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	<title>Ligucibario &#187; enogastronomia</title>
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		<title>I libri di Umberto Curti. 7</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 11:24:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>I libri di Umberto Curti. 7 La comunicazione nell’etichetta. Un labelling per l’enogastronomia e l’artigianato, workpaper per CNA, 2013. Food&#38;crafts, filiere brevi&#38;buonessere, magnifici binomii. Si può dire, in particolare, che cibo e vino, negli anni recenti, siano stati fra i più vincenti attrattori di turismo, sollecitando anche – com’era prevedibile &#8211; forme di curiosità verso ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti-7/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/016.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20351" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/04/016-225x300.jpg" alt="016" width="225" height="300" /></a></em></strong></p>
<p>I libri di Umberto Curti. 7</p>
<p><strong><em>La comunicazione nell’etichetta. Un labelling per l’enogastronomia e l’artigianato</em>, workpaper per CNA, 2013.</strong><br />
Food&amp;crafts, filiere brevi&amp;buonessere, magnifici binomii. Si può dire, in particolare, che cibo e vino, negli anni recenti, siano stati fra i più vincenti attrattori di turismo, sollecitando anche – com’era prevedibile &#8211; forme di curiosità verso l&#8217;agroalimentare, l’artigianato e tutto quel che di peculiare è acquistabile sul posto (certo non il banale souvenir costruito chissà dove in quantità industriali…). Del resto “stiamo parlando di cibo, dell’atto magico e sacro entro cui la nostra specie ha tradotto e acculturato la sua fame e la sua capacità di sopravvivere. Stiamo parlando dell’unico settore industriale dove la nostra piattaforma italica riesce sicuramente a competere nel mondo e a esprimere non solo prodotti ma sicuramente ricerca, creatività, design e forte autonomia e identità”. Le pagine di Umberto Curti confermano quanto il <em>genius loci</em>, lo spirito del luogo, il saper fare qualità e la passione dell’artigiano (il filigranista, il vetraio, il ceramista, il falegname&#8230;), siano quindi, tuttora, qualcosa che piace e vale, non solo in àmbito turistico. Tanto più essi vengono percepiti dal target quanto più i territori eleggono risorse-<em>marker</em> in grado di rappresentarli all’esterno. Aldilà dei casi più noti (chi non ha visitato Murano e Burano in gita scolastica familiarizzando con vetri e pizzi?), è interessante notare come Bolgheri, ieri piccolo centro del livornese generalmente nominato solo grazie ad una lirica di Giosué Carducci, sia oggi meta di frotte di enofili, a caccia d’un (costoso) vino dei cosiddetti “<em>Supertuscans</em>”, non a caso celebratissimo dai <em>massmedia</em>&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Metti un lunedì d&#8217;ottobre a Golferenzo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 13:37:53 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19788" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/09/golferenzo.jpg"><img class="size-medium wp-image-19788" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/09/golferenzo-300x205.jpg" alt="golferenzo (foto dal sito del Comune)" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">golferenzo (foto dal sito del Comune)</p></div>
<p><strong><br />
Golferenzo</strong> (PV), terra d’ascendenze celtico-longobarde, ed in epoca altomedievale sotto l’influsso dei cenobiti colombaniani di Bobbio, soffrì intensamente le dispute fra Pavia e Piacenza, fra ghibellini e guelfi.<br />
Il marchesato feudale dei Belcredi, al termine d’innumerevoli dispute, ne ottenne la potestà, e seppe fondere azione giurisdizionale e caratura intellettuale, facendo a lungo sentire la propria influenza sull’area, che veniva lavorata in senso agricolo da suoi mezzadri.<br />
