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	<title>Ligucibario &#187; Natale</title>
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		<title>Penne</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:31:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la voce &#8220;Natalini con le trippe&#8221;. Siamo a Savona, è un piatto di mostaccioli / maccheroni * in un bel brodo, arricchito (con salsicce, rigaglie&#8230;) perché rituale nella Festa più importante dell&#8217;anno&#8230; * lunga pasta cilindrica, liscia, simile agli ziti napoletani Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/penne/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la voce &#8220;Natalini con le trippe&#8221;. Siamo a Savona, è un piatto di mostaccioli / maccheroni * in un bel brodo, arricchito (con salsicce, rigaglie&#8230;) perché rituale nella Festa più importante dell&#8217;anno&#8230;<br />
* lunga pasta cilindrica, liscia, simile agli ziti napoletani<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Focaccia dolce della Valle Scrivia</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 13:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Focaccia dolce della valle Scrivia, me ne parlò una vita fa, se ricordo bene, Alfredo, nel suo ottimo ristorante di Bromia (Montoggio), una di quelle persone di cui non si può non provar nostalgia. Questa focaccia dolce era un rito natalizio là dove non giungeva il lusso dei pandolci “cittadini”… In famiglia si disponeva, a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccia-dolce-della-valle-scrivia/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Focaccia dolce della valle Scrivia, me ne parlò una vita fa, se ricordo bene, Alfredo, nel suo ottimo ristorante di Bromia (Montoggio), una di quelle persone di cui non si può non provar nostalgia.<br />
Questa focaccia dolce era un rito natalizio là dove non giungeva il lusso dei pandolci “cittadini”… In famiglia si disponeva, a Dio piacendo, di qualche noce e nocciola, un po’ di mele e/o d’uva e/o di prugne da essiccazione, ogni massaia si bastava insomma di quel che aveva. Le cucine di campagna talvolta proponevano forni in muratura (a legna) molto efficienti che chiamiamo tuttora ronfò o runfò, dal nome del chimico loro ideatore, l’americano conte di Rumford (sir Benjamin Thompson, 1753-1814), oppure ci si avvaleva di cotture sub-testo&#8230; La ricetta faceva uso di una pre-fermentazione, ora pasta madre ora biga&#8230;, tipica nel cosiddetto panificare “a metodo indiretto”.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Top of the year 2025 (parte 4)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 14:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; 4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze&#8230; Top of the year 2025 è il nostro pensiero di Natale (quest&#8217;anno la nostra società di consulenza ha spento 25 candeline&#8230;) ad imprese del turismo, produttori e botteghe che spiccano nelle rispettive categorie. In questi giorni che già profumano di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-4/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29327" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/canditi2.jpg"><img class="size-medium wp-image-29327" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/canditi2-300x225.jpg" alt="frutta candita" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">frutta candita, obbligatoria a natale&#8230;</p></div>
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<p><strong>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Top of the year 2025</strong> è il <strong>nostro pensiero di Natale</strong> (quest&#8217;anno la nostra <strong>società di consulenza</strong> ha spento <strong>25 candeline</strong>&#8230;) ad <strong>imprese del turismo, produttori e botteghe</strong> che spiccano nelle rispettive categorie.</p>
<p>In questi giorni che già profumano di Festività e che decretano la cucina italiana &#8220;patrimonio UNESCO&#8221;, ecco che <strong>Ligucibario®</strong> si avvicina ancor più ai propri Lettori &#8211; che da tanti anni non sono poi pochi! – segnalando <strong>40 protagonisti del territorio</strong> che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di <strong>un &#8220;catalogo&#8221; di luoghi belli e di cose buone dietro cui c&#8217;è sempre il lavoro appassionato delle persone</strong>, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.</p>
<p>La <strong>quarta puntata</strong> (qui <a title="ligucibario top of the year" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/" target="_blank">il link alla terza</a>, da cui si recupera la seconda e poi la prima) appare &#8220;su questi schermi&#8221; ormai anche per&#8230;ricordare a chi non ha ancora comprato pandolci e regali di affrettarsi!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-PRIMA-PUNTATA-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29451" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-PRIMA-PUNTATA-2-300x251.jpg" alt="TOP PRIMA PUNTATA (2)" width="300" height="251" /></a></p>
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<h2><strong>Top of the Year 2025 parte 4</strong></h2>
<p><strong>Categoria ristoranti:</strong><br />
<strong> “Baccicin du caru”, a Mele (GE)</strong>, lungo il passo del Turchino che da Genova-Voltri sale all’Ovadese. Storica tappa, con enoteca, dove Gianni Bruzzone, nella quieta sala, e la sorella Rosella, ai fornelli, perpetuano una cucina della memoria, con accurata ricerca della materia prima (compresi formaggi, vini…) e una commovente fedeltà al territorio: galantina, pute, ravioli, gnocchi col pesto, trippe, cima, coniglio, lingua, lumache, funghi, canestrelli, semifreddi… Devo aggiungere altro? Sì: accoglienza d’altri tempi, e prezzi sempre equilibrati: senza dubbio una delle più autentiche tavole d’Italia.</p>
<p><strong>Categoria cortesia:</strong><br />
<strong> ristorante-pizzeria “Cecchin”, a Balestrino (SV)</strong>, con panoramica terrazza che dà verso il castello. Una cucina semplice ma gustosa, con alcuni piatti di pesce e piacevoli pizze, porzioni generose, carta dei vini correttamente pensata, e nel servizio ai tavoli, da parte della titolare, una gentilezza d’altri tempi. La struttura dispone anche di alcune comode camere, una decina, lungo il percorso verdeblu che dall’Alta Val Bormida scende (pian piano) al mare. Liguria 100%.</p>
