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	<title>Ligucibario &#187; destagionalizzazione</title>
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		<title>GAE, oltre la qualifica c&#8217;è di più</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:29:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ho terminato le docenze anche sull’ottava edizione del corso GAE (Guida Ambientale Escursionistica), felicemente organizzata a Genova da Ente F.Ire, la cui qualifica abilita alla professione su tutto il territorio ligure. Come sempre, e col concorso degli allievi, ho dedicato le ultime lezioni (Deogratias in presenza) ad alcune eccellenze ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/gae-oltre-la-qualifica-ce-di-piu/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23074" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone-300x232.jpg" alt="smart" width="300" height="232" /></a></p>
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<p>Ho terminato le docenze anche sull’ottava edizione del corso GAE (Guida Ambientale Escursionistica), felicemente organizzata a Genova da Ente F.Ire, la cui qualifica abilita alla professione su tutto il territorio ligure.</p>
<p>Come sempre, e col concorso degli allievi, ho dedicato le ultime lezioni (Deogratias in presenza) ad alcune eccellenze enogastronomiche locali, fra cui gli olii extravergine DOP riviera ligure, i vini DOC, in primis il Pigato riviera di ponente, ed infine il pesto fresco, in questo caso ho acquistato una produzione top di gamma, “scelta” anche in funzione del panel test, su 19 referenze, che con altri esperti di settore ho organizzato durante le Festività natalizie (<a title="test pesto" href="https://www.ligucibario.com/di-che-pesto-sei/" target="_blank">link qui</a>) proprio per individuare le salse migliori. Ho specificato pesto fresco in quanto Ligucibario® “sconsiglia” sempre i barattoli su scaffali fuori frigo, poiché – oltre ad includere sovente ingredienti “inammissibili” – la pastorizzazione li priva di molte caratteristiche…</p>
<p>In corsi di formazione come questi per GAE, frequentati da persone di età e di retroterra anche tanto diversi, ovviamente s’incontrano allievi più preparati ed altri meno, più inclini alla relazionalità ed altri meno, eccetera eccetera. Debbo tuttavia affermare, a valle ormai dell’interazione con 96 persone, che alcuni si rivelano non solo molto motivati a “scendere in campo”, ma anche molto perspicaci circa il fatto che in Liguria (non si tratta di una provincia nepalese) una buona GAE è chiamata a “divulgare” – beninteso senza invadere àmbiti altrui &#8211; anche quei patrimoni storico-culturali che regolarmente “affiancano” un’escursione alpino-appenninica e che meritano “ambasciatori” ad hoc: mi riferisco alle architetture rurali, ai muretti a secco, alle biodiversità enogastronomiche, a serre, mulini, frantoi, tecci, cucine malgare…</p>
<p>In tal senso, mi piace spendere quindi una parola speciale per <strong>Giuseppe Vallarino e Riccardo Poggio</strong>, ormai due preziosi professionisti dell’hiking regionale, che dall’aula didattica sono “volati” sui sentieri per proporre una visione nuova, più completa e sensoriale, del camminare, dell’esperire, del condividere.</p>
<p>L’uno, Giuseppe, va instancabilmente mettendo a punto &#8211; anche in sinergia con l’intermediazione turistica – un “catalogo” di una dozzina di proposte sul Genovesato e sul Savonese, tutte attentissime alla sostenibilità, cui Ligucibario® e BioVoci guardano di certo con estrema attenzione. Proposte in contesti naturali molto differenti tra loro, connotati da una grande biodiversità non solo ambientale, musei di cultura materiale, laboratori artigiani, microbirrifici, mulini, distillerie, apicolture, caseifici… Proposte perfette per la destagionalizzazione e il matching costa-entroterra.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico.jpg"><img class="size-medium wp-image-22108" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico-300x202.jpg" alt="acquedotto storico di genova" width="300" height="202" /></a></p>
<p>L’altro, Riccardo, oltre a guidare salite al Castello della pietra di Vobbia (Parco Antola), sta fra l’altro collaborando con me ad un manuale operativo sulla Valle Scrivia, che sarà ben altro rispetto alle consuete guide turistiche, e che praticherà una visione di marketing turistico, per porre a sistema le risorse di quel territorio, sensibilizzare i diversi attori pubblici, e aggiornare le imprese circa alcune competenze oggi assolutamente necessarie per restare competitivi sul mercato (lingua inglese, uso dei social media, storytelling…). Amici Lettori stay tuned, l’uscita di questa pubblicazione &#8211; salvo contrattempi &#8211; è prevista per l’autunno.</p>
<p>Quanto sopra, per l&#8217;ennesima volta, dimostra che <span style="text-decoration: underline;">la curiosità intellettuale, l&#8217;intraprendenza, il networking</span> sono &#8211; oltre alla qualifica professionale &#8211; strumenti indispensabili per rendere un buon servigio alle proprie ambizioni e al territorio su cui si lavora. E che le mie porte sono sempre aperte a coloro che portano entusiasmi, idee, sorrisi.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25121" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa-245x300.jpg" alt="umbi versa" width="245" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>L&#8217;Attestato d&#8217;onore ENTEL alla carriera</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:13:30 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/entel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-30032" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/entel-300x172.jpg" alt="smart" width="300" height="172" /></a></p>
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<p>Martedì 28 aprile, presso il Salone di rappresentanza di Palazzo Doria Tursi (Comune di Genova), nell’àmbito dell’articolata iniziativa “Genova e la Liguria alla ricerca delle origini” patrocinata dal Comune, mi è stato conferito l’Attestato d’onore ENTEL al merito didattico e culturale.</p>
<p>Attestato che si “connette” a tutto ciò (docenze, consulenze, saggistica, eventi, divulgazione online…) con cui ho fin qui inteso contribuire alla valorizzazione di Genova, della Liguria, delle produzioni locali.</p>
<p>Dinanzi ad un folto pubblico, ho peraltro avuto anche il piacere di salutare coloro cui mi legano rapporti di amicizia e/o professionali, coloro – sovente &#8211; con cui ho condiviso/condivido significativi tratti di una carriera ormai trentennale&#8230;</p>
<p>I molti Relatori ed il succedersi dei diversi momenti hanno imposto alla giornata e ai singoli interventi una certa rapidità e sintesi.</p>