Oggi il piccolo abitato è una quieta prua collinare dell’<strong>Oltrepo Pavese</strong>, in alta val Versa, regione di <strong>viticoltura sapiente</strong> e celeberrima, dove l’ampelografia annovera moscato, pinot nero, pinot grigio&#8230;, e dove l&#8217;accurato lavoro dell&#8217;uomo non da oggi geometrizza appezzamenti di filari e filari.<br />
Il paesaggio tuttavia – provenendo ad esempio da Broni-Stradella &#8211; via via si fa un poco più d’altura, ascendendo verso i 500 m tra boschi di rovere e castagno.<br />
<strong>Il turista heritage</strong> v’incontra l&#8217;antico palazzo (proprietà privata) dei signori, le prigioni (ovvero la torre del castello, in pietra locale e oggi inglobata in uno stabile) e la significativa chiesa parrocchiale di San Nicola (in genere aperta la domenica mattina, verificare sempre prima di programmar visite).<br />
Ciclicamente, 2 eventi importanti animano il centro storico, “SaXbere” (giugno) e “Convivium” (luglio), a confermare <strong>la centralità dell’enogastronomia nel genius loci del borgo e dei dintorni</strong>.<br />
Metti un lunedì d&#8217;ottobre&#8230;<br />
A Golferenzo, <strong>lunedì 26 ottobre 2020</strong>, si terrà un workshop operativo sul turismo esperienziale, cui Luisa Puppo ed io abbiamo avuto il piacere d’esser invitati come relatori. Rimanete collegati, perché Ligucibario® sarà via via prodigo d’informazioni ed approfondimenti su protagonisti, contenuti e finalità dell’evento, fortemente voluto da Valeria Pruzzi, esperta di formazione e coaching, che al paese di Golferenzo è legata da un forte cordone ombelicale e vi trascorre molto del suo buon tempo.<br />
Dai piccoli – bellissimi &#8211; borghi d’Italia buoni segnali per la ripresa d’una vita che davamo per scontata e che di colpo ci è venuta disperatamente a mancare.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Il turismo dopo il virus</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 12:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19422" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/04/passeggiata-riofreddo-caragna.jpg"><img class="size-medium wp-image-19422" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2020/04/passeggiata-riofreddo-caragna-225x300.jpg" alt="il turismo di domani" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">il turismo di domani</p></div>
<p>Il turismo dopo il virus</p>
<p>Questo tragico coronavirus ha ancor più intensificato, ove possibile, la quantità degli interventi sui social.<br />
Si legge dunque – a prescindere da illeggibili deliri e fake news &#8211; un po’ ogni cosa, il canonico “andrà tutto bene” e l’esortazione a stringere i denti, la sempliciotta analisi economica e la profezia sociologica, l’etimologia di crisi, che significherebbe cambiamento, e la polemica già pre-elettorale.</p>
<p>A me viceversa sorgono sempre 2 domande, presumo più cogenti.<br />
La prima: si occuperanno della nostra &#8220;ripresa&#8221; economica anche parte di coloro i quali tanto hanno già nuociuto al Paese, talvolta finendo inquisiti o condannati?<br />
La seconda: e noi tutti, da parte nostra, riprenderemo imperterriti coi comportamenti (e i consumi) dissennati di ieri, gli stessi egoismi le arroganze le superficialità? Con le nostre code della domenica in autostrada, tutti fermi sotto il sole bruciando carburanti? Coi nostri shopping di superfluo mentre intanto postiamo un selfie? Con la nostra mancanza di senso civico mentre &#8220;smaltiamo&#8221; la vecchia lavatrice in un bosco?</p>
<p>Io, insieme a Luisa Puppo, e cercando di mantenermi indipendente fra tanti che tirano la giacchetta al potente di turno, mi occupo da molti anni, com’è noto a chi mi legge, di turismo e d’enogastronomia, una diade di discipline contemporaneamente umanistiche e tecniche. Poche altre infatti denotano una tale “trasversalità”, nel senso che turismo ed enogastronomia significano territorio, tradizioni, management, trasporti, servizi, convivio&#8230;<br />
