apostrofo mi raccomando) erano ancora di là da venire, e quindi le stagioni come sempre condizionavano i menu. Si consideri inoltre, prima di &#8220;fucilare&#8221; lo chef lombardo Davide Oldani, che in campagna il burro era talora – sorprendentemente &#8211; più reperibile dell’olio. Inoltre, v’erano pesti per così dire più patrizi e pesti plebei, un po’ – benché per altri motivi &#8211; come avviene oggi, dato che non tutti utilizzano materia prima corretta, e di qualità…<br />
Anche <strong>il pecorino sardo</strong> DOP (ideale se stagionato 10-12 mesi) si conferma ingrediente centrale, in quanto la Repubblica di Genova intratteneva intensi commerci con Corsica e Sardegna, e quasi sempre una specialità culinaria origina da quel che un popolo conosce, coltiva, commercia.<br />
Io mi felicito con chi garantisce ai propri clienti un pesto autentico, realizzato (oggi) con <strong>basilico genovese DOP, aglio bianco di gentile sentore magari di Vessalico, pinoli pisani o comunque italianissimi, sale grosso, parmigiano reggiano DOP (il cui disciplinare è più vincolante rispetto al grana padano) e pecorino sardo DOP, e infine olio extravergine DOP ligure, magari della sottozona Riviera di levante dove le cultivar lavagnina e pignola fanno il mestiere della taggiasca</strong> (mia nonna e poi madre, cuoche eccelse, aggiungevano &#8211; non vogliatemene &#8211; anche un paio di gherigli di noce, sbollentati e spellati)&#8230;<br />
Un pesto della tradizione, dunque, saporito, corposo e non liquido, così come fu e dovrà continuare ad essere, ma senza fanatismi (il mio è quello nella foto, quando ho modo di usare il mortaio, altrimenti gelo un&#8217;oretta in freezer le lame e il bicchiere del frullatore).<br />
La mia raccomandazione è di accostarlo a pasta come <strong>trenette, lasagne sottili sottili, picagge, testaroli, gnocchi e trofiette</strong>, e di abbinarlo agli aromi di qualche buon <strong>Pigato</strong> locale, da versare a giusta temperatura, 10-11°C, dentro bei tulipani a stelo alto. Fuori Liguria, si potrà beninteso optare per Sauvignon, Malvasie secche, finanche Riesling…<br />
Amico gourmet, buona Liguria e buon pesto a te, naturalmente – sempre &#8211; con aglio e sardo.<br />
<strong>Umberto Curti, Ligucibario®<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/umbi-telenord.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21488" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/03/umbi-telenord-300x189.jpg" alt="smart" width="300" height="189" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/di-pesto-di-aglio-e-di-formaggio-sardo/">DI PESTO, DI AGLIO E DI FORMAGGIO SARDO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/di-pesto-di-aglio-e-di-formaggio-sardo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>All you need is&#8230;DOP in MOG!</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/all-you-need-is-dop-in-mog/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/all-you-need-is-dop-in-mog/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[doc val polcevera]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[mog mercato orientale genova]]></category>
		<category><![CDATA[olio dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=18484</guid>
		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Felicissima mattina, stamattina, al MOG di Genova. Nei nuovi, bellissimi spazi polivalenti del piano superiore è stata infatti presentata alla città una gamma di eventi e di attività didattiche, culturali e di divulgazione enogastronomica le quali presto animeranno un mercato fra i più belli e centrali al ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/all-you-need-is-dop-in-mog/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/all-you-need-is-dop-in-mog/">All you need is&#8230;DOP in MOG!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/i-3-olii.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18488" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/i-3-olii-225x300.jpg" alt="i 3 olii" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Felicissima mattina, stamattina, al <strong>MOG di Genova</strong>. Nei nuovi, bellissimi spazi polivalenti del piano superiore è stata infatti presentata alla città una gamma di eventi e di attività didattiche, culturali e di divulgazione enogastronomica le quali presto animeranno un mercato fra i più belli e centrali al mondo.<br />
La sala polivalente che ha ospitato l’evento è modulabile, 70 i posti a sedere, e si propone per corsi, degustazioni e meeting (impagabile la vista sulla “piazza del gusto”).<br />
Dopo il saluto iniziale di Marco Cambi (socio fondatore del MOG), hanno preso la parola il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore regionale alla formazione e alla cultura Ilaria Cavo, l’assessore comunale al commercio e turismo Paola Bordilli, ed infine Oscar Cattaneo di Iscot Liguria, che presso MOG avvia una scuola di panificazione.<br />
