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	<title>Ligucibario &#187; artigianato ligure</title>
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		<title>Giornata del made in Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 09:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il 15 aprile si celebra (dal 2024) la cosiddetta Giornata del made in Italy.  Questa iniziativa mira a promuovere le eccellenze del nostro Paese attraverso eventi, mostre e iniziative di comunicazione. Ma cosa significa realmente &#8220;Made in Italy&#8221; e perché è così fondamentale per la nostra identità culturale e economica? Made in Italy? Sebbene il ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/giornata-del-made-in-italy/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/giornata-del-made-in-italy-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25995" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/giornata-del-made-in-italy-1-300x251.jpg" alt="Giornata del Made in Italy" width="300" height="251" /></a>Il 15 aprile si celebra (dal 2024) la cosiddetta Giornata del made in Italy.  Questa iniziativa mira a promuovere le eccellenze del nostro Paese attraverso eventi, mostre e iniziative di comunicazione. Ma cosa significa realmente &#8220;Made in Italy&#8221; e perché è così fondamentale per la nostra identità culturale e economica?</p>
<h2>Made in Italy?</h2>
<p>Sebbene il &#8220;liceo del made in Italy&#8221; (92 istituti in Italia di cui 3 in Liguria) paia sinora un&#8217;idea con le gambe corte, la Giornata del made in Italy è una stimolante occasione per ragionare di eccellenze nostrane e &#8211; purtroppo &#8211; di contraffazione (&#8220;Italian sounding&#8221; eccetera eccetera).<br />
Certamente l&#8217;Italia è stata ed è celeberrima per alcuni settori quali l&#8217;abbigliamento, l&#8217;enogastronomia, l&#8217;arredo e design, la meccanica.<br />
Questi settori non generano solo un&#8217;importante fonte di reddito. Vantiamo infatti un &#8220;effetto Paese&#8221;, vantiamo &#8220;filiere&#8221; che originano indietro nei secoli, da quelle corporazioni di artieri &#8211; sovente famiglie che si tramandavano i saperi &#8211; di cui Richard Sennett ha parlato in un magnifico saggio, ma di cui anche Ligucibario® si è nel tempo assai occupato.</p>
<h2>Giornata del Made in Italy e Made in Liguria</h2>
<p>La Liguria, in particolare, è un esempio straordinario di come il Made in Italy si manifesti a livello locale. Il made in Liguria stesso, infatti, sciorina artigianati da tutelare e promuovere senza sosta (filigrana, ceramica, vetro&#8230;), food&amp;wine &#8220;certificato&#8221; (2 DOP e 3 IGP), biodiversità, tradizioni e botteghe storiche che compongono ancora una volta un genius loci millenario e distintivo tanto agli occhi del turismo consapevole quanto dei gourmet e dei <em>quality seekers</em>. Ho dedicato ampio spazio all&#8217;argomento anche nel mio volume <a href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank"><em>Libro bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts</em></a>.</p>
<h2>L&#8217;antitesi della massificazione: la storia nei nostri prodotti</h2>
<p>Nella Giornata del Made in Italy vale la pena riflettere su come questi beni a pieno titolo culturali rappresentino l&#8217;antitesi del prodotto seriale, massificato, anonimo, o nei casi peggiori falsificato. Un&#8217;alternativa valida e preziosa ai beni seriali e spesso privi di identità.<br />
Narrano storie, legami con il territorio, le persone e le tradizioni. In un&#8217;epoca di globalizzazione e omologazione, queste storie diventano un valore aggiunto, capace di attrarre consumatori sempre più consapevoli<br />
E, innegabilmente, vivificano quartieri e strade.</p>
<h2>L&#8217;antropocene e le sfide del futuro</h2>
<p>Viviamo una stagione storica spartiacque &#8211; l&#8217;antropocene &#8211; non solo dal punto di vista ambientale (inquinamento, climate change&#8230;). Accelerazioni tecnologiche, deregulation brutali, pandemie ed altro stanno mettendo a rischio economie (dunque comunità) che fino a ieri sembravano consolidate, e provocando la chiusura di molte attività (circa la <a href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">crisi del commercio a Genova</a> leggimi qui).</p>
<p>La Giornata del made in Italy può dunque, aldilà delle retoriche, valere come spunto per indirizzare meglio molti consumi e sensibilizzare le nuove generazioni (prima che sia troppo tardi). Un&#8217;importante occasione per educare i giovani sul valore delle nostre tradizioni e sull&#8217;importanza di preservare il nostro patrimonio culturale.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Alta Via dei Monti Liguri, accento&#8230;genovese</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 16:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Terroir e tradizioni dell&#8217;Alta Via dei Monti Liguri: alla ricerca del genius loci della Liguria nel suo entroterra. Prosegue il corso per GAE – Guida Ambientale Escursionistica presso l’ente formativo F.Ire di Genova e proseguono le docenze del nostro Umberto Curti dedicate all&#8217;Alta Via dei Monti Liguri. Alta Via dei Monti Liguri: il Genovesato Dopo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/terroir-alta-via-dei-monti-liguri/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21394" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/20170510_151257.jpg"><img class="size-medium wp-image-21394" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/20170510_151257-300x168.jpg" alt="tessuti di pregio, fra Tigullio e Lorsica..." width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">tessuti di pregio, fra Tigullio e Lorsica&#8230;</p></div>
<p>Terroir e tradizioni dell&#8217;Alta Via dei Monti Liguri: alla ricerca del <em>genius loci</em> della Liguria nel suo entroterra.<br />
Prosegue il corso per <strong>GAE – Guida Ambientale Escursionistica</strong> presso l’ente formativo F.Ire di Genova e proseguono le docenze del nostro Umberto Curti dedicate all&#8217;Alta Via dei Monti Liguri.</p>
<h2>Alta Via dei Monti Liguri: il Genovesato</h2>