In questi giorni sento parlare, ed in parte concordo, di turismo “domestic”, di sostenibilità ambientale * , di scoperta o riscoperta di mete ulteriori e meno consuete, di soggiorni ed esperienze ** che davvero – sperabilmente &#8211; svelino l’anima dei luoghi, aiutino <strong>il silenzio e la riflessione</strong>, via dalle massificazioni mordi-e-fuggi, via dai turisdotti ove affollati (Barcellona, Baleari, Venezia&#8230;), e lontane anni luce da tanto altro che in questi decenni ha snaturato l’essenza del viaggiare per vacanza.<br />
Temo tuttavia che, al di là del coronavirus, molti dei nostri comparti economici e delle nostre (micro)imprese si confermeranno, ove non intervenga un reale ripensamento dei modi di operare e finanche di vivere, vulnerabili da altre minacce.<br />
In questi tempi, di globalizzazione e di (macro)oligopoli, tout se tient, tutto purtroppo è collegato a tutto: non sono un adepto di Rousseau o di Whitman, ma inquinamento, dissesto idrogeologico, deforestazioni, cambiamento climatico, abusivismo edilizio, corruzione, “worst practices” agro-alimentari, robotizzazioni del lavoro ed altri fenomeni *** paiono sempre più legati da un filo rosso. E producono uno scenario, anche in termini di competizione di mercato, nel quale è sempre più difficile sia sopravvivere come individui sia proteggersi come soggetti economici (ed alla lunga nessun protezionismo è efficace).<br />
I nostri sistemi locali si caratterizzano anzitutto per basse patrimonializzazioni, ritardi digitali, rara propensione al longlife learning. Sapranno porsi in discussione? Prevenire i mutamenti? <strong>Formarsi al fronteggiamento del nuovo</strong> che spietatamente avanza? Asservire le tecnologie a precisi fini di marketing anziché subirle? Parlare le lingue del cliente? Costruire un turismo nel quale ritorni centrale il contenuto dell’interazione culturale con l’altro? Privilegiare i prodotti del territorio e delle filiere brevi anziché emulare mode e lessici d’altrove? Far sistema invece di ostinarsi nell’individualismo più monadico?</p>
<p>Ai posteri l’ardua sentenza, ma il tempo stringe, e non si tratta più di (mero) profitto. Come ammonisce il celebre cantautore, &#8220;la storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso&#8221;. Ed un Paese che s&#8217;ostinasse a non premiare talento e merito domani perderà davvero la “p” maiuscola.</p>
<p>*  ma avrebbe forse diritto di esistere un turismo che fosse “insostenibile”? Un overcrowding che ponesse a rischio – come spesso è avvenuto &#8211; l’equilibrio stesso dei luoghi?<br />
** turismo esperienziale è ormai espressione sulla bocca di tutti, e perciò (purtroppo) arriva a significare tutto e il contrario di tutto. Io però sono fra quelli (immagino pochi) che al tema hanno dedicato anche un libro quanto mai “operativo”, se il tema ti appassiona o ti riguarda vedilo al link <a href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts">https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts</a><br />
*** mi riferisco infatti ad una crisi che è lavorativa ma è anzitutto crisi dell’uomo, soffocato dalla precarietà e dall’alienazione, da meccanismi che di giorno in giorno “accelerano” le distanze tra chi ha troppo e chi troppo poco<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18794" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Il turismo esperienziale secondo Luisa Puppo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 14:46:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il turismo esperienziale secondo Luisa Puppo &#160; Da quasi 25 anni Luisa Puppo e Umberto Curti approfondiscono operativamente le dinamiche dei turismi incoming in Italia e specificamente in Liguria. Non a caso, il loro volume del 2005 “Alte Stagioni. Modelli per il marketing turistico” (Erga ed.) proponeva già una riflessione sul “come anziché il dove”, ovvero sulla ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/turismo-esperienziale-luisa-puppo/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17607" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2018/02/DSCN96462.jpg"><img class="size-medium wp-image-17607" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2018/02/DSCN96462-225x300.jpg" alt="...nel bel centro storico di savona" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&#8230;turisti nel bel centro storico di savona</p></div>
<p>Il turismo esperienziale secondo Luisa Puppo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quasi 25 anni <strong>Luisa Puppo e Umberto Curti</strong> approfondiscono operativamente le dinamiche dei turismi incoming in Italia e specificamente in Liguria.<br />
