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	<title>Ligucibario &#187; ormeasco</title>
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		<title>Cosio d&#8217;Arroscia, erbe buone e cucina malgara</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:54:59 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/cosio-da.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30003" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/cosio-da-219x300.jpg" alt="smart" width="219" height="300" /></a></p>
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<p>Susanna, una mia gentile allieva in quei corsi per GAE (Guida ambientale escursionistica) i quali abilitano alla professione a livello regionale, mi ha di recente omaggiato di un libro che “conoscevo” (avendolo notato in alcune librerie e in occasione di alcune fiere) ma che non avevo mai letto. “Piante e tradizioni a Cosio d’Arroscia” (ed. arabAFenice) è un amorevole percorso, non solo etnobotanico, dentro il cuore di un’alta valle dell’Imperiese, nonché un repertorio di 65 schede sulle principali piante d’interesse alimurgico, ovvero dotate di benefiche proprietà a vario livello, anche cosmetico, anche veterinario, anche artigianale, anche religioso.</p>
<p>Completa quest’opera una densa bibliografia, che suggerisco a tutti di “scorrere” non frettolosamente.</p>
<p>Per me, appassionato di preböggiön, di muretti a secco, di cucina malgara, di micromusei di cultura locale, eccetera eccetera, è stato un attimo, nel giro di un pomeriggio del weekend, godermi in lettura tutti quegli straordinari contenuti. Un viaggio nel tempo, dentro una dimensione agro-pastorale messa a rischio dall’incalzare dell’antropocene, dentro la memoria orale che malgrado tutto ha saputo custodire e tramandare un sapere – sovente femminile – antichissimo e quasi ancestrale, dentro una biodiversità (ove rispettata dall’uomo) sempre amica del buonessere, e delle api. Wildlife stays wildlife pays.</p>
<p>Cosio, grumo di case aggrappate alla montagna, sorge a 720m d’altitudine e conta oggi circa 170 abitanti. Vanta origini (e legislazione) preromane, e una colorata festa delle erbe in luglio (tra cui la magnifica lavanda) anima i porticati e le ombrose viuzze dell’abitato.</p>
<p>Qui si riunirono anche gli artisti internazionali che nel 1957, attorno ad Asger Jorn (1), fondarono il Situazionismo (e bevvero “Cosiate”, ovvero il locale Ormeasco (2), ottenuto da uve dolcetto…). Un decennio dopo, anche da quei semi, dalle idee e dagli scritti di quei giovani sensibili fruttificarono movimenti di massa destinati in senso sociale e culturale a segnare &#8211; ovunque &#8211; tutta la fine del Novecento e soprattutto di un’epoca.</p>
<p>La saggezza contadina a Cosio tuttora ci propone pan fritto, salvia fritta, brodi d’erbe, torte verdi e bernardun di porri e patate, minietti, turle e raviore, fettuccine alle ortiche o agli engari (spinaci selvatici), brüssö, catarinette, caniscelli, castagne in cento modi, torta stroscia, tisane di camomilla…</p>
<p>Ligucibario® ovviamente ha negli anni “tenuto il passo”, descrivendo tutte queste peculiarità, e come sempre confermando un (doveroso) occhio di riguardo agli entroterra liguri. Si nota immediatamente come le piante del territorio quasi sempre presenzino la cucina cosiate, conferendo profumi e caratteristiche specifiche ai diversi piatti. Tuttavia non si trattava – stop con i falsi miti e le retoriche – di “mediterraneità”, di vere e proprie sapienze ante litteram. Molto più semplicemente, nelle case si mangiava o si riciclava ciò di cui era possibile disporre, e si tesaurizzava l’impiego di tutto ciò che – meglio ancora! &#8211; in qualche modo risultava anche benefico…</p>
<p>Amici Lettori, arrivederci a Cosio, dunque! Storia, botanica, buon vino e buona tavola.</p>
<p>(1) poliedrico pittore danese (1914-1973), ad Albissola Marina – in via d’Annunzio, nell’area collinare dei Bruciati &#8211; è da alcuni anni visitabile la sua strabiliante Casa-Museo</p>
<p>(2) come noto, fu “imposto” in loco alla fine del secolo XIII da un decreto podestarile dei Marchesi di Clavesana. E’ questa, da allora, una viticoltura eroica, che dona un vino vivo, d’un bel rosso rubino tendente al violaceo, tannico e persistente, un po’ “spigoloso”, dai sentori di ribes e rosa selvatica. Perfetto coi tortelli di carne, le fettuccine al ragù, gli stufati (coniglio), la cacciagione… Si serve intorno ai 17°C in tulipani a stelo medio.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p>Umberto Curti</p>
