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	<title>Ligucibario &#187; swot analysis</title>
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		<title>Viaggio in Valle Scrivia, uno sguardo di marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:03:13 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3158.jpg"><img class="size-medium wp-image-26680" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3158-300x225.jpg" alt="uno scorcio di montoggio" width="300" height="225" /></a></p>
<p>uno scorcio di Montoggio&#8230;</p>
<p>Alcuni miei ex allievi, poi brillantemente abilitatisi alla qualifica regionale di Guida Ambientale Escursionistica, mi chiedono via via “suggerimenti” sulla Valle Scrivia, un territorio retrostante Genova nel quale ho a lungo lavorato (Savignone, Montoggio…), sempre cercando, per quanto possibile, di porre turisticamente a sistema le sue risorse, non poche ma sovente – come suol dire l’anglista Luisa Puppo (1) – underrated, e, anche facendo sempre tesoro di buone prassi “altrui”, ovvero di orientare l’offerta lato sensu culturale-escursionistica verso quei target di domanda interessati a destinazioni meno consuete, meno massificate, eccetera eccetera…</p>
<p>Lo sguardo di Ligucibario® è sempre anche intensamente gastronomico, poiché oggi i paesaggi rurali, le cultivar autoctone, i prodotti “autentici”, le botteghe e le ricette della tradizione si confermano, verso alcuni di quei pubblici di riferimento orientati a soggiorni esperienziali, come attrattori capaci di “raccontare” al meglio le comunità, gli artigianati e il genius loci che storicamente le caratterizza. Qui, per la Valle Scrivia, sono le castagne, le rose, i ravioli, le formaggette, i canestrelli e canestrelletti, i mieli, le birre artigianali, le mostardelle…</p>
<p>Ma intanto, purtroppo, trattorie e negozi – come noto – stentano e talora si arrendono (e all’ecatombe di agriturismi a Montoggio ho dedicato tempo fa un articolo specifico).</p>
<p>La Valle Scrivia, che aggrega una decina di Comuni (Busalla, Casella, Crocefieschi, Isola del Cantone, Montoggio, Ronco Scrivia, Savignone, Valbrevenna, Vobbia, e Torriglia come &#8220;confine&#8221; verso la Trebbia), come noto a chiunque in Liguria si occupi un minimo di socioeconomie e di turismo è un territorio dalle cento opportunità e cento criticità, dove molte frazioni sono andate spopolandosi, molti presidii ricettivi e commerciali hanno chiuso, dove il dissesto idrogeologico e il digital divide hanno complicato il quadro. E dove l’accoglienza poggia più sulle premurosità spontaneistiche che su un impianto strategico e complessivo di welcoming: sono affermazioni che la mia società di consulenza porta avanti da decenni, quasi sempre inascoltata, ma in molti casi (per non dire tutti) il marketing e la formazione, che aggiorni alcune competenze delle imprese, rimangono gli unici strumenti per competere sul mercato, per cogliere i suoi input, e per salvare il salvabile.</p>
<p>I 10 Comuni valligiani, includendo Torriglia che fa per così dire da “confine” con la Val Trebbia, propongono tutti, e sottolineo tutti, ricchezze di segno storico-culturale, ambientale (flora e fauna riservano bellissime sorprese) e agro-culinario, eppure presumo che neanche uno di tali Comuni denoti flussi d’arrivo <span style="text-decoration: underline;">turistici</span> d’una qualche rilevanza, e sono sovente interessati da pesanti cali demografici. Alcuni sono anche toccati dal tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri, e quindi s’inscriverebbero perfettamente in quel disegno di un’Alta Via dei Gusti Liguri che, con gli ex allievi ora GAE di cui ho accennato all’inizio, sto da qualche tempo focalizzando. Alle dimore gentilizie, ai trenini a scartamento ridotto, ai castelli fliscani e della Pietra, alle parrocchiali e ai santuari, ai presepi, alla musealità, ai torrenti e laghetti, agli eventi e sagre…si affiancano infatti casari valorosi, pastifici e pasticcerie artigianali, ristoratori, cascine agricole, roseti, apicolture, macellerie, birrifici, finanche una viticoltura che da Valbrevenna a Minceto sta offrendo confortanti segni di ripresa, sto dunque riferendomi a ostinati custodi dei luoghi e dei saperi…, la cui attività anima territori e comunità altrimenti a rischio desertificazione.</p>
<p>Nella mia visione, tuttavia, e debbo dirlo senza giri di parole, poco sarà possibile qualora non si inquadrino correttamente le forze e le debolezze del “product” locale (2) e qualora gli attori pubblici e privati non convergano compiutamente su obiettivi realistici e soprattutto condivisi (nel marketing turistico 1+1=3).</p>
<p>(1)Luisa Puppo la quale ha fino al 1984 trascorso tutte le estati della propria giovinezza a Savignone, e dunque guarda alla Valle Scrivia con un affetto misto ad un filo di comprensibile saudade… Del resto, lei ed io ci sposammo nel 2000 a “Palazzo Fieschi”, e poi cenammo mille volte a Bromia dall’indimenticato Alfredo Ogemini, maestro di ravioli…</p>
<p>(2)indagini di competitività turistico-ricettiva, SWOT analysis propedeutiche a piani di marketing… Si vedano alcuni miei bilanci “di scenario” anche al link (…20 anni di Liguria e food).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>E’ il mercato, bellezza… L&#8217;escursionismo in Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 12:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Escursionismo in Liguria, quale futuro? Come superare la &#8220;saturazione&#8221; di alcuni (pochi) percorsi? Esploriamo il cammino verso una &#8220;fase 2&#8243; che focalizzi integrazione costa-entroterra, destagionalizzazione, targeting, storytelling. Genius loci mediterraneo, enogastronomia, folklore e artigianato come risorse complementari dell&#8217;offerta escursionistica e asset del turismo esperienziale. La parola al marketing turistico. Nel pieno ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/e-il-mercato-bellezza-lescursionismo-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26324" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/quasi-in-cima-a-monte-spinarda....jpg"><img class="size-medium wp-image-26324" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/quasi-in-cima-a-monte-spinarda...-300x137.jpg" alt="quasi in cima a monte spinarda..." width="300" height="137" /></a><p class="wp-caption-text">quasi in cima a monte spinarda&#8230;</p></div>
