<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ligucibario &#187; voltri</title>
	<atom:link href="https://www.ligucibario.com/tag/voltri/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ligucibario.com</link>
	<description>elogio dell&#039;etnogastronomia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 14:00:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.1.41</generator>
	<item>
		<title>Bugiando</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bugiando/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bugiando/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 12:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[bianchetta]]></category>
		<category><![CDATA[bugiando]]></category>
		<category><![CDATA[cobeletti]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[fiorino]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[polenta bianca]]></category>
		<category><![CDATA[sambugo]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=26485</guid>
		<description><![CDATA[<p>Bugiando è una polenta bianca con patate (+ acqua, olio evo e sale grosso marino) nata circa un secolo fa a Fiorino (e Sambuco), nell&#8217;entroterra di Genova Voltri. Una sagra la festeggia nel periodo di San Bartolomeo da oltre trent&#8217;anni. Si &#8220;riversa&#8221; &#8211; quand&#8217;è cotta e amalgamata &#8211; sul piano, dandole la forma grosso modo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bugiando/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bugiando/">Bugiando</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bugiando è una polenta bianca con patate (+ acqua, olio evo e sale grosso marino) nata circa un secolo fa a Fiorino (e Sambuco), nell&#8217;entroterra di Genova Voltri.<br />
Una sagra la festeggia nel periodo di San Bartolomeo da oltre trent&#8217;anni.<br />
Si &#8220;riversa&#8221; &#8211; quand&#8217;è cotta e amalgamata &#8211; sul piano, dandole la forma grosso modo cilindrica di un Parmigiano, e poi si affetta un po&#8217; spessa tramite un filo o cordino.<br />
Si condisce tradizionalmente con un &#8220;pesto&#8221; d&#8217;aglio, pinoli e formaggio grattugiato, da render cremoso, ma anche con vari sughi.<br />
Ligucibario® ama abbinarle una Bianchetta, a 11°C in tulipani a stelo alto, o un Ormeasco qualora l&#8217;accompagnino condimenti con carni e salsiccia.<br />
A Sambuco sono celebri anche i cobeletti, pasticceria secca con confettura, e se ridiscendete al mare assaggiate la focaccia di Voltri, sottile, cotta sul piano del forno cosparso di farina di mais, e la (quasi estinta) farinata di zucca&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bugiando/">Bugiando</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bugiando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Genova, da città underrated a città to explore</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/genova-citta-to-explore/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/genova-citta-to-explore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 10:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[cattedrale di san lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[colombiadi]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[genova città to explore]]></category>
		<category><![CDATA[genova nervi]]></category>
		<category><![CDATA[heritage]]></category>
		<category><![CDATA[lonely planet 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Luisa Puppo]]></category>
		<category><![CDATA[rolli experience]]></category>
		<category><![CDATA[storytelling]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[via balbi]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=25489</guid>
		<description><![CDATA[<p>Genova, una meta heritage Genova da alcuni anni compete, nell’àmbito delle mete heritage, “contro” alcune qualificate città, mi riferisco ad esempio a Napoli, Marsiglia, Bordeaux, Bilbao, Porto, Siviglia, Anversa, Rotterdam, Strasburgo, Salonicco… Io sono stato fra coloro che instancabilmente si sono battuti affinché Genova (che in tal senso respirò la prima aria nuova con le ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-citta-to-explore/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-citta-to-explore/">Genova, da città underrated a città to explore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
<h2>Genova, una meta heritage</h2>
<p>Genova da alcuni anni compete, nell’àmbito delle mete heritage, “contro” alcune qualificate città, mi riferisco ad esempio a Napoli, Marsiglia, Bordeaux, Bilbao, Porto, Siviglia, Anversa, Rotterdam, Strasburgo, Salonicco…</p>
<p>Io sono stato fra coloro che instancabilmente si sono battuti affinché Genova (che in tal senso respirò la prima aria nuova con le Colombiadi del 1992 * ) investisse su questa nuova vocazione, tanto più che alcune brusche riconversioni andavano sancendo il tramonto di molta economia locale, legata sin lì all’industria pesante.</p>
<h2>Genova, da città <em>underrated</em> a città <em>to explore</em></h2>
<p>Genova – che peraltro tuttora possiede patrimoni ancora da divulgare &#8211; è divenuta così, da città underrated, città to explore, con un significativo cambio di marcia, tanto che la stessa Lonely Planet l’ha inclusa (unica italiana) fra le 10 destinazioni <a href="https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/genova-%E2%80%9Cbest-travel-2025%E2%80%9D-il-capoluogo-ligure-scelto-da-lonely-planet-tra" target="_blank">best in travel 2025</a> a livello internazionale. In effetti, sebbene io sia genovese e, lavorando da quasi 30 anni nel turismo, guardi quindi con occhi di parte, il centro storico fronte mare, la musealità, gli archivi storici, le ville, le cento risorse da Voltri a Nervi, la cucina tipica, e un genius loci che davvero affiora ovunque, rendono la Superba qualcosa di sorprendentemente unico e attrattivo, da cogliere coi 5 sensi.</p>
<h2>Genova e le Rolli Experience</h2>
<p>Le <a href="https://www.ligucibario.com/a-genova-gusto-di-rolli/" target="_blank"><strong>Rolli Experience</strong></a> tra cultura e cibo nei palazzi patrizi (cui ha collaborato la nostra Luisa Puppo con momenti di storytelling etno-gastronomico) ed alcune recenti innovazioni legate anche al portale <strong>Visitgenoa</strong> non solo ampliano la conoscibilità di Zena, ma al contempo – ove gli arrivi turistici vengano idoneamente gestiti &#8211; possono rafforzare un positivo sentiment anche da parte dei residenti.</p>
