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	<title>Ligucibario &#187; botteghe storiche</title>
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		<title>Giornata del made in Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2025 09:31:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il 15 aprile si celebra (dal 2024) la cosiddetta Giornata del made in Italy.  Questa iniziativa mira a promuovere le eccellenze del nostro Paese attraverso eventi, mostre e iniziative di comunicazione. Ma cosa significa realmente &#8220;Made in Italy&#8221; e perché è così fondamentale per la nostra identità culturale e economica? Made in Italy? Sebbene il ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/giornata-del-made-in-italy/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/giornata-del-made-in-italy-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25995" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/giornata-del-made-in-italy-1-300x251.jpg" alt="Giornata del Made in Italy" width="300" height="251" /></a>Il 15 aprile si celebra (dal 2024) la cosiddetta Giornata del made in Italy.  Questa iniziativa mira a promuovere le eccellenze del nostro Paese attraverso eventi, mostre e iniziative di comunicazione. Ma cosa significa realmente &#8220;Made in Italy&#8221; e perché è così fondamentale per la nostra identità culturale e economica?</p>
<h2>Made in Italy?</h2>
<p>Sebbene il &#8220;liceo del made in Italy&#8221; (92 istituti in Italia di cui 3 in Liguria) paia sinora un&#8217;idea con le gambe corte, la Giornata del made in Italy è una stimolante occasione per ragionare di eccellenze nostrane e &#8211; purtroppo &#8211; di contraffazione (&#8220;Italian sounding&#8221; eccetera eccetera).<br />
Certamente l&#8217;Italia è stata ed è celeberrima per alcuni settori quali l&#8217;abbigliamento, l&#8217;enogastronomia, l&#8217;arredo e design, la meccanica.<br />
Questi settori non generano solo un&#8217;importante fonte di reddito. Vantiamo infatti un &#8220;effetto Paese&#8221;, vantiamo &#8220;filiere&#8221; che originano indietro nei secoli, da quelle corporazioni di artieri &#8211; sovente famiglie che si tramandavano i saperi &#8211; di cui Richard Sennett ha parlato in un magnifico saggio, ma di cui anche Ligucibario® si è nel tempo assai occupato.</p>
<h2>Giornata del Made in Italy e Made in Liguria</h2>
<p>La Liguria, in particolare, è un esempio straordinario di come il Made in Italy si manifesti a livello locale. Il made in Liguria stesso, infatti, sciorina artigianati da tutelare e promuovere senza sosta (filigrana, ceramica, vetro&#8230;), food&amp;wine &#8220;certificato&#8221; (2 DOP e 3 IGP), biodiversità, tradizioni e botteghe storiche che compongono ancora una volta un genius loci millenario e distintivo tanto agli occhi del turismo consapevole quanto dei gourmet e dei <em>quality seekers</em>. Ho dedicato ampio spazio all&#8217;argomento anche nel mio volume <a href="https://www.sabatelli.it/shop/gastronomia/libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts/" target="_blank"><em>Libro bianco del turismo esperienziale e food&amp;crafts</em></a>.</p>
<h2>L&#8217;antitesi della massificazione: la storia nei nostri prodotti</h2>
<p>Nella Giornata del Made in Italy vale la pena riflettere su come questi beni a pieno titolo culturali rappresentino l&#8217;antitesi del prodotto seriale, massificato, anonimo, o nei casi peggiori falsificato. Un&#8217;alternativa valida e preziosa ai beni seriali e spesso privi di identità.<br />
Narrano storie, legami con il territorio, le persone e le tradizioni. In un&#8217;epoca di globalizzazione e omologazione, queste storie diventano un valore aggiunto, capace di attrarre consumatori sempre più consapevoli<br />
E, innegabilmente, vivificano quartieri e strade.</p>
<h2>L&#8217;antropocene e le sfide del futuro</h2>
<p>Viviamo una stagione storica spartiacque &#8211; l&#8217;antropocene &#8211; non solo dal punto di vista ambientale (inquinamento, climate change&#8230;). Accelerazioni tecnologiche, deregulation brutali, pandemie ed altro stanno mettendo a rischio economie (dunque comunità) che fino a ieri sembravano consolidate, e provocando la chiusura di molte attività (circa la <a href="https://www.ligucibario.com/ho-visto-cose-che-voi-umani/" target="_blank">crisi del commercio a Genova</a> leggimi qui).</p>
