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	<title>Ligucibario &#187; gattafuin</title>
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		<title>Pasta matta</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 08:41:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La pasta matta è un impasto base (molto diffuso anche in Liguria) per torte salate, una sfoglia “simile” a frolla salata ma senza uova, né lievito (detta anche pasta morta e pasta tirata)&#8230; Servono solo farina (ad es. metà 00 metà Manitoba auspicabilmente bio), olio extravergine (6%), sale (2-3%) e acqua &#8211; anche &#8211; frizzante ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pasta-matta/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La pasta matta è un impasto base (molto diffuso anche in Liguria) per torte salate, una sfoglia “simile” a frolla salata ma senza uova, né lievito (detta anche pasta morta e pasta tirata)&#8230; Servono solo farina (ad es. metà 00 metà Manitoba auspicabilmente bio), olio extravergine (6%), sale (2-3%) e acqua &#8211; anche &#8211; frizzante (55-60%), più un goccio di vino bianco, ma ciascuno perfezioni la propria ricetta ovviamente secondo necessità. La pasta matta è perfetta base, veloce (10 minuti d’impasto, 30 di riposo), per ricette comunque leggere e contemporaneamente elastiche e friabili. Torta Pasqualina, torta di riso, focaccia col formaggio, scarpazze della Lunigiana, gattafuin, turtun di Castelvittorio, sfogliatine, panzerotti, strudel… Spazio alla fantasia<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>ITS turismo, in bocc&#8217;al lupo ai corsisti!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 15:48:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ultima docenza al corso ITS “Tecnico superiore per la formazione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network”, in svolgimento nel favoloso scenario di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure. Essa è valsa, oltre che per rivolgere i migliori in bocc’al lupo ai corsisti, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/its-turismo-in-boccal-lupo-ai-corsisti/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21905" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/10/HPIM4909.jpg"><img class="size-medium wp-image-21905" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/10/HPIM4909-300x225.jpg" alt="levanto" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">levanto</p></div>
<p>Ultima docenza al <strong>corso ITS “<a href="https://www.itsturismoliguria.it/corsi/iscrizioni-aperte/promozione-e-marketing-filiere-turistiche_ed-2/" target="_blank">Tecnico superiore per la formazione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network</a>”, in svolgimento nel favoloso scenario di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure</strong>.<br />
Essa è valsa, oltre che per rivolgere i migliori in bocc’al lupo ai corsisti, per coinvolgerli concretamente sul tema dell’immagine turistica delle località e sul tema delle “certificazioni” che, per così dire, le riuniscono dentro marchi e circuiti…</p>
<h2>L&#8217;immagine turistica delle località: certificazioni, marchi e circuiti</h2>
<p>Abbiamo dunque percorso, sebbene nella dimensione d’aula, <strong>le bandiere blu, arancioni e lilla, i borghi più belli d’Italia, le città slow, le città presidenziali, quelle del vino, dell’olio, del formaggio, della ceramica</strong>.<br />
La Liguria annovera dentro i diversi raggruppamenti circa un centinaio di località, e spicca al primo posto la magnifica <strong>Levanto</strong>, limitrofa alle Cinque Terre, che si fregia contemporaneamente delle bandiere blu e lilla, ed è città slow e città dell’olio. Luogo che amo non da oggi, e dove gusto, quando posso, i saporiti gattafuin.<br />
In sinergia con <strong>la docente d’inglese, Luisa Puppo</strong>, abbiamo poi ingaggiato i corsisti, divisi in piccoli gruppi, nella scelta di alcune località, nella valutazione di eventuali contenuti negativi presenti in rete (crisis management), nell’ideazione di un claim e di un contenuto per la promozione online, e nell’individuazione del/dei target più coerenti cui rivolgerli.<br />
Un bel matching, che io spero corrisponda al matching che a breve attende corsisti e occupazione.<br />
Dopo tanti anni di esperienze d’aula, è inevitabile talvolta – pur senza paternalismi – proporre ai corsisti qualche suggerimento ed input.<br />
Il mio consiglio più sincero era &#8211; sebbene io non sia Steve Jobs &#8211; sin dagli esordi, è tuttora, e sempre sarà lo stesso: <strong>siate curiosi, mettetevi in gioco, siate creativi</strong>.<br />
Nulla, salvo eccezioni rarissime, si ottiene senza sacrifici, così come il lavoro quasi sempre ripaga dell’impegno.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Lo chef è un cuocitore. Per un rinascimento della cucina ligure</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 15:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16652" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/01/103.jpg"><img class="wp-image-16652 size-medium" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/01/103-300x225.jpg" alt="Carciofi cucina ligure" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Carciofi, tesoro della cucina ligure</p></div>
<p>Così, parola più parola meno, si esprime il sempre sagace Gualtiero Marchesi in una recente intervista dello speciale “Buono!” ne “Il fatto quotidiano”, lettura che consiglio a tutti gli appassionati di storia, di cucina, di milanesità… E che consiglio anzitutto a quei giovani che intendano approcciare i mestieri dell’enogastronomia con diligenza.</p>
<p>A mio personale parere, Gualtiero Marchesi è stato nel Novecento quel che <strong>Auguste Escoffier</strong> fu nell’ultima parte del secolo precedente, riattualizzando una lezione culinaria che poggia su cardini (imprescindibili) quali eleganza, semplicità, sapore, salubrità.</p>
<p>Caratteristiche le quali possono peraltro pertenere anche alle più “modeste” trattorie, qualora governate con passione e cura. L’indimenticato <strong>Gino Veronelli</strong>, non a caso, raccomandava continuamente di “camminare le osterie” (e le campagne, e le cantine) per comprendere appieno le grandi cucine regionali italiane e l’umanità della gente.</p>
<p>Presto sarò a Modena per lavoro, là in Emilia-Romagna quell’attitudine già fa parte del patrimonio genetico delle comunità locali, della loro ospitalità sorridente, dei loro gusti “rurali” e pur rinascimentali, dei loro Lambruschi spumosi (ma, verso levante, con le lasagne al forno e la salama da sugo ormai vige anche il “recuperato” Burson)…</p>
<p>Io che – da genovese &#8211; le ho dedicato sinora 13 dei miei libri (e con ostinazione le dedicherò anche i prossimi), credo sia il momento per la cucina ligure di traguardare un Rinascimento. Persino in àmbito mediterraneo pochi menu risultano infatti tanto geniali, creativi, profumati e salubri quanto quello ligure. Un menu attuale, dunque, nell’accezione migliore del termine, ragionando di <strong>Ancel Keys</strong>, di nutraceutici, di farine protagoniste, di olii extravergine eccezionali, di vigne aggrappate a strapiombo sul mare.</p>
<p>Ecco, alle “osterie” e ai ristori liguri (e alle sciamadde, ai tortae, ai fainotti, agli agriturismi…) tocca da Sarzana a Ventimiglia l’esaltante responsabilità di perpetuare e promuovere le più autentiche tradizioni (1), i piatti della memoria, le ricette a rischio scomparsa (non mi riferisco certo agli onnipresenti spaghetti con le vongole o al fritto di pesce). In Liguria io desidero mangiare <strong>il brandacujun, la tira, i battolli, i gattafuin</strong>, e presumo lo desiderino anche i turisti, tanto più che basterebbero già questi 4 monumenti da ponente a levante per intrattenere un ospite qualche ora, spaziando fra lo <strong>stokke, le campagne napoleoniche, i navoni, le gattafure&#8230;</strong></p>
<p>L’enogastronomia ligure ha sempre, salvo eccezioni, difettato di comunicatori, di cuochi, di opinion maker e (perché no?) di etnologi e sociologi inclini ad “esplicitarla” compiutamente oltre i confini regionali (2). Eppure, anche la nuova “piramide” della dieta mediterranea è una celebrazione dei cereali integrali, dell’olio extravergine, del pesce, della frutta e verdura, di alcuni frutti secchi… Dunque un’indiretta celebrazione anche della Liguria.</p>
<p>Esse est percipi, sentenziavano i teologi medievali, l’esistenza implica la conoscenza, e la conoscenza può richiedere narrazioni. Occorre dunque – attraverso sagaci forme di <strong>promomarketing</strong> (3) – divulgarla, diffonderla ed esportarla questa meravigliosa cucina ligure, intesa anzitutto come risorsa culturale, e amarla e rispettarla come merita. Tanto più ch’essa ricambia sempre dell’affetto. Poi, in tal senso, occorrerebbe ad esempio &#8211; godetevi i link &#8211; non confondere <a title="cuculli" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/cuculli-coccoli/" target="_blank">cuculli</a> e <a title="frisceu" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/frisceu-baccala-cipollina-erbe-scorzonera-carciofi/" target="_blank">friscêu</a> (farina di ceci e farina bianca sono due cose molto diverse). Non chiamare <a title="torta pasqualina" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/torta-pasqualina/" target="_blank">“Pasqualina”</a> la torta di carciofi (la prima Pasqualina non poté esser di carciofi per ragioni stagionali). Non sostituire disinvoltamente l’origano alla maggiorana (verdure ripiene e polpettone se potessero parlare sceglierebbero la maggiorana). Non abbinare vini rossi al pesto (tannini ed olii essenziali del <a title="basilico" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/basilico-genovese-dop/" target="_blank">basilico</a> compongono un fantastico sentore tipo portapacchi metallico). Non confondere olio extravergine d’oliva e olio d’oliva (solo il primo è il nobile mosto delle drupe). Non confondere <a title="sciacchetrà" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/sciacchetra/" target="_blank">sciacchetrà</a> e <a title="ormeasco sciac-trà" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pornassio-o-ormeasco-di-pornassio/" target="_blank">sciac-trà</a> (il primo è il passito delle Cinque Terre, da uve a bacca bianca, il secondo è Ormeasco di Pornassio rosato, da uve dolcetto). Eliminare senza pietà lo strutto e l’olio di sansa dalla focaccia (se la focaccia potesse parlare urlerebbe “ma come vi permettete??”). Ricordarsi che il <a title="pesto di basilico" href="https://www.ligucibario.com/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sul-pesto-e-non-avete-mai-osato-chiedere-parte-3/" target="_blank">pesto</a> si chiamò a lungo “savore d’aglio” (quindi un pesto senz’aglio è come un letto senza cuscino). Rammentare che un buon <a title="pandolce genovese" href="https://www.ligucibario.com/pandolcegenovese/" target="_blank">pandolce</a> richiede burro di qualità e cedro candito (non margarine e zucca tinta di verde). Non temere di usare la prescinseua nella farcia dei pansoti (chi lo fa non torna alla ricotta). Non confondere <a title="testaroli e panigacci" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/testaroli/" target="_blank">testaroli</a> e panigacci (soprattutto mai confonderli in quel di Podenzana). Sapere che <a title="corzetti" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/corzetti/" target="_blank">corzetti</a> e corzetti stampati o <a title="croxetti" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/corzetti-stampati/" target="_blank">croxetti</a> narrano storie diverse (una in Val Polcevera e una più a levante). Avere cognizione che la <a title="trippe" href="https://www.ligucibario.com/macellerie-salumerie-tripperie-ottimi-indirizzi-in-liguria/" target="_blank">trippa</a>, una delle regine del ricettario ligure, non è l’intestino del bovino (bensì l’insieme di 4 parti del suo apparato digerente). Eccetera eccetera eccetera…</p>
<p>Amare rispettare raccontare questa meravigliosa cucina ligure è l’obiettivo cui Ligucibario® si dedica da tempo, senza chiedere un euro a chicchessia. Ditemi, fraterni lettori, cosa ne pensate, mi aiuterete a far sempre meglio. E aiuterete quegli chef (pardòn quei cuocitori) che sanno guardare avanti senza dimenticarsi del passato.</p>
<p>Umberto Curti</p>
<p>(1) Escoffier stesso organizzò i cosiddetti <em>dîner d&#8217;Epicure</em>, pranzi dimostrativi d’alta cucina francese allestiti simultaneamente in varie parti d’Europa sulla base di un suo menu: nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1914">1914</a> le città coinvolte risultarono ben 147.</p>
<p>(2) le “eccezioni”, cui la cucina ligure è in qualche modo debitrice, mi paiono rappresentate pressoché in toto dagli chef <strong>Nino Bergese e Angelo Paracucchi</strong> da una parte, e dallo storico <strong>Giovanni Rebora</strong> dall’altra, tutti purtroppo scomparsi negli anni dal 1977 al 2007</p>
<p>(3) marketing non è un vocabolo scurrile…, si veda ad es. il mio (direi sempre attuale) <strong><em>Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico</em></strong>, ed. Erga, Genova, 2006, pp. 139-155 e pp. 75-76. Ignorare il marketing significa già di per sé praticare un antimarketing, e quindi – probabilmente – garantirsi una celere (ma non indolore) uscita dal mercato…</p>
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		<title>Bruciatella</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 18:12:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Vedi Torta di Levanto (SP). E&#8217; un goloso pan di spagna farcito con crema pasticcera o cioccolato, di cui parlò anche Gino Veronelli, splendido pretesto per visitare il centro storico di Levanto, gustare anche i gattafin o gattafuin (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto), e i vini della DOC locale&#8230; Umberto Curti L’alfabeto del gusto di ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bruciatella/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Vedi Torta di Levanto (SP). E&#8217; un goloso pan di spagna farcito con crema pasticcera o cioccolato, di cui parlò anche Gino Veronelli, splendido pretesto per visitare il centro storico di Levanto, gustare anche i gattafin o gattafuin (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto), e i vini della DOC locale&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bruciatella/">Bruciatella</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Gattafuin</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 20:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Gattafuin o gattafin, specialità di Levanto(SP). Si tratta di ravioloni d’erbe (bietole…), fritti, detti talora fogliette. Più soffici se con poche uova. Si farciscono anche di funghi. Chiedono sempre un bianco (la DOC locale provvede alla bisogna…), alla giusta temperatura nei giusti calici. Espressione omonima indica anche una zuppa d’erbe spontanee, entrate poi nel raviolo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/gattafuin-di-levanto-sp/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Gattafuin o gattafin, specialità di Levanto(SP). Si tratta di ravioloni d’erbe (bietole…), fritti, detti talora fogliette. Più soffici se con poche uova. Si farciscono anche di funghi. Chiedono sempre un bianco (la DOC locale provvede alla bisogna…), alla giusta temperatura nei giusti calici. Espressione omonima indica anche una zuppa d’erbe spontanee, entrate poi nel raviolo fritto. Esistono anche versioni dolci, con marroni… La Gatta è una cava d’arenaria presso Punta Mesco dove i cavatori cercavano erbe per le torte di casa, e gattafuin fu un’idea del proprietario, barone Massola Taliacarne? O la parola rinvia alle “gattafure” (gateau fourré), torte di verdure rinascimentali? Nell&#8217;attesa &#8211; vana &#8211; di chiarirlo, friggiamoli (e gustiamoli con una flûte di bollicine), Levanto &#8211; coi suoi paesaggi costieri e il meraviglioso duomo di Sant&#8217;Andrea &#8211; ci aspetta&#8230;<br />
A questo link hai come sempre la mia ricetta <a href="https://liguricettario.blogspot.com/2010/09/gattafuin-gattafin_30.html">https://liguricettario.blogspot.com/2010/09/gattafuin-gattafin_30.html</a><br />
<strong>Umberto Curti<br />
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<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
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		<title>Bestassa</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2012 15:15:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Bestassa è una torta salata d’erbe crude, cotta al forno, della zona di Levanto (SP), patria dei gattafuin/gattafin (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce). Omette quindi la prima cottura delle verdure in padella&#8230; Ligucibario® abbina ad es. un bianco della DOC locale, Colline di Levanto, servito a 11°C in tulipani a stelo alto. ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bestassa/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bestassa/">Bestassa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bestassa è una torta salata d’erbe crude, cotta al forno, della zona di Levanto (SP), patria dei gattafuin/gattafin (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce). Omette quindi la prima cottura delle verdure in padella&#8230; Ligucibario® abbina ad es. un bianco della DOC locale, Colline di Levanto, servito a 11°C in tulipani a stelo alto. Per chi non la conosce, Levanto è una sorta di &#8220;sesta terra&#8221;, divisa da Monterosso solo dal promontorio di Punta Mesco (che intitola una poesia di Eugenio Montale). Il suggestivo centro storico propone fra l&#8217;altro il duomo di Sant&#8217;Andrea, sulla cui facciata ammiriamo forse il rosone più bello di tutta la Liguria&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bestassa/">Bestassa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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