<p><strong>Categoria piatto tradizionale dell’anno:</strong><br />
<strong> i ravioli di Angela</strong>, realizzati a mano uno per uno come un tempo, all’<strong>agriturismo “Le collette”, a Bardineto (SV)</strong>, un rifugio in Alta val Bormida dentro la comfort zone delle faggete, vi giungi con pochi minuti di salita dal centro paese (una quarantina a piedi, passeggiata che ti consiglio, poco dopo sei sull&#8217;Alta Via dei Monti Liguri). Dove Valentina ai fornelli (figlia d’arte) e Pedro in sala (agricoltore vero) coccolano gli ospiti con un menu-degustazione attento a territorio e stagioni, e un servizio sempre efficiente e gentile. Oculata e convincente anche la piccola carta dei vini</p>
<p><strong>Categoria pandolce (alto):</strong><br />
<strong> “Tagliafico”, a Genova</strong>, via Galata, in pieno downtown. Questa è una pasticceria a gestione famigliare dalla storia antica e specifica, un ritorno dall’America Latina per motivi di cuore… Fra le tante leccornie nelle belle vetrine, “Tagliafico” tuttora posiziona anche il pandolce natalizio alto, ovvero la versione più antica, quella originaria, lievitata in modo più lento e laborioso col crescente naturale. Ricco e profumato, questo pandöçe è davvero un rito ed un bestseller, cui abbinare magari un fresco Moscato della DOC Tigullio-Portofino.</p>
<p><strong>Categoria pastifici:</strong><br />
<strong> “Alta valle Scrivia”, a Montoggio</strong>, moderno stabilimento dei fratelli Minaglia i quali hanno opportunamente puntato su un mix di innovazione (tecnologica) e tradizione (i formati della pasta). Il portafoglio prodotti – in parte anche esportati, e con grande successo – presenta infatti le trenette, i croxetti, le trofiette, le lasagne, i maccheroni di Natale, i brichetti e lo scuccusùn da minestrone… Sono prodotti molto ben distribuiti, che non dovreste aver difficoltà a reperire. Se amate la tradizione, o volete scoprirla, voilà…</p>
<p><strong>Categoria hamburger:</strong><br />
<strong> “La ribotta”, a Imperia-Porto Maurizio</strong>, ad un passo dal mare e dal Museo Navale. Pizzeria di tendenza, con arredi e luci rilassanti, e forno dove arde legna d’ulivo, propone una carta delle pizze (di generosa dimensione, anche multicereali ecc.) inclusiva di alcune ideazioni “gourmet” del giorno, nonché la farinata di ceci e un eccellente hamburger di angus variamente accompagnato. Accoglienza professionale e reputazione eccellente. Meglio sempre, dunque, prenotare il tavolo…</p>
<p><strong>Categoria vini liguri DOC:</strong><br />
<strong> “Granaccia DOC Costa de vigne” di Massimo Alessandri</strong>, capacissimo vigneron in quel di <strong>Ranzo</strong> nell’entroterra ligure di ponente (IM), 14,5% di puro piacere, tannicità perfetta per il tipo di vitigno, lavorato in purezza, da uve “allevate” a guyot che dimorano a 300-350 m di altitudine sul mare. Le bucce macerano 8 giorni, follate e rimontate, quindi 8 mesi nei tonneau, 4 in acciaio inox, e infine 2 di elevazione in bottiglia. Va bevuto a 17-18°C in tulipani a stelo medio, abbinandogli ravioli di carne, trippe accomodate, lepre in umido, finanche formaggi stagionati, decisi, bleu… Prosit!</p>
<p><strong>Categoria mieli:</strong><br />
<strong> Apicoltura “Elio Varni”, a Genova-San Quirico</strong>, val Polcevera, un tempo Via Postumia. Eccelsi i barattoli alla robinia, al tiglio… Elio Varni – che purtroppo ancora non conosco personalmente &#8211; opera dal 1993, e da circa vent’anni ha convertito i propri alveari al biologico, certificato CCPB. Ama le proprie api, e quando il clima lo impone passa mesi a nutrirle. Queste api volano nomadi per l&#8217;entroterra secondo fioriture, e spesso bottinano all&#8217;interno del Parco Antola. Vite e voli felici: nel barattolo gusterai quindi tanta biodiversità.</p>
<p><strong>Categoria macellerie:</strong><br />
<strong> “Torrigino”, a Vobbia (GE)</strong>, in piazza della Posta. E’ trascorso un secolo quando conobbi Gianni, il titolare, durante una riunione a “Palazzo Fieschi” in Savignone (forse non indossava ancora gli occhiali…). Questa minuscola, gloriosa norcineria a conduzione famigliare, puro artigianato, orienta con entusiasmo verso il futuro un’attività (di squisiti salami, pancette…) che non dimentica neppure il passato, ecco infatti anche la mostardella, un salume “povero” ma di carattere che il fidanzato, in un altro tempo, regalava ai genitori dell’amata confidando che approvassero le nozze…</p>
<p><strong>Categoria pasticcerie:</strong><br />
<strong> “Copello”, a Chiavari (GE)</strong>, storica vetrina in via Martiri della liberazione, pasticceria-confetteria-drogheria elegante e romantica, che suggerisco anzitutto per le brioche fresche, per i pandolci e i panforti, la millefoglie, la Sacher, e last not least per “u Ciavai”, la cosiddetta torta Chiavari, rettangolare, sontuosa, inventata proprio qui. Da non perdere – quando disponibile &#8211; anche lo sciroppo di rose, prodotto da maggio a luglio</p>
<p><strong>Categoria…inviti a casa:</strong><br />
<strong> Alessandro B.</strong>, <strong>genovese “prestato” alla Lomellina</strong>, che nella sua casa di Vigevano (PV), insieme alla dolce compagna, ci ha lusingati con un’ospitalità affettuosa e alcuni piatti da incorniciare nella memoria, voici le menu de la soirée: battuta al coltello di fassona, risotto al Castelmagno, brasato al Barolo… Piaceri che tuttavia non hanno compromesso – a stomaci (di sessantenni) che qualche volta purtroppo mugugnano… – né la digestione né la nottata. A quando il prossimo invito, sciur Lisander? Trascorreranno altri decenni?</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Top of the year 2025 (parte 3)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:20:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; 4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze&#8230; Top of the year 2025 è il nostro pensiero di Natale (quest&#8217;anno la nostra società di consulenza ha spento 25 candeline&#8230;) ad imprese del turismo, produttori e botteghe che spiccano nelle rispettive categorie. In questi giorni che già profumano di Festività e che ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-3/">Top of the year 2025 (parte 3)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/renna-natale-cogo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29397" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/renna-natale-cogo1-300x151.jpg" alt="renna natale cogo" width="300" height="151" /></a></p>