<p>Da parte mia, accanto all&#8217;amica Anna Maria Campello (Vicepresidente dei &#8220;Liguri nel mondo&#8221; che molto apprezza e incoraggia il mio lavoro), ho brevemente tratteggiato la mia “identità” di genovese e le sfide principali che oggi il lavoro (e l’antropocene) impone. Nella difesa e valorizzazione della biodiversità, delle filiere brevi e pulite, delle cultivar autoctone, dei prodotti certificati, della qualità che garantisce buonessere. In antitesi ai cibi spazzatura, agli OGM, alle contraffazioni dell’Italian sounding, alle agromafie.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/villa-dp-museo-archeo-pegli.jpg"><img class="size-medium wp-image-25202" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/villa-dp-museo-archeo-pegli-300x245.jpg" alt="museo archeologico di genova pegli" width="300" height="245" /></a></p>
<p>Mi chiedessero se, ripensando al mio percorso e ad alcuni traguardi raggiunti, io mi senta debitore a qualcuno, nominerei soltanto Luisa Puppo, titolare dell’attività di cui sono socio. E rivolgerei un piccolo grazie alla commercialista la quale, pur avendo un carattere perfino peggiore del mio, in tutti questi anni è riuscita a tenerci lontani i grattacapi e alcune incombenze di quella burocrazia che sottrae, insensatamente, non poco tempo al lavoro d&#8217;impresa vero.</p>
<p>Chi tuttavia – nelle conversazioni “dietro le quinte” – ha voluto conoscermi un po’ meglio, ha avuto dinanzi a sé un “ragazzo” 63enne, nato a Varazze ma giunto quasi subito a Genova alla Foce (dove tuttora risiedo). Cresciuto in una tipica famiglia borghese – papà libero professionista, mamma casalinga – in cui si parlava il genovese, si ascoltavano i sublimi dischi di Giuseppe Marzari, si mangiavano taggiaen, çimma, stocchefisce…, e si tifavano Genoa e Sampdoria. Ebbene sì, fra mio padre, genoano, e me vigeva un derby.</p>
<p>Dopo la laurea e un’importante esperienza nel marketing di un’azienda bolognese, decisi di cimentarmi in qualcosa che fosse nuovo e mio. 30 anni di turismo, ora guardandomi indietro, hanno davvero rappresentato un’era geologica, capace di produrre nel globo mutamenti epocali, deregulation, accelerazioni violente, tsunami.</p>
<p>Ma a partire dal 1992, con l’apertura del Porto Antico, finalmente anche Genova iniziò a credere nella propria vocazione turistica. E negli anni seguenti io stesso molto mi battei affinché entrasse – bella com’è – nelle destinazioni heritage. Promuovendosi – lunga e policentrica com’è – anche nelle risorse meno “immediate”, i forti, le ville, il trenino di Casella, il cimitero monumentale di Staglieno, l’acquedotto storico…</p>
<p>Da addetto ai lavori, ovviamente, percepivo i punti di forza della città ma anche i suoi punti di debolezza, la necessità di destagionalizzare meglio gli arrivi, di formare imprese e inoccupati ad un’accoglienza più sistemica, di diffondere la conoscenza dell’inglese, dello storytelling, e via via del social media marketing.</p>
<p>Lo confesso: dopo 30 anni lavorare mi piace ancora. Vivo tra l’altro a contatto d’innumerevoli patrimoni UNESCO: l’arte dei muretti a secco, la dieta mediterranea, i palazzi dei Rolli, la convivialità della cucina italiana, tutto ciò mi stimola.</p>
<div id="attachment_25855" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN8693.jpg"><img class="size-medium wp-image-25855" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN8693-300x225.jpg" alt="croxetti" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">croxetti</p></div>
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<p>E progressivamente il mio pathos nei confronti della storia dell’alimentazione è diventato parte quasi prevalente del mio mestiere. Qualcosa che mi lega a Gino Veronelli, a Mario Soldati…, ma anche a Nino Bergese, a Ferrer Manuelli, ad Angelo Paracucchi.</p>
<p>E naturalmente a Giovanni Rebora, cui il 5 maggio alle 17.00 non a caso dedicherò un evento alla Biblioteca Civica “Saffi”.</p>
<p>La mia quotidianità sovente è fatta di olii, vini, finger food, salse da mortaio. Questa piattaforma, Ligucibario®, è ormai assurta a fonte privilegiata quanto a indicizzazione nelle ricerche sulla cucina ligure. In moltissimi casi, chi vuole approfondire i temi dell’enogastronomia ligure vi s’imbatte subito. L’IA definisce Ligucibario® “una istituzione digitale”, e mi lusinga…</p>
<p>Ho pubblicato oltre 20 saggi, ho organizzato o preso parte a circa 450 tra convegni, gustincontri… E tuttavia, di fatto, ho sempre perseguito un unico obiettivo: la tutela valorizzante del genius loci.</p>
<p>In tal senso l’enogastronomia è una vera e propria password, preziosa ed infallibile. Il cibo infatti costituisce, inevitabilmente, il modo d’essere di una comunità. Studiare la cucina di un popolo significa comprendere ciò che esso ha coltivato, allevato, pescato, importato…</p>
<p>Queste “microstorie” valgono ad inquadrare la storia molto più degli avvenimenti che di solito ci proponevano a scuola, imperi guerre battaglie trattati di pace sovrani dittatori… Da Bloch a Febvre, da Camporesi a Le Goff, da Braudel a Matvejevic, è ormai chiara la tipologia di contenuti ai quali mi ispiro.</p>
<p>Finanche il turismo cosiddetto esperienziale oggi ci chiede questo: ovvero di condividere i nostri riti e ritmi, i nostri borghi, le nostre ricette. E’ un turismo positivamente immersivo, relazionale, che ama partecipare delle nostre giornate, esser parte delle nostre comunità, comprendere le diacronie che ci rendono quel che siamo. Non di rado conosce Rubaldo Merello, Eugenio Montale, Francesco Biamonti.</p>
<p>Ed io stesso, da parte mia, come Giorgio Caproni, “Quando mi sarò deciso d’andarci, in paradiso ci andrò con l’ascensore di Castelletto, nelle ore notturne, rubando un poco di tempo al mio riposo”… Beninteso, dopo altri 30 anni di lavoro.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/lattestato-donore-entel-alla-carriera/">L&#8217;Attestato d&#8217;onore ENTEL alla carriera</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>11 aprile Giornata del mare</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:03:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; L’11 aprile ricorre la Giornata nazionale del mare, importante momento di riflessione. Il mare, come ecosistema connesso alle spiagge, è un luogo – storicamente &#8211; per tutti, ed una risorsa da vivere tutto l’anno, per attività di educazione, ricerca, sport e benessere, socialità, food… Io sono stato fra coloro ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/11-aprile-giornata-del-mare/">11 aprile Giornata del mare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto0325.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29938" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/Foto0325-300x225.jpg" alt="Foto0325" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>L’11 aprile ricorre la Giornata nazionale del mare, importante momento di riflessione.</p>
<p>Il mare, come ecosistema connesso alle spiagge, è un luogo – storicamente &#8211; per tutti, ed una risorsa da vivere tutto l’anno, per attività di educazione, ricerca, sport e benessere, socialità, food…</p>
<p>Io sono stato fra coloro che, sin dal mio primo saggio (“Alte stagioni. Modelli per il marketing turistico”), si spesero fortemente per la cosiddetta destagionalizzazione, parola interminabile ma concetto concreto, quella destagionalizzazione che anche in Liguria – all’epoca destinazione “matura”, con format camera-sdraio rimasti un po’ agli anni del boom economico…) traguardava un mare a 365° tutto l’anno. Spalmando gli arrivi su periodi più dilatati, non solo al fine di migliorare l’occupancy rate ricettivo, ma anche al fine di alleggerire la pressione che andava già facendosi sentire ad es. sulle Cinque Terre.</p>
<p>Del resto, era ed è tuttora impressionante lungo le sponde del Mediterraneo la molteplicità di esperienze &#8211; culturali prima ancora che turistiche… &#8211; che la diade mare-spiagge mette (metterebbe) a disposizione. Mediterraneo mare antico, mare che unisce.</p>
<p>Architetture portuali, fari e darsene, whalewatching, immersioni, snorkelling, surf ecc., pescaturismo e mitilicolture, archeosubacquea, foto e videomaking, maestri d’ascia (gozzi, leudi), crocierismo, borghi e beni culturali (Camogli, Noli, Cervo…), musei a tema, gastronomia (pesce, alghe!), feste/ricorrenze (processioni, luminarie, regate…)…</p>
<p>Ma la priorità era ed è riprogettare il rapporto tra città e litorali, attivando una percezione integrata delle aree costiere come spazio ambientale, sociale e funzionale, in cui la salvaguardia ambientale, le (sottolineo le) biodiversità, il rinnovamento e lo sviluppo – auspicabilmente progresso nell’accezione pasoliniana &#8211; coesistano in armonia, dentro un’economia compiutamente circolare.</p>
<p>Quanto sopra richiede anzitutto un’assunzione di responsabilità collettiva, specifici know how, e attitudine a fare rete, mettendo a sistema i vari players, gli attori pubblici, quelli economici, il settore della ricerca, il mondo della cultura e degli associazionismi, le comunità residenti… Il mare con le proprie spiagge richiede un approccio olistico, in cui scienza, cultura, turismo, outdoor siano, per così dire, facce di un solo prisma, musicisti di una sola orchestra.</p>
<p>Più facile a dirsi che a farsi (confesso, lo so…), ma da anni l’antropocene oramai chiama tutti all’azione, nessuno si senta escluso, e alcune scelte originano anche e specificamente a tavola (pesci di stagione, cultivar autoctone, filiere abbreviate&#8230;).<br />
La sopravvivenza dell’individuo e del mare passa attraverso la sopravvivenza del Pianeta.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Coi GAE al lavoro verso l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 17:08:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della Barbottina, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/coi-gae-al-lavoro-verso-lalta-via-dei-gusti-liguri/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26477" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-26477" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250809_182042-1-300x273.jpg" alt="Alta Via dei Gusti Liguri e GAE" width="300" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Alta Via dei Gusti Liguri e GAE</p></div>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e GAE. Quando alcuni allievi, dopo la fine di un corso, rimangono in contatto coi docenti tanto da recarsi a trovarli in montagna, anzitutto per il piacere di un’escursione insieme alla faggeta della <strong>Barbottina</strong>, e poi per condividere valori e progetti, credo di poter dire che la riuscita del momento didattico è andata ben oltre il consueto…</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il gruppo di lavoro</h2>
<p>Sto parlando di <strong>Enrica, Giuseppe, Stefano, Francesca, e presumo di poter includere nell’elenco anche Cristina, assente solo in quanto impegnata altrove, e Riccardo ed Elisa, splendide persone, provenienti da un altro corso ma coi quali di fatto già collaboro</strong>. Questi sono gli allievi che ho avuto il privilegio di conoscere durante gli ottimi corsi per GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) cantierati dall’ente F.Ire a Genova, tutti ovviamente promossi a pieni voti ad una qualifica che li abilita ad esercitare nell’intero àmbito ligure.</p>
<p>Ognuno di loro, beninteso, porta con sé il proprio vissuto e le proprie motivazioni. Risiedono in territori diversi, e quindi in qualche modo disegnano già una certa trasversalità lungo l’arco regionale. Hanno competenze e attitudini diverse, e quindi in qualche modo focalizzerebbero escursioni connotate da quel che meglio padroneggiano e che più li appassiona.</p>
<p>Viviamo una stagione storica (<strong>l’antropocene</strong>) per certi versi oscena e drammatica, che ci chiama all’azione, nessuno si senta escluso, come si suol dire, dinanzi a questa globalizzazione insensata e consumistica che – mutuando un pensiero di <strong>Pasolini</strong> &#8211; insegue sviluppo e mai progresso, che aggrava le disparità sociali ed economiche, e che con le guerre, il business ad ogni costo, l’inquinamento e il climate change pone a rischio il futuro stesso del Pianeta.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: il progetto</h2>
<p>Insieme a queste energie comunque “giovani” e vitalissime – Enrica Giuseppe Stefano Francesca Cristina Riccardo Elisa &#8211; <strong>Luisa Puppo</strong> ed io stiamo quindi dando vita ad un gruppo di lavoro e traguardando un primo, ambizioso progetto, che ci piace intitolare <strong>Alta Via dei Gusti Liguri</strong>. E’ prematuro dettagliare qualcosa che sin qui è stato un “pensare insieme a voce alta” e che ora muoverà embrionalmente i primi passi anche sulla base di precedenti messe a fuoco (leggi l&#8217;articolo <a href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-gusti-liguri/" target="_blank">Alta Via dei Gusti Liguri</a>).</p>
<p>Ma il progetto Alta Via dei Gusti Liguri capitalizza</p>
<ul>
<li>da una parte il ruolo di <strong>ben 7 GAE pronti a valorizzare aree ambientali, biodiversità, risorse rurali e locali</strong>…</li>
<li>dall’altra i know how e le esperienze di due consulenti, Luisa Puppo e chi scrive, attivi da quasi <strong>30 anni, accanto ad amministrazioni e aziende, nel marketing e nella formazione per il turismo incoming e l’enogastronomia.</strong></li>
</ul>
<h2>Liguria, entroterra e turismo</h2>
<p>Alta Via dei Gusti Liguri e scenari turistici. La <strong>Liguria</strong>, pur con alcune buone performance in grado di guarirla da quell’immagine di destinazione un po’ decotta che l’affliggeva una ventina d’anni or sono, si caratterizza ancora</p>
<ul>
<li>per un marcato squilibrio fra costa ed entroterra (il 90% delle economie insiste sul 10% del territorio, ovvero il litorale),</li>
<li>per una mediocre destagionalizzazione degli arrivi (in molte località dai picchi d’alta stagione si passa ai crolli in bassa e allo standby di tante ricettività, il cui TOC rimane modesto),</li>
<li>per un’accoglienza che potrebbe far meglio sistema.</li>
</ul>