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		<title>Metti un &#8220;vinerdì&#8221; a Calizzano&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 12:39:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#8220;Metti un vinerdì a Calizzano. Cinquanta sfumature di Liguria” è una serata (la prima d’una serie?) ideata dallo staff del bar “Odissea” col nostro enogastronomo Umberto Curti, docente, saggista e foodblogger. Un’occasione di buonessere per stare insieme, degustare 4 vini liguri abbinati a piatti della tradizione, “imparare” divertendosi e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/metti-un-vinerdi-a-calizzano/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/calice-di-bianco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26392" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/calice-di-bianco-300x225.jpg" alt="calice di bianco" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>&#8220;Metti un <strong><em>vinerdì</em></strong> a Calizzano. Cinquanta sfumature di Liguria” è una serata (la prima d’una serie?) ideata <strong>dallo staff del bar “Odissea” col nostro enogastronomo Umberto Curti</strong>, docente, saggista e foodblogger.<br />
Un’occasione di buonessere per stare insieme, degustare 4 vini liguri abbinati a piatti della tradizione, “imparare” divertendosi e ascoltando ottima musica col gruppo Woven Belts.<br />
Giochi, racconti e momenti sensoriali comporranno un viaggio originale dentro vini e cibi di Liguria, sempre proposti col sorriso speciale del bar “Odissea”.<br />
Sfileranno in &#8220;verticale&#8221; sul palcoscenico <strong>la Lumassina di Sancio, il Pigato de La Ginestraia, l&#8217;Ormeasco di Maffone, la Granaccia di Alessandri</strong>.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/331.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26393" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/331-225x300.jpg" alt="331" width="225" height="300" /></a></p>
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<p>Vini profondamente evocativi: la <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lumassina/" target="_blank">Lumassina</a> (cui Ligucibario® ha dedicato nel tempo tanti approfondimenti affettuosi) è nota nel Savonese anche come Buzzetto, Mataossu, Garella, Acerbina, Uga matta…<br />
Sposa splendidamente farinata e panissa, frittata di patate, acciughe ripiene.<br />
Il <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pigato/" target="_blank">Pigato</a>, un tempo erroneamente &#8220;confuso&#8221; &#8211; per via delle piche sugli acini &#8211; con un Vermentino vendemmiato tardi, è grazie alla sua sfumatura aromatica il partner perfetto della focaccia con la salvia, del pesto di basilico, del marò di fave e menta, delle verdure ripiene profumate di persa&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26396" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0000-214x300.jpg" alt="IMG-20250717-WA0000" width="214" height="300" /></a></p>
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<p>L&#8217;<a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ormeasco/" target="_blank">Ormeasco</a> &#8211; giunto in Liguria ai tempi delle dispute fra i Clavesana e i Del Carretto? &#8211; racconta a Pornassio una viticoltura eroica, che sedusse Mario Soldati, spreme un dolcetto &#8220;di montagna&#8221;, e negli ultimi anni ha compiuto progressi straordinari.<br />
Sposa splendidamente le fettuccine a-o tocco, i ravioli alla genovese con carni e borragine, la cima.<br />
La <a href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/granaccia/" target="_blank">Granaccia</a>, coi suoi scenografici allevamenti ad alberello, è il &#8220;nostro&#8221; alicante, vitigno che in Liguria ben attecchisce e ottimamente figura, e che anche altrove, ad es. in Sardegna, garantisce i risultati mirabili del Cannonau, e nella Francia meridionale i passiti come il Banyuls e il Maury, perfetti col cioccolato&#8230;<br />
Nella tipologia classica sposa splendidamente i maccheroni con le trippe, il risotto con la salsiccia, il coniglio in umido, finanche i formaggi duri, stagionati, dal sapore deciso.<br />
La serata è proposta ad euro 40,00 tutto compreso, le cuoche del bar &#8220;Odissea&#8221; stanno per mettersi al lavoro affilando&#8230;i fornelli, e Umberto Curti sta affinando come di consueto il suo storytelling.<br />
Vi aspettiamo quindi &#8211; davvero con immenso piacere &#8211; <strong>venerdì 8 agosto dalle h 20.00, prenotazioni entro domenica 3 agosto al 338 3119379 (Cecilia)</strong>.</p>
<p>Luisa Puppo</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2.jpg"><img class="size-medium wp-image-22234" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/arquata2-300x211.jpg" alt="luisa puppo sorridente alla trattoria mascon" width="300" height="211" /></a></p>
