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	<title>Ligucibario &#187; cannonau</title>
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		<title>Umberto Curti all&#8217;Odissea 2.0, brindisi a Calizzano</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 15:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26462" style="width: 227px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/vinerd---quiz.jpg"><img class="size-medium wp-image-26462" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/vinerd---quiz-217x300.jpg" alt="Vinerdì" width="217" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Scene da un Vinerdì: Umberto Curti commenta i quiz sull&#8217;enogastronomia ligure</p></div>
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<p><em>Un viaggio tra i vini, la gastronomia e le tradizioni della Liguria. Una lunga e bella tavolata di persone ha partecipato l’8 agosto al “Vinerdì” ideato presso il bar-bistrot Odissea 2.0 di Calizzano dal nostro <strong>Umberto Curti in stretta sinergia con Cecilia Bianco</strong> e tutto lo staff del locale, ovvero un poker di eccellenze made in Liguria.</em></p>
<h2>Vinerdì è&#8230; Lumassina brut metodo classico</h2>
<p>Il via, con un po’ di ritardo poiché alcune persone arrivavano da Finale, dalla Riviera, ecc., ha stappato anzitutto le bollicine del <strong><a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lumassina/" target="_blank">Lumassina</a> brut metodo classico</strong> “Lady Chatterley” di Sancio, vigneron in Spotorno. Lavorata in Liguria si presume dal ‘300, e descritta bene 5 secoli dopo dal Di Rovasenda, la Lumassina propone nel Savonese infiniti sinonimi. Quella di Sancio nasce da grappoli fra Orco Feglino, Vezzi Portio e Finale, e sta 24 mesi sui lieviti. Come il vitigno d’origine, garantisce una bella acidità floreale, dove percepire caso per caso agrumi, sentori muschiati… Servita dalla sommelière Ilenia Sclavo a circa 10°C, s’è ben maritata con focaccia, farinata e un cartoccio di meravigliose acciughe fritte.</p>
<h2>Vinerdì è&#8230; Pigato</h2>
<p>Abbiamo poi proseguito col <strong><a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pigato/" target="_blank">Pigato</a> DOC</strong> de “La ginestraia”, produttore di Cervo. Questo vino – che si vinifica ottimo anche passito &#8211; verosimilmente trae il nome da “pica”, ovvero l’insieme delle macchioline sulla buccia degli acini (non è Vermentino vendemmiato tardi!). La sua aromaticità lo affianca come noto alle erbe mediterranee. Timo, fiori, frutta bianca e gialla (fra cui la mela, la pera, gli agrumi) hanno indotto l’Odissea 2.0 a nozze (lodevolmente a km0) col pesto e con un primosale alle erbe. “La Ginestraia” privilegia naturalmente la macerazione a freddo, e poi 5 mesi in acciaio, ciò che preserva i bouquet varietali del vitigno rivierasco.</p>
<h2>Vinerdì è&#8230; Ormeasco</h2>
<div id="attachment_26464" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/vinerd---servizio.jpg"><img class="size-medium wp-image-26464" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/vinerd---servizio-225x300.jpg" alt="Scene da un Vinerdì: prosit!" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Scene da un Vinerdì: prosit!</p></div>
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<p>E’ inoltre salito alla ribalta, assai atteso, l’<strong><a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ormeasco/" target="_blank">Ormeasco</a> DOC</strong> di “Maffone”, dolcetto di montagna, esito felice di una viticoltura eroica che in quel di Pornassio sale oltre i 500 m di altitudine… Là lo portò probabilmente la casata dei Clavesana (non i Saraceni), e nel Novecento incantò anche un gourmet come Mario Soldati. L’Ormeasco si apprezza anche rosato e passito (perfetto quest’ultimo coi cioccolati: Umberto Curti anni fa ideò con un pasticcere genovese una ganache racchiusa in una favolosa camicia 80% cacao). Quello di “Maffone” sceso nei calici origina da una macerazione di 4-5 giorni sulle bucce a 25°C, e regala frutti rossi, qualche nota di rosa e viola, finanche una lieve mandorla amara nel finale… L’Odissea 2.0 gli ha abbinato i classici ravioli a-o tocco.</p>
<h2>Vinerdì è&#8230; Granaccia</h2>
