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	<title>Ligucibario &#187; marketing</title>
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		<title>Marketing agroalimentare e formazione: competenze e opportunità per il settore.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 13:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Marketing agroalimentare e formazione. ITS, competenze e opportunità per il settore. Nel panorama attuale, il marketing agroalimentare e la formazione rappresentano un binomio strategico per la crescita di imprese e territori. L’evoluzione dei mercati e delle tecnologie digitali rende fondamentale acquisire competenze per valorizzare prodotti e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/marketing-agroalimentare-e-formazione/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29794" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/DSCN5696.jpg"><img class="size-medium wp-image-29794" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/DSCN5696-225x300.jpg" alt="imperia" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
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<h2>Marketing agroalimentare e formazione. ITS, competenze e opportunità per il settore.</h2>
<p data-start="188" data-end="472"><em>Nel panorama attuale, il <strong data-start="213" data-end="257">marketing agroalimentare e la formazione</strong> rappresentano un binomio strategico per la crescita di imprese e territori. L’evoluzione dei mercati e delle tecnologie digitali rende fondamentale acquisire competenze per valorizzare prodotti e identità locali.<br />
</em><em>Percorsi formativi strutturati, come il corso <strong>ITS Marketing Manager di Accademia Ligure Agroalimentare di Imperia</strong>, offrono anche un’occasione di aggiornamento: oggi più che mai aggiornarsi – sebbene a volte si fatichi a comprenderlo – è l’investimento più “garantito” per il futuro.<br />
</em><em>In questo articolo,<strong data-start="761" data-end="778"> Umberto Curti</strong> approfondisce il ruolo della formazione nel marketing agroalimentare, condividendo la sua esperienza professionale sul campo e analizzando competenze, modelli e opportunità per professionisti e imprese.</em></p>
<h2>Perché il marketing agroalimentare richiede formazione (Long Life Learning)</h2>
<p>Marketing agroalimentare e formazione. Luisa Puppo ha iniziato le docenze di inglese specialistico all’ITS biennale per “Marketing manager” organizzato dal Polo agroalimentare di Imperia. Si tratta di 1.800 ore di cui 700 in stage, riservate a diplomati, e totalmente gratuite. Anch’io sarò presto in aula, per le docenze di storytelling e comunicazione del prodotto.</p>
<p>Come si inquadra questo percorso?</p>
<p>Il focus è sul settore agroalimentare, un settore dove le innovazioni tecnologiche, i “diktat” della sostenibilità intesa ormai come valore competitivo, e i trend nell’acquistare il cibo e nel nutrirsi vanno riconfigurando dinamiche e ruoli.</p>
<p>Come sempre, il marketing – il targeting… &#8211; è, mutuando “assiomi” di Kotler, di Anderson, di Fabris, la disciplina chiave onde ottimizzare prodotti, distribuzione, politiche di prezzo, e addivenire a uno storytelling delle nostre biodiversità che compiutamente posizioni il made in Liguria “autentico” sia in Italia che all’estero. su questi temi ti consiglio, tra gli altri, la consultazione del mio articolo <a href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-turismo/" target="_blank">Agroproduzioni, marketing, turismo</a>.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/103.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29795" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/103-300x225.jpg" alt="103" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Un buon corso di formazione, peraltro, è ipso facto anche un’opportunità di aggiornamento, poiché indaga la contemporaneità con gli strumenti più attuali, e oggi più che mai aggiornarsi – sebbene talora si fatichi a comprenderlo &#8211; è l’investimento più “garantito” per il futuro.</p>
<h2>Competenze chiave nel marketing agroalimentare</h2>
<p>Tutte le indagini circa il mercato del lavoro confermano infatti che, come la buona formazione in età giovanile, così il cosiddetto LLL (Life long learning) è indispensabile, e di fatto a qualunque età, per rinnovare e ampliare le proprie competenze. E anche per quanto attiene poi alle imprese, quelle che tengono attivo il coinvolgimento con la formazione risultano più competitive.</p>
<p>Fra l’altro, anche secondo il puntuale e attendibile Rapporto Excelsior di Unioncamere (2024-28), ciò che serve sempre di più sono le <strong>competenze trasversali</strong>: digitali, ovviamente, ma anche cognitive e sociali (i cosiddetti soft skills). Ovvero, oltre ai know how tecnici, anche costanti capacità di apprendimento, e relazionali.</p>
<h2>Formazione nel marketing agroalimentare: il ruolo dei percorsi ITS e della didattica applicata</h2>
<p>Marketing agroalimentare e formazione. Ovviamente, la didattica stessa ha dovuto in questi anni – in queste ere geologiche… &#8211; porsi quanto mai in gioco, poiché la trasmissione del sapere e l’apprendimento scontano accelerazioni sino a ieri impensabili, anche in termini di metodologie. Tanto più negli àmbiti professionali / professionalizzanti (ove nel giro di un paio d’anni anche la AI si è ritagliata, e senza rubarlo, uno spazio sempre più esteso).</p>