<p>E’ bello, infatti, appartenere a qualcosa che vanta radici millenarie. Ed è gratificante identificarsi con qualcosa che affascina.</p>
<p>Pare proprio passato un secolo dai tempi in cui via San Lorenzo, la via della Cattedrale, era percorsa da automobili e bus, e dai tempi in cui, studente universitario, io imboccavo via Balbi coprendomi bocca e naso per i fumi del traffico…<br />
* seguirono il Giubileo, il G8, il 2004 con la nomina a capitale europea della cultura&#8230; Su tali vicende (cui ho dedicato 2 saggi) puoi intanto leggermi <a title="libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/genova-citta-to-explore/">Genova, da città underrated a città to explore</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/genova-citta-to-explore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Focaccette di Crevari</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccette-di-crevari/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccette-di-crevari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 15:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[bianchetta spumante]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[focaccette di crevari]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[sant'eugenio]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?post_type=alfabeto_del_gusto&#038;p=22412</guid>
		<description><![CDATA[<p>Crevari è un ameno borgo sovrastante Voltri, là dove Genova a ponente si appresta a diventare Arenzano… Le focaccette non mancano mai in alcune ricorrenze come la Festa patronale di Sant’Eugenio, a fine luglio. Sono un impasto di farina forte e patate schiacciate, che viene lievitato, modellato a sfere (che verranno pressate a disco) e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccette-di-crevari/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccette-di-crevari/">Focaccette di Crevari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Crevari è un ameno borgo sovrastante Voltri, là dove Genova a ponente si appresta a diventare Arenzano… Le focaccette non mancano mai in alcune ricorrenze come la Festa patronale di Sant’Eugenio, a fine luglio. Sono un impasto di farina forte e patate schiacciate, che viene lievitato, modellato a sfere (che verranno pressate a disco) e fritto più che cotto al forno. Con una spolverata di sale, accompagnano anzitutto pesto, formaggi, salumi… Nel calice &#8211; anzi, la flûte &#8211; opterei per uno spumantizzato very local, ad es. la Bianchetta, ben fresco e mediterraneo<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccette-di-crevari/">Focaccette di Crevari</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccette-di-crevari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una Barbera dentro la storia</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/una-barbera-dentro-la-storia/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/una-barbera-dentro-la-storia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2024 10:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[baccicin du caru]]></category>
		<category><![CDATA[barbera d'asti docg]]></category>
		<category><![CDATA[bazzurra]]></category>
		<category><![CDATA[civiltà della forchetta]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione fra saperi]]></category>
		<category><![CDATA[crumiri di masone]]></category>
		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[franco roero]]></category>
		<category><![CDATA[fugassin]]></category>
		<category><![CDATA[glossario della sostenibilità e biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[hortus conclusus]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[muretti a secco]]></category>
		<category><![CDATA[passo del turchino]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio unesco]]></category>
		<category><![CDATA[professor rebora]]></category>
		<category><![CDATA[pute]]></category>
		<category><![CDATA[revzora]]></category>
		<category><![CDATA[via balbi 6]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=22207</guid>
		<description><![CDATA[<p>Proprio nei giorni in cui si fa più veemente la protesta di molti agricoltori europei, mi è tornato alla mente il professor Giovanni Rebora, sampierdarenese doc, una volta &#8211; molto tempo fa &#8211; gli sentii più o meno dire che certe imposizioni igieniche erano eccessive, e che certi piccoli produttori di formaggette non avevano mai ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/una-barbera-dentro-la-storia/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/una-barbera-dentro-la-storia/">Una Barbera dentro la storia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/02/rebora1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22208" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/02/rebora1-126x300.jpg" alt="smart" width="126" height="300" /></a>Proprio nei giorni in cui si fa più veemente la protesta di molti agricoltori europei, mi è tornato alla mente <strong>il professor Giovanni Rebora, sampierdarenese</strong> doc, una volta &#8211; molto tempo fa &#8211; gli sentii più o meno dire che certe imposizioni igieniche erano eccessive, e che certi piccoli produttori di formaggette non avevano mai avvelenato nessuno.</p>
<p>L’Italia tendenzialmente è uno dei Paesi in cui purtroppo regna molta ignoranza circa la biologia e l’ecologia, un Paese ormai “ultimo” in molti campi (1), e parole come sostenibilità e biodiversità forse sono state inquadrate nel loro compiuto valore più tardi che altrove.</p>
<p>Io conobbi Rebora ai tempi dell’Università, via Balbi 6 a Genova, primi anni ’80 di un secolo – nel bene e nel male &#8211; ormai trascorsissimo.</p>
<p>Docente di storia assai innovativo, festeggiava già vent’anni d’insegnamento accademico, e traguardava l’importante <strong>convegno internazionale sulla dieta mediterranea</strong> (Cultura e storia dell’alimentazione) che si sarebbe tenuto a Imperia, i cui preziosi Atti – oggi quasi introvabili se non presso una Biblioteca d&#8217;Imperia? &#8211; uscirono negli anni successivi. La dieta mediterranea, al pari dei muretti a secco, è oggi patrimonio UNESCO&#8230;</p>
<p>Nel 1998 avrebbe poi pubblicato, presso l’editore barese Laterza, anche quella “Civiltà della forchetta” che forse si rivela il suo sforzo più compiuto…</p>
<p>Leggo sull’etichetta del <strong>magnifico vino Barbera DOCG che l’azienda Franco Roero di Montegrosso d’Asti gli ha dedicato</strong> “Giovanni Rebora, professore, con quel suo accento che rende favola anche gli insulti, sa regalare lezioni come fossero confidenze”…</p>
<p>Un po’ di quelle atmosfere le ritrovo ogni tanto presso Baccicin du caru, a Mele, “osteria” gourmet con buoni vini lungo il <strong>passo del Turchino</strong>, che lega Voltri a Ovada, tra Liguria e Stura piemontese, strada fascinosa per chi come me detesti le autostrade e i milioni di cantieri che di colpo, dopo l&#8217;immane tragedia di Ponte Morandi, l&#8217;hanno punteggiate. Non a caso, ama pranzarvi anche il figlio di Rebora.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/02/rebora21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22210" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/02/rebora21-300x298.jpg" alt="smart" width="300" height="298" /></a>Quando in un paio di occasioni abbiamo parlato, niente malinconie, niente saudade. Quanto a me, amo quelle strade e quelle terre, visitato il santuario dell’Acquasanta o la neviera soprastante potete proseguire in Masone dove l’estrazione del ferro ha lasciato in eredità un museo ad hoc, in Campo Ligure dove l’arte della filigrana tuttora crea oggetti di squisita fattura “all’ombra” di castello Spinola, in Rossiglione dove una coppia di “nostalgici” ha riunito oggetti del più intrigante modernariato, dalla bachelite alle Vespe Piaggio&#8230; I sapori &#8211; cui <strong>Ligucibario®</strong> ha nel tempo dedicato tante attenzioni&#8230; &#8211; sono quelli dei fugassin, della revzora con la testa in cassetta, dei ravioli, della bazzurra e della pute, del polpettone coi fagiolini gancetti. Il bosco dà funghi, castagne, miele (perfetto coi formaggi locali tra cui un bleu d&#8217;autore, a latte crudo), e Masone va famosa per i suoi biscotti crumiri, con finissima meliga&#8230;</p>
<p>In definitiva, il problema non è tanto dimenticare gli insegnamenti di Rebora, e di mille altri buoni maestri che ho menzionato uno ad uno nel mio “Sostenibilità e biodiversità. Un glossario” (ottenibile gratuitamente <a title="umberto curti glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">a questo link</a>), <em>panta rei</em> e il tempo fugge inesorabile, la polvere notoriamente è capace di poggiarsi anche sulle pagine e i ricordi migliori.</p>
<p>Il problema, e lo scrivo anche per esperienza diretta, dopo quasi 40 anni di &#8220;militanza&#8221; e confronto operativo sui territori liguri, è che <strong>le scienze umane e le scienze esatte sovente non sanno dialogare, manca una trasversalità interdisciplinare, e la cosiddetta contaminazione fra saperi,</strong> di cui tanto si ciancia, rimane virtuosa solo nelle intenzioni &#8220;accademiche&#8221; e sulla carta, non dentro la “dura” realtà delle concretezze.</p>
<p>Lo avrete intuito, amici Lettori, hortus conclusus (&#8220;il geloso campo del lavoro intellettuale&#8221;) non è espressione che io ami.</p>
<p>(1) tuttora vi consiglio (se non temete i bruciori di stomaco) l’evergreen Antonio Galdo, “Ultimi”, ed. Einaudi, Torino, 2012…</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/una-barbera-dentro-la-storia/">Una Barbera dentro la storia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/una-barbera-dentro-la-storia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vigilia, da Genova a Calizzano</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/vigilia-da-genova-a-calizzano/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/vigilia-da-genova-a-calizzano/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2022 16:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[abete]]></category>
		<category><![CDATA[barbottina]]></category>
		<category><![CDATA[calizzano]]></category>
		<category><![CDATA[campo ligure]]></category>
		<category><![CDATA[cinque terre]]></category>
		<category><![CDATA[dies solis invicti]]></category>
		<category><![CDATA[equi]]></category>
		<category><![CDATA[hanukkah]]></category>
		<category><![CDATA[ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[manarola]]></category>
		<category><![CDATA[maragliano]]></category>
		<category><![CDATA[masone]]></category>
		<category><![CDATA[pentema]]></category>
		<category><![CDATA[presepe]]></category>
		<category><![CDATA[viganego di bargagli]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia di natale]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21330</guid>
		<description><![CDATA[<p>Vigilia di Natale, un momento dell’anno – per tanti di noi – particolare. Quest’anno il periodo coincide poi con l’Hanukkah ebraica, la festa delle luci… Con Luisa ho allestito l’abete, come da tradizione, nel giorno dell’Immacolata (purtroppo, a differenza di mio suocero che ne era maestro, per ragioni di spazio non monto il presepe). Via ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/vigilia-da-genova-a-calizzano/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/vigilia-da-genova-a-calizzano/">Vigilia, da Genova a Calizzano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21331" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/12/calizzano-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-21331" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/12/calizzano-2-300x225.jpg" alt="calizzano" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">calizzano</p></div>
<p><strong>Vigilia di Natale</strong>, un momento dell’anno – per tanti di noi – particolare. Quest’anno il periodo coincide poi con l’Hanukkah ebraica, la festa delle luci…<br />
Con Luisa ho allestito l’abete, come da tradizione, nel giorno dell’Immacolata (purtroppo, a differenza di mio suocero che ne era maestro, per ragioni di spazio non monto il presepe). Via via, qualche intrigante pacchetto è apparso, per me da Luisa, per Luisa da me, a prefigurare doni e sorprese. Stasera ceneremo con un menu di pesce, semplice ma sfizioso, progettando qualche felice calice in abbinamento grazie alla “cantina” di Ligucibario®…<br />
Leggevo i giorni scorsi che da Campo Ligure (col restaurato presepe meccanizzato) sino alla collina Berté sopra Masone, dal santuario delle Grazie a Voltri sino a Viganego di Bargagli, da Pentema di Torriglia sino a Manarola nelle Cinque Terre e poi ad Equi (bel luogo termale già in Toscana, cui magari arrivare con la struggente ferrovia da Aulla) è tutto un fiorire di presepi, alcuni – sovente &#8211; con statuette della scuola del Maragliano, altri a grandezza naturale, fra luci e atmosfere “come una volta”.<br />
Non sono uso far propositi, cerco di vivere rettamente più che posso tutto l’anno, non solo nei giorni della Natività, negli attimi un po&#8217; magici di quel <strong>solstizio invernale</strong> (dies solis invicti) che faceva presagire il ritorno della primavera, il risveglio della fecondità. Che quest’anno sia finalmente una primavera senza pandemie, senza guerre, senza governi che cadono uno dietro l’altro, una primavera feconda di serenità e di lavoro.<br />
Il pensiero – come sempre, a Natale &#8211; è corso anche verso <strong>Calizzano, mio grande amore e mio rifugio</strong>, luogo che in questi anni ha perfettamente rappresentato la mia resilienza, luogo che mi ha restituito (chi mi conosce bene lo sa) ampie porzioni di vita. Alcuni giorni fa in alta val Bormida è nevicato, e mi sono state spedite foto fantastiche. Forse là non riescono del tutto a capacitarsene, ma noi di città abbiamo sempre più bisogno di <strong>boschi, silenzi, odore di stufe,</strong> atmosfere a misura d’uomo. Via dalla pazza folla, dagli &#8220;insensati clamori&#8221;, dal rumore che lo stress trasporta dentro l&#8217;anima.<br />
Me li saluto stringendoli al cuore quei luoghi, quei faggi solenni alla Barbottina, quelle castagne squisite, e me le saluto stringendole in un forte abbraccio quelle persone, da Frassino sino ad alcune botteghe del caruggio dove “amicizia” è ancora una parola praticata, è il gesto garbato di chi suona alla tua porta col minestrone di verdure fumante, di chi non dimentica di tenerti da parte il quotidiano preferito&#8230; Fra un po’ vi ritoccherà sopportarmi.<br />
<strong>Buon Natale da Luisa e da me a Voi tutte, preziose presenze.</strong><br />
Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/vigilia-da-genova-a-calizzano/">Vigilia, da Genova a Calizzano</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/vigilia-da-genova-a-calizzano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pizza, focaccia, non è un &#8220;derby&#8221;</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/pizza-focaccia-non-e-un-derby/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/pizza-focaccia-non-e-un-derby/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 10:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[buonessere]]></category>
		<category><![CDATA[cibi di strada]]></category>
		<category><![CDATA[cuculli]]></category>
		<category><![CDATA[cultivar]]></category>
		<category><![CDATA[etnogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[farinata]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia di recco col formaggio igp]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia genovese]]></category>
		<category><![CDATA[frisceu]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[genova nervi]]></category>
		<category><![CDATA[panissa]]></category>
		<category><![CDATA[piccapietra]]></category>
		<category><![CDATA[pissalandrea]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[pontedecimo]]></category>
		<category><![CDATA[sardenaira]]></category>
		<category><![CDATA[sciamadde]]></category>
		<category><![CDATA[sgabei]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=21179</guid>
		<description><![CDATA[<p>La crisi commerciale, come noto, in anni recenti ha pesantemente colpito anche il centro di Genova (cessazioni, cali di fatturato, emorragie occupazionali&#8230;). Hanno via via chiuso anche marchi famosi, cui i Genovesi erano talora molto affezionati, mete fisse del passeggio e dello shopping. E&#8217; un tema, ovviamente, doloroso e delicato, di cui Ligucibario® si è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/pizza-focaccia-non-e-un-derby/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pizza-focaccia-non-e-un-derby/">Pizza, focaccia, non è un &#8220;derby&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-focaccia-genov.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21180" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-focaccia-genov-300x225.jpg" alt="foto focaccia genov" width="300" height="225" /></a>La crisi commerciale, come noto, in anni recenti ha pesantemente colpito anche il centro di Genova (cessazioni, cali di fatturato, emorragie occupazionali&#8230;). Hanno via via chiuso anche marchi famosi, cui i Genovesi erano talora molto affezionati, mete fisse del passeggio e dello shopping. E&#8217; un tema, ovviamente, doloroso e delicato, di cui Ligucibario® si è già occupato <strong>aggregando dati concreti</strong>, ad es. suggerisco agli amici Lettori <a title="umberto curti crisi commercio genova" href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">questo link</a>. Per rendersi pienamente conto del fenomeno e delle prospettive presenti.</p>
<p>Qualche giorno fa, goodnews, ha aperto i battenti in via XII ottobre a Piccapietra, al posto di Tino&#8217;s (abbigliamento), <strong>la pizzeria &#8220;Da Michele&#8221;</strong>, nome che agli appassionati e a quanti frequentino Napoli-Forcella sollecita fortemente le papille gustative (mia nonna &#8211; quella materna &#8211; era di Napoli, e perciò la pizza è sempre stata tra i nostri alimenti famigliari prediletti. Poi è divenuta per me anche materia professionale ). &#8220;Da Michele&#8221; è una realtà che vanta oltre 150 anni di storia, e per le sue specialità &#8220;a ruota di carro&#8221; (33 cm di diametro che debordano dai piatti) ci si mette pazientemente in coda (non è infatti consentita prenotazione), fra napoletani veraci, operai e impiegati, gourmet d&#8217;ogni dove, turisti curiosisissimi, foodblogger&#8230; In menu, Margherita, Marinara e &#8211; che mi risulti &#8211; poco altro, vendute (a Napoli) attorno ai 5 euro. La pizza è davvero un monumento popolare.</p>
<p>Meno male che <strong>Piccapietra</strong>, centro direzionale tutto portici divenuto lugubre e meno sicuro a causa di tante saracinesche abbassate, sta ora riprendendo vita grazie al food, e al mood che via via vi si respira. Certo, il tema di un &#8220;derby&#8221; tra pizza e focaccia parrebbe immediato e stimolante, ma nella mia visione occorrerebbe approcciarlo diversamente. Intendo accennare a 2 aspetti: il primo: che la focaccia genovese è, col pesto, la grande gloria cittadina, ma &#8211; forse anche a causa di una qualità diseguale che la caratterizza nei vari forni &#8211; stenta a farsi realmente &#8220;brand&#8221;, e nessuno mai ipotizza una possibile certificazione <strong>europea IGP</strong>, come viceversa è &#8211; vantaggiosamente &#8211; avvenuto qualche anno fa per la focaccia di Recco col formaggio. Il secondo aspetto: che mi piacerebbe veder nascere in città, da Nervi ai carruggi, da Pontedecimo a Voltri, ristori capaci di prendere bene in considerazione la molteplicità di cibi di strada che connotano la Superba (<strong>focacce, farinate, panissa, cuculli, friscêu, castagnaccio&#8230;</strong>), con un occhio implacabile verso la qualità e con un&#8217;attitudine migliore alla comunicazione (di ciò che si è e di ciò che si fa). <em>Food is culture, cibo è narrazione</em>. Facciamoci trovar pronti alle nuove tendenze che stanno irrompendo anche qui (turismo esperienziale, genius loci, etno-gastronomia, buonessere). Beninteso, tutelando le tradizioni ma anche, là dove la creatività non scada a stravaganza, sperimentando qualche novità, ad es. &#8220;abbinando&#8221; all&#8217;impasto prodotti DOP ed anche de.co., recuperando qualche ricetta della memoria, lavorando le cultivar delle filiere più brevi&#8230;</p>
<p>A puro titolo di &#8220;curiosità&#8221;, navigando qui la sezione <em>alfabeto del gusto</em> (<a title="ligucibario alfabeto del gusto" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/" target="_blank">link</a>) proprio alle varie voci &#8220;focaccia, farinata, panissa, cuculli, frisceu, castagnaccio&#8221; gli amici Lettori potranno constatare* quante variazioni sul tema esistessero (fatemi sapere se ne avessi omessa qualcuna, sono un essere umano io pure&#8230;), e talune sono state forse troppo rapidamente accantonate&#8230; Potrebbero oggi valere da ispirazione <strong>alle sciamadde vecchie e nuove, ai törtae, ai fainotti</strong>? Ma finanche &#8211; a valle &#8211; ai winebar e alle tante forme di somministrazione che stanno prendendo piede?</p>
<p>Ragioniamoci, parliamone. La dieta mediterranea, non a caso, è dal 2010 assurta a patrimonio Unesco.</p>
<p>* l&#8217;alfabeto del gusto contiene ovviamente anche voci &#8220;extra-genovesi&#8221; quali pissalandrea, sardenaira, sgabei&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pizza-focaccia-non-e-un-derby/">Pizza, focaccia, non è un &#8220;derby&#8221;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/pizza-focaccia-non-e-un-derby/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La &#8220;Grande Genova&#8221;, viaggio nel genius loci</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/la-grande-genova-viaggio-nel-genius-loci/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/la-grande-genova-viaggio-nel-genius-loci/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 12:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[acquedotto genovese]]></category>
		<category><![CDATA[bavari]]></category>
		<category><![CDATA[bisagno]]></category>
		<category><![CDATA[bolzaneto]]></category>
		<category><![CDATA[borzoli]]></category>
		<category><![CDATA[cornigliano]]></category>
		<category><![CDATA[coronata]]></category>
		<category><![CDATA[crevari]]></category>
		<category><![CDATA[genius loci]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[la grande genova]]></category>
		<category><![CDATA[molassana]]></category>
		<category><![CDATA[murta]]></category>
		<category><![CDATA[nervi]]></category>
		<category><![CDATA[pegli]]></category>
		<category><![CDATA[polcevera]]></category>
		<category><![CDATA[pontedecimo]]></category>
		<category><![CDATA[prà]]></category>
		<category><![CDATA[rivarolo ligure]]></category>
		<category><![CDATA[sampierdarena]]></category>
		<category><![CDATA[san quirico]]></category>
		<category><![CDATA[sant'ilario]]></category>
		<category><![CDATA[sestri ponente]]></category>
		<category><![CDATA[trenino di casella]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=20526</guid>
		<description><![CDATA[<p>La &#8220;Grande Genova&#8221;, viaggio nel genius loci Francesca Cotta (corso IFTS gratuito co-finanziato dall&#8217;Unione Europea &#8220;Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici con attenzione alle risorse, opportunità ed eventi del territorio&#8221; presso SEI-cpt Imperia) si è diplomata nel 2018 all&#8217;Istituto professionale commerciale. La storia, le storie Lungo la costa delle scogliere di Nervi, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/la-grande-genova-viaggio-nel-genius-loci/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/la-grande-genova-viaggio-nel-genius-loci/">La &#8220;Grande Genova&#8221;, viaggio nel genius loci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20528" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/DSCN18801.jpg"><img class="size-medium wp-image-20528" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/DSCN18801-300x225.jpg" alt="la vetrina di una bella pasticceria di sampierdarena" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">la vetrina di una bella pasticceria di sampierdarena</p></div>
<p>La &#8220;Grande Genova&#8221;, viaggio nel genius loci</p>
<p><strong>Francesca Cotta</strong> (corso IFTS gratuito co-finanziato dall&#8217;Unione Europea &#8220;Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici con attenzione alle risorse, opportunità ed eventi del territorio&#8221; presso SEI-cpt Imperia) si è diplomata nel 2018 all&#8217;Istituto professionale commerciale.</p>
<p><strong>La storia, le storie</strong></p>
<p>Lungo la costa delle scogliere di Nervi, all’interno delle valli del Bisagno e del Polcevera, fino ai litorali pietrosi di Voltri…, fu costituita la «Grande Genova». Grande, come il concetto stesso esprime, era la sua estensione lineare, pari a 35 km, costituiva il più vasto ampliamento territoriale mai concluso in epoca fascista. Il processo ebbe però inizio nel 1874 con l’annessione dei Comuni della bassa Val Bisagno (San Fruttuoso, Marassi, San Martino di Albaro, Staglieno…) per decisione del re Vittorio Emanuele II e della giunta sindacale di Andrea Podestà. <strong>Nel 1926</strong> il regime fascista rafforzò e terminò il progetto di aggregazione, inglobando altri 19 Comuni. Alcuni di questi però avevano forti connotati identitari, e per loro fu difficile “conformarsi” alla forzata fusione policentrica in atto.<br />