<p>Dopo le 10 località dell’Imperiese e le 26 del Savonese interessate dal tracciato dell’<strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong>, nella lezione del 30 gennaio ho “condotto” i corsisti nel Genovesato.<br />
Qui le località sono Arenzano, Borzonasca, Busalla, Campomorone, Casella, Ceranesi, Cogoleto, Davagna, Favale di Malvaro, Genova, Lorsica, Lumarzo, Masone, Mele, Mezzanego, Mignanego, Montoggio, Ne, Neirone, Orero, Rezzoaglio, S.Colombano Certenoli, Sant&#8217;Olcese, S.Stefano D&#8217;Aveto, Savignone, Serra Riccò, Tiglieto, Torriglia. Come si può notare, territori (e terroir) molto differenti tra loro, a cominciare dal dato altimetrico…</p>
<h2>Terroir e genius loci dell&#8217;Alta Via dei Monti Liguri</h2>
<p>Ognuno, però, ha tanto da raccontare. L’AVML possiede, tra le caratteristiche migliori, proprio quella di incernierare risorse ambientali, culturali, enogastronomiche…  In tal senso, rappresenta un&#8217;efficace espressione del significato &#8220;allargato&#8221; di terroir, termine preso a prestito dal settore enologico. Ed ogni località vale, per i corsisti, come input per approfondire <strong>il <em>genius</em> loci della Liguria</strong>, che divenne anzitutto celebre per il mare, &#8220;scoperto&#8221; da quel primo turismo high society che desiderava anche elio e talassoterapie, ma che in realtà poggia solidamente le proprie fondamenta sulle aree interne, là dove la preistoria e la protostoria hanno inciso non a caso segni indelebili.<br />
Al tema ho dedicato 11 anni fa il libro che, fra i molti che ho scritto, reputo il più avvincente, <em>Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana</em> (<a title="umberto curti il cibo in liguria dalla preistoria" href="https://www.deferrarieditore.it/prodotto/cibo-liguria-dalla-preistoria-alleta-romana/" target="_blank">link qui</a>), ed ogni volta spero che consultarlo trasmetta al lettore gli stessi magnifici stimoli che io provai scrivendolo.</p>
<h2>Storytelling dell&#8217;Alta Via dei Monti Liguri</h2>
<p>Da Arenzano a Torriglia ecco dunque <strong>un viaggio a tutto &#8220;terroir&#8221; tra abbazie, musei, vigneti DOC, trenini a scartamento ridotto, rifugi, acquedotti, terme, apicolture, neviere, ricettari, faggete e castagneti, vie del sale, castelli, salumifici, presepi, miniere</strong>…<br />
La lezione del 30 gennaio è giunta sino a Ne, luogo che adoro, la “capitale” della Val Graveglia, con insediamenti rurali preromani, il borgo di Cassagna, la miniera di Gambatesa (manganese) dove la casara Silvy Garibaldi (“La marpea”) affina la toma semicotta (44-48°C) vaccina battezzata “Il minatore”, il farmer market. Ne col suo Monte Zatta, il ricordo irrinunciabile dell’insigne linguista belga Hugo Plomteux, le fonti, i salumi e formaggi, l’apicoltura, l’olio extravergine (di nuovo il terroir), il celeberrimo ristorante con carta dei vini memorabile, l’apprezzato pastificio, e a Iscioli uno degli ultimi produttori di testetti… Anche l&#8217;artigianato, in un Paese come l&#8217;Italia, dovrebbe figurare tra le risorse più &#8220;centrali&#8221; nel design dell&#8217;offerta turistica&#8230; E ceramica, vetro, stoffe, filigrana, sedie fanno da &#8220;ambasciatori&#8221; della nostra regione nel mondo.<br />
<strong>Terroir, cultivar autoctone, filiere brevi, senso di comunità, buonessere</strong>, queste sono le keywords cui sempre più lego i miei convincimenti, e la mia didattica. Non può esservi promozione senza tutela, non può esservi avvenire senza memoria.</p>
<h2>La sfida della biodiversità</h2>
<p>Viviamo una stagione storica che decreterà &#8211; nel bene o nel male &#8211; il futuro del Pianeta, le cui <strong>biodiversità</strong> sono messe a rischio da condotte sempre più insostenibili&#8230; Io credo che oramai i libri di <strong>Mario Tozzi, Luca Mercalli</strong> (che non a caso fu sodale di Willy Monterin, figlio del grande glaciologo Umberto) ed altri andrebbero adottati in tutte le scuole. Ligucibario®, come fa da tanti anni, non cesserà di sostenere le battaglie contro mutamento climatico, inquinamenti, produzioni OGM e abitudini quotidiane sconsiderate.<br />
Ma è già troppo tardi? Chi percorrerà domani le nostre Alte Vie, bellissime e fragili?<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Siccità. Dalle parole passare ai fatti?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2022 09:13:56 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21053" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/06/foto-ponte-di-nava.jpg"><img class="size-medium wp-image-21053" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/06/foto-ponte-di-nava-300x170.jpg" alt="il tanaro a ponte di nava" width="300" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">il tanaro a ponte di nava</p></div>
<p>Siccità. Dalle parole passare ai fatti?<br />
“Il potere è sempre codificatore, è rituale. Ciò che codifica e ritualizza è sempre il nulla. Il puro arbitrio, cioè la sua propria anarchia. Nulla è più anarchico del potere. Il potere fa ciò che vuole; e ciò che il potere vuole è totalmente arbitrario, o dettato da sue necessità di carattere economico che sfuggono alla logica comune” <strong>Pier Paolo Pasolini</strong></p>
<p>Leggevo qualche giorno fa su un quotidiano lo spaventoso “report” circa la siccità esplosa nelle valli piemontesi, in particolare<strong> i territori d’alpeggio</strong> – val Maira, val Varaita…, luoghi della mia adolescenza &#8211; ove i malgari, partendo sino al giorno di San Giovanni, il giorno dei falò, conducono nei mesi caldi il bestiame (forse quest’anno costretti a ricondurlo giù ben prima del tempo). I giorni scorsi &#8211; siccome amo osservare dal vivo e detesto le sedie &#8211; ero a Ponte di Nava, il Tanaro trasmetteva un senso di desolazione. Ma <strong>anche il Po</strong>, come noto, è in secca, circolano foto incredibili. Ciò che sta avvenendo, e le cause che lo hanno velocemente prodotto, spero siano ormai ben chiari a tutti coloro che abbiano un minimo di senno e di onestà intellettuale… Analoghe criticità toccheranno <strong>all’agricoltura</strong>, secondo il presidente di Confagricoltura Lombardia il raccolto sarà, sia per quanto attiene al mais sia per i foraggi, inferiore del 30-50%&#8230; Mi fermo qui, ma molti degli ulteriori dati – proprio mentre tanto si ciancia di sostenibilità e biodiversità &#8211; sono terribili.</p>