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		<title>Cucina ligure domande e risposte(30). Cos&#8217;è la cucina bianca?</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 08:14:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: corzetti o croxetti? Cuculli o friscêu? Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà? Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte30-cose-la-cucina-bianca/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25685" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511-300x251.jpg" alt="CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x251" width="300" height="251" /></a></p>
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<p>Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: <em>corzetti</em> o <em>croxetti</em>? <em>Cuculli</em> o <em>friscêu? </em>Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà?</p>
<p>Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da Ligucibario® per gli appassionati, i cuochi, i turisti, i gastronauti e i foodblogger&#8230;. Un centinaio di casi ricorrenti che abbiamo strutturato in FAQ alle quali andremo a rispondere nei prossimi mesi.</p>
<h2>Cos&#8217;è la cucina bianca?</h2>
<h2></h2>
<p><strong>30. cos&#8217;è la cucina bianca?</strong> E&#8217; la cucina delle malghe della Liguria occidentale, nei Comuni di Cosio d&#8217;Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Pornassio, Triora&#8230; Un ricettario di geniali frugalità, &#8220;bianco&#8221; perché tale era ed è il colore di molti ingredienti fondativi: farina, latte, brusso, porri, patate quando giunsero dal Nuovo Mondo, aglio, particolarissimi formati di pasta (quasi sempre impastata senz&#8217;uova)&#8230; E&#8217; la cucina delle aree in cui tuttora incontrare mandrie e greggi, della transumanza, delle tradizioni fieramente custodite. Au fricciu era la consegna del bestiame ai pastori montani durante la stagione calda, au sciernu l&#8217;opposto, per farlo svernare. E quando mi regalo qualche trattoria del posto, nei calici &#8220;pretendo&#8221; ovviamente un DOC Ormeasco, da vitigno dolcetto.</p>
<h2>Continua a seguire la nostra rubrica &#8220;Cucina ligure domande e risposte&#8221;.</h2>
<p>Clicca qui per <a title="cucina ligure domande e risposte" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte29-strutto-nella-focaccia/" target="_blank">la 29ma faq</a></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte30-cose-la-cucina-bianca/">Cucina ligure domande e risposte(30). Cos&#8217;è la cucina bianca?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Cucina ligure domande e risposte(14). L&#8217;Ormeasco è dolcetto?</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte14-lormeasco-e-dolcetto/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 13:39:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: corzetti o croxetti? Cuculli o friscêu? Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà? Eccovi la nuova puntata della rubrica ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte14-lormeasco-e-dolcetto/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25685" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x2511-300x251.jpg" alt="CUCINA-LIGURE-DOMANDE-E-RISPOSTE-300x251" width="300" height="251" /></a></p>
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<p>Cucina ligure domande e risposte. Un lungo viaggio con Umberto Curti attraverso più di cento &#8220;dubbi&#8221; e curiosità che riguardano la cucina ligure e genovese: <em>corzetti</em> o <em>croxetti</em>? <em>Cuculli</em> o <em>friscêu? </em>Il sugo alla genovese è genovese? E&#8217; più antico il pandolce alto o quello basso? Stoccafisso o baccalà?<br />
Eccovi la nuova puntata della rubrica ospitata da Ligucibario® per gli appassionati, i cuochi, i turisti, i gastronauti e i foodblogger&#8230;. Un centinaio di casi ricorrenti che abbiamo strutturato in FAQ alle quali andremo a rispondere nei prossimi mesi.</p>
<h2>L&#8217;Ormeasco è dolcetto?</h2>
<h2></h2>
<p><strong>14. l&#8217;Ormeasco è dolcetto<i>?</i></strong> Assolutamente sì. La DOC Ormeasco di Pornassio (IM) vinifica uve dolcetto, &#8220;risalendo&#8221; una valle quasi montana (dove fu trapiantato all&#8217;inizio del &#8216;300 in seguito a contese feudali Clavesana-Del Carretto) che si dirige tramite Col di Nava verso la val Tanaro cuneese. Una viticoltura eroica che colpì anche Mario Soldati&#8230; Le versioni, dal protocollo disciplinare, sono base, superiore, rosato (sciac-trà, da non confondere ovviamente col passito sciacchetrà delle Cinque Terre), e passito &#8211; con cui insieme ad un pasticcere progettai tanti anni fa la profumata ganache per un cioccolatino &#8211; . Personalmente non ho mai incontrato il passito liquoroso. In funzione di quel che berrete, versate i vini a giusta temperatura e nei corretti calici. Le tipologie più strutturate accompagnano fettuccine al &#8220;tocco&#8221;, ravioli di carne, polpette di cabannina, trippe accomodate&#8230; Lo sciac-trà &#8211; cerasuolo &#8211; è perfetto con la cima, il pollo alla griglia, il coniglio ripieno, finanche &#8211; personalmente &#8220;testato&#8221;&#8230; &#8211; il vitel tonné del vicino Piemonte. Ovviamente sposeremo al passito la varia pasticceria secca, ed il pandolce basso, la spungata, le crostate con confettura di albicocche e dintorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Continua a seguire la nostra rubrica &#8220;Cucina ligure domande e risposte&#8221;.</h2>