<p>Inoltre, persistono più &#8220;a valle&#8221; criticità e ritardi anche presso le <strong>imprese</strong> (leggi il mio articolo su <a href="https://www.ligucibario.com/agroproduzioni-marketing-turismo/" target="_blank">agroproduzioni, marketing, turismo</a>) per quanto attiene</p>
<ul>
<li>alla conoscenza delle lingue,</li>
<li>al presidio di web e social media,</li>
<li>alle capacità di storytelling…,</li>
</ul>
<p>tanto più necessarie oggi che <strong>il turismo esperienziale</strong> (1) vuole conoscere dal di dentro le nostre “quotidianità”, comprendere il <em>genius loci</em>, familiarizzare con le comunità, le botteghe, le ricette del posto…</p>
<p>Al lavoro dunque, GAE! C’è molto da fare, e con l&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri le nostre dovranno diventare “<em>parole in movimento</em>”, azioni concrete, quasi un manifesto di un nuovo modo (Liguria pionieristica?) di intendere il trekking e l’hiking, per gioire dell’outdoor “montagne vista mare” contemporaneamente imparando qualcosa circa la cultura e le tradizioni locali.</p>
<h2>Alta Via dei Gusti Liguri: turismo esperienziale ed enogastronomico</h2>
<p>Mi riferisco in definitiva, con realismo, alla creazione di <strong>un “catalogo” di proposte, dal forte taglio antropologico-enogastronomico, attente alla microgeografia dei luoghi, e idonee a coinvolgere i partecipanti in esperienze peculiari</strong>. Tale catalogo non trascurerà – anzi! &#8211; la Liguria meno nota, quella dei borghi a rischio senilizzazione e spopolamento, dove le strade franano, dove la mancanza di servizi e di opportunità allontana i giovani, dove i presidii commerciali faticano e infine chiudono, dove i sentieri sono invasi dalla vegetazione perché “mancano sempre i fondi”, dove i faggi pian piano sono solo legna da ardere per i forni delle pizzerie.</p>
<p>Se il progetto saprà camminare, l’Alta Via dei Gusti Liguri potrà via via assurgere a <em>product</em> turistico, un “mare verde” dove <strong>ridare piena dignità e prospettive ad Appennino ed Alpi</strong>, rivitalizzare quei contesti che qualche legislatore vorrebbe accompagnare verso spopolamenti irreversibili, dar voce a quanti sono rimasti in montagna o vi sono ritornati o vi si sono trasferiti per intraprendere un nuovo futuro (da casaro, da artigiano, da apicoltore, da GAE…), lontano – meglio lontanissimo &#8211; da città sempre meno sostenibili, sempre più degradate, alienanti, rumorose, dove molti mestieri sono precariato puro.</p>
<p>Credo d’aver ben chiarito quel che mi e ci muove. E chi mi conosce sa che avrò certo molti difetti, ma non sono incostante e non mi manca la determinazione.</p>
<p>(1) al turismo esperienziale in Liguria dedicai anni fa un saggio quanto mai operativo, lo trovi <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>. E se ami leggermi, <a title="glossario sostenibilità e biodiversità" href="https://www.sabatelli.it/shop/e-book/biodiversita-e-sostenibilita-un-glossario/" target="_blank">a questo link</a> trovi poi il mio &#8220;Sostenibilità e biodiversità. Un Glossario&#8221; gratuitamente richiedibile all&#8217;editore in pdf.</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti<br />
</a></strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>E’ il mercato, bellezza… L&#8217;escursionismo in Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 12:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Escursionismo in Liguria, quale futuro? Come superare la &#8220;saturazione&#8221; di alcuni (pochi) percorsi? Esploriamo il cammino verso una &#8220;fase 2&#8243; che focalizzi integrazione costa-entroterra, destagionalizzazione, targeting, storytelling. Genius loci mediterraneo, enogastronomia, folklore e artigianato come risorse complementari dell&#8217;offerta escursionistica e asset del turismo esperienziale. La parola al marketing turistico. Nel pieno ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/e-il-mercato-bellezza-lescursionismo-in-liguria/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_26324" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/quasi-in-cima-a-monte-spinarda....jpg"><img class="size-medium wp-image-26324" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/06/quasi-in-cima-a-monte-spinarda...-300x137.jpg" alt="quasi in cima a monte spinarda..." width="300" height="137" /></a><p class="wp-caption-text">quasi in cima a monte spinarda&#8230;</p></div>
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<p><strong><em>Escursionismo in Liguria, quale futuro? Come superare la &#8220;saturazione&#8221; di alcuni (pochi) percorsi? Esploriamo il cammino verso una &#8220;fase 2&#8243; che focalizzi</em></strong><strong><em> integrazione costa-entroterra, destagionalizzazione, targeting, storytelling. Genius loci mediterraneo, enogastronomia, folklore e artigianato come risorse complementari dell&#8217;offerta escursionistica e asset del turismo esperienziale. La parola al marketing turistico.</em></strong></p>
<p>Nel pieno rispetto del lavoro altrui, e comunque sempre in spirito di servizio, mi domando: <strong>ma escursionismo in Liguria significa sempre e solo quelle (sebbene magnifiche) 5-6 proposte?</strong> Cinque Terre, Punta Manara, Val d’Aveto, Monte di Portofino, Sentiero del pellegrino, Anello Natura a Borgio Verezzi, qualche tratto dell’Alta Via anche a Ponente…</p>
<p>Rischieremo via via “semafori” da senso unico alternato?</p>
<p>Già troppe volte<strong> “è il mercato, bellezza” (frase stantia che detesto)</strong> ha indotto a swot analysis tardive e quindi a chiudere la stalla dopo che molto bestiame ne era già uscito. E questo vale anche per l&#8217;escursionismo in Liguria.</p>
<h2>Escursionismo in Liguria: verso una &#8220;fase 2&#8243;</h2>
<p>In una terra come la nostra, dove ovviamente i camminatori non si salutano col “namasté” dei nepalesi, io credo che occorra <strong>ripensare alcune dinamiche</strong>, transitare ad una <strong>fase 2 del trekking e hiking</strong>, che s’ispiri all’<strong>integrazione costa-entroterra</strong>, alla <strong>destagionalizzazione</strong>, ad un <strong>targeting</strong> sempre più accurato (anche su web e social).</p>
<p>Ed a tale fase 2 dell&#8217;escursionismo in Liguria potrà grandemente giovare anche lo <strong>storytelling</strong> anzitutto di ciò che siamo, in sinergia a paesaggi e biodiversità, e quando scrivo “ciò che siamo” intendo &#8211; non da enogastronomo o da antropologo ma da concreto esperto di<strong> marketing turistico</strong> &#8211; <strong>il genius loci mediterraneo, l&#8217;enogastronomia, il folklore e l’artigianato</strong> locali come <strong>risorse complementari</strong> ma di fatto già <strong>irrinunciabili</strong> in un’<strong>offerta escursionistica</strong> che voglia interfacciare <strong>turismo esperienziale</strong> nel senso pieno della parola (per approfondimenti su come tuttora la penso <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">clicca qui</a>). Forse che gli itinerari, in Liguria, non si sviluppano tra muretti a secco, vigne, uliveti, mulini, allevamenti, apicolture?&#8230;</p>
