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	<title>Ligucibario &#187; antropocene</title>
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		<title>11 aprile Giornata del mare</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:03:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; L’11 aprile ricorre la Giornata nazionale del mare, importante momento di riflessione. Il mare, come ecosistema connesso alle spiagge, è un luogo – storicamente &#8211; per tutti, ed una risorsa da vivere tutto l’anno, per attività di educazione, ricerca, sport e benessere, socialità, food… Io sono stato fra coloro ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto0325.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29938" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto0325-300x225.jpg" alt="Foto0325" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>L’11 aprile ricorre la Giornata nazionale del mare, importante momento di riflessione.</p>
<p>Il mare, come ecosistema connesso alle spiagge, è un luogo – storicamente &#8211; per tutti, ed una risorsa da vivere tutto l’anno, per attività di educazione, ricerca, sport e benessere, socialità, food…</p>
<p>Io sono stato fra coloro che, sin dal mio primo saggio (“Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico”), si spesero fortemente per la cosiddetta destagionalizzazione, parola interminabile ma concetto concreto, quella destagionalizzazione che anche in Liguria – all’epoca destinazione “matura”, con format camera-sdraio rimasti un po’ agli anni del boom economico…) traguardava un mare a 365° tutto l’anno. Spalmando gli arrivi su periodi più dilatati, non solo al fine di migliorare l’occupancy rate ricettivo, ma anche al fine di alleggerire la pressione che andava già facendosi sentire ad es. sulle Cinque Terre.</p>
<p>Del resto, era ed è tuttora impressionante lungo le sponde del Mediterraneo la molteplicità di esperienze &#8211; culturali prima ancora che turistiche… &#8211; che la diade mare-spiagge mette (metterebbe) a disposizione. Mediterraneo mare antico, mare che unisce.</p>
<p>Architetture portuali, fari e darsene, whalewatching, immersioni, snorkelling, surf ecc., pescaturismo e mitilicolture, archeosubacquea, foto e videomaking, maestri d’ascia (gozzi, leudi), crocierismo, borghi e beni culturali (Camogli, Noli, Cervo…), musei a tema, gastronomia (pesce, alghe!), feste/ricorrenze (processioni, luminarie, regate…)…</p>
<p>Ma la priorità era ed è riprogettare il rapporto tra città e litorali, attivando una percezione integrata delle aree costiere come spazio ambientale, sociale e funzionale, in cui la salvaguardia ambientale, le (sottolineo le) biodiversità, il rinnovamento e lo sviluppo – auspicabilmente progresso nell’accezione pasoliniana &#8211; coesistano in armonia, dentro un’economia compiutamente circolare.</p>
<p>Quanto sopra richiede anzitutto un’assunzione di responsabilità collettiva, specifici know how, e attitudine a fare rete, mettendo a sistema i vari players, gli attori pubblici, quelli economici, il settore della ricerca, il mondo della cultura e degli associazionismi, le comunità residenti… Il mare con le proprie spiagge richiede un approccio olistico, in cui scienza, cultura, turismo, outdoor siano, per così dire, facce di un solo prisma, musicisti di una sola orchestra.</p>
<p>Più facile a dirsi che a farsi (confesso, lo so…), ma da anni l’antropocene oramai chiama tutti all’azione, nessuno si senta escluso, e alcune scelte originano anche e specificamente a tavola (pesci di stagione, cultivar autoctone, filiere abbreviate&#8230;).<br />
La sopravvivenza dell’individuo e del mare passa attraverso la sopravvivenza del Pianeta.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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		<title>Grani antichi e farine: come stanno cambiando il pane</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Dalla conferenza “In principio fu il pane” una riflessione su cereali, qualità e consapevolezza alimentare Sabato 28 marzo, nel Palazzo Vescovile di Savona, ho tenuto la conferenza “In principio fu il pane”, dedicata al ruolo dei cereali e delle farine nella storia dell’alimentazione e nella costruzione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/grani-antichi-e-farine/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29871" style="width: 262px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/pane-savona-francesco.jpg"><img class="size-medium wp-image-29871" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/pane-savona-francesco-252x300.jpg" alt="silvia bottaro (assoc. aiolfi)  introduce umberto curti" width="252" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">silvia bottaro (assoc. aiolfi) introduce umberto curti</p></div>
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<h2>Dalla conferenza “In principio fu il pane” una riflessione su cereali, qualità e consapevolezza alimentare</h2>
<p><em>Sabato 28 marzo, nel Palazzo Vescovile di Savona, ho tenuto la conferenza “In principio fu il pane”, dedicata al ruolo dei <strong data-start="253" data-end="264">cereali</strong> e delle <strong data-start="273" data-end="283">farine</strong> nella storia dell’alimentazione e nella costruzione della <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/dieta-mediterranea/" target="_blank"><strong data-start="342" data-end="415">dieta mediterranea</strong></a>. Nel corso dell’incontro ho affrontato temi quali cereali, farine, glutine, <a href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-da-sempre-amico-dei-grani-antichi/" target="_blank"><strong data-start="492" data-end="564">grani antichi</strong></a>, lievitazioni e qualità delle materie prime, cercando di restituire complessità e profondità a ciò che troppo spesso diamo per scontato: il valore del cibo come espressione di cultura, territorio e consapevolezza, e il significato profondo di alimenti quotidiani come il pane artigianale e le produzioni locali, apparentemente semplici ma in realtà ricchi di implicazioni culturali, nutrizionali e persino identitarie.</em></p>
