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	<title>Ligucibario &#187; vendone</title>
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		<title>Pesto di maggiorana</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:20:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Tante le varianti &#8211; come ho scritto (anche qui su Ligucibario®) centomila volte &#8211; sul tema pesto, gloria locale, mortaio e pestello sempre in azione ma anche, si badi, in assenza di basilico… A conferma che le salse da mortaio si preparavano con quel che c’era in base a stagioni e possibilità, sperando che vi ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/pesto-di-maggiorana/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tante le varianti &#8211; come ho scritto (anche qui su Ligucibario®) centomila volte &#8211; sul tema pesto, gloria locale, mortaio e pestello sempre in azione ma anche, si badi, in assenza di basilico…<br />
A conferma che le salse da mortaio si preparavano con quel che c’era in base a stagioni e possibilità, sperando che vi fossero sempre aglio e sale grosso, ovvero il farmaco e il conservante.<br />
E tutt&#8217;al più il pecorino sardo, poiché la Repubblica di Genova interagiva con Sardegna e Corsica.<br />
Quindi pesto con prezzemolo (e noci), pesto con timo, pesto con fagiolini, pesto con spinaci, pesto con ortiche, pesto con menta, pesto con bietole&#8230;<br />
Orto ed erbe spontanee.<br />
Il pesto di maggiorana, in particolare, ottimo ad esempio coi croxetti, oggi è assurto alla de.co. a Vendone (SV), tradizione anzitutto delle frazioni a valle, Crosa, Castellaro. A Vendone possono condirvi le locali lazarene (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce), sorta di lasagnette &#8220;rustiche&#8221;.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Robiola</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 12:47:44 +0000</pubDate>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La robiola è un formaggio che in Liguria s’incontra prevalentemente in val Bormida e nell’area del Parco Beigua (ma anche a Vendone (agriturismo “U Beriun”) e in val d’Aveto…). Il primo è un formaggio fresco da latte ovino, molto antico, se ne leggiamo in un trattato di Pantaleone da Confienza, medico e diplomatico vissuto nel ‘400 e noto per la sua &#8220;Summa lacticiniorum&#8221; (1477), di fatto la prima monografia sul latte e i derivati: Pantaleone vi annovera la robiola della Val Bormida, tra le migliori. La lavorazione comporta che nel latte di pecora si aggiunga caglio di vitello. Quando si è formata la massa coagulata, essa viene riunita e spurgata dal siero dentro setacci. Quindi, giunta a idonee umidità, si procede a formatura con fuscelle e a salagione a secco. Si ottiene una robiola fresca facilmente deperibile, shelf life due settimane al massimo. Non presenta una vera crosta ma sviluppa una “pelle” sottile, che resta umida e ruvida. La pasta, dal colore bianco e senza occhiatura, è soffice e cremosa. Questa robiola accompagna molto bene ingredienti semplici, ad es. le verdure di stagione. E vini leggeri, preferibilmente bianchi.</p>
<p>Il secondo è un formaggio fresco a pasta molle, e come tutti i prodotti di “Cascina Giacobbe” (Piampaludo) deriva esclusivamente da latte di capra – non di pecora &#8211; senza alcun conservante. Si abbina bene a composte di peperoni/cipolle e a marmellate di chinotti. “Cascina Giacobbe” è un&#8217;azienda agricola a conduzione familiare, immersa nel verde, all&#8217;interno dell’Unesco Geopark del Beigua. E&#8217; nata dalla volontà di una coppia che ha lasciato la città per trasferirsi in un ambiente sano dove perpetuare e trasmettere i valori locali, tutelando il territorio. In azienda si allevano capre Saanen e Camosciate delle Alpi. Le attenzioni per gli animali sono un elemento importantissimo e contribuiscono all’ottima qualità di latte e latticini. Il piccolo caseificio ha annesso lo spaccio, dove assaggiare i prodotti direttamente.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>L’Associazione culturale R. Aiolfi</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 13:53:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ho conosciuto l’Associazione culturale “R.Aiolfi”, nata a Savona nel 2003, quando mi usarono la cortesia d’invitarmi, due anni or sono, a presentare il mio saggio Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana presso la bellissima “Sala rossa” del Comune di Savona. Da allora si è irrobustito un intenso scambio di mail, con le quali ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/lassociazione-culturale-r-aiolfi/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16934" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/06/022.jpg"><img class="size-medium wp-image-16934" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2016/06/022-300x225.jpg" alt="savona, meta di charme" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Savona, meta di charme</p></div>
<p>Ho conosciuto l’Associazione culturale “R.Aiolfi”, nata a Savona nel 2003, quando mi usarono la cortesia d’invitarmi, due anni or sono, a presentare il mio saggio <em>Il cibo in Liguria dalla preistoria all’età romana</em> presso la bellissima “Sala rossa” del Comune di Savona.<br />
Da allora si è irrobustito un intenso scambio di mail, con le quali Ligucibario® aggiorna e invita l’Associazione Aiolfi ai propri eventi, e viceversa.<br />
