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	<title>Ligucibario &#187; lifelong learning</title>
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		<title>Marketing agroalimentare e formazione: competenze e opportunità per il settore.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 13:04:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Marketing agroalimentare e formazione. ITS, competenze e opportunità per il settore. Nel panorama attuale, il marketing agroalimentare e la formazione rappresentano un binomio strategico per la crescita di imprese e territori. L’evoluzione dei mercati e delle tecnologie digitali rende fondamentale acquisire competenze per valorizzare prodotti e ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/marketing-agroalimentare-e-formazione/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_29794" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/DSCN5696.jpg"><img class="size-medium wp-image-29794" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/DSCN5696-225x300.jpg" alt="imperia" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">imperia</p></div>
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<h2>Marketing agroalimentare e formazione. ITS, competenze e opportunità per il settore.</h2>
<p data-start="188" data-end="472"><em>Nel panorama attuale, il <strong data-start="213" data-end="257">marketing agroalimentare e la formazione</strong> rappresentano un binomio strategico per la crescita di imprese e territori. L’evoluzione dei mercati e delle tecnologie digitali rende fondamentale acquisire competenze per valorizzare prodotti e identità locali.<br />
</em><em>Percorsi formativi strutturati, come il corso <strong>ITS Marketing Manager di Accademia Ligure Agroalimentare di Imperia</strong>, offrono anche un’occasione di aggiornamento: oggi più che mai aggiornarsi – sebbene a volte si fatichi a comprenderlo – è l’investimento più “garantito” per il futuro.<br />
</em><em>In questo articolo,<strong data-start="761" data-end="778"> Umberto Curti</strong> approfondisce il ruolo della formazione nel marketing agroalimentare, condividendo la sua esperienza professionale sul campo e analizzando competenze, modelli e opportunità per professionisti e imprese.</em></p>
<h2>Perché il marketing agroalimentare richiede formazione (Long Life Learning)</h2>
<p>Marketing agroalimentare e formazione. Luisa Puppo ha iniziato le docenze di inglese specialistico all’ITS biennale per “Marketing manager” organizzato dal Polo agroalimentare di Imperia. Si tratta di 1.800 ore di cui 700 in stage, riservate a diplomati, e totalmente gratuite. Anch’io sarò presto in aula, per le docenze di storytelling e comunicazione del prodotto.</p>
<p>Come si inquadra questo percorso?</p>
<p>Il focus è sul settore agroalimentare, un settore dove le innovazioni tecnologiche, i “diktat” della sostenibilità intesa ormai come valore competitivo, e i trend nell’acquistare il cibo e nel nutrirsi vanno riconfigurando dinamiche e ruoli.</p>
<p>Come sempre, il marketing – il targeting… &#8211; è, mutuando “assiomi” di Kotler, di Anderson, di Fabris, la disciplina chiave onde ottimizzare prodotti, distribuzione, politiche di prezzo, e addivenire a uno storytelling delle nostre biodiversità che compiutamente posizioni il made in Liguria “autentico” sia in Italia che all’estero. su questi temi ti consiglio, tra gli altri, la consultazione del mio articolo <a href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-turismo/" target="_blank">Agroproduzioni, marketing, turismo</a>.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/103.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29795" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/03/103-300x225.jpg" alt="103" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Un buon corso di formazione, peraltro, è ipso facto anche un’opportunità di aggiornamento, poiché indaga la contemporaneità con gli strumenti più attuali, e oggi più che mai aggiornarsi – sebbene talora si fatichi a comprenderlo &#8211; è l’investimento più “garantito” per il futuro.</p>
<h2>Competenze chiave nel marketing agroalimentare</h2>
<p>Tutte le indagini circa il mercato del lavoro confermano infatti che, come la buona formazione in età giovanile, così il cosiddetto LLL (Life long learning) è indispensabile, e di fatto a qualunque età, per rinnovare e ampliare le proprie competenze. E anche per quanto attiene poi alle imprese, quelle che tengono attivo il coinvolgimento con la formazione risultano più competitive.</p>
<p>Fra l’altro, anche secondo il puntuale e attendibile Rapporto Excelsior di Unioncamere (2024-28), ciò che serve sempre di più sono le <strong>competenze trasversali</strong>: digitali, ovviamente, ma anche cognitive e sociali (i cosiddetti soft skills). Ovvero, oltre ai know how tecnici, anche costanti capacità di apprendimento, e relazionali.</p>
