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	<title>Ligucibario &#187; alta val bormida</title>
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		<title>Patata marabel</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 08:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Patata marabel, l’ho incontrata ad es. a Bardineto (SV), in alta val Bormida… A pasta gialla, dalla buccia irregolare e d’un colore giallo intenso, è una patata tedesca da seme di qualità e alto rendimento. Maturazione precoce, buon contenuto di sostanza secca, adatta anche nella cucina ligure ad ogni preparazione (fritta, al forno, in umido, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-marabel/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Patata marabel, l’ho incontrata ad es. a Bardineto (SV), in alta val Bormida…<br />
A pasta gialla, dalla buccia irregolare e d’un colore giallo intenso, è una patata tedesca da seme di qualità e alto rendimento.<br />
Maturazione precoce, buon contenuto di sostanza secca, adatta anche nella cucina ligure ad ogni preparazione (fritta, al forno, in umido, per gnocchi…).<br />
Su Ligucibario® trovi ovviamente (voce x voce) tutte le patate più importanti dell&#8217;agricoltura ligure.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Terra e legno a Calizzano, un appuntamento</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 11:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Urneiru (Rionero) è uno dei simboli di Calizzano, in alta val Bormida. La passeggiata che corre lungo una delle rive introduce infatti ad un bosco fatato… Col tempo, senza fretta, Luisa ed io abbiamo imparato a percorrerla fino in fondo, davvero in fondo, là dove poi sale verso Cascina Cucalegni (Coccalini), o dove piega a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/terra-e-legno-a-calizzano-un-appuntamento/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/terraelegno.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-26515" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/terraelegno.jpg" alt="terraelegno" width="254" height="198" /></a></p>
<p>Urneiru (<strong>Rionero</strong>) è uno dei simboli di <strong>Calizzano</strong>, in alta val Bormida. La passeggiata che corre lungo una delle rive introduce infatti ad un bosco fatato… Col tempo, senza fretta, Luisa ed io abbiamo imparato a percorrerla fino in fondo, davvero in fondo, là dove poi sale verso Cascina Cucalegni (Coccalini), o dove piega a sinistra per salire a Costa di Mereta, o dove di fatto compie un dietrofront e attraverso Strada Beccaria riconduce a Calizzano…</p>
<p>E “<strong>Terra e legno</strong>”, a Calizzano, è uno scrigno di garbo proprio al centro del <em>carruggio</em> (via Garibaldi), dove si lavorano argilla e legno per creare oggetti personalizzati e per restaurare cose d’altri tempi, perpetuando mestieri creativi, seducenti e antichi, l’arte della ceramica e quella della falegnameria.</p>
<p>In questi giorni “<strong>Coelum aqua terra</strong>” è una mostra fotografica che i titolari, Agostino e Giuliana, dedicano proprio alle acque di Rionero. Ma ideata e allestita anche, ed ancora una volta, per arricchire e animare la classica “passeggiata” in centro paese.</p>
<p>Amico Lettore vedrai foto che odorano di artigianato, di manualità, di silenzi, scattate da una macchina fotografica che è compagna del fotografo e non lo “estromette”.</p>
<p>Ed ecco, là dove la “stenografia emozionale” del linguaggio fotografico confina con altre forme espressive, persino qualcosa dell’Impressionismo, di Boccioni, di Delaunay, o della pittura informale.</p>
<p>Dunque davvero regàlati un quarto d’ora, entra in bottega, curiosa fra le cento cose belle… Sarà anche l’occasione per rallentare un poco, esplorare uno sguardo altrui, e soprattutto cogliere le armonie dei movimenti e delle luci della natura (quella che troppo spesso violiamo e poniamo a rischio…).</p>
<p>Lontano, come scriverebbe il poeta Caproni, dagli &#8220;insensati clamori&#8221;.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-allievi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26212" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/olio-allievi-300x277.jpg" alt="smart" width="300" height="277" /></a></p>
