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	<title>Ligucibario &#187; turismo esperienziale</title>
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		<title>GAE, ambasciatrici di sostenibilità</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 09:59:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; GAE &#8211; Guide Ambientali Escursionistiche: formazione e sostenibilità a Genova Le GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) non accompagnano soltanto lungo i sentieri: custodiscono storie, paesaggi e identità locali, traducendo la sostenibilità in esperienza concreta. Umberto Curti condivide la propria esperienza di docente e alcune riflessioni su come proporre alle future GAE strumenti ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/gae-ambasciatrici-di-sostenibilita/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/20170822_162830.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29691" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/02/20170822_162830-300x168.jpg" alt="20170822_162830" width="300" height="168" /></a></p>
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<p>GAE &#8211; Guide Ambientali Escursionistiche: formazione e sostenibilità a Genova</p>
<p><em>Le GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) non accompagnano soltanto lungo i sentieri: custodiscono storie, paesaggi e identità locali, traducendo la sostenibilità in esperienza concreta. Umberto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Curti</span></span> condivide la propria esperienza di docente e alcune riflessioni su come proporre alle future GAE strumenti culturali e consapevolezza per diventare vere ambasciatrici del territorio.</em></p>
<p>Ho iniziato le docenze, presso l’Ente F.Ire di Genova, all’ottava edizione del corso per GAE, Guida ambientale escursionistica, con esame di qualifica conclusivo che abilita alla professione su scala regionale.</p>
<h2>Il ruolo delle Guide Ambientali Escursionistiche nella tutela del territorio</h2>
<p>La GAE è un custode ed un ambasciatore di biodiversità. Le prime mie lezioni vertono quindi sul concetto di turismo sostenibile, “materia” che tuttavia tratto da angolazioni innovative, tenendo anche presente che un turismo pienamente sostenibile non esiste. Il solo turismo d’immediata prossimità, in qualche modo, riesce a determinare impatti minori, ma i viaggi e i vettori su lunghe distanze determinano impronte ecologiche su cui ormai è doveroso confrontarsi.</p>
<p>In questi anni, purtroppo, non poche destinazioni iperfamose sono entrate dentro black list specifiche, le quali di fatto inducono i viaggiatori a “disertare” certe località in quanto sovraffollate, caotiche, “gentrificate”…</p>
<h2>Sostenibilità e turismo</h2>
<p>A titolo di esempio &#8211; Genova, assurta in anni recenti – meritatamente &#8211; a meta heritage, è per fortuna ancora lontana da tali dinamiche di congestione e di allarme, ma occorre, come si suol dire, chiudere la stalla prima che i buoi scappino. Il tempo presente determina infatti accelerazioni e deregulation brutali.</p>
<p>Due temi, in tal senso, emergono prima di altri: il primo concerne gli affitti brevi e conseguenti assedii al centro storico, trend che ha già coinvolto Venezia, Firenze, ed altri turisdotti. I residenti per primi via via lamentano una difettosa gestione del fenomeno, nel quale entrano in gioco anche contratti pirata e abusivismi di varia natura.</p>
<p>Il secondo tema riguarda in prospettiva la capacità delle città – e Genova non farà eccezione – di restare “vive”, di non ridursi a sfondo fotografico per selfie e video usa-e-getta, di non consentire alle avidità di sopraffare l’autenticità.</p>
<h2>Sostenibilità come pratica culturale e responsabilità condivisa</h2>
<p>Il turismo esperienziale – cui anni fa ho dedicato un saggio specifico, <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">link qui</a> &#8211; come noto invoca comunità, relazioni, racconti, ricette. Il genius loci, l’artigianato, le quotidianità consentono momenti immersivi, slow, a contatto coi “riti” che formano l’identità delle persone, tutto il contrario dei pacchetti mordi-e-fuggi, delle proposte standard, del caos. Genova se ci sei batti un colpo nella direzione giusta.<br />
<strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a><br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Con Ligucibario®, basilico e pesto on stage!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 12:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/243.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26678" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/243-300x225.jpg" alt="243" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Nell’àmbito delle mie docenze sull’offerta turistica presso Endofap Liguria (via B. Bosco 14 a Genova, tel. 010 0983935, www.endofapliguria.it) , relative al corso – programma GOL – per operatori dell’accoglienza turistica, ho affrontato per così dire il tema della sensorialità, in quanto oggi centralissima nei prodotti cosiddetti esperienziali, che durante la sua permanenza “ingaggiano” l’ospite in attività sempre più relazionali, immersive, a stretto contatto con le comunità e i modi di vita locali…. Atmosfere e mood che tuttora rendiamo bene con l’espressione antica genius loci.</p>
<p>Io sono non da oggi tra coloro i quali affermano, malgrado i grotteschi mega-mortai galleggianti sul Tamigi, che la cucina ligure / genovese non è mai stata né mai sarà solo pesto, ma certamente questa salsa da mortaio è via via balzata al proscenio elevandosi a tradizione fra le più identitarie del nostro territorio, divenendo un marker ed un ambasciatore della genovesità. Ho quindi portato in aula – a persone che lavoreranno negli IAT, nelle reception, ecc. &#8211; due barattoli di pesto assai diversi tra loro: il primo un prodotto industriale, dal prezzo economico, che anche a causa di ingredienti “inopportuni” ha restituito sensazioni organolettiche eufemisticamente mediocri. Il secondo viceversa un prodotto fra i “top di gamma”, che nasce nelle serre di Genova Pra’ con basilico genovese DOP, e che quindi ha restituito veri piaceri olfattivi e gustativi (sono mancate solo le lasagne ed un Pigato…).</p>