Umberto Curti ha poi dettagliato la <strong>cooperazione fra MOG e Consorzi di tutela DOP</strong> (extravergine Riviera Ligure e Basilico Genovese), da cui nasce un calendario di eventi (1), in collaborazione col <strong>Comune di Genova</strong>, che partiranno da metà settembre e saranno acquistabili anche online, per ogni informazione <a href="mailto:eventi@moggenova.it">eventi@moggenova.it</a>.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/DSCN1590.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18491" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/DSCN1590-300x225.jpg" alt="DSCN1590" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra il folto pubblico ci rende davvero lieti salutare Carlo Siffredi e Giorgio Lazzaretti del Consorzio di tutela olio extravergine DOP Riviera Ligure, gli amici della Biblioteca Civica Berio, Stefano Bruzzone dell’azienda “Il pesto di Prà”, Marco Rezzano dell’Enoteca regionale ligure, Gianni Bottino ed Elisa Traverso del Consorzio di tutela Basilico Genovese DOP…<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/luisa-umbi-eleo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18489" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/luisa-umbi-eleo-225x300.jpg" alt="luisa umbi eleo" width="225" height="300" /></a>Un grazie particolare va naturalmente a <strong>tutto intero lo staff di MOG</strong> (Ilaria Pedullà, Emanuela Chellini, Elisa Marini, Matteo Sacco, chef Daniele Rebosio, Faith) la cui efficienza ha reso un piacere questa (speriamo prima di una lunga serie) collaborazione professionale. Il rollé di orata e cavolfiore, poi, abbinato ad un metodo classico DOC Val Polcevera, ha raccontato Liguria viaggiando dalla costa all’entroterra.<br />
Ed un abbraccio a Eleonora Baroni, infaticabile “service” cui stamattina dobbiamo le fasi di tasting di un extravergine DOP Riviera dei Fiori e di un basilico fresco abbinato a zenzero candito, e che presto viaggerà verso il Rifugio Mongioie per…allestire la torta nuziale alla sorella. Felicitazioni da Ligucibario®!<br />
Luisa Puppo<br />
<strong>(1) Olio oro mediterraneo: sabato 21/9, sabato 12/10, sabato 9/11 e sabato 14/12 sempre h 10.30-12.30. Tutti pazzi per il basilico genovese DOP: sabato 26/10, sabato 23/11, sabato 21/12 e sabato 18/1/2020 sempre h 10.30-12.30</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/all-you-need-is-dop-in-mog/">All you need is&#8230;DOP in MOG!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/all-you-need-is-dop-in-mog/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova, piazza De Ferrari veste DOP</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/piazza-de-ferrari-veste-dop/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/piazza-de-ferrari-veste-dop/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 14:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[cultivar]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[nutraceutici]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>
		<category><![CDATA[vini DOC liguri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=18471</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Viaggio in Liguria. Il tour” è la carovana estiva in 25 tappe con cui Primocanale traverserà la Liguria dal 14 giugno al 1 agosto. Un truck con palco sosterà sulle piazze delle diverse località – costiere e interne &#8211; ospitando talk show, interviste, degustazioni, momenti di spettacolo…, mentre una troupe si muoverà sul territorio di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/piazza-de-ferrari-veste-dop/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/piazza-de-ferrari-veste-dop/">Genova, piazza De Ferrari veste DOP</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18472" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/curti-rezzano-bottino.jpg"><img class="size-medium wp-image-18472" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/06/curti-rezzano-bottino-300x168.jpg" alt="da sx gianni bottino, umberto curti, marco rezzano" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">da sx gianni bottino, umberto curti, marco rezzano</p></div>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify;">“Viaggio in Liguria. Il tour” è la carovana estiva in 25 tappe con cui Primocanale traverserà la Liguria dal 14 giugno al 1 agosto.<span style="font-size: 20.0pt;"><br />
</span>Un truck con palco sosterà sulle piazze delle diverse località – costiere e interne &#8211; ospitando talk show, interviste, degustazioni, momenti di spettacolo…, mentre una troupe si muoverà sul territorio di riferimento.<br />
