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	<title>Ligucibario &#187; valle scrivia</title>
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		<title>Vobbiantina</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; un salume suino (carrè) con formaggio, stagionato 2 mesi. Detto anche lonzina, è prodotto della apprezzata macelleria artigiana di Gianni Torrigino a Vobbia (GE), in Valle Scrivia, località famosa per il Castello della Pietra. In questi casi Ligucibario® abbina ad es. un Ciliegiolo della DOC Tigullio-Portofino, servito a temperatura di cantina in calici a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/vobbiantina/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un salume suino (carrè) con formaggio, stagionato 2 mesi.<br />
Detto anche lonzina, è prodotto della apprezzata macelleria artigiana di Gianni Torrigino a Vobbia (GE), in Valle Scrivia, località famosa per il Castello della Pietra.<br />
In questi casi Ligucibario® abbina ad es. un Ciliegiolo della DOC Tigullio-Portofino, servito a temperatura di cantina in calici a stelo medio&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>GAE, oltre la qualifica c&#8217;è di più</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Ho terminato le docenze anche sull’ottava edizione del corso GAE (Guida Ambientale Escursionistica), felicemente organizzata a Genova da Ente F.Ire, la cui qualifica abilita alla professione su tutto il territorio ligure. Come sempre, e col concorso degli allievi, ho dedicato le ultime lezioni (Deogratias in presenza) ad alcune eccellenze ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/gae-oltre-la-qualifica-ce-di-piu/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23074" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-pietre-napoleone-300x232.jpg" alt="smart" width="300" height="232" /></a></p>
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<p>Ho terminato le docenze anche sull’ottava edizione del corso GAE (Guida Ambientale Escursionistica), felicemente organizzata a Genova da Ente F.Ire, la cui qualifica abilita alla professione su tutto il territorio ligure.</p>
<p>Come sempre, e col concorso degli allievi, ho dedicato le ultime lezioni (Deogratias in presenza) ad alcune eccellenze enogastronomiche locali, fra cui gli olii extravergine DOP riviera ligure, i vini DOC, in primis il Pigato riviera di ponente, ed infine il pesto fresco, in questo caso ho acquistato una produzione top di gamma, “scelta” anche in funzione del panel test, su 19 referenze, che con altri esperti di settore ho organizzato durante le Festività natalizie (<a title="test pesto" href="https://www.ligucibario.com/di-che-pesto-sei/" target="_blank">link qui</a>) proprio per individuare le salse migliori. Ho specificato pesto fresco in quanto Ligucibario® “sconsiglia” sempre i barattoli su scaffali fuori frigo, poiché – oltre ad includere sovente ingredienti “inammissibili” – la pastorizzazione li priva di molte caratteristiche…</p>
<p>In corsi di formazione come questi per GAE, frequentati da persone di età e di retroterra anche tanto diversi, ovviamente s’incontrano allievi più preparati ed altri meno, più inclini alla relazionalità ed altri meno, eccetera eccetera. Debbo tuttavia affermare, a valle ormai dell’interazione con 96 persone, che alcuni si rivelano non solo molto motivati a “scendere in campo”, ma anche molto perspicaci circa il fatto che in Liguria (non si tratta di una provincia nepalese) una buona GAE è chiamata a “divulgare” – beninteso senza invadere àmbiti altrui &#8211; anche quei patrimoni storico-culturali che regolarmente “affiancano” un’escursione alpino-appenninica e che meritano “ambasciatori” ad hoc: mi riferisco alle architetture rurali, ai muretti a secco, alle biodiversità enogastronomiche, a serre, mulini, frantoi, tecci, cucine malgare…</p>
<p>In tal senso, mi piace spendere quindi una parola speciale per <strong>Giuseppe Vallarino e Riccardo Poggio</strong>, ormai due preziosi professionisti dell’hiking regionale, che dall’aula didattica sono “volati” sui sentieri per proporre una visione nuova, più completa e sensoriale, del camminare, dell’esperire, del condividere.</p>