<p>L’intento di Luisa Puppo e mio è dunque, anche stavolta, quello di fornire ai discenti una gamma di contenuti operativi, che riflettano le quotidianità del lavoro, concretamente spendibili nelle direzioni coerenti al corso. Un approccio che ho sviluppato anche nell&#8217;articolo <a href="https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/" target="_blank">Buone prassi all&#8217;ITS vitivinicolo di Imperia</a>.<br />
Contenuti che in questi trent’anni hanno impattato sulla nostra società di consulenza (Welcome Management &#8211; Ligucibario®), chiamata ad orientarsi ai clienti in modalità sempre nuove e sempre più personalizzate. Trent’anni i quali sono stati forieri d’insegnamenti che, personalmente, non dimenticherò mai.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Quali futuri per il commercio (a Genova)?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2025 16:13:12 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25106" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-genova.jpg"><img class="size-medium wp-image-25106" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/porto-genova-300x212.jpg" alt="il porto di genova" width="300" height="212" /></a><p class="wp-caption-text">il porto di genova</p></div>
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<p>Convegni, incontri, congressi, riunioni… Nel 2023 se ne sono svolti in Italia oltre 340mila, talora con annessi momenti “mondani”, non so quali esiti concreti produca una mole simile di eventi, tavole rotonde, débat public, eccetera. Non di rado, causa ruolo istituzionale, i relatori sono costantemente quelli di una “compagnia di giro” che presenzia, un po’ autocitandosi, in base all’appartenenza o all’interesse corporativo, pare che nel nostro Paese circa 3 milioni di persone campino in modo diretto o indiretto di politica. Quando poi un governo/giunta, vincendo le elezioni, si sostituisce ad un altro, pare allora che tutto sia destinato a cambiare e cambierà, e si troveranno le soluzioni ad ogni problema che la parte perdente aveva ignorato o causato, tornerà il sereno nel cielo di una politica condivisa ed efficace, stop alle decisioni calate dall’alto…</p>
<p>Occupandomi da quasi 30 anni di marketing turistico in Liguria, è evidente che il commercio, l’artigianato, l’agricoltura ed altri àmbiti “produttivi” del territorio abbiano sempre interessato la mia riflessione socioeconomica (e occupandomi da quasi 30 anni di marketing turistico in Liguria è evidente che ne abbia viste e sentite un po’ di tutti i colori).</p>
<p>Oggi fra le urgenze pare sotto la lente d’ingrandimento anzitutto il commercio, per via dell’ecatombe di attività che ha riguardato Genova ma non solo (qualche sera fa, tanto per dire, un’esercente di Millesimo mi riferiva accorata della desertificazione che un po’ ovunque va colpendo i negozi della val Bormida). Ligucibario© ha peraltro già fornito devastanti dettagli in merito (<a title="crisi del commercio a genova" href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">a questo link</a> un interminabile elenco di grandi e piccoli brand che si sono arresi), qui aggiungo solo che il 2024 ha sancito in Liguria 4.682 chiusure ed un saldo negativo di -2.193, con immediate ripercussioni anche occupazionali&#8230;</p>
<p>In sintesi – e con ovvie argomentazioni &#8211; tutti nondimeno paiono paladini della piccola bottega di prossimità &#8211; &#8220;piccolo è bello&#8221; &#8211; e avversari della grande distribuzione (la concorrente sovradimensionata), perché altrimenti “la città si spegne”. Tutti sentenziano circa pedonalizzazioni urbane, parcheggi, miglior pulizia e illuminazione dei centri commerciali naturali, più servizi a presidio, semplificazioni fiscali… Quante volte sono state già pronunciate queste parole? Alludono complessivamente a percorsi percorribili? Come mai finora sono mancate risorse e strategie, tanto che ci troviamo dinanzi ad una vera emergenza?</p>
<p>Il fatto è che vi sono tendenze in atto (da anni) contro le quali francamente nulla si può, ad es. anche i salari reali degli italiani sono calati dal 2021 del 7,5%, ma vi sono criticità che un approccio più innovativo, pur senza realizzare miracoli, potrebbe fronteggiare, anzitutto calendarizzando valide opportunità formative per le imprese, e circa i temi su cui aggiornarle, dato che oggi l training dovrebbero riguardare la vita intera, mi riferisco (da anni!) ad esempio a: <strong>e-commerce, lingua inglese, marketing anche via web e social, vetrinistica…</strong></p>
<p>Genova è una città che in pochi anni è evoluta da emerita ignota a destinazione heritage (<a title="umberto curti alte stagioni" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti-1/" target="_blank">a questo link</a> e <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.ligucibario.com/libro-bianco-del-turismo-esperienziale/" target="_blank">a questo link</a> due miei lavori che potrebbero esser utili per ricostruire i fatti), rischiando oggi – in parte – persino afflussi mordi-e-fuggi difficili da sostenere, i quali generano poche ricadute, e &#8211; ove non gestiti &#8211; minacciano via via una “gentrificazione” del suo mirabile centro storico. Si badi che l’overcrowding si lega costantemente alla chiusura delle attività tradizionali e al sopraggiungere massivo di fast food, catene, rivendite di “souvenir” e altri fenomeni di estraniamento ed estromissione delle identità locali. Non si creda che i turisti amino vie e piazze senza boutique, pasticcerie&#8230; Non si tratta quindi semplicemente di consentire tramite sforzi pubblici un futuro ai negozi (il mercato resterà purtroppo darwiniano), ma – attenzione &#8211; di intervenire in termini di <em>governance</em> dentro un contesto assai più ampio e già quasi apocalittico. Del resto, per certi aspetti la situazione di Milano è anche peggiore, con sperequazioni tra chi sta benissimo e chi malissimo e londrizzazione dei prezzi (in 50 anni le quotazioni immobiliari sono salite di 35 volte). Chi ne fugge, purtroppo anche tanti giovani, tenta il pendolarismo lavorativo. Per cui, come ben s&#8217;intuisce, il liberismo affarista può anche rivelarsi un boomerang.</p>