<p>La Giornata del made in Italy può dunque, aldilà delle retoriche, valere come spunto per indirizzare meglio molti consumi e sensibilizzare le nuove generazioni (prima che sia troppo tardi). Un&#8217;importante occasione per educare i giovani sul valore delle nostre tradizioni e sull&#8217;importanza di preservare il nostro patrimonio culturale.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Benvenuto BioVoci!</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2024 11:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Con alcuni amici (prima ancora che colleghi) che ringraziamo di cuore, Luisa Puppo ed io abbiamo dato vita a BioVoci, un blog-laboratorio dedicato ai mille volti della sostenibilità e della biodiversità, esplorati aggregando progetti, documenti, testimonianze. Leggevo i giorni scorsi una descrizione di Eliopoli/Terra del sole, la città-fortezza medicea ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/benvenuto-biovoci/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/05/DSCN5874.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22627" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/05/DSCN5874-300x225.jpg" alt="DSCN5874" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><em><strong>Con alcuni amici (prima ancora che colleghi) che ringraziamo di cuore, Luisa Puppo ed io abbiamo dato vita a BioVoci, un blog-laboratorio dedicato ai mille volti della sostenibilità e della biodiversità, esplorati aggregando progetti, documenti, testimonianze.</strong></em></p>
<p>Leggevo i giorni scorsi una descrizione di Eliopoli/Terra del sole, la città-fortezza medicea &#8211; oggi facente parte del Comune di Castrocaro terme (FC) – eretta in tempi difficili di guerre e banditismo. Giungendovi, ecco immediatamente fortificazioni e bastioni, poiché i soli “ingressi” sono le porte di due fortezze simmetriche, porta Romana e porta Fiorentina. Sulla piazza d’armi, poi, emerge il classico disegno rettangolare del castrum, col Palazzo Pretorio, a pianta quadra, e Santa Reparata, col prezioso organo, che si tengono testa. Le scalinate, il pozzo, e le varie stanze del Palazzo ora adibite a musica ed eventi furono scuole. Ma oggi la beltà si apprezza specialmente esplorando le vie interne in ciottolato, dove la visione architettonica fiorentina (Cosimo I Medici) prefigura e celebra una geometria ideale in cui il respiro ampio dei percorsi “riflette” l&#8217;altezza degli edifici.<br />
Utopia urbana rivolta al futuro, dunque, e non più soltanto esigenza d’arroccamento, utopia che l’8 dicembre del 1564 fonda una <strong>città a misura d’uomo</strong>, e già sogna un bel luogo dove vivere, ma traguardando insieme una valenza anche politico-religiosa ed una amministrativo-commerciale.<br />
Oggi a tutto questo connetteremmo concetti quali <strong>sostenibilità, qualità della vita, tempo slow</strong>…<br />
Oggi che le nostre città sono sempre più invivibili, inquinate, stressanti.</p>
<h2>BioVoci, i mille volti della sostenibilità e della biodiversità</h2>
<p>Amici Lettori che da tanto seguite Ligucibario®, nei giorni scorsi Luisa Puppo ed io, con alcuni amici (prima ancora che colleghi) che ringraziamo di cuore*, abbiamo dato vita a <a href="https://biovoci.blogspot.com/" target="_blank"><strong>BioVoci</strong></a>, un blog-laboratorio dedicato ai mille volti della sostenibilità e della biodiversità, esplorati aggregando progetti, documenti, testimonianze.<br />
Esso, sin dal suo nascere, sollecita la partecipazione “all over the world” (con scritti, informazioni ed iniziative) di professionalità, enti ed organizzazioni culturali e ambientali coerenti ai temi.<br />
BioVoci in tal senso <strong>garantirà spazi sensibili alle ruralità, con le cultivar e i mestieri della tradizione, alle comunità, che abitano e vivificano tanti borghi appenninici e alpini, al mare come fonte di vita, ai custodi del paesaggio anzitutto italiano (di quel che ne resta), alle botteghe storiche. Sarà un luogo della legalità contro tutti i soggetti e i sistemi del parassitismo, dell&#8217;incapacità e della corruzione cui si deve la rovina del tempo presente</strong>.<br />
BioVoci proporrà Articoli, notizie, recensioni di libri, suggerimenti di docufilms, proposte di itinerari e parchi, con particolare attenzione ai temi dell’agricoltura biologica, del <em>buonessere</em> sotteso alla dieta mediterranea, della qualità della vita e dell&#8217;abitare i luoghi.<br />
