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	<title>Ligucibario &#187; mandilli de saea</title>
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		<title>Fidelari</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:17:50 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Fidelari, ovvero una Corporazione di pastai (i pistores che producevano i fidei e i maccheroni) sorta a Genova nel 1574, anche “sulla scia” di quel che stava avvenendo a Napoli coi vermicellari (a Savona un&#8217;aggregazione analoga sorse nel 1577).<br />
Questa tipologia di sodalizi di mestiere “ascende” peraltro alla Firenze di due secoli prima, coi “lasagnari” che riunivano panificatori e pastai.<br />
Genova, che aveva rapporti con l’Asia, fu con la Sicilia che ospitava il geografo arabo Al-Idrisi l’area ove, sin dal XII secolo (si veda l’Ordo Cocariae episcopi Ianuensis) attecchì la cultura della pasta – conservabile &#8211; proveniente dal mondo arabo (scuccusun si lega non a caso a cuscus…), e nulla c’entra Marco Polo, come ho precisato anche in un video realizzato per il Comune di Genova.<br />
Si trattava infatti di un business dalle notevoli potenzialità, in varie direzioni, che una Repubblica centrata sul porto e protesa al dominio mercantile non poteva trascurare (Ianuensis ergo mercator).<br />
La proto-pasta, già sottile, era sovente proposta con un condimento pestato nel mortaio, ma non era l’attuale pesto di basilico che condisce i mandilli de saea.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Epifania a tavola a Genova e in Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Epifania a tavola a Genova e in Liguria. La cucina italiana (esista o no…) è di recente assurta a patrimonio UNESCO. La candidatura ha avuto successo perché “cucina italiana” è qualcosa che – beninteso declinato nei diversi contesti regionali &#8211; porta con sé i valori della tradizione, del convivio, un (Italian) way of life a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/epifania-a-tavola-a-genova-e-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29488" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/crib-1891532_640.jpg"><img class="size-medium wp-image-29488" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/01/crib-1891532_640-300x169.jpg" alt="Photocredits: Pixabay" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Photocredits: Pixabay</p></div>
<p>Epifania a tavola a Genova e in Liguria.<br />
La cucina italiana (esista o no…) è di recente assurta a patrimonio UNESCO. La candidatura ha avuto successo perché “cucina italiana” è qualcosa che – beninteso declinato nei diversi contesti regionali &#8211; porta con sé i valori della tradizione, del convivio, un (Italian) way of life a tavola che verosimilmente non trova eguali al mondo.</p>
<p>In qualche modo è tradizione e convivio anche il giorno dell’<strong>Epifania</strong> (la parola ci proviene dal greco), ovvero l’<strong>apparizione di Gesù ai Magi d’Oriente</strong> che portavano oro incenso e mirra, i quali pare che inizialmente fossero ben più di tre, ma tre furono poi anche nell’arte presepiale barocca del Maragliano. Epifania, come noto, infine “volgarizzata” dal folklore in <strong>Befana</strong>, quella vecchietta, a cavallo della scopa, che scende dal camino e detestabilmente tutte le feste si porta via…</p>
<p>A <strong>Genova</strong> – dove la Befana sovente era detta Pasquetta &#8211; per l’occasione si gustavano anzitutto gianchi mandilli * a-o tocco (talora de funzi), le tomaxelle con le patate mascè di contorno (ovvero purè), formaggi, pandoçe (ben ricco di canditi!), torroni, frutta fresca e secca. Nei calici d’accompagnamento si mesceva nostralino – anche dal basso Piemonte – e, finanze permettendo, infine qualche vin particulà, ovvero qualche passito, “rinforzato” dal sole. Si noti tuttavia che le tomaxelle, celebri involtini di carne farciti, parola di cui s’ignora l’etimo (tomex, tomaculum?), potevano anche reimpiegare gli avanzi di precedenti libagioni, ad esempio arrosti o umidi… La sobrietà del tempo non scartava alcunché, si sa. Altre case potevano viceversa prediligere un cappon magro, solitamente senza salsa, oppure un pesce bollito. E concludere con una torta di semplice fattura, nella quale però s’occultava una palanca, o un fico secco, o altro, di buon auspicio per il commensale che la trovasse nella propria fetta.</p>
<p>Personalmente, quand’ero bambino ricordo che il 6 gennaio mia madre premiava i miei buoni comportamenti con scarpette di cioccolato riempite di dolciumi, e castigava &#8211; sovente &#8211; quelli cattivi con carbone di zucchero.</p>