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		<title>Bardenulla</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 08:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La bardenulla è, a Bardineto (SV), polenta bianca, “soda” per via delle patate, condita alla piemontese, con panna di latte, porri, funghi secchi… Questa ricetta si incontra intensamente in alta val Bormida, dove il Savonese incontra la val Tanaro cuneese. Era piatto rustico, da climi freddi. Umberto Curti L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bardenulla/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La bardenulla è, a Bardineto (SV), polenta bianca, “soda” per via delle patate, condita alla piemontese, con panna di latte, porri, funghi secchi… Questa ricetta si incontra intensamente in alta val Bormida, dove il Savonese incontra la val Tanaro cuneese. Era piatto rustico, da climi freddi.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Speciale Calizzano. Un brindisi all&#8217;Odissea 2.0</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 15:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ligucibario®, da sempre, non contiene spazi pubblicitari (si mantiene “libero” da condizionamenti). Ma da sempre ha il piacere di raccontare produttori, artigiani, chef e quant’altri concorrano alla qualità del made in Liguria. Vent’anni di Calizzano – ascoltando bene luoghi e persone &#8211; m’inducono oggi a progettare uno “speciale” tramite cui segnalare ai miei Lettori (che ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/calizzano-bar-odissea/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-colazione-odissea-2.0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21780" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-colazione-odissea-2.0-300x300.jpg" alt="foto colazione odissea 2.0" width="300" height="300" /></a>Ligucibario®, da sempre, non contiene spazi pubblicitari (si mantiene “libero” da condizionamenti). Ma da sempre ha il piacere di raccontare produttori, artigiani, chef e quant’altri concorrano alla qualità del <em>made in Liguria</em>.</p>
<p>Vent’anni di <strong>Calizzano</strong> – ascoltando bene luoghi e persone &#8211; m’inducono oggi a progettare uno “speciale” tramite cui segnalare ai miei Lettori (che da tanto non sono poi pochi…) le eccellenze di questo borgo quasi montano dell’<strong>Alta Val Bormida</strong>, ad un passo dalla Val Tanaro piemontese, di cui ho già scritto tanto (leggetemi ad es. <a title="umberto curti calizzano mon amour" href="https://www.ligucibario.com/calizzano-mon-amour/" target="_blank">qui</a> ma anche <a title="umberto curti calizzano profumo di comunità" href="https://www.liguriafood.it/2020/08/31/calizzano-profumo-comunita/" target="_blank">qui</a>) ma del quale non mi stanco di esplorare i sentieri, i carruggi, le botteghe, le gustose tavole.</p>
<p>Dopo il buonissimo pane&amp;dintorni di “Alex”, e l’accogliente agriturismo “La brinetta” della famiglia Pesce, ho ora il piacere di presentarvi <strong>il bar “Odissea 2.0”</strong>, proprio alla rotonda che, col ponte sul fiume, fa da ingresso al centro storico della località. Buona lettura!</p>
<p>L’avevamo lasciata, la Ceci (Cecilia anche per Luisa e me è “la Ceci”), qualche anno fa al lavoro in una bottega alimentare, perdendola poi – purtroppo &#8211; di vista. Sarebbe una ragioniera, questa ragazza volitiva, con la passione per le lingue. Ma ha lavorato quasi sempre sulla front line, come si suol dire, in pizzerie, supermercati… E sino ad un paio d’anni fa senza trovare quegli stimoli realizzativi che professionalmente fanno la differenza.</p>
<p>Ma rieccola davanti a noi, nell’estate 2022, la Ceci, alle prese con un’attività finalmente “sua”: il 16 aprile 2022 è stato infatti inaugurato il bar (ma definirlo bar suona riduttivo) Odissea 2.0, che del viaggio di Ulisse ha tutte le caratteristiche migliori. L’idea era via via maturata<strong> insieme alla cara amica Valeria</strong>, la quale metteva a disposizione, oltre che un carattere davvero speciale, anche l’esperienza maturata in 20 anni d’autogrill. Dopo un mese di lavori, passo dopo passo, il bar di Cecilia e Valeria – nel frattempo divenute socie presso un notaio &#8211; era dunque pronto al via! Pronto per rappresentare un luogo di convivialità e di animazione dal momento della colazione a quello dell’aperitivo serale, orientato anche ai giovani del luogo che, specialmente nei mesi invernali, sul territorio dell&#8217;entroterra non incontrano una grande varietà d’offerte.</p>