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<p><strong>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Top of the year 2025</strong> è il <strong>nostro pensiero di Natale</strong> (quest&#8217;anno la nostra <strong>società di consulenza</strong> ha spento <strong>25 candeline</strong>&#8230;) ad <strong>imprese del turismo, produttori e botteghe</strong> che spiccano nelle rispettive categorie.</p>
<p>In questi giorni che già profumano di Festività e che decretano la cucina italiana Patrimonio Unesco, ecco che <strong>Ligucibario®</strong> si avvicina ancor più ai propri Lettori &#8211; che da tanti anni non sono poi pochi! – segnalando <strong>40 protagonisti del territorio</strong> che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di <strong>un &#8220;catalogo&#8221; di luoghi belli e di cose buone dietro cui c&#8217;è sempre il lavoro appassionato delle persone</strong>, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.</p>
<p>La <strong>quarta puntata</strong> (qui <a href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-2/" target="_blank">il link alla seconda</a>, da cui si ci si collega anche alla prima) apparirà &#8220;su questi schermi&#8221; <strong>il 1</strong><strong>9 dicembre</strong>, e da quel giorno chi non ha ancora comprato pandolci e regali si affretti!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-TERZA-PUNTATA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29399" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-TERZA-PUNTATA-300x251.jpg" alt="TOP TERZA PUNTATA" width="300" height="251" /></a></p>
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<h2>Top of the Year 2025 parte 3</h2>
<p><strong>Categoria birrifici:</strong><br />
<strong> “Alta via”, agrobirrificio a Sassello e Quiliano (SV)</strong>, anzitutto per la birra “Monte Rama”, ma è comunque sempre un piacere narrare di imprese artigiane e giovani come questa, che “coltiva” orzo e luppolo (Crystal) confermando una filiera tutta italica. E le api sono quelle nel parco Beigua, da cui il miele per alcuni stili birrari, fra cui appunto la mia prediletta “Rama”, da abbinare a zuppe autunnali, spezzatini in umido, arrosti, speck, alcuni formaggi fra cui il Parmigiano (alto di mesi)…</p>
<p><strong>Categoria liquori e fine pasto:</strong><br />
<strong> “Amaro Camatti”, dal 1989 della distilleria Cinque Terre</strong>. Super-premiato, è a base di fiori, erbe, radici aromatiche. Ricetta “segreta” e processo artigianale, fu prodotto la prima volta nel 1924 in un laboratorio del centro storico di Genova, originando poi un’articolata storia, anche a causa delle traversie della seconda guerra mondiale, cui è sopravvissuto con successo. Ha bel colore ambrato e 20°C alcolici, e si può veramente apprezzare in cento modi, aperitivo, digestivo, nei cocktail…</p>
<p><strong>Categoria focaccia genovese:</strong><br />
<strong> Panificio “L’angolo”, a Genova-Certosa</strong>. Si tratta non a caso dell’attività di Gino Petrucco, veterano del settore, presidente dell’Assopanificatori Genova e provincia. A fügassa zeneize qui è come piace a me: né troppo spessa né troppo sottile, né troppo cotta né cruda, né troppo unta né poco, né troppo salata né sciapa. Non stupitevi se ne sfornano milioni di lamme (teglie) al giorno. Nel luminoso negozio troverete poi anche un po’ di gastronomia tipica: panissa, torte pasqualine…</p>
<p><strong>Categoria farinata:</strong><br />
<strong> “La Loggia” (Ligalupo), a Genova-Struppa</strong>,  lungo la crêuza di San Cosimo cui si arriva in auto e che risale le colline. Dal forno, alimentato con pregiata legna di nocciolo, escono farinate (di ceci) che potrei addirittura posizionare come le migliori di Genova, servite in formula “mista”: con lo stracchino, coi carciofi&#8230; Locale spartanissimo per arredi e mise en place, annessa bottega, mood come una volta, molta gentilezza e simpatia, e – merce rara oggi &#8211; prezzi onestissimi.</p>
<p><strong>Categoria pollerie:</strong><br />
<strong> “Siri”, a Genova</strong>, in via Monte Suello, una polleria-gastronomia dove un po’ tutti i giorni, e a tutte le ore, ci si mette in coda ad attendere il proprio turno, sarà un caso? Menzione d’onore per i polli allo spiedo, cucinati a ritmo continuo, un loop che spande nei dintorni un profumo irresistibile, è la reazione di Maillard…, come resistere? Tanto più che un pollo allo spiedo, con qualche verdura a contorno, risolve sempre magnificamente un pranzo, o una cena, per 4 persone…</p>
<p><strong>Categoria frutta e verdura:</strong><br />
<strong> “Rela”, a Genova, </strong>e dove se non presso il<strong> Mercato Orientale</strong>? Questa “chicca” commerciale imperdibile (una serie di banchi che espongono ogni ben di Dio) aprì festosamente i battenti nel 1899, chiamata “orientale” in quanto un po’ ad est del centro città. “Rela” dal 1920 ne incarna al meglio lo spirito: primizie, verdura meravigliosa, frutta (non di rado anche rara), e come non segnalarvi poi le cento varietà esotiche, le spezie, in stagione i funghi…</p>
<p><strong>Categoria locali storici:</strong><br />
<strong> Pasticceria “Gemmi” (1934), a Sarzana (SP)</strong>, in via Garibaldi, l’intrigante asse pedonalizzato che traversa la località, ricca di fortezze e chiese antiche. “Gemmi” significa vetrine e arredi splendidi, bel corredo di tipicità salate e dolci, e un’eleganza che si riverbera diretta in una delle preparazioni cui sono più affezionato: la spungata, il dolce della Via Francigena, una sfoglia azzima con farcia di confettura, mandorle, pinoli, aromi naturali e spezie, squisita, energetica e ben conservabile</p>
<p><strong>Categoria “piole” d’atmosfera:</strong><br />