<p>Cliccate qui per <a title="cucina ligure domande e risposte" href="https://www.ligucibario.com/cucina-ligure-domande-e-risposte13-cose-la-scribilita/" target="_blank">la tredicesima faq</a></p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
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		<title>Brodo di maschetta</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Brodo di maschetta, dopo la macellazione del maiale non si gettava alcunché&#8230; E maschetta è la guancia suina, gustosa, tenera, non complessa a cuocersi. A Natale, dopo una vigilia di magro o di digiuno, si cucinava questa zuppa densa, con cipolla e sedano, accompagnata da fette di pane, forse tradizione quasi estinta&#8230;,ma oggi come ieri ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/brodo-di-maschetta/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Brodo di maschetta, dopo la macellazione del maiale non si gettava alcunché&#8230;<br />
E maschetta è la guancia suina, gustosa, tenera, non complessa a cuocersi.<br />
A Natale, dopo una vigilia di magro o di digiuno, si cucinava questa zuppa densa, con cipolla e sedano, accompagnata da fette di pane, forse tradizione quasi estinta&#8230;,ma oggi come ieri Ligucibario® le abbinerebbe un rosso ligure di non eccessiva struttura, ad esempio un Ormeasco servito a 17°C in tulipani a stelo medio&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Castagne e riso</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 10:09:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Castagne e riso, minestra corroborante, da climi freddi e fatiche rurali, con castagne secche a cui però occorreva – sebbene già sbattute – rimuovere il “liggio” (pellicola esterna) con un’immersione in acqua fredda e una semi-cottura. Densa, a fine cottura si rifiniva con formaggette da grattugia. Oggi Ligucibario® le abbina ovviamente un vino ligure (DOC), ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/castagne-e-riso/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Castagne e riso, minestra corroborante, da climi freddi e fatiche rurali, con castagne secche a cui però occorreva – sebbene già sbattute – rimuovere il “liggio” (pellicola esterna) con un’immersione in acqua fredda e una semi-cottura.<br />
Densa, a fine cottura si rifiniva con formaggette da grattugia.<br />
Oggi Ligucibario® le abbina ovviamente un vino ligure (DOC), ma la scelta in questo caso è molto libera, da un Vermentino a un Ormeasco&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/castagne-e-riso/">Castagne e riso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Ravioli di riso salati</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 09:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I ravioli di riso salati erano (sono) piatto delle feste, la farcia era un gustoso mix di riso cotto nel latte, di salsiccia e bietole entrambe soffritte in olio, lardo pestato e cipolla tritata, di uova e formaggetta da grattugia. Preparata una classica sfoglia si modellano e poi si incidono quantità di ravioloni quadrati in ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ravioli-di-riso-salati/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I ravioli di riso salati erano (sono) piatto delle feste, la farcia era un gustoso mix di riso cotto nel latte, di salsiccia e bietole entrambe soffritte in olio, lardo pestato e cipolla tritata, di uova e formaggetta da grattugia.<br />
Preparata una classica sfoglia si modellano e poi si incidono quantità di ravioloni quadrati in base al numero di commensali, e dopo la cottura si condiscono con sugo (tocco) di funghi e salsiccia e si completano infine con altre spolverate di formaggetta&#8230;<br />