<p><strong>Il cambiamento climatico, l’inquinamento di fatto irrefrenato, il disbosco selvaggio</strong> sono sotto gli occhi di un’opinione pubblica che verosimilmente prenderà piena coscienza del problema purtroppo solo quando ne verrà direttamente toccata dal punto di vista della quotidianità. E ciò sta per avvenire, anzitutto coi <strong>razionamenti d’acqua</strong> potabile: ecco l’antropocene, vocabolo che suona sinistro, ecco l’impronta ecologica umana dall’impatto sempre meno tollerabile. I poteri economici e gli interessi corporativi, peraltro, adottando una logica di corto respiro, e di profitti ad ogni costo, non hanno mai mostrato alcuna sensibilità che in qualche modo risultasse davvero idonea a fronteggiare via via le emergenze, e a convertire le attività e produzioni verso un’economia positivamente più circolare.</p>
<p><strong>Quanto ai climatologi e agli idrologi, i loro allarmi (quanto mai cartesiani e scientifici) sono da decenni pressoché inascoltati</strong> o tacciati di pessimismo, sempre altre – sventuratamente &#8211; le priorità in agenda.</p>
<p><strong>Transumanze, filiere casearie, etichettature ad alto tasso di “tipicità”…</strong> Benissimo, ma quel che temo di dover sottolineare – ben più a monte &#8211; è la possibilità che nel giro di pochi anni un intero mondo scompaia, i nevai stanno morendo, <strong>sta morendo quell’Italia alpina ed appenninica</strong> rimasta &#8211; senza colpe &#8211; “residuale”, di cui tendenzialmente ci si rammenta solo in chiave turistica, o con un atteggiamento di superiorità, che la museifica come oggetto di suggestione nostalgica. L’ambiente stesso viene sempre trattato, mediaticamente, senza prese di posizione nette, differendo le urgenze, dandogli risalto <strong>solo in occasione di disastri</strong> (bombe d’acqua, alluvioni, dissesto idrogeologico, ovvero fenomeni quasi totalmente prodotti dalla stoltezza umana). Disastri oramai puntuali, quasi &#8220;prevedibili&#8221;. E’ chiaro ciò di cui parlo?</p>
<p>Il mestiere – qualora mi distraessi &#8211; m’impone sempre buone o buonissime letture: <strong>Paolo Cognetti, Luca Mercalli, Annibale Salsa, Paolo Rumiz, Salvatore Settis</strong>… Non è pensabile riportare le persone nei luoghi da cui, per mancanza di lavoro, servizi, opportunità, esse sono emigrate. Ma la montagna, e le vie che la percorrono, e i boschi che l’arricchiscono, oggi per vivere (non sopravvivere) chiede – ai governi, alle città, agli addetti ai lavori, agli organi di stampa, agli opinion makers &#8211; uno sguardo più lucido e leale. <strong>La siccità è solo l’ultima ferita che le viene inflitta</strong>, e s’inscrive in un quadro putrescente di incoerenze e indifferenze che poco a poco l’hanno marginalizzata, come “geoperiferia” ancillare, poco redditizia ergo – ormai &#8211; poco significativa (1).</p>
<p>Nel giro d’una decina d’anni, il pianeta diverrà ancora più ostile, le temperature aumenteranno, il livello marino salirà ancora. E’ un’emergenza di cui occuparsi, tutti senza eccezione, anche le anime belle che paion destarsi solo ora, o volgeremo comodamente lo sguardo da un’altra parte?</p>
<p><strong>Ligucibario®</strong>, piccola piattaforma indipendente, con le proprie attività di tutela e valorizzazione dell’enogastronomia e dell’artigianato liguri, milita non da oggi su un certo lato della barricata, non quello dei tuttologi e del greenwashing, e posso assicurare che non ha alcuna intenzione di mutarlo. Amico Lettore, ti aspetto per conoscere la tua opinione, e continua a leggermi se hai a cuore ciò di cui scrivo e grido.</p>
<p>(1)suggerisco in merito anche la lettura di <strong>Massimo Fini</strong> <em>Lavoro, successo, soldi. Invenzioni protestanti</em>, su “Il fatto quotidiano”, 17 giugno 2022, p. 11</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/siccita-dalle-parole-passare-ai-fatti/">Siccità. Dalle parole passare ai fatti?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Università, CNA, territori, turismi, ripresa</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 10:41:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Puntuale, ha preso avvio la 6^ edizione del Laboratorio universitario “Turismo dei saperi e dei sapori”, a cura di Luisa Puppo e di chi scrive. L’iniziativa, goodnews dopo tanti mesi di emergenze sanitarie, nasce come noto da un protocollo d’intesa sottoscritto dall’Università di Genova e CNA Liguria. Si svolge presso il polo imperiese del dipartimento ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/universita-cna-territori-turismi-ripresa/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20860" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/imperia.jpg"><img class="size-medium wp-image-20860" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/imperia-300x225.jpg" alt="imperia" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
<p>Puntuale, ha preso avvio la 6^ edizione del Laboratorio universitario “Turismo dei saperi e dei sapori”, a cura <strong>di Luisa Puppo e di chi scrive</strong>.<br />
L’iniziativa, goodnews dopo tanti mesi di emergenze sanitarie, nasce come noto da un protocollo d’intesa sottoscritto <strong>dall’Università di Genova e CNA Liguria</strong>.<br />
Si svolge presso il polo imperiese del <strong>dipartimento di Economia, corso di Scienze del turismo</strong>.<br />
Sono 24 ore che varranno ai discenti 3 crediti formativi.<br />