<p data-start="952" data-end="1261"><em>In questo contesto, ho anche sottolineato l’importanza di scegliere prodotti di qualità e di filiere controllate, come l’<a href="https://www.ligucibario.com/bevi-solo-extravergine/" target="_blank"><strong data-start="1073" data-end="1152">olio extravergine DOP</strong></a>, che accompagna molte delle nostre ricette e rappresenta un elemento centrale della tradizione gastronomica mediterranea, simbolo di qualità alimentare e filiere controllate.</em></p>
<h2>La mostra “Il pane nell’800º della morte di San Francesco”</h2>
<p>Su invito dell’amica Silvia Bottaro, infaticabile promotrice culturale per l’associazione “R. Aiolfi”, il 28 marzo ho con piacere tenuto nel Palazzo Vescovile di Savona la conferenza “<a href="https://www.ligucibario.com/pane-e-farine/" target="_blank">In principio fu il pane</a>”, dedicata a grani antichi e farine, la quale ha inaugurato gli eventi della mostra che celebra anche l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco d’Assisi.</p>
<p>Il pubblico era quello delle grandi occasioni, e mi felicito con gli organizzatori perché l’iniziativa ha meritato qualificati patrocini e molteplici attenzioni da parte dei mass media. Mi permetto dunque, come ho già scritto qui su Ligucibario®, di suggerire sia la visita alle oltre 50 opere esposte (Gigi Caldanzano, Elena Pongiglione, Nani Tedeschi…), sia la partecipazione a quegli speech di insigni studiosi, nonché a concerti e visite guidate, che si susseguiranno sino all’11 aprile.</p>
<h2>Pane, grani antichi e farine, filiere corte: consapevolezza alimentare e salute</h2>
<p>Da parte mia, il 28 marzo ho conversato di <a href="https://www.ligucibario.com/archeogastronomia-mediterraneo/" target="_blank">archeogastronomia</a>, grani antichi e farine, pane, cereali, lievitazioni (con un focus sui pre-impasti &#8211; non solo <a href="https://www.ligucibario.com/29-settembre-pasta-madre-day/" target="_blank">pasta madre</a>), glutine, cercando di sensibilizzare l’audience – un’audience quanto mai attenta e partecipe – su alimenti “quotidiani” che risultano conosciutissimi ma al tempo stesso sconosciuti o quasi. <a href="https://www.ligucibario.com/buon-grano-salute-a-tavola/" target="_blank">Buon grano, salute a tavola</a> è tema che spesso ricorre nelle mie docenze e nella mia attività di divulgatore etnogastronomico.</p>
<p>Oggi che l’antropocene attenta anche alla nostra salute, il buonessere e la prevenzione di molti disturbi passano attraverso acquisti più consapevoli (saper <a href="https://www.ligucibario.com/fare-la-spesa/">fare la spesa</a> include anche approfondimenti su <a href="https://www.youtube.com/watch?v=kgoywxQZcWg" target="_blank">grani antichi e farine</a>), capacità di “decifrare” la qualità dei prodotti sin dalle etichette, abbreviazione delle filiere commerciali verso la filiera corta…<br />
Le cultivar autoctone e i prodotti d’origine certificata ci attendono, in tal senso, per rendere i nostri pasti sempre più puliti e mediterranei. Si pensi all’olio extravergine DOP, ricco di nutraceutici, partner ideale di tante nostre ricette. <a href="https://www.ligucibario.com/cucina-italiana-patrimonio-unesco/" target="_blank">Cucina italiana patrimonio UNESCO</a> significa anche (soprattutto) questo&#8230;</p>
<h2>Grani antichi e farine: consapevolezza alimentare e storia del cibo</h2>
<p>Occasioni come questa ricordano quanto sia fondamentale continuare a raccontare il cibo non solo come alimento, ma come patrimonio di storia, tradizioni e pratiche quotidiane.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/una-public-history-al-servizio-di-cibo-e-salute/" target="_blank">Public history al servizio di cibo e salute</a>. Con <strong data-start="339" data-end="355">Ligucibario®</strong> mi impegno da sempre a fornire al lettore strumenti concreti di conoscenza sui prodotti, sulle filiere e sulle abitudini alimentari, aiutando a scegliere con consapevolezza e a riscoprire il valore culturale di ciò che mangiamo ogni giorno.</p>
<p>Sul tema di grani antichi e farine, lievitazioni e qualità delle materie prime tornerò presto anche qui su <a href="https://www.ligucibario.com/"><strong data-start="332" data-end="379">Ligucibario</strong></a>.</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Il miele in Liguria</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:58:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Un allerta sul miele è, in aree come la Liguria, un allerta sul territorio (nessuno si senta escluso). Se da un lato infatti l’ape è uno dei principali “marcatori” di biodiversità e una delle più affidabili sentinelle circa i cambiamenti in atto (climate change, specie invasive*…), dall’altro ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/il-miele-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/miele.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29861" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/miele-221x300.jpg" alt="s" width="221" height="300" /></a></p>
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<p>Un allerta sul miele è, in aree come la Liguria, un allerta sul territorio (nessuno si senta escluso).</p>
<p>Se da un lato infatti l’ape è uno dei principali “marcatori” di biodiversità e una delle più affidabili sentinelle circa i cambiamenti in atto (climate change, specie invasive*…), dall’altro l’invasione di mieli stranieri a prezzo basso – dalla Turchia, dai Balcani, dal Sud-est asiatico &#8211; penalizza i produttori locali e diseduca alla qualità. Intendo, sia chiaro, prezzi che sono circa 1/5 rispetto al buon made in Italy, come far loro concorrenza?…</p>