<p>A buon intenditor…</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708.jpg"><img class="size-medium wp-image-25797" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708-300x225.jpg" alt="umberto curti al convegno sull'emigrazione presso il MEI di genova" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Storytelling al modo di Ligucibario</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 10:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Proseguono le mie lezioni di storytelling all’ITS (“per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network”) in corso presso Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure… La lezione questa volta ha preso spunto specificamente da buone ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-al-modo-di-ligucibario/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-al-modo-di-ligucibario/">Storytelling al modo di Ligucibario</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25851" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/HPIM4788.jpg"><img class="size-medium wp-image-25851" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/HPIM4788-300x225.jpg" alt="santa margherita ligure" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">santa margherita ligure</p></div>
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<p>Proseguono le mie lezioni di storytelling all’ITS (“per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network”) in corso presso Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure…<br />
La lezione questa volta ha preso spunto specificamente da buone prassi altrui: Sale San Giovanni in Piemonte, Talamone in Toscana, l’urbsturismo in Basilicata, Bregenzerwald in Austria, Grasse in Provenza, Ballyhoura in Irlanda…<br />
Ovvero esplorando identità territoriali, borghi, agricolture, tradizioni, produzioni tipiche…<br />
Si tratta infatti, nella mia visione, anzitutto di trasferire agli allievi una maggior conoscibilità della Liguria proprio in termini di genius loci, di mood, così che possano catturarlo e trasferirlo in quel che racconteranno, on e offline, ai sensi del turista.<br />
C’è tutto un lessico oggi da padroneggiare, per descrivere il come oltre che il dove dei luoghi, e prefigurare / direzionare questo “come” verso i migliori target.<br />
Lo storytelling in tal senso esige autenticità, chiarezza, concretezza ed emozionalità, tanto più oggi che il turismo – per dirla con il manager catalano Ejarque – tende “psicologicamente” ad esser sempre più short and low, active and slow, sense and custom. Sempre più esperienziale.<br />
Con gli allievi sto quindi condividendo tutte le urgenze circa un linguaggio che sia sintetico e coinvolgente, e che possa trovar spazio, competitivamente, nel mare magnum della comunicazione odierna.<br />
E quello spazio offrirlo ad un’immagine della Liguria compiutamente mediterranea e al passo coi tempi (del marketing).<br />
C&#8217;è molto lavoro ancora da fare, occorre fra l&#8217;altro sensibilizzare un tessuto di microimprese famigliari che fino a tutto il secolo scorso poté beneficiare di una certa rendita di posizione, ma che poi è stato scosso da deregulation e turbolenze di mercato acceleratissime (10 anni valgono ormai un&#8217;era geologica), che impongono e imporranno a titolari e staff di aggiornarsi quasi costantemente: storytelling, lingua inglese, uso di web e social&#8230;<br />
Confido quindi, in conclusione, che i miei giovani allievi saranno tra coloro che diffonderanno i giusti verbi. In bocc&#8217;al lupo!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-al-modo-di-ligucibario/">Storytelling al modo di Ligucibario</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Ligucibario e F.Ire, un progetto per la Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 11:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; E’ alle battute finali la V edizione, presso F.Ire di Genova, del corso di qualifica regionale “Guida ambientale escursionistica”, e con esso le mie docenze. L’auspicio ovviamente è che anche in quest’occasione – come nelle 4 edizioni precedenti – l’esame veda abilitare tutti gli allievi, sarebbe infatti per ognuna ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-f-ire-un-progetto-per-la-liguria/">leggi tutto</a></p>
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<p>E’ alle battute finali la <strong>V edizione, presso F.Ire di Genova, del corso di qualifica regionale “Guida ambientale escursionistica”, e con esso le mie docenze</strong>. L’auspicio ovviamente è che anche in quest’occasione – come nelle 4 edizioni precedenti – l’esame veda abilitare <em>tutti</em> gli allievi, sarebbe infatti per ognuna delle diverse parti in gioco una grande soddisfazione (la quinta!).</p>