<h2>Formazione nel marketing agroalimentare: il ruolo dei percorsi ITS e della didattica applicata</h2>
<p>Marketing agroalimentare e formazione. Ovviamente, la didattica stessa ha dovuto in questi anni – in queste ere geologiche… &#8211; porsi quanto mai in gioco, poiché la trasmissione del sapere e l’apprendimento scontano accelerazioni sino a ieri impensabili, anche in termini di metodologie. Tanto più negli àmbiti professionali / professionalizzanti (ove nel giro di un paio d’anni anche la AI si è ritagliata, e senza rubarlo, uno spazio sempre più esteso).</p>
<p>L’intento di Luisa Puppo e mio è dunque, anche stavolta, quello di fornire ai discenti una gamma di contenuti operativi, che riflettano le quotidianità del lavoro, concretamente spendibili nelle direzioni coerenti al corso. Un approccio che ho sviluppato anche nell&#8217;articolo <a href="https://www.ligucibario.com/buone-prassi-allits-vitivinicolo-dimperia/" target="_blank">Buone prassi all&#8217;ITS vitivinicolo di Imperia</a>.<br />
Contenuti che in questi trent’anni hanno impattato sulla nostra società di consulenza (Welcome Management &#8211; Ligucibario®), chiamata ad orientarsi ai clienti in modalità sempre nuove e sempre più personalizzate. Trent’anni i quali sono stati forieri d’insegnamenti che, personalmente, non dimenticherò mai.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Reception, cuore del turismo</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 12:24:29 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-22431" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/endofap.png" alt="endofap" width="218" height="83" /><em>Se l&#8217;hotel  è il cuore dell&#8217;accoglienza, la reception è il cuore dell&#8217;hotel. </em></p>
<p>Ho iniziato le docenze presso Endofap Liguria &#8211; Genova centro &#8211; relativamente al corso di qualifica “<strong>Front desk agent</strong>”. Il corso ha una durata di 600 ore, 180 ore in azienda. Gli allievi (residenti o domiciliati in Liguria, disoccupati o inattivi o inoccupati) sono in possesso di qualifica triennale inerente il turismo e/o diploma di scuola secondaria di secondo grado.</p>
<p>Lavorare nel turismo (malgrado “stagionalità” che talvolta, inevitabilmente, si riflettono nei contratti professionali) continua ad essere per molti un’opportunità stimolante. La Liguria e Genova, in tal senso, ciascuna per la propria parte stanno giocando partite importanti. E l’andragogia deve accompagnare questa evoluzione contribuendo a/rafforzando risorse umane ad hoc.</p>
<h2>Reception skills ieri e oggi</h2>
<p>Si suol dire che <strong>se l’hotel è il cuore dell’accoglienza, la reception è il cuore dell’hotel</strong>&#8230; Sono state scritte tonnellate di manualistica su questa figura di <span style="text-decoration: underline;">front line</span> che presidia il bureau nella hall d’ingresso, che non di rado rappresenta il primo biglietto da visita dell’impresa ricettiva, e che necessita dunque di competenze tecniche e <span style="text-decoration: underline;">soft skills</span> specifici.</p>
<p>I recenti decenni hanno peraltro costituito, in àmbito turistico, un’era geologica, che continuamente accelera, deregolamenta, digitalizza i processi di mercato e di erogazione dei servizi. Non torno su <strong>tematismi – a metà fra l’antropologia ed il marketing &#8211; che su Ligucibario® e nei miei libri ho già tante volte approfondito</strong>, sino alla noia.</p>
<p>In questa sede mi preme solo sottolineare che se fino a non molti anni fa il receptionist era colui che prevalentemente consegnava la chiave della camera, e talvolta la mappa della città (nell’auspicio che poi il soggiorno non proponesse problemi), oggi all’attività &#8220;digitale&#8221; e su software dedicati si sommano la predisposizione e soprattutto la capacità di contribuire ad un <strong>welcoming empatico</strong>, premuroso, personalizzato. &#8220;Chi non conosce il sorriso non apra bottega&#8221;, pare dicano i cinesi.</p>
<p>Né basta (aggiungo io) conoscere le lingue se non si è in grado di <strong>“leggere” bisogni, aspettative e desideri dell’ospite</strong>. Decifrare, interpretare, perfino prevenire sono dunque verbi-chiave dentro una quotidianità spesa a contatto di clientele molteplici e diverse. Il lifelong learning &#8211; e l&#8217;esperienza &#8211; faranno il resto.</p>
<p>Tanto più che anche la Liguria (destinazione la quale configura un product culturale, blue&amp;green, enogastronomico) è chiamata ad un design turistico sempre più all’insegna della sostenibilità, della biodiversità, dell’esperienzialità. Chi vuol sapere meglio ciò che su tali valori ho scritto può cliccare <a title="umberto curti glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/?product=biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario" target="_blank">qui</a> oppure <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Beninteso, tornerò via via su quel che in senso didattico condividerò in aula coi corsisti. E, affinché nelle mie ore “sperimentino” altre voci e visioni – coinvolgenti &#8211; oltre alla mia, sto calendarizzando alcune testimonianze, da parte di professionalità (<strong>da Montoggio, da Balestrino…</strong>) che anzitutto per amicizia nei miei confronti offriranno volentieri un proprio contributo alla “causa” formativa. Amici Lettori, stay tuned!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Artigianato, se ci sei&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 14:42:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>In una newsletter, inviatami da CNA, recupero la presentazione del “disegno di legge per il rilancio e la valorizzazione dell’artigianato artistico tradizionale”. Fra i contenuti prioritari individuati legislativamente, il riconoscimento giuridico della bottega storica e artigiana; una cedolare secca sul reddito da locazione di unità immobiliari adibite a laboratori per arti e mestieri; la formazione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/artigianato-se-ci-sei/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/016.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20517" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/016-225x300.jpg" alt="016" width="225" height="300" /></a>In una newsletter, inviatami da CNA, recupero la presentazione del “<strong>disegno di legge per il rilancio e la valorizzazione dell’artigianato artistico tradizionale</strong>”. Fra i contenuti prioritari individuati legislativamente, il riconoscimento giuridico della bottega storica e artigiana; una cedolare secca sul reddito da locazione di unità immobiliari adibite a laboratori per arti e mestieri; la formazione e l’apprendistato; un marchio di qualità per i prodotti; la regolamentazione dell’hobbismo.<br />
Occupandomi da tanti anni di territorio e turismo, l’artigianato (al pari dell’enogastronomia) è per natura un mio àmbito d’intervento consulenziale. Me ne sono occupato internamente a progetti regionali ed europei, ad eventi di portata nazionale (<em>Festival nazionale del biologico</em> a Varese Ligure, 2015&#8230;), a pubblicazioni di marketing, sempre auspicando per le produzioni artigiane <strong>un ruolo assai maggiore dentro l’offerta turistica e culturale ligure</strong> (“vie artigiane” ed altro)… Tanto più in un’ottica di fruizione dei territori davvero autentica, sensoriale ed esperienziale.<br />
Da <strong>un protocollo fra CNA Liguria ed Università degli studi di Genova</strong> (dip. Economia, corso in Scienze del turismo) discende non a caso anche quel laboratorio formativo di 24 ore, sul turismo esperienziale connesso all&#8217;artigianato, che da 5 anni tengo con Luisa Puppo presso il Polo imperiese, e che nella quarta edizione approdò anche ad un volume, redatto in gran parte dagli studenti.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/copertina-foto-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20516" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/copertina-foto-2-300x168.jpg" alt="copertina foto 2" width="300" height="168" /></a>Credo che quanto sopra sia “prova” bastante dell’attenzione che rivolgo a produzioni (e botteghe) nelle quali la passione e l’impronta dell’uomo sono davvero ancora centrali, a produzioni che rappresentano l’antitesi della serialità industriale, la quale talvolta standardizza sino all’anonimia i propri output… Occorre tuttavia precisare che, già in epoca ante-covid, fra tante italiche crisi anche l’artigianato aveva denotato <strong>quasi 166mila chiusure in 10 anni </strong>(<a href="https://www.ligucibario.com/luisa-puppo-ad-agritravelexpo-bergamo/" target="_blank">clicca questo link</a>); ciò a conferma di una fragilità del comparto, caratterizzato quasi <em>in toto</em> da modelli di microimpresa famigliare. Non è questa la sede per tornare su tali vulnerabilità (quanto meno di management e di marketing), che espongono l’artigianato italiano anzitutto all’assalto costante dei gruppi oligopolisti, dei competitor sovradimensionati, dell’e-commerce. Basti dire che le regole di ieri non valgono più in un contesto di accelerazioni e turbolenze violente, di nuove logiche distributive, di battaglie basate solo sul prezzo…<br />