<p>Inoltre, malgrado l’UE imponga chiarezza circa la provenienza e la tracciabilità dei prodotti, e alcuni consumatori comincino ad interpretare meglio le etichette sulle confezioni, sono all’ordine del giorno sequestri di miele adulterato e contraffatto, che poi all’analisi si rivela un mix di zuccheri da vari Paesi e con un contenuto d’amido elevatissimo.</p>
<p>La Liguria si connota tuttora per una positiva liaison con questo nutraceutico, questo dono genuino della natura; circa il 70% dei 30mila alveari presenti fra costa ed entroterra alimenta il commercio, che vede all’opera circa 2.500 apicoltori (il resto sono le produzioni “amicali” degli hobbisti).<br />
Un chilo del nostro miele comporta peraltro qualcosa come 4 milioni di voli per bottinare i fiori, ma le brusche variazioni altimetriche della regione consentono agli insetti di esplorare molte piante fra loro diversissime, conferendo al miele – specialmente al millefiori &#8211; sentori peculiari.</p>
<p>Ligucibario® ha negli anni dedicato tempo e sforzi anche in difesa – come sempre – dei mieli “autentici” e dunque del buonessere. Chi voglia approfondire può ad esempio <a title="come nasce il miele" href="https://www.ligucibario.com/come-nasce-il-miele/" target="_blank">cliccare qui</a> oppure <a title="miele ligure" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/miele/" target="_blank">anche qui</a>&#8230;<br />
Sarò inoltre lieto di aprire queste pagine online a chi voglia con notizie, approfondimenti e iniziative “sul campo” contribuire a questa tutela, oggi più che mai necessaria. Oggi che l’antropocene – tempo di profitti ma non di progressi reali &#8211; insidia ogni momento delle nostre vite…<br />
*il mio amico Cesare, apicoltore per passione nell&#8217;immediata periferia di Genova, mi raccontava la strenua lotta contro l&#8217;orrenda Vespa velutina&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/09/umbi-bello.jpg"><img class="size-medium wp-image-17391" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/09/umbi-bello-300x168.jpg" alt="umberto curti vi aspetta a cena" width="300" height="168" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/il-miele-in-liguria/">Il miele in Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Biodiversità, da Wilson alle città</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/biodiversita-da-wilson-alle-citta/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:01:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Biodiversità è un concetto che nella mia visione oggi si può utilizzare non solo in accezione ambientale, bensì anche culturale, linguistica, finanche gastronomica&#8230; In estrema sintesi, tuttavia, esso originariamente indica, sulla scia dell’entomologo americano Edward Wilson, la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/biodiversita-da-wilson-alle-citta/">leggi tutto</a></p>
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<p>Biodiversità è un concetto che nella mia visione oggi si può utilizzare non solo in accezione ambientale, bensì anche culturale, linguistica, finanche gastronomica&#8230; In estrema sintesi, tuttavia, esso originariamente indica, sulla scia dell’entomologo americano Edward Wilson, la varietà e variabilità degli organismi viventi e dei sistemi ecologici in cui essi vivono. L’Italia, àmbito mediterraneo, si caratterizza per una biodiversità ricchissima, decine di migliaia tra specie animali e vegetali. E di tale fortunato àmbito la Liguria è parte integrante.</p>
<p>Poiché l’azione antropica costantemente interagisce con questa biodiversità, oggi ci compete il duplice imperativo di custodire ed anche di divulgare a dovere tali patrimoni, poiché essi sono anche un marker identitario dei territori (si pensi in chiave escursionistica…) nonché delle comunità che ad essi si relazionano (si pensi all’agricoltura, alla pastorizia, alla pesca…). Il cibo &#8211; in particolare &#8211; è davvero un ponte fra natura e cultura, tanto più che la cucina italiana è assurta di recente a Patrimonio Unesco, e questo ponte può attrarre turismo qualificato.</p>
<p>La biodiversità peraltro è di continuo sotto i nostri occhi, a un passo da casa, anche se non siamo botanici né altro, e le banche dati che ci consentono di indagarla ampliano via via le nostre conoscenze. Una crêuza, un parco urbano, un’aiuola o una siepe, una “macchia” di preböggiön (che ci permette di cucinare pansoti, zuppe, frittate&#8230;) cresciuta accanto ad un muretto a secco, un muschio, un uccello, un insetto…, dimostrano che anche le città e gli abitati possono regalare sorprendenti e piacevoli scoperte. Benvenute dunque, con l’aiuto della scienza, quelle iniziative che coinvolgono e sensibilizzano i cittadini, “restituendo” loro un’immagine non di rado diversa, e innovativa, dei luoghi in cui quotidianamente essi abitano e si muovono.</p>
<p>L’immagine, in definitiva, di una città “viva” e green, di ecosistemi che evolvono, capaci di una resilienza che è intrigante ritenere di buon auspicio, permettendo loro di adattarsi alle sfide del cambiamento cui l’antropocene purtroppo ci espone.</p>
<p>Per questo articolo, dunque, il suggerimento di lettura che con piacere rivolgo agli Amici di Ligucibario® (che da tanti anni non sono poi pochi) è, classicamente, Edward O. Wilson, <em>Biodiversità</em>, nella “riedizione” Sansoni, Firenze, 1999.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p>Umberto Curti</p>
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		<title>Genova, turismo sostenibile e trasformazioni urbane</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 13:46:00 +0000</pubDate>
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<p>Ho appena terminato le docenze di <strong>turismo sostenibile</strong> nei corsi per Guida Ambientale Escursionistica, giunti (felicemente) presso l’ente F.Ire di Genova all’ottava edizione (tutti promossi gli allievi delle precedenti).</p>