<h2>Escursionismo in Liguria: oltre al mercato c&#8217;è di più</h2>
<p>Vorrei dunque su questi temi relativi all&#8217;escursionismo in Liguria “coinvolgere” alcuni GAE che si sono brillantemente qualificati e che ora scenderanno in campo, su varie territorialità, con progetti stimolanti: Elisa, Francesca, Enrica, Cristina, Riccardo, Giuseppe, Stefano.</p>
<p>Mi è parso infatti che anche a costoro, come a Luisa Puppo e a me, rimboccarsi le maniche risulti un piacere più che un dovere. Escursionismo in Liguria calling!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<div id="attachment_25120" style="width: 285px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Curti</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/e-il-mercato-bellezza-lescursionismo-in-liguria/">E’ il mercato, bellezza… L&#8217;escursionismo in Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Basilico e pesto. English and storytelling all&#8217;ITS Albenga</title>
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		<pubDate>Wed, 14 May 2025 14:22:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Basilico e pesto protagonisti della formazione superiore: uno storytelling in 20 punti dall&#8217;italiano all&#8217;inglese. Dal lessico settoriale bilingue alla necessità di approntare una narrazione sempre a misura d’interlocutore, in modo personalizzato e interculturale. Una sessione didattica a due voci per gli allievi dell&#8217;ITS “Tecnico superiore responsabile delle ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/basilico-e-pesto-english-and-storytelling/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/basilico-e-pesto-english-and-storytelling/">Basilico e pesto. English and storytelling all&#8217;ITS Albenga</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_26154" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN3033.jpg"><img class="size-medium wp-image-26154" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/DSCN3033-300x215.jpg" alt="albenga" width="300" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">albenga</p></div>
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<p><em>Basilico e pesto protagonisti della formazione superiore: uno storytelling in 20 punti dall&#8217;italiano all&#8217;inglese. Dal lessico settoriale bilingue alla necessità di approntare una narrazione sempre a misura d’interlocutore, in modo personalizzato e interculturale. Una sessione didattica a due voci per gli allievi dell&#8217;ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e trasformazioni nel settore ortofrutticolo” di Albenga &#8211; futuri custodi e ambasciatori di quei plus che l’agricoltura ligure &#8220;eleva&#8221; ad enogastronomie, originando una cucina varia, profumata, salubre, evergreen. Focus su immagine e percezione all&#8217;estero di basilico e pesto ligure, sulla tracciabilità della filiera e su  internazionalizzazione ed export del Made in Liguria.</em></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN9400.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25733" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/DSCN9400-300x225.jpg" alt="pesto storyteller" width="300" height="225" /></a></p>
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<h2>Albenga, agricoltura e turismo ai tempi dell&#8217;antropocene</h2>
<p>Mi emoziona sempre un po’ recarmi ad <strong>Albenga, l’antica Albingaunum</strong>, terra di una comunità che s’oppose strenuamente all’invasione romana. Ho poco tempo, e quindi dalla stazione ferroviaria il viaggio verso l’Ente formativo ELFO mi consente solo qualche rapidissimo sguardo al centro storico, uno dei più importanti in Liguria, intravvedo da lontano le torri… A questo luogo (contemporaneamente costiero, ricchissimo di archeologia e storia, e “terroir” – come direbbero in Francia &#8211; grazie a ortaggi, vini ed olii inarrivabili) ho dedicato non a caso molte pagine, ahimé tanto tempo fa, ne “Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana”.</p>
<h2>Albenga: l&#8217;esperienza dei luoghi</h2>
<p>In questi anni chi faccia il mio mestiere ha constatato un uso eccessivo per non dire un abuso dell’aggettivo esperienziale. Ma cos’è poi, in senso quasi più antropologico che turistico, l’esperienza di un luogo? Nel mio pensiero (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">puoi leggermi anche qui</a>) è un’immersione nel genius loci. Molti “nuovi” ospiti invocano – ed è bene che sia così – soggiorni ad alto tasso di autenticità: scoperte, emozioni, relazioni, la possibilità di entrare in contatto con le comunità, le tradizioni, <strong>i mestieri, i momenti quotidiani, le ricette</strong>, i modi di dire, gli artigiani.</p>
<p>La Liguria del turismo è ancora chiamata a rimboccarsi le maniche per attenuare alcuni ritardi e criticità (integrazione coste-entroterra, destagionalizzazione, lingua inglese, web e social media…), ma è destinazione che alberga in sé culture millenarie, donde heritage, patrimoni UNESCO, biodiversità, dieta mediterranea, dentro paesaggi accoglienti più o meno 365 giorni l’anno.</p>
<p>Basilico e pesto ad Albenga. Quanto a me, come dicevo sono ad Albenga perché <strong>Luisa Puppo, autrice anche di &#8220;Day by day English&#8221; (uscito nel 2013) svolge alcune docenze di inglese settoriale all’ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e trasformazioni nel settore ortofrutticolo”, in svolgimento presso l’Ente formativo ELFO</strong> di cui sopra, privilegiando come sempre le metodologie didattiche concrete, operative, in grado di “replicare” il più possibile quanto accade nei reali contesti lavorativi.</p>
<div id="attachment_26155" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/luisa-its-albenga.jpg"><img class="size-medium wp-image-26155" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/luisa-its-albenga-300x253.jpg" alt="luisa puppo" width="300" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">luisa puppo</p></div>
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<h2>Basilico e pesto, formazione e identità territoriale</h2>
<p>L’<em>antropocene</em> che scontiamo si caratterizza purtroppo anche per i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, il marketing pervasivo di alcuni oligopoli, la spregiudicatezza delle agromafie, un mix che ovviamente si riverbera anche nei consumi alimentari, pregiudicando la qualità a tavola. Occorre quindi, anche dentro le aule, sensibilizzare l’audience e ove possibile indirizzarla verso le cultivar autoctone, le filiere brevi, la stagionalità dei prodotti, il <em>buonessere</em>. Circa il tema basilico e pesto, con Luisa Puppo abbiamo dunque “allestito” <strong>uno storytelling (in 20 punti) relativo al basilico, al pesto, all&#8217;abbinamento enologico (in primis certamente il Pigato di Albenga), onde poi trasferirlo in lingua inglese</strong>, via via fornendo ai corsisti un corredo lessicale specifico, ma al contempo raccomandando loro una narrazione sempre a misura d’interlocutore, targettizzata ad hoc, perché – di fatto – la sola comunicazione efficace è quella che raggiunge il destinatario venendo opportunamente decifrata.<br />