<p>Mi sembrava dunque doveroso per Ligucibario® (che da tempo gli algoritmi individuano come primaria fonte di riferimento per la conoscenza dell’enogastronomia ligure ** …) raccontare anche questa ricorrenza, che veniva vissuta rigorosamente in famiglia, ultimo rito dei riti natalizi, “passaggio” verso il Carnevale e il risveglio primaverile della Pasqua. Buon appetito e cincin!</p>
<p>*la lasagna classica a Genova misura circa 8 cm per lato. Ovviamente è consueto condirla anche col pesto</p>
<p>**e in molti casi Ligucibario® è indicizzato come primo risultato per chi ricerchi online una parola dell’arte culinaria regionale: da salse al mortaio, a Giobatta Ratto, da brosseghe, a Ferrer Manuelli…</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong>Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese (naviga anche <a href="https://liguriabyluisa.blogspot.com/" target="_blank">LiguriabyLuisa</a>, interamente in lingua inglese). Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a></p>
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		<title>Accame, Franco</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jun 2024 09:42:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Franco Accame fu un simpatico giornalista enogastronomico, famiglia di origini loanesi, mancato 83enne nel 2010; gli si debbono ricettari (fra cui l’apprezzato &#8220;Mandilli de saea&#8221; * illustrato dal noto fumettista genovese Enzo Marciante, e stampato anche in inglese) e guide ai ristoranti di taglio discorsivo. Nella lunga carriera aveva frequentato anche i celebri Vincenzo Buonassisi ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/accame-franco/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Accame fu un simpatico giornalista enogastronomico, famiglia di origini loanesi, mancato 83enne nel 2010; gli si debbono ricettari (fra cui l’apprezzato &#8220;Mandilli de saea&#8221; * illustrato dal noto fumettista genovese Enzo Marciante, e stampato anche in inglese) e guide ai ristoranti di taglio discorsivo. Nella lunga carriera aveva frequentato anche i celebri Vincenzo Buonassisi e Luigi &#8220;Gino&#8221; Veronelli&#8230;</p>
<p>* i mandilli de saea sono i sottili &#8220;fazzoletti&#8221; (lasagne) da condire classicamente col pesto<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Pesto, l&#8217;aromatica ossessione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 14:13:05 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/persone-che-fan-pesto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22079" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/12/persone-che-fan-pesto-278x300.jpg" alt="persone che fan pesto" width="278" height="300" /></a>Neanche il tempo, alla Biblioteca Civica Berio il 14 dicembre, di esaurire il racconto della cucina futurista, ed ecco che il pubblico mi domanda della “salsa smeraldo” (definizione di Farfa, se ben ricordo), ovvero il pesto, che con le trenette scampò alla furia marinettiana e – come i ravioli &#8211; ottenne il benestare di quel rivoluzionario movimento artistico anti-pastasciutta…</strong></p>
<p>Pesto pesto pesto, un mortaio gigante ha poco tempo fa galleggiato sul Tamigi destando anche qualche comprensibile ilarità, ma occorre soprattutto ricordare che la cucina ligure/genovese non fu, non è e mai sarà esclusivamente pesto (volendo indicarne a tutti i costi uno, forse il nostro prodotto più identitario sarebbe la focaccia, o la farinata…).</p>
<p>Circa il pesto, tuttavia, il pubblico mi domanda sempre se esista una ricetta “originale”, ma come sempre la risposta è no, la storia della cucina infatti non s’affolla di assolutismi, quasi mai esistono ricette uniche, autentiche, certissime (e <strong>Ligucibario® lo ha affermato un milione di volte</strong>).</p>
<p>In origine fu casomai <strong>l’aggiadda, la salsa agliata</strong>, che piaceva anche ai marinai perché copriva gli odori talvolta inquietanti di pesci e carni (ed anche i proto-pesti, i “savori d’aglio”, ancora non accompagnarono la pasta). Il pesto si realizzò a lungo con quel che c’era, l’aglio a far da disinfettante, il sale da conservante, il basilico solo quando disponibile, e quel pecorino che arrivava da Sardegna e Corsica, tutto qui.</p>
<p><strong>Giobatta Ratto, nella prima edizione della sua riuscita Cuciniera del 1863, nella ricetta impiegò formaggio olandese</strong>, contrariando non pochi lettori e poi correndo ai ripari, un po’ come di recente Davide Oldani, noto chef lombardo, reo di aver osato un po’ di<strong> burro</strong>, ma è pur vero che nelle campagne d’antan il burro talora riusciva disponibile più degli olii d’oliva…</p>