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<p><strong><em>Escursionismo in Liguria, quale futuro? Come superare la &#8220;saturazione&#8221; di alcuni (pochi) percorsi? Esploriamo il cammino verso una &#8220;fase 2&#8243; che focalizzi</em></strong><strong><em> integrazione costa-entroterra, destagionalizzazione, targeting, storytelling. Genius loci mediterraneo, enogastronomia, folklore e artigianato come risorse complementari dell&#8217;offerta escursionistica e asset del turismo esperienziale. La parola al marketing turistico.</em></strong></p>
<p>Nel pieno rispetto del lavoro altrui, e comunque sempre in spirito di servizio, mi domando: <strong>ma escursionismo in Liguria significa sempre e solo quelle (sebbene magnifiche) 5-6 proposte?</strong> Cinque Terre, Punta Manara, Val d’Aveto, Monte di Portofino, Sentiero del pellegrino, Anello Natura a Borgio Verezzi, qualche tratto dell’Alta Via anche a Ponente…</p>
<p>Rischieremo via via “semafori” da senso unico alternato?</p>
<p>Già troppe volte<strong> “è il mercato, bellezza” (frase stantia che detesto)</strong> ha indotto a swot analysis tardive e quindi a chiudere la stalla dopo che molto bestiame ne era già uscito. E questo vale anche per l&#8217;escursionismo in Liguria.</p>
<h2>Escursionismo in Liguria: verso una &#8220;fase 2&#8243;</h2>
<p>In una terra come la nostra, dove ovviamente i camminatori non si salutano col “namasté” dei nepalesi, io credo che occorra <strong>ripensare alcune dinamiche</strong>, transitare ad una <strong>fase 2 del trekking e hiking</strong>, che s’ispiri all’<strong>integrazione costa-entroterra</strong>, alla <strong>destagionalizzazione</strong>, ad un <strong>targeting</strong> sempre più accurato (anche su web e social).</p>
<p>Ed a tale fase 2 dell&#8217;escursionismo in Liguria potrà grandemente giovare anche lo <strong>storytelling</strong> anzitutto di ciò che siamo, in sinergia a paesaggi e biodiversità, e quando scrivo “ciò che siamo” intendo &#8211; non da enogastronomo o da antropologo ma da concreto esperto di<strong> marketing turistico</strong> &#8211; <strong>il genius loci mediterraneo, l&#8217;enogastronomia, il folklore e l’artigianato</strong> locali come <strong>risorse complementari</strong> ma di fatto già <strong>irrinunciabili</strong> in un’<strong>offerta escursionistica</strong> che voglia interfacciare <strong>turismo esperienziale</strong> nel senso pieno della parola (per approfondimenti su come tuttora la penso <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">clicca qui</a>). Forse che gli itinerari, in Liguria, non si sviluppano tra muretti a secco, vigne, uliveti, mulini, allevamenti, apicolture?&#8230;</p>
<h2>Escursionismo in Liguria: oltre al mercato c&#8217;è di più</h2>
<p>Vorrei dunque su questi temi relativi all&#8217;escursionismo in Liguria “coinvolgere” alcuni GAE che si sono brillantemente qualificati e che ora scenderanno in campo, su varie territorialità, con progetti stimolanti: Elisa, Francesca, Enrica, Cristina, Riccardo, Giuseppe, Stefano.</p>
<p>Mi è parso infatti che anche a costoro, come a Luisa Puppo e a me, rimboccarsi le maniche risulti un piacere più che un dovere. Escursionismo in Liguria calling!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Guida Ambientale Escursionistica in Liguria &#8211; un diario di bordo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 08:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/06/DSCN2099.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21690" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/06/DSCN2099-300x225.jpg" alt="DSCN2099" width="300" height="225" /></a>Si sono concluse <strong>presso ente F.Ire di Genova le lezioni mie (e di Luisa Puppo) alla seconda edizione del corso di qualifica per Guida Ambientale Escursionistica</strong>.</p>
<p>Il tutto si è svolto in una maniera molto costruttiva, e oserei dire che coi corsisti si è instaurato un rapporto d’intensa vicinanza, che naturalmente ha giovato al clima d’aula e all’apprendimento.</p>
<h2>Guida Ambientale Escursionistica: contenuti, bibliositografie e metodologie</h2>
<p>I contenuti di mia pertinenza (in sintesi, <strong>turismo sostenibile, e patrimoni “antropologici” della Liguria</strong>) sono peraltro valsi davvero a trasferire prassi operative tipiche del mio lavoro quotidiano: in concreto</p>
<p>1)le mindmap turistiche (che irradiano link progettuali e agevolano la creatività),</p>
<p>2)le griglie di competitività territoriale (con cui ponderare realisticamente le dotazioni di un’area),</p>
<p>3)le swot analysis (per affrontare in prospettiva opportunità e minacce provenienti dal mercato),</p>
<p>4)i casi-studio (da cui trarre e contestualizzare strategie vincenti),</p>
<p>5)le psicografie (per profilare bene i target),</p>
<p>6)le linee guida per l’ideazione di itinerari (che non sono un semplice collage di luoghi messi in fila e uniti da un trattino…),</p>
<p>7)infine i format d’offerta esperienziale (per cogliere efficacemente i trend in atto)…</p>
<p>Quanti Comuni e imprese si gioverebbero di &#8220;consulenze&#8221; come questa!</p>
<p>Ho poi voluto progettare – a mie spese &#8211; <strong>3 degustazioni in aula, rispettivamente pesto, vino ed olio extravergine DOP</strong>, al fine di mostrare come un prodotto/ricetta si faccia paesaggio, narrazione, plusvalore, soprattutto in un tempo come il nostro (l’osceno <em>antropocene</em>), nel quale la cosiddetta globalizzazione – che Pier Paolo Pasolini definirebbe sviluppo ma mai progresso &#8211; insidia <strong>terre, comunità, cultivar, tradizioni </strong>(quelle che Ligucibario®, per quanto può, da molti anni descrive e promuove).</p>
<p>Ho inoltre fornito “chilometriche” sitobibliografie e suggerimenti di documentari, in taluni casi si è trattato di materiali straordinari, che andrebbero &#8220;adottati&#8221; nelle scuole &#8211; come si suol dire &#8211; d&#8217;ogni ordine e grado (<strong>dai libri di Paolo Cognetti ai film di Alessandro Scillitani</strong>…), affinché ciascun corsista potesse poi procedere con autonomi approfondimenti personali, anche in base ai geo-contesti su cui intenderà operare.</p>
<p>I corsisti hanno poi richiesto all’editore la copia elettronica (<span style="text-decoration: underline;">è gratuita</span>) del mio recentissimo <em>Sostenibilità e biodiversità. Un glossario</em> (<a title="umberto curti sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">a questo link</a>), che presumo e spero li &#8220;equipaggerà&#8221; con ulteriori chiarimenti e spunti (sono oltre 400 i lemmi sviluppati).</p>
<h2>Guida Ambientale Escursionistica: una professionalità a 360°</h2>