<p>Converso con Cecilia in una assolata mattina d’agosto, fuori il cielo è di smalto, e mi racconta – dopo circa un anno e mezzo impegnativo ma gratificante – di un bilancio davvero positivo, e di un affetto sincero <strong>che per primi i calizzanesi stanno tributando al locale</strong> (il che, fra l’altro, consente “gestibili” differenze tra gli incassi di alta e bassa stagione).</p>
<p>Ma come vive – in termini economici e di visibilità &#8211; un bar del genere? Cecilia è da sempre un’innamorata della musica, e quindi Odissea 2.0 nei weekend organizza serate con dj, e d’estate un bel calendario di concerti dal vivo. <strong>La piscina</strong> regala gioie refrigeranti a grandi e piccini. Fritto misto di pesce e paella sono poi il tema centrale di eventi speciali che catturano un numero incredibile di presenze, d’altronde a chi spiace mangiar bene in compagnia? Dal punto di vista della promozione, paiono al momento Instagram e Facebook i social media privilegiati, i quali – mi conferma Cecilia – si rivelano in genere molto più efficaci di cento locandine.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-piscina-odissea-2.0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21782" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-piscina-odissea-2.0-240x300.jpg" alt="foto piscina odissea 2.0" width="240" height="300" /></a>Le chiedo a questo punto come descriverebbe il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto. Il bicchiere mezzo pieno poggia sul fatto che a Calizzano ci si conosce un po’ tutti, talora è divertente scambiare parole e battute coi clienti, <strong>inventare cocktail, pianificare feste di compleanno, apericene di capodanno…</strong> Il “segreto” di Odissea 2.0 è garantire sempre buoni standard qualitativi, dal cappuccino (per la cui preparazione i corsi di Pasqualini risultano efficacissimi) al tagliere di assaggi un po’ diversi dal solito – ma per la vera cucina è ancora presto &#8211; .</p>
<p>Il bicchiere mezzo vuoto si lega talvolta alla maleducazione di chi entra senza neppur salutare, di chi pretende d’esser servito senza far la fila dietro agli altri, di chi non rispetta le persone affaccendate dall’altra parte del banco.</p>
<p>Mentre la ascolto mi guardo intorno, fra rassicuranti bottiglie di vino (la cognata sommelière ha dato alcuni input) e <strong>una collezione di gin e di liquori liguri, fra cui il mio adorato amaro “Camatti”</strong>, che consentono creatività da intenditori. Il calice funziona piuttosto bene, specie per la fascia di avventori dai 40 anni in su, non solo le bollicine tipo Prosecco ma anche qualche incursione “ferma” – a bacca bianca e rossa – in varie regioni d’Italia, dal Piemonte al Mezzogiorno. Conoscere quel che si vende e si prepara è la leva per promuoverlo al meglio, sottolinea Cecilia.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-gin-odissea-2.0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21781" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-gin-odissea-2.0-240x300.jpg" alt="foto gin odissea 2.0" width="240" height="300" /></a>Fondamentale, peraltro, si conferma pure la voce caffè-colazione, tanto che anche nelle mattine invernali se ne servono 40-50, ed il ritorno non è tout court economico, quanto in termini di “presidio” per tutti coloro che, svegli da poco, hanno piacere di garantirsi qualcosa di caldo e piacevole, la focaccia salata, la brioche farcita sul momento con confetture…, e sanno all’Odissea 2.0 di trovarlo.</p>
<p>L’incontro con Cecilia volge lentamente al termine, e le chiedo cosa sia quella “molla” che ogni giorno la spinge ad alzarsi dal letto e recarsi al lavoro: Cecilia mi risponde che è la determinazione, la voglia di fare, di mettersi in gioco, di trovare stimoli, <strong>di realizzare qualcosa di autenticamente personale</strong>. Il lavoro, mi confessa, svuota la mente, è una sorta di terapia.</p>