Cordialissimo, in particolar modo, il rapporto con la Presidente, dottoressa Silvia Bottaro, ieri Direttrice della Civica Pinacoteca e Museo, oggi energica promotrice di momenti culturali nonché infaticabile redattrice del periodico associativo “Pigmenti Cultura”, giunto al terzo anno di vita felice, un forziere di articoli assai puntuali su Savona e sulla Liguria di ieri e di oggi.<br />
A Silvia Bottaro mi avvicina inoltre un viscerale entusiasmo per il futurismo, che anche nel savonese – quanti lo rammentano? &#8211; incise segni più che indelebili. Di Silvia Bottaro sto non a caso divorando <em>Vincenzo Nosenzo. Prestidigitatore e Re della latta</em> (ed. Omega, Torino, 2009), biografia di un creativo ardimentoso che poco o niente conoscevo (1). L’apparato bibliografico, che Silvia Bottaro ha assiepato da pagina 135, avrebbe già in sé piena dignità di volume.<br />
Anche in questo periodo l’Associazione Aiolfi è attiva su molteplici iniziative.<br />
Mi piace specificamente segnalare ai miei lettori 2 manifestazioni (per info sulle visite <strong>ass.aiolfi[at]libero.it</strong>):<br />
la prima è “Luglio a Millesimo nel cortile dell’arte e non solo”, con opere contemporanee dapprima di Maria Giulia Drago, paesaggista quanto mai <em>sui generis</em> che conobbi a Murialdo ammirandone i “vortici”, poi di Pasqualina Poggio, nota ritrattista di paesi e volti. Millesimo, inserita nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, è luogo che abita il mio cuore, poiché dal 2003 trascorro le ferie a Calizzano, tra i faggi del Melogno e la limitrofa val Tanaro. Se càpiti a Millesimo, fraterno lettore, visita anche (previa verifica di eventuali giorni e orari d’apertura) il complesso di Santa Maria extra muros, il Museo napoleonico nel Castello carrettesco, e poco fuori dell’abitato il Santuario del Deserto. Quanto alla gola, t’imbatterai in locande “stellate”, ottimi panifici, cioccolatini al rhum, birre artigianali (con aromi di prossimità!), e &#8211; in stagione &#8211; il tartufo bianco.<br />
La seconda manifestazione è un “Omaggio a Rainer Kriester”, ovvero una collettiva d’arte ceramica che si terrà a Castellaro di Vendone (in valle Arroscia, sopra Albenga e Alassio) dall’1 agosto al 4 settembre prossimi, virtuoso pretesto per rievocare da una parte lo scultore che punteggiò di suggestivi monoliti quel lembo di Liguria, e dall’altra per visitare anche l’area nel suo insieme, terroir di allevamenti, orti e castagneti, ma ricca anche di olii (da cultivar taggiasca e pignola) e vini (anzitutto gli aromatici Pigati).<br />
Associazione Aiolfi, le mie felicitazioni!<br />
Umberto Curti<br />
(1) Nosenzo stampò a Savona-Zinola, nel proprio stabilimento “Lito-Latta”, i due ormai sempre più preziosi “libri di latta”, ovvero le <em>Parole in libertà futuriste–tattili– termiche– olfattive</em> (1932) di un ispirato Marinetti, e <em>L’Anguria lirica</em> (1934) di Tullio d’Albisola (Mazzotti), con illustrazioni d’un ancor giovane Bruno Munari</p>
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		<title>Lazarene</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 19:05:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Lazarene, sono lasagne, impastate tradizionalmente a Vendone (SV) &#8211; frazione Villa&#8230; &#8211; con diverse farine fra cui quella di castagne (rossette e gabbiane). Il sugo può esser con funghi e pinoli, oppure più di magro &#8211; quaresimale ma profumato &#8211; con pomodoro fresco e nocciole &#8220;collaru russu&#8221;&#8230; Ovviamente Ligucibario® adeguerebbe l&#8217;abbinamento enologico agli ingredienti in ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lazarene/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lazarene, sono lasagne, impastate tradizionalmente a Vendone (SV) &#8211; frazione Villa&#8230; &#8211; con diverse farine fra cui quella di castagne (rossette e gabbiane). Il sugo può esser con funghi e pinoli, oppure più di magro &#8211; quaresimale ma profumato &#8211; con pomodoro fresco e nocciole &#8220;collaru russu&#8221;&#8230; Ovviamente Ligucibario® adeguerebbe l&#8217;abbinamento enologico agli ingredienti in ricetta.</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Barbarossa</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 22:02:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Vitigno antico forse toscano, appare poi &#8220;autoctono&#8221; in molte zone del Savonese (Finale Ligure, Casanova Lerrone…). Vari i sinonimi ed i cloni. Ha grappoli spargoli e polpa rosa, v’è chi lo vinifica anche dolce e chi (ad esempio l’azienda Vio, a Vendone) passito. A fine ‘800 Raffaele Bolla, négociant di Calice Ligure, lo esportò dentro ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/barbarossa/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Vitigno antico forse toscano, appare poi &#8220;autoctono&#8221; in molte zone del Savonese (Finale Ligure, Casanova Lerrone…). Vari i sinonimi ed i cloni. Ha grappoli spargoli e polpa rosa, v’è chi lo vinifica anche dolce e chi (ad esempio l’azienda Vio, a Vendone) passito. A fine ‘800 Raffaele Bolla, négociant di Calice Ligure, lo esportò dentro fusti in America Latina. Attualmente è un vitigno quasi in via d’estinzione, dopo aver tanto ben meritato nei Nostralini ad esempio finalesi, e nelle sagre della tradizione&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/barbarossa/">Barbarossa</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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