<p>Il fine della docenza, univoco e costante, è stato quello di formare via via <strong>una professionalità a 360°</strong>, profonda conoscitrice del territorio (costa ed entroterra), a proprio agio dentro le dinamiche di un turismo sempre più destagionalizzabile, immersivo e relazionale, idonea ad accogliere e ad interagire in modo il più possibile interculturale ed empatico, e pronta ad uno <strong>storytelling</strong> mirato e coinvolgente.</p>
<p>Nella mia visione, e qui concludo, la Guida Ambientale Escursionistica è infatti una “cerniera” preziosissima tra offerta e domanda, chiamata a rappresentare beni che si legano strettamente anche <strong>alla ruralità, al genius loci, a quelle fasce terrazzate da muretti a secco (patrimonio Unesco) che un po’ tutto il mondo ci invidia</strong>…</p>
<p>In bocc’al lupo per l’imminente esame di abilitazione, dunque, e arrivederci sui sentieri, magari quelli delle 43 tappe dell’<strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong>, che abbiamo percorso &#8220;virtualmente&#8221; Comune x Comune, e magari dentro la faggeta della &#8220;mia&#8221; Barbottina, per un bagno di foresta o <em>shinrin yoku</em> che dir si voglia!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica/">Guida Ambientale Escursionistica in Liguria &#8211; un diario di bordo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Guida Ambientale-Escursionistica, guida di sviluppo</title>
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		<pubDate>Tue, 30 May 2023 16:40:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Volge al termine la seconda edizione del corso GAE-Guida Ambientale Escursionistica in via di svolgimento presso le accoglienti aule in piazza Matteotti dell&#8217;ente F.Ire di Genova. Fra poco, l’esame di qualifica abilitante alla professione impegnerà i corsisti su tutti i temi importanti condivisi nei diversi moduli formativi… Due – ora &#8211; le riflessioni prioritarie da ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/guida-ambientale-escursionistica-guida-di-sviluppo/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/05/gae.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-21588" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/05/gae-300x150.png" alt="gae" width="300" height="150" /></a>Volge al termine la seconda edizione del corso <strong>GAE-Guida Ambientale Escursionistica in via di svolgimento presso le accoglienti aule in piazza Matteotti dell&#8217;ente F.Ire di Genova</strong>. Fra poco, l’esame di qualifica abilitante alla professione impegnerà i corsisti su tutti i temi importanti condivisi nei diversi moduli formativi…</p>
<p>Due – ora &#8211; le riflessioni prioritarie da parte di un docente che, pur in una dimensione d’aula, ha davvero camminato passo passo coi discenti lungo <strong>l’Alta Via dei Monti Liguri ma non solo</strong> (fra casi-studio, bibliositografie, degustazioni guidate di pesto tradizionale, di olio DOP e di vino DOC).</p>
<p>Da una parte, infatti, possiamo affermare con l’ente F.Ire d’esser stati di parola, esplorando una Liguria sia di costa sia di entroterra, attrattiva – di fatto – 365 giorni l’anno. Sono ricorse di continuo le parole (così costanti anche nel mio lavoro quotidiano) <strong>sostenibilità e biodiversità</strong>, per un turismo realmente soft, ma vivacemente <em>esperienziale</em>, a contatto diretto con le comunità, il genius loci, i borghi che tanto mondo ci &#8220;invidia&#8221;, le filiere delle cultivar autoctone, il buonessere, le botteghe antiche… E sono stati focalizzati metodi di lavoro operativi (mindmap, griglie di competitività, swot analysis), che la mia società di consulenza (<a title="luisa puppo e umberto curti" href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/" target="_blank">link qui</a> ma poi <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">anche qui</a>) utilizza – o modella &#8211; da decenni per “disegnare” in Liguria itinerari e proposte emozionali, coinvolgenti, ad alto tasso di relazionalità.</p>
<p>Dall’altra parte, in modo originale e creativo, si è via via configurata <strong>una figura di Guida sempre più capace di operare in rete</strong>, di “tessere” come si suol dire sinergie, contribuendo ad uno sviluppo che sia anche a pieno titolo economico e culturale. I nostri Appennini ed Alpi non sono l’Himalaya o gli altri “Ottomila”, non ci si saluta coi “<em>Namasté</em>”, ma sono terre talvolta ancora abitate da uomini e – per fortuna – da animali. Consentono quindi un turismo che, a latere dell’escursione, entra in contatto con <strong>architetture rurali, stagioni ed usanze, manufatti e artigianato, ricette&#8230;</strong> Ecco dunque, concluderebbe un antropologo (e Ligucibario® concorderebbe), dove poggiare la narrazione, lo storytelling anche sui media digitali che la contemporaneità &#8220;impone&#8221;, ed ecco dove formarsi ad un’accoglienza sempre più compiuta, empatica, interculturale.</p>
<p>Il brand Liguria, con e grazie alle sue Guide Ambientali Escursionistiche, ha molto da dire in proposito. Ha ottime carte da giocare. Amici lettori, per saperne di più cliccate anche <a title="corsi guida ambientale genova" href="https://fb.watch/kRTfdF3kgv/" target="_blank">questo link</a>.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Parco Beigua e Sassello al corso GAE</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 10:27:18 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21371" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/DSCN1408.jpg"><img class="size-medium wp-image-21371" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/DSCN1408-225x300.jpg" alt="sassello" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">sassello</p></div>
<p>Prosegue presso l’ente F.Ire di Genova <strong>il corso per GAE &#8211; Guide Ambientali Escursionistiche</strong>.<br />
Dopo aver approfondito le 10 località dell’Imperiese e le 26 località del Savonese (fra cui Sassello, prima “bandiera arancione” in Italia) interessate dall’Alta Via dei Monti Liguri, nella lezione del 25 gennaio ho “avviato” i corsisti nel Genovesato.<br />
Ma la lezione ha visto anche il prezioso videointervento di <strong>Daniele Buschiazzo, presidente dell’<a href="https://www.parcobeigua.it/" target="_blank">Ente Parco Beigua</a> (Unesco Global Geopark) nonché sindaco di <a href="https://sassello.halleyweb.it/hh/index.php" target="_blank">Sassello</a></strong>, un amministratore che <strong>Luisa Puppo</strong> ed io quasi sempre coinvolgiamo – grazie alla sua costante disponibilità… &#8211; nei nostri moduli formativi.</p>
<h2>Parco Beigua: alcuni temi e alcuni &#8220;dintorni&#8221;</h2>