<p>Mi colpiscono le parole di questa calizzanese DOC, così volenterosa e concreta, legatissima al proprio borgo natio, di cui adora il carruggio coi negozi, <strong>il Rio Nero, la passeggiata degli Alpini…</strong> E debbo dire che anche per Luisa e me la tappa mattutina all’Odissea 2.0 costituisce sempre un piacere, con quello staff tutto al femminile (Cecilia, Valeria, Giulia, Rachele, Susanna) che non lesina mai il sorriso.</p>
<p>Prima di salutarla le domando cosa suggerirebbe agli amministratori politici, ai decisori pubblici e privati, e – ma da escursionista qual sono un po’ me l’aspettavo – subito mi ribadisce l’importanza dell’outdoor, di una strategia forte per accogliere e ospitare <strong>camminatori, bikers, famiglie</strong>, persone che resterebbero ammaliate dalla bellezza naturale dei boschi locali.</p>
<p>Cara Ceci, lavoro da 25 anni nel marketing turistico e non posso che condividere le tue proposte&#8230;</p>
<p>E ai Lettori della mia piattaforma non posso che caldeggiare una sosta all’Odissea 2.0, luogo anzitutto di gentilezza, e poi di puliti sapori. In alto i cuori e cincin!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Speciale Calizzano. All&#8217;agriturismo La brinetta</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 14:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ligucibario®, da sempre, non contiene spazi pubblicitari (si mantiene “libero”). Ma da sempre ha il piacere di raccontare produttori, artigiani, chef e quant’altri concorrano alla qualità del made in Liguria. Vent’anni di Calizzano &#8211; vissuta dal di dentro, cercando di ascoltare bene i luoghi e le persone &#8211; m’inducono oggi a progettare uno “speciale” tramite cui ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/la-brinetta-calizzano/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_21775" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-teccio-brinetta.jpg"><img class="size-medium wp-image-21775" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/08/foto-teccio-brinetta-300x116.jpg" alt="agriturismo la brinetta a calizzano (sv)" width="300" height="116" /></a><p class="wp-caption-text">agriturismo la brinetta a calizzano (sv)</p></div>
<p>Ligucibario®, da sempre, non contiene spazi pubblicitari (si mantiene “libero”). Ma da sempre ha il piacere di raccontare produttori, artigiani, chef e quant’altri concorrano alla qualità del <em>made in Liguria</em>. <strong>Vent’anni di Calizzano</strong> &#8211; vissuta dal di dentro, cercando di ascoltare bene i luoghi e le persone &#8211; m’inducono oggi a progettare uno “speciale” tramite cui segnalare ai miei Lettori (che da tanto non sono poi pochi…) le eccellenze di questo borgo quasi montano dell’<strong>Alta Val Bormida</strong>, ad un passo dall&#8217;Alta Via dei Monti Liguri e dalla Val Tanaro piemontese, di cui ho già scritto tanto (leggetemi ad es. <a title="umberto curti calizzano mon amour" href="https://www.ligucibario.com/calizzano-mon-amour/" target="_blank">qui</a> ma anche <a title="umberto curti calizzano profumo di comunità" href="https://www.liguriafood.it/2020/08/31/calizzano-profumo-comunita/" target="_blank">qui</a>) ma del quale non mi stanco di esplorare i sentieri, i carruggi, le botteghe, le buone tavole.</p>
<p>Dedico con affetto la seconda “puntata” (dopo il panificio Alex) all’<strong>agriturismo “La brinetta”</strong>, in regione Frassino, a 4 km dal paese, lungo l’ex strada statale 490 che lega Calizzano al mare di Finale Ligure attraverso <strong>la magica faggeta del Melogno</strong>.</p>
<p>Converso piacevolmente con <strong>Roberta (di professione maestra) e Roberto (di professione boscaiolo)</strong> che una ventina d’anni or sono decisero di “orientare” la loro cascina, originaria del ‘700, anche in direzione dell’ospitalità. E “La brinetta” è un agriturismo vero, autentico, una “baita” della tradizione, incorniciata da alti boschi e lambita dal rio che dà il nome alla zona. Dispone di tre unità abitative indipendenti, curate e silenziose. Una a pian terreno, chiamata <strong>Fuiachera</strong> (ovvero deposito delle foglie), con un’abitabilità ideale da 2 a 5 persone. Una al piano superiore, chiamata <strong>Fnera</strong> (ovvero deposito del fieno), caratterizzata dal bel terrazzino cintato. Un’altra, separata dalla struttura principale, chiamata convenzionalmente <strong>Teccio</strong> (ovvero secchereccio di castagne), una casetta delle fiabe in pietra e legno, distribuita su due livelli, con déhors e balconcino in legno, che domina il prato e già incanta chiunque transiti in auto.</p>