<p>E stanno proseguendo le riunioni, e gli appuntamenti con vari interlocutori, in relazione al progetto di Luisa Puppo e mio (progetto che F.Ire ha subito sposato convintamente) circa un <strong>“Manuale”</strong> a supporto sia di chi già pratica la professione di Guida, sia di chi intenda avvicinarla come prospettiva di lavoro, sia di chi, tra soggetti pubblici e privati, desideri approfondire una conoscenza “operativa” del territorio regionale (e di tutti i Comuni interessati all’Alta Via dei Monti Liguri): trade, ricettività e ristorazione, produttori agroalimentari, insegnanti, travel bloggers&#8230;</p>
<p><strong>Sostenibilità e biodiversità</strong> saranno naturalmente &#8211; visto l&#8217;antropocene in cui ci tocca vivere &#8211; le keywords che accompagneranno tutta l’opera e le iniziative a corredo, componendo un toolkit, un &#8220;kit di attrezzi”, a disposizione come detto degli amministratori e delle economie locali, per “formarsi” e promuovere la Liguria sempre meglio, all’insegna di <strong>un turismo consapevole, esperienziale e relazionale</strong> (amico Lettore se vuoi approfondire leggimi anzitutto <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>).</p>
<p>Il “Manuale” non sarà strettamente un libro nel senso tradizionale, bensì – più modernamente &#8211; anche <strong>un ebook, una serie di video, un programma di webinar e podcast, alcuni eventi di presentazione, ecc</strong>.. Durante i quali stabilire anche sinergie con organismi e professionalità trasversalmente coerenti ai temi in gioco (1+1=3).</p>
<p>Luisa Puppo ed io possiamo definirlo realmente <strong>un progetto-pilota, poiché si orienta a diversi pubblici e soprattutto è “complementare” all’azione istituzionale negli àmbiti del turismo, della cultura, dell’ambiente, dell’agricoltura</strong>, riserva fra l’altro un occhio di riguardo ai temi &#8211; non nuovi ma sempre urgenti! &#8211; dell’entroterra e della destagionalizzazione (temi che in tanti anni Ligucibario® non mai trascurato).</p>
<p>Come durante i momenti corsuali in aula, il “Manuale” propone uno <strong>storytelling</strong> di natura (fra paesaggi e architetture rurali), di ecosistemi culturali, e di giacimenti enogastronomici, con una offerta continua di check list, mappe mentali, casi studio, flash in lingua inglese ed altro che animano e concretizzano la lettura e dunque l’apprendimento.<br />
<strong>Ognuno potrà dunque consultarlo e servirsene in base alle proprie necessità</strong> (luoghi “di lavoro”, partnership, tipologie di gruppi…).</p>
<p>Luisa Puppo ed io, ancora una volta, mettiamo a disposizione quasi 3 decenni di lavoro consulenziale (marketing, formazione, web e social media management…) sui territori, per suggellare un percorso che in questo caso non è meramente formativo, ma vuol far sì che chi divulga e valorizza Liguria possa sempre più esser <em>custode e ambasciatore</em> di una terra – anzi un terroir? &#8211; millenaria ma proiettata in avanti.<br />
Stay tuned!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umbi bottiglia" width="275" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-f-ire-un-progetto-per-la-liguria/">Ligucibario e F.Ire, un progetto per la Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Genova e Liguria, le urgenze d&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 12:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Genova e Liguria, le urgenze d&#8217;impresa La congiuntura, i turnover, la pandemia, le guerre, il costo del personale, i mancati ricambi generazionali, il cibo d’asporto… Chi da decenni fa il mio mestiere (turismo enogastronomico e dintorni) ha udito tutte le possibili interpretazioni di una crisi che, con numeri oggettivamente da ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-e-liguria-le-urgenze-dimpresa/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/DSCN0198.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25274" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/DSCN0198-300x174.jpg" alt="DSCN0198" width="300" height="174" /></a></p>
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<p>Genova e Liguria, le urgenze d&#8217;impresa</p>
<p>La congiuntura, i turnover, la pandemia, le guerre, il costo del personale, i mancati ricambi generazionali, il cibo d’asporto… Chi da decenni fa il mio mestiere (turismo enogastronomico e dintorni) ha udito tutte le possibili interpretazioni di una crisi che, con numeri oggettivamente da paura, ha via via morso la ristorazione, il commercio, l’artigianato… Cambiano i tempi, le tendenze, poi si dice anche.</p>
<p><strong>Indubbiamente abbiamo attraversato anni di accelerazioni e deregulation brutali&#8230; Qui su Ligucibario® è disponibile una dolorosa cronistoria circa molte fra le attività economiche &#8211; anche di pregio &#8211; che hanno chiuso i battenti (in parte soffocate dagli outlet e dall’e-commerce) e “desertificato” varie strade di Genova (<a title="la crisi del commercio a genova" href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">eccoti il link</a> amico Lettore).</strong></p>
<p>Ho di recente censito anche una sessantina di trattorie storiche relativamente alle quali, online, una banda rossa sul mio monitor recita “chiuso definitivamente”.</p>
<p>Trend “sgradevoli e sgraditi” su cui perciò non si odono che assordanti – ma inopportuni &#8211; silenzi…</p>
<p>E “recuperavo” sempre sul web anche un articolo relativo ad un concorso del 2005 fra i ristoratori aderenti al circuito “Genova Gourmet”, concorso cui presero parte 42 cuochi e che propose un triplice tema: stoccafisso e baccalà, pesce azzurro e “povero”, piatti dell’entroterra. A prescindere da chi fu premiato, con dispiacere notavo – meditate gente meditate… &#8211; che numerosi di quei locali (circa la metà) per varie cause non esistono più, qualcuno ha spento i fornelli da anni, qualcuno più di recente, in altri casi sono intervenuti uno o anche più cambi di gestione. Mi riferisco a tavole di costa e d&#8217;entroterra, sparse fra Genova, Mele, Bogliasco, Bargagli, Rondanina, Avegno, Camogli…</p>