<p>Infine, last but not least, ecco la lietissima conclusione rappresentata dalla <strong><a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/granaccia/" target="_blank">Granaccia</a> DOC</strong> di “Alessandri”, meritoria etichetta di Ranzi. La Granaccia – di cui hanno scritto innumerevoli enologi in tutto il mondo – è l’alicante, è il cannonau in Sardegna, è il passito Banyuls che la Francia meridionale destina a matching con la pasticceria secca e i fondenti… Coltivata col sistema ad alberello nei terreni più poveri e siccitosi e viceversa col sistema guyot sui declivi più collinari, e vendemmiata a fine settembre, la Granaccia incantò in quel di Quiliano perfino quel Luigi Veronelli, immenso maestro, ch’io ebbi l’onore e il piacere di conoscere. Quella di “Alessandri”, cui l’Odissea 2.0 ha abbinato formaggi e salumi locali, in origine macera 8 giorni con follature e delestage (sorta di rimontaggio più delicato), e poi s’eleva per 14 mesi regalando infine frutti rossi, spezie e pepe, terrosi sentori di humus. Chi lo desideri, può attenderla anche 10 anni, la bottiglia non tradirà l’aspettativa…</p>
<div id="attachment_26463" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/vinerd---spettacolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-26463" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/vinerd---spettacolo-300x234.jpg" alt="Scene da un Vinerdì: la musica dal vivo" width="300" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">Scene da un Vinerdì: la musica dal vivo</p></div>
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<h2>Vinerdì è&#8230; gustincontro</h2>
<p>Il riuscito evento, accompagnato dalla musica dal vivo di Pulin &amp; the Little Mice,  ha ancora una volta dimostrato che i <strong><em>gustincontri</em> </strong>(da tanti anni nel “mood” di <strong>Ligucibario<em>®</em></strong>) e le cene narrate riscuotono sempre molto successo. Sono momenti conviviali durante i quali, contemporaneamente, si apprendono notizie e contenuti storico-nutrizionali interessanti, tanto più oggi che errati modelli alimentari inducono a scelte e quotidianità sovente assai nocive. Tanto più oggi, permettetemi di aggiungerlo, che uno storyteller come il nostro Umberto Curti si pone con passione a disposizione del pubblico… Stay tuned, amici Lettori!</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong>Luisa Puppo<br />
</strong></a></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong> </strong></a></p>
<div id="attachment_25072" style="width: 223px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25072" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/luisa-rolli-213x300.jpg" alt="luisa puppo, ligucibario" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo, ligucibario</p></div>
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		<title>Metti un &#8220;vinerdì&#8221; a Calizzano&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 12:39:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#8220;Metti un vinerdì a Calizzano. Cinquanta sfumature di Liguria” è una serata (la prima d’una serie?) ideata dallo staff del bar “Odissea” col nostro enogastronomo Umberto Curti, docente, saggista e foodblogger. Un’occasione di buonessere per stare insieme, degustare 4 vini liguri abbinati a piatti della tradizione, “imparare” divertendosi e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/metti-un-vinerdi-a-calizzano/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/calice-di-bianco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26392" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/calice-di-bianco-300x225.jpg" alt="calice di bianco" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>&#8220;Metti un <strong><em>vinerdì</em></strong> a Calizzano. Cinquanta sfumature di Liguria” è una serata (la prima d’una serie?) ideata <strong>dallo staff del bar “Odissea” col nostro enogastronomo Umberto Curti</strong>, docente, saggista e foodblogger.<br />
Un’occasione di buonessere per stare insieme, degustare 4 vini liguri abbinati a piatti della tradizione, “imparare” divertendosi e ascoltando ottima musica col gruppo Woven Belts.<br />
Giochi, racconti e momenti sensoriali comporranno un viaggio originale dentro vini e cibi di Liguria, sempre proposti col sorriso speciale del bar “Odissea”.<br />