Il turismo stesso, infatti, che da ogni parte s’auspica sempre più consapevole e slow, e sempre meno massificato e inquinante, è in cerca di <em>genius loci</em>, di esperienze relazionali, di cibi e artigianato autentici.<br />
<strong>Viviamo una stagione storica “spartiacque”, e prima che sia troppo tardi occorre convertire la nostra quotidianità a modelli di vita ben diversi, ripristinando un essere umano in simbiosi con gli altri organismi dell’ecosistema, non in “dualismo” con essi per sopraffarli.</strong><br />
BioVoci si offre dunque alla lettura e contestualmente si apre con piacere a chiunque vorrà cooperare alla “causa”. Buon viaggio!<br />
“Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà” (Bernard de Clairvaux).</p>
<p>* questi amici prima ancora che colleghi sono (in alphabetical order&#8230;) <strong>Alessandra la storica, Alessio il videomaker, Erika la trekker, Giuseppe il giornalista, Ludovico l&#8217;agronomo, Paolo l&#8217;architetto, Stefano lo chef, Valeria la formatrice. Vi piacerà conoscerli, ecco il link alla <a href="https://biovoci.blogspot.com/p/le-interviste.html" target="_blank">squadra di BioVoci</a>.</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank">Umberto Curti</a><strong><br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Genova, con Luisa Puppo a lezione di genius loci</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 11:44:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Genova, lezione in esterna per gli allievi del corso ITS Social Media Management per il turismo che si svolge a Villa Durazzo (Santa Margherita Ligure). La docente d’inglese Luisa Puppo, infatti, li ha accolti alla stazione Brignole di Genova per un “tour” – da addetti ai lavori, come si suol dire &#8211; del centro storico ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/genova-genius-loci-luisa-puppo/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/pastine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-22369" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/pastine-300x202.jpg" alt="pastine" width="300" height="202" /></a></p>
<p>Genova, lezione in esterna per gli allievi del corso ITS Social Media Management per il turismo che si svolge a Villa Durazzo (Santa Margherita Ligure). La docente d’inglese <strong>Luisa Puppo</strong>, infatti, li ha accolti alla stazione Brignole di Genova per un “tour” – da addetti ai lavori, come si suol dire &#8211; del centro storico cittadino. Obiettivo: sperimentare le modalità di narrazione interculturale del genius loci della Superba, con un focus sui target anglofoni.</p>
<h2>Genova, la &#8220;costruzione&#8221; di una vocazione turistica</h2>
<p>Non me ne vanto e mai ho “preteso” alcunché in cambio, ma io appartengo a coloro che alla fine del millennio scorso (e pare trascorso un millennio…) molto si batterono – malgrado lo scetticismo e l’inerzia di tanti altri &#8211; affinché quella che il Petrarca definì Superba credesse e quindi investisse nella propria vocazione turistica…</p>
<p>Molta acqua, e molto denaro, è scorsa sotto i ponti. Genova in tal senso ha beneficiato del Mundial (1990), delle Colombiane (1992, vera svolta col recupero del porto antico), del Giubileo (2000), del G8 (2001) e soprattutto della nomina a capitale europea della cultura per l’anno 2004, che lentamente ha innescato nuove sensibilità.</p>
<h2>Genova: il genius loci di una città di contrasti</h2>
<p>E’ una città straordinaria, Genova, 365 giorni l’anno. Una città dalle cento anime, con risorse storico-culturali (non solo i magnifici Rolli), imprenditoriali (non solo le eroiche botteghe storiche) e gastronomiche (non solo il profumatissimo pesto*) di prima grandezza, che ne cifrano il <strong>genius loci</strong>, ma anche notoriamente “contraddittoria”, non a caso – tanto per dire &#8211; ogni anno si piazza non benissimo nella graduatoria delle città italiane in termini di qualità della vita.</p>