<p>L’uno, Giuseppe, va instancabilmente mettendo a punto &#8211; anche in sinergia con l’intermediazione turistica – un “catalogo” di una dozzina di proposte sul Genovesato e sul Savonese, tutte attentissime alla sostenibilità, cui Ligucibario® e BioVoci guardano di certo con estrema attenzione. Proposte in contesti naturali molto differenti tra loro, connotati da una grande biodiversità non solo ambientale, musei di cultura materiale, laboratori artigiani, microbirrifici, mulini, distillerie, apicolture, caseifici… Proposte perfette per la destagionalizzazione e il matching costa-entroterra.</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico.jpg"><img class="size-medium wp-image-22108" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/01/acqued-storico-300x202.jpg" alt="acquedotto storico di genova" width="300" height="202" /></a></p>
<p>L’altro, Riccardo, oltre a guidare salite al Castello della pietra di Vobbia (Parco Antola), sta fra l’altro collaborando con me ad un manuale operativo sulla Valle Scrivia, che sarà ben altro rispetto alle consuete guide turistiche, e che praticherà una visione di marketing turistico, per porre a sistema le risorse di quel territorio, sensibilizzare i diversi attori pubblici, e aggiornare le imprese circa alcune competenze oggi assolutamente necessarie per restare competitivi sul mercato (lingua inglese, uso dei social media, storytelling…). Amici Lettori stay tuned, l’uscita di questa pubblicazione &#8211; salvo contrattempi &#8211; è prevista per l’autunno.</p>
<p>Quanto sopra, per l&#8217;ennesima volta, dimostra che <span style="text-decoration: underline;">la curiosità intellettuale, l&#8217;intraprendenza, il networking</span> sono &#8211; oltre alla qualifica professionale &#8211; strumenti indispensabili per rendere un buon servigio alle proprie ambizioni e al territorio su cui si lavora. E che le mie porte sono sempre aperte a coloro che portano entusiasmi, idee, sorrisi.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25121" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/umbi-versa-245x300.jpg" alt="umbi versa" width="245" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Le trasformazioni urbane di Genova</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:30:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; “GENOVA IN STRADA, GENOVA IN TAVOLA. Assaggi di quartieri tra storia e trasformazioni urbane” Sono stato nei giorni scorsi ospite della Biblioteca Civica “Berio” di Genova, con cui da molto tempo collaboro, per girare una serie di video. Quest’anno, dopo aver dedicato il 2024 al Medioevo e il ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/le-trasformazioni-urbane-di-genova/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30025" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/trenino-casella-027.jpg"><img class="size-medium wp-image-30025" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/04/trenino-casella-027-300x226.jpg" alt="trenino genova-casella" width="300" height="226" /></a><p class="wp-caption-text">trenino genova-casella</p></div>
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<p>“GENOVA IN STRADA, GENOVA IN TAVOLA. Assaggi di quartieri tra storia e trasformazioni urbane”</p>
<p>Sono stato nei giorni scorsi ospite della Biblioteca Civica “Berio” di Genova, con cui da molto tempo collaboro, per girare una serie di video. Quest’anno, dopo aver dedicato il 2024 al Medioevo e il 2025 all’Ottocento, la città di Genova dedica nel 2026 specifiche iniziative e approfondimenti alle cosiddette “trasformazioni urbane”, ovvero quei cambiamenti che hanno via via mutato il modo di essere della città, il suo modo di fare economia, di ospitare cultura, il suo modo di risultare abitabile e vivibile ai residenti e non solo…</p>
<p>Le trasformazioni urbane di Genova</p>
<p>Personalmente, poiché mi occupo di storia dell’alimentazione, ho cercato di ragionare sull’ampio tema in modo un poco innovativo. Ovvero connettendo ad alcuni scenari urbani, assai modificatisi nel tempo, alcuni personaggi ed episodi (anche) a sfondo enogastronomico.</p>
<p>Ne sono quindi derivati, per il momento, 4 video davvero suggestivi (con relativi consigli di lettura), che prossimamente saranno, come sempre, fruibili online.</p>