A proposito di identità, di <strong>genius loci</strong>, percorriamo quindi le varie delegazioni “inseguendo”, come mi ha chiesto il docente Umberto Curti, le loro tradizioni, le gastronomie, le produzioni tipiche…, tenendo però ben presente (disclaimer!) che <strong>alcuni eventi e iniziative dovranno, in vista della ripresa, rispettare &#8211; per calendario e organizzazione logistica &#8211; tutte le restrizioni sanitarie ancora dovute alla pandemia</strong> Covid.<br />
A <strong>Nervi</strong> si svolge uno “street food festival” ad agosto. Attraente, in loco, è anche la passeggiata Anita Garibaldi, e nei parchi (sede museale) ogni anno si organizzano spettacoli musicali ma soprattutto di danza, in occasione del celebre Festival di Nervi. <strong>Sant’Ilario</strong>, borgo sovrastante Nervi, e raggiungibile tramite alcune scenografiche crêuze, è citato nella famosa canzone “Bocca di rosa” di Fabrizio De André, “Faber”, uno dei più amati cantautori genovesi.<br />
A Molo di <strong>Quinto</strong> si svolge una “sagra della salsa di noci”, in settembre. Il menù presenta anche altre specialità, con la presenza di piatti vegani e gluten free. <strong>Quarto dei mille</strong> va invece famosa per la Spedizione dei Mille di Garibaldi (5 maggio 1860), per cui si trova un monumento alla vittoria (1915). A Quarto troviamo soprattutto tipicità legate al pesto e alle fritture di pesce.<br />
Alle spalle di Marassi e Bavari sorge il Forte Monteratti, edificato tra il 1831 e il 1842 dal Governo sabaudo. <strong>Bavari</strong> è teatro di sagre delle lumache e del cinghiale, a conferma di un territorio rimasto rurale. A <strong>Molassana</strong> ecco la sagra di San Michele: raviolate, trofie, pansoti e balli nella frazione di Pino Sottano, la prima settimana di ottobre. Lo storico <strong>Acquedotto</strong> genovese nella zona di Struppa, struttura imponente di origine romana, è via via divenuto meta di hiking. Oggi 40 km del suo percorso sono purtroppo di fatto scomparsi, ma restano lunghi tratti pianeggianti che disegnano un favoloso itinerario escursionistico pedonale, talora limitrofo al tracciato del <strong>trenino di Casella</strong>. Anche questa porzione di territorio genovese si caratterizza per sagre, ravioli, gnocchi…, e per la Festa della Casaccia (di ringraziamento).<br />
<strong>Rivarolo Ligure</strong> ospita il Complesso di San Bartolomeo della Certosa, sorto nel 1297 e restaurato poi nel 1572. E&#8217; il complesso musivo più imponente dell’intera Liguria. Si tratta di 36 quadrati consecutivi con motivi neri su fondo bianco, imperdibile per gli appassionati d’arte.<br />
A <strong>Bolzaneto</strong>, in piena val Polcevera, la sagra della polenta e del fungo porcino anima il periodo di fine settembre, in occasione della festa patronale in onore di Nostra Signora della Neve.<br />
A <strong>Murta</strong> sono degne di nota la vivissima sagra e mostra della Zucca Genovese, in novembre, e ad agosto la sagra a base di asado e ravioli.<br />
<strong>San Quirico</strong> merita una sosta per gli “Horti Leonini”, un giardino all’italiana realizzato nel XV secolo che ha mantenuto sino a oggi la propria struttura originaria, e per la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, l&#8217;edificio attuale fu costruito verso la fine del XII secolo.<br />
<strong>Pontedecimo</strong> organizza una sagra del pesto, due giornate a fine settembre, peraltro precedute, a metà mese, dall’importante Fiera di Pontedecimo, tradizionale appuntamento espositivo con 60 bancarelle di merceologia varia.<br />
A <strong>Borzoli</strong>, lungo il tracciato dell’interessante ferrovia (ottocentesca) Genova-Acqui, si tiene una sagra del cinghiale: all’ungulato si “affiancano” però anche funghi, salsiccia, altre carni alla brace.<br />
<strong>Sampierdarena</strong> è una delle delegazioni più abitate di Genova, e conserva un ricco tessuto di attività commerciali (macellerie, pasticcerie…). Festa con castagnata è una specie di sagra della castagna che si svolge in ottobre, presso il parco del Palazzo della Fortezza, ancora una volta l’autunno rende omaggio all’albero del pane, re d’Appennino, e ai suoi buonissimi frutti.<br />
<strong>Cornigliano </strong>conferma da alcuni anni il Ciocco Fantasy (novembre, a Villa Bombrini), con dolci a base di cioccolato, caldarroste e vin brulé. Villa Bombrini ospita anche altre interessanti manifestazioni, per esempio d’auto d’epoca.<br />
<strong>Coronata</strong> – celebre per il Santuario &#8211; periodicamente va «alla scoperta della Genova sotterranea», visita con trekking nei bunker di Campi, sotto la collina, per visitare i rifugi antiaerei utilizzati nella seconda guerra mondiale. Il vino bianco locale è talmente noto da non abbisognare di “promozioni”…<br />
<strong>Sestri Ponente</strong> via via propone il Mercatino sestrese (aprile), la castagnata a 4 zampe, e «Divertiamoci al ferro» presso il mercato cosiddetto del ferro, per la sua struttura architettonica…<br />
<strong>Pegli</strong> mai rinuncerebbe alla propria sagra della farinata, specialità che viene definita “POP”, prodotto originale pegliese&#8230; Viene organizzata a marzo, aprile e settembre.<br />
<strong>Pra’</strong> è viceversa, grazie alle serre, il “quartiere del basilico”, punto di riferimento per il pesto di Genova. Un Festival do baxaicò (maggio), altri eventi minori e un mega-mortaio collocato ad una rotonda viaria sottolineano un’eredità storica e una vocazione molto sentita…<br />
<strong>Voltri</strong> festeggia a propria volta le lumache (giugno) con danza, musica dal vivo e giochi per bambini. La focaccia di Voltri, famosissima, si differenzia da quella “genovese”, è più sottile, e cuoce direttamente sulla piastra del forno (non in teglia) preventivamente cosparsa di farina di mais. Interessantissima è anche la Villa Duchessa di Galliera, con 32 ettari di parco e 18 km di viali.<br />