<strong> Albergo-ristorante “Alpi”, a Pamparato (CN)</strong>, nella verdissima val Casotto, terra di castagne, grano saraceno, formaggi. E’ una casa antica e ristrutturata, nella piazza d’un borgo montano che più “piemunteis” non si potrebbe, bella la meridiana in facciata… Il ristorante, arredato con estremo garbo, silenzioso e rilassante, è l’occasione giusta per avvicinare alcuni must – celebri anzi celeberrimi &#8211; della regione, dai tajarin al vitel tonné, dal coniglio alla torta di nocciole e zabaione</p>
<p><strong>Categoria erboristerie:</strong><br />
<strong> “Farmacia di Sant’Anna”, a Genova</strong>, un’oasi di pace &#8211; che quasi non ti aspetti &#8211; ad un passo dalle trafficate vie del quartiere sopraelevato di Castelletto. Qui regna anzitutto Frate Ezio, competente ed affabile, che dalla botanica trae – con una visione olistica dell’essere umano – rimedi per il benessere e la salute. Una fornita bottega interna al convento permette poi acquisti e regali “officinali” davvero creativi e salutari</p>
<p><strong>Categoria allevamenti-caseifici:</strong><br />
<strong> “Lavagé”, a Rossiglione (GE)</strong>, in valle Stura. Il caseificio, condotto da Mirella Ravera, lavora il latte di alcune vigorose mucche bruna alpina, a 600 metri sul livello del mare (dove la Liguria da blu diventa verde), dando vita a formaggi sempre di forte impronta. Mi è occorso di quando in quando di assaggiare anche il suo bleu, l’erborinato, un capolavoro a latte crudo, indimenticabile in sé e per sé così come abbinato a confetture e vini passiti…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></p>
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		<title>Top of the year 2025 (parte 2)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 09:49:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; 4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze&#8230; Top of the year 2025 è il nostro pensiero di Natale (quest&#8217;anno la nostra società di consulenza ha spento 25 candeline&#8230;) ad imprese del turismo, produttori e botteghe che spiccano nelle rispettive categorie. In questi giorni che già profumano di Festività ecco ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-2/">leggi tutto</a></p>
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<p><strong>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Top of the year 2025</strong> è il <strong>nostro pensiero di Natale</strong> (quest&#8217;anno la nostra <strong>società di consulenza</strong> ha spento <strong>25 candeline</strong>&#8230;) ad <strong>imprese del turismo, produttori e botteghe</strong> che spiccano nelle rispettive categorie.</p>
<p>In questi giorni che già profumano di Festività ecco che <strong>Ligucibario®</strong> si avvicina ancor più ai propri Lettori &#8211; che da tanti anni non sono poi pochi! – segnalando <strong>40 protagonisti del territorio</strong> che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di <strong>un &#8220;catalogo&#8221; di luoghi belli e di cose buone dietro cui c&#8217;è sempre il lavoro appassionato delle persone</strong>, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.</p>
<p>La <strong>terza puntata</strong> (<a title="ligucibario top of the year" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-1/" target="_blank">qui il link alla prima</a>) apparirà &#8220;su questi schermi&#8221; <strong>il 12 dicembre, la quarta </strong>infine<strong> il 19 dicembre</strong>, e da quel giorno chi non ha ancora comprato pandolci e regali si affretti!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-PRIMA-PUNTATA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29315" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/12/TOP-PRIMA-PUNTATA-300x251.jpg" alt="TOP PRIMA PUNTATA" width="300" height="251" /></a></p>
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<h2><strong>Top of the Year 2025 parte 2</strong></h2>
<p><em><strong><span style="text-decoration: underline;">Categoria focaccia col formaggio:</span></strong></em></p>
<p><strong>“La funicolare”, a Genova</strong>, nei pressi del capolinea alto della funicolare di Sant’Anna. E’ un locale particolare (fu un appartamento), con quiete salette in stile dove spiccano interessanti foto storiche del quartiere. Notevoli, dal forno a legna, la pizza e la farinata, e notevolissima la focaccia col formaggio, grazie ad un impasto che pur dovendo impiegare farina di forza non risulta gommoso, e ovviamente grazie ad un’ottima cascata di crescenza. Prezzi quanto mai ragionevoli</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria pasta madre:</span></em></strong></p>
<p><strong>“Biscottificio Giordano”, a Varazze (SV)</strong>, nel cuore del carruggio pedonalizzato (via Mameli), dove si passeggia curiosando tra belle vetrine. E’ un panificio che non trascura il metodo “indiretto”, ovvero la panificazione coi pre-impasti, omaggio ancestrale e artigianale all’originaria arte del fermentare. Ciò rende i prodotti più digeribili, più conservabili, e con consistenze e aromi peculiari. Provare per credere, e buon appetito.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria winebar:</span></em></strong></p>
<p><strong>“Symposium”, a Savona</strong>, in una signorile area pedonalizzata (piazza Pertini) del centro città, ed in un restaurato palazzo ottocentesco (l’antico ospedale). Qui puoi comprare le tue bottiglie preferite e/o sederti (in stagione anche all’aperto) a degustare un calice in accompagnamento a cose buone, raffinate. Ampia la selezione di vini italiani e stranieri, con un occhio di riguardo – per chi bada a lieviti e solfiti &#8211; anche ad alcune etichette di produttori “naturali”…</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria trattorie/sciamadde:</span></em></strong></p>
<p><strong>“Da Domenico”, a Genova</strong> (piazza Giusti), un team mamma e figli, e forse l’orologio di torte di verdura più vario ed abbondante che s’incontri in città… Un cerchio di appetitose fette, in base alle stagioni ecco la torta di bietole, di cipolle, di zucca, di carciofi, tutte cotte in forno a legna, e qualche altro piatto della tradizione per appagare gli appetiti più robusti (se non hai fretta, una scaletta a chiocciola conduce al piano superiore dove sedersi a qualche tavolo e godersi gli odori del passato)</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria stoccafisso:</span></em></strong></p>