<p>Rispettivamente dedicati:</p>
<p>1)a Olindo Guerrini, poeta forlivese della “Scapigliatura”, che stabilitosi a Genova nel 1915, come bibliotecario, divorava farinata presso la “Bedin” di piazza Ponticello, ovvero un’area che poi cedette spazio alla piazza Dante progettata da Marcello Piacentini e poi al cosiddetto Centro dei Liguri</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/zmHLxrQHmzk?si=dKr3QQmCE699ydKE" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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<p>2)a Giovanni Ansaldo, caporedattore del quotidiano “Il lavoro”, che il 20 aprile 1930, giorno di Pasqua, rivolgeva un’accorata missiva alla “scia Carlotta” (Navone), ostessa in Sottoripa, elogiando le 24 bellezze della sua torta Pasqualina. Dinanzi a Sottoripa, dal 1992 – anche grazie alle progettualità “visionarie” di Renzo Piano – il porto antico, che alla vista dei genovesi significava solo cupe inferriate, è stato felicemente ridonato alla città</p>
<p>3)al trenino di Casella, su ferrovia a scartamento ridotto lunga 25 km, il cui primo viaggio risale al 1° settembre 1929, grazie ad un tracciato che parzialmente rivoluzionò una porzione di Val Bisagno, per poi proseguire verso le valli Polcevera e Scrivia. Quel trenino, che sferraglia tra viadotti, gallerie e scorci mozzafiato, avrebbe dovuto diramarsi da un lato verso Busalla, dall’altro verso la Val Trebbia e Piacenza. Non fu così, le corse risultano oggi come ieri più brevi, e dolcemente lente e quasi lentissime, ma attendiamo comunque che l’attività possa riprendere in pieno e lungo tutta la linea. Si tratta infatti di un vettore prezioso per i pendolari, e scenografico per le famiglie in gita, i turisti, gli appassionati di rotaie storiche…</p>
<p>4)a Mario Soldati, infine, che pranzava in una nota trattoria di Sampierdarena, da Checco al “Toro”, un covo di sampdorianità in via De Marini, presso un quartiere popolare che poi, letteralmente, cambiò volto (dalla Coscia al WTC). A quei tavoli – ove sedeva una clientela varia e variopinta &#8211; erano speciali molti piatti, dall’agnello al pandolce, e si brindava con vino di Begato… Un po’ di saudade, rievocandoli (specie a chi faccia il mio mestiere), è dunque quasi inevitabile.</p>
<p>Per saperne di più</p>
<p><a href="https://www.bibliotechedigenova.it/evento/26871" target="_blank">Genova in strada, Genova in tavola </a> sul sito ufficiale Biblioteche di Genova.</p>
<p>Buon appetito, Genova che ti trasformi!</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25493" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/umberto-186x300.jpg" alt="umberto" width="186" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Focaccette di Sant&#8217;Antonio</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La tradizione è sentitissima a Voltaggio in val Lemme (AL), ma anche a Casella (GE) si consumano queste focaccette per la giornata di Sant&#8217;Antonio abate (17 gennaio), patrono &#8211; come noto &#8211; degli animali. In genere, in valle (Scrivia) viene preparata anche la ricetta delle &#8220;castagne grasse&#8221; (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce), ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccette-di-santantonio/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La tradizione è sentitissima a Voltaggio in val Lemme (AL), ma anche a Casella (GE) si consumano queste focaccette per la giornata di Sant&#8217;Antonio abate (17 gennaio), patrono &#8211; come noto &#8211; degli animali.<br />
In genere, in valle (Scrivia) viene preparata anche la ricetta delle &#8220;castagne grasse&#8221; (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce), una corroborante zuppa con cotenne, cavoli e appunto castagne.</p>
<p>Spicca nell’abitato di Casella, in una piazza ombreggiata dagli ippocastani, l’Oratorio del 1556, ancora oggi luogo d&#8217;incontro dei membri della Confraternita e costruzione più antica rispetto all’attigua chiesa di Santo Stefano. Di forma assai “solida” e allungata, l’Oratorio ha aspetto esterno spoglio, ma propone all’interno una pregevole pavimentazione in cotