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	<title>Ligucibario &#187; finocchietto</title>
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		<title>Pandolce, alto o basso?</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:38:44 +0000</pubDate>
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<p>Quando nei corsi e nelle conferenze domando a chi mi sta di fronte quale sia il pandolce zeneize più antico, ovvero quello alto o quello basso, quasi sempre mi viene risposto “quello basso”, poiché esso via via venne – ingegnosamente – chiamato “antica Genova”&#8230;</p>
<p>In realtà il pandolce più antico è quello alto, lievitato con pasta madre (è dunque preparazione più lenta e complessa), mentre quello basso si afferma da metà Ottocento, grazie al baking, ai lieviti chimici messi a punto da Liebig, quello dei dadi, lieviti i quali agiscono – ottimamente in presenza di impasti “deboli” &#8211; col calore del forno: di fatto il pandolce basso è una sorta di pastafrolla, più friabile, e tendenzialmente si è affermato anche grazie ad una maggior ricchezza di canditi, uvetta…</p>
<p>Da storico dell’alimentazione attento a fonti e documenti, io non mi sento di affermare un link certo col paska, un dolce persiano che veniva portato al sovrano di quel regno da un giovinetto. Posso viceversa affermare che o pandöçe era in origine un impasto basico, lievitato col crescente che le donne serbavano nelle madie e meticolosamente rinfrescavano, e dolcificato anzitutto con miele. In seguito, giungendo nel porto di Genova merci magnifiche, questo dolce andò rafforzandosi quanto a frutta candite (la tecnica origina peraltro dal mondo arabo), zibibbo, aromatizzazioni con anice o finocchietto…</p>
<p>A Natale, il rito prevede come noto che il giovane di casa ne infilzi la sommità con un rametto d’alloro, e il pater familias ne porzioni le fette, ma una verrà poi messa da parte per chi dovesse suonare alla porta, ed un’altra per il 3 febbraio, San Biagio, quando (non solo a Genova) si benedice la gola e il naso…</p>
<p>L’abbinamento enologico prioritario è, beninteso, per quello alto con una coppa di Moscato della DOC Tigullio-Portofino o piemontese, per quello basso con uno Sciacchetrà della DOC Cinque Terre o comunque un passito a bacca bianca.</p>
<p>Al pandolce Ligucibario® ha dedicato ovviamente innumerevoli contenuti, e dunque amico Lettore puoi ancora una volta utilizzare una directory di risorse completa. Ti suggerisco di iniziare il viaggio leggendomi a questo link&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a></p>
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		<title>3 febbraio, San Biagio e il pandolce genovese</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 11:21:00 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25198" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/rolli2.png"><img class="size-medium wp-image-25198" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/rolli2-300x280.png" alt="pandolce genovese" width="300" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">pandolce genovese</p></div>
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<p>3 febbraio, San Biagio e il pandolce genovese</p>
<p>Il 3 febbraio si celebra <strong>San Biagio</strong> (di Sebaste), vescovo armeno e martire, vissuto tra III e IV secolo e venerato anche dagli Ortodossi.<br />
A <strong>Chiavari</strong> (GE), in Liguria, è contitolare della parrocchia di Bacezza. Ogni 3 febbraio presso il Santuario mariano di N.S. dell&#8217;Olivo, lungo l’Aurelia “di collina”, riedificata nel secolo XVII per la cessazione di una pestilenza, si celebra l&#8217;Eucaristia benedicendo il grano e venerando una reliquia del Santo.</p>
<p>Pochissimo peraltro conosciamo della sua biografia. Ma è figura che interessa anche i gastronomi poiché, come noto, “el dì de San Bias se benediss la gula e el nas”, così dicono in Lombardia, mangiando una porzione di <strong>panettone</strong> (il pan grande) specificamente messo da parte, e talora benedetto…</p>
<p><strong>L’uso ricorre anche a Genova, col pandolce, che a Natale si prepara sia nella versione alta (più antica, lievitata con pasta madre) sia nella versione bassa (sorta di pastafrolla, più friabile, lievitata con baking), oggi la preferita</strong>, tendenzialmente più ricca…<br />
Dicono origini da un dolce persiano, <em>il paska</em>, che veniva offerto dai giovani sudditi al sovrano, ma di certo posso soltanto affermare che ö pan döçe era semplicemente un pane che le donne di casa lievitavano col crescente naturale custodito nella madia – accuratamente rinfrescato coi bagnetti – e arricchivano con quel che di dolce trovavano… Oggi le pasticcerie migliori competono con cornucopie di pinoli, canditi, uvetta, e taluni profumano con anice, o finocchietto.</p>
<p>Questo “must” genovese di fine pranzo (<strong>pan del marinaio</strong> in Riviera e <strong>Genoa cake</strong> nel mondo), sia alto o basso, merita poi sempre un rito casalingo peculiare, è infatti il più giovane di casa a conficcare o rimuovere nel pandolce un rametto d’<strong>alloro</strong>/ulivo, ma è soltanto il <em>pater familias</em> ad affettarlo e distribuirlo, serbandone 2 fette, una appunto per San Biagio, ed una fasciata col tovagliolo per i primi bisognosi che bussassero all’uscio…</p>
<p>Su questi temi ho scritto tanto, ed ebbe un picco di navigazioni e “consensi” un mio post &#8211; con video della ricetta &#8211; del 19 novembre 2015 (<a href="http://www.ligucibario.com/pandolcegenovese/">http://www.ligucibario.com/pandolcegenovese/</a>), nel quale “sentenziavo” Mai Natale senza pandolce!</p>
<p>Che si consumi a Natale, o il 3 febbraio, o in qualunque momento dell’anno, un tulipanino di passito a bacca bianca sarà sempre l’abbinamento migliore, e chi può concedersi uno <strong>Sciacchetrà </strong>al profumo delle Cinque Terre… D&#8217;altronde, nulla è più moderno della tradizione, nulla è più innovativo della classicità!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umbi bottiglia" width="275" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Pajette de fighe secche</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 07:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le pajette de fighe secche sono, ad Alassio (SV), fichi secchi confezionati nelle foglie del frutto medesimo con l’aggiunta di alloro e finocchietto, per una lunga conservazione&#8230; Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pajette-de-fighe-secche/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Le pajette de fighe secche sono, ad Alassio (SV), fichi secchi confezionati nelle foglie del frutto medesimo con l’aggiunta di alloro e finocchietto, per una lunga conservazione&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Patata al finocchio selvatico</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 18:13:05 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La patata (dal quechua papa) giunge originariamente da Perù (Pizarro), Bolivia, Messico&#8230;, e l’idioma haitiano possiede il vocabolo batata (dolce).<br />
In Liguria l’amore per il tubero non fu immediato, tanto che Michele Dondero, nel ‘700 parroco in Val Fontanabuona, si spese intensamente per incentivarne la coltivazione.<br />
Oggi si classifica in base a forma, colore della buccia, pasta, periodo di raccolta, utilizzo culinario. Le varietà a pasta bianca, ad esempio, farinose, sono più idonee a piatti che richiedano di schiacciarle. Le varietà a pasta gialla sono sode, si cucinano intere, si friggono…</p>
<p>La <a title="Baciocca" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/baciocca/">baciocca</a>, in Liguria, è appunto la torta di patate. Le tipologie presenti sono la cabannese * , la <a title="Patata cannellina nera" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-cannellina-nera/">cannellina nera</a>, la <a title="Patata di Pignone (SP)" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-di-pignone-sp/">patata di Pignone</a>, la <a title="Patata prugnona" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-prugnona/">prugnona</a>, la <a title="Patata quarantina" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-quarantina/">quarantina bianca e gialla</a>, la <a title="Patata morella" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-morella/">morella</a>, la <a title="patata salamina" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-salamina/">salamina</a>, la <a title="Lisetta" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lisetta/">lisetta</a>, la <a title="Kennebec" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/kennebec/">kennebec</a> (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto alle singole voci).<br />
Le patate, tagliate e fritte, in questa ricetta (un po&#8217; dimenticata?) s’insaporiscono strongly con finocchio selvatico, prezzemolo, aglio e aceto. Il finocchio selvatico insaporisce talvolta anche i puré.</p>
<p>* mediocre, in via d’estinzione, detta anche matta e sarvega (selvatica).<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Pane di san Rocco di Borgomaro (IM)</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 18:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;Panettoncino&#8221; basso e soffice, con extravergine locale, talora arricchito con semi di finocchio / anice. Perfetto quello di &#8220;Nonna Pierina&#8221;. San Rocco si festeggia il 16 agosto. Appestato (secolo XIV) da coloro di cui si prendeva cura, fu accudito da un angelo e sfamato da un cane che gli recava pane quotidianamente. Umberto Curti L’alfabeto ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pane-di-san-rocco-di-borgomaro-im/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Panettoncino&#8221; basso e soffice, con extravergine locale, talora arricchito con semi di finocchio / anice. Perfetto quello di &#8220;Nonna Pierina&#8221;. San Rocco si festeggia il 16 agosto. Appestato (secolo XIV) da coloro di cui si prendeva cura, fu accudito da un angelo e sfamato da un cane che gli recava pane quotidianamente.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pane-di-san-rocco-di-borgomaro-im/">Pane di san Rocco di Borgomaro (IM)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Biscotti di Taggia</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 17:57:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Biscotti di Taggia (IM), detti anche biscotti della Quaresima, sono specialità da forno trapezoidali, hanno la forma dei biscotti del Lagaccio e il sapore vagamente dei canestrelli di Brugnato (SP)&#8230; Farina 00, zucchero, buon olio d’oliva, acqua. V’è chi aggiunge il finocchietto, chi no. Si donano il giorno di San Benedetto (dal secondo sabato alla ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/biscotti-di-taggia-im/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Biscotti di Taggia (IM), detti anche biscotti della Quaresima, sono specialità da forno trapezoidali, hanno la forma dei <a title="Biscotti del Lagaccio" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/biscotti-del-lagaccio/">biscotti del Lagaccio</a> e il sapore vagamente dei canestrelli di Brugnato (SP)&#8230; Farina 00, zucchero, buon olio d’oliva, acqua. V’è chi aggiunge il finocchietto, chi no. Si donano il giorno di San Benedetto (dal secondo sabato alla terza domenica di febbraio), cui la città aveva promesso una grande festa in caso di liberazione dalle milizie savoiarde. Quel giorno i ragazzi dei rioni sparano gioiosamente i luminosi furgari, altro rito che lega questi luoghi al passato.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
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		<title>Biscotti di Pontedassio</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 17:55:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>I biscotti di Pontedassio (IM) sono una sorta di fette biscottate dolci, all’olio, con finocchietto, vanto delle pasticcerie Biscotto, ex Semeria… Risalgono al 1905, e si legano ad una simpatica leggenda, dono di nozze di un parroco alla fedele perpetua che sposava il fornaio del paese. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/biscotti-di-pontedassio-im/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>I biscotti di Pontedassio (IM) sono una sorta di fette biscottate dolci, all’olio, con finocchietto, vanto delle pasticcerie Biscotto, ex Semeria… Risalgono al 1905, e si legano ad una simpatica leggenda, dono di nozze di un parroco alla fedele perpetua che sposava il fornaio del paese.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
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<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
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