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	<title>Ligucibario &#187; cultura gastronomica</title>
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		<title>Storia dell’alimentazione e identità ligure: Umberto Curti racconta Giovanni Rebora</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 13:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Biblioteca Civica Saffi di Genova ospiterà, il 5 maggio alle ore 17, “Civiltà della forchetta: Giovanni Rebora, cibi, comunità”, un dialogo a più voci dedicato alla storia dell’alimentazione e al rapporto tra cibo e identità territoriale. Inserito nel programma del Maggio dei Libri, rassegna promossa dal Comune di Genova (ingresso libero), è un appuntamento ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/storia-alimentazione-identita-ligure-curti-rebora/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/civilt---forchetta1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30009" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/civilt---forchetta1-199x300.jpg" alt="civiltà forchetta" width="199" height="300" /></a></p>
<p>La <strong><span class="whitespace-normal">Biblioteca Civica Saffi</span></strong> di Genova ospiterà, il 5 maggio alle ore 17, “<strong>Civiltà della forchetta: Giovanni Rebora, cibi, comunità</strong>”, un dialogo a più voci dedicato alla storia dell’alimentazione e al rapporto tra cibo e identità territoriale.</p>
<p>Inserito nel programma del<span class="whitespace-normal"> Maggio dei Libri, rassegna</span> promossa dal <span class="whitespace-normal">Comune di Genova (</span>ingresso libero), è un appuntamento che ho curato e che mi vedrà accompagnare la riflessione su temi che pratico professionalmente da molto tempo.</p>
<p data-start="485" data-end="1013" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In vista dell’evento, Elena Ghigliani, direttrice della Biblioteca Saffi, mi ha intervistato sulla figura di <strong><span class="whitespace-normal">Giovanni Rebora</span></strong> (1932–2007), riferimento imprescindibile per chi si occupa di <a href="https://www.ligucibario.com/storia-della-cucina-ligure/" target="_blank">storia dell’alimentazione ligure</a>.</p>
<p>Ne è nato un video-racconto che ripercorre alcuni passaggi della sua attività e, più in generale, il legame tra cultura del cibo e identità del territorio, offrendo spunti utili anche in vista dell’appuntamento del 5 maggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Di seguito la video-conversazione con Elena Ghigliani che tratteggia la figura di Giovanni Rebora nel quadro della storia dell’alimentazione ligure.</em></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/bC6zPs8D4wo?si=OD43rHA-ESAgHokR" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Il percorso di Giovanni Rebora tra università e territorio</h2>
<p>Quando mi capita di “tornare” su Giovanni Rebora, il riferimento è quasi inevitabile agli anni dell’università, a “Balbi 6”, l’Istituto di Storia della Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova.</p>
<p>Erano, più o meno, gli anni 1982-83. E lì si incontravano — con una certa facilità — nomi importanti della cultura italiana quali Salvatore Rotta, Raimondo Luraghi, Antonio Gibelli… Rebora era già celebre per il taglio dei suoi corsi. Se ricordo bene, nel 1983 organizzò a Imperia uno dei primi convegni di rilievo sulla dieta mediterranea: quattro giornate di studi i cui atti sono ancora consultabili. Un’iniziativa che, vista oggi, segna un passaggio importante negli studi sulla storia dell’alimentazione.</p>
<p>Non sostenni l’esame con Rebora — non rientrava nel mio piano di studi — ma seguii alcune sue lezioni. E ricordo come l’alimentazione stesse diventando progressivamente il centro della sua ricerca: non solo come tema specialistico, ma come chiave per leggere fenomeni economici e sociali più ampi.</p>
<p>Rebora era sampierdarenese, quindi profondamente legato alla realtà ligure. La <a href="https://www.ligucibario.com/omaggio-alla-val-polcevera/" target="_blank"><strong>Val Polcevera</strong></a>, l’entroterra, il rapporto tra costa e interno tornavano spesso nei suoi esempi. Una volta descrisse la foce del Polcevera com’era un tempo, con gli orti: un’immagine che oggi risulta quasi difficile da collocare, ma che rende bene l’idea delle trasformazioni intervenute.</p>
<p>Da questo punto di vista, mi è sempre sembrato non lontano da <a href="https://www.ligucibario.com/un-ricordo-di-luigi-veronelli/" target="_blank"><strong>Luigi Veronelli</strong></a>: l’idea, cioè, che un territorio si comprenda anche attraverso la sua frequentazione, le pratiche quotidiane, le &#8220;osterie&#8221; — non soltanto attraverso le fonti in senso stretto.</p>
<h2>La civiltà della forchetta e il metodo di lettura della storia</h2>
<p><em>La civiltà della forchetta</em>, pubblicato da Laterza nel 1998, conferma il suo metodo di indagine: attraverso la microstoria si può comprendere la grande storia. È un approccio che oggi definiremmo “<a href="https://www.ligucibario.com/una-public-history-al-servizio-di-cibo-e-salute/" target="_blank">public history</a>”: una divulgazione rigorosa ma accessibile, capace di parlare anche a un pubblico ampio.</p>
<p>L’impostazione è quella che privilegia i fenomeni economici e sociali rispetto alla storia degli eventi, delle guerre, delle dinastie. Il riferimento è alla scuola degli Annales (Marc Bloch, Lucien Febvre), anche se Rebora mantiene una forte autonomia, soprattutto nell’analisi della circolazione delle merci.</p>
<p>Quanto ai temi, Rebora ha indagato il cibo di bordo, le spezie, i prezzi degli alimenti, i meccanismi distributivi. Era un maestro nel leggere anche il “marketing” delle merci nei secoli passati, con uno sguardo sorprendentemente moderno.</p>
<h2>Liguria, ristorazione e cultura gastronomica nel secondo dopoguerra</h2>
<p>Il dopoguerra fu un periodo di transizione, segnato dalle ferite del conflitto. Con il boom economico, la Liguria diventò pienamente turistica e la ristorazione iniziò in parte ad adattarsi ai gusti della clientela.</p>
<p>A Genova, però, c’era una particolarità: molti ristoranti erano chiusi la domenica perché lavoravano durante la settimana con le colazioni di lavoro, legate alla presenza delle grandi industrie e del porto.</p>
<p>Chi fa il mio mestiere ricorda e rievoca poi dagli anni &#8217;60 figure come <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bergese-nino/" target="_blank">Nino Berges</a>e, o <a href="https://www.ligucibario.com/ave-ninchi-gino-veronelli-ferrer-manuelli/" target="_blank">Ferrer Manuelli</a> a Savona, primo oste invitato da Veronelli in televisione. Ad Ameglia nasce nel 1981 la Locanda dell’Angelo con <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/paracucchi-angelo/" target="_blank">Angelo Paracucchi</a>, che esplorava i paesi dello Spezzino alla ricerca di ricette antiche.</p>
<p>C’era un grande fermento. Luigi Veronelli aveva origini a Finalborgo, <strong><a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mario-soldati/" target="_blank">Mario Soldati</a></strong> era innamorato delle vigne di Pornassio e frequentava trattorie di Sampierdarena. Si trasferì poi a Tellaro. Quella Liguria era una terra viva, dove cuochi e intellettuali si incontravano.</p>
<h2>L’eredità di Giovanni Rebora</h2>
<p>Rebora scompare nel 2007. A distanza di tempo, quello che resta — almeno per chi continua a occuparsi di questi temi — è soprattutto un metodo. L’idea che, per comprendere una società, sia utile partire dalla quotidianità: da ciò che si mangia, a come circolano le merci, dalle pratiche agricole a ciò che si deve importare&#8230;</p>
<p>In una regione come la Liguria, dove il rapporto tra mare ed entroterra continua a essere determinante, è un’impostazione che conserva ancora una sua utilità. E, forse, anche qualcosa di più.</p>
<blockquote><p>L’appuntamento con “Civiltà della forchetta: Giovanni Rebora, cibi, comunità” è per martedì 5 maggio alle ore 17.00, presso la Biblioteca Civica Saffi di Genova (Molassana). L’ingresso è libero: un’occasione per condividere una riflessione comune sulla nostra identità territoriale. Il dettaglio del programma e degli interventi sarà disponibile nei prossimi giorni.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/storia-alimentazione-identita-ligure-curti-rebora/">Storia dell’alimentazione e identità ligure: Umberto Curti racconta Giovanni Rebora</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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