Il Laboratorio propone sempre un taglio quanto mai concreto e operativo, ed ogni edizione “produce” peculiari output (due anni or sono anche un libro, redatto in prima persona dai discenti, qui un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=_k4RK3EXkts%20" target="_blank">link</a>). Quest’anno la trattazione degli argomenti in programma “poggerà” inoltre su un caso-studio specifico, ovvero <strong>Sassello, nell’entroterra savonese</strong>, località di villeggiatura ed escursionismo molto celebre (e apprezzata) per i patrimoni ambientale e culturale e per le tradizioni gastronomiche (gli amaretti, il tirotto, le farine, salumi, formaggi, birre, funghi&#8230;). Dove storicamente operano anche <strong>artigiani dell’eccellenza</strong> (e di Sassello e Beigua questo sito non a caso si è sovente occupato, ad es. a questo <a href="https://www.ligucibario.com/gita-a-sassello/" target="_blank">link</a> e a questo <a href="https://www.ligucibario.com/pranzo-al-beigua/" target="_blank">link</a>).<br />
I discenti non avranno che l&#8217;imbarazzo della scelta. Si confronteranno con alcune metodologie di lavoro originali, per così dire consulenziali, che via via applicheranno al borgo, validandole dal vivo, e durante il Laboratorio è prevista anche la videotestimonianza del <strong>Sindaco, Daniele Buschiazzo</strong>, il quale “porterà” in aula la propria voce, la propria visione di sviluppo territoriale, la propria esperienza in materia di <strong>biodiversità</strong> e sostenibilità.</p>
<div id="attachment_20865" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/DSCN1747.jpg"><img class="size-medium wp-image-20865" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/03/DSCN1747-300x225.jpg" alt="sassello" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">sassello</p></div>
<p>Al termine, i lavori dei discenti verranno aggregati e supervisionati, così da ottimizzarne contenuti e forme, e <strong>presentati presso Sassello</strong> in un momento di confronto e convivio reale.<br />
Ancora una volta, dunque, un esito e un risultato tangibili e fondati.<br />
“<strong>Turismo dei saperi e dei sapori</strong>”, ci piace ormai definirlo un progetto al servizio del territorio e delle imprese artigiane, dei prodotti puliti, delle filiere accorciate, delle cultivar autoctone, del buonessere. Un progetto al servizio della ripresa.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Comuni, web e social (I parte)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 09:49:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Comuni, web e social (I parte) A che punto si colloca in Liguria la promozione online “istituzionale” ad opera dei 234 Comuni? Una nostra analisi di tutti i 234 siti comunali liguri ha generato un  report a puntate. Quale scenario emerge? Le dinamiche turistiche post-covid La graduale ripresa post-covid, e dal mio punto di osservazione la esamino anzitutto ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/comuni-web-e-social-in-liguria-1/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20539" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/036.jpg"><img class="size-medium wp-image-20539" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/036-300x225.jpg" alt="luisa puppo racconta enogastronomia ligure a expo milano 2015" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo racconta enogastronomia ligure a expo milano 2015</p></div>
<h2><strong>Comuni, web e social (I parte)</strong></h2>
<h2>A che punto si colloca <strong>in Liguria la promozione online “istituzionale” ad opera dei 234 Comuni?</strong> Una nostra analisi di tutti i 234 siti comunali liguri ha generato un  <strong>report a puntate. Quale scenario emerge?</strong></h2>
<h3>Le dinamiche turistiche post-covid</h3>
<p>La graduale <strong>ripresa post-covid</strong>, e dal mio punto di osservazione la esamino anzitutto in àmbito turistico, si sta caratterizzando per alcune dinamiche peculiari, in parte prevedibili e previste: quasi tutte le tipologie di clientela “invocano” sicurezza nei viaggi e nelle sistemazioni, luoghi non massificati, sostenibilità sempre più green, <strong>esperienze autentiche</strong>, buonessere (genius loci, relazioni con la comunità residente, cibi e artigianati locali…). Istanze che Ligucibario ha puntualmente monitorato e che favorirebbero &#8211; un po’ ovunque e non solo in Liguria &#8211; la destagionalizzazione, le sinergie costa-entroterra, le accoglienze a 360° capaci di intenso storytelling.</p>
<h3>Turismo digitale ed esperienziale &#8220;su misura&#8221;</h3>
<p>Parallelamente, è pur vero – o almeno così si quantifica – che <strong>8 turisti su 10</strong> ormai decidono online la meta ove soggiornare, prefigurandola e “assemblandola” tramite interazioni via web, scegliendo – con una serie di clic &#8211; accomodation, servizi, attività ed escursioni a misura dei propri interessi. E da alcuni anni le pagine scaricate su device  portatili hanno superato quelle scaricate su PC (v’è dunque chi prenota hotel ed altro mentre viaggia in piedi sulla metropolitana della propria città…).<br />
Se già i teologi medievali affermavano che “esse est percipi”, tali nuove &#8211; o seminuove &#8211; tendenze dimostrano che sul web e i social media occorre presenziare, e nel modo giusto, ed ai monologhi sostituendo i dialoghi (il web non è un dépliant). Quest’era copernicana, così ben descritta da Philip Kotler ed altri, rivela <strong>il totale predominio della domanda sull’offerta</strong>. “Non più vendere ciò che si è prodotto, bensì produrre ciò che si vende” è qualcosa di ben diverso da un semplice gioco di parole. Se marketing significa osservare l’azienda dal punto di vista del cliente, oggi riesce competitivo colui che sa modellare i prodotti specificamente sui bisogni e desideri del target, che sa personalizzare i servizi, che sa interagire in tempo reale, e che – in àmbito turistico &#8211; sa “parlare” la lingua dell’ospite. <strong>Formandosi, aggiornandosi</strong> di continuo, perché quel che risale a ieri appartiene già ad un&#8217;era geologica fa, e perché il turismo esperienziale (oggi sulla bocca di tutti) impone logiche precise.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/copertina-libro-bianco.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-20542" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/copertina-libro-bianco-211x300.png" alt="copertina libro bianco" width="211" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Liguria la promozione online “istituzionale” ad opera dei 234 Comuni</h3>
<p>Ma aldilà delle (talora notissime) piattaforme commerciali, che geneticamente praticano marketing e vendita di vacanze con livelli di digitalizzazione estremi, e dei macroportali regionali (ora migliori ora peggiori) con cui le 20 regioni italiane si pongono ciascuna in vetrina, a che punto si colloca <strong>in Liguria la promozione online “istituzionale” ad opera dei 234 Comuni?</strong><br />
La nostra società di consulenza ha investito alcune settimane di lavoro nella verifica di tutti i 234 siti comunali liguri (38 dispongono anche di un portale turistico a latere), avviandola anzitutto tramite alcuni parametri di natura grafica e contenutistica (come detto, il web non è un dépliant).<br />
Si consideri fra l’altro che alcuni Comuni liguri appartengono anche a circuiti ed aggregazioni, quali ad esempio le “bandiere arancioni”, le “bandiere blu”, le “bandiere lilla”, i “borghi più belli d’Italia”, le “città slow”, le “città dell’olio”.<br />
Di tale verifica, di tale stato dell&#8217;arte, Welcome Management (che opera nel turismo esperienziale da anni&#8230;) pubblicherà via via una sorta di <strong>report a puntate</strong>, da cui emerge – occorre premetterlo &#8211; un contesto chiaroscurale, dove non scarseggiano siti confusi e pochissimo aggiornati.</p>
<h3>Un contesto chiaroscurale &#8211; quali urgenze?</h3>
<p>Un contesto che in qualche modo sin qui non agevola il consolidamento e posizionamento di un <strong>brand</strong> Liguria complessivo, il quale dovrebbe – direttamente o indirettamente – poggiare (beneficiare) anche sulle sezioni dedicate dei siti comunali… Basti sinora dire che solo il 35% dei siti comunali riporta contenuti e informazioni food&amp;crafts (ciò significa che su 152 siti non si trova alcuna traccia di <strong>cibi ed artigianati del luogo</strong>…), solo il 15% propone traduzioni in lingue straniere (199 siti perciò comunicano solo con utenza italofona…), solo il 40% associa profili social (140 siti ignorano Facebook, Instagram…). E nell’epoca delle new economies e dell&#8217;accesso (Rifkin), ove prevale la tempestività delle informazioni e del porsi in rete, questo pare già autogol non da poco, o – guardando il bicchiere mezzo pieno – urgenza su cui intervenire al più presto… Presumo che, volendo, le risorse vi siano.</p>
<p><a title="comuni, web e social" href="https://www.ligucibario.com/comuni-web-e-social-2-parte/" target="_blank">Qui il link alla seconda parte del report</a>.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I libri di Umberto Curti. 13</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 08:20:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>I libri di Umberto Curti. 13 Turismo esperienziale. Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria, edizioni GD, Sarzana (SP), 2020 Il volume, a cura di Umberto Curti e Luisa Puppo, ricostruisce passo passo, come un &#8220;tableau de bord&#8221;, la IV edizione (online) del Laboratorio che si svolge presso il Polo universitario imperiese, nell&#8217;àmbito del corso ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti-13/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/copertina-foto-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20380" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/copertina-foto-2-300x168.jpg" alt="copertina foto 2" width="300" height="168" /></a></strong></em></p>
<p>I libri di Umberto Curti. 13</p>
<p><em><strong>Turismo esperienziale. Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria, edizioni GD, Sarzana (SP), 2020</strong></em></p>
<p>Il volume, a cura di Umberto Curti e Luisa Puppo, ricostruisce passo passo, come un &#8220;tableau de bord&#8221;, la IV edizione (online) del <em>Laboratorio</em> che si svolge presso il Polo universitario imperiese, nell&#8217;àmbito del corso in Scienze del turismo, per il dipartimento di Economia.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, quest&#8217;anno giunta alla V edizione, ogni anno conferma il prezioso <em>protocollo d&#8217;intesa</em> fra Università degli studi di Genova e CNA Liguria, rinforzando quel legame tra percorsi di studio accademici e mondo imprenditoriale, legame che si pone in tutta Italia come urgenza fra le urgenze.<br />
Il volume contiene l&#8217;introduzione dei Professori Andrea Zanini e Riccardo Spinelli, nonché un &#8220;inquadramento&#8221; a firma di Angelo Matellini, segretario regionale CNA Liguria.<br />
La regione è, come noto, ricca di tradizioni enogastronomiche e di prodotti artigianali, si pensi ad <strong>ardesia filigrana* ceramica vetro</strong> (ma incluse anche alcune eccellenze dell&#8217;<strong>agroalimentare</strong>)&#8230;, i quali anche in chiave turistica rappresentano, e dovranno sempre più rappresentare, un&#8217;inesauribile risorsa in termini di autenticità e di attrattività. Il turismo post-covid infatti cercherà offerte green, buonessere, senso di comunità, genius loci, ricette antiche.<br />
Ma i docenti del Laboratorio, Umberto Curti e Luisa Puppo, cui si debbono i primi indispensabili capitoli di &#8220;cornice&#8221;, dedicati anzitutto alla metodologia formativa impiegata, cedono presto &#8211; e molto volentieri &#8211; il microfono agli 11 allievi, per un viaggio creativo e profumato attraverso alcuni fra i principali &#8220;giacimenti&#8221; (salse da mortaio, acciughe, castagne, prescinseua, finger food, pasta, canestrelli, pandolci&#8230;) di una Liguria, come sempre, ad alto tasso di mediterraneità.<br />
Dunque un libro di giovani, per così dire, rivolto in primis ai giovani.<br />