<p>Nessuno dispone della bacchetta magica, ma nel corso del tempo ho incrociato ristoranti, di valide qualità, che avrebbero potuto proseguire il cammino (sopravvivere è un verbo sbagliato): Babette, Belvedere, Stella Maris, Meridiana, Topino cucina e vino…sono solo alcuni dei tanti nomi che mi tornano spesso alla mente.</p>
<p>Tralascio peraltro l’ulteriore tematica degli start up azzardati, che in genere non consentono alle neoimprese di durare più di qualche anno o anche meno, e quindi tanti ristorantini, brasserie, winebar ecc. – a maggior ragione ove seguano mode &#8211; hanno gestioni da porta girevole.</p>
<p><strong>Quando sento pericolosamente sproloquiare di “profumo di ripresa”, e alla vigilia di ulteriori cambiamenti tecnologici che scompagineranno molti scenari e costeranno molti posti di lavoro, mi chiedo: quando, anche a Genova e in Liguria, un po’ di quel marketing e quella formazione che molto giovano alle imprese ovunque nel mondo?</strong> Ripeto: <strong>nessuno dispone della bacchetta magica, ma sensibilizzare le imprese circa il nuovo che avanza in termini di opportunità e minacce, e cantierare una formazione continua degna di questo nome, è un dovere; il nuovo porta con sé esigenze di aggiornamento, sul management quotidiano, l’uso del web e dei social (evitando le sbornie del fai-da-te), la conoscenza delle lingue straniere, la capacità di storytelling a contatto coi diversi clienti e turisti, sempre più in cerca di esperienze relazionali.</strong><br />
Oggi un decennio, piaccia o no, può costituire un’era geologica, e può in breve “estinguere” modelli aziendali non al passo coi tempi…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umbi bottiglia" width="275" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Reception, cuore del turismo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 12:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; Se l&#8217;hotel  è il cuore dell&#8217;accoglienza, la reception è il cuore dell&#8217;hotel.  Ho iniziato le docenze presso Endofap Liguria &#8211; Genova centro &#8211; relativamente al corso di qualifica “Front desk agent”. Il corso ha una durata di 600 ore, 180 ore in azienda. Gli allievi (residenti o domiciliati in Liguria, disoccupati o inattivi o ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/reception-cuore-del-turismo/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-22431" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/endofap.png" alt="endofap" width="218" height="83" /><em>Se l&#8217;hotel  è il cuore dell&#8217;accoglienza, la reception è il cuore dell&#8217;hotel. </em></p>
<p>Ho iniziato le docenze presso Endofap Liguria &#8211; Genova centro &#8211; relativamente al corso di qualifica “<strong>Front desk agent</strong>”. Il corso ha una durata di 600 ore, 180 ore in azienda. Gli allievi (residenti o domiciliati in Liguria, disoccupati o inattivi o inoccupati) sono in possesso di qualifica triennale inerente il turismo e/o diploma di scuola secondaria di secondo grado.</p>
<p>Lavorare nel turismo (malgrado “stagionalità” che talvolta, inevitabilmente, si riflettono nei contratti professionali) continua ad essere per molti un’opportunità stimolante. La Liguria e Genova, in tal senso, ciascuna per la propria parte stanno giocando partite importanti. E l’andragogia deve accompagnare questa evoluzione contribuendo a/rafforzando risorse umane ad hoc.</p>
<h2>Reception skills ieri e oggi</h2>
<p>Si suol dire che <strong>se l’hotel è il cuore dell’accoglienza, la reception è il cuore dell’hotel</strong>&#8230; Sono state scritte tonnellate di manualistica su questa figura di <span style="text-decoration: underline;">front line</span> che presidia il bureau nella hall d’ingresso, che non di rado rappresenta il primo biglietto da visita dell’impresa ricettiva, e che necessita dunque di competenze tecniche e <span style="text-decoration: underline;">soft skills</span> specifici.</p>
<p>I recenti decenni hanno peraltro costituito, in àmbito turistico, un’era geologica, che continuamente accelera, deregolamenta, digitalizza i processi di mercato e di erogazione dei servizi. Non torno su <strong>tematismi – a metà fra l’antropologia ed il marketing &#8211; che su Ligucibario® e nei miei libri ho già tante volte approfondito</strong>, sino alla noia.</p>
<p>In questa sede mi preme solo sottolineare che se fino a non molti anni fa il receptionist era colui che prevalentemente consegnava la chiave della camera, e talvolta la mappa della città (nell’auspicio che poi il soggiorno non proponesse problemi), oggi all’attività &#8220;digitale&#8221; e su software dedicati si sommano la predisposizione e soprattutto la capacità di contribuire ad un <strong>welcoming empatico</strong>, premuroso, personalizzato. &#8220;Chi non conosce il sorriso non apra bottega&#8221;, pare dicano i cinesi.</p>
<p>Né basta (aggiungo io) conoscere le lingue se non si è in grado di <strong>“leggere” bisogni, aspettative e desideri dell’ospite</strong>. Decifrare, interpretare, perfino prevenire sono dunque verbi-chiave dentro una quotidianità spesa a contatto di clientele molteplici e diverse. Il lifelong learning &#8211; e l&#8217;esperienza &#8211; faranno il resto.</p>