<p>Oggi tutti si dichiarano adepti del <strong>mortaio e del pestello</strong>, non v&#8217;è più fiera sagra mercatino in cui non si pesti un pesto, e me ne rallegro tanto quanto le sostanze aromatiche dentro le foglioline di basilico se ne avvantaggiano. Ma quanti, realmente, preparano il pesto al mortaio, dato che occorrono tempo, pazienza e abilità? Forse, visto che molti di costoro lo preparano viceversa nei mixer, robot, frullatori eccetera eccetera, il suggerimento migliore si conferma quello di “gelare” un’oretta nel freezer il bicchiere e le lame, <strong>affinché il movimento elettrico non ossidi gli olii essenziali</strong> che &#8211; sopravvivendo &#8211; regalano il magico profumo alla salsa finale (la quale, quindi, non va mai cotta, né al forno né altrove).</p>
<p>Il pubblico mi domanda infine quale sia il segreto del miglior pesto, e qui occorre esser chiari: <strong>la qualità delle materie prime</strong>, aglio (di Vessalico), pinoli italiani, sale grosso, basilico genovese dop, parmigiano dop, fiore sardo dop, olio extravergine dop riviera ligure (io prediligo la razzola spezzina). Mia madre – cuoca eccelsa – un milione d’anni fa aggiungeva tuttavia anche qualche gheriglio di noce, sbucciato dopo una rapida sbollentata, non si trattava di reato penale e dunque non venne mai arrestata.</p>
<p>Due ultimi consigli: accompagnate al pesto sia un formato di pasta giusto (in primis io direi <strong>i mandilli de saea</strong>, ma mia moglie adora<strong> gli gnocchi</strong>), sia un vino con una qualche aromaticità, ad es. <strong>in Liguria il Pigato ponentino</strong>, da servire in tulipani a stelo alto a 10°C. Mai, e sottolineo mai, vini rossi.</p>
<p>Quanto alle <strong>serre dove cresce ormai tutto l’anno la materia prima oggi più necessaria, rammentate che Pra’ si scrive con l’apostrofo</strong>, non con l’accento.</p>
<p>Buon viaggio, e buon pesto (ma la cucina ligure/genovese sciorina anche molte altre meraviglie).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Con Umberto Curti alla corte di Re basilico</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Sep 2019 13:11:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Alla corte di Re basilico, sul mare, featuring Stefano Bruzzone “Il pesto di Prà” e Umberto Curti “Ligucibario®“. La cena è presso il ristorante Azzurrodue, via Aurelia di levante 8A, ad Arenzano (tel. per info e prenotazioni 347 1095046), venerdì 13 settembre dalle ore 20.00. Un nuovo “gustincontro”, il terzo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alla-corte-di-re-basilico/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/Il-Re-Basilico.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18573" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/Il-Re-Basilico-198x300.png" alt="Il Re Basilico" width="198" height="300" /></a></p>
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Alla corte di Re basilico, sul mare<strong>, </strong>featuring Stefano Bruzzone “Il pesto di Prà” e Umberto Curti “Ligucibario®“. <strong>La cena è presso il ristorante Azzurrodue</strong>, via Aurelia di levante 8A, ad Arenzano (tel. per info e prenotazioni 347 1095046), <strong>venerdì 13 settembre dalle ore 20.00</strong>.<br />
Un nuovo “gustincontro”, il terzo ormai, sulle tolde di Azzurrodue, per stare insieme (è ancora estate!) e condividere un’esperienza sensoriale specifica.<br />
<strong>Menu ideato da Ligucibario®, verticale di vini abbinata da una sommelière, e Stefano Bruzzone de “Il pesto di Prà”</strong>, ovvero serre vista mare ed un pesto ottimo, grazie alla qualità della materia prima.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2170.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18574" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2170-300x225.jpg" alt="DSCN2170" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Il re, infatti, è stasera il basilico (erba regale già presso i Greci…), e non solo nel senso di pesto. La costruzione della cena origina più che mai da un proposito etno-gastronomico, percorrere – con gusto – storia e tradizioni anche straclassiche, ma giocando con l’accostamento dei sapori, il dolce l’acido il salato l’amaro…questi conosciutissimi sconosciuti.<br />