Basilico e pesto. L&#8217;aula è ottimamente intervenuta, con commenti e domande che hanno anzitutto riguardato le peculiarità del Basilico Genovese DOP, la storia del pesto e del mortaio, gli ingredienti, gli eventuali allergeni, i formati di pasta più adatti.<br />
Luisa Puppo ha poi dedicato una nuova sessione didattica all&#8217;immagine e alla percezione all&#8217;estero di basilico e pesto: focus specifico sull&#8217;importanza di &#8220;standard&#8221;, affinché una filiera integralmente tracciabile consenta adeguata internazionalizzazione ed export del Made in Liguria.</p>
<p>Come si suol dire, la lingua inglese non è un fine ma un mezzo, e in tal senso essa può e deve, nell’àmbito di un ITS “Tecnico superiore responsabile delle produzioni e trasformazioni nel settore ortofrutticolo”, dare ai discenti la possibilità di imparare a dialogare caso per caso in modo personalizzato, interculturale, one to one. Diventando inoltre custodi e ambasciatori di quei plus che l’agricoltura ligure direttamente e indirettamente &#8220;eleva&#8221; ad enogastronomie, originando una cucina varia, profumata, salubre, evergreen &#8211; basilico e pesto, ad esempio&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Storytelling del turismo esperienziale all&#8217;ITS Santa Margherita Ligure</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 09:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Storytelling del Turismo Esperienziale: Formazione in Liguria Mentre nel bel parco inondato di sole di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure si svolgeva uno shooting fotografico, proseguivo le mie lezioni di storytelling ai corsisti ITS per la &#8220;promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/storytelling-del-turismo-esperienziale/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25718" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/HPIM4771.jpg"><img class="size-medium wp-image-25718" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/HPIM4771-300x225.jpg" alt="santa margherita ligure" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">santa margherita ligure</p></div>
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<h2>Storytelling del Turismo Esperienziale: Formazione in Liguria</h2>
<p>Mentre nel bel parco inondato di sole di Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure si svolgeva uno shooting fotografico, proseguivo le mie <strong>lezioni di storytelling ai corsisti ITS per la &#8220;promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network&#8221;.</strong></p>
<h2>Storytelling del Turismo Esperienziale: Formazione in Liguria</h2>
<p>Il progetto di Luisa Puppo e mio relativo ad un&#8217;Alta Via dei Gusti Liguri (<a title="alta via dei gusti liguri" href="https://www.ligucibario.com/alta-via-dei-gusti-liguri/" target="_blank">link qui</a>) li ingaggia fortemente sui temi &#8220;kotleriani&#8221; del targeting, delle psicografie comportamentali. Questi elementi sono fondamentali, per concorrere a sviluppare strategie di marca efficaci e posizionare  correttamente il nostro territorio nel mercato turistico. Lo storytelling del turismo esperienziale si rivela fondamentale in questo processo, poiché permette di raccontare e valorizzare la nostra offerta in modo coinvolgente.</p>
<h2>L&#8217;Importanza del Turismo Esperienziale</h2>
<p>Il turismo esperienziale, di cui tanto si parla non sempre a proposito e al quale anni fa ho dedicato un saggio quanto mai operativo (<a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">link qui</a>), chiede &#8211; in una stagione storica nella quale ormai 8 turisti su 10 pre-individuano i propri viaggi di vacanza online &#8211; storyboard idonei a prefigurare le opportunità, le emozioni, le relazioni che le località poi concretamente offriranno ai soggiornanti.<br />
Per così dire,  il customer journey può essere paragonato a un volo aereo, dove ogni fase deve essere studiata e preparata in anticipo, richiedendo check-in efficienti per garantire un&#8217;esperienza memorabile.</p>
<h2>Narrazione Turistica: Un Elemento Chiave</h2>
<p>Occorre quindi, sempre più, che la narrazione turistica sia snella, sensoriale, interattiva (ed interculturale verso i mercati esteri), ricca di parole &#8220;magiche&#8221; che coinvolgano, che inducano all&#8217;azione.</p>
<p>È quindi fondamentale che la narrazione turistica, parte integrante dello storytelling del turismo esperienziale, sia non solo snella e sensoriale, ma anche interattiva e interculturale, in modo da attrarre i mercati esteri. Le parole utilizzate devono essere “magiche”, capaci di coinvolgere e spingere all&#8217;azione. Inoltre, è essenziale effettuare periodicamente un audit della narrazione utilizzata per valutarne l&#8217;efficacia e, se necessario, apportare i correttivi adeguati. Plan do check act, si suggeriva quando 30 anni fa cominciai a lavorare nel turismo: pianifica, agisci, controlla, rimodella!</p>
<h2>Formare il Futuro del Turismo in Liguria</h2>
<p>Investire nella formazione è cruciale per il futuro del turismo in Liguria. Quanto più i nostri giovani e i nostri storyteller saranno professionalità competenti e dinamiche, tanto più la Liguria potrà destagionalizzare al meglio l&#8217;offerta, integrare coste ed entroterra, allestire un&#8217;accoglienza di sistema, ben figurare sul web, parlare le lingue del mercato.</p>
<p>In conclusione, lo storytelling del turismo esperienziale rappresenta una leva straordinaria per attrarre visitatori e costruire relazioni durature con loro. Una sfida da abbracciare con passione e creatività, per far emergere i plus della nostra regione e trasformare ogni visita in un&#8217;esperienza memorabile. Investire in queste narrazioni significa investire nel futuro del nostro settore.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Ligucibario e F.Ire, un progetto per la Liguria</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 11:41:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; E’ alle battute finali la V edizione, presso F.Ire di Genova, del corso di qualifica regionale “Guida ambientale escursionistica”, e con esso le mie docenze. L’auspicio ovviamente è che anche in quest’occasione – come nelle 4 edizioni precedenti – l’esame veda abilitare tutti gli allievi, sarebbe infatti per ognuna ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-f-ire-un-progetto-per-la-liguria/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-f-ire-un-progetto-per-la-liguria/">Ligucibario e F.Ire, un progetto per la Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/DSCN9023.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25359" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/DSCN9023-300x225.jpg" alt="DSCN9023" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>E’ alle battute finali la <strong>V edizione, presso F.Ire di Genova, del corso di qualifica regionale “Guida ambientale escursionistica”, e con esso le mie docenze</strong>. L’auspicio ovviamente è che anche in quest’occasione – come nelle 4 edizioni precedenti – l’esame veda abilitare <em>tutti</em> gli allievi, sarebbe infatti per ognuna delle diverse parti in gioco una grande soddisfazione (la quinta!).</p>