<p>Premesso che un turismo tout court sostenibile di fatto non esiste, poiché non può esistere, le lezioni sono valse a condividere coi presenti non solo le tematiche macro (economia circolare, inquinamento, risparmi idrici ed energetici, raccolta differenziata…) ma anche piccole grandi prassi “di buon senso” che coinvolgono tutti noi e le nostre quotidianità: nutrirsi ove possibile con prodotti locali e di stagione; privilegiare per gli spostamenti i piedi, la bicicletta e i mezzi pubblici; diminuire l’uso di plastiche; riutilizzare o destinare a nuove vite almeno una parte di ciò che sovente buttiamo; leggere le etichette degli alimenti (per capire cosa mangiamo) e di tutti i prodotti (per capire come smaltirli); non sprecare l’acqua del rubinetto e della doccia…</p>
<p>E’ evidente che sarà la tecnologia a favorire in modo decisivo l’uscita dall’antropocene e quindi la possibile sopravvivenza del Pianeta, inducendo in primis i grandi players a condotte più etiche (Pasolini non a caso distingueva tra sviluppo e progresso, di fatto tra il profitto di pochi e il miglioramento della vita di tanti), ma anche l’essere umano è con urgenza e costantemente chiamato a buone prassi, senza le quali l’impatto ambientale delle nostre azioni continuerà ad essere fatale.</p>
<p>Nel frattempo, goodnews, dopo aver dedicato il 2024 al Medioevo e il 2025 all’Ottocento, nel corso del 2026 il Comune di Genova avvierà “<strong>Genova e le trasformazioni urbane</strong>”, un fitto programma di eventi per approfondire da una parte l’evoluzione della città, e dall’altra gli scenari che l’attendono, miscelando urbanistica, architettura, aspetti socioeconomici, sostenibilità e biodiversità, senso di comunità. Il 2026 coincide peraltro, in loco, anche con 3 anniversari carichi di significato, ovvero 400 anni dalle Mura Nuove (poderosa infrastruttura militare), 100 anni dalla – discussa &#8211; costituzione della cosiddetta “Grande Genova”, e last not least 20 anni dall’elevazione a patrimonio UNESCO dei palazzi dei “Rolli”…</p>
<p>E’ stato correttamente sottolineato che le trasformazioni urbane costituiscono la password per decifrare il presente: dal Rinascimento all’attuale policentrismo (dovuto proprio agli accorpamenti del 1926), Genova è infatti l’esito di diacronie e cambiamenti, sempre a contatto col Mediterraneo e l’Europa. E in Europa, come in tutto il resto del mondo, le città sono protagoniste (in negativo o in positivo) in termini di inquinamento, qualità della vita, accessibilità e inclusione…</p>
<p>Le iniziative in programma, col supporto di vari soggetti istituzionali e culturali, di fondazioni e sponsor, includeranno in tal senso mostre, conferenze, visite guidate…, col deciso coinvolgimento non solo di musei, ma anche di biblioteche, teatri, piazze e Municipi, e sarà addirittura riaperta al pubblico la Torre grimaldina, restaurata grazie al PNRR, che naturalmente garantirà, proprio nel centro di Genova, una terrazza panoramica rinnovata.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>31 ottobre, Giornata delle città</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 13:57:22 +0000</pubDate>
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<p><strong>Il 31 ottobre ricorre la Giornata delle Città, il World Cities Day</strong> (istituito dalle Nazione Unite nel 2013), con la sensibilizzazione sulla salute nelle città intesa come bene comune, che tutti siamo chiamati a “difendere”. Mai come durante questo <em>antropocene</em>, infatti e peraltro, il benessere fisico e mentale è messo a rischio da politiche globalizzanti le quali mirano ad uno “sviluppo” che sempre meno – mutuando una dicotomia pasoliniana &#8211; equivale a progresso, ed anzi minaccia di estinguere il Pianeta. E ciò ci addita (insieme alla lettura <strong>di Bauman, di Latouche e mille altri</strong>) scelte di campo e sfide socioeconomiche ormai a tutto tondo, improcrastinabili.</p>
<p>Torna non a caso il 31 ottobre anche il <strong>trekking urbano</strong>, in 85 città italiane che partecipano all’evento trasversalmente centrato su una forma di “scoperta” dei luoghi – in antitesi all’overcrowding famigerato e temuto &#8211; lenta e sostenibile, slow and sustainable, in cerca di biodiversità e <em>genius loci</em>…</p>
<p>Proprio in questi giorni ho iniziato le docenze nella <strong>7ma edizione del <a href="https://www.ligucibario.com/cammina-il-gae7-allente-f-ire-di-genova/" target="_blank">corso per Guide Ambientali Escursionistiche</a> organizzato dall’ente formativo F.Ire di Genova</strong>, e la parte iniziale dei miei moduli verte sul turismo soft, etico, responsabile. Come sempre, proporrò ottime letture e casi-studio. Premesso, e mi spiace precisarlo, che non esiste (di fatto non può) “turismo sostenibile”, se non quello d’immediata prossimità qualora si serva il più possibile di mezzi non inquinanti, purtroppo le città, pur occupando sulle mappe una geoporzione percentualmente minima, causano l’80% dell’inquinamento e dei consumi energetici, e un’enorme massa di rifiuti… Ed infinita saggistica dimostra che dove <strong>la qualità della vita</strong> è bassa per i residenti, anche l’esperienza turistica è mediocre, via via in loco i visitatori provano una crescente insoddisfazione circa il vissuto estetico-culturale-ambientale…</p>