<p>L’interazione con Daniele Buschiazzo (en passant anche appassionato escursionista fuori regione e fuori d’Italia) è valsa a sviluppare una serie di tematiche ben definite:<br />
1)un “bilancio” dell’attività di Parco Beigua dai primordi (quando la sua istituzione destò anche taluni scetticismi) al presente, caratterizzato da numerosi progetti ma purtroppo anche da una sfiancante battaglia legale &#8211; contro possibili estrazioni di titanio al Bric Tariné &#8211; che non potrà esser persa<br />
2)il concetto di “<strong>comunità</strong>”, alla base di ogni realtà montana che intenda mantenersi viva e vivificante. A tale concetto si legano quelli della qualità della vita, del genius loci, delle filiere agropastorali, degli antichi mestieri, delle cultivar autoctone…<br />
3)l’adesione alla CETS (<strong>Carta europea del turismo sostenibile</strong>) emanata da Europarc, e l’empowerment in termini di sostenibilità che tale positivo impegno potrà generare<br />
4)in un momento storico decisivo come questo, per il futuro del pianeta, e delle sue <strong>biodiversità</strong>, la condivisione di una <em>swot analysis</em> che inscriva nel quadrato delle forze i valori prioritari dell’area, ma nel quadrato delle debolezze sappia anche – lucidamente &#8211; inscrivere le criticità su cui intervenire ed investire<br />
5)l’interpretazione, e gli auspici, per la figura GAE – Guida Ambientale Escursionistica, che caso per caso può operare con <strong>partita IVA autonoma, o come socio di una cooperativa, o come dipendente di un soggetto pubblico… </strong>A quanti si avvicinino alla professione mi permetto anche di suggerire uno dei tanti volumi che negli anni ho dedicato al tema &#8220;turismo in Liguria&#8221;, il volume che reputo più attuale e dedicato in primis ad assessori e operatori di settore, ovvero il <em>Libro bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</em>, edito da Sabatelli (descrizione <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a>).<br />
6)alcune riflessioni operative sull’AVML, che richiede ulteriori strategie (soprattutto in termini di infrastrutture e servizi dedicati a trekkers e bikers) per diventare product turistico compiuto e &#8220;competitivissimo&#8221;. L&#8217;AVML è idea vincente su cui puntare tutti insieme appassionatamente (contate su di me&#8230;), tuttavia ad oggi, tanto per dire, essa non dispone di un sito web istituzionale*, e non è totalmente percorribile sulle due ruote, come un po&#8217; frettolosamente talora si afferma. A puro titolo d&#8217;esempio propongo il caso della prima parte del tratto Colle Scravaion &#8211; Giogo di Toirano, tappa che trovo magnifica ma, appunto, non integralmente ciclabile. Là, recenti cessazioni di strutture d&#8217;appoggio sopra Bardineto e sopra Rialto purtroppo hanno fra l&#8217;altro reso un po&#8217; meno &#8220;confortevole&#8221; la percorrenza<br />
7)”omaggi” ad <strong>Annibale Salsa, a Paolo Cognetti, a Vito Teti, a Franco Arminio…</strong> A coloro che di recente hanno scritto pagine straordinarie sulla montagna, promuovendo visioni nuove, che non la museifichino, ma che viceversa la inquadrino per quel che dovrà essere, ovvero un territorio dove poter ancora vivere, lavorare, garantirsi un buon tempo… Ed eventualmente dove ritornare. Perché restare, e ritornare, sono diritti tanto quanto partire.<br />
Grazie ancora e come sempre, Daniele (immagino che la foto ad inizio articolo ti sia famigliare&#8230;).<br />
La lezione del 30 gennaio vedrà inoltre il videointervento di Marco Benvenuto, giornalista professionista, direttore di “Zena a toua”, e da decenni divulgatore di Liguria fra i più cordiali e attivi.<br />
Amici lettori stay tuned, e arrivederci sui sentieri di Liguria e su Ligucibario®.<br />
*Google indicizza circa 230mila risultati, al primo posto il sito di CAI Liguria.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Alta Via dei Monti Liguri e genius loci, accento savonese&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2023 18:45:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>uve a sassello Alta Via dei Monti Liguri e genius loci: il Savonese. Prosegue presso l’ente F.Ire di Genova il corso per GAE &#8211; Guide Ambientali Escursionistiche. Dopo aver approfondito le 10 località dell’Imperiese interessate dall’Alta Via dei Monti Liguri, nella lezione del 23 gennaio ho “condotto” i corsisti nel Savonese. I territori comunali interessati ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-monti-liguri-e-genius-loci/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-monti-liguri-e-genius-loci/">Alta Via dei Monti Liguri e genius loci, accento savonese&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<dl id="attachment_21361" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/DSCN1692.jpg"><img class="size-medium wp-image-21361" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/DSCN1692-225x300.jpg" alt="uve a sassello" width="225" height="300" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">uve a sassello</dd>
</dl>
<p>Alta Via dei Monti Liguri e <em>genius loci</em>: il Savonese.<br />
Prosegue presso l’ente F.Ire di Genova <strong>il <a href="https://entefire.it/fire/corsi/guida-ambientale-escursionistica/" target="_blank">corso per GAE</a></strong><a href="https://entefire.it/fire/corsi/guida-ambientale-escursionistica/" target="_blank"> &#8211; Guide Ambientali Escursionistiche</a>. Dopo aver approfondito le 10 località dell’Imperiese interessate dall’Alta Via dei Monti Liguri, nella lezione del 23 gennaio ho “condotto” i corsisti nel <strong>Savonese. I territori comunali interessati</strong> sono stati quelli di (in ordine alfabetico) Albisola Superiore, Altare, Bardineto, Boissano, Bormida, Cairo Montenotte, Calice Ligure, Calizzano, Castelvecchio di Roccabarbena, Erli, Giustenice, Loano, Magliolo, Mallare, Nasino, Orco Feglino, Pietra Ligure, Pontinvrea, Quiliano, Rialto, Sassello, Savona, Stella, Toirano, Urbe, Varazze.</p>
<p><strong>Condivisione di metodologie di lavoro e focus sul <em>genius loci</em> degli ambiti geostorici dell&#8217;AVML</strong></p>
<p>Come sempre, sto cercando da un lato di condividere alcune metodologie e format di lavoro (alcuni specificamente ideati dalla mia società di consulenza) che in questi 25 anni  ho riscontrato più operativi: <strong>le mindmap, le griglie di competitività, le swot analysis, il benchmarking…</strong></p>