* goodnews, proprio in questi giorni l&#8217;iconica borsa &#8220;Baguette&#8221; (1997) della maison Fendi viene intessuta a mano (5-6 persone al lavoro) in filigrana d&#8217;argento di Campo Ligure, internamente al progetto &#8220;Hand to hand&#8221;, un giro d&#8217;Italia della borsa, che viene localmente riprodotta da 20 artigiani d&#8217;eccellenza. Gli output del progetto si ammireranno in molti musei importanti del mondo. Che meraviglia!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I libri di Umberto Curti. 12</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2021 12:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I libri di Umberto Curti. 12 Libro Bianco del turismo esperienziale e food&#38;crafts. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese, ed. Sabatelli, Savona, dicembre 2018 Umberto Curti compendia nel volume vent’anni di lavoro “sul campo”, nella consulenza, nel  marketing e nella formazione per i territori e le imprese a vario titolo coinvolte nell’ospitalità turistica (hotel, agriturismi, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti-12/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em><i><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/copertina-libro-bianco.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-20377" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/copertina-libro-bianco-211x300.png" alt="copertina libro bianco" width="211" height="300" /></a></strong></i></em></p>
<p>I libri di Umberto Curti. 12</p>
<p><em><i><strong>Libro Bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</strong></i><strong>, </strong></em><strong>ed. Sabatelli, Savona, dicembre 2018</strong><em><br />
</em></p>
<p>Umberto Curti compendia nel volume vent’anni di lavoro “sul campo”, nella consulenza, nel  marketing e nella formazione per i territori e le imprese a vario titolo coinvolte nell’ospitalità turistica (hotel, agriturismi, attività commerciali, produzioni tipiche…). Un libro nuovo, di godibilissima lettura, con innumerevoli casi-studio e best practices anche straniere, per un turismo nuovo, che collochi le migliori espressioni del made in Italy e del made in Liguria (cultura, agroalimentare, artigianato, cucine…) a centro scena. Un libro importante? Sì, ma non solo. Davvero anche un kit di attrezzi per i vari attori pubblici, dall’assessorato all’ente parco, e per associazioni di categoria, consorzi e imprese, manager, formatori, studenti. Irrinunciabile in vista della ripresa post-covid. L&#8217;autore, con piacere, si dichiara disponibile per presentazioni presso Comuni costieri, entroterra, enti parco, associazioni di categoria, consorzi e operatori di settore</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Artigianato e food. Graditi ospiti al Laboratorio</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 08:01:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Artigianato e food. Graditi ospiti al Laboratorio&#8230; Proseguono le lezioni di Luisa Puppo e Umberto Curti nella V edizione del “Laboratorio di turismo esperienziale. Artigianato e food nell’offerta turistica”, generato da un protocollo siglato tra Università di Genova (Economia, corso Scienze del turismo) e CNA Liguria, protocollo che positivamente si &#8220;rinnova&#8221; d&#8217;anno in anno. Come ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/artigianato-e-food-graditi-ospiti-al-laboratorio/">leggi tutto</a></p>
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<p>Proseguono le lezioni di Luisa Puppo e Umberto Curti nella V edizione del “<strong>Laboratorio di turismo esperienziale. Artigianato e food nell’offerta turistica</strong>”, generato da un protocollo siglato tra Università di Genova (Economia, corso Scienze del turismo) e CNA Liguria, protocollo che positivamente si &#8220;rinnova&#8221; d&#8217;anno in anno.<br />
Come sempre, e malgrado la didattica a distanza che impone alcune ovvie rinunce, i docenti arricchiscono gli incontri tramite preziose e graditissime <strong>testimonianze di attori pubblici e imprese</strong>, per integrare e “contaminare” contenuti e visuali, e garantire un taglio concreto e interattivo agli input e ai materiali formativi che via via si originano e si compongono.<br />
Martedì 23 marzo è intervenuta <strong>Sonia Speroni</strong>, product manager di Ormina Tours (segmento luxury).<br />
Lunedì 29 marzo <strong>Daniela Minetti</strong>, Regione Liguria, settore parchi e biodiversità, dipartimento agricoltura, turismo, formazione e lavoro.<br />
Lunedì 12 aprile interverrà <strong>Daniele Buschiazzo</strong>, presidente Ente parco Beigua e sindaco di Sassello (SV).<br />
Martedì 13 aprile interverrà <strong>Gloria Manaratti</strong>, Regione Liguria, Settore servizi alle imprese agricole e florivivaismo.<br />
Martedì 20 aprile interverrà <strong>Elena Magni</strong>, Regione Liguria, dirigente professioni e progetti turistici.<br />
Un “calendario”, dunque, quanto mai ricco di voci, e di stimoli, che i formandi potranno far propri per una promozione ed uno storytelling della Liguria sempre più consapevoli, green e innovativi, al cui interno l’artigianato, le cultivar autoctone, le produzioni locali e il genius loci (sia costiero sia dell&#8217;entroterra) trovino sempre più spazio. La ripresa post-covid ci attende, facciamoci trovar pronti con prodotti turistici all&#8217;insegna della qualità e del buonessere.</p>
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		<title>A Natale regala Liguria</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2020 11:02:46 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_4368.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19999" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_4368-300x200.jpg" alt="IMG_4368" width="300" height="200" /></a></p>
<p>A Natale regala Liguria</p>
<p>Manca un mese a <strong>Natale</strong> e, se non volete implorare un esausto commesso dinanzi alla saracinesca come nella canzone “<em>Baffo Natale”</em> di Elio e le storie tese: <em>“Provo a non ridurmi all’ultimissimo momento /Ventiquattro sera, diciannove e ventinove /Negoziante, stai chiudendooo?”,</em> è ora di pensare ai regali, anche per confortarci un po’ di quel che purtroppo stiamo vivendo.<br />
Talvolta mancano tempo ed idee, si sa, o si suol dire, e si cede all’inerzia di regalare l’ennesimo pigiama –per carità se continua l’<em>andazzo-lockdown</em> dovremo rivedere tutti il nostro guardaroba e farà senz’altro comodo un’altra vestaglia da camera… &#8211; ma speriamo tutti in un futuro migliore, sì, <em>sotto sotto</em> lo desidererà anche il più <em>Grinch</em> dei vostri parenti.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_20201125_112642.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20009" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/IMG_20201125_112642-240x300.jpg" alt="dav_soft" width="240" height="300" /></a>Nel 2019 (dati raccolti tra l’altro da Coldiretti e Codacons) gli acquisti di alcuni articoli “natalizi” da parte delle famiglie italiane erano leggermente scesi rispetto all’anno precedente (-2%), viceversa in controtendenza (+ 3%) il settore alimentare. Non solo le famiglie italiane scelsero di acquistare cibi, bevande e dolci tipici delle festività, ma tra questi si rafforzava un’inclinazione verso il “<strong>made in Italy</strong>”.<br />
Io, a mia volta, pensando al Natale (<a title="umberto curti antico pranzo natale genova" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pranzo-di-natale/" target="_blank">clicca qui</a> per gli antichi pranzi) ho voluto ancor più estremizzare questa tendenza, e la lista-idee che seguirà è tutta <em>made &amp; from Liguria. </em>Parafrasando una nota frase che trionfa sui social “nessun cestino di Natale è stato maltrattato per scrivere questo articolo”.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/DSCN1124.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20002" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/DSCN1124-225x300.jpg" alt="DSCN1124" width="225" height="300" /></a>Iniziamo subito raccogliendo (presumo) il consenso di tutti: l’<strong>olio extravergine di oliva</strong>. Lo sapevate che la Liguria è stata la prima regione italiana ad ottenere il riconoscimento europeo di <strong>D</strong>enominazione di <strong>O</strong>rigine <strong>P</strong>rotetta <strong>D.O.P.</strong> per la suo produzione? E allora perché non donare una pregiata bottiglia di <em>oro mediterraneo</em>?, oppure, sempre in tema, un vasetto di olive (intere o denocciolate) o un<strong> paté di olive</strong> (la cultivar <em>taggiasca</em> è la varietà più rinomata a livello regionale e fors’anche nazionale). Le proprietà benefiche di un buon extravergine sono riconosciute a livello medico e mondiale, essendo alla base della <em>dieta mediterranea</em> – da 10 anni <strong>patrimonio dell’umanità Unesco </strong>(<a title="umberto curti dieta mediterranea" href="https://www.ligucibario.com/dieta-mediterranea-patrimonio-unesco/" target="_blank">clicca qui</a> per approfondimenti).<br />
Sempre in termini di cibi sani e locali, ma in questo caso sicuramente meno noti, ultimamente ho letto molto &#8211; sia web sia giornali specializzati &#8211; sulle proprietà dello <em>yuzu</em> (agrume fortemente aromatico originario dell’Asia orientale), considerato “addirittura” un superfood (termine di marketing più che medico?…), così mi sono detta perché non considerare tale, e regalare, il <strong>chinotto di Savona,</strong> che si può trovare sciroppato o in decine di golose declinazioni: coperto di cioccolato fondente, lavorato in marmellate, in mostarda (da formaggi)&#8230;<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/331.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20001" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/331-225x300.jpg" alt="331" width="225" height="300" /></a>Per dare alle festività ancora una piccola (ultima, promesso) connotazione vagamente salutistica mi piacerebbe poi sostituire i <em>marrons glacés</em> con le altrettanto nobili e meno caloriche <strong>castagne essiccate nei tecci di Calizzano e Murialdo (SV),</strong> ma avrete presto modo di autosabotare i vostri propositi <em>light</em> utilizzandole come ingrediente d’ipercalorici manicaretti (l’amico Umberto Curti mi segnalava zuppe con fagioli, tortelli &#8220;capaltaz&#8221; alla romagnola, arrosti…).<br />
Per i palati più delicati, e le amiche che si cimentano nella pasticceria, suggerisco poi l’<strong>acqua di fiori d’arancio amaro</strong> di Vallebona (IM), o lo <strong>sciroppo di rose</strong>, specialità del Genovesato, valle Scrivia in particolare.<br />
Per chi invece preferisca un dolce già pronto, in Liguria troverete in – quasi &#8211; tutte le panetterie e pasticcerie la variante del lievitato per eccellenza: il <strong>pandolce genovese </strong>incartato a festa, e malgrado molti credano il contrario la versione più antica è proprio quella più alta, lievitata col crescente (<a title="umberto curti pandolce genovese" href="https://www.ligucibario.com/pandolcegenovese/" target="_blank">clicca qui</a> per saperne e &#8220;vederne&#8221; di più). Ma, sempre a produzione artigianale, vi verranno proposte altre numerose specialità quali le <strong>spungate di Sarzana</strong> (<a title="umberto curti spungata di sarzana" href="https://www.youtube.com/watch?v=zveauf5iTEE" target="_blank">clicca qui</a>!) che sfamarono pellegrini e viandanti lungo la Francigena, gli <strong>amaretti di Sassello, i baci di Alassio, i</strong> <strong>biscotti del Lagaccio</strong>, i <strong>canestrelletti di Torriglia, gli anicini…, </strong>delizie che ben si associano ai momenti di convivio, abbinate magari ad una bottiglia di passito <strong>Sciacchetrà</strong> dell’eroica DOC Cinque Terre, vigneti verticali e fasce sostenute da muretti a secco (a proposito di patrimoni Unesco&#8230;).<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/245.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20000" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/245-300x225.jpg" alt="245" width="300" height="225" /></a>Se preferiamo invece inserire nel “cestino natalizio” qualcosa di salato simile ad un <em>kit di primi piatti tipici,</em> troveremo in negozi e gastronomie i <strong>ravioli</strong>, i <strong>corzetti </strong>(ne esistono due tipi, quelli della val Polcevera e quelli stampati del Levante), <strong>trofie</strong> o <strong>mandilli de saea,</strong> e non mancano le relative salse e sughi in vasetto (<strong>noci, pesto, töccö</strong>…). I liguri più tradizionalisti non rinunceranno, ovviamente, ai <strong>maccheroni/natalini</strong> (da gustare poi in brodo).<br />