<p>Tanto più che anche la Liguria (destinazione la quale configura un product culturale, blue&amp;green, enogastronomico) è chiamata ad un design turistico sempre più all’insegna della sostenibilità, della biodiversità, dell’esperienzialità. Chi vuol sapere meglio ciò che su tali valori ho scritto può cliccare <a title="umberto curti glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">qui</a> oppure <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Beninteso, tornerò via via su quel che in senso didattico condividerò in aula coi corsisti. E, affinché nelle mie ore “sperimentino” altre voci e visioni – coinvolgenti &#8211; oltre alla mia, sto calendarizzando alcune testimonianze, da parte di professionalità (<strong>da Montoggio, da Balestrino…</strong>) che anzitutto per amicizia nei miei confronti offriranno volentieri un proprio contributo alla “causa” formativa. Amici Lettori, stay tuned!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Quante scuole di cucina&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2022 10:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In questi 15 anni sono proliferate, quasi al pari dei foodblog (scrivo “quasi” in quanto l’investimento economico è ben diverso…), le scuole di cucina. Anche a Genova e dintorni tanti hanno via via proposto di pestare basilico nei mortai, di preparare sacerdotali Pasqualine, di convertirsi a veri (anzi verissimi) pandolci… Grazie ad un elenco che ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/quante-scuole-di-cucina/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21275" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/focaccia-da-cuocere.jpg"><img class="size-medium wp-image-21275" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/focaccia-da-cuocere-300x210.jpg" alt="focaccia genovese home-style" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">focaccia genovese home-style</p></div>
<p>In questi 15 anni sono proliferate, quasi al pari dei foodblog (scrivo “quasi” in quanto l’investimento economico è ben diverso…), le scuole di cucina. Anche a Genova e dintorni tanti hanno via via proposto di pestare basilico nei mortai, di preparare sacerdotali Pasqualine, di convertirsi a veri (anzi verissimi) pandolci…</p>
<p>Grazie ad un elenco che avevo redatto non proprio ieri né ieri l’altro, bensì più indietro nel tempo, oggi presumo (perché quantomeno online non se ne trova più traccia concreta) che della quindicina di scuole di cucina attive a quel tempo a Genova e dintorni siano sopravvissute praticamente solo una quaterna, di cui una, peraltro, molto valida, che ha saputo &#8211; e mi felicito &#8211; consolidare nel tempo la propria reputazione. Si badi che, fra quelle che hanno chiuso i battenti, alcune erano state “avviate” da cuochi professionisti talora non del tutto sconosciuti. In alcuni casi, infine, quelle che hanno chiuso sono state “rimpiazzate” da new entries.</p>
<p>Questo dato cosa rivela, anche in termini di “marketing”? Semplicemente che <strong>l’offerta (sia essa rivolta ai cittadini, o ai turisti domestic/stranieri) al momento supera la domanda</strong>, c&#8217;è un confuso sovraffollamento, e quindi non pochi start-up via via non reggono il peso congiunto dei costi e della pressione fiscale… A ciò si aggiungano gli scossoni progressivamente dovuti alla difficile congiuntura, alla pandemia… Genova, poi, è città bellissima ma ancora incompiutamente turistica, e gli arrivi incoming non sono in toto orientati verso food experiences.</p>
<p>Sovente, occorrerebbe quindi muoversi programmando più miratamente l’avvio e le strategie d’impresa&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Isnart-Unioncamere, webinar in Lombardia</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/isnart-unioncamere-webinar-in-lombardia/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 08:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Capacity building, ovvero sviluppo di capacità, costruzione di competenze. Il nostro tempo si caratterizza, trasversalmente, per scenari professionali in costante, repentina evoluzione, e dunque l’attitudine a formarsi ed aggiornarsi lungo tutto l’arco della vita non è un auspicio astratto, ma un’urgenza quanto mai concreta, per rimanere &#8220;posizionati&#8221; sui target e fronteggiare le concorrenze. Le imprese, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/isnart-unioncamere-webinar-in-lombardia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21195" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta-218x300.jpg" alt="smart" width="218" height="300" /></a>Capacity building</strong>, ovvero sviluppo di capacità, costruzione di competenze. Il nostro tempo si caratterizza, trasversalmente, per scenari professionali in costante, repentina evoluzione, e dunque l’attitudine a formarsi ed <strong>aggiornarsi lungo tutto l’arco della vita</strong> non è un auspicio astratto, ma un’urgenza quanto mai concreta, per rimanere &#8220;posizionati&#8221; sui target e fronteggiare le concorrenze.</p>
