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	<title>Ligucibario &#187; viticoltura eroica</title>
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		<title>Ligucibario®, pioniere del townsizing</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 12:08:52 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26253" style="width: 225px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN5697.jpg"><img class="size-medium wp-image-26253" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN5697-215x300.jpg" alt="imperia" width="215" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">magnifico carruggio a imperia porto maurizio</p></div>
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<p>In un tempo – l’antropocene &#8211; che si caratterizza anche per impattanti e nocive forme di overtourism, le quali massificano gli afflussi in “turisdotti” destinati prima o poi a figurare in “black list” (quelle delle destinazioni da evitare) a causa di un’esperienza turistica che via via degrada a mediocre o tout court a negativa, credo sia ormai necessario – prima che sia troppo tardi – privilegiare località cosiddette “minori”, meno affollate, meno preda delle bulimie commerciali (l’aggettivo “minori” è beninteso sbagliato ove vi si associ un significato in qualche modo riduttivo).</p>
<p>Si tratta, concretamente, di individuare centri meno noti, borghi “via dalla pazza folla”, dimensioni maggiormente slow, più rilassate, silenziose, a misura d’uomo. Si tratta di approfondire l’atmosfera dei luoghi, il mood autentico, le comunità che li abitano, le tradizioni, gli artigianati, le ricette culinarie… In tal senso, l’Italia dei mille campanili restituisce forti sensi d’identità, agricolture e prodotti tipici, parlate, botteghe storiche, mercati rionali, riti, folklore… E’ una biodiversità a 360°, quella che affiora, e che il turismo esperienziale (per natura immersivo, relazionale…), il turismo dell’interazione e della sensorialità, ci chiede di esprimere al meglio, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale e ai corretti comportamenti.</p>
<p>Di recente questa tendenza (che Ligucibario® da anni ha fatto propria, con un’attività divulgatrice che abbraccia ampiamente la Liguria in senso etno-gastronomico) è stata definita townsizing, e sta catturando anche molti giovani della generazione Z, in fuga da metropoli sovente alienanti, inquinate, rumorose, dove ormai il lavoro è quasi sempre precario e i rapporti umani ostacolati. Ovvero ci riferiamo al “bisogno” di camminare i luoghi, respirarli, coglierne il ritmo, conversare con gli abitanti, e last not least beneficiare di rapporti qualità/prezzo ragionevoli. Le persone anche grazie al digitale “modellano” quel che poi sperimenteranno, scavano oltre la superficie, cercano “sideways” (percorsi laterali, personali), cercano l’anima dei luoghi, per ricevere da essa, e per donarle, qualcosa di duraturo.</p>
<p>Townsizing, in tal senso, è dunque anche rapporto paritario, connessione positiva, reciproco rispetto, e consentirà di valorizzare pioneristicamente cittadine che sin qui sono state cannibalizzate da altre.</p>
<p>Io mi auguro, e mi batto affinché questa tendenza si affermi sempre di più, e che anche in Liguria “incontri” una promozione ed un’offerta adeguate. Siamo una terra di civiltà millenaria, di coste e naviganti, di muretti a secco, di dieta mediterranea, ma anche di verticalità ove scoprire borghi aggrappati alla montagna, olivicolture e vigne eroiche, finanche malghe d’alpeggio dove s&#8217;abbarbica la cucina bianca. In Liguria vi sono di fatto intere territorialità e valli ancora da “aprire”, integrando il litorale agli entroterra, destagionalizzando con maggior sagacia le proposte, formando le imprese a parlar bene le lingue del mercato, ad usare strategicamente web e social, a praticare lo storytelling.</p>
<p>Chi ha tempo, recita il proverbio, non aspetti tempo!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