<p>“La brinetta” offre accessibilità in sedia a rotelle e camere con accesso disabili. Per richieste specifiche, compresi eventuali animali (di norma ammessi) vi consiglio di contattare in anticipo la struttura, per confermare gli accordi.</p>
<p>Tutti e 3 gli appartamenti sono dotati d’ogni comfort: freschi d’estate ma ben riscaldati d’inverno con termoarredi e romantici caminetti (a Calizzano nevica ancora…), dispongono di cucina completa di forno e stoviglie, lavatrice, lavastoviglie, frigorifero… I bagni, ampi e luminosi, completi di phon, hanno docce che rigenerano sia chi è appena sceso dall’auto, magari in fuga da città sempre più afose e caotiche, sia <strong>chi come Luisa e me adora le escursioni</strong>. L’wi-fi è ovunque gratuito.</p>
<p>Roberta definisce “relazionale” l’atmosfera che si vive qui, per il rapporto cordiale che s’instaura pressoché con tutti gli ospiti, non di rado fedeli <em>repeaters</em>. Qualche volta incontrerete <strong>anche Delia e Maria</strong>, le due adorabili nonnine (Delia è la mamma di Roberto e Maria la mamma di Roberta) quasi sempre alle prese con le galline ovaiole, l’orto, e l’angolo – gelosamente custodito… &#8211; delle erbe aromatiche.</p>
<p>La nota piattaforma <strong>TripAdvisor, con 5 stelline</strong> derivanti da varie recensioni entusiastiche, conferma come valutazione tutto ciò che vi ho raccontato. Ora, cari villeggianti, trekkers e bikers, provate per credere… Calizzano vi attende col suo centro storico, le sue mille passeggiate, le sue fonti benefiche ed i suoi funghi. Può darsi che da qualche parte &#8211; a Rio Nero, sul monte Caplèn, sul monte Spinarda&#8230; &#8211; m&#8217;incontriate (per me sarà un piacere).</p>
<p>Umberto Curti</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Speciale Calizzano. I pani di Alex</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 13:39:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ligucibario®, da sempre, non contiene spazi pubblicitari (si mantiene “libero”). Ma da sempre ha il piacere di raccontare produttori, artigiani, chef e quant’altri concorrano alla qualità del made in Liguria. Vent’anni di Calizzano m’inducono oggi a progettare uno “speciale” tramite il quale segnalare ai miei Lettori (che da tanto non sono poi pochi…) le eccellenze ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/speciale-calizzano-i-pani-di-alex/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/foto-alex-vetrina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21750" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/foto-alex-vetrina-232x300.jpg" alt="smart" width="232" height="300" /></a>Ligucibario®, da sempre, non contiene spazi pubblicitari (si mantiene “libero”). Ma da sempre ha il piacere di raccontare produttori, artigiani, chef e quant’altri concorrano alla qualità del <em>made in Liguria</em>.</p>
<p>Vent’anni di <strong>Calizzano</strong> m’inducono oggi a progettare uno “speciale” tramite il quale segnalare ai miei Lettori (che da tanto non sono poi pochi…) le eccellenze di questo borgo quasi montano dell’Alta Val Bormida, di cui ho già scritto tanto (leggetemi ad es. <a title="umberto curti calizzano mon amour" href="https://www.ligucibario.com/calizzano-mon-amour/" target="_blank">qui</a> ma anche <a title="umberto curti calizzano profumo di comunità" href="https://www.liguriafood.it/2020/08/31/calizzano-profumo-comunita/" target="_blank">qui</a>) ma di cui non mi stanco di esplorare i sentieri, i carruggi, le botteghe, le buone tavole.</p>
<p>Dedico con affetto la prima “puntata” ad <strong>Alex, panificatore bravissimo</strong> (e persona cordialissima), da cui con Luisa di solito acquisto l’occorrente per i picnic.</p>
<p>Calizzanese, ancora molto giovane, questo “baldo giovine” dopo il diploma scolastico è condotto da varie concomitanze verso Millesimo (dove lavorerà 8 anni), “aiuto” fornaio, dentro una quotidianità dove comincia a familiarizzare col pane, la pasticceria, persino le prime <em>bighe</em> (si tratta di pre-fermenti).</p>