Come intervenire, dunque? Chi fa il mio mestiere adotta il detto “<strong>chi ha tempo non aspetti tempo</strong>”, ed anche in questo caso urgono misure più che mai tempestive (come per altri comparti, le tutele corporative e le rendite di posizione stanno da anni mostrando la corda). Se il turismo può costituire (originando clientela ed elevando reputazioni) un possibile volàno di business – integrativo &#8211; , e così in effetti è, occorre allora che gli artigiani vi si volgano più consapevolmente e sensibilmente. Sono – da tempo &#8211; decine e decine i <strong>casi-studio di successo</strong> (i benchmark) cui ispirarsi, e lo “spionaggio industriale” rivela che le buone prassi altrui sovente valgono/varrebbero anche qui, beninteso contestualizzandole… Basta un poco di curiosità e digitando <strong>su Google</strong> “artigianato e turismo” appaiono quasi 10 milioni di risultati, da Volterra a Pinerolo, dal Veneto alle Marche…, e forme di <strong>trekking urbano fra atelier e negozi di prossimità</strong> che dimostrano come “fare rete” faccia la differenza, e come l’autentico made in Italy rivitalizzi borghi, ospitalità, brand e&#8230;fatturati.<br />
Ma l’artigianato che s’apre ed accoglie 1)deve padroneggiare (almeno) la lingua inglese, 2)deve presidiare web e social media così da dialogare con gli interlocutori già online, 3)deve denotare idonee capacità di storytelling, perché gli ospiti chiedono sempre più di conoscere a fondo le comunità locali (e le loro quotidianità), chiedono racconti, emozioni, relazioni umane, genius loci…<br />
In altre parole, <strong>l&#8217;artigianato deve investire in formazione</strong>, deve credere nel lifelong learning assai più di quanto non abbia sin qui fatto, deve convincersi che esistono occasioni di training operative, concrete, non teoriche e distanti, e che un'&#8221;aula&#8221; è talvolta il miglior luogo per apprendere, porsi in discussione, confrontarsi con colleghi, migliorarsi, <strong>cogliere le nuove sfide del mercato</strong>.<br />
Chi c’è, vi prego, batta un colpo.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/artigianato-se-ci-sei/">Artigianato, se ci sei&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Webinars per la ripresa con Isnart e Unioncamere</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 18:12:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Proprio nei giorni in cui, grazie a mirabili azioni di recupero, Pompei dona al mondo nuovi tesori (stavolta addirittura una archeobottega di finger food), si conclude il ciclo di (70) webinar “La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo” ideato da Isnart, in sinergia con Unioncamere e Camere di Commercio locali, a supporto di imprese ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/felice-2021-isnart-e-unioncamere/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/P6150041.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20080" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/P6150041-300x225.jpg" alt="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="300" height="225" /></a>Proprio nei giorni in cui, grazie a mirabili azioni di recupero, <strong>Pompei</strong> dona al mondo nuovi tesori (stavolta addirittura una archeobottega di finger food), si conclude il ciclo di (70) webinar “La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo” ideato da <strong><a title="Isnart" href="https://www.isnart.it/" target="_blank">Isnart</a>, in sinergia con <a href="https://www.unioncamere.gov.it/" target="_blank">Unioncamere</a> e Camere di Commercio locali</strong>, a supporto di imprese e professionisti per far ripartire da protagonista il settore. Uno sforzo poderoso, che per mesi ha interagito coi sistemi-territorio nazionali onde stabilire un proficuo dialogo coi diversi operatori (ricettività, ristorazione, produttori, servizi), sensibilizzarli, “aggregarne” istanze e fabbisogni per proporre &#8211; in risposta – casi-studio, focus tematici, kit di attrezzi.<br />
Ne scrivo qui anche in quanto ho avuto il privilegio, e il piacere, di figurare tra gli esperti cui sono state affidate le relazioni, ho costituito una delle voci tramite cui comporre un puzzle di punti di vista e d’input per il post-Covid. E mi piace in particolare “riandare” a ciò che ho vissuto negli webinar per Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN2057.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20087" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN2057-300x225.jpg" alt="DSCN2057" width="300" height="225" /></a>Se fino a ieri qualcuno poteva ancora pensare che un free translator bastasse a comunicare adeguatamente col mercato straniero, o che una “sponsorizzata” qui e là significasse di per sé praticare social media marketing, oggi gli attori sono chiamati a ben nuove consapevolezze e a ben mirate strategie. Il ciclo di webinar ha in tal senso garantito contenuti ben spendibili dalle imprese perché trasversali, contenuti che le imprese potranno validamente contestualizzare nei propri contesti specifici, declinando <strong>buone prassi (benchmarking)</strong> che talora è la concorrenza stessa a render “disponibili”.<br />