<p><strong>“La casa dello stoccafisso”, a Genova</strong>, ubicata dal 1936 in uno dei più stretti e affascinanti vicoli d’origine medievale del centro cittadino, dove un tempo sorgevano i macelli. Ecco tuttora le antiche vasche di marmo e il pesce in ammollo, “dono” della Norvegia, ma anche le “budelline” di stokke bagnate (trippette, budelletti, altrove venticelli), per quei genovesi che ancora sappiano mangiare e qualche volta indugino alla nostalgia…</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria formaggerie-salumi:</span></em></strong></p>
<p><strong>“Smile”, a Busalla (GE)</strong>, al centro di via Vittorio Veneto, la via delle botteghe e dello “struscio” lungo l’antico asse Genova-Milano. Un’esperienza spettacolare, tra formaggi e salumi d’autore, liguri e non. Personalmente, esploro talvolta anche le produzioni di nicchia, meno consuete, testa in cassetta, erborinati. Atmosfera famigliare, ma altissima professionalità, e sempre lodevole il racconto dei prodotti in vendita. Continuate così!</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria agriturismi di charme:</span></em></strong></p>
<p><strong>“Ca’ di voi”, a Calizzano (SV)</strong>, in frazione Caragna, al termine di una salitella di poche centinaia di metri già in pieno bosco. Accolti con garbata professionalità da Adele, si possono scegliere d’estate anche i magnifici tavoli nel déhors. Il menu-degustazione è una sequenza di piccoli capolavori (verdure, pasta, carni), con un occhio anzi due al km0. Le belle camere, le starbox per chi voglia ammirare le stelle, e i cavalli in lontananza (si può praticare equitazione) completano un’ospitalità da relais, fuori del comune.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria bar di charme:</span></em></strong></p>
<p><strong>“Amleto bakery”, a Genova-Pegli</strong>, proprio nel cuore bello dell’Aurelia. Oggetto di una recente e felicissima ristrutturazione che ha ridato vita ad un locale centenario, “Amleto” può accogliere un po’ a tutte le ore del giorno: colazioni, pausa pranzo, happy hour, c’è sempre una valida occasione… Locale pulitissimo dove si assaggiano delizie salate e dolci, menzione d’onore alle brioches integrali, e &#8211; di recente &#8211; ho accompagnato un tè ad alcuni pasticcini eleganti, che creano dipendenza.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria pesti di basilico:</span></em></strong></p>
<p><strong>“Paolo Calcagno”, a Celle Ligure (SV)</strong>, lavorato con basilico genovese DOP coltivato nelle estese e belle proprietà aziendali. Profumato e pungente il giusto (è acquistabile anche la versione senza aglio, ma per me il pesto senz’aglio non è pesto), regala anche buoni sentori di parmigiano DOP e pecorino romano DOP, e accompagna anzitutto alcuni classici formati di pasta locali (trenette, lasagne, picagge, trofiette, testaroli), per una full immersion nella Liguria del gusto</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Categoria musei aziendali:</span></em></strong></p>
<p><strong>Museo della cultura materiale del vino “Ca’ Lunae”, a Castelnuovo Magra (SP)</strong>, un mirabile progetto a 360° della famiglia Bosoni, consustanziale all’enoteca, alla sala degustazione, alla liquoreria, all’orto, al giardino degli aromi, al vigneto. Il Museo racconta una cultura dell’interagire con la natura che poi va dritta dritta a riverberarsi nelle uve spremute e nei vini prodotti, fra cui ormai anche apprezzatissime bollicine e passiti. Ho avuto il piacere di incrociare il titolare anche nel corso di una cena a Montoggio, dove presentavo un mio libro, persona squisita&#8230;</p>
<p><strong>Top of the Year 2025: hashtag #TopOfTheYear 2025 #Ligucibario</strong></p>
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<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a></p>
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		<title>Top of the year 2025 (parte 1)</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 09:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze&#8230; Top of the year 2025 è il nostro pensiero di Natale (quest&#8217;anno la nostra società di consulenza ha spento 25 candeline&#8230;) ad imprese del turismo, produttori e botteghe che spiccano nelle rispettive categorie. In questi giorni che già profumano di Festività ecco che Ligucibario® si avvicina ancor più ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/top-of-the-year-2025-parte-1/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28987" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/TOP-PRIMA-PUNTATA-PNG.png"><img class="size-medium wp-image-28987" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/TOP-PRIMA-PUNTATA-PNG-300x251.png" alt="Top of the Year 2025 parte 1" width="300" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">Top of the Year 2025 parte 1</p></div>
<p><strong>4 puntate, e ad ognuna 10 eccellenze</strong>&#8230;<br />
<strong>Top of the year 2025</strong> è il <strong>nostro pensiero di Natale</strong> (quest&#8217;anno la nostra <strong>società di consulenza</strong> ha spento <strong>25 candeline</strong>&#8230;) ad <strong>imprese del turismo, produttori e botteghe</strong> che spiccano nelle rispettive categorie.<br />
In questi giorni che già profumano di Festività ecco che <strong>Ligucibario®</strong> si avvicina ancor più ai propri Lettori &#8211; che da tanti anni non sono poi pochi! &#8211; segnalando <strong>40 protagonisti del territorio</strong> che lavorano bene anzi benissimo. Non si tratta ovviamente di inserzioni pubblicitarie (questa piattaforma mai ne ha contenute né mai ne conterrà) bensì di <strong>un &#8220;catalogo&#8221; di luoghi belli e di cose buone dietro cui c&#8217;è sempre il lavoro appassionato delle persone</strong>, a cui Luisa Puppo ed io inviamo già i nostri auguri di Buon Natale e Sereno 2005.<br />
La <strong>seconda puntata</strong> apparirà &#8220;su questi schermi&#8221; il <strong>5 dicembre, la terza il 12 dicembre, la quarta </strong>infine<strong> il 19 dicembre</strong>, e da quel giorno chi non ha ancora comprato pandolci e regali si affretti!<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
<h2>Top of the Year 2025 parte 1</h2>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria alberghi:</em></span></strong><br />