<p>L’antropocene in cui ci tocca vivere (inquinamento, climate change, disparità socioeconomiche, costanti conflittualità politico-militari, agromafie, trash food…) impone di vigilare anche ed anzitutto su quel che mangiamo, ed è non a caso una battaglia che Ligucibario®, sito libero poiché senza alcuna pubblicità, porta avanti da molti anni. Le cultivar autoctone, le filiere brevi, i prodotti certificati…sono pertanto qualità che diventano buonessere, sono valori che andrebbero divulgati fin nelle scuole, ai giovanissimi consumatori di domani.</p>
<p>I muretti a secco, la dieta mediterranea, la cucina italiana sono via via assurti a patrimoni UNESCO, e la lettura di un recente saggio quale Petrillo-Montanari, “Tutti a tavola. Perché la cucina italiana è un patrimonio dell’umanità” (editore Laterza, 2025), dimostra ancora una volta, ove ve ne fosse bisogno, che indagare la storia alimentare di un popolo è la via migliore per comprenderne la cultura. Siamo quel che mangiamo, come detto, poiché prima ancora siamo (stati) quel che alleviamo, peschiamo, coltiviamo, produciamo, importiamo ed esportiamo…</p>
<p>L’etnogastronomia, in tal senso, sovente posiziona il giacimento food&amp;wine al centro dell’offerta turistica locale, poiché cibo e vino sono a pieno titolo cultura, e sempre più tende ad orientarlo all’ospite in modalità coinvolgenti, interattive, dialogiche. La Liguria e Genova – a maggior ragione se sapranno perpetuare le autenticità e non indulgere in stravaganze &#8211; dispongono di un forziere di prodotti e ricette fra i più vari e stimolanti, e potranno quindi competere con successo in un mercato che tuttavia, anche a causa di web e social, è sempre più deregolamentato e “frenetico”.</p>
<p>Buon lavoro, Liguria, da Ventimiglia a Luni!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
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		<title>Turismo esperienziale ed accoglienza</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 09:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ho iniziato le docenze presso Endofap Liguria (via B. Bosco 14 a Genova, telefono 010 0983935, www.endofapliguria.it) relativamente al corso &#8211; programma GOL &#8211; per operatori dell’accoglienza turistica. Le tematiche in gioco si rivelano oggi quanto mai centrali, poiché il significato del turismo si è evoluto ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/turismo-esperienziale-ed-accoglienza/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29532" style="width: 221px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/copertina-libro-bianco.png"><img class="size-medium wp-image-29532" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/copertina-libro-bianco-211x300.png" alt="umberto curti. libro bianco del turismo esperienziale" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">umberto curti. libro bianco del turismo esperienziale</p></div>
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<p>Ho iniziato le docenze presso Endofap Liguria (via B. Bosco 14 a Genova, telefono 010 0983935, www.endofapliguria.it) relativamente al corso &#8211; programma GOL &#8211; per operatori dell’accoglienza turistica. Le tematiche in gioco si rivelano oggi quanto mai centrali, poiché il significato del turismo si è evoluto ed esteso in così tante direzioni da richiedere figure professionali molto idonee quanto a soft e hard skills.</p>
<p>Da quando, una trentina d’anni or sono, personalmente iniziai ad operare nel settore, molteplici e rapidi sono stati i cambiamenti (le deregulation, il fenomeno last minute, internet, i viaggi low cost, i social media…). La Liguria, poi, a partire dal nuovo millennio si è connotata in particolare per l’esplosione dell’outdoor e per il progressivo posizionamento della città di Genova fra le mete culturali.</p>
<p>Gli operatori dell’accoglienza, in tal senso, risultano quindi un front line immediato, che necessita di competenze evolute, specifiche ma al tempo stesso “trasversali” per interfacciarsi alla domanda (e aggiornarsi lungo tutto l&#8217;arco della vita risulta ormai indispensabile). In Liguria la costa deve dialogare con l’entroterra, l’offerta deve destagionalizzarsi, e la conoscenza delle lingue e l’attitudine allo storytelling debbono sempre più imporsi come strumenti di promozione e valorizzazione anche a contatto con l’ospite.</p>
<p>Nel modulo corsuale di mia pertinenza, esplorerò particolarmente quel turismo esperienziale, ed enogastronomico, che afferisce nella nostra regione e nella nostra città con bisogni ed aspettative peculiari e definite: questa clientela è in cerca di un come, oltre che di un dove, e richiede alle destinazioni soggiorni immersivi, relazionali, ad alto tasso di genius loci. Sono tendenze che ho lungamente percorso già in un saggio del 2018 (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>), che credo sia tuttora l&#8217;unico nel panorama della saggistica sull&#8217;incoming inerente la Liguria.</p>
<p>Questo turismo va pertanto gestito da un lato prevenendo quelle forme di overtourism che, una volta deflagrate, sono poi &#8211; come purtroppo sappiamo &#8211;  molto complesse da risolvere, dall’altro con strategie di marketing “kotleriane”.</p>
<p>Oggi non siamo più in presenza di mercati di massa, bensì di masse di micro mercati, ogni target si fraziona in sottonicchie “special interest”, e ci chiede viaggi dinamici, ricchi di attività, in cui sentirsi parte della comunità residente. Viaggi in cui vivere tradizioni, modi di vita, dialetti, artigianati, ricette di cucina…</p>
<p>La Liguria e Genova dispongono di una cultura millenaria, e non si dimentichi che la dieta mediterranea, i muretti a secco e di recente la cultura italiana sono assurti a patrimoni UNESCO. Non v’è quindi che da rimboccarsi le maniche, indagare sempre bene i trend di mercato, e comporre un prodotto di sistema che ci renda massimamente competitivi là dove possiamo competere.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Savona, batti un colpo&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 13:46:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Qualche giorno fa, mancava poco al Natale, sono stato a Savona. Anzitutto per visitare con Luisa Puppo la mostra “Nel tempo del déco. Albisola 1925” presso i begli spazi del Museo della ceramica, accolti al bureau dal benvenuto (premuroso ed efficiente) di Arianna. La mostra forse “scontava”, per dir così, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/savona-batti-un-colpo/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/1925.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29500" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/1925-300x191.jpg" alt="smart" width="300" height="191" /></a></p>
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<p>Qualche giorno fa, mancava poco al Natale, sono stato a Savona.</p>
<p>Anzitutto per visitare con Luisa Puppo la mostra “Nel tempo del déco. Albisola 1925” presso i begli spazi del Museo della ceramica, accolti al bureau dal benvenuto (premuroso ed efficiente) di Arianna. La mostra forse “scontava”, per dir così, la ricchezza dell’esposizione permanente, e le – pur ottime – didascalie forse aggregavano le informazioni un po’ troppo tutte insieme… Magnifico, in compenso, il bookshop tematico.</p>
<div id="attachment_29499" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/DSCN6059.jpg"><img class="size-medium wp-image-29499" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/DSCN6059-300x219.jpg" alt="farinata di ceci" width="300" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">farinata di ceci</p></div>
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<p>La pausa pranzo ci ha poi condotti poco lontani, da “Vino e farinata” in via Pia, pieno centro storico, affollata sciamadda “come una volta”, dove tuttavia, dopo un assaggio di formaggetta del Beigua servita con olive nere, alla farinata bianca ho immancabilmente anteposto – da genovese – quella di ceci.</p>
<p>Un salto alla storica bottega “Besio” in piazza Mameli per acquistare i chinotti canditi al maraschino (tradizione cinquecentesca), meraviglia che ogni anno colloco in bella vista sotto l’abete di casa, e infine eccomi approdato alla Sala Rossa del Comune, dove l’attivissima associazione culturale “Renzo Aiolfi” presentava, per voce della storica dell’arte Silvia Bottaro, mia buona amica, il 18mo numero del suo periodico “Pigmenti”, al quale ho pur io contribuito con un articolo su Eugenio Montale a tavola…</p>
<div id="attachment_29501" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/montale.jpg"><img class="size-medium wp-image-29501" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/montale-300x156.jpg" alt="eugenio montale a tavola" width="300" height="156" /></a><p class="wp-caption-text">eugenio montale a tavola</p></div>
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<p>Ho trascorso come si suol dire del buon tempo, Savona non da oggi mi è nel cuore (per un milione di ragioni). Poiché lavoro nel settore da trent’anni, ho però notato &#8211; come sempre &#8211; un’assenza quasi totale di turismo, fatto salvo un gruppetto di croceristi di lingua francese che ho ripetutamente incrociato.</p>
<p>Cosa manca dunque a questa città di papi, poeti, patrioti, naviganti, imprenditori? Nulla: possiede risorse storico-culturali, carruggi pittoreschi, darsena, fortezze che ospitano musealità, santuari, spiagge, tipicità enogastronomiche, ristorazione, enoteche, mercatini di antiquariato, un entroterra di ruralità e artigianato, un casello autostradale, un’Aurelia che la connette ad Albissola, una stazione ferroviaria…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/DSCN9638.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29503" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/DSCN9638-294x300.jpg" alt="DSCN9638" width="294" height="300" /></a></p>
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<p>Se tutto questo si elevasse a “sistema” e sagacemente riscontrasse i desideri di un turismo finalmente esperienziale (al tema, così urgente in Liguria, già anni fa dedicai non a caso <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">un lungo saggio</a>&#8230;), Savona potrebbe apparire negli elenchi delle destinazioni tutte da scoprire proprio perché fuori dai turisdotti di massa… E, forse, pur senza disporre di una bacchetta magica Luisa Puppo ed io potremmo mettere in campo qualche strategia di marketing in più, rispetto ad ipotesi (che emersero da un convegno) come l’installazione di segnaletiche in autostrada o l’imposizione di ticket d’ingresso dove oggi non si paga, ipotesi che ci parvero del tutto improduttive…</p>
<p>Ad maiora!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/savona-batti-un-colpo/">Savona, batti un colpo&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Imperia, un ITS al profumo di vino</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 12:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; ITS “Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola” a Imperia, al via le docenze di Luisa Puppo e Umberto Curti (Ligucibario®): Wine English, enoturismo e turismo esperienziale in Liguria. Imperia, assolata e a dir poco tiepida in pieno novembre, ha dato il benvenuto a Luisa ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/imperia-un-its-al-profumo-di-vino/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28537" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe1.jpg"><img class="size-medium wp-image-28537" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe1-300x199.jpg" alt="imperia" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
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<p><em><strong>ITS “Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola” a Imperia, al via le docenze di Luisa Puppo e Umberto Curti (Ligucibario®): Wine English, enoturismo e turismo esperienziale in Liguria.</strong></em></p>