<p>Le imprese, e le mille <strong>microimprese (sovente a gestione famigliare)</strong> che punteggiano i territori del nostro Paese, talora faticano a tenere il passo di una globalizzazione brutale e deregolamentata. La giornata di 24 ore è troppo breve, il tempo non basta mai, burocrazie e adempimenti mutilano i pochi spazi a disposizione per se stessi, per porsi in gioco, e per <strong>rimodellare</strong> processi e prodotti d’impresa, management e promozione.</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21191" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart-300x300.jpg" alt="foto isnart" width="300" height="300" /></a>Luisa Puppo</strong> ed io, microimprenditori a nostra volta – da 22 anni &#8211; , abbiamo sempre concepito la formazione (anche online) come <em>intervento consulenziale</em>, personalizzato, un momento privilegiato e vantaggioso fra soggetti economici che “si guardano negli occhi” (ripeto, anche online) al fine di <strong>potenziare i punti di forza e attenuare quelli di debolezza</strong>. Il marketing e la formazione – quelli giusti – non rappresentano mai qualcosa d’astratto, di accademico, di artificioso. Un&#8217;idonea, articolata <strong>swot analysis</strong> vale tanto quanto un&#8217;ottima diagnosi-prognosi, e alla base del futuro (effetto) c&#8217;è sempre il presente (causa).</p>
<p>Rieccola, dunque, la nostra (instancabile) Luisa Puppo, esperta di mercati e anglista, a tratteggiare alcuni “imperativi categorici” in tema di turismo <strong>esperienziale/food</strong> in occasione del webinar Isnart-Unioncamere Lombardia, su piattaforma Zoom, del 27 settembre (<strong>fra l&#8217;altro, Giornata mondiale del turismo</strong>).</p>
<p>Lombardia significa una serie di prodotti turistici eccellenti e celebri, da declinare in modalità sempre più sartoriali, destagionalizzate, immersive. Ulteriore opportunità preziosa, per <strong>allineare l’ospitalità italiana lungo catene del valore sempre più qualitative</strong>, traguardando un’offerta “condivisa”, ad alto tasso di autenticità (<strong>genius loci, made in Italy</strong>, botteghe storiche, cultivar, buonessere…) e una brand reputation performante &#8211; per così dire &#8211; anche online.</p>
<p>Umberto Curti</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>L’Italia è una Repubblica&#8230;fondata sulle sagre</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2022 14:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’Italia è una Repubblica&#8230;fondata sulle sagre&#8230; Tramite un social (Facebook) mi è apparso il video di un giornalista, Stefano Pezzini, che conosco – sebbene a distanza &#8211; in quanto entrambi siamo, sin dal primo numero, fra gli autori del magazine bimestrale LiguriaFood. In questo video – e non si tratta di una polemica da pianerottolo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/litalia-e-una-repubblica-fondata-sulle-sagre/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/foto-alba-IM.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20995" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/foto-alba-IM-300x249.jpg" alt="smart" width="300" height="249" /></a></p>
<p>L’Italia è una Repubblica&#8230;fondata sulle sagre&#8230;</p>
<p>Tramite un social (Facebook) mi è apparso il video di un giornalista, Stefano Pezzini, che conosco – sebbene a distanza &#8211; in quanto entrambi siamo, sin dal primo numero, fra gli autori del magazine bimestrale LiguriaFood.</p>
<p>In questo video – e non si tratta di una polemica da pianerottolo &#8211; Pezzini si doleva della mediocrissima qualità di un evento da poco visitato, “Pesce azzurro d’autore” ad Andora (SV). Sostanzialmente descritto come un ridotto mercatino, con prodotti incoerenti, sovente extraregionali e/o venduti a caro prezzo, e totale assenza, quel giorno, di un programma collaterale di convegni, laboratori…</p>
<p>Personalmente, <strong>apprezzo quasi sempre le voci fuori dal coro (sono così rare!), le voci che si sottraggono alla (interessata) e banale e remissiva litania delle “celebrazioni” ad ogni costo.</strong></p>
<p>E da tempo, <strong>poiché Ligucibario® non vende pubblicità e &#8211; a differenza di tanti &#8211; non deve praticare alcun “marchétting”</strong>, seleziono con estrema cura, in Liguria e fuori, gli eventi che valga la pena visitare (quel che è stato affermato circa Andora vale francamente anche per altre manifestazioni). Evitando quelli che di anno in anno propongano meccanicamente sempre lo stesso parterre di aziende (di fatto, zero novità) e la completa mancanza di approfondimenti storico-culturali, ambientali, etno-gastronomici… Da parte mia, si badi, massimo rispetto per le aziende di cui sopra, che partecipano potendo investire con costanza, ma ciò talvolta denota anche l’incapacità di intercettarne altre, eppure una Liguria “ulteriore”, ove ben individuata e incentivata, s’aggiungerebbe…</p>
<p>Tutto quanto sopra origina, peraltro, da <strong>una proliferazione, via via senza senso, di sagre, “festival”, finger food e foodtruck, bomboloni fritti, porchetta, banchetti, fiere di qualunque cosa, rassegne fotocopia…</strong>, tese al profitto commerciale (ma molte destinate ad estinguersi…), ripetitive, e – malgrado talora si promuovano per ciò che non sono &#8211; senza reali contenuti di valore.</p>
<p>Questa stagione storica superficiale, frenetica, iper-digitale, infligge ad ogni àmbito &#8211; ed anche al cibo &#8211; le logiche del minishow, dello sketch, del claim. I post sul social, il video magari rudimentale di 1 minuto, talvolta la ripresa col drone, ma in <strong>una pratica di marketing spontaneistica, monotona, dagli aggettivi sin troppo prevedibili (imprese protagoniste, eccellenze in vetrina, successo straordinario, pubblico delle grandi occasioni…)</strong>. D’altronde, come noto, oggi tutti sono esperti anche di divulgazione e web (e di nazionale di calcio).</p>