<p>Dall’altro di restituire agli allievi, il più possibile autenticamente, il <strong>genius loci</strong> degli àmbiti geostorici che andiamo percorrendo: l’AVML (che tuttavia non dispone di un sito web istituzionale*) è una miscelazione di biodiversità, paesaggi naturali ed antropici, siti archeologici, beni storico-culturali, vie del sale, enogastronomie, artigianati, riti (sagre, processioni), soste del buonessere…</p>
<h2>Alta Via dei Monti Liguri e <em>genius loci</em>: sempre più da una mappa a un <em>product</em> turistico</h2>
<p>Ma, come “insegna” il buon marketing turistico, una “via” non è un mero collage di luoghi in fila, uniti da un trattino… Molte strade ed itinerari in Italia sono purtroppo rimasti tali più sulla carta che nella realtà. Occorrono <strong>network, servizi, proposte che già online pratichino i “desiderata” dei target.</strong><br />
Trekking, biking e altre forme di turismo open air, beninteso, costituiscono contenuti perfetti per un design di offerta davvero <strong>esperienziale</strong>, aggettivo di cui peraltro si abusa, ma occorre “attenuare” alcune delle criticità che sinora hanno maggiormente rallentato il product Liguria (occorre dunque addivenire a migliori integrazioni costa-entroterra, più convinte destagionalizzazioni, accoglienze di sistema, conoscenza delle lingue del mercato, idoneo impiego di web e social, forti capacità di storytelling). Per ora mi fermo qui, ma chi frequenta i miei corsi e la molta mia saggistica (<a title="libri di umberto curti" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti/" target="_blank">link qui</a>) conosce il mio pensiero e le mie proposte…<br />
Fra i video-interventi che <strong>con Luisa Puppo</strong> (<a title="luisa puppo umberto curti" href="https://www.luisapuppoeumbertocurti.com/" target="_blank">link qui</a>) abbiamo calendarizzato, per proporre ai corsisti GAE ulteriori voci e visuali, nella lezione del 25 gennaio salirà al proscenio, graditissimo e prezioso, <strong>Daniele Buschiazzo</strong>, presidente dell’Ente parco Beigua (Unesco Global Geopark) nonché sindaco della magnifica e very green Sassello, persona cordialissima cui ci lega non da oggi un rapporto di stima e alcune consonanze di vedute. Sarà anche l’occasione per interagire sulla <strong>Carta europea del turismo sostenibile</strong> (CETS) promossa da Europarc…<br />
Amici lettori stay tuned, e arrivederci sui sentieri di Liguria e su Ligucibario®, da molti anni il più ampio e completo &#8220;alfabeto del gusto&#8221; regionale (<a title="ligucibario alfabeto del gusto" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/" target="_blank">link qui</a>).<br />
*Google indicizza circa 230mila risultati, al primo posto il sito di CAI Liguria<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-monti-liguri-e-genius-loci/">Alta Via dei Monti Liguri e genius loci, accento savonese&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Savona… e turismo?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 10:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Savona e turismo: una prospettiva per la quale occorrono specialisti di settore e gruppi di lavoro. Sul blog indipendente “Trucioli”, anno XI, numero 23 del 19 gennaio scorso, con grande interesse ho letto la lunga intervista rivolta a Silvia Bottaro, savonese doc e persona che da decenni milita (il verbo è perfetto) nella valorizzazione dei ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/savona-e-turismo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/savona-e-turismo/">Savona… e turismo?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/023.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21355" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/01/023-225x300.jpg" alt="023" width="225" height="300" /></a>Savona e turismo: una prospettiva per la quale occorrono specialisti di settore e gruppi di lavoro.</strong></h2>
<p>Sul blog indipendente “Trucioli”, anno XI, numero 23 del 19 gennaio scorso, con grande interesse ho letto la lunga intervista rivolta a Silvia Bottaro, savonese doc e persona che da decenni milita (il verbo è perfetto) nella valorizzazione dei beni culturali.<br />
Persona che io annovero fra le mie amicizie sincere e migliori, perché donna di grande preparazione e mossa sempre da vibranti, generosi, talora indignati pathos… Da una dozzina d’anni, ormai, collaboriamo su alcune iniziative, e talvolta ci incontriamo – a Savona, a San Giacomo di Roburent, a Calizzano… &#8211; anche per una semplice chiacchierata intorno ad un aperitivo (nel suo caso, purtroppo, analcolico).<br />
Come sempre, nell’intervista a “<a href="https://www.truciolisavonesi.it/" target="_blank">Trucioli</a>” Silvia rievocava anche la Savona di ieri, dei quartieri, delle botteghe, degli incontri preziosi. Per poi approdare, tuttavia, alla Savona di oggi, città demograficamente anzianissima, dalle economie “statiche”, dai dualismi frequenti, eterna promessa turistica-crocieristica da compiersi.<br />
I decenni vissuti promuovendo arte ed eventi consentono a Silvia riflessioni più che corrette. Silvia stessa non è un’esperta di turismo (né mai si è dichiarata tale), e ciò ancora una volta rivelerebbe quanto siano importanti le contaminazioni fra saperi, caso per caso creando task force “multidisciplinari” orientate a progetti misurabili, realistici, concreti, scadenzati.</p>
<h2><strong>Turismo, una scienza cartesiana per task force multidisciplinari</strong></h2>
<p>Il turismo è peraltro come la nazionale di calcio, tutti – anche i meno titolati a parlare – pontificano circa la squadra vincente. Ma il turismo è in realtà una disciplina cartesiana, in costante divenire, che poggia su rilevazioni e swot analysis specifiche, e su analisi della domanda (target profiling, psicografie) che non tutti sono in grado di realizzare bene&#8230; Io stesso, che nel marketing e nella formazione turistica opero da 25 anni e che a tali temi ho dedicato tanta saggistica (<a title="libri di umberto curti" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti/" target="_blank">link qui</a>), “specializzandomi” proprio sulla mia regione d’origine, continuamente rimodello il mio know how (in 25 anni è mutato un mondo) e i miei metodi di lavoro. Mindmap, griglie di competitività, analisi di casi-studio, format per l’ideazione di itinerari esperienziali sono ormai una quotidianità con cui ho “sostituito” il passato, quello della Liguria ipermatura, “camera+sdraio”, la Liguria quasi esclusivamente balneare. Oggi la Liguria può esser tanto altro.</p>
<h2><strong>Turismo in Liguria, criticità e scenari</strong></h2>