Il fine dell’Italia, trascorsa la tragedia pandemica, è/sarà sempre più attrarre un turismo sì “slow”, ma curioso, vivace, finalmente diffuso anche <strong>presso destinazioni meno sovraffollate</strong>, e più destagionalizzato quanto ad arrivi, capace di apprezzare borghi “via dalla pazza folla”, a misura d’uomo, lontani da molte delle disneyizzazioni (1) di massa in atto.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN0137-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20084" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/DSCN0137-3-300x225.jpg" alt="DSCN0137 (3)" width="300" height="225" /></a>Tale turismo richiede, ed implica, una cultura dell’accoglienza poggiata <strong>sulla qualità e la sicurezza</strong>, ma anche della formazione continua, senza la quale quei valori ospitali – come noto &#8211; non si dispiegano. Ci stiamo ormai riferendo, tuttavia, ad un <strong>lifelong learning</strong> che venga per prima cosa inteso come stimolo a porsi in gioco, a comparare la propria offerta alle altrui, ad osservare la propria azienda dal punto di osservazione del cliente (da Philip <strong>Kotler a Chris Anderson</strong> l’esortazione è copernicana e cogente da decenni). Non più vendere quel che si è prodotto, bensì produrre quel che si vende. Ecco dunque il predominio della domanda sull’offerta, ed ecco alcuni imperativi immediati: l’ottimale interculturalità della <strong>lingua inglese</strong> (e qui cederei la parola a Luisa Puppo), l’adeguata <strong>digitalizzazione</strong> (là dove 8 turisti su 10 prefigurano e pre-modellano su web e social i propri viaggi e soggiorni), la capacità di <strong>storytelling</strong> per saper raccontare se stessi prima ancora che il proprio hotel, agriturismo, olio, piatto, e per coinvolgere l’ospite.<br />
Come ho ripetutamente scritto, ivi inclusi anche i miei due ultimi saggi (2), oggi (domani) la sfida del marketing e del management si gioca in funzione di un turismo anzitutto <strong>sensoriale</strong>, interattivo, dinamico (che cerca esperienze dirette, relazioni, emozioni), ed occorre dunque “trasferire” massicce dosi di &#8220;genius loci&#8221; in tale ospite, ormai pienamente prosumer e consum-attore. Ospite che ama impegnarsi in attività concrete, recitar ruoli, essere ingaggiato in un team che consegue un risultato (mutuando <strong>Confucio</strong> “se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”). Cucinare una salsa, cuocere una ceramica, cucire un tessuto, raccogliere un ortaggio. Ospite che poi diverrà Ambasciatore delle identità e sapienze con cui ha familiarizzato, e in termini di <strong>customer satisfaction</strong> riserverà loro passaparola virali quanto mai vantaggiosi…<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/086.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20085" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/12/086-300x225.jpg" alt="086" width="300" height="225" /></a>Vien dunque da concludere che il malefico Covid lascerà forse questa fra le eredità non inutili, la consapevolezza di dover <strong>riflettere su modelli di vita e di sviluppo diversi ed altri rispetto agli attuali</strong>, riflessione cui nemmeno il turismo potrà sottrarsi, specie in quegli àmbiti dove ormai troppo latitava il rispetto dei luoghi e degli abitanti. Personalmente, da molto tempo ho chiarito le mie convinzioni e schierato le (modeste) forze di Ligucibario®, pertanto – ora che Deogratias <strong>il 2021 bussa</strong> alle porte – il mio auspicio traguarda un turismo sempre più sostenibile per habitat e persone, e sempre più accessibile ai <strong>diversamente abili</strong> (tema su cui si gioca la reputazione di un popolo), e naturalmente filiere food accorciate, prodotti autentici, alimenti che profumino di buonessere e di convivio, “cifre” che da secoli e secoli caratterizzano la miglior Italia, quella delle <strong>20 splendide cucine</strong> regionali, dalla focaccia genovese ai bucatini all&#8217;amatriciana, dalla pizza napoletana al lampredotto toscano, dalla cassoeula milanese alla cassata siciliana&#8230;<br />
Quella che sovente il mondo imita (ma senza mai eguagliare).<br />
(1) il neologismo, e la descrizione del fenomeno cui allude, è ad es. in alcune preziose analisi di Marxiano Melotti<br />
(2) U.Curti, <em>Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettive (in Liguria) per territori, cultura, imprese</em>, ed. Sabatelli, Savona, dic. 2018.<br />
U.Curti, <em>Turismo esperienziale. Artigianato e food nell&#8217;offerta turistica in Liguria</em>, ed. GD, Sarzana (SP), 2020<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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