Non a caso, il loro volume del 2005 “<em>Alte Stagioni. Modelli per il marketing turistico</em>” (Erga ed.) proponeva già una riflessione sul “come anziché il dove”, ovvero sulla domanda di turismo esperienziale che anche in Liguria cominciava ad esigere intensamente formule di vacanza narrative, partecipative, interattive…<br />
Nell&#8217;ultimo decennio l’attività aziendale di Luisa Puppo e Umberto Curti è andata ulteriormente specializzandosi, con l’obiettivo &#8211; fra gli altri &#8211; d&#8217;includere sempre più l’enogastronomia e l’artigianato all&#8217;interno dei product turistici ligure, come risorse irrinunciabili per un’esperienza di vacanza ad alto tasso di autenticità.<br />
<em><strong>ATTIVITA&#8217; DI RICERCA<br />
</strong></em>Da &#8220;<em>Alte Stagioni</em>&#8221; (2005) al &#8220;<em>Libro bianco del turismo esperienziale. Prospettive in Liguria per territori, cultura, imprese</em>&#8221; (2018), passando per survey specifiche relative alla destagionalizzazione e diversificazione del turismo costiero e del turismo d&#8217;entroterra.<br />
<em><strong>PROGETTAZIONE DI ITINERARI E PRODUCT TURISTICI<br />
</strong></em>Dal 2001 focus su integrazione costa-entroterra, prodotti tematici (food, crafts, heritage&#8230;), protocolli di qualità per club di prodotto, linee-guida per la progettazione di itinerari, sviluppo prodotti turistici esperienziali pilota (&#8220;C’è pesto per te&#8221;, &#8220;Il dolce mistero della Via Francigena&#8221;, &#8220;Le Vie Artigiane&#8221;, &#8220;Liguria DOP Experience&#8221;).<br />
<em><strong>WEB/SOCIAL E STORYTELLING PER IL TURISMO ESPERIENZIALE<br />
</strong></em>Dal 2008 creazione di piattaforme on line (Ligucibario, LiguriabyLuisa&#8230;) dedicate alle food and crafts experiences in Liguria, e redazione di materiali e testi tematici in lingua italiana e inglese.<br />
<strong><em>FORMAZIONE per imprese e disoccupati<br />
</em></strong>Dal 2001 progettazione di interventi formativi in àmbito turistico (corsi di qualifica e specializzazione FSE, IFTS, Master universitari, formazione continua&#8230;) con focus su figure professionali innovative. In collaborazione con ALFA (Regione Liguria), progettazione della competenza indipendente sul Turismo Esperienziale inserita nel 2017 a RepertorioLigureFigureProfessionali. Progettazione ed erogazione di laboratori a tema turismo esperienziale per studenti del corso di laurea in &#8220;Scienze del Turismo, Impresa, Cultura e Territorio&#8221;. Progettazione corso &#8220;Progettare turismo esperienziale&#8221; per Ente Bilaterale Turismo e Commercio di Genova. Sviluppo di materiali e sillabi didattici sul turismo esperienziale e sulla comunicazione interculturale.<br />
<strong>IN-FORMAZIONE E COMUNICAZIONE B2B<br />
</strong>Webinar in lingua italiana e inglese sulla costruzione di offerte turistiche esperienziali nel settore enogastronomico, partecipazione ad educational per giornalisti e addetti ai lavori (da Stati Uniti, Germania, Norvegia&#8230;), partecipazione a giornate di orientamento per operatori, convegni e conferenze (BIT Milano, Mapic Cannes, Italie à la table Nice, I Festival nazionale del biologico Varese Ligure&#8230;), sinergia con WFTA (World Food Travel Association).