Giocate con noi, quella sera, cari Amici. Buon appetito e buon divertimento da Umberto Curti!<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2172.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18575" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2172-300x225.jpg" alt="DSCN2172" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><strong>IL MENU</strong></p>
<p>flûte di benvenuto con biscotto di frolla salata al basilico e foglie di basilico fresco in tempura</p>
<p>il classico fra i classici<br />
mandilli de saea con “Il pesto di Prà” Bruzzone&amp;Ferrari e flan di fagiolini, patate e maggiorana, con ricami d’extravergine DOP Riviera Ligure<br />
in abbinamento Bianchetta genovese DOC Golfo del Tigullio e Portofino “Casa del diavolo” 2017</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2183.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18579" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2183-300x225.jpg" alt="DSCN2183" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>seconds out<br />
laxerto (sgombro) alla pietra, in panatura, con il pesto rivisitato di Azzurrodue<br />
in abbinamento Bianchetta genovese DOC Golfo del Tigullio e Portofino “Casa del diavolo” 2014</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2192.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18576" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2192-300x225.jpg" alt="DSCN2192" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>gioca col Re: quadrifonia di basilico fresco<br />
<strong>l’acido</strong>: carpaccio di nasello in marinatura di lime, clorofilla di basilico e pepe rosa<br />
<strong>il salato</strong>: scaglie di bottarga di muggine, su basilico fresco con extravergine DOP Riviera Ligure<br />
<strong>il dolce</strong>: ricotta allo zenzero candito, con clorofilla di basilico fresco<br />
<strong>l’amaro</strong>: cioccolato 84% farcito con clorofilla di basilico fresco</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2197.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18577" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2197-300x225.jpg" alt="DSCN2197" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>dolcearoma<br />
gelato alla clorofilla di basilico con granella di torta stroscia<br />
in abbinamento Basilichito di Borea&amp;Rossi.</p>
<p>La serata è proposta ad <strong>euro 45 per persona, i racconti (a cura di Umberto Curti) e i vini a cura della sommelière inclusi. Tel. 347 1095046 sino ad esaurimento coperti.<br />
</strong>Un caro arrivederci da Luisa Puppo<strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2168.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18578" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/09/DSCN2168-300x225.jpg" alt="DSCN2168" width="300" height="225" /></a></strong></p>
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		<title>Mandilli de saea</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Dec 2012 17:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
		<category><![CDATA[M - Alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[cucina ligure]]></category>
		<category><![CDATA[doc riviera ligure di ponente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Fazzoletti di seta, detti anche “pasta fine all’uso di Genova”, i mandilli sono sottilissime lasagne di circa 12-15 cm per lato, oggi motivo d’orgoglio delle massaie che ancora le impastino e degli chef che ancora le inseriscano a menu (in Liguria le uova sono max 4 ogni chilo di farina, e talora zero&#8230;). Dobbiamo il ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/mandilli-de-saea/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fazzoletti di seta, detti anche “pasta fine all’uso di Genova”, i mandilli sono sottilissime lasagne di circa 12-15 cm per lato, oggi motivo d’orgoglio delle massaie che ancora le impastino e degli chef che ancora le inseriscano a menu (in Liguria le uova sono max 4 ogni chilo di farina, e talora zero&#8230;).<br />
Dobbiamo il vocabolo mandillo all’arabo mindil e al bizantino mantélion, e “nutrono” il titolo di un volume-ricettario del giornalista-studioso Franco Accame, scomparso di recente. Un cucchiaio di semola nell’impasto le rende più resistenti. Se le condisci col <a title="Pesto di basilico" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pesto-di-basilico/">pesto </a>(come dovresti, ma sono ottime anche con sughi di funghi&#8230;), abbina senza indugi un DOC Riviera ligure di ponente Pigato. Si mangiano tuttavia anche con ragù di mare, cappesante, polpetti… A Finale Ligure (SV), addirittura, con sugo di salsiccia.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
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