<p>Viviamo peraltro una stagione storica acceleratissima, deregolamentata, digitale, che pone tutto sempre in divenire. E a tal proposito Genova stessa ha ancora molto da aggiornare e implementare, là dove non pochi dei suoi patrimoni “turisticizzabili” paiono tuttora sottoutilizzati, e potranno viceversa comporre <strong>esperienze</strong> (per il &#8220;senso&#8221; della parola <a title="umberto curti libro bianco del turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">link qui</a>) pressoché irripetibili altrove: la “cinta” delle fortificazioni, i tesori scultorei nel cimitero monumentale di Staglieno, il viaggio lungo 3 valli col commovente trenino di Casella, l’acquedotto storico, alcune ville &#8211; con bellissimi parchi &#8211; dell’immediato ponente**…</p>
<div id="attachment_22374" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/DSCN0931.jpg"><img class="size-medium wp-image-22374" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/03/DSCN0931-300x213.jpg" alt="palazzo tursi, a genova" width="300" height="213" /></a><p class="wp-caption-text">palazzo tursi, a genova</p></div>
<p>I competitor sono numerosi, e agguerriti quanto a marketing (il marketing reale funziona meglio delle autonarrazioni trionfalistiche oggi un po&#8217; di moda nel turismo, &#8220;capitale&#8221; di qui, &#8220;capitale&#8221; di là&#8230;): talora, o sovente, fra le città concorrenti si allude a Napoli, a Marsiglia, a Bordeaux, a Strasburgo, a Bilbao, a Siviglia, a Porto, ad Anversa, a Rotterdam, a Salonicco…</p>
<p>Gli allievi hanno mostrato di “gradire” (sosta con focaccia compresa), implotonati – si consenta l’espressione – tra carruggi e dimore patrizie da una docente che culturalmente molto esige perché molto garantisce.</p>
<h2>Formazione, turismo, storytelling verso i mercati internazionali</h2>
<p>Nominata dal Sindaco Bucci nel 2018 al ruolo onorifico di “<a href="http://www.ambasciatori.comune.genova.it/" target="_blank">Ambasciatrice di Genova nel mondo</a>”, e imprenditrice con pregressi ormai trentennali, Luisa Puppo è un’eccellente conoscitrice della città (che ama pressoché in ogni suo angolo) e soprattutto un’eccellente storyteller in direzione dei mercati internazionali. Formare i giovani – le migliori speranze per l’avvenire &#8211; a professioni come la sua è una delle priorità non solo per Genova, ma per tutte le destinazioni del nostro Paese che intendano davvero puntare su incomers evoluti, attivi e consapevoli, attenti alla qualità dell’accoglienza e dell’offerta.</p>
<p>Buon lavoro, ragazzi!</p>
<p>* che personalmente non assocerei a mortai gonfiabili in navigazione sul Tamigi o altrove. Adoro il pesto (che da decenni propongo anche nelle mie lezioni come caso-studio in sinergia con l&#8217;olio DOP Riviera Ligure e i vini delle nostre 8 DOC), ma l&#8217;identità cittadina/regionale non è evidentemente riducibile a una salsa&#8230;<br />
** so perfettamente che occorrono, in primis, idonei budget. Così come ben conosco (e plaudo a tali iniziative) il bel progetto &#8220;PedestriBus&#8221; in val Bisagno, gli interventi di ripristino che da piazza Manin condurranno a Forte Diamante, il piano di valorizzazione comunale per Staglieno, l&#8217;attivismo dell&#8217;APS Sistema Paesaggio per Villa Duchessa di Galliera&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
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		<title>Food tourism in Genoa&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2022 10:23:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nell’àmbito delle docenze di Tourism English sul percorso ITS “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network” che sto tenendo a Santa Margherita Ligure (GE), venerdì 18 novembre gli allievi hanno viaggiato alla volta di Genova per una lezione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/food-tourism-in-genoa/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/allievi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21260" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/11/allievi-300x168.jpg" alt="allievi" width="300" height="168" /></a>Nell’àmbito delle docenze di <strong>Tourism English</strong> sul percorso ITS “<em>Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali mediante le nuove tecnologie digitali e i social network</em>” che sto tenendo a Santa Margherita Ligure (GE), venerdì 18 novembre gli allievi hanno viaggiato alla volta di Genova per una lezione “dal vivo” nel centro cittadino, con particolare riferimento agli aspetti di “check in” (percorsi, pedonalizzazioni, segnaletiche…), di risorse gastronomiche, e di permanenza loisir degli ospiti stranieri. La città che Petrarca, con un&#8217;espressione divenuta storica, definì “<em>Superba per uomini e per mura</em>” orienta oggi il proprio vasto downtown, come noto, a molteplici target anche internazionali. Io, <strong>come Umberto Curti</strong>, appartengo ad una generazione che in gioventù si doleva della pressoché totale assenza di turisti in città, ma col tempo molte cose (e mi permetto di dire: anche grazie a società di consulenza come la mia) sono cambiate, e intendo in meglio. Poiché durante alcune ore d’aula avevo approfondito con gli allievi <strong>la percezione della Liguria e di Genova</strong> presso alcuni contesti esteri, il momento didattico che ho ideato, tanto nelle vie più “solenni” che nei <em>carruggi</em> più “autentici”, è valso, ancora una volta, a sottolineare l’importanza di una narrazione in lingua inglese – on e offline – credibile nei contenuti, originale nelle suggestioni, e mirata nei linguaggi. &#8220;Local content is king&#8221;, si usa dire… In un susseguirsi di palazzi patrizi, musei, mercati ortofrutticoli, botteghe storiche e (doverosi) assaggi di her majesty <strong>la focaccia</strong> (cui Umberto Curti 11 anni fa ha perfino dedicato un libro), gli allievi hanno potuto via via respirare il <em>genius loci</em>, l’atmosfera mediterranea di Genova, in qualche modo la “biodiversità” che, quasi sempre, rende le <em>urbs</em> portuali diverse &#8211; e più animate &#8211; delle altre. Certo, il lavoro è sempre in progress, perché le destinazioni culturali &#8220;guerreggiano&#8221; su un mercato molto competitivo, fra concorrenti quanto mai dinamici. Ma le giovani generazioni &#8211; specie quelle appassionate della terra in cui sono nate, vivono, si radicano &#8211; potranno recare un contributo importante. Spero e credo che il 18 novembre sia stata una mattinata molto particolare, molto formativa, e per certi versi memorabile. Ad maiora, quindi!</p>
<p><strong>Luisa Puppo</strong></p>
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		<title>Chocolate English, formarsi con gusto</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2022 12:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Chocolate English, formarsi con gusto&#8230; Dinanzi ad un pubblico numeroso, attento e partecipe, Luisa Puppo ed io abbiamo svolto sabato 30 aprile per AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti) il seminario in italiano e in inglese “Cacao e cioccolato. Conoscerli, degustarli, raccontarli”. Lieti della sua riuscita (magnifico ricominciare gli eventi in presenza…), e ringraziando lo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/chocolate-english-formarsi-con-gusto/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/IMG_20220430_143121.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20967" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/IMG_20220430_143121-300x206.jpg" alt="smart" width="300" height="206" /></a>Chocolate English, formarsi con gusto&#8230;<br />
Dinanzi ad un pubblico numeroso, attento e partecipe, Luisa Puppo ed io abbiamo svolto sabato 30 aprile per <strong>AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti)</strong> il seminario in italiano e in inglese “Cacao e cioccolato. Conoscerli, degustarli, raccontarli”.</p>
<p>Lieti della sua riuscita (magnifico ricominciare gli eventi in presenza…), e ringraziando lo staff di AITI che ci ha supportati, condividiamo ora anche coi Lettori di Ligucibario® una triplice riflessione.</p>
<p>La prima: <strong>conoscere più a fondo quel che mangiamo</strong> (materia prima, processi produttivi…) può come noto preservarci da numerosi fastidi e patologie, ed il cioccolato non fa eccezione, nel senso che una tavoletta o una pralina di buon cioccolato è molto diversa da una di cioccolato scadente. I più curiosi sanno che sul tema ho anche, dopo tanti anni di docenze, pubblicato qualche anno fa un “toolkit”, <em>A scuola di cacao</em> (<a title="umberto curti a scuola di cacao" href="https://www.ligucibario.com/i-libri-di-umberto-curti-11/" target="_blank">link qui</a>), proprio per sensibilizzare gli appassionati circa un alimento ormai quasi quotidiano.</p>