<p>Per le città italiane (e liguri) le urgenze sono dunque molteplici e specifiche. Valgano queste giornate “celebrative” a porre sotto i riflettori l’agenda lavori, con le priorità ormai meno eludibili (inquinamenti, mobilità, rifiuti, manutenzioni, pedonalizzazioni, verde pubblico, sicurezza…).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>La grande fuga dall&#8217;antropocene</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 19:23:12 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG_20250717_174107-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26406" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG_20250717_174107-1-300x225.jpg" alt="IMG_20250717_174107 (1)" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Reduce da un viaggio “arci-montano” in Perù, <strong>Elisa Sardi, guida ambientale escursionistica</strong>, appassionata di natura, e come me militante sui cento fronti della sostenibilità e della biodiversità, ha confezionato un “reportage” ricchissimo di riflessioni che è stato un vero piacere pubblicare sulla piattaforma BioVoci (eccovi <a href="https://biovoci.blogspot.com/2025/07/viaggiando-alla-scoperta-del-mondo-e-di.html" target="_blank">il prezioso link</a>…). Riflessioni – in qualche modo, e ciascuno legga il reportage come più gli aggrada &#8211; sul camminare in osmosi con l’ambiente e se stessi, sul respirare con calma, sull’allontanarsi e il riavvicinarsi…</p>
<p>Più si accumulano, in effetti, le mie docenze nei corsi GAE, dove non a caso ebbi come allieva anche Elisa, e più mi trovo (felicemente) a constatare l’aumento delle persone via via sature della vita in città, degli attuali “modelli” socioeconomici, della tecnologia invasiva. Sorrido ripensando <strong>al mio primo saggio, “Alte stagioni” (2005)</strong>, nel quale già, con toni rousseauiani, in qualche modo censuravo l’attuale “sviluppo” globalizzato e straniante, l’attuale antropocene consumistico e immorale, e l’ossessione per l’accumulo, oggi evocherei Pasolini, Bauman, Pallante, Parrique…</p>
<p>Siamo – me lo auguro, Ligucibario® plaude – alla vigilia di una grande fuga?</p>
<p><strong>L’Italia del resto, vietato illudersi, non è affatto sulla buona strada circa il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda ONU 2030, ovvero i 17 “goal” da cui dipendono 169 traguardi, e purtroppo sta al secondo posto in Europa, dopo la Slovenia, quanto a perdite economiche pro-capite legate al clima</strong>. La maggioranza della popolazione, qui come altrove, inciterebbe ad azioni concrete, ma occorre sottolineare che in alcuni territori ancora si organizzano (opportunamente) corsi di formazione per comunicare il cambiamento climatico, poiché l’azione dei vari negazionisti e le fake news continuano a frastornare la pubblica opinione… Quanti ad es. conoscono il recente aumento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera?</p>
<p>O forse siamo – lo temo fortemente – alla vigilia di una grande catastrofe?</p>
<p><strong>L’ecocidio, le deforestazioni, il fracking, lo scioglimento dei ghiacciai</strong>, decine di parole e concetti ci sono purtroppo divenuti familiari poiché la nostra quotidianità è ormai segnata da emergenze, eppure era il 1896 allorché il chimico – e premio Nobel – Arrhenius già immaginò che la combustione del carbone avrebbe modificato il clima. Era il 1972 quando alcuni scienziati, insieme a Jay W. Forrester, già lavorarono al “Rapporto sui limiti dello sviluppo”, terribile profezia circa un’umanità protesa verso il collasso e circa una possibile chance di salvezza che poi non fu colta. Era il 1988 quando Piero Angela già dedicò al tema una puntata di “Quark”, trasmissione autorevole e seguitissima…</p>
<p>E’ da poco in libreria “<strong>La società del ricatto e come difendersi</strong>” di Marcello Foa (ed. Guerini e associati), un saggio dove si analizza &#8211; senza ipocrisie &#8211; la brutalità della politica locale e internazionale, l’economia dei forti a scapito dei deboli, il misconoscimento del merito… I 30 milioni di dollari investiti da Bezos per le proprie nozze a Venezia paiono davvero, in tal senso, com’è stato scritto, un ritorno al Medioevo, coi ricchi sempre più ricchi e i sudditi sempre più sudditi.</p>
<p>Nel frattempo, Messner afferma che sui sentieri vede tanti fare le gare, guardare le vette attraverso il buco di un cellulare. Sull’onda di uno spot, di una serie tv, di un contenuto di qualche influencer sui social, scatta la corsa al selfie, la caccia ai like, come hanno notato acutamente anche <strong>Antonio Montani, presidente del CAI, e Marco Blatto, alpinista, presidente del GISM, Gruppo Italiano Scrittori di Montagna</strong>. L’overtourism infatti è ormai dilagato anche in montagna, leggo che forse ci salverà un chatbot, ma sia come sia resteranno surreali le code per salire alla funivia del Seceda, gli assalti agli hotspot (al lago di Braies oltre 1 milione di visitatori in 3 mesi, sulle Cime di Lavaredo 14mila al giorno…), un’atmosfera da luna park, mentre al Sud, per converso, l’Italia brucia, anche per la mancata manutenzione dei boschi (pulizia del sottobosco, eliminazione dei rami bassi e secchi…), e la regione Puglia ha denunciato a luglio ben 33 incendi al giorno. In Italia, il 65% dei boschi è purtroppo proprietà privata, e il 95% degli incendi è doloso, ciò vorrà pur dire qualcosa?</p>
<p>Nel frattempo, il boom dell’urbanizzazione ha reso <strong>Milano</strong> una città solo per ricchi, con piazze progettate senza più un albero, con buona pace delle periferie e dei ceti medi dimenticati, e…relative indagini della Procura a carico, come al solito, di politici e affaristi. Sul tema – e sulla gentrificazione che ormai concerne anche varie destinazioni italiane &#8211; suggerisco in lettura anche “<strong>L’Italia senza casa</strong>” di Sara Gainsforth (ed. Feltrinelli) e il dossier “Demografia di impresa nelle città italiane” redatto da Confcommercio…</p>
<p>Nel frattempo, è mancato <strong>Gianluigi Ceruti</strong>, “padre” della legislazione su Parchi nazionali ed aree naturali protette (n. 394 del 6 dicembre 1991), avvocato rodigino, ironico e colto, combattivo ambientalista, che con pazienza attese a quella legge (attesa poi 29 anni…) pur infine considerandola mutilata, poiché priva di una realizzazione compiuta delle aree marine (gli Stati entro il 2030 dovrebbero – dovrebbero… &#8211; proteggere il 30% delle proprie acque territoriali). Denunciò anch’egli, come stupirsene?, una prepotenza dei partiti esorbitante, e che “<strong>troppe persone competenti son tagliate fuori per motivi di tessera</strong>”…</p>