<p>Imperia, assolata e a dir poco tiepida in pieno novembre, ha dato il benvenuto a Luisa Puppo e a me per la prima delle nostre docenze nella seconda annualità al percorso ITS presso l’<a href="https://www.itsagroalimentare.liguria.it/" target="_blank">Accademia Ligure Agroalimentare</a>: “Tecnico Superiore responsabile delle produzioni e delle trasformazioni nella filiera vitivinicola” è un’opzione formativa importante, che origina dal territorio (area sia di reputatissime DOC sia di eccellenze gastronomiche ed olearie…) e fornisce agli allievi una serie di competenze tecniche e “narrative” circa il pianeta vino ed il suo posizionamento nella società contemporanea.</p>
<div id="attachment_28538" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe2.jpg"><img class="size-medium wp-image-28538" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe2-300x216.jpg" alt="l'IIS G. Ruffini di Imperia" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">l&#8217;IIS G. Ruffini di Imperia</p></div>
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<p>Abbiamo incontrato giovani già alquanto “addentro” alla materia, che portano in aula il proprio pregresso – non di rado coerente al corso – e progressivamente le proprie aspettative, legate caso per caso alla biodiversità, al marketing, al contesto web e social, al turismo&#8230;</p>
<p>Luisa Puppo, anglista di settore con trentennale esperienza, ed autrice alcuni anni fa anche dell’innovativo e apprezzato manuale “Day by day English per l’accoglienza turistica e commerciale”, fornirà via via all’aula un repertorio di strumenti e di lessici idoneo a praticare un <strong>Wine Englis</strong>h all’altezza, interagendo efficacemente con una pluralità di soggetti, con buyer, food blogger, sommelier, appassionati…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28539" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/impe3-300x189.jpg" alt="smart" width="300" height="189" /></a></p>
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<p>Per quanto attiene al mio programma, viceversa, io fornirò via via all’aula un insieme di contenuti operativi riguardanti l’<strong>enoturismo</strong> e le <strong>fruizioni esperienziali del territorio ligure</strong>. Come sempre, ingaggerò i corsisti stimolando fortemente il teamwork, poiché tale modalità riverbera non poche delle dimensioni realmente lavorative che impattano sulla quotidianità di chi opera nel settore. SWOT analysis, griglie di competitività, psicografie, mindmap e casi-studio saranno dunque il pane, pardòn il vino quotidiano con cui concretamente svolgerò l’incarico di docenza insieme all’aula, così che infine i corsisti – i nostri giovani, il nostro futuro &#8211; possano traguardare itinerari del vino ed iniziative ben targettizzate, all’insegna di una Liguria di qualità e del genius loci più autentico.<br />
<strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a></strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>).</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/imperia-un-its-al-profumo-di-vino/">Imperia, un ITS al profumo di vino</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Cammina il GAE7 all&#8217;ente F.Ire di Genova</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 15:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; E&#8217; regolarmente iniziata presso l&#8217;accogliente sede di ente F.Ire, a Genova, la settima edizione del corso per GAE &#8211; Guida ambientale escursionistica, che qualifica &#8211; previo superamento dell&#8217;esame &#8211; all&#8217;attività lavorativa su tutto il territorio regionale ligure. Sono dunque iniziate anche le mie docenze, con l&#8217;auspicio forte da parte ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/cammina-il-gae7-allente-f-ire-di-genova/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/326.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27114" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/10/326-300x225.jpg" alt="326" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>E&#8217; regolarmente iniziata presso l&#8217;accogliente sede di ente F.Ire, a Genova, la settima edizione del <strong>corso per GAE</strong> &#8211; <strong>Guida ambientale escursionistica</strong>, che qualifica &#8211; previo superamento dell&#8217;esame &#8211; all&#8217;attività lavorativa su tutto il territorio regionale ligure.<br />
Sono dunque iniziate anche le mie docenze, con l&#8217;auspicio forte da parte che anche tutti gli allievi di questa edizione superino brillantemente la prova finale e possano iniziare a trasformare in escursioni guidate la propria passione.<br />
Molti i contenuti, molte le visite guidate, molti i materiali che vengono loro messi a disposizione durante il corso, per rafforzare gli skills indispensabili alla professione. Da parte mia si tratterà di <strong>testimonianze in aula, degustazioni di prodotti DOP e DOC, mia saggistica * , bibliositografie, docufilms</strong>&#8230;, anche al fine di creare un &#8220;mood&#8221; il più possibile aderente a quelle che poi saranno le quotidianità reali legate al mestiere di GAE.<br />
Durante la prima lezione ho ascoltato con attenzione quanto emergeva da un classico &#8220;giro di tavolo&#8221; d&#8217;autopresentazioni. E non pochi allievi denotano interessi e attitudini positivamente connessi anche a quello che sarà il mio percorso didattico, ormai collaudato da 6 edizioni che hanno visto tutti gli allievi qualificarsi.<br />
E&#8217; ovvio che la &#8220;concorrenza&#8221; sui territori va ormai facendosi intensa, alcune escursioni sono sin troppo praticate, e dunque occorrerà sempre di più targettizzare l&#8217;offerta in direzione di un turismo esperienziale, che attraverso l&#8217;outdoor e il &#8220;cimento&#8221; fisico desidera conoscere il genius loci, le biodiversità, le persone che abitano i luoghi, le tradizioni i cibi i manufatti che consentono di scoprire la storia peculiare di una comunità&#8230;<br />
Quanto prima gli allievi sapranno parametrarsi sulle <strong>nuove tendenze del turismo e sulle specificità liguri</strong>, tanto prima potranno organizzare il proprio lavoro in modo mirato ed efficace.<br />
Personalmente, mi troveranno quanto mai pronto. In cammino!<br />