<p>Tanto che molta programmazione pian piano (ma anche rapidamente) diviene fine a se stessa, effimera, intercambiabile. <strong>Potresti prendere il comunicato stampa di una e utilizzarlo pari pari per un’altra…</strong> Branding? Direi nada de nada.</p>
<p>In definitiva, quante iniziative rendono realmente un buon servigio alla causa della valorizzazione, delle cultivar, del genius loci? Alla causa del food&amp;wine di qualità, delle filiere-territorio, della biodiversità made in…, del buonessere?</p>
<p>Mi piacerebbe domandare a Stefano Pezzini, soggetto “navigato”, cosa ne pensi più in generale, e sapere quanti “addetti ai lavori” avrebbero/hanno l’“ardire” di concordare su quel che ho “osato” scrivere…</p>
<p>Attendiamo una felice alba e buona Liguria a voi tutti!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Agroproduzioni, marketing e turismo</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 12:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[agroproduzioni]]></category>
		<category><![CDATA[food tourism]]></category>
		<category><![CDATA[interreg]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Gentili Amici, Colleghi&#8230;, con la presente siamo lieti d’invitarvi ai prossimi appuntamenti del progetto IN AGRO INNOVAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE  &#8211; Programma Interreg Marittimo IT FR. Due webinar formativi, a cura di CCIAA Riviere di Liguria, che proporranno: 27 aprile, h. 14.00-17.00 Luisa Puppo: Marketing operativo delle agroproduzioni. Tendenze, prospettive, innovazioni 28 aprile, h. 14.00-17.00 Umberto ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-e-turismo/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="Section1">
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<p><span style="font-family: Georgia; font-size: medium;"><span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/04/inagro.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-20945" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/04/inagro-210x300.png" alt="inagro" width="210" height="300" /></a>Gentili Amici, Colleghi&#8230;,</span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia; font-size: medium;"><span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia;">con la presente siamo lieti d’invitarvi ai prossimi appuntamenti del progetto</span></span><span style="font-family: Georgia;"> <a title="blocked::https://www.rivlig.camcom.gov.it/IT/Page/t02/view_html?idp=2185" href="https://www.rivlig.camcom.gov.it/IT/Page/t02/view_html?idp=2185" target="_blank"><span style="color: black;" title="blocked::https://www.rivlig.camcom.gov.it/IT/Page/t02/view_html?idp=2185"><span style="color: windowtext;" title="blocked::https://www.rivlig.camcom.gov.it/IT/Page/t02/view_html?idp=2185">IN AGRO</span></span></a></span><span style="font-family: Georgia;"> INNOVAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE  &#8211; Programma Interreg Marittimo IT FR.<span style="color: navy;"><span style="color: navy;"><br />
</span></span>Due webinar formativi, a cura di</span><b><i> </i></b><b><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-family: Georgia; font-weight: bold;">CCIAA Riviere di Liguria<i><span style="font-style: italic;">,</span></i></span></span></b><span style="font-family: Georgia;"> che proporranno:</span></p>
<p><b><span style="font-family: Georgia; font-size: medium;"><span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia; font-weight: bold;">27 aprile, h. 14.00-17.00 Luisa Puppo</span></span></b><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-family: Georgia;">:</span></span><i> </i><i><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Georgia;">Marketing operativo delle agroproduzioni. Tendenze, prospettive, innovazioni</span></span></i></p>
<p><b><span style="font-family: Georgia; font-size: medium;"><span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia; font-weight: bold;">28 aprile, h. 14.00-17.00 Umberto Curti</span></span></b><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-family: Georgia;">:</span></span><i> </i><i><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-family: Georgia; font-style: italic;">Agroproduzioni e food tourism. Opportunità per un turismo esperienziale e sostenibile<span style="color: navy;"><span style="color: navy;">.</span></span></span></span></span></i><span style="font-family: Georgia;">  </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia; font-size: medium;"><span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia;">Link per la registrazione:</span></span><span style="font-family: Georgia;"><span style="font-family: Georgia;"> <a title="blocked::https://bit.ly/webinar_marketing_operativo" href="https://bit.ly/webinar_marketing_operativo" target="_blank"><span style="color: #0563c1;" title="blocked::https://bit.ly/webinar_marketing_operativo"><span style="color: #0563c1;" title="blocked::https://bit.ly/webinar_marketing_operativo">https://bit.ly/webinar_marketing_operativo</span></span></a> </span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><span style="color: navy;"><span style="color: navy;">C</span></span>ome sempre, i due webinar si terranno con interpretariato simultaneo in lingua italiana e francese.<span style="color: navy;"><span style="color: navy;"><br />
</span></span>Buon lavoro e cordialità da Ligucibario®</span></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-e-turismo/">Agroproduzioni, marketing e turismo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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