Saranno 200 ore di trasmissione cross-mediale che dal mattino alla sera intratterranno lo spettatore, al contempo percorrendo le eccellenze della regione, paesaggi, heritage, cibi, artigianati, tradizioni.<br />
<strong>Il Consorzio di tutela olio extravergine DOP Riviera Ligure è stato fra i protagonisti della giornata “inaugurale” in piazza De Ferrari a Genova, grazie a 3 interventi con cui Umberto Curti ha sottolineato il valore delle produzioni certificate, la varietà di cultivar e di produzione lungo le 3 sottomenzioni geografiche (Riviera dei Fiori, Riviera del Ponente Savonese, Riviera di Levante), e – last not least – il ruolo che questo alimento e nutraceutico va sempre più giocando anche internamente alle proposte di turismo culturale.</strong><br />
Gli oliveti che si aprono agli ospiti ci paiono il segno più beneaugurante non solo per assaggiare mediterraneità, ma anche per vivere turismo esperienziale in una Liguria autentica e a misura di gastronauta.<br />
La foto ritrae, da sinistra, Gianni Bottino del Consorzio di tutela Basilico Genovese DOP, il nostro Umberto Curti, e Marco Rezzano dell&#8217;Enoteca regionale della Liguria.<br />
Buon extravergine DOP Riviera Ligure a tutti, e rimanete collegati<br />
<strong>Luisa Puppo</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/piazza-de-ferrari-veste-dop/">Genova, piazza De Ferrari veste DOP</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/piazza-de-ferrari-veste-dop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Destinazione DOP&#8221; a Slow Fish 2019</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-a-slow-fish-2019/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-a-slow-fish-2019/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 May 2019 14:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[assaggia la liguria]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[olio dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Antico di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[slow fish 2019]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=18430</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Destinazione DOP” è l’incontro, in sinergia col progetto “Assaggia la Liguria”, che Ligucibario®, in occasione della nona edizione di Slow Fish  (https://slowfish.slowfood.it/event/destinazione-dop/), dedica nei giorni di sabato 11 e domenica 12 maggio ore 15.00 ai temi del turismo esperienziale nei luoghi e nei mestieri delle produzioni a denominazione d’origine protetta. Sarà una nuova, preziosa occasione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-a-slow-fish-2019/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-a-slow-fish-2019/">&#8220;Destinazione DOP&#8221; a Slow Fish 2019</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/DSCN1590.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18431" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/DSCN1590-300x225.jpg" alt="DSCN1590" width="300" height="225" /></a>“Destinazione DOP” è l’incontro, in sinergia col progetto “Assaggia la Liguria”, che Ligucibario®, in occasione della nona edizione di Slow Fish  (<a href="https://slowfish.slowfood.it/event/destinazione-dop/" target="_blank">https://slowfish.slowfood.it/event/destinazione-dop/</a>), dedica nei giorni di <strong>sabato 11 e domenica 12 maggio ore 15.00</strong> ai temi del turismo esperienziale nei luoghi e nei mestieri delle produzioni a denominazione d’origine protetta.<br />
Sarà una nuova, preziosa occasione per approfondire il ruolo delle eccellenze enogastronomiche (specialmente l&#8217;extravergine DOP Riviera Ligure e il Basilico Genovese DOP) in àmbito turistico-culturale, traguardando proposte grazie alle quali l’ospite possa vivere nella nostra terra emozioni e relazioni a sempre maggior tasso di autenticità.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/DSCN1111.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18432" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/05/DSCN1111-300x225.jpg" alt="DSCN1111" width="300" height="225" /></a>Appuntamento al centro del <strong>Porto Antico di Genova</strong>, “piazzetta la mia Liguria”. L’evento, a cura di Regione Liguria, è a <strong>ingresso libero fino a esaurimento posti</strong>. Può svolgersi simultaneamente anche in lingua inglese, per turisti, appassionati e gourmet anglofoni.<br />