<p>Nel frattempo, con buona pace del green deal europeo e della salute dei cittadini, l’Italia ha – tanto per dire – nuovamente rinviato anche il blocco dei diesel più inquinanti, e parallelamente si è impegnata a grossi acquisti di petrolio e gas. Potere delle lobbies. Incapacità di ripensare le attività produttive.</p>
<p>Nel frattempo, <strong>Giuliano Sangiorgi, voce dei “Negramaro”</strong>, compone in dialetto un brano (“Lu carcaluru”) anche per gli ulivi malati, nella sua terra dove ha imperversato dal 2008 il batterio letale della Xylella, un Salento divenuto grigio, dove piante secolari, ataviche, si sono arrese anche alla cecità degli uomini, abitanti di un pianeta dove regna l’individualismo, e la loro scomparsa – che in parte si sarebbe potuta limitare estirpando per tempo le piante malate &#8211; davvero equivale a quella di un antenato amato.</p>
<p>Ma nel frattempo &#8211; mi piace concludere con una goodnews &#8211; è anche uscito dalla penna di <strong>Franco Faggiani “Verso la libertà con un bagaglio leggero. Andare per sentieri, viottoli e strade di campagna” (ed. Aboca, con 50 suggestive foto originali)</strong>, un inno ad itinerari poco noti e intimistici in antitesi al turismo di massa, nell’ebbrezza dei silenzi e della solitudine, nella simbiosi salvifica con la natura circostante. Oggi la sfida è pressante in quanto i rifugisti stessi ammettono che tanta gente arriva in quota per mangiare, abbronzarsi in terrazza, spedire un selfie a mezzo mondo e poi via ridiscendere al posteggio, esperienze usa e getta un tanto al chilo…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Coi GAE al lavoro verso l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 17:08:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della Barbottina, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26477" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-26477" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1-300x273.jpg" alt="Alta Via dei Gusti Liguri e GAE" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Alta Via dei Gusti Liguri e GAE</p></div>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della <strong>Barbottina</strong>, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è andata ben oltre il consueto…</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il gruppo di lavoro</h2>
<p>Sto parlando di <strong>Enrica, Giuseppe, Stefano, Francesca, e presumo di poter includere nell’elenco anche Cristina, assente solo in quanto impegnata altrove, e Riccardo ed Elisa, splendide persone, provenienti da un altro corso ma coi quali di fatto già collaboro</strong>. Questi sono gli allievi che ho avuto il privilegio di conoscere durante gli ottimi corsi per GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) cantierati dall’ente F.Ire a Genova, tutti ovviamente promossi a pieni voti ad una qualifica che li abilita ad esercitare nell’intero àmbito ligure.</p>
<p>Ognuno di loro, beninteso, porta con sé il proprio vissuto e le proprie motivazioni. Risiedono in territori diversi, e quindi in qualche modo disegnano già una certa trasversalità lungo l’arco regionale. Hanno competenze e attitudini diverse, e quindi in qualche modo focalizzerebbero escursioni connotate da quel che meglio padroneggiano e che più li appassiona.</p>
<p>Viviamo una stagione storica (<strong>l’antropocene</strong>) per certi versi oscena e drammatica, che ci chiama all’azione, nessuno si senta escluso, come si suol dire, dinanzi a questa globalizzazione insensata e consumistica che – mutuando un pensiero di <strong>Pasolini</strong> &#8211; insegue sviluppo e mai progresso, che aggrava le disparità sociali ed economiche, e che con le guerre, il business ad ogni costo, l’inquinamento e il climate change pone a rischio il futuro stesso del Pianeta.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il progetto</h2>
<p>Insieme a queste energie comunque “giovani” e vitalissime – Enrica Giuseppe Stefano Francesca Cristina Riccardo Elisa &#8211; <strong>Luisa Puppo</strong> ed io stiamo quindi dando vita ad un gruppo di lavoro e traguardando un primo, ambizioso progetto, che ci piace intitolare <strong>Alta Via dei Gusti Liguri</strong>. E’ prematuro dettagliare qualcosa che sin qui è stato un “pensare insieme a voce alta” e che ora muoverà embrionalmente i primi passi anche sulla base di precedenti messe a fuoco (leggi l&#8217;articolo <a href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-gusti-liguri/" target="_blank">Alta Via dei Gusti Liguri</a>).</p>
<p>Ma il progetto Alta Via dei Gusti Liguri capitalizza</p>
<ul>
<li>da una parte il ruolo di <strong>ben 7 GAE pronti a valorizzare aree ambientali, biodiversità, risorse rurali e locali</strong>…</li>
<li>dall’altra i know how e le esperienze di due consulenti, Luisa Puppo e chi scrive, attivi da quasi <strong>30 anni, accanto ad amministrazioni e aziende, nel marketing e nella formazione per il turismo incoming e l’enogastronomia.</strong></li>
</ul>
<h2>Liguria, entroterra e turismo</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e scenari turistici. La <strong>Liguria</strong>, pur con alcune buone performance in grado di guarirla da quell’immagine di destinazione un po’ decotta che l’affliggeva una ventina d’anni or sono, si caratterizza ancora</p>
<ul>
<li>per un marcato squilibrio fra costa ed entroterra (il 90% delle economie insiste sul 10% del territorio, ovvero il litorale),</li>
<li>per una mediocre destagionalizzazione degli arrivi (in molte località dai picchi d’alta stagione si passa ai crolli in bassa e allo standby di tante ricettività, il cui TOC rimane modesto),</li>
<li>per un’accoglienza che potrebbe far meglio sistema.</li>
</ul>