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ligucibario® e AreaDomani</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Sep 2017 15:21:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sta prendendo forma la collaborazione fra Ligucibario® e AreaDomani. Da più di 3 decenni AreaDomani è, non solo in àmbito ligure, un punto di riferimento per i corsi di formazione professionale centrati sull’Italian style (moda, cosmesi, arredamento, design, fotografia…), in sinergia con alcune fra le principali marche dei settori di riferimento. L’ampia e luminosa sede, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-areadomani/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17379" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/09/areadomani-foto-aula.jpg"><img class="size-medium wp-image-17379" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/09/areadomani-foto-aula-300x169.jpg" alt="un'aula di AreaDomani" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">un&#8217;aula di AreaDomani</p></div>
<p>Sta prendendo forma la collaborazione fra Ligucibario® e AreaDomani.<br />
Da più di 3 decenni AreaDomani è, non solo in àmbito ligure, un punto di riferimento per i corsi di formazione professionale centrati sull’Italian style (moda, cosmesi, arredamento, design, fotografia…), in sinergia con alcune fra le principali marche dei settori di riferimento.<br />
L’ampia e luminosa sede, modernamente high tech e in fase di ulteriore ampliamento, è a pochi passi da stazione Brignole, in pieno centro città, e vi si viene accolti sempre col sorriso (merce rara e preziosa oggidì…).<br />
Evidenti, in prospettiva, i possibili intrecci con Ligucibario®, realtà del marketing e della formazione per il turismo e l’enogastronomia, che sulla valorizzazione del made in Italy e del made in Liguria (cultura mediterranea, food&amp;wine, artigianato…) fonda a propria volta la sua ragion d’essere.</p>
<p><strong>La formazione professionale</strong><br />
Obiettivo della nascente collaborazione è anzitutto focalizzare tematiche “comuni” per dar vita a progetti ad ampio raggio e a corsualità che sempre pongano la persona – come insieme peculiare di capacità ed inclinazioni &#8211; al centro dell’attività didattica, e ne rafforzino quelle competenze davvero idonee a stimolare e/o a consolidare, caso per caso, le migliori attitudini.<br />
E’ un metodo d’approccio sartoriale, “steineriano”, one to one, per un orientamento al lavoro su misura. Nella formazione professionale, infatti, l’attenzione al corsista (sia egli inoccupato, disoccupato, imprenditore, dipendente…) è tutto. La crisi generale del lavoro, e soprattutto la disoccupazione giovanile, fanno sì che insegnare e apprendere – o aggiornarsi &#8211; siano oggi due fra le più importanti responsabilità che riguardano l’individuo, da una parte l’adeguata e appassionata trasmissione da parte del docente dei propri know how, e dall’altra, da parte dell’allievo, gli affascinanti percorsi dell’apprendimento e della graduale qualificazione, in vista della discesa (o del ritorno) in campo.</p>
<p><strong>Scuola e occupazione</strong><br />
La solidità di un Paese si può misurare anzitutto dalla sua capacità di educare, e formare al lavoro, i giovani cittadini.<br />
Quanto alla qualità del sistema scuola, rispetto ai coetanei europei 6 giovani diplomati italiani su 10 si trovano in immediate, e gravi criticità operative, e quasi un giovane su 5 non termina gli studi. Roberto Contessi, docente e autore del dirompente saggio “Scuola di classe” (Laterza, 2016), nota anche che “ragazzi culturalmente più deboli (…) avranno meno probabilità di trovar lavoro e il loro stile di vita li allontanerà da opportunità di formazione una volta adulti” (in un tempo come il presente, dunque, meglio evitare percorsi di massa dove l’unica costante è, a fine corso, un diploma o una qualifica poco differenziante e poco spendibile).<br />
Inoltre in Italia, purtroppo e non casualmente, prosegue la fuga dei cervelli migliori verso l’estero, fuga che “costa” al Paese 14 miliardi di euro, circa un punto di PIL. Secondo il Centro Studi Confindustria, infatti, dal 2008 al 2015, con un tasso di disoccupazione crescente dal 6,7 all’11,9%, sono “fuggiti” via 509mila italiani, la metà dei quali proprio di un’età fra 15 e 39 anni. Poiché la spesa famigliare per allevare e formare un figlio viene quantificata grosso modo in 165mila euro, l’Italia in qualche modo ha perciò “perduto” quasi 43 miliardi d’investimento famigliare in capitale umano. Nel solo 2015, con oltre 51mila emigrati under 40 (erano stati 21mila nel 2008) la perdita ammonta a 8,4 miliardi.</p>