<p>Nel 2017 si sente però pronto per costruire un ambiente di lavoro proprio, e a Calizzano si apre una possibilità che neppur richiederebbe l’accensione di mutui. Inizia così la gestione – più che mai famigliare… &#8211; di un’attività d’arte bianca, che all’inizio richiede tante messe a punto, ma purtroppo il padre di Alex viene colto da infarto, e ciò inevitabilmente scombussola alcune delle prime pianificazioni aziendali. Peraltro, e per fortuna, Alex intrattiene ottimi rapporti coi compaesani e la bella bottega “Pan dei caruggiu” in centro paese, apparentemente un competitor, gli fornisce suggerimenti preziosi, all’insegna di una meritoria correttezza non solo professionale. <strong>Una storia bella, questa, forse difficile da emulare nelle grandi città, dove non si sa più nemmeno chi sia il vicino della porta accanto…</strong></p>
<p>Alex rafforza quindi i propri propositi, affiancando al pane tradizionale anche alcune idee più creative, più particolari. I mesi estivi da giugno a settembre, certo, sono ancora quelli che fanno la differenza, grazie a villeggianti e turisti, con incassi che accrescono un fatturato giocoforza minore nei mesi invernali, quando a Calizzano rimangono solo i residenti.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/foto-alex-con-pani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21751" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2023/07/foto-alex-con-pani-300x300.jpg" alt="smart" width="300" height="300" /></a>Oggi la bottega vede Alex supportato dalla mamma e, al banco, da Cristiana. I cavalli di battaglia sono la <strong>focaccia</strong> (da genovese posso testimoniare: eccellente), il pane con le nocciole, il pane 100% farina integrale spolverato con semola…, nonché qualche incursione culinaria come la torta verde (nel Ponente ligure una vera religione), la farinata…</p>
<p>Le farine giungono soprattutto del mulino Valente, con una predilezione per le semintegrali tipo 1 e 2. Per la pasticceria, dove la frolla chiede tipicamente farine “fiore”, viceversa dal mulino Quaglia.</p>
<p>Natale è la festa per la quale infornare anche <strong>6 diverse tipologie di pandolce (basso)</strong>, molto golose, impastate con farina 0 e 1, e talvolta addirittura integrale. Vado a memoria: cioccolato e menta, fichi e noci, frutti di bosco con copertura di cioccolato bianco…</p>
<p>Alex ha ovviamente tenuto fuori dal laboratorio ogni sansa ed ogni strutto, lavorando con un olio che arriva a pagare addirittura 6,75 € al litro (si badi che il consumo s’attesta intorno ai 6-7 litri al giorno). Categoricamente proibiti anche i miglioratori, ovvero quegli enzimi chimici che accelerano le lievitazioni e che – malgrado il nome &#8211; non migliorano alcunché (da circa vent’anni io stesso muovo loro una guerra senza quartiere).</p>
<p>Come detto, Alex ha conosciuto i pre-impasti del metodo indiretto sin dai suoi esordi a Millesimo, ma si tratta di lavorazioni un po’ laboriose, che necessitano di abbattitori, specifiche attrezzature refrigeranti, e per ora non si confanno alla logistica e ai tempi del negozio. E’ invece presente talvolta – non ogni giorno &#8211; qualche grano antico, fra cui <strong>il noto Timilia (che ha tanti nomi), un grano duro siciliano pregiatissimo</strong>.</p>
<p>Ci avviamo pian piano al termine dell’intervista, o per meglio dire della conversazione. Che tocca anche le allergie, le intolleranze, <strong>il glutine</strong>, e quelle “sensitività” che spingono molti a credersi (senza esserlo) celiaci. Alex ragiona come me, ovvero imputa alle manipolazioni genetiche e all’eccesso di chimica molti dei disturbi alimentari che purtroppo – e sempre più &#8211; affliggono il nostro tempo, condizionando i nostri menu. E’ pur vero, mi fa notare, che i celiaci implicitamente frequentano esercizi e circuiti commerciali ad hoc, anche perché in un laboratorio di ridotte dimensioni sarebbe arduo prevenire la cosiddetta e insidiosa cross contamination e quindi “bollinare” i propri prodotti totalmente, con sicurezza, come gluten free.</p>
<p>Gli chiedo infine se nutra un sogno nel cassetto, data anche la giovane età, e mi rivela che anzitutto amerebbe sentirsi apprezzato in modo compiuto, e pian piano diventare un “promotore” di referenze alte, di qualità. <strong>La sincerità verso il cliente</strong> ripaga oggi come ieri, costituisce il primo mattone per costruire un edificio solido, a maggior ragione in un paese piccolo.</p>