Per finire l’appetitoso elenco, perché non scegliere anche una (o più) bottiglie tra le numerose produzioni dei <strong>birrifici artigianali</strong> <strong>liguri</strong> (se ne contano decine!), che peraltro ben sposano anche alcuni piatti della tradizione (<a title="umberto curti abbinamento birre" href="https://www.ligucibario.com/menu-pasqua-genova-abbinamento-birre/" target="_blank">clicca qui</a> se ami &#8220;giocare&#8221; con gli abbinamenti anche &#8220;oltre confine&#8221;&#8230;).<br />
L’alternativa “non commestibile” non è da meno, i <strong>prodotti artigianali della Liguria</strong> perfetti come regali annoverano, per chi ami cercare il meglio: le <strong>ceramiche e le maioliche</strong> (Albissole e Savona), <strong>i pizzi, damaschi e <em>macramè</em></strong> (Riviera di Levante e Val Fontanabuona), il <strong>vetro</strong> (Altare), l’<strong>ardesia</strong> (Val Fontanabuona), la <strong>filigrana</strong> (Campo Ligure); le <strong>sedie </strong>(Chiavari); oggetti in <strong>ferro e ferro battuto</strong> (Masone, Sarzana, Pieve di Teco)….<br />
Ed eccoci però arrivati alla nota dolente, ora che abbiamo visto quanto di bello e buono propongano le aziende liguri, così come le più piccole botteghe, auspichiamo che si adeguino maggiormente, se non l’hanno già fatto, al mercato, poiché (sempre dati alla mano) il commercio elettronico è in <strong>esplosiva e costante crescita</strong> in tutto il mondo e anche in Italia, pertanto “aprirsi” alle vendite online non è più da considerarsi come fantascienza o peggio, nell’intrinseco atteggiamento ligure, come punizione, bensì piuttosto come un’opportunità per raggiungere vecchi e nuovi clienti, anche lontanissimi. Nel 2004 fatturava 1,6 miliardi, nel 2018 più di 40, nel 2020 supererà i 60&#8230; L’e-commerce <strong>dovrà nel 2021 diventare anche per queste piccole aziende liguri un obiettivo primario</strong>, per non rimanere tagliate fuori dal business e dall’internazionalizzazione; la pandemia e la conseguente impossibilità di uscire per acquisti ha infatti solo accelerato un processo già in atto da almeno dieci anni, non a caso dati del 2019 posizionavano “Amazon” come leader tra le piattaforme <em>di e-commerce</em> con un fatturato di circa 233 miliardi di dollari… Mi consola, tuttavia, vedere che sul web, digitando &#8220;e-commerce di prossimità&#8221; o formule analoghe, finalmente s&#8217;incontrano anche molte micropiattaforme &#8220;di quartiere&#8221;, negozi &#8211; sovente vicini &#8211; che si sono &#8220;federati&#8221; per ricevere ordini, e consegnare la spesa, tramite messaggi mail o whatsapp&#8230; Vai così e Buon Natale, Liguria!<br />
Emanuela Baccino<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/foto-pi---grossa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19998" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/11/foto-pi---grossa-241x300.jpg" alt="fbt" width="241" height="300" /></a></p>
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		<title>Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 14:27:24 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19692" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/06/DSCN9966.jpg"><img class="size-medium wp-image-19692" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/06/DSCN9966-300x225.jpg" alt="camogli" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">camogli</p></div>
<p>Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria</p>
<p>Felice conclusione, presso il Polo universitario imperiese, per la IV edizione del “Laboratorio” (<strong>turismo esperienziale, artigianato e food</strong>) nato da un protocollo d’intesa fra il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova (corso Scienze del turismo) e CNA Liguria.<br />
24 le ore, 12 gli studenti, e sempre 3 i crediti formativi. Quest’anno, tuttavia, i docenti <strong>Luisa Puppo e Umberto Curti</strong> (Welcome Management) hanno privilegiato – anche a causa della didattica forzatamente online… &#8211; metodologie “<strong>flipped classroom</strong>”, ovvero le discussioni in aula, un’aula ovviamente virtuale, di quanto via via realizzato da ogni studente in base ai contenuti e alle linee guida fornite dai docenti, da oltre 20 anni attivi nella consulenza e nella saggistica di settore (consultabile <a title="i libri di umberto curti" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti/" target="_blank">qui</a>).<br />
Si ringraziano anche Antonella Riccardi (Prime Time Viaggi) e Sonia Speroni (Ormina Tours) per le preziose testimonianze prodotte, che a beneficio dell&#8217;aula hanno ancor più addensato il taglio operativo delle visuali a confronto.<br />
L’artigianato (filigrana, vetro, ceramica, sedie&#8230;), le produzioni agroalimentari del territorio (DOP, filiere brevi&#8230;) e i musei di cultura materiale sono risorse oggi &#8220;centralissime&#8221; dentro quell’offerta turistica chiamata, anche in Liguria, a sempre maggiori cromature d’esperienzialità. Gli studenti, in tal senso, hanno familiarizzato con le mindmap, gli storyboard ed i vari format con cui concretamente ormai si focalizzano, si disegnano e si narrano le offerte turistiche innovative, ad alto tenore di coinvolgimento…<br />
Nei prossimi mesi un “dossier” aggregativo presenterà i 12 miniprogetti messi a punto dagli studenti individuando varie aree della <strong>Liguria</strong>, dalle Cinque Terre ai borghi dell&#8217;imperiese, dentro una cornice testuale “di scenario” a cura dei docenti nonché dell’Università e di CNA Liguria, rappresentando così un’opportunità di confronto e crescita per questi giovani che tanto si sono appassionati alla materia ed alle sue declinazioni operative. Stay tuned, si prefigura un dibattito quanto mai proficuo…</p>
<p>Ecco il breve video di &#8220;riepilogo&#8221; dell&#8217;iniziativa</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/AlJKCmCy6qc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<a href="https://youtu.be/AlJKCmCy6qc"><br />
</a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><a href="https://youtu.be/AlJKCmCy6qc"><br />
</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/artigianato-e-food-nellofferta-turistica-in-liguria/">Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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