<p><strong>La Liguria e Genova</strong><br />
La Liguria, a propria volta, sconta &#8211; come noto &#8211; anni di profondo buio economico, che ha investito numerosissimi comparti e che origina anche dalla difficoltà di riconvertire vocazioni territoriali e sistemi produttivi progressivamente entrati in crisi. Molte microimprese, artigiani, esercizi commerciali, ristoranti, botteghe di prossimità hanno chiuso i battenti, “desertificando” aree cittadine e/o lasciando spazio ad attività che ben poco hanno a che fare con l’identità e le tradizioni locali. Quanto all’occupazione femminile, in Liguria essa nel 2017 è (da dati Unioncamere) drasticamente calata di circa 7mila unità. Due link, infine, riguardanti la crisi di Genova, dove sono cresciuti denatalità, povertà e fallimenti: il primo link apre un’analisi del 2014, argomentata e sempre attuale, a firma Enrico Musso<br />
<a href="https://www.mentelocale.it/genova/articoli/56348-genova-genova-crisi-irreversibile.htm">https://www.mentelocale.it/genova/articoli/56348-genova-genova-crisi-irreversibile.htm</a>,<br />
il secondo viceversa rinvia ad un’accorata riflessione sul capoluogo nell’imminenza della visita in città di Papa Francesco, poi avvenuta nel maggio 2017, e significativamente iniziata presso i capannoni dell’ILVA<br />
<a href="https://it.radiovaticana.va/news/2017/05/24/genova_tra_denatalit%C3%A0_e_crisi_di_lavoroal_papa_chiede_aiuto/1314540">https://it.radiovaticana.va/news/2017/05/24/genova_tra_denatalit%C3%A0_e_crisi_di_lavoroal_papa_chiede_aiuto/1314540</a></p>
<p><em><strong>What’s up</strong></em><br />
Ligucibario® e AreaDomani in tal senso stanno progettando molteplici iniziative ed un innovativo “catalogo” di offerte formative congiunte, specialmente per i settori turismo, hospitality, enogastronomia, commercio.<br />
Il cibo, in particolare, crea con la mission di AreaDomani immediate connessioni, che interesseranno sia il libero mercato sia la formazione finanziata: Food&amp;welcome, Food&amp;photo, Food&amp;social media, Food&amp;storytelling, Food&amp;English, Food&amp;creativity… A tali connessioni Ligucibario® conferirà autorevolezza grazie al curriculum di Umberto Curti, docente e saggista, e internazionalità grazie a Luisa Puppo, specialista di Tourism e di Gourmet English.<br />
Le iniziative saranno presto adeguatamente promosse on e off line, tramite pubblicistica, ebooks, seminari, webinars…, ed anche presenziando iniziative culturali ed eventi istituzionali, com’è nelle corde anche di AreaDomani, scuola dinamica, sempre attenta al divenire territoriale e agli aspetti socioeconomici che più influenzano il mercato del lavoro.<br />
Certamente la cooperazione si prefigge di occupare alcuni spazi vuoti nell’attuale offerta (e fornitura) di istruzione-formazione da parte di altre realtà. E di praticare una logica di qualità e non di grandi numeri, per riconoscere e accompagnare nel percorso professionalizzante, o di aggiornamento, le diverse esigenze e passioni in modo sempre personalizzato e accurato.<br />
A presto su questi schermi!<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Accogliere il turismo straniero: un incontro, tre dimensioni</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 15:49:41 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17167" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/03/DSCN3033.jpg"><img class="size-medium wp-image-17167" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2017/03/DSCN3033-300x225.jpg" alt="uno scorcio di albenga" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">uno scorcio di albenga</p></div>
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<p>Accogliere il turismo straniero: un incontro, tre dimensioni</p>