<p>Il focus su Savona non può prescindere dalla visione di insieme sulla Liguria: un territorio splendido ma che, non da oggi, integra imperfettamente coste ed entroterra, non destagionalizza più di tanto le proprie offerte, propone un check in non sempre “sistemico” e client oriented. Il tessuto di microimprese – non di rado a gestione famigliare &#8211; che caratterizza i comparti turismo -commercio-agricoltura-artigianato tende a denotare a propria volta dinamiche quanto mai specifiche, fra cui da un lato l’abnegazione e la flessibilità, ma dall’altro la migliorabile dimestichezza con le lingue, il modesto presidio di web e social, e un’attitudine allo storytelling certamente rinforzabile…<br />
Occorrerebbe dunque una strategia operativa di ampio respiro, impegnativa, che forse, nell’immediato, poco ripagherebbe &#8220;elettoralmente&#8221; ma, sul medio e lungo periodo, coerente ad una Liguria finalmente intesa – nel suo insieme &#8211; come “destinazione del buonessere”.</p>
<h2><strong>Savona, un caso-studio?</strong></h2>
<p>Quanto a Savona, la città – che personalmente adoro – ha patrimoni heritage e gastronomici innumerevoli, che la legano anche alla cosiddetta “baia della ceramica” e potrebbero posizionarla meglio su un atlante delle mete “far from the madding crowd”… Infrastrutturata in senso autostradale e ferroviario, è di fatto apprezzabile <strong>365 giorni l’anno</strong>, e potrebbe parzialmente candidarsi anche a forme di turismo business, anzi “bleisure”.<br />
Savona, inoltre, disporrebbe anche di alcune professionalità significative, non a caso la mia società di consulenza talvolta là coopera con esperti di finanza, di marketing e editori locali, ecco le task force cui accennavo. Credo peraltro che in tutto il Paese sarebbe opportuno che gli amministratori &#8220;verificassero&#8221; chi opera sul territorio, se vi sono competenze ad hoc, perché chi opera sul territorio possiede sovente una conoscenza delle autentiche risorse e dinamiche regionali/locali&#8230; Ha il polso della situazione. Sarebbe quindi ovunque opportuno che prevalesse la filosofia dell’unicuique suum (a Milano dicono “ofelè fa el to mesté”…), che la concertazione pubblico-economica individuasse soggetti, dalle competenze ed esperienze specifiche, con cui fare squadra e cui materialmente affidare &#8211; off e online, per così dire &#8211; il design del turismo a venire e &#8211; non ultima! &#8211; la formazione ad imprese del settore e giovani che vogliano entrarvi.<br />
Il turismo è oggi una dimensione globale, deregolamentata, turbolenta, e dove di continuo irrompono nuovi competitor. Una dimensione in cui un decennio costituisce un’era geologica, e pertanto non disponiamo più, e mai, d’altro tempo da perdere…<br />
Presumo d’esser stato eloquente (con un affettuoso abbraccio a Silvia).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Isnart-Unioncamere, webinar in Lombardia</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2022 08:36:31 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21195" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-luisa-puppo-brinetta-218x300.jpg" alt="smart" width="218" height="300" /></a>Capacity building</strong>, ovvero sviluppo di capacità, costruzione di competenze. Il nostro tempo si caratterizza, trasversalmente, per scenari professionali in costante, repentina evoluzione, e dunque l’attitudine a formarsi ed <strong>aggiornarsi lungo tutto l’arco della vita</strong> non è un auspicio astratto, ma un’urgenza quanto mai concreta, per rimanere &#8220;posizionati&#8221; sui target e fronteggiare le concorrenze.</p>
<p>Le imprese, e le mille <strong>microimprese (sovente a gestione famigliare)</strong> che punteggiano i territori del nostro Paese, talora faticano a tenere il passo di una globalizzazione brutale e deregolamentata. La giornata di 24 ore è troppo breve, il tempo non basta mai, burocrazie e adempimenti mutilano i pochi spazi a disposizione per se stessi, per porsi in gioco, e per <strong>rimodellare</strong> processi e prodotti d’impresa, management e promozione.</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21191" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/09/foto-isnart-300x300.jpg" alt="foto isnart" width="300" height="300" /></a>Luisa Puppo</strong> ed io, microimprenditori a nostra volta – da 22 anni &#8211; , abbiamo sempre concepito la formazione (anche online) come <em>intervento consulenziale</em>, personalizzato, un momento privilegiato e vantaggioso fra soggetti economici che “si guardano negli occhi” (ripeto, anche online) al fine di <strong>potenziare i punti di forza e attenuare quelli di debolezza</strong>. Il marketing e la formazione – quelli giusti – non rappresentano mai qualcosa d’astratto, di accademico, di artificioso. Un&#8217;idonea, articolata <strong>swot analysis</strong> vale tanto quanto un&#8217;ottima diagnosi-prognosi, e alla base del futuro (effetto) c&#8217;è sempre il presente (causa).</p>
<p>Rieccola, dunque, la nostra (instancabile) Luisa Puppo, esperta di mercati e anglista, a tratteggiare alcuni “imperativi categorici” in tema di turismo <strong>esperienziale/food</strong> in occasione del webinar Isnart-Unioncamere Lombardia, su piattaforma Zoom, del 27 settembre (<strong>fra l&#8217;altro, Giornata mondiale del turismo</strong>).</p>
<p>Lombardia significa una serie di prodotti turistici eccellenti e celebri, da declinare in modalità sempre più sartoriali, destagionalizzate, immersive. Ulteriore opportunità preziosa, per <strong>allineare l’ospitalità italiana lungo catene del valore sempre più qualitative</strong>, traguardando un’offerta “condivisa”, ad alto tasso di autenticità (<strong>genius loci, made in Italy</strong>, botteghe storiche, cultivar, buonessere…) e una brand reputation performante &#8211; per così dire &#8211; anche online.</p>
<p>Umberto Curti</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Tour delle cascine, Bardineto</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 13:16:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Turismo rurale e marketing. Riflessioni operative a latere di un hiking tour tra cascine e faggete Un borgo sin dal check in nei propri vicoli può trasmettere senso d’appartenenza, così come la mancata tutela di boschi e sentieri costituisce uno dei peggiori biglietti da visita. Una camera d’agriturismo, in sé, può risultare ambasciatrice di buonessere ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/tour-delle-cascine-bardineto-pensieri-di-marketing-turistico/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/07/foto-fiori.jpg"><img class="size-medium wp-image-21114 aligncenter" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/07/foto-fiori-300x225.jpg" alt="foto fiori" width="300" height="225" /></a></p>
<h2>Turismo rurale e marketing. Riflessioni operative a latere di un <em>hiking tour</em> tra cascine e faggete</h2>
<blockquote><p><em>Un borgo sin dal check in nei propri vicoli può trasmettere senso d’appartenenza, così come la mancata tutela di boschi e sentieri costituisce uno dei peggiori biglietti da visita. Una camera d’agriturismo, in sé, può risultare ambasciatrice di buonessere o pietra semi-tombale sull’immagine di una località.</em></p></blockquote>
<h3>Autoritratto di uno &#8220;slow hiker&#8221;</h3>
<p>Finiva l’estate 2015, con Luisa (Puppo) percorsi tutto il <strong>Rio Nero a Calizzano</strong>, e a 52 anni grazie a quel bosco compresi in pochi minuti tutto quel che sino ad allora mi ero perso… Poiché tuttavia &#8220;it’s never too late&#8221;, non fu difficile convertirsi via via (sempre con molta prudenza) alle esplorazioni con scarponi e zaino. Rappresento, per dirla col marketing, il classico “target” che predilige sentieri slow, esperienze non estreme, momenti <em>culture&amp;food</em> tra un passo e l’altro.</p>
<p><strong>Oggi, fra le valli Bormida, Tanaro e Mongia “possiedo” ormai una cinquantina di itinerari</strong> (aumenteranno, lo sento), quasi tutti semplici e a portata di famiglie, che mi hanno dischiuso l’autentico <em>genius loci</em> di queste terre un po’ ai margini dei flussi turistici e delle visibilità mediatiche. Visto che in tutti questi anni di lavoro ho pubblicato quasi una ventina di volumi <a title="tutti i libri di umberto curti" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti/" target="_blank">link</a>, un editore di recente mi ha proposto di redigere specificamente una guida, che pubblicherò col titolo (un po’ giocoso…) di <em>Namasté. I miei 8000 fra Bormida e Tanaro</em>, raccontando le mie camminate, e beninteso conterrà anche (quello era e rimane il mio mestiere) notizie storico-antropologiche, “ritratti” di persone che amo e stimo, <strong>indirizzi per ben dormire, ben mangiare, ben comprare</strong>. Avrò molte, davvero molte meraviglie da condividere, a maggior ragione se quest’epoca post-covid indurrà un po’ di ripensamenti – anche di natura turistica &#8211; quanto mai necessari, dato che il modello socioeconomico in cui viviamo si sta mostrando sempre più distorto e nocivo, <strong>sempre più consumistico e spietato</strong>.</p>
<h3>Entroterra (ligure), quale futuro?</h3>
<p>I giorni scorsi con Luisa ho sperimentato, sotto la guida dell’intraprendente Mitch di <em>Wild Bormida</em>, il <strong>tour delle cascine di Bardineto</strong>, ovvero le belle e vive Collette (dove ho ritrovato la famiglia Carretto-Manfrino che conosco dal 2003…), la Sciorta, ed infine la Dondella, l’anello poi rientrava nel fitto bosco con pendenze da mtbikers – i dominatori del territorio… &#8211; e ci riconsegnava al finale di giornata, in pizzeria. Incantevole anche il tratto lungo <strong>l’Alta Via dei Monti Liguri,</strong> col bivio per monte Lingo, sino al balcone panoramico delle pale eoliche. Da lì, si può proseguire per San Bernardo di Garessio, dov’è stata allestita da poco una <em>big bench</em> e donde si sale al Galero o si scende la via del sale Cerisola-Erli, o per il Quazzo, donde si sale allo Spinarda, tutte escursioni che, organizzandosi con buon senso (clima, orario, equipaggiamento&#8230;), suggerisco.</p>
<p>E’ impressionante riflettere su come sino a non molti anni fa queste cascine, Sciorta e Dondella ma anche altre che incontro lungo il mio zigzagare, <strong>fossero abitate</strong>, da persone che lavoravano campi e boschi ed evidentemente non soffrivano l’isolamento e la mancanza di servizi… Beppino Carretto, se ben ricordo, mi precisava che tra Quazzo e Scravaion operavano anche una scuola ed una trattoria (“dei laghi lunghi”). Molte microcomunità – io lo so bene perché leggo <strong>Paolo Cognetti, Annibale Salsa, Paolo Rumiz</strong>… &#8211; in Italia sono scomparse, gli asili non hanno più accolto bambini, sui valichi le locande hanno chiuso, molti alberghi denunciano costi fissi sempre meno sostenibili, Alpi ed Appennini hanno scontato un’indifferenza collettiva sovente ignobile, che li ha resi periferici e residuali, sino alle tragedie del cambiamento climatico e non solo (<strong>siccità, incendi, disbosco, frane, peste suina, zecche, disoccupazione</strong>). E, nella mia visione, indebolire o sopprimere un Corpo Forestale è una delle peggiori catastrofi cui uno Stato vada incontro&#8230;</p>
<p>E’ plausibile illudersi, con un’ingenuità “da cartoline”, che le persone (i giovani) tornino ad abitare sui monti da cui altri – magari i nonni – infine fuggirono, stremati dai sacrifici? Ho però anche notizia di un sindaco, zelante e legato al proprio paese (<strong>Bormida</strong>), che è andato concretizzando idee positive, tra cui case in affitto calmierato a 50 euro, attrazione di imprese…</p>
<h3>Obiettivo turismo: le tappe di un (lungo) cammino</h3>
<p>Ma torniamo a me, ed alla mia professione. Nell’àmbito turistico, come noto, si usa continuamente l’espressione “fare sistema” (Luisa ed io la ascoltiamo da 25 anni ciascuno…), in un Paese che storicamente si scinde <strong>fra orazi e curiazi, guelfi e ghibellini, fra “rivalità” e ironie di confine</strong>… Purtroppo da addetto ai lavori mi viene da affermare che la val Bormida ligure difficilmente (non in toto per proprie colpe) sa a tutt’oggi configurarsi come <strong>prodotto turistico</strong>, come offerta 1+1=3, in grado di segnalarsi sui mercati di domanda. I mtbikers da soli non bastano, e mancano &#8220;package&#8221; di ospitalità e  animazione territoriale di consistenza.<br />
<strong>La Liguria</strong> stessa è nell’insieme regione che potrebbe far meglio in termini di integrazione costa-entroterra, di destagionalizzazione, di accoglienza sistemica, con un tessuto di microimprese a gestione famigliare che temo tendano geneticamente al fai-da-te, parlino pochino pochino l’inglese, usino i social in modalità solo spontaneistica, esitino nel cosiddetto storytelling che oggi viceversa è fase integrante di un’ospitalità esperienziale <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.libreriauniversitaria.it/libro-bianco-turismo-esperienziale-food/libro/9788899012519" target="_blank">link</a>… D’altronde, <strong>persino i miei allievi dell’Università a Imperia – cui pure suggerisco pagine di Philip Kotler, Chris Anderson… &#8211; talora faticano a cogliere i rapidi mutamenti in atto</strong>, tipici di una rivoluzione copernicana, di una deregulation sempre più globale, accelerata e violenta, nel cui seno un decennio rappresenta un’era geologica. “Non più vendere quel che si è prodotto, ma produrre quel che si vende”. E qui mi fermo, perché ormai mi annoierei da me stesso, e chi segue <strong>Ligucibario®</strong> (non sono poi pochissimi), o i miei libri o le mie lezioni, conosce il mio pensiero, che poi è anche quello di Luisa.</p>