<p>Ci salutiamo (ho scoperto una persona in parte diversa da quel che m’aspettavo), percependo, come si suol dire, <em>some good vibrations</em>. Mi confida che alla fin fine il lavoro è un “amore tossico”, che fagocita tanti spazi, ma il tono della voce sottolinea maggiormente la parola amore.</p>
<p>Anche per Luisa e per me il lavoro è un “amore tossico”, ma <strong>dopo tanti anni di Liguria, di marketing, di formazione turistica, di enogastronomia, come separarsene?</strong> Forse, come canterebbe un cantautore genovese, il lavoro talvolta è una mela stregata, non puoi più farne a meno se l’hai assaggiata… Felicitazioni sincere da Ligucibario®, caro Alex, e in bocc’al lupo per i mille pani e per tutto il resto che il tuo avvenire – di persona dinamica e positiva &#8211; ti riserverà!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Lassù, da cascina Còrmore</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2022 14:26:07 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/08/foto-cormore.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21141" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/08/foto-cormore-218x300.jpg" alt="smart" width="218" height="300" /></a>Qualche giorno fa sono salito con Luisa a <strong>cascina Còrmore</strong>, uno dei luoghi più evocativi di <strong>Bardineto</strong>. Il dislivello di 300 metri, da colmare in circa 2,5 km ove si salga dal castello/via Cave, non è affatto proibitivo, qualche opportuna sosta per prender fiato nei tratti più ripidi conduce infine ad una faggeta e ad un luogo dal fascino quasi mistico, fuori dal tempo, che ripagano d’ogni fatica. Dalla cascina (punto acqua) sono poi possibili molteplici prosecuzioni, anche completando l’escursione ad anello. Dopo circa un&#8217;ora di assoluto silenzio, siamo stati raggiunti da una coppia di giovani, che sopra un plaid hanno improvvisato un picnic all&#8217;ombra dei susini, per poi dedicarsi alla lettura, ed era un&#8217;immagine di compiuta bellezza.</p>
<p>Peculiarità di cascina Còrmore, struttura molto bella, a due piani, è d’esser dismessa ma aperta, a disposizione – come si sarebbe detto un tempo &#8211; di “viandanti e pellegrini”. <strong>Atmosfera da via Francigena, da camino de</strong> <strong>Santiago</strong>… L’interno ripropone l’abitare dei decenni addietro, con caminetto, sedie…, e vi si trovano anche riviste e caffettiere. Un “registro”, come in certe chiese e certi musei, permette poi ai visitatori di annotare qualche frase, a beneficio di chi verrà dopo. Luisa ha lasciato, e davvero è parso ad entrambi doveroso, un sentito ringraziamento. In paese mi hanno raccontato che la cascina venne ristrutturata, alcuni anni fa, ma in seguito alla morte del proprietario, di fatto, non è più adibita a ciò per cui vi si lavorò. <strong>Mi piacerebbe conoscere la proprietaria, per ringraziarla di persona</strong> della cortesia di cui gratifica trekkers e bikers. In un tempo egoistico come il presente, che tutto travolge, il suo mi pare davvero un bel segno, controcorrente, che stupisce. <em>These fragments I’ve shored against my ruins</em>, poetava un tal T.S. Eliot, che se ben ricordo nel 1948 meritò un Nobel per la letteratura.</p>
<p>Umberto Curti</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
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		<title>Al Bric Tana</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2022 14:15:24 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/al-bric-tana-con-wild-bormida/">Al Bric Tana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/foto-bric-tana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20999" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2022/05/foto-bric-tana-300x273.jpg" alt="smart" width="300" height="273" /></a>Al Bric Tana con Wild Bormida&#8230;<br />
Appassionati di escursionismo, Luisa Puppo ed io sabato scorso abbiamo “esplorato” il Parco regionale di Bric Tana (<strong>Millesimo</strong>), che sin qui conoscevamo solo superficialmente. Il Parco s’apre a diretto contatto con l’abitato, e Millesimo è reduce dalla trionfale partecipazione (seconda classificata dopo la veneta Soave) al celebre format “Il borgo dei borghi”.</p>