Ligucibario® abbina loro un rosso ligure di valida struttura, ad es. un Ormeasco, dolcetto di montagna, servito a 17°C in tulipani a stelo medio&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ravioli-di-riso-salati/">Ravioli di riso salati</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Ventraggi</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 13:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>I ventraggi sono anzitutto le rigaglie (interiora di volatile), talora le interiora dei pesci. La cucina ligure &#8211; che ora le usa meno che in passato &#8211; prepara(va) una torta di rigaglie, sorta di finanziera in calzone, e i durelli e fegatini di pollo alla genovese, prelibato secondo, ma anche condimento per fettuccine e taglierini, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ventraggi/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I ventraggi sono anzitutto le rigaglie (interiora di volatile), talora le interiora dei pesci. La cucina ligure &#8211; che ora le usa meno che in passato &#8211; prepara(va) una torta di rigaglie, sorta di finanziera in calzone, e i durelli e fegatini di pollo alla genovese, prelibato secondo, ma anche condimento per fettuccine e taglierini, cui Ligucibario® abbina ad es. un DOC Ormeasco di Pornassio&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ventraggi/">Ventraggi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Felicitazioni per il pranzo di Natale</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 08:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Vanno giungendomi, come ogni anno, i menu natalizi di alcuni ristoranti. Fra questi il ristorante dell’hotel “Bristol Palace” di Genova, storica struttura di charme in via XX settembre, dove effettivamente, in un paio almeno d’occasioni, ho festeggiato in passato la ricorrenza (ricordo quasi fosse oggi un vialone nano veronese con raschera, carciofi d’Albenga e riduzione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/felicitazioni-per-il-pranzo-di-natale/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23599" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/DSC04599.jpg"><img class="size-medium wp-image-23599" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/10/DSC04599-300x225.jpg" alt="il pandolce zeneize basso" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">il pandolce zeneize basso</p></div>
<p>Vanno giungendomi, come ogni anno, i menu natalizi di alcuni ristoranti. Fra questi il ristorante dell’hotel “Bristol Palace” di Genova, storica struttura di charme in via XX settembre, dove effettivamente, in un paio almeno d’occasioni, ho festeggiato in passato la ricorrenza (ricordo quasi fosse oggi un vialone nano veronese con raschera, carciofi d’Albenga e riduzione al Rossese…).</p>
<p>Quest’anno tuttavia la proposta, se possibile, è ulteriormente attrattiva; ma quello per cui le dedico questo pezzo (Ligucibario® è da sempre un sito libero e non cortigiano, ergo non contiene “pubblicità” né promozioni…) è l’attenzione che viene riservata ai prodotti e alle tradizioni locali. Leggete voi stessi:</p>
<p><a href="https://www.hotelbristolpalace.it/it/hotel-5-stelle-Genova-Italia/pranzo-di-natale">https://www.hotelbristolpalace.it/it/hotel-5-stelle-Genova-Italia/pranzo-di-natale</a></p>
<p>Il pranzo è infatti un viaggio che negli antipasti impiega testa in cassetta, friscêu di baccalà, salsiccia di Sant’Olcese, ricotta dell’Aveto, panissa, acciughe di Monterosso, olive taggiasche. I due primi piatti sono le lattughe ripiene in brodo di cappone (chapeau!) e i ravioli – innovativi &#8211; di brandacujun, mentre il secondo, ovvero i tournedos di vitello, utilizza per la cottura delle pere un Ormeasco, ed una spuma di patate quarantine fa da contorno. I dessert, infine, esaltano il canestrelletto di Torriglia, la pànera, ed ovviamente il pandolce zeneize.</p>
<p>Davvero non posso che felicitarmi con chi ha progettato questa festa in tavola e soprattutto con la brigata che il 25 dicembre la realizzerà ai fornelli.</p>
<p>La tentazione di prenotare e accomodarsi in quei begli spazi, I must confess, è proprio forte…</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Lepre</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 12:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La lepre è selvaggina da pelo, un po’ scomparsa dalle tavole dei ristoranti (taluni temono il sentore di selvatico ed in effetti occorrono lunghe marinature), e quanto alla Liguria e a Genova si cucina per così dire come il coniglio: soffritto, erbe aromatiche del luogo o della tradizione, vino, olio extravergine, olive nere preferibilmente taggiasche, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lepre/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La lepre è selvaggina da pelo, un po’ scomparsa dalle tavole dei ristoranti (taluni temono il sentore di selvatico ed in effetti occorrono lunghe marinature), e quanto alla Liguria e a Genova si cucina per così dire come il coniglio: soffritto, erbe aromatiche del luogo o della tradizione, vino, olio extravergine, olive nere preferibilmente taggiasche, pinoli, sale. Coi sughi, poi, si condiscono tradizionalmente taglierini di pasta fresca all’uovo… Ligucibario® alla lepre abbina ovviamente un DOC rosso di una certa importanza, magari ponentino, dalla Granaccia all’Ormeasco superiore&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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