<p>Grande successo anche per <strong>il webinar del 15 marzo tenuto da Luisa Puppo &#8220;Comunicare e interagire col turista. Competenze relazionali e interculturali&#8221;.</strong><br />
E nuovamente (positivamente) assai eterogenea la provenienza dei partecipanti: da Terni, Savona, Lucinasco, Gorgonzola, Bari, Pesaro, Rosignano Solvay, Genova, Roma, Roccastrada, Treviso, Saronno, Reggello, Andria, Bovalino, L&#8217;Aquila, Gallipoli, Bergamo, Ancona, Venezia, San Quirino, Fonte, Altavilla Silentina, Siena, Termoli, San Quirico d&#8217;Orcia, Mestre, Bologna, Rimini, Aversa, Venturina Terme, Milano, Torino, Argelato, Padova, Trieste, Arzachena, Saragozza&#8230;<br />
Il tema, che riguardava una pluralità di contesti e di operatori (<strong>beni culturali, tour operating e agenzie di viaggio, guide e accompagnatori, industria dell&#8217;ospitalità, food&amp;wine, commercio, artigianato&#8230;</strong>), ha ovviamente riscosso notevole interesse, tanto che <strong>da maggio verranno organizzati momenti formativi ad hoc</strong>, di cui sarà data tempestiva notizia in primis sulle piattaforme web di riferimento.<br />
Quello che traguardiamo &#8211; siamo passionali ma non sognatori &#8211; è un reale Rinascimento italiano, perché l&#8217;Italia turistica (20 regioni di una bellezza mozzafiato) <strong>non ha eguali al mondo</strong>, e chiede di essere idoneamente valorizzata, con tutte <strong>le ricadute socioeconomiche e occupazionali</strong> che tale valorizzazione produrrebbe&#8230; La svolta proverrà dal cosiddetto turismo esperienziale, perché il nostro Paese, opportunamente &#8220;esperito&#8221;, detiene un vantaggio competitivo (beni storico-artistici, tradizioni, gastronomie, artigianato&#8230;) tuttora ineguagliabile.<br />
<strong>Siete con noi?</strong> L&#8217;altra sera, pur felicissimi per l&#8217;ottima riuscita del webinar, ci è spiaciuta la &#8220;latitanza&#8221; di realtà liguri (turismo, ristorazione, artigianato&#8230;) che avevamo informato dell&#8217;utile, e gratuita, iniziativa e che quindi avremmo pensato di trovar collegate on line&#8230; Sarà per la prossima volta, si suol dire.<br />
<strong>Umberto Curti</strong></p>
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		<title>Web 2.0 per l&#8217;enogastronomia, al via corso gratuito</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 11:11:41 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_17013" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/11/bicchieri-eVINings.jpg"><img class="size-medium wp-image-17013" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/11/bicchieri-eVINings-225x300.jpg" alt="Web 2.0. social media, food, wine" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Web 2.0 per il food &amp; wine</p></div>
<p>Prosegue con successo l&#8217;offerta formativa di ISCOT Liguria rivolta al segmento food&amp;wine. In particolare, sono aperte anche le iscrizioni al corso FSE <em><strong>gratuito</strong></em><br />
&#8220;<strong><span style="color: #800000;">Web 2.0 e social media per il settore dell&#8217;enogastronomia</span></strong>&#8220;.<br />
Durata 40 ore, sede piazza della Vittoria 11 (Genova centro), il percorso si rivolge specificamente a 10 disoccupati o occupati (questi ultimi over 55 o bassa scolarità). I quali apprenderanno ad usare i social media (Facebook, Google+, Twitter&#8230;) coerentemente alle specificità dei prodotti tipici e della promozione di settore. Focus specifico anche sullo storytelling del gusto, così da rappresentare con la massima efficacia mediatica le eccellenze del territorio. Un&#8217;opportunità &#8220;ghiotta&#8221; anche per arricchire il proprio curriculum in ottica di inserimento o reinserimento lavorativo. Il corso è particolarmente indicato per chi già lavori o per chi voglia lavorare nel pianeta cibo&amp;vino&#8230;<br />
Al termine verrà rilasciato attestato di frequenza.<br />
Per ogni dettaglio informativo e per iscriversi clicca qui<br />
<a href="https://www.iscot.liguria.it/news/file/50_iscot%20web%202_0.pdf" target="_blank">https://www.iscot.liguria.it/news/file/50_iscot%20web%202_0.pdf</a> .</p>