* è imminente anche l&#8217;uscita di &#8220;<a title="Parole in movimento" href="https://www.ligucibario.com/parole-in-movimento-profumo-di-bozze/" target="_blank">Parole in movimento</a>&#8220;, il dizionarietto per i GAE che ho ideato insieme a F.Ire<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/cammina-il-gae7-allente-f-ire-di-genova/">Cammina il GAE7 all&#8217;ente F.Ire di Genova</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Coi GAE al lavoro verso l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 17:08:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della Barbottina, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26477" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-26477" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1-300x273.jpg" alt="Alta Via dei Gusti Liguri e GAE" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Alta Via dei Gusti Liguri e GAE</p></div>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della <strong>Barbottina</strong>, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è andata ben oltre il consueto…</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il gruppo di lavoro</h2>
<p>Sto parlando di <strong>Enrica, Giuseppe, Stefano, Francesca, e presumo di poter includere nell’elenco anche Cristina, assente solo in quanto impegnata altrove, e Riccardo ed Elisa, splendide persone, provenienti da un altro corso ma coi quali di fatto già collaboro</strong>. Questi sono gli allievi che ho avuto il privilegio di conoscere durante gli ottimi corsi per GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) cantierati dall’ente F.Ire a Genova, tutti ovviamente promossi a pieni voti ad una qualifica che li abilita ad esercitare nell’intero àmbito ligure.</p>
<p>Ognuno di loro, beninteso, porta con sé il proprio vissuto e le proprie motivazioni. Risiedono in territori diversi, e quindi in qualche modo disegnano già una certa trasversalità lungo l’arco regionale. Hanno competenze e attitudini diverse, e quindi in qualche modo focalizzerebbero escursioni connotate da quel che meglio padroneggiano e che più li appassiona.</p>
<p>Viviamo una stagione storica (<strong>l’antropocene</strong>) per certi versi oscena e drammatica, che ci chiama all’azione, nessuno si senta escluso, come si suol dire, dinanzi a questa globalizzazione insensata e consumistica che – mutuando un pensiero di <strong>Pasolini</strong> &#8211; insegue sviluppo e mai progresso, che aggrava le disparità sociali ed economiche, e che con le guerre, il business ad ogni costo, l’inquinamento e il climate change pone a rischio il futuro stesso del Pianeta.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il progetto</h2>
<p>Insieme a queste energie comunque “giovani” e vitalissime – Enrica Giuseppe Stefano Francesca Cristina Riccardo Elisa &#8211; <strong>Luisa Puppo</strong> ed io stiamo quindi dando vita ad un gruppo di lavoro e traguardando un primo, ambizioso progetto, che ci piace intitolare <strong>Alta Via dei Gusti Liguri</strong>. E’ prematuro dettagliare qualcosa che sin qui è stato un “pensare insieme a voce alta” e che ora muoverà embrionalmente i primi passi anche sulla base di precedenti messe a fuoco (leggi l&#8217;articolo <a href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-gusti-liguri/" target="_blank">Alta Via dei Gusti Liguri</a>).</p>
<p>Ma il progetto Alta Via dei Gusti Liguri capitalizza</p>
<ul>
<li>da una parte il ruolo di <strong>ben 7 GAE pronti a valorizzare aree ambientali, biodiversità, risorse rurali e locali</strong>…</li>
<li>dall’altra i know how e le esperienze di due consulenti, Luisa Puppo e chi scrive, attivi da quasi <strong>30 anni, accanto ad amministrazioni e aziende, nel marketing e nella formazione per il turismo incoming e l’enogastronomia.</strong></li>
</ul>
<h2>Liguria, entroterra e turismo</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e scenari turistici. La <strong>Liguria</strong>, pur con alcune buone performance in grado di guarirla da quell’immagine di destinazione un po’ decotta che l’affliggeva una ventina d’anni or sono, si caratterizza ancora</p>
<ul>
<li>per un marcato squilibrio fra costa ed entroterra (il 90% delle economie insiste sul 10% del territorio, ovvero il litorale),</li>
<li>per una mediocre destagionalizzazione degli arrivi (in molte località dai picchi d’alta stagione si passa ai crolli in bassa e allo standby di tante ricettività, il cui TOC rimane modesto),</li>
<li>per un’accoglienza che potrebbe far meglio sistema.</li>
</ul>
<p>Inoltre, persistono più &#8220;a valle&#8221; criticità e ritardi anche presso le <strong>imprese</strong> (leggi il mio articolo su <a href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-turismo/" target="_blank">agroproduzioni, marketing, turismo</a>) per quanto attiene</p>
<ul>
<li>alla conoscenza delle lingue,</li>
<li>al presidio di web e social media,</li>
<li>alle capacità di storytelling…,</li>
</ul>
<p>tanto più necessarie oggi che <strong>il turismo esperienziale</strong> (1) vuole conoscere dal di dentro le nostre “quotidianità”, comprendere il <em>genius loci</em>, familiarizzare con le comunità, le botteghe, le ricette del posto…</p>
<p>Al lavoro dunque, GAE! C’è molto da fare, e con l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri le nostre dovranno diventare “<em>parole in movimento</em>”, azioni concrete, quasi un manifesto di un nuovo modo (Liguria pionieristica?) di intendere il trekking e l’hiking, per gioire dell’outdoor “montagne vista mare” contemporaneamente imparando qualcosa circa la cultura e le tradizioni locali.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: turismo esperienziale ed enogastronomico</h2>
<p>Mi riferisco in definitiva, con realismo, alla creazione di <strong>un “catalogo” di proposte, dal forte taglio antropologico-enogastronomico, attente alla microgeografia dei luoghi, e idonee a coinvolgere i partecipanti in esperienze peculiari</strong>. Tale catalogo non trascurerà – anzi! &#8211; la Liguria meno nota, quella dei borghi a rischio senilizzazione e spopolamento, dove le strade franano, dove la mancanza di servizi e di opportunità allontana i giovani, dove i presidii commerciali faticano e infine chiudono, dove i sentieri sono invasi dalla vegetazione perché “mancano sempre i fondi”, dove i faggi pian piano sono solo legna da ardere per i forni delle pizzerie.</p>