<strong>hotel “Corallo”, a Imperia</strong> (corso Garibaldi 29), un 3 stelle sotto il Parasio, pressoché nel centro di Porto Maurizio, bella casa con molte camere luminose, vista mare, connotata dall’accoglienza premurosa di uno staff tutto al femminile, e da un breakfast sempre ricco e creativo. Perfetta non solo per i turisti italiani e stranieri che scoprono questa Riviera di ponente, i suoi paesaggi e i suoi musei, ma anche per meeting e soste di lavoro…</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria aperitivi-cocktail:</em></span></strong><br />
<strong>“Fashion Café”, ad Arenzano</strong> (GE, via Vittorio Veneto 27), poco lontano dal primo posteggio che s’incontra provenendo da levante. Location di gusto, non “riservata” esclusivamente a clientela giovane, propone aperitivi e birre di pregio, con sagge proposte anche dealcolate, visti i tanti etilometri ormai in agguato… Inoltre, i taglieri e i panini sono un viaggio mai banale tra i salumi e i formaggi di non poche tradizioni regionali, complimenti – al mio omonimo e a sua madre &#8211; per i sapori e la cordialità!</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria enoteche:</em></span></strong><br />
<strong>“DiVino market”, a Genova</strong> (via Armenia 15 R), con ampio parcheggio. Bisogna davvero scoprirla, questa miniera di bottiglie meravigliose (vini, birre, champagne, superalcolici…), dove avvicinare anche vitigni e aziende meno note, e all’occorrenza interpellare il personale, sempre disponibile e – come piace a me &#8211; mai guru “esoterici” (il vino è convivio, non setta iniziatica). Prezzi iper-competitivi, da outlet di qualità, a buon intenditor…</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria tripperie:</em></span></strong><br />
<strong>“Tripperia Casana”, a Genova</strong> (vico Casana 3 R). Nella discesa che da piazza De Ferrari scende al centro dei carruggi, la labirintica casbah de Zena, ecco un luogo dove il tempo s’è fermato. Intervistai i titolari Gabriella e Franco per un mio libro, e conservo il libriccino di ricette che mi regalarono, “retaggio” di quando non si gettava via alcunché, e le interiora, quinto quarto bovino, ricorrevano di frequente nei menu cittadini. Chi a Genova cucini trippe accomodate e sbira sa bene dove acquistarle…</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria panifici:</em></span></strong><br />
<strong>“Il focaccino”, a Genova</strong> (via Trebisonda 23), un’attività relativamente giovane che subito ha sorpreso in positivo il vivo quartiere della Foce. Focaccia splendida, sottile e ghiottissima, senza strutto come la intendo io, e tutta una serie di ulteriori “calamite” salate e dolci, dalle torte pasqualine alle pinolate. Ma affrettatevi perché talvolta, già nel pomeriggio, il bancone va rapidamente svuotandosi, i passaparola circolano rapidamente…</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria pizza:</em></span></strong><br />
<strong>“Patanegra”, a Genova</strong> (via Molassana 132 R), locale di tendenza, frequentatissimo, e vocatissimo ai taglieri di formaggi e salumi e alle carni fra cui gli hamburger, con annessa ottima scelta di vini. La pizza – farine e lievitazioni da campionato del mondo – non farebbe rimpiangere la napoletana ai napoletani: cornicione vero, impasto ben sviluppato, bagna di pomodoro non troppo “tirata”, mozzarella fiordilatte autentica. Chapeau.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria botteghe di delikatessen:</em></span></strong><br />
<strong>“Agaccio”, a Ponte di Nava</strong>, tra Ormea e Pornassio, via del sale tra il cuneese montano della val Tanaro e la Liguria del vino Ormeasco… Sosta obbligata per chi transita da quelle parti (ed abbia auspicabilmente un comodo bagagliaio): vini, funghi, salumi, formaggi, pasta, pani…, preannunciati da una spettacolare esposizione esterna di frutta e verdura, quasi sempre proveniente da orti e frutteti vicini</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria olii extravergine DOP Riviera Ligure:</em></span></strong><br />
<strong>“Sommariva”, ad Albenga</strong> (SV, via Mameli 7), di cui dobbiamo menzionare anche i deliziosi sott’oli. Il suo evo DOP “Seénà”, ovviamente estratto a freddo, è un blend di cultivar taggiasca, colombaia e pignola, gentile e identitario. Per approfondire l’attività aziendale (110 anni di storia) e la civiltà dell’olio in cui essa specificamente s’inscrive, si suggerisce anche una visita allo straordinario frantoio-museo ubicato in via Mameli, presso le mura cittadine, un’esperienza a pieno titolo culturale</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria bar-trattorie “da scarpetta”:</em></span></strong><br />
<strong>“Skipper”, a Genova</strong> (via Montevideo 39 R), dove Giancarlo accoglie ogni giorno decine e decine di habitués. E’ la tipica azienda di famiglia, cultura del lavoro e dell’abnegazione, poche ferie, tanta disponibilità ed efficienza, ben 3 le veloci cameriere ai tavoli. Il “menu operaio”, come si diceva un tempo, a 13 euro garantisce un primo e un secondo+contorno molto puliti e piacevoli, dal pesto al baccalà, dagli spaghetti coi muscoli al fritto di acciughe, dal minestrone con riso alla parmigiana di melanzane.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><em>Top of the Year 2025 &#8211; Categoria gelati:</em></span></strong><br />
<strong>“K2”, a Calizzano</strong> (SV, via XXV aprile 15), una risorsa a ingresso paese per chi arrivi dal suggestivo passo del Melogno. Caffè, bibite, liquori, toast, insalate, e alcune conserve del territorio. Invitante la pasticceria mignon, ottima per la guantiera domenicale, ed invitante il gelato, merito di Marco, marito della titolare Alessia, io adoro i gusti crema, qui trovi la stracciatella, il cremino, il carapino (caramello e pinoli)… Ma mi raccomando assaggia anche il pera e rhum e il variegato al mandarino tardivo di Ciaculli.</p>
<p><strong>Top of the Year 2025: hashtag #TopOfTheYear 2025 #Ligucibario</strong></p>
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<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a></p>