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		<title>Parole in movimento, profumo di bozze</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 16:13:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ho ricevuto dall’ente formativo F.Ire Società Benefit srl le bozze del mio “Parole in movimento. Territori, culture e sapori liguri per Guide GAE”, un progetto condiviso sin dalle origini e che sta dunque ora per approdare alle stampe. Origina dai corsi che F.Ire organizza in Genova per abilitare all’ambita qualifica ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/parole-in-movimento-profumo-di-bozze/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/elisa-per--.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26577" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/elisa-per---300x176.jpg" alt="elisa perù" width="300" height="176" /></a></p>
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<p>Ho ricevuto dall’ente formativo F.Ire Società Benefit srl le bozze del mio “<strong>Parole in movimento. Territori, culture e sapori liguri per Guide GAE</strong>”, un progetto condiviso sin dalle origini e che sta dunque ora per approdare alle stampe.</p>
<p>Origina dai corsi che F.Ire organizza in Genova per abilitare all’ambita qualifica regionale di Guide Ambientali Escursionistiche, corsi nei quali sia io sia la mia socia ed anglista <strong>Luisa Puppo</strong> siamo docenti. Mi piace sottolineare che le 6 edizioni sin qui realizzate hanno visto tutti i corsisti superare bene e benissimo l’esame…</p>
<p>Sebbene io lavori nel turismo ahimé da circa un trentennio e abbia già pubblicato molti saggi, confesso che ogni volta correggere gli eventuali refusi emoziona un po’ come la prima, perché l’uscita della pubblicazione è ormai imminente&#8230; Debbo il titolo “Parole in movimento”, assai evocativo, a Elisabetta Moretti, tutor corsuale davvero sempre presente e premurosa, che qui ringrazio.</p>
<p>Ed al contempo – bellissima notizia &#8211; <strong>sta per avviarsi la 7ma edizione del corso, che quindi potrà contare anche su questo strumento</strong>, un “glossario” che ho pensato come un kit di attrezzi per orientare i lettori (guide, trekker, appassionati…) dentro una Liguria en plein air nota ma anche meno nota, la quale tutt’intorno ai percorsi escursionistici propone un <em>genius loci</em> intenso, mediterraneo ma non solo, e millenario. Comunità, riti, cibi, artigianato, le malghe della cucina bianca, i muretti a secco, la viticoltura eroica, gli uliveti della taggiasca, le transumanze, le infiorate, le feste e sagre “paganeggianti”, i porticcioli, le tecniche di pesca, ecco perché a Ligucibario® da sempre piace intendere <strong>“biodiversità” in senso non meramente ambientale</strong>, ed ecco perché networking è oramai un imperativo categorico per offrire ad escursionisti ed ospiti un’esperienza davvero immersiva, sensoriale, autentica e sostenibile…</p>
<p>Del resto, un’area-destinazione la quale non pratichi strategie di marketing turistico, così come un’impresa la quale non aggiorni le proprie competenze (si pensi alla lingua inglese, all’uso di web e social, alle capacità di storytelling, alla fidelizzazione del cliente…), oggi risulta poco competitiva sui mercati di riferimento.</p>
<p>Stay tuned, amici Lettori, e contattatemi per qualsiasi approfondimento/informazione. “Parole in movimento” è infatti anche un viaggio appassionante dentro l’anima più profonda della Liguria, partiamo insieme?</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a></p>
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		<title>Metti un &#8220;vinerdì&#8221; a Calizzano&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 12:39:57 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/calice-di-bianco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26392" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/calice-di-bianco-300x225.jpg" alt="calice di bianco" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>&#8220;Metti un <strong><em>vinerdì</em></strong> a Calizzano. Cinquanta sfumature di Liguria” è una serata (la prima d’una serie?) ideata <strong>dallo staff del bar “Odissea” col nostro enogastronomo Umberto Curti</strong>, docente, saggista e foodblogger.<br />
Un’occasione di buonessere per stare insieme, degustare 4 vini liguri abbinati a piatti della tradizione, “imparare” divertendosi e ascoltando ottima musica col gruppo Woven Belts.<br />
Giochi, racconti e momenti sensoriali comporranno un viaggio originale dentro vini e cibi di Liguria, sempre proposti col sorriso speciale del bar “Odissea”.<br />
Sfileranno in &#8220;verticale&#8221; sul palcoscenico <strong>la Lumassina di Sancio, il Pigato de La Ginestraia, l&#8217;Ormeasco di Maffone, la Granaccia di Alessandri</strong>.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/331.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26393" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/331-225x300.jpg" alt="331" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Vini profondamente evocativi: la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lumassina/" target="_blank">Lumassina</a> (cui Ligucibario® ha dedicato nel tempo tanti approfondimenti affettuosi) è nota nel Savonese anche come Buzzetto, Mataossu, Garella, Acerbina, Uga matta…<br />
Sposa splendidamente farinata e panissa, frittata di patate, acciughe ripiene.<br />
Il <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pigato/" target="_blank">Pigato</a>, un tempo erroneamente &#8220;confuso&#8221; &#8211; per via delle piche sugli acini &#8211; con un Vermentino vendemmiato tardi, è grazie alla sua sfumatura aromatica il partner perfetto della focaccia con la salvia, del pesto di basilico, del marò di fave e menta, delle verdure ripiene profumate di persa&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26396" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0000-214x300.jpg" alt="IMG-20250717-WA0000" width="214" height="300" /></a></p>
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<p>L&#8217;<a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ormeasco/" target="_blank">Ormeasco</a> &#8211; giunto in Liguria ai tempi delle dispute fra i Clavesana e i Del Carretto? &#8211; racconta a Pornassio una viticoltura eroica, che sedusse Mario Soldati, spreme un dolcetto &#8220;di montagna&#8221;, e negli ultimi anni ha compiuto progressi straordinari.<br />
Sposa splendidamente le fettuccine a-o tocco, i ravioli alla genovese con carni e borragine, la cima.<br />
La <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/granaccia/" target="_blank">Granaccia</a>, coi suoi scenografici allevamenti ad alberello, è il &#8220;nostro&#8221; alicante, vitigno che in Liguria ben attecchisce e ottimamente figura, e che anche altrove, ad es. in Sardegna, garantisce i risultati mirabili del Cannonau, e nella Francia meridionale i passiti come il Banyuls e il Maury, perfetti col cioccolato&#8230;<br />
Nella tipologia classica sposa splendidamente i maccheroni con le trippe, il risotto con la salsiccia, il coniglio in umido, finanche i formaggi duri, stagionati, dal sapore deciso.<br />
La serata è proposta ad euro 40,00 tutto compreso, le cuoche del bar &#8220;Odissea&#8221; stanno per mettersi al lavoro affilando&#8230;i fornelli, e Umberto Curti sta affinando come di consueto il suo storytelling.<br />
Vi aspettiamo quindi &#8211; davvero con immenso piacere &#8211; <strong>venerdì 8 agosto dalle h 20.00, prenotazioni entro domenica 3 agosto al 338 3119379 (Cecilia)</strong>.</p>
<p>Luisa Puppo</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22234" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2-300x211.jpg" alt="luisa puppo sorridente alla trattoria mascon" width="300" height="211" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/metti-un-vinerdi-a-calizzano/">Metti un &#8220;vinerdì&#8221; a Calizzano&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>2024, quale vendemmia in Liguria?</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/2024-quale-vendemmia-in-liguria/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 13:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Mi “messaggia” al volo un ex allievo, Luca, il quale sta per partire a vendemmiare nel Ponente, in quel – se ho ben compreso &#8211; di Sarola (Chiusavecchia) e Dolceacqua, presumo quindi che si tratterà anzitutto di Pigato e Rossese… La cosa lo emoziona, e del resto era festa sin dall’antichità – in parte poi ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/2024-quale-vendemmia-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
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<p>Mi “messaggia” al volo un ex allievo, Luca, il quale sta per partire a vendemmiare nel Ponente, in quel – se ho ben compreso &#8211; di Sarola (Chiusavecchia) e Dolceacqua, presumo quindi che si tratterà anzitutto di <strong>Pigato e Rossese</strong>… La cosa lo emoziona, e del resto era festa sin dall’antichità – in parte poi anche nell’àmbito cristiano &#8211; questo periodo dell’anno, che ripaga di tanti sacrifici.</p>
<p>Il 19 agosto dell’anno ricorrevano a Roma i cosiddetti “<em>Vinalia Rustica</em>”, una rituale celebrazione di Giove che sanciva l’inizio del raccolto. Per il quale si impiegavano attrezzi affini a coltellini onde recidere i grappoli, che venivano poi riuniti in speciali recipienti e condotti sino ad enormi vasche dove, infine, venivano <strong>pigiati a piedi nudi…</strong></p>
<p>Stavolta <strong>sarà una vendemmia tropicalizzata</strong>, per così dire, con buona pace di chi continua a negare il cambiamento climatico, e con uve non abbondanti (ma di qualità), caratterizzata dal caldo e dall’umido dei mesi precedenti, un clima che ha costretto ad intensi trattamenti fitosanitari. Nel vicino Piemonte, dovrebbero riservare soddisfazioni il Gavi, il Moscato, il Timorasso, l&#8217;Arneis, e poi la famiglia dei rossi e in primis il Dolcetto.</p>
<p><strong>La Liguria è – da sempre &#8211; terra di viticolture eroiche, sovente su fasce terrazzate dai muretti a secco</strong>, dove nemmeno un trattore riesce ad inerpicarsi. Dove ieri sudava il contadino, e penso tout court alle Cinque Terre, oggi grazie alle cremagliere sale anche il turismo che dalle colline vitate ama traguardare il mare. E per me, che da tanti anni progetto <strong>turismo sostenibile ed esperienziale</strong>, ciò è cosa buona e giusta (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">link qui</a>)&#8230; Non sono pochi, poi, i paesi che all’evento dedicano feste specifiche e animate, e penso tout court a <strong>Vezzano Ligure</strong> (SP), dove da 62 anni il rito si ripete, ma mi piace anche segnalare, in altra stagione, <strong>la festa del vino di Verici</strong>, frazione di Casarza Ligure (GE), dove si spreme ottima Bianchetta, un vitigno che notoriamente m&#8217;è caro…</p>
<p>Il vino è pian piano divenuto argomento da antropologi, perché pochi alimenti simboleggiano altrettanto il legame &#8220;veronelliano&#8221; tra la terra, il sole e l’abilità dell’uomo. Così come pochi alimenti consentono altrettanta convivialità. Speriamo dunque che sia <strong>una vendemmia ricca e fausta</strong>, di cui godere successivamente nei calici… Buon lavoro, Luca!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Sciacchetrà</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 11:20:26 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sciacchetrà, un nome che ai cultori del vino non suona neutro, bensì rievoca fasce verticali, terrazzate da muretti a secco * , dove sembra impossibile non dico lavorare, ma financo muoversi. Parlo del passito della DOC Cinque Terre, presidio Slow Food, vitigni bosco-albarola-vermentino, che non va confuso con lo Sciac-trà ponentino, che è Pornassio (cioè dolcetto) rosato. La parola potrebbe derivare, oltre all’ipotesi dialettale consueta dello &#8220;schiaccia e trai&#8221;, più suggestivamente dall’ebraico shekhar = vino puro, che inebria, vino da solennità (contrapposto a Iaiin, vino allungato)&#8230; Fermenta a lungo il proprio mosto zuccherino (una quarantina di giorni) dentro barilotti chiamati caratelli. Ha colori che si dorano e s’ambrano, odori che via via regalano albicocca, mela, pesca, sapori ben mielati, non stucchevoli, ricchi di calore, persistenti, morbidi.</p>
<p>Lo Sciacchetrà si mesce dal primo novembre dell’anno che segue la vendemmia, e dopo tre anni la tipologia “Riserva”. Esistono peraltro eccellenti casi di bottiglie financo trentennali. Lo gusti al meglio delle sue possibilità in piccoli “tulipani”, 7-9 gradi la temperatura di servizio, abbinando dolci non lievitati, pandolci bassi e panforti (conservane una fetta per il 3 febbraio, San Biagio protettore della gola), spongate “lunigiane” – natalizie &#8211; , e cubaite &#8220;arabeggianti&#8221; del Ponente… Oppure, superfluo dirlo, come vino da meditazione (e forse Eugenio Montale, cui Ligucibario® ha dedicato molti spazi, lo apprezzava anzitutto così).<br />
* quest&#8217;antica tecnica costruttiva è assurta a patrimonio UNESCO.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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</strong></p>
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