<p>Se il progetto saprà camminare, l’Alta Via dei Gusti Liguri potrà via via assurgere a <em>product</em> turistico, un “mare verde” dove <strong>ridare piena dignità e prospettive ad Appennino ed Alpi</strong>, rivitalizzare quei contesti che qualche legislatore vorrebbe accompagnare verso spopolamenti irreversibili, dar voce a quanti sono rimasti in montagna o vi sono ritornati o vi si sono trasferiti per intraprendere un nuovo futuro (da casaro, da artigiano, da apicoltore, da GAE…), lontano – meglio lontanissimo &#8211; da città sempre meno sostenibili, sempre più degradate, alienanti, rumorose, dove molti mestieri sono precariato puro.</p>
<p>Credo d’aver ben chiarito quel che mi e ci muove. E chi mi conosce sa che avrò certo molti difetti, ma non sono incostante e non mi manca la determinazione.</p>
<p>(1) al turismo esperienziale in Liguria dedicai anni fa un saggio quanto mai operativo, lo trovi <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>. E se ami leggermi, <a title="glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/shop/e-book/biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario/" target="_blank">a questo link</a> trovi poi il mio &#8220;Sostenibilità e biodiversità. Un Glossario&#8221; gratuitamente richiedibile all&#8217;editore in pdf.</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti<br />
</a></strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/">Coi GAE al lavoro verso l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>E’ il mercato, bellezza… L&#8217;escursionismo in Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 12:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Escursionismo in Liguria, quale futuro? Come superare la &#8220;saturazione&#8221; di alcuni (pochi) percorsi? Esploriamo il cammino verso una &#8220;fase 2&#8243; che focalizzi integrazione costa-entroterra, destagionalizzazione, targeting, storytelling. Genius loci mediterraneo, enogastronomia, folklore e artigianato come risorse complementari dell&#8217;offerta escursionistica e asset del turismo esperienziale. La parola al marketing turistico. Nel pieno ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/e-il-mercato-bellezza-lescursionismo-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/e-il-mercato-bellezza-lescursionismo-in-liguria/">E’ il mercato, bellezza… L&#8217;escursionismo in Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26324" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/quasi-in-cima-a-monte-spinarda....jpg"><img class="size-medium wp-image-26324" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/quasi-in-cima-a-monte-spinarda...-300x137.jpg" alt="quasi in cima a monte spinarda..." width="300" height="137" /></a><p class="wp-caption-text">quasi in cima a monte spinarda&#8230;</p></div>
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<p><strong><em>Escursionismo in Liguria, quale futuro? Come superare la &#8220;saturazione&#8221; di alcuni (pochi) percorsi? Esploriamo il cammino verso una &#8220;fase 2&#8243; che focalizzi</em></strong><strong><em> integrazione costa-entroterra, destagionalizzazione, targeting, storytelling. Genius loci mediterraneo, enogastronomia, folklore e artigianato come risorse complementari dell&#8217;offerta escursionistica e asset del turismo esperienziale. La parola al marketing turistico.</em></strong></p>
<p>Nel pieno rispetto del lavoro altrui, e comunque sempre in spirito di servizio, mi domando: <strong>ma escursionismo in Liguria significa sempre e solo quelle (sebbene magnifiche) 5-6 proposte?</strong> Cinque Terre, Punta Manara, Val d’Aveto, Monte di Portofino, Sentiero del pellegrino, Anello Natura a Borgio Verezzi, qualche tratto dell’Alta Via anche a Ponente…</p>
<p>Rischieremo via via “semafori” da senso unico alternato?</p>
<p>Già troppe volte<strong> “è il mercato, bellezza” (frase stantia che detesto)</strong> ha indotto a swot analysis tardive e quindi a chiudere la stalla dopo che molto bestiame ne era già uscito. E questo vale anche per l&#8217;escursionismo in Liguria.</p>
<h2>Escursionismo in Liguria: verso una &#8220;fase 2&#8243;</h2>
<p>In una terra come la nostra, dove ovviamente i camminatori non si salutano col “namasté” dei nepalesi, io credo che occorra <strong>ripensare alcune dinamiche</strong>, transitare ad una <strong>fase 2 del trekking e hiking</strong>, che s’ispiri all’<strong>integrazione costa-entroterra</strong>, alla <strong>destagionalizzazione</strong>, ad un <strong>targeting</strong> sempre più accurato (anche su web e social).</p>
<p>Ed a tale fase 2 dell&#8217;escursionismo in Liguria potrà grandemente giovare anche lo <strong>storytelling</strong> anzitutto di ciò che siamo, in sinergia a paesaggi e biodiversità, e quando scrivo “ciò che siamo” intendo &#8211; non da enogastronomo o da antropologo ma da concreto esperto di<strong> marketing turistico</strong> &#8211; <strong>il genius loci mediterraneo, l&#8217;enogastronomia, il folklore e l’artigianato</strong> locali come <strong>risorse complementari</strong> ma di fatto già <strong>irrinunciabili</strong> in un’<strong>offerta escursionistica</strong> che voglia interfacciare <strong>turismo esperienziale</strong> nel senso pieno della parola (per approfondimenti su come tuttora la penso <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">clicca qui</a>). Forse che gli itinerari, in Liguria, non si sviluppano tra muretti a secco, vigne, uliveti, mulini, allevamenti, apicolture?&#8230;</p>
<h2>Escursionismo in Liguria: oltre al mercato c&#8217;è di più</h2>
<p>Vorrei dunque su questi temi relativi all&#8217;escursionismo in Liguria “coinvolgere” alcuni GAE che si sono brillantemente qualificati e che ora scenderanno in campo, su varie territorialità, con progetti stimolanti: Elisa, Francesca, Enrica, Cristina, Riccardo, Giuseppe, Stefano.</p>