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		<title>Shopping della tradizione a Imperia</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 13:41:01 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_28650" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_173106.jpg"><img class="size-medium wp-image-28650" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_173106-300x225.jpg" alt="imperia" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
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<p>Le docenze di enoturismo e di Wine English nell’àmbito di un ITS agroalimentare conducono Luisa Puppo e me ad Imperia, un buon “pretesto” – ancora una volta – per approfondire luoghi, tradizioni, produttori, com’è sempre stato, e sempre sarà, nello spirito di Ligucibario®… Nei giorni scorsi ho quindi acquistato in un emporio di Porto Maurizio i grissini integrali di Aurigo, il pandorzü di Molini di Triora e il pandolce basso di Vallecrosia. Ora vado a raccontarveli, <em><strong>e &#8211; attenzione &#8211; non si tratta di inserzioni pubblicitarie (Ligucibario® non ne contiene)&#8230;</strong></em></p>
<p>Aurigo, 300 abitanti e 400 m di altitudine, è terra anzitutto di olio extravergine; a Molini di Triora, 600 abitanti e 450 m di altitudine, furoreggia la sagra delle lumache; a Vallecrosia, località costiera più dimensionata (7.000 abitanti), si gustano i barbagiuai e si beve Rossese…</p>
<div id="attachment_28651" style="width: 156px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193219.jpg"><img class="size-medium wp-image-28651" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193219-146x300.jpg" alt="grissini di aurigo" width="146" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">grissini di aurigo</p></div>
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<p>I grissini, prodotti da Arrigo Antonello – classica impresa famigliare &#8211; a frazione Poggialto, sono un concentrato di naturalità, farina di grano tenero integrale, acqua, olio extravergine, lievito naturale, zucchero, semola di grano tenero, sale. Stirati a mano, croccanti e gustosi, accompagnano splendidamente i salumi e le formaggette, ma spazio alla fantasia. Luisa Puppo, gourmet in materia, li alterna ai migliori rubatà…</p>
<div id="attachment_28652" style="width: 153px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193304.jpg"><img class="size-medium wp-image-28652" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193304-143x300.jpg" alt="pandorzu di molini di triora" width="143" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">pandorzu di molini di triora</p></div>
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<p>Il pandorzü, lavorato artigianalmente a mano, è opera di “Oz”, ovvero Dino Ozenda. Si lega alla tradizione della carpasina, pane duro, ben conservabile, che i pastori in malga accompagnavano al pungentissimo brüsso… E’ una lavorazione che profuma d’antico (un filone che affettato cuoceva sino a seccarsi), e che accosta ottimamente pomodoro e acciughe, aglio ed erbe aromatiche, ma persino frutta e lavanda.</p>
<div id="attachment_28653" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193355.jpg"><img class="size-medium wp-image-28653" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251118_193355-300x288.jpg" alt="pandolce di vallecrosia" width="300" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">pandolce di vallecrosia</p></div>
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<p>Il pandolce è un classico “Gibelli”, casa fondata nel 1921 da Ettore, che aveva collaborato (niente di meno che) a Torino con ottimi pasticceri… Le generazioni successive hanno garantito al meglio la prosecuzione aziendale, ed oggi “Gibelli” è in prima fila anche per quanto attiene alle de.co. locali. Ingredienti di qualità e “freschezza” di aromi e gusto fanno del suo pandolce una graditissima presenza sotto l’abete di Natale, da abbinare in primis a passiti a bacca bianca.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a><strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
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		<title>Assaggiatori di Genova, un bellissimo finale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 09:19:47 +0000</pubDate>
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<p>Alla presenza di un folto pubblico si è conclusa la 1^ edizione de “<strong>Assaggiatori di Genova</strong>”, l’iniziativa di 4 incontri (<a title="assaggiatori di genova" href="https://www.visitgenoa.it/it/assaggiatori-di-genova-un-viaggio-fra-tradizione-cultura-e-sapori" target="_blank">riecco qui il clic al ciclo completo</a>) pensati da <strong>Umberto Curti</strong>, docente e saggista, per la <strong>Biblioteca Civica “Saffi”</strong>, presidio culturale nato nel 1952 ed oggi ricco di circa 28.000 volumi (incluse antichità e rarità su Genova e la Liguria), la cui intitolazione rimanda ad Aurelio Saffi, patriota e politico d’età risorgimentale.</p>
<p>Dopo <strong>la focaccia, le salse al mortaio (non solo il pesto!) e le torte di verdura</strong>, ovvero le antiche gattafure, è salito doverosamente in scena <strong>il pandolce, anzi ö pandöçe</strong>, raccontato da Umberto Curti pressoché in ogni suo aspetto (storia, ingredienti, lievitazioni, filastrocche d&#8217;antan…), e – last not least &#8211; abbinato ai calici delle imminenti Festività…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/assag2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28604" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/assag2-300x213.jpg" alt="smart" width="300" height="213" /></a></p>
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<p>La seconda parte del <em>gustincontro</em> è poi stata curata da <strong>Mara Fiorese, medico di Medicina generale</strong>, che ha “percorso” i tipici menu del Natale genovese (affettati, ravioli, cappone, dolciumi…), suggerendo alcune semplici ed utili strategie per non gravare troppo l’organismo, fra cui l’evitamento di stravizi continui e ininterrotti per tutta la durata delle Festività, dal 24 dicembre all’Epifania, e: “se alla gola non sai rinunciare…ricordati di camminare!”</p>
<p>Ma l’evento si è infine caratterizzato, in particolare, per <strong>la consegna degli “Attestati” a tutti i partecipanti</strong>, piccolo rito conclusivo a conferma del clima rilassato e festoso che ci ha accompagnati sin dal 9 ottobre.</p>