Arrivederci da Luisa Puppo!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-a-slow-fish-2019/">&#8220;Destinazione DOP&#8221; a Slow Fish 2019</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/destinazione-dop-a-slow-fish-2019/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Web e social media per il turismo esperienziale</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/web-e-social-media-per-il-turismo-esperienziale/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/web-e-social-media-per-il-turismo-esperienziale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 13:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[basilico genovese dop]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine dop riviera ligure]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo enogastronomico]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=18398</guid>
		<description><![CDATA[<p>Prosegue a Genova, con ritmo alacre, il corso FSE per disoccupati “Esperto web e social media per il turismo esperienziale” (800 ore di cui 240 in stage), organizzato in associazione temporanea d’impresa da F.Ire e da Welcome Management di Luisa Puppo. I 12 corsisti, Caterina Serena Fabiola Andrea Federica Adele Stefano Matteo Gabriele Angelica Fortunato ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/web-e-social-media-per-il-turismo-esperienziale/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/web-e-social-media-per-il-turismo-esperienziale/">Web e social media per il turismo esperienziale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190325-WA0007.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18399" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190325-WA0007-300x225.jpg" alt="IMG-20190325-WA0007" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;">Prosegue a Genova, con ritmo alacre, il corso FSE per disoccupati “Esperto web e social media per il turismo esperienziale” (800 ore di cui 240 in stage), organizzato in associazione temporanea d’impresa da F.Ire e da Welcome Management di <strong>Luisa Puppo</strong>.<br />
I 12 corsisti, Caterina Serena Fabiola Andrea Federica Adele Stefano Matteo Gabriele Angelica Fortunato Chiara, dal diverso background ma attenti e motivati, stanno familiarizzando da un lato con le tematiche del SEO e della promozione e interazione online, dall’altro – progressivamente – con il design di <strong>offerte turistiche relazionali e coinvolgenti</strong>, ad alto tasso di Liguria.<br />
Diversa, ma questo è un valore, anche la loro provenienza e residenza, da Vezzano Ligure a Levanto, dalla Val Fontanabuona sino a varie delegazioni genovesi…</p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190325-WA0006.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18400" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190325-WA0006-300x225.jpg" alt="IMG-20190325-WA0006" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;">Vengono ai corsisti via via proposti contenuti operativi, la griglia di competitività territoriale, il brand positioning, il metodo della SWOT analysis, per “addestrarli” ad una discesa in campo (professionale) specifica e concreta.<br />
Mai come oggi, infatti, in una congiuntura economica sfavorevole che attarda l’intero Paese, il turismo in Liguria necessita di ringiovanire la propria immagine, affiancando al modello sdraio+camera – e alle proposte che ci vedrebbero meno competitivi &#8211; format innovativi, idonei ad integrare i patrimoni <strong>paesaggistici, culturali, gastronomici e dell’artigianato (quello autentico), con l’originalità del genius loci e del “come più che il dove”.</strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190325-WA0003.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18401" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/IMG-20190325-WA0003-225x300.jpg" alt="IMG-20190325-WA0003" width="225" height="300" /></a></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;">Alcune lezioni prevedono anche momenti organolettici, grazie a <strong>tasting guidati da Umberto Curti</strong>. I discenti così apprezzeranno prodotti “coerenti” alla nobile triade mediterranea (la vite, l’ulivo, i cereali), e il pesto, realizzato ovviamente con <strong>Basilico Genovese DOP</strong> ed olio extravergine.<br />
Le foto ritraggono proprio una degustazione di extravergine <strong>DOP Riviera Ligure</strong> (si noti il &#8220;collarino&#8221; giallo di garanzia), limpido e brillante, gentilissimo ma con spiccate note di carciofo e un sottofondo di frutta secca (pinolo più che mandorla). Un mosto di drupe perfetto con le crudités di pesce, le insalate primaverili, l’orata al sale, i piatti di verdure cucinati non invasivamente.<br />
Sullo sfondo dell&#8217;ultima foto, la distribuzione delle papille gustative sulla lingua, e alcune sensazioni (in primis fruttato e pungenza) regalate dalla bottiglia sperimentata in aula.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/web-e-social-media-per-il-turismo-esperienziale/">Web e social media per il turismo esperienziale</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/web-e-social-media-per-il-turismo-esperienziale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