<p>Mi sento tuttavia di aggiungere che il turismo è una disciplina quanto mai scientifica, cartesiana, dove non c’è spazio per i tuttologi o per chi immagini banalmente di emulare prassi che altrove hanno funzionato. Così come mi sento di ribadire, pur essendo io stesso uomo di entusiasmi e passioni, che senza piani di marketing territoriale <a title="curti-puppo vent'anni di liguria e food" href="https://www.liguriafood.it/2020/07/22/ventanni-liguria-food/" target="_blank">link</a>, e (occorre dirlo) senza contemporanei interventi formativi alle imprese, molti propositi rischieranno purtroppo d’essere ancora una volta velleitari e sterili (potrei rendicontare decine di progetti e di siti web che in Liguria, lentamente o velocemente, sono sbiaditi sino a scomparire). Occorrerebbero con urgenza, anche in val Bormida, <strong>SWOT analysis “tecniche” e concrete</strong>, che dalle forze e debolezze dell’area consentissero in prospettiva – come si suol dire &#8211; di incrementare gli asset e attenuare le criticità, orientando al meglio gli investimenti. Il tempo è darwiniano, e stringe. Assessori, organizzazioni locali, imprese, volete ragionarne con noi?</p>
<h3>Cosa è davvero &#8220;turismo&#8221;?</h3>
<p>Banalmente, come precisa qualunque manuale di tecnica turistica, <strong>il turismo non è escursionismo</strong>, il turismo implica pernottamenti in loco, i più numerosi possibile, e conseguenti ricadute economiche da tutta una serie di acquisti (beni e servizi) che l’escursionista, trattenendosi solo una giornata, tendenzialmente non compie, limitandosi a “merende”, sagre e poco altro. Si consideri inoltre che – secondo fonti autorevoli – attualmente <strong>8 turisti su 10</strong> prefigurano viaggi e soggiorni online, sul PC e sul cellulare, dove pertanto già s’ingegnano, ben prima di partire, di “assemblare” vacanze e permanenze secondo necessità e gusti (un surfista non è un gastronauta, un turista della fede non è un business traveller). La psicografia, ovvero il profilo dei comportamenti del turista, sempre più ci insegna che <strong>il come conta più del dove</strong>, che il turista non si fissa su una destinazione a prescindere, bensì tende a indagare ciò che vi potrà vivere, sperimentare, apprendere: paesaggi, sensazioni, persone, relazioni, quotidianità, sapori. <strong>Un borgo sin dal check in nei propri vicoli può trasmettere senso d’appartenenza, così come la mancata tutela di boschi e sentieri costituisce uno dei peggiori biglietti da visita. Una camera d’agriturismo, in sé, può risultare ambasciatrice di buonessere o pietra semi-tombale sull’immagine di una località</strong>.</p>
<p>Chi non è online, o chi è online goffamente (siti statici, traduzioni scadenti, prezzi rigidi…), ha quindi favorito la concorrenza, ha quindi perso la partita prima ancora di giocarla. Chi non comunica non esiste, sentenziano correttamente, inoltre la sola comunicazione efficace è quella che sa raggiungere in modo decifrabile il destinatario. Messaggio chiaro?</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong>, docente, saggista e consulente di turismo esperienziale/food</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>SWOT analysis e genius loci</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 08:34:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>SWOT analysis e genius loci. Questi i temi nella quarta “session”, presso il Polo universitario imperiese, del Laboratorio esperienziale di 24 ore (“Turismo dei saperi e dei sapori”) interno al corso in Scienze del turismo e derivante da un accordo fra Università degli studi di Genova (dip. Economia) e CNA Liguria, la confederazione delle imprese ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/swot-analysis-e-genius-loci/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/swot-analysis-e-genius-loci/">SWOT analysis e genius loci</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_20896" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/04/DSCN1404.jpg"><img class="size-medium wp-image-20896" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/04/DSCN1404-225x300.jpg" alt="veduta del centro storico di sassello" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">veduta del centro storico di sassello</p></div>
<p style="text-align: justify; background: white; vertical-align: baseline; margin: 0cm 0cm 12.3pt 0cm;">SWOT analysis e genius loci.<br />
Questi i temi nella quarta “session”, presso il <strong>Polo universitario imperiese</strong>, del Laboratorio esperienziale di 24 ore (“Turismo dei saperi e dei sapori”) interno al corso in <em>Scienze del turismo</em> e derivante da un accordo fra Università degli studi di Genova (dip. Economia) e <strong>CNA Liguria</strong>, la confederazione delle imprese artigiane. Si tratta ormai, e ne siamo lietissimi, della sesta edizione.<br />
Dopo la mindmap, i casi-studio, e la cosiddetta griglia di competitività turistica (comparando 4 differenti località), <strong>Umberto Curti</strong> ha stavolta esplorato con gli allievi una quarta metodologia di lavoro, ovvero la <strong>SWOT analysis</strong>, applicata al noto caso delle Cinque Terre, meta magnifica ma purtroppo da alcuni anni notoriamente afflitta da problematiche di overcrowding.<br />
Una SWOT analysis per prefigurare, dalle forze e debolezze endogene e attuali, le opportunità e minacce esogene che la relazione coi mercati indurrà su quell’area-destinazione…<br />
Va da sé che quanto sopra viene poi ricontestualizzato sul <strong>caso studio di Sassello</strong>. Appuntamento venerdì 8 aprile per la quinta lezione, che non a caso vedrà protagonista in videocall proprio il sindaco, <strong>Daniele Buschiazzo</strong>, di questo suggestivo borgo dell’entroterra savonese, “bandiera arancione” interna al Parco Beigua e apprezzata per i patrimoni culturali e ambientali, nonché per le innumerevoli golosità della gastronomia (i salumi, le farine, i funghi, i formaggi, gli amaretti, il tirotto, le birre…), cui Ligucibario® del resto ha sempre riservato più che un&#8217;attenzione.<br />
<strong>Luisa Puppo</strong></p>
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