<p>La seconda: traduttori e interpreti, professionalità costantemente a contatto col target, richiedono questi piacevoli momenti di aggiornamento e training perché sanno quanto sia importante padroneggiare a fondo ciò di cui si parla, si scrive, si traduce&#8230;, e sanno che sovente una “disciplina” specifica denota un proprio <strong>lessico. Parlare e scrivere di cioccolato</strong> significa dunque aver familiarità – anche linguistica &#8211; con concetti quali la cabosse, la cascara, il concaggio, il temperaggio… Nonché, enologicamente, con concetti quali vino passito, liquoroso, muffato&#8230;</p>
<p>Per me infine, che mi occupo di turismo enogastronomico, è doveroso rilevare – last but not least! &#8211; come queste iniziative <strong>urgerebbero anche in direzione di artigiani, commercianti, botteghe storiche (e Genova ne ha tante), ristoratori…</strong>, i quali sempre più si trovano a contatto con turismo non italofono e debbono pertanto interagire con vocabolari e culture (molto) diverse dalla propria. Una città, un borgo, una via del centro che parli la lingua dell’ospite è il miglior biglietto da visita per celebrare quel made in Italy che il mondo sovente ci invidia e…acquista.</p>
<p>Meditate, gente, meditate.</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Artigianato, se ci sei&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 14:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In una newsletter, inviatami da CNA, recupero la presentazione del “disegno di legge per il rilancio e la valorizzazione dell’artigianato artistico tradizionale”. Fra i contenuti prioritari individuati legislativamente, il riconoscimento giuridico della bottega storica e artigiana; una cedolare secca sul reddito da locazione di unità immobiliari adibite a laboratori per arti e mestieri; la formazione ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/artigianato-se-ci-sei/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/016.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20517" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/016-225x300.jpg" alt="016" width="225" height="300" /></a>In una newsletter, inviatami da CNA, recupero la presentazione del “<strong>disegno di legge per il rilancio e la valorizzazione dell’artigianato artistico tradizionale</strong>”. Fra i contenuti prioritari individuati legislativamente, il riconoscimento giuridico della bottega storica e artigiana; una cedolare secca sul reddito da locazione di unità immobiliari adibite a laboratori per arti e mestieri; la formazione e l’apprendistato; un marchio di qualità per i prodotti; la regolamentazione dell’hobbismo.<br />
Occupandomi da tanti anni di territorio e turismo, l’artigianato (al pari dell’enogastronomia) è per natura un mio àmbito d’intervento consulenziale. Me ne sono occupato internamente a progetti regionali ed europei, ad eventi di portata nazionale (<em>Festival nazionale del biologico</em> a Varese Ligure, 2015&#8230;), a pubblicazioni di marketing, sempre auspicando per le produzioni artigiane <strong>un ruolo assai maggiore dentro l’offerta turistica e culturale ligure</strong> (“vie artigiane” ed altro)… Tanto più in un’ottica di fruizione dei territori davvero autentica, sensoriale ed esperienziale.<br />
Da <strong>un protocollo fra CNA Liguria ed Università degli studi di Genova</strong> (dip. Economia, corso in Scienze del turismo) discende non a caso anche quel laboratorio formativo di 24 ore, sul turismo esperienziale connesso all&#8217;artigianato, che da 5 anni tengo con Luisa Puppo presso il Polo imperiese, e che nella quarta edizione approdò anche ad un volume, redatto in gran parte dagli studenti.<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/copertina-foto-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20516" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/06/copertina-foto-2-300x168.jpg" alt="copertina foto 2" width="300" height="168" /></a>Credo che quanto sopra sia “prova” bastante dell’attenzione che rivolgo a produzioni (e botteghe) nelle quali la passione e l’impronta dell’uomo sono davvero ancora centrali, a produzioni che rappresentano l’antitesi della serialità industriale, la quale talvolta standardizza sino all’anonimia i propri output… Occorre tuttavia precisare che, già in epoca ante-covid, fra tante italiche crisi anche l’artigianato aveva denotato <strong>quasi 166mila chiusure in 10 anni </strong>(<a href="https://www.ligucibario.com/luisa-puppo-ad-agritravelexpo-bergamo/" target="_blank">clicca questo link</a>); ciò a conferma di una fragilità del comparto, caratterizzato quasi <em>in toto</em> da modelli di microimpresa famigliare. Non è questa la sede per tornare su tali vulnerabilità (quanto meno di management e di marketing), che espongono l’artigianato italiano anzitutto all’assalto costante dei gruppi oligopolisti, dei competitor sovradimensionati, dell’e-commerce. Basti dire che le regole di ieri non valgono più in un contesto di accelerazioni e turbolenze violente, di nuove logiche distributive, di battaglie basate solo sul prezzo…<br />