<p>Possiamo dire, con orgoglio e con piacere, che “Assaggiatori di Genova” è risultato un successo anzitutto di pubblico, e ha prodotto una divulgazione culturale la quale, come sempre <strong>nello spirito di Ligucibario®</strong>, fosse anche e prima di tutto condivisione e convivialità.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/assag3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28605" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/11/assag3-225x300.jpg" alt="smart" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>I contenuti storico-culturali si sono “sposati” armoniosamente con quelli scientifici (del resto la storia stessa, ove ben praticata, è una disciplina scientifica…), permettendo ai partecipanti di conoscere meglio sia alcune prelibatezze della “Cuciniera genovese” sia gli aspetti nutrizionali e salutistici che permettono di apprezzarle con maggior consapevolezza e bilanciamenti.</p>
<p>Andremo ora a predisporre anche la condivisione delle principali <strong>slides proiettate durante le 4 giornate</strong>.</p>
<p>Presumiamo davvero, anche in virtù di un recente incontro con l&#8217;Assessorato e con la Direzione alla cultura del Comune di Genova, che <strong>quest’iniziativa avrà un seguito</strong>, che la irradierà in molteplici direzioni senza tuttavia snaturarne la filosofia di fondo e quel <em>mood</em> che così bene l’ha sinora ambientata presso la “Saffi”.</p>
<p>Come sempre, stay tuned!&#8230;</p>
<p><strong>Luisa Puppo<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22234" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2-300x211.jpg" alt="luisa puppo sorridente alla trattoria mascon" width="300" height="211" /></a></p>
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		<title>Pandolce, alto o basso?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:38:44 +0000</pubDate>
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<p>Quando nei corsi e nelle conferenze domando a chi mi sta di fronte quale sia il pandolce zeneize più antico, ovvero quello alto o quello basso, quasi sempre mi viene risposto “quello basso”, poiché esso via via venne – ingegnosamente – chiamato “antica Genova”&#8230;</p>
<p>In realtà il pandolce più antico è quello alto, lievitato con pasta madre (è dunque preparazione più lenta e complessa), mentre quello basso si afferma da metà Ottocento, grazie al baking, ai lieviti chimici messi a punto da Liebig, quello dei dadi, lieviti i quali agiscono – ottimamente in presenza di impasti “deboli” &#8211; col calore del forno: di fatto il pandolce basso è una sorta di pastafrolla, più friabile, e tendenzialmente si è affermato anche grazie ad una maggior ricchezza di canditi, uvetta…</p>
<p>Da storico dell’alimentazione attento a fonti e documenti, io non mi sento di affermare un link certo col paska, un dolce persiano che veniva portato al sovrano di quel regno da un giovinetto. Posso viceversa affermare che o pandöçe era in origine un impasto basico, lievitato col crescente che le donne serbavano nelle madie e meticolosamente rinfrescavano, e dolcificato anzitutto con miele. In seguito, giungendo nel porto di Genova merci magnifiche, questo dolce andò rafforzandosi quanto a frutta candite (la tecnica origina peraltro dal mondo arabo), zibibbo, aromatizzazioni con anice o finocchietto…</p>
<p>A Natale, il rito prevede come noto che il giovane di casa ne infilzi la sommità con un rametto d’alloro, e il pater familias ne porzioni le fette, ma una verrà poi messa da parte per chi dovesse suonare alla porta, ed un’altra per il 3 febbraio, San Biagio, quando (non solo a Genova) si benedice la gola e il naso…</p>
<p>L’abbinamento enologico prioritario è, beninteso, per quello alto con una coppa di Moscato della DOC Tigullio-Portofino o piemontese, per quello basso con uno Sciacchetrà della DOC Cinque Terre o comunque un passito a bacca bianca.</p>
<p>Al pandolce Ligucibario® ha dedicato ovviamente innumerevoli contenuti, e dunque amico Lettore puoi ancora una volta utilizzare una directory di risorse completa. Ti suggerisco di iniziare il viaggio leggendomi a questo link&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
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		<title>Cucina ligure domande e risposte(23). Cos&#8217;è un berodo?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 08:49:21 +0000</pubDate>
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<p>Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: <em>corzetti</em> o <em>croxetti</em>? <em>Cuculli</em> o <em>friscêu? </em>Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà?</p>
<p>Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da Ligucibario® per gli appassionati, i cuochi, i turisti, i gastronauti e i foodblogger&#8230;. Un centinaio di casi ricorrenti che abbiamo strutturato in FAQ alle quali andremo a rispondere nei prossimi mesi.</p>
<h2>Cos&#8217;è un berodo?</h2>
<h2></h2>
<p><strong>23. cos&#8217;è un berodo? </strong>E&#8217; il sanguinaccio, dal latino biroldus. A Natale si lessavano e rosolavano questi &#8220;salamini&#8221;, spesso accompagnati da radici di Chiavari, cipolle&#8230; Il sangue e le animelle suine venivano lavorati con latte, frutta secca, pepe, sale, alloro&#8230;, e confezionati nel budello, pesavano attorno ai 3 etti, prendevano un bel colore brunito. Il Levante poteva ancor più aggiungere uvetta e pinoli. Ottimo prodotto di recupero, lo accompagnavano vini rossi strutturati. Nell&#8217;estremo Ponente sanghenassi e ciciuli (dal sacrificio del porco all&#8217;inizio di dicembre) potevano similmente essere budella di vitello o pecora riempite di sangue suino (con cipolle, latte, sale, pepe, formaggi grattugiati, prezzemolo e biete tritate, aglio pestato, pinoli), da lessare come una cima, affettare e rosolare. Tradizioni invernali su cui è trascorso il tempo&#8230;</p>
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<h2>Continua a seguire la nostra rubrica &#8220;Cucina ligure domande e risposte&#8221;.</h2>
<p>Clicca qui per <a title="cucina ligure domande e risposte" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte22-prescinseua-nei-pansoti/" target="_blank">la ventiduesima faq</a></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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