Sopra Voltri, infine, da non perdere i panorami di <strong>Crevari</strong>, e le focaccette (fritte).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/la-grande-genova-viaggio-nel-genius-loci/">La &#8220;Grande Genova&#8221;, viaggio nel genius loci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/la-grande-genova-viaggio-nel-genius-loci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quel che resta del mondo &#8211; parte I</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/passo-del-turchino/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/passo-del-turchino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 16:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[campo ligure]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[masone]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[ovada]]></category>
		<category><![CDATA[passo del turchino]]></category>
		<category><![CDATA[tiglieto]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=18722</guid>
		<description><![CDATA[<p>Quel che resta del mondo &#8211; parte I Per me nata nei profondi anni Settanta l’autostrada A26, primo tratto Voltri-Ovada inaugurato nel 1976, è sempre stata simbolo di potenza e progresso. Immaginavo che dalle gallerie uscisse Miwa a bordo del Big Shooter tanto l’architettura era futuristica. Gli ingressi delle gallerie, cosi diversi dalle autostrade solo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/passo-del-turchino/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/passo-del-turchino/">Quel che resta del mondo &#8211; parte I</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_18723" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/11/ponte2.jpg"><img class="size-medium wp-image-18723" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/11/ponte2-300x225.jpg" alt="veduta di campo ligure" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">veduta di campo ligure</p></div>
<p>Quel che resta del mondo &#8211; parte I</p>
<p>Per me nata nei profondi anni Settanta l’autostrada A26, primo tratto <strong>Voltri-Ovada</strong> inaugurato nel 1976, è sempre stata simbolo di potenza e progresso. Immaginavo che dalle gallerie uscisse Miwa a bordo del Big Shooter tanto l’architettura era futuristica. Gli ingressi delle gallerie, cosi diversi dalle autostrade solo di qualche anno più vecchie come l’A10 e l’A12, l’altezza dei viadotti cosi ardita, le conferivano quel non so che di irraggiungibile.<br />
L’A26 aveva avuto, almeno per me che soffrivo l’auto, un potere salvifico: durante la migrazione da Genova verso <strong>Tiglieto per la villeggiatura</strong> trimestrale estiva (bei tempi!), evitava che percorressimo la Statale 456 del Turchino, almeno fino a Masone, e le sue tortuosità.<br />
Nello stesso tempo però aveva cancellato <strong>la poesia e l’economia di una strada di valico</strong>, di confini geografici e culturali, di focacce profumate e grissini appena sfornati dai panifici di Mele, di mandilli de saea col pesto e arrosti di punta di vitello dalle numerose trattorie e osterie che trovavi lungo il percorso che saliva ai 591 m del passo. Era un mondo, un ecosistema che viveva del passaggio di automobilisti, <strong>camionisti, gitanti dell’epoca</strong>, non numerosi come ora, ma sufficienti a garantire un’economia di valle. Difatti a Mele, fin ad arrivare <strong>sù sù al Turchino</strong>, quando ci si riferisce al 1976 si dice “prima dell’abbandono” o “dopo l’abbandono”. Ora siamo tornati come ad allora, senza la certezza di un collegamento rapido <strong>col Monferrato e con la valle del Po</strong>, ma le botteghe e le trattorie hanno chiuso, rimane a presidiare qualche raro eroico oste o agriturismo o pasticceria dove ancora ristorare pancia e spirito, l’economia di valle sopravvive con poco, e a tutti noi è rimasto l’amaro in bocca.<br />
Successe la stessa cosa anche a Montalcino, prima dell’apertura dell’autostrada A1, la strada tra Firenze e Roma passava da lì. Ma la reazione, ed il risultato, sono un’altra storia.<br />
Sonia Speroni</p>
<p>p.s. la splendida foto di Campo Ligure non è proprietà di Ligucibario®, fu fornita alcuni anni fa &#8211; se ben ricordo &#8211; dal Comune, a fini promozionali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/passo-del-turchino/">Quel che resta del mondo &#8211; parte I</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/passo-del-turchino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gita all&#8217;Acquasanta</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/gita-allacquasanta/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/gita-allacquasanta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 15:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[antica osteria dell'acquasanta]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovia genova acqui terme]]></category>
		<category><![CDATA[genova acquasanta]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[milano-sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[passo del turchino]]></category>
		<category><![CDATA[punta martin]]></category>
		<category><![CDATA[santuario dell'acquasanta]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=18392</guid>
		<description><![CDATA[<p>Gita all&#8217;Acquasanta Frequento Acquasanta da molto tempo, specie d’estate godendomi la frescura del luogo. Tuttora, lo confesso, non mi è chiaro dove corra il confine (forse lungo il torrente?) tra i Comuni di Genova e Mele, ma è comunque sorprendente questo grumo di quieta ruralità a due passi dal mare di Voltri, dal traffico dell’Aurelia, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/gita-allacquasanta/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/gita-allacquasanta/">Gita all&#8217;Acquasanta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/stoccafisso-accomodato4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18393" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/04/stoccafisso-accomodato4-300x225.jpg" alt="stoccafisso accomodato4" width="300" height="225" /></a></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;">Gita all&#8217;Acquasanta</p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;">Frequento <strong>Acquasanta</strong> da molto tempo, specie d’estate godendomi la frescura del luogo. Tuttora, lo confesso, non mi è chiaro dove corra il confine (forse lungo il torrente?) tra i Comuni di Genova e Mele, ma è comunque sorprendente questo grumo di quieta ruralità a due passi dal mare di Voltri, dal traffico dell’Aurelia, e dall’industrializzazione del ponente cittadino. Il turista, il trekker, il devoto, il buongustaio o semplicemente il curioso può giungervi anche in autobus (linea AMT 101) ed in treno, grazie all’ardita ferrovia ottocentesca (originariamente a vapore), binario unico, 30 gallerie, e viadotti panoramici, che legano Genova ad Acqui Terme. Il celebre <strong>Passo appenninico del Turchino</strong> &#8211; percorso dai ciclisti durante la Milano-Sanremo &#8211; corre limitrofo verso Ovada.<br />