Come intervenire, dunque? Chi fa il mio mestiere adotta il detto “<strong>chi ha tempo non aspetti tempo</strong>”, ed anche in questo caso urgono misure più che mai tempestive (come per altri comparti, le tutele corporative e le rendite di posizione stanno da anni mostrando la corda). Se il turismo può costituire (originando clientela ed elevando reputazioni) un possibile volàno di business – integrativo &#8211; , e così in effetti è, occorre allora che gli artigiani vi si volgano più consapevolmente e sensibilmente. Sono – da tempo &#8211; decine e decine i <strong>casi-studio di successo</strong> (i benchmark) cui ispirarsi, e lo “spionaggio industriale” rivela che le buone prassi altrui sovente valgono/varrebbero anche qui, beninteso contestualizzandole… Basta un poco di curiosità e digitando <strong>su Google</strong> “artigianato e turismo” appaiono quasi 10 milioni di risultati, da Volterra a Pinerolo, dal Veneto alle Marche…, e forme di <strong>trekking urbano fra atelier e negozi di prossimità</strong> che dimostrano come “fare rete” faccia la differenza, e come l’autentico made in Italy rivitalizzi borghi, ospitalità, brand e&#8230;fatturati.<br />
Ma l’artigianato che s’apre ed accoglie 1)deve padroneggiare (almeno) la lingua inglese, 2)deve presidiare web e social media così da dialogare con gli interlocutori già online, 3)deve denotare idonee capacità di storytelling, perché gli ospiti chiedono sempre più di conoscere a fondo le comunità locali (e le loro quotidianità), chiedono racconti, emozioni, relazioni umane, genius loci…<br />
In altre parole, <strong>l&#8217;artigianato deve investire in formazione</strong>, deve credere nel lifelong learning assai più di quanto non abbia sin qui fatto, deve convincersi che esistono occasioni di training operative, concrete, non teoriche e distanti, e che un'&#8221;aula&#8221; è talvolta il miglior luogo per apprendere, porsi in discussione, confrontarsi con colleghi, migliorarsi, <strong>cogliere le nuove sfide del mercato</strong>.<br />
Chi c’è, vi prego, batta un colpo.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-18771" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/umberto-curti1-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-18796" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2019/12/Ligucibario-mindmap-PNG1-300x225.png" alt="Ligucibario mindmap PNG" width="300" height="225" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Confetti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 21:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Alfabeto del Gusto di Umberto Curti]]></category>
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		<category><![CDATA[botteghe storiche]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>L’anima è solitamente di mandorla, ricoperta da zucchero (ecco il loro nome) più o meno spesso. La città più nota in Italia è Sulmona, in Abruzzo. A Genova la loro storia s’intreccia a quella &#8211; pregiatissima &#8211; delle confetture e della frutta candita, storia che antiche botteghe &#8211; confiseurs, chocolatiers &#8211; nei carruggi tramandano fieramente&#8230; ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/confetti/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’anima è solitamente di mandorla, ricoperta da zucchero (ecco il loro nome) più o meno spesso. La città più nota in Italia è Sulmona, in Abruzzo. A Genova la loro storia s’intreccia a quella &#8211; pregiatissima &#8211; delle <a title="Confetture di frutta" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/confetture-di-frutta/">confetture</a> e della frutta candita, storia che antiche botteghe &#8211; confiseurs, chocolatiers &#8211; nei carruggi tramandano fieramente&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Sei un amministratore? Sei un&#8217;impresa? Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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