<p>Ci ha guidati <strong>Mitch, di “Wild Bormida Outdoor Adventures”</strong>, un giovane ravennate molto preparato e cordiale che con 2 collaboratrici (Chiara e Sofia) sta dando vita ad una serie di attività <em>trek&amp;food</em> davvero apprezzate…</p>
<p>Bric Tana, lo preciso per i meno informati, è approcciabile sia immediatamente da via Boschetto sia anche – sempre in direzione Murialdo &#8211; da Acquafredda (donde si sale diretti al Bric della Feia), e una terza porzione di area protetta (detta <em>valle dei tre re</em>) “affianca” il celebre <strong>santuario della Madonna del Deserto</strong>.</p>
<p>Il territorio propone, ben disseminate, risorse archeologiche e della storia più recente (epoca napoleonica), tagliato da <strong>vie del sale</strong> che collegavano la costa ligure al Piemonte cebano e non solo. Durante l’escursione si sono così potute scoprire incisioni, tane preistoriche, doline, massi-altare, menhir… Ho ascoltato Mitch con vero piacere, mentre enumerava le diverse ipotesi esplicative sull’origine di tali (antiche) presenze, a mia volta me ne sono a lungo occupato (<a title="il cibo in liguria dalla preistoria all'età romana" href="https://www.ligurianotizie.it/in-libreria-il-cibo-in-liguria-dalla-preistoria-alleta-romana-di-umberto-curti/2012/12/18/73247/" target="_blank">link qui</a>), e <strong>confrontarsi è sempre arricchirsi</strong>: madre natura, sebbene molti lo dimentichino, ci ha creati con 2 orecchie e 1 sola bocca…</p>
<p>Il momento hiking si è concluso intorno ad un allegro tavolo, presso <strong>l’azienda agricola Cascina Rocchini</strong>, in compagnia di Diana e Zeus, i festosi cani dei proprietari, che si garantivano carezze da tutto il gruppo. Cascina Rocchini ha proposto farinate di grano e ceci, frittatine, spiedini, costate…, e una <strong>formaggetta da latte vaccino</strong> davvero splendida, per texture e sapore (fresco, pulito). Auguro loro tutta la fortuna che si meritano, cordiali e generosi come sono stati.</p>
<p>Dunque, come “concludere”? Con Luisa sommiamo ormai circa 50 anni &#8211; come vola il tempo&#8230; &#8211; di curriculum al servizio del turismo ligure, con attività di marketing e formazione sempre finalizzate &#8211; per chi ha inteso ascoltarci &#8211; a rendere territori e imprese più competitivi, a maggior ragione oggi che la domanda di turismo (in primis il cosiddetto <strong>esperienziale</strong>) pone “richieste” precise. Ho scritto &#8220;cosiddetto&#8221; in quanto molto turismo si autodefinisce esperienziale ma nella mia visione è sinora tale solo a parole (<a title="curti libro turismo esperienziale" href="https://www.sabatelli.it/?product=libro-bianco-del-turismo-esperienziale-e-foodcrafts" target="_blank">link qui</a>).</p>
<p>La Liguria francamente è destinazione che sinora destagionalizza poco, che integra con difficoltà coste ed entroterra, che stenta a <strong><em><span style="text-decoration: underline;">far sistema</span></em></strong>. Iniziative come quella di Mitch colmano meritoriamente un vuoto, specie in un’area quale l’alta val Bormida dove – pur nella ricchezza di attrattive – l’offerta va pensata (o ripensata) in un’ottica di targeting miratissimo (lasciatevelo dire da uno che esplora Calizzano e l’adiacente val Tanaro dal 2003…).</p>
<p>Conoscere quantomeno la lingua inglese, utilizzare bene web e social, e praticare un efficace storytelling si confermano peraltro anche qui come il miglior viatico (&#8220;kotleriano&#8221;) con cui gli operatori potranno affrontare <strong>gli stimolanti scenari del post pandemia</strong>… Facendo squadra, s&#8217;intende: 1+1 = 3.</p>
<p>A presto, Mitch, buon lavoro e felicitazioni sincere!</p>
<p><strong>Umberto Curti</strong></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20548" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2021/07/umberto-curti-300x168.jpg" alt="umberto curti" width="300" height="168" /></a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/al-bric-tana-con-wild-bormida/">Al Bric Tana</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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