<p>E stanno proseguendo le riunioni, e gli appuntamenti con vari interlocutori, in relazione al progetto di Luisa Puppo e mio (progetto che F.Ire ha subito sposato convintamente) circa un <strong>“Manuale”</strong> a supporto sia di chi già pratica la professione di Guida, sia di chi intenda avvicinarla come prospettiva di lavoro, sia di chi, tra soggetti pubblici e privati, desideri approfondire una conoscenza “operativa” del territorio regionale (e di tutti i Comuni interessati all’Alta Via dei Monti Liguri): trade, ricettività e ristorazione, produttori agroalimentari, insegnanti, travel bloggers&#8230;</p>
<p><strong>Sostenibilità e biodiversità</strong> saranno naturalmente &#8211; visto l&#8217;antropocene in cui ci tocca vivere &#8211; le keywords che accompagneranno tutta l’opera e le iniziative a corredo, componendo un toolkit, un &#8220;kit di attrezzi”, a disposizione come detto degli amministratori e delle economie locali, per “formarsi” e promuovere la Liguria sempre meglio, all’insegna di <strong>un turismo consapevole, esperienziale e relazionale</strong> (amico Lettore se vuoi approfondire leggimi anzitutto <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank">a questo link</a>).</p>
<p>Il “Manuale” non sarà strettamente un libro nel senso tradizionale, bensì – più modernamente &#8211; anche <strong>un ebook, una serie di video, un programma di webinar e podcast, alcuni eventi di presentazione, ecc</strong>.. Durante i quali stabilire anche sinergie con organismi e professionalità trasversalmente coerenti ai temi in gioco (1+1=3).</p>
<p>Luisa Puppo ed io possiamo definirlo realmente <strong>un progetto-pilota, poiché si orienta a diversi pubblici e soprattutto è “complementare” all’azione istituzionale negli àmbiti del turismo, della cultura, dell’ambiente, dell’agricoltura</strong>, riserva fra l’altro un occhio di riguardo ai temi &#8211; non nuovi ma sempre urgenti! &#8211; dell’entroterra e della destagionalizzazione (temi che in tanti anni Ligucibario® non mai trascurato).</p>
<p>Come durante i momenti corsuali in aula, il “Manuale” propone uno <strong>storytelling</strong> di natura (fra paesaggi e architetture rurali), di ecosistemi culturali, e di giacimenti enogastronomici, con una offerta continua di check list, mappe mentali, casi studio, flash in lingua inglese ed altro che animano e concretizzano la lettura e dunque l’apprendimento.<br />
<strong>Ognuno potrà dunque consultarlo e servirsene in base alle proprie necessità</strong> (luoghi “di lavoro”, partnership, tipologie di gruppi…).</p>
<p>Luisa Puppo ed io, ancora una volta, mettiamo a disposizione quasi 3 decenni di lavoro consulenziale (marketing, formazione, web e social media management…) sui territori, per suggellare un percorso che in questo caso non è meramente formativo, ma vuol far sì che chi divulga e valorizza Liguria possa sempre più esser <em>custode e ambasciatore</em> di una terra – anzi un terroir? &#8211; millenaria ma proiettata in avanti.<br />
Stay tuned!<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umbi bottiglia" width="275" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/ligucibario-e-f-ire-un-progetto-per-la-liguria/">Ligucibario e F.Ire, un progetto per la Liguria</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Capacity building turismo</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 09:32:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Va concludendosi la sessione primaverile-estiva degli webinar gratuiti organizzati, su piattaforma zoom, da Unioncamere e Isnart in sinergia con i sistemi camerali regionali intorno al valore del marchio “Ospitalità Italiana”. Capacity building turismo: una nuova destinazione d’uso, questo il filo rosso che ha accompagnato tutte le relazioni, seguite da un’audience varia, partecipativa e qualificata. Via via ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/capacity-building-turismo/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/capacity-building-turismo/">Capacity building turismo</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/06/foto-isnart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21080" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/06/foto-isnart-300x300.jpg" alt="foto isnart" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Va concludendosi la sessione primaverile-estiva degli webinar gratuiti organizzati, su piattaforma zoom, da <strong>Unioncamere e Isnart</strong> in sinergia con i sistemi camerali regionali intorno al valore del marchio “Ospitalità Italiana”. <em>Capacity building turismo: una nuova destinazione d’uso</em>, questo il filo rosso che ha accompagnato tutte le relazioni, seguite da un’audience varia, partecipativa e qualificata.</p>
<p>Via via sono state raggiunte<strong> la Calabria, il Veneto, la Puglia, l’Umbria, il Lazio, la Campania, il Piemonte, la Toscana, il Friuli Venezia Giulia, le Marche</strong>.</p>
<p>La nostra <strong>Luisa Puppo</strong> è intervenuta in tutte le occasioni, sinergicamente agli altri speakers, ribadendo l’urgenza trasversale – beninteso nel rispetto delle profonde differenze tra regioni – del fare concretamente sistema: integrando caso per caso le risorse costiere e gli entroterra, destagionalizzando meglio l’offerta, formando gli operatori ad un’accoglienza personalizzata.</p>
<p><strong>Il turismo sta vivendo una fase di ripresa</strong>, ma l’Italia sconta ancora una serie di ritardi nella costruzione e promozione del product. Gli scorsi decenni, come noto, hanno costituito un’era geologica contrassegnata da turbolenze e deregulation (e certo non mi riferisco solo ai voli low cost e alle proposte di viaggio last minute…), tanto più che la stragrande maggioranza delle imprese tricolori, nei settori turismo-commercio-artigianato, conferma un <strong>modello di gestione famigliare</strong>, che talora ha connotazioni d&#8217;eccellenza, ma tendenzialmente fatica a tenere il passo della cosiddetta globalizzazione.</p>
<p><strong>Il made in Italy</strong>, tuttavia, detiene oggi come ieri enormi potenzialità, purché l’offerta di beni e servizi – nel suo complesso, dalla camera d’hotel all’evento in agriturismo, dalla cantina-enoteca all’atelier artigiano… &#8211; parli interculturalmente la lingua dell’ospite, operi online in modo più costante ed efficace, evolva verso quelle capacità di <strong>storytelling</strong> grazie alle quali raccontare e dischiudere ai visitatori ciò che un territorio/un’azienda è, prima ancora di ciò che offre.</p>