Sfileranno in &#8220;verticale&#8221; sul palcoscenico <strong>la Lumassina di Sancio, il Pigato de La Ginestraia, l&#8217;Ormeasco di Maffone, la Granaccia di Alessandri</strong>.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/331.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26393" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/331-225x300.jpg" alt="331" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Vini profondamente evocativi: la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lumassina/" target="_blank">Lumassina</a> (cui Ligucibario® ha dedicato nel tempo tanti approfondimenti affettuosi) è nota nel Savonese anche come Buzzetto, Mataossu, Garella, Acerbina, Uga matta…<br />
Sposa splendidamente farinata e panissa, frittata di patate, acciughe ripiene.<br />
Il <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pigato/" target="_blank">Pigato</a>, un tempo erroneamente &#8220;confuso&#8221; &#8211; per via delle piche sugli acini &#8211; con un Vermentino vendemmiato tardi, è grazie alla sua sfumatura aromatica il partner perfetto della focaccia con la salvia, del pesto di basilico, del marò di fave e menta, delle verdure ripiene profumate di persa&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26396" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0000-214x300.jpg" alt="IMG-20250717-WA0000" width="214" height="300" /></a></p>
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<p>L&#8217;<a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ormeasco/" target="_blank">Ormeasco</a> &#8211; giunto in Liguria ai tempi delle dispute fra i Clavesana e i Del Carretto? &#8211; racconta a Pornassio una viticoltura eroica, che sedusse Mario Soldati, spreme un dolcetto &#8220;di montagna&#8221;, e negli ultimi anni ha compiuto progressi straordinari.<br />
Sposa splendidamente le fettuccine a-o tocco, i ravioli alla genovese con carni e borragine, la cima.<br />
La <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/granaccia/" target="_blank">Granaccia</a>, coi suoi scenografici allevamenti ad alberello, è il &#8220;nostro&#8221; alicante, vitigno che in Liguria ben attecchisce e ottimamente figura, e che anche altrove, ad es. in Sardegna, garantisce i risultati mirabili del Cannonau, e nella Francia meridionale i passiti come il Banyuls e il Maury, perfetti col cioccolato&#8230;<br />
Nella tipologia classica sposa splendidamente i maccheroni con le trippe, il risotto con la salsiccia, il coniglio in umido, finanche i formaggi duri, stagionati, dal sapore deciso.<br />
La serata è proposta ad euro 40,00 tutto compreso, le cuoche del bar &#8220;Odissea&#8221; stanno per mettersi al lavoro affilando&#8230;i fornelli, e Umberto Curti sta affinando come di consueto il suo storytelling.<br />
Vi aspettiamo quindi &#8211; davvero con immenso piacere &#8211; <strong>venerdì 8 agosto dalle h 20.00, prenotazioni entro domenica 3 agosto al 338 3119379 (Cecilia)</strong>.</p>
<p>Luisa Puppo</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22234" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2-300x211.jpg" alt="luisa puppo sorridente alla trattoria mascon" width="300" height="211" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/metti-un-vinerdi-a-calizzano/">Metti un &#8220;vinerdì&#8221; a Calizzano&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Vino. You need and you want</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2021 10:30:30 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/05/016.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20458" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/05/016-300x225.jpg" alt="016" width="300" height="225" /></a></strong>Vino. You need and you want&#8230;<br />
Il 3 maggio ricorre da 15 anni la &#8220;Giornata mondiale della lentezza&#8221;, e il grande Gino Veronelli, che ebbi l&#8217;onore di conoscere, scrisse &#8220;il vino è il canto della terra verso il cielo&#8221;. Con particolare piacere pubblico quindi il lavoro di una mia validissima corsista, che al vino, come vedrete, dedica qualcosa più che semplici parole&#8230; Buona lettura da Umberto Curti.</p>
<p><strong>Giorgia Giordano</strong> (corso IFTS co-finanziato dall&#8217;Unione Europea &#8220;Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici, con attenzione alle risorse, opportunità ed eventi del territorio&#8221; presso Sei-cpt Imperia) ha studiato Lingue e Letterature Straniere a indirizzo Turismo Culturale all&#8217;Università di Genova, e ha poi lavorato 11 anni nell&#8217;abito turistico in una biglietteria aerea. Profondamente legata alla propria città vorrebbe che anche altri, soprattutto i turisti, la vedessero con i suoi stessi occhi. Vorrei quindi avere l&#8217;opportunità, e soprattutto possedere le competenze, per valorizzarla, e creare qualche proposta di promozione veramente interessante.</p>
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<p><strong>INFINITE RAGIONI PER ACQUISTARE UNA BOTTIGLIA DI VINO…</strong></p>
<p><strong>INIZIAMO CON 5 </strong></p>
<p>Ciascuno di noi, come ben precisa il marketing, si &#8220;caratterizza&#8221; per specifici needs e/o wants. Qualunque sia l’insieme delle ragioni che ci spingono ad acquistare un determinato bene, nell’àmbito del vino possiamo opportunamente citare il famoso poeta Bukowski: “<em>Quando sei felice bevi per festeggiare </em>(wants).<em> Quando sei triste bevi per dimenticare </em>(wants<em>). Quando non hai nulla per essere triste o felice, bevi per far accadere qualcosa </em>(needs)”…</p>
<p>Qui di seguito ho individuato alcuni dei motivi che spingono ad acquistare una o più bottiglie di vino, ci riferiamo tra l’altro ad un prodotto estremamente “evocativo” anche in termini di turismo esperienziale.</p>
<p>Comprare per:</p>
<p>COLLEZIONARE</p>
<p>Il vino è da sempre una passione per l’uomo, tanto da essere divenuto dal secolo scorso un prodotto da collezione. Collezionare è uno stile di vita, un hobby, un investimento. Imprescindibile quindi la passione e di conseguenza la conoscenza del vino. Necessario però anche un buon capitale perché il vino da collezione costa, inutile negarlo, e conservarlo nel posto giusto pure. Si colleziona per avere una grande e rinomata cantina; si colleziona per far invecchiare un buon rosso per renderlo ancora migliore dopo alcuni anni e si colleziona per crearsi una piccola fortuna sperando che possa “crescere” nel tempo.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/05/Foto0125.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20459" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/05/Foto0125-225x300.jpg" alt="Foto0125" width="225" height="300" /></a>RIEVOCARE UN RICORDO</p>
<p>Il vino, come la celebre &#8220;madeleine&#8221; di Proust, rievoca un ricordo lontano. Se questo è particolarmente bello, o particolarmente importante, nasce in noi il desiderio di farlo riaffiorare alla mente attraverso un colore, un profumo o un sapore. Un particolare vino, in modo volontario o involontario, può essere artefice di intense emozioni.</p>
<p>FESTEGGIARE MOMENTI IMPORTANTI</p>
<p>Nell’antica Grecia il vino era sinonimo di civiltà (da contrapporsi al mondo barbaro che di solito consumava birra). Al consumo del vino erano legati i momenti di maggior aggregazione all’interno delle póleis greche. Di quel periodo sono non a caso i termini <em>Simposio</em> (letteralmente “bere insieme”) e <em>Banchetto</em> (pranzo sontuoso con molte persone in occasione di feste, onoranze, ricorrenze…). Questi si diffusero rapidamente anche sulla penisola italiana, dove Dioniso divenne Bacco, e assursero a pratica costante nella vita delle comunità. Oggi come allora il vino rimane un elemento di aggregazione molto importante.</p>
<p>FARE UN REGALO GRADITO</p>
<p>É davvero difficile scegliere il regalo giusto, soprattutto quando non si conosce molto bene il destinatario. Ecco dunque che subentra il vino come “panacea”&#8230; Tenendo sempre presenti alcuni aspetti importanti come: 1) il soggetto a cui si regala il vino, 2) l’occasione per cui si regala il vino e 3) il posto dove lo si compra, ecco perché sappiamo di andare sul sicuro:</p>
<p>&#8211; il vino è conviviale e crea situazioni piacevoli;<br />
&#8211; il vino ha (può avere) prezzi per tutte le tasche;<br />
&#8211; il vino è storia, cultura, tradizione, e anche racconto.</p>
<p>Un paio di aneddoti?<br />
1) Perché si dice “alla salute” prima di bere? Nell’antica Grecia l’ospite di un banchetto, per rassicurare i commensali invitati che non sarebbero stati avvelenati, aveva l’abitudine di bere per primo dicendo appunto “alla salute”<br />
2) Esisteva un tempo una bevanda formata da un mix di vino e cocaina chiamata Coca Wine. Il farmacista John Pemberton cercò di imitare tale bevanda ma il proibizionismo americano di fine ‘800 gli impose di eliminare l’alcool dal composto, così alla sua CocaWine venne tolto il vino e venne aggiunta noce di Cola, originando la famosissima CocaCola.</p>
<p>IDENTIFICARE UN LUOGO</p>
<p>Nell’estate del 2020, secondo quanto afferma un’indagine di Coldiretti, 1 turista su 2 è tornato a casa dalle vacanze portando con sé un “souvenir” (ma la parola è inadeguata e riduttiva) enogastronomico locale. Si parla principalmente di salumi, formaggi, olio evo e&#8230;vino. Un turista che acquista una bottiglia di vino lo fa per portarsi a casa qualcosa del luogo che ha visitato, e mantenere vivo il più possibile il ricordo delle vacanze… Il vino di fatto è patrimonio di un territorio e sovente ciò che lo identifica nell’immaginario comune. Una bottiglia di Barolo porta immediatamente alla mente le Langhe piemontesi (e una di Chablis alla Borgogna); una bottiglia di Negroamaro ci trasporta in Salento, e una di Cannonau nel centro di una delle isole più belle del mondo. Quale? Quella che ci regala anche seadas, porceddu…</p>
<p>Il vino, insomma, è territorio. Ricordàtelo, bevete poco e bevete bene.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tinteur</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 17:49:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Vitigno di Lemeglio, frazione di Moneglia (GE), così detto per l’uva scurissima che colorava i rossi locali. Che fosse come il giacheo una Granaccia * o &#8211; meno verosimilmente &#8211; una Barbera a grana piccola? Nelle confuse diacronie dell&#8217;ampelografia ligure, non mi riesce purtroppo di reperire abbondanti notizie (attendibili)&#8230; * alicante, guarnaccia, tinta, tintoria, granaccio, cannonau, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/tinteur/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Vitigno di Lemeglio, frazione di Moneglia (GE), così detto per l’uva scurissima che colorava i rossi locali. Che fosse come il giacheo una <a title="Granaccia" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/granaccia/">Granaccia</a> * o &#8211; meno verosimilmente &#8211; una <a title="Barbera" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/barbera/">Barbera</a> a grana piccola? Nelle confuse diacronie dell&#8217;ampelografia ligure, non mi riesce purtroppo di reperire abbondanti notizie (attendibili)&#8230;<br />
* alicante, guarnaccia, tinta, tintoria, granaccio, cannonau, uva di Spagna, roussillon, carignan rousse, aragonais, giacheo<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Granaccia</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 21:03:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Granaccia è sinonimo di Alicante, una località spagnola, ed è il (biotipo) vitigno Garnacha, Grenache, Cannonau, Tokai rosso, Tinto&#8230; Il più diffuso al mondo, con infiniti nomi, come precisa Roberto Cipresso nei suoi estrosi libri sul vino. In Liguria di recente è divenuto possibile vinificarlo non più solo IGT ma anche DOC. Lo incontri immediatamente ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/granaccia/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Granaccia è sinonimo di Alicante, una località spagnola, ed è il (biotipo) vitigno Garnacha, Grenache, Cannonau, Tokai rosso, Tinto&#8230; Il più diffuso al mondo, con infiniti nomi, come precisa Roberto Cipresso nei suoi estrosi libri sul vino. In Liguria di recente è divenuto possibile vinificarlo non più solo IGT ma anche DOC. Lo incontri immediatamente a Quiliano (SV), ma anche il vignaiolo chiavarese Bisson, sulla Riviera di levante, lo lavora in purezza. La raccolta è manuale, classico e scenografico il sistema di allevamento ad alberello. Per Luigi Veronelli nel 1978 “La Granaccia di Quiliano è tra i migliori vini d’Italia, e quindi del mondo”. Ti piacerà – nella sua eleganza &#8211; con carne, cacciagione, formaggi duri e decisi. Per Viglietti, vignaiolo di Andora (SV), esisterebbe anche bianco, uno dei tanti &#8220;estinti&#8221; da recuperare.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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