Acquasanta si svela sin dal toponimo: <strong>le terme sulfuree salse ed il santuario di Nostra Signora </strong>(eretto tra i secoli XVII e XVIII). Beninteso, gli escursionisti l’apprezzano in primis per il reticolo di sentieri con cui salire anche a <strong>Punta Martin</strong> (1.000 m), dislivello notevole ma segnavia rassicuranti, e per alcune <strong>neviere</strong>, interessanti sopravvivenze di un tempo in cui la Repubblica di Genova doveva rifornirsi di ghiaccio sfruttando il clima più rigido dell&#8217;entroterra. I gourmet, viceversa, per le buone trattorie dove ritrovare l’atmosfera casalinga, le ricette della tradizione (pesto, ravioli, coniglio…), e qualche buona referenza nelle carte dei vini. Gli amici dell&#8217;Antica Osteria talora &#8220;osano&#8221; anche piatti quasi in via di estinzione, quali lo zimino, il &#8220;crastun&#8221; (stufato d&#8217;ovino), o le parti di quinto quarto (lingua, rognoni), a servirli fra i tavoli si muove la gentilissima Antonella.<br />
Ringrazio <strong>Clio Ferrando e Rita Gestro</strong> per l&#8217;accoglienza che mi hanno riservato domenica 7 aprile scorso, e con viva cordialità do appuntamento a sabato 1° giugno. Sarà stimolante parlare di turismo esperienziale in un contesto che avrebbe, ove facesse maggiormente &#8220;sistema&#8221;, notevoli potenzialità.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
<p class="Nessunaspaziatura" style="text-align: justify; line-height: 115%;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/gita-allacquasanta/">Gita all&#8217;Acquasanta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/gita-allacquasanta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pane e focaccia. Ottimi indirizzi in Liguria</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/pane-focaccia-ottimi-indirizzi-in-liguria/</link>
		<comments>https://www.ligucibario.com/pane-focaccia-ottimi-indirizzi-in-liguria/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2014 11:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ligucibario]]></category>
		<category><![CDATA[arte bianca]]></category>
		<category><![CDATA[asplanato]]></category>
		<category><![CDATA[cacciò]]></category>
		<category><![CDATA[camogli]]></category>
		<category><![CDATA[canestrelli]]></category>
		<category><![CDATA[cobeletti]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[food literacy]]></category>
		<category><![CDATA[gallette]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[maccarini]]></category>
		<category><![CDATA[marinetta]]></category>
		<category><![CDATA[millesimo]]></category>
		<category><![CDATA[monterosso]]></category>
		<category><![CDATA[pandolce]]></category>
		<category><![CDATA[Pane]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria secca]]></category>
		<category><![CDATA[priano]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[supato]]></category>
		<category><![CDATA[triora]]></category>
		<category><![CDATA[u tappe]]></category>
		<category><![CDATA[umberto curti]]></category>
		<category><![CDATA[voltri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ligucibario.com/?p=16075</guid>
		<description><![CDATA[<p>Pane, focaccia, pizza in teglia, a volte farinata e torte salate, grissini, gallette, pasticceria secca (canestrelli, cobeletti, pandolce&#8230;), ecco questa settimana una carrellata di ottimi &#8220;forni&#8221; in Liguria. I segreti delle migliori ricette? La qualità della materia prima e la pazienza delle lavorazioni. Chi pensa che nei forni si possano usare ingredienti mediocri (dalle farine ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/pane-focaccia-ottimi-indirizzi-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pane-focaccia-ottimi-indirizzi-in-liguria/">Pane e focaccia. Ottimi indirizzi in Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/07/DSCN4698.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16076" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2014/07/DSCN4698-225x300.jpg" alt="DSCN4698" width="225" height="300" /></a>Pane, focaccia, pizza in teglia, a volte farinata e torte salate, grissini, gallette, pasticceria secca (canestrelli, cobeletti, pandolce&#8230;), ecco questa settimana una carrellata di ottimi &#8220;forni&#8221; in Liguria. I segreti delle migliori ricette? La qualità della materia prima e la pazienza delle lavorazioni. Chi pensa che nei forni si possano usare ingredienti mediocri (dalle farine all&#8217;olio extravergine) e accelerare brutalmente i processi produttivi in nome della quantità e del profitto è su una pessima strada.<br />
<strong>Umberto Curti, Ligucibario®</strong></p>
<p>Il fornaio di Monterosso, via Fegina 112, Monterosso (SP)<br />
Chiesa, via al Castello 27, Santo Stefano d’Aveto (GE)<br />
Canale, via Roma 30, Portofino (GE)<br />
Maccarini, via San Rocco 46, Camogli (GE)<br />
Moltedo, via Assereto 15, Recco (GE)<br />
Focaccia e dintorni, via Canneto il curto 56r, Genova<br />
Pan bon, piazza Savonarola 31r, Genova<br />
Il focaccino, via Trebisonda 23r, Genova<br />
Mario, via San Vincenzo 59, Genova<br />
Claretta, via della Posta Vecchia 12r, Genova<br />
Antico forno di Borgo Pila, Piazza Paolo da Novi 43, Genova<br />
Manzella, piazza Colombo 22r, Genova<br />
Parodi, Lungomare di Pegli 217, Genova Pegli<br />
Marinetta, via Lemerle 13, Genova Voltri<br />
Priano, via Camozzini 76r, Genova Voltri<br />
U tappe, piazza Marconi 22, Campomorone (GE)<br />
Leoncini, via Roma 147, Rossiglione (GE)<br />
Gambino, via Ghiglini 102, Arenzano (GE)<br />
Supato, piazza Italia 10, Millesimo (SV)<br />
Cacciò, fraz. Gavenola Quartarole 1, Borghetto d’Arroscia (IM)<br />
Asplanato, via Bonfanti 37, Triora (IM)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/pane-focaccia-ottimi-indirizzi-in-liguria/">Pane e focaccia. Ottimi indirizzi in Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ligucibario.com/pane-focaccia-ottimi-indirizzi-in-liguria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