<p>Mi è parso infatti che anche a costoro, come a Luisa Puppo e a me, rimboccarsi le maniche risulti un piacere più che un dovere. Escursionismo in Liguria calling!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Basilico e pesto. English and storytelling all&#8217;ITS Albenga</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2025 14:22:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Basilico e pesto protagonisti della formazione superiore: uno storytelling in 20 punti dall&#8217;italiano all&#8217;inglese. Dal lessico settoriale bilingue alla necessità di approntare una narrazione sempre a misura d’interlocutore, in modo personalizzato e interculturale. Una sessione didattica a due voci per gli allievi dell&#8217;ITS “Tecnico superiore responsabile delle ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/basilico-e-pesto-english-and-storytelling/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_26154" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN3033.jpg"><img class="size-medium wp-image-26154" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN3033-300x215.jpg" alt="albenga" width="300" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">albenga</p></div>
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<p><em>Basilico e pesto protagonisti della formazione superiore: uno storytelling in 20 punti dall&#8217;italiano all&#8217;inglese. Dal lessico settoriale bilingue alla necessità di approntare una narrazione sempre a misura d’interlocutore, in modo personalizzato e interculturale. Una sessione didattica a due voci per gli allievi dell&#8217;ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e trasformazioni nel settore ortofrutticolo” di Albenga &#8211; futuri custodi e ambasciatori di quei plus che l’agricoltura ligure &#8220;eleva&#8221; ad enogastronomie, originando una cucina varia, profumata, salubre, evergreen. Focus su immagine e percezione all&#8217;estero di basilico e pesto ligure, sulla tracciabilità della filiera e su  internazionalizzazione ed export del Made in Liguria.</em></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN9400.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25733" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN9400-300x225.jpg" alt="pesto storyteller" width="300" height="225" /></a></p>
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<h2>Albenga, agricoltura e turismo ai tempi dell&#8217;antropocene</h2>
<p>Mi emoziona sempre un po’ recarmi ad <strong>Albenga, l’antica Albingaunum</strong>, terra di una comunità che s’oppose strenuamente all’invasione romana. Ho poco tempo, e quindi dalla stazione ferroviaria il viaggio verso l’Ente formativo ELFO mi consente solo qualche rapidissimo sguardo al centro storico, uno dei più importanti in Liguria, intravvedo da lontano le torri… A questo luogo (contemporaneamente costiero, ricchissimo di archeologia e storia, e “terroir” – come direbbero in Francia &#8211; grazie a ortaggi, vini ed olii inarrivabili) ho dedicato non a caso molte pagine, ahimé tanto tempo fa, ne “Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana”.</p>
<h2>Albenga: l&#8217;esperienza dei luoghi</h2>
<p>In questi anni chi faccia il mio mestiere ha constatato un uso eccessivo per non dire un abuso dell’aggettivo esperienziale. Ma cos’è poi, in senso quasi più antropologico che turistico, l’esperienza di un luogo? Nel mio pensiero (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">puoi leggermi anche qui</a>) è un’immersione nel genius loci. Molti “nuovi” ospiti invocano – ed è bene che sia così – soggiorni ad alto tasso di autenticità: scoperte, emozioni, relazioni, la possibilità di entrare in contatto con le comunità, le tradizioni, <strong>i mestieri, i momenti quotidiani, le ricette</strong>, i modi di dire, gli artigiani.</p>
<p>La Liguria del turismo è ancora chiamata a rimboccarsi le maniche per attenuare alcuni ritardi e criticità (integrazione coste-entroterra, destagionalizzazione, lingua inglese, web e social media…), ma è destinazione che alberga in sé culture millenarie, donde heritage, patrimoni UNESCO, biodiversità, dieta mediterranea, dentro paesaggi accoglienti più o meno 365 giorni l’anno.</p>
<p>Basilico e pesto ad Albenga. Quanto a me, come dicevo sono ad Albenga perché <strong>Luisa Puppo, autrice anche di &#8220;Day by day English&#8221; (uscito nel 2013) svolge alcune docenze di inglese settoriale all’ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e trasformazioni nel settore ortofrutticolo”, in svolgimento presso l’Ente formativo ELFO</strong> di cui sopra, privilegiando come sempre le metodologie didattiche concrete, operative, in grado di “replicare” il più possibile quanto accade nei reali contesti lavorativi.</p>
<div id="attachment_26155" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/luisa-its-albenga.jpg"><img class="size-medium wp-image-26155" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/luisa-its-albenga-300x253.jpg" alt="luisa puppo" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo</p></div>
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<h2>Basilico e pesto, formazione e identità territoriale</h2>
<p>L’<em>antropocene</em> che scontiamo si caratterizza purtroppo anche per i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, il marketing pervasivo di alcuni oligopoli, la spregiudicatezza delle agromafie, un mix che ovviamente si riverbera anche nei consumi alimentari, pregiudicando la qualità a tavola. Occorre quindi, anche dentro le aule, sensibilizzare l’audience e ove possibile indirizzarla verso le cultivar autoctone, le filiere brevi, la stagionalità dei prodotti, il <em>buonessere</em>. Circa il tema basilico e pesto, con Luisa Puppo abbiamo dunque “allestito” <strong>uno storytelling (in 20 punti) relativo al basilico, al pesto, all&#8217;abbinamento enologico (in primis certamente il Pigato di Albenga), onde poi trasferirlo in lingua inglese</strong>, via via fornendo ai corsisti un corredo lessicale specifico, ma al contempo raccomandando loro una narrazione sempre a misura d’interlocutore, targettizzata ad hoc, perché – di fatto – la sola comunicazione efficace è quella che raggiunge il destinatario venendo opportunamente decifrata.<br />