<p>Priorità concettuali come <strong>il genius loci, le cultivar autoctone, le filiere accorciate, le qualità mediterranee del buonessere</strong> si mostrano in tal senso sempre più vincenti nel valorizzare quei patrimoni e quelle tradizioni che fanno dell’Italia una meta pressoché unica al mondo. Perfetta per quel turismo attivo ed “esperienziale” (sul tema leggimi ad es. <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">a questo link</a>) che via via ricerca paesaggi a misura d’uomo, borghi via dalla pazza folla, comunità a cui relazionarsi, ricette antiche, il come autentico rispetto al dove massificato…</p>
<p>Conosco bene la professionalità di Luisa Puppo, che nei suoi webinar ha certamente ribadito e divulgato <strong>una visione moderna della customer care e della qualità</strong>, che inizia già nel momento in cui il target esplora il web per costruirsi viaggi e vacanze (pare che 8 turisti su 10 ormai “prefigurino” online quel che vorranno poi acquistare e vivere, il customer journey implica quindi un pre-assemblaggio…). Il mio plauso, dunque, ad iniziative di sensibilizzazione e training come questa, iniziative alle quali, ovviamente, Unioncamere ed Isnart non sono affatto nuove. Il commitment degli operatori sul campo è la conditio sine qua non per addivenire ad una <strong>competitività</strong> tutta italiana e tutta vincente.</p>
<p>Amico Lettore, se desideri approfondire quanto sopra trovi il video dell’intero webinar in Calabria al link <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BMCvh68RpKg">https://www.youtube.com/watch?v=BMCvh68RpKg</a></p>
<p>E le slide proiettate da Luisa Puppo in Veneto al link <a href="https://www.unioncamereveneto.it/wp-content/uploads/2022/05/presentazione-PUPPO-FdP-Capacity-B._veneto.pdf">https://www.unioncamereveneto.it/wp-content/uploads/2022/05/presentazione-PUPPO-FdP-Capacity-B._veneto.pdf</a></p>
<p>Fammi sapere quel che ne pensi, e stay tuned!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Al Bric Tana</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2022 14:15:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Al Bric Tana con Wild Bormida&#8230; Appassionati di escursionismo, Luisa Puppo ed io sabato scorso abbiamo “esplorato” il Parco regionale di Bric Tana (Millesimo), che sin qui conoscevamo solo superficialmente. Il Parco s’apre a diretto contatto con l’abitato, e Millesimo è reduce dalla trionfale partecipazione (seconda classificata dopo la veneta Soave) al celebre format “Il ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/al-bric-tana-con-wild-bormida/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/foto-bric-tana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20999" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/foto-bric-tana-300x273.jpg" alt="smart" width="300" height="273" /></a>Al Bric Tana con Wild Bormida&#8230;<br />
Appassionati di escursionismo, Luisa Puppo ed io sabato scorso abbiamo “esplorato” il Parco regionale di Bric Tana (<strong>Millesimo</strong>), che sin qui conoscevamo solo superficialmente. Il Parco s’apre a diretto contatto con l’abitato, e Millesimo è reduce dalla trionfale partecipazione (seconda classificata dopo la veneta Soave) al celebre format “Il borgo dei borghi”.</p>
<p>Ci ha guidati <strong>Mitch, di “Wild Bormida Outdoor Adventures”</strong>, un giovane ravennate molto preparato e cordiale che con 2 collaboratrici (Chiara e Sofia) sta dando vita ad una serie di attività <em>trek&amp;food</em> davvero apprezzate…</p>
<p>Bric Tana, lo preciso per i meno informati, è approcciabile sia immediatamente da via Boschetto sia anche – sempre in direzione Murialdo &#8211; da Acquafredda (donde si sale diretti al Bric della Feia), e una terza porzione di area protetta (detta <em>valle dei tre re</em>) “affianca” il celebre <strong>santuario della Madonna del Deserto</strong>.</p>
<p>Il territorio propone, ben disseminate, risorse archeologiche e della storia più recente (epoca napoleonica), tagliato da <strong>vie del sale</strong> che collegavano la costa ligure al Piemonte cebano e non solo. Durante l’escursione si sono così potute scoprire incisioni, tane preistoriche, doline, massi-altare, menhir… Ho ascoltato Mitch con vero piacere, mentre enumerava le diverse ipotesi esplicative sull’origine di tali (antiche) presenze, a mia volta me ne sono a lungo occupato (<a title="il cibo in liguria dalla preistoria all'età romana" href="https://www.ligurianotizie.it/in-libreria-il-cibo-in-liguria-dalla-preistoria-alleta-romana-di-umberto-curti/2012/12/18/73247/" target="_blank">link qui</a>), e <strong>confrontarsi è sempre arricchirsi</strong>: madre natura, sebbene molti lo dimentichino, ci ha creati con 2 orecchie e 1 sola bocca…</p>
<p>Il momento hiking si è concluso intorno ad un allegro tavolo, presso <strong>l’azienda agricola Cascina Rocchini</strong>, in compagnia di Diana e Zeus, i festosi cani dei proprietari, che si garantivano carezze da tutto il gruppo. Cascina Rocchini ha proposto farinate di grano e ceci, frittatine, spiedini, costate…, e una <strong>formaggetta da latte vaccino</strong> davvero splendida, per texture e sapore (fresco, pulito). Auguro loro tutta la fortuna che si meritano, cordiali e generosi come sono stati.</p>
<p>Dunque, come “concludere”? Con Luisa sommiamo ormai circa 50 anni &#8211; come vola il tempo&#8230; &#8211; di curriculum al servizio del turismo ligure, con attività di marketing e formazione sempre finalizzate &#8211; per chi ha inteso ascoltarci &#8211; a rendere territori e imprese più competitivi, a maggior ragione oggi che la domanda di turismo (in primis il cosiddetto <strong>esperienziale</strong>) pone “richieste” precise. Ho scritto &#8220;cosiddetto&#8221; in quanto molto turismo si autodefinisce esperienziale ma nella mia visione è sinora tale solo a parole (<a title="curti libro turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">link qui</a>).</p>
<p>La Liguria francamente è destinazione che sinora destagionalizza poco, che integra con difficoltà coste ed entroterra, che stenta a <strong><em><span style="text-decoration: underline;">far sistema</span></em></strong>. Iniziative come quella di Mitch colmano meritoriamente un vuoto, specie in un’area quale l’alta val Bormida dove – pur nella ricchezza di attrattive – l’offerta va pensata (o ripensata) in un’ottica di targeting miratissimo (lasciatevelo dire da uno che esplora Calizzano e l’adiacente val Tanaro dal 2003…).</p>
<p>Conoscere quantomeno la lingua inglese, utilizzare bene web e social, e praticare un efficace storytelling si confermano peraltro anche qui come il miglior viatico (&#8220;kotleriano&#8221;) con cui gli operatori potranno affrontare <strong>gli stimolanti scenari del post pandemia</strong>… Facendo squadra, s&#8217;intende: 1+1 = 3.</p>
<p>A presto, Mitch, buon lavoro e felicitazioni sincere!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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