<p>Inoltre, persistono più &#8220;a valle&#8221; criticità e ritardi anche presso le <strong>imprese</strong> (leggi il mio articolo su <a href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-turismo/" target="_blank">agroproduzioni, marketing, turismo</a>) per quanto attiene</p>
<ul>
<li>alla conoscenza delle lingue,</li>
<li>al presidio di web e social media,</li>
<li>alle capacità di storytelling…,</li>
</ul>
<p>tanto più necessarie oggi che <strong>il turismo esperienziale</strong> (1) vuole conoscere dal di dentro le nostre “quotidianità”, comprendere il <em>genius loci</em>, familiarizzare con le comunità, le botteghe, le ricette del posto…</p>
<p>Al lavoro dunque, GAE! C’è molto da fare, e con l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri le nostre dovranno diventare “<em>parole in movimento</em>”, azioni concrete, quasi un manifesto di un nuovo modo (Liguria pionieristica?) di intendere il trekking e l’hiking, per gioire dell’outdoor “montagne vista mare” contemporaneamente imparando qualcosa circa la cultura e le tradizioni locali.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: turismo esperienziale ed enogastronomico</h2>
<p>Mi riferisco in definitiva, con realismo, alla creazione di <strong>un “catalogo” di proposte, dal forte taglio antropologico-enogastronomico, attente alla microgeografia dei luoghi, e idonee a coinvolgere i partecipanti in esperienze peculiari</strong>. Tale catalogo non trascurerà – anzi! &#8211; la Liguria meno nota, quella dei borghi a rischio senilizzazione e spopolamento, dove le strade franano, dove la mancanza di servizi e di opportunità allontana i giovani, dove i presidii commerciali faticano e infine chiudono, dove i sentieri sono invasi dalla vegetazione perché “mancano sempre i fondi”, dove i faggi pian piano sono solo legna da ardere per i forni delle pizzerie.</p>
<p>Se il progetto saprà camminare, l’Alta Via dei Gusti Liguri potrà via via assurgere a <em>product</em> turistico, un “mare verde” dove <strong>ridare piena dignità e prospettive ad Appennino ed Alpi</strong>, rivitalizzare quei contesti che qualche legislatore vorrebbe accompagnare verso spopolamenti irreversibili, dar voce a quanti sono rimasti in montagna o vi sono ritornati o vi si sono trasferiti per intraprendere un nuovo futuro (da casaro, da artigiano, da apicoltore, da GAE…), lontano – meglio lontanissimo &#8211; da città sempre meno sostenibili, sempre più degradate, alienanti, rumorose, dove molti mestieri sono precariato puro.</p>
<p>Credo d’aver ben chiarito quel che mi e ci muove. E chi mi conosce sa che avrò certo molti difetti, ma non sono incostante e non mi manca la determinazione.</p>
<p>(1) al turismo esperienziale in Liguria dedicai anni fa un saggio quanto mai operativo, lo trovi <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>. E se ami leggermi, <a title="glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/shop/e-book/biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario/" target="_blank">a questo link</a> trovi poi il mio &#8220;Sostenibilità e biodiversità. Un Glossario&#8221; gratuitamente richiedibile all&#8217;editore in pdf.</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti<br />
</a></strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Vini liguri DOC e IGT all&#8217;ITS presso ELFO Albenga</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 09:20:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Vini liguri DOC e IGT. Wine English in Liguria Vini liguri DOC e IGT in cattedra. Luisa Puppo ha per il momento terminato le proprie docenze di inglese settoriale all&#8217;ITS Tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nel settore ortofrutticolo dell&#8217;Accademia Ligure Agroalimentare in svolgimento presso ELFO Albenga. E&#8217; ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/vini-liguri-doc-e-igt-allits-presso-elfo-albenga/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26303" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/mare-albenga.jpg"><img class="size-medium wp-image-26303" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/mare-albenga-300x168.jpg" alt="il mare dinanzi albenga visto dal treno" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">il mare dinanzi albenga visto dal treno</p></div>
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<h2>Vini liguri DOC e IGT. Wine English in Liguria</h2>
<p>Vini liguri DOC e IGT in cattedra. Luisa Puppo ha per il momento terminato le proprie docenze di inglese settoriale all&#8217;<strong><em>ITS Tecnico superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nel settore ortofrutticolo</em></strong> dell&#8217;Accademia Ligure Agroalimentare in svolgimento presso ELFO Albenga. E&#8217; stato un piacere &#8220;affiancarla&#8221; anche nell&#8217;ultima lezione, allorquando sono stati proposti tutta una serie di contenuti, infografiche, video e directory relativamente al <em><strong>Wine English</strong></em>, all&#8217;interculturalità, alla percezione del prodotto locale sui mercati esteri. Queste figure in uscita dagli ITS risultano in qualche modo anche custodi e ambasciatori del made in Liguria, della biodiversità mediterranea, delle cultivar autoctone e dei prodotti a certificazione d&#8217;origine. Accorciare le filiere d&#8217;acquisto e rispettare le stagionalità dei prodotti appaiono in tal senso anche criteri importanti per garantirsi qualità in tavola, nutraceutici e dunque buonessere, lontani dalla chimica e dagli ogm. Viviamo infatti un antropocene nel quale le agromafie sono divenute sempre più aggressive e le contraffazioni sempre più subdole.</p>
<h2>Vini liguri DOC e IGT. Una mappatura</h2>