Basilico e pesto. L&#8217;aula è ottimamente intervenuta, con commenti e domande che hanno anzitutto riguardato le peculiarità del Basilico Genovese DOP, la storia del pesto e del mortaio, gli ingredienti, gli eventuali allergeni, i formati di pasta più adatti.<br />
Luisa Puppo ha poi dedicato una nuova sessione didattica all&#8217;immagine e alla percezione all&#8217;estero di basilico e pesto: focus specifico sull&#8217;importanza di &#8220;standard&#8221;, affinché una filiera integralmente tracciabile consenta adeguata internazionalizzazione ed export del Made in Liguria.</p>
<p>Come si suol dire, la lingua inglese non è un fine ma un mezzo, e in tal senso essa può e deve, nell’àmbito di un ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e trasformazioni nel settore ortofrutticolo”, dare ai discenti la possibilità di imparare a dialogare caso per caso in modo personalizzato, interculturale, one to one. Diventando inoltre custodi e ambasciatori di quei plus che l’agricoltura ligure direttamente e indirettamente &#8220;eleva&#8221; ad enogastronomie, originando una cucina varia, profumata, salubre, evergreen &#8211; basilico e pesto, ad esempio&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/basilico-e-pesto-english-and-storytelling/">Basilico e pesto. English and storytelling all&#8217;ITS Albenga</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Storytelling del turismo esperienziale all&#8217;ITS Santa Margherita Ligure</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 09:18:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Storytelling del Turismo Esperienziale: Formazione in Liguria Mentre nel bel parco inondato di sole di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure si svolgeva uno shooting fotografico, proseguivo le mie lezioni di storytelling ai corsisti ITS per la &#8220;promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-del-turismo-esperienziale/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-del-turismo-esperienziale/">Storytelling del turismo esperienziale all&#8217;ITS Santa Margherita Ligure</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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<h2>Storytelling del Turismo Esperienziale: Formazione in Liguria</h2>
<p>Mentre nel bel parco inondato di sole di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure si svolgeva uno shooting fotografico, proseguivo le mie <strong>lezioni di storytelling ai corsisti ITS per la &#8220;promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network&#8221;.</strong></p>
<h2>Storytelling del Turismo Esperienziale: Formazione in Liguria</h2>
<p>Il progetto di Luisa Puppo e mio relativo ad un&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri (<a title="alta via dei gusti liguri" href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-gusti-liguri/" target="_blank">link qui</a>) li ingaggia fortemente sui temi &#8220;kotleriani&#8221; del targeting, delle psicografie comportamentali. Questi elementi sono fondamentali, per concorrere a sviluppare strategie di marca efficaci e posizionare  correttamente il nostro territorio nel mercato turistico. Lo storytelling del turismo esperienziale si rivela fondamentale in questo processo, poiché permette di raccontare e valorizzare la nostra offerta in modo coinvolgente.</p>
<h2>L&#8217;Importanza del Turismo Esperienziale</h2>
<p>Il turismo esperienziale, di cui tanto si parla non sempre a proposito e al quale anni fa ho dedicato un saggio quanto mai operativo (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">link qui</a>), chiede &#8211; in una stagione storica nella quale ormai 8 turisti su 10 pre-individuano i propri viaggi di vacanza online &#8211; storyboard idonei a prefigurare le opportunità, le emozioni, le relazioni che le località poi concretamente offriranno ai soggiornanti.<br />
Per così dire,  il customer journey può essere paragonato a un volo aereo, dove ogni fase deve essere studiata e preparata in anticipo, richiedendo check-in efficienti per garantire un&#8217;esperienza memorabile.</p>
<h2>Narrazione Turistica: Un Elemento Chiave</h2>
<p>Occorre quindi, sempre più, che la narrazione turistica sia snella, sensoriale, interattiva (ed interculturale verso i mercati esteri), ricca di parole &#8220;magiche&#8221; che coinvolgano, che inducano all&#8217;azione.</p>
<p>È quindi fondamentale che la narrazione turistica, parte integrante dello storytelling del turismo esperienziale, sia non solo snella e sensoriale, ma anche interattiva e interculturale, in modo da attrarre i mercati esteri. Le parole utilizzate devono essere “magiche”, capaci di coinvolgere e spingere all&#8217;azione. Inoltre, è essenziale effettuare periodicamente un audit della narrazione utilizzata per valutarne l&#8217;efficacia e, se necessario, apportare i correttivi adeguati. Plan do check act, si suggeriva quando 30 anni fa cominciai a lavorare nel turismo: pianifica, agisci, controlla, rimodella!</p>
<h2>Formare il Futuro del Turismo in Liguria</h2>
<p>Investire nella formazione è cruciale per il futuro del turismo in Liguria. Quanto più i nostri giovani e i nostri storyteller saranno professionalità competenti e dinamiche, tanto più la Liguria potrà destagionalizzare al meglio l&#8217;offerta, integrare coste ed entroterra, allestire un&#8217;accoglienza di sistema, ben figurare sul web, parlare le lingue del mercato.</p>
<p>In conclusione, lo storytelling del turismo esperienziale rappresenta una leva straordinaria per attrarre visitatori e costruire relazioni durature con loro. Una sfida da abbracciare con passione e creatività, per far emergere i plus della nostra regione e trasformare ogni visita in un&#8217;esperienza memorabile. Investire in queste narrazioni significa investire nel futuro del nostro settore.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
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