<p>Vi aspettiamo in aula!<br />
Luisa Puppo, Umberto Curti</p>
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		<title>Turismo, Heritage, Enogastronomia. Formazione per il territorio</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 15:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>UN TAVOLO DI LAVORO FEF – Festival dell’Eccellenza al Femminile &#8211; opera da anni nella realizzazione di progetti di valorizzazione del territorio ligure-mediterraneo, delle sue tradizioni, della sua enogastronomia e delle professionalità attive o attivabili sullo stesso. Al fine di concretizzare attività di ricerca e intervento, FEF si è fatto promotore in sinergia con Ligucibario® ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/turismo-heritage-enogastronomia-formazione/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/turismo-heritage-enogastronomia-formazione/">Turismo, Heritage, Enogastronomia. Formazione per il territorio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16829" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/04/DSCN4266.jpg"><img class="size-medium wp-image-16829" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/04/DSCN4266-300x225.jpg" alt="turismo, heritage, enogastronomia" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">turismo, heritage, enogastronomia. Liguria nel cuore</p></div>
<p><strong>UN TAVOLO DI LAVORO</strong></p>
<p>FEF – Festival dell’Eccellenza al Femminile &#8211; opera da anni nella realizzazione di progetti di valorizzazione del territorio ligure-mediterraneo, delle sue tradizioni, della sua enogastronomia e delle professionalità attive o attivabili sullo stesso.<br />
Al fine di concretizzare attività di ricerca e intervento, FEF si è fatto promotore in sinergia con Ligucibario® di un tavolo di lavoro sui temi “Turismo, heritage, enogastronomia. Formazione per il territorio”. Tra i primi output del tavolo, la realizzazione di un convegno-workshop sulle emergenze tematiche di cui sopra.<br />
Il tavolo di lavoro:<br />
ha carattere interdisciplinare e intersettoriale e si configura come piattaforma aperta di confronto, analisi e progettazione<br />
pluralisticamente aggrega a tal fine organismi, istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni, imprese, associazioni di categoria, professionisti con comprovate competenze ed esperienze negli ambiti di riferimento<br />
poggia sulla collaborazione reciproca, sullo scambio di esperienze e sull’analisi di buone prassi, in antitesi a nocive visuali particolaristiche<br />
traguarda livelli regionale, nazionale, internazionale<br />
focalizza i fabbisogni di know how, l’occupabilità, la validazione delle competenze di chi già opera e/o vorrebbe operare nella comunicazione e nel marketing dei settori in oggetto, con particolare riguardo alle culture ed enogastronomie territoriali<br />
persegue la verifica di fattibilità di progettualità e iniziative formative e in-formative rivolte a questi target.<br />
La Liguria, come noto, ha difettato di comunicazione, ha stentato a raccontarsi&#8230; Trasversale a tutti gli obiettivi, quindi, l’intento di riunire a sistema (ma anche di formare) soggetti e talenti della promozione e dello “storytelling” che concorrano a colmare tale gap narrativo, così da esplicitare e targettizzare compiutamente le infinite risorse di una terra magnifica.<br />
<strong>Consuelo Barilari</strong>, FEF Festival dell’Eccellenza al Femminile, è ideatrice dell’iniziativa.<br />
<strong>Umberto Curti</strong>, Ligucibario® (marchio di proprietà Welcome Mananagement), è referente per l’area enogastronomia e territorio.<br />
<strong>Luisa Puppo</strong>, Ligucibario® (marchio di proprietà Welcome Mananagement), è referente per l’area progettazione e formazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/turismo-heritage-enogastronomia-formazione/">Turismo, Heritage, Enogastronomia. Formazione per il territorio</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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