<p>Vini liguri DOC e IGT, <strong>conoscere per raccontare</strong>. Dopo lo <a href="https://www.ligucibario.com/basilico-e-pesto-english-and-storytelling/" target="_blank">storytelling sul pesto</a> e il <a href="https://www.ligucibario.com/dop-riviera-ligure-in-cattedra-ad-albenga/" target="_blank">gustincontro dedicato all&#8217;extravergine DOP Riviera Ligure</a> abbiamo stavolta &#8220;percorso&#8221; con Luisa Puppo le<strong> 8 DOC (e le 4 IGT) liguri</strong>, sottolineando ancora una volta l&#8217;importanza delle <strong>tracciabilità e dei protocolli disciplinari</strong> che sostanziano tali marchi di denominazione. Ecco via via la <strong>Riviera ligure di ponente</strong>, con Vermentino, Pigato, Moscatello di Taggia, Rossese (clone di Campochiesa) e Granaccia. Ecco il <strong>Dolceacqua</strong>. Ecco l&#8217;<strong>Ormeasco di Pornassio</strong> base e superiore, ma anche nelle vinificazioni sciac-trà (cerasuolo) e passito. Ecco la <strong>Val Polcevera</strong>, con straordinaria Bianchetta che viene anche spumantizzata. Ecco il <strong>Golfo del Tigullio-Portofino</strong>, con le particolarità del Ciliegiolo in purezza, dello Scimiscià recentemente riscoperto, del Moscato&#8230; Ecco le <strong>Colline di Levanto</strong>, coi profumi di una viticoltura che risale ad epoche addirittura preromane. Ecco le celebri <strong>Cinque Terre</strong>, col bianco che nell&#8217;uvaggio integra sapientemente i vitigni bosco, albarola e vermentino, e col mitico passito Sciacchetrà, che innamorava anche Eugenio Montale. Ecco infine la DOC <strong>Colli di Luni</strong>, con un&#8217;ampelografia poggiata su vermentino, albarola, trebbiano toscano e sangiovese, che un poco &#8220;sconfina&#8221; in Toscana&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/igt.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26304" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/igt-263x300.jpg" alt="smart" width="263" height="300" /></a></p>
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<h2>Vini liguri DOC e IGT. Una degustazione</h2>
<p>Ma per il cincin beneaugurante di fine lezione &#8211; che è valso anche a sintetizzare alcuni aspetti enologici e di degustazione, sia in italiano, sia in inglese &#8211; ho voluto privilegiare un <strong>IGP Riviera di Levante Rosso</strong> che molto apprezzo (sin dalla parola theia) e che, non a caso, sovente utilizzo nei corsi: si tratta del Ca&#8217; Theia Humus, dal rapporto qualità/prezzo straordinario e che talvolta trovo anche sugli scaffali della GDO.<br />
Bello a vedersi, naso importante, poi un po&#8217; tannico e vinoso in bocca, regala anzitutto sentori floreali e di frutti di bosco (ribes&#8230;), che lo rendono ottimo partner di molti piatti liguri: ravioli, taggiaen a-o tocco, coniglio in umido (ancor più se cucinato con vino rosso), tomaxelle&#8230; Servito, naturalmente, a circa 17°C in tulipani a stelo medio.</p>
<p>Prosit!<br />
<strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a><br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=G7AdSFjF6Ss" target="_blank">Vini liguri DOC e IGT. I consigli di Umberto Curti (video)</a></p>
<p><a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/2019/12/history-of-wine-in-mediterranean.html" target="_blank">Brief history of wine routes in the Mediterranean basin (Luisa Puppo)<br />
</a></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/vini-liguri-doc-e-igt-allits-presso-elfo-albenga/">Vini liguri DOC e IGT all&#8217;ITS presso ELFO Albenga</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Apricu e ubagu</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2025 13:31:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Lavorandovi spesso, ho sviluppato via via per Imperia un affetto profondo. E’ una città peculiare, nata nel 1923 dalla fusione di due “anime” distinte, e mi riporta alla mente figure di onegliesi (da Andrea D’Oria a Lucetto Ramella) così come di portorini (da Felice Cascione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/apricu-e-ubagu/">leggi tutto</a></p>
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<p>Lavorandovi spesso, ho sviluppato via via per Imperia un affetto profondo. E’ una città peculiare, nata nel 1923 dalla fusione di due “anime” distinte, e mi riporta alla mente figure di onegliesi (da Andrea D’Oria a Lucetto Ramella) così come di portorini (da Felice Cascione a Nino Lamboglia). E, nei fatti, anche Italo Calvino e Libereso Guglielmi sembrano ben poco lontani.</p>
<p>Quando posso, amo con Luisa “perdermi” al Parasio, cenare al “Corallo”, oppure concedermi un calice e qualche stuzzichino al caffè-pasticceria “Piccardo”, ad un passo da corso Bonfante e da Calata Cuneo.</p>
<p>In tutta onestà, guardo la televisione solo quando necessario, ma di recente RAI5 mi ha regalato una puntata de “Di là dal fiume e tra gli alberi” dedicata proprio a Imperia e che sarebbe da sola valsa il pagamento del canone, per l’originalità del taglio e il garbo delle interviste.</p>
<p>Ho così conosciuto scrittori, artisti, cantanti, attrici, agricoltori, fotografi, discografici, collezionisti… Che – a vario titolo – gravitano in quel Ponente così inconfondibilmente ligure e attorno alla città… In particolare, vista la mia professione, mi hanno colpito storie toccanti come quella di Daniele Meliffi, che giunto a Triora dal Trentino ha sperimentato un’agricoltura rigenerativa, ed a Triora confida di crescere i propri figli nel rispetto della natura e del prossimo. Storie come quella di Luca Papalia, che ha contribuito alla salvezza e rinascita di Glori, frazione di Molini di Triora, uno dei tanti borghi – ricchissimi di biodiversità &#8211; che il tempo presente stava condannando alla “scomparsa”. Storie come quella di Simone Caridi, videomaker che a Ciabaudo, frazione di Badalucco nella minuscola e appartata valle Oxentina, terra di pastori e carbonai, ha raccontato la cultura del castagno e il suo avvenire.</p>
<p>Mi chiedo (io che sovente debbo parlare di antropocene, cambiamenti climatici, agromafie): che non tutto sia perduto? Che un poco di apricu possa prendere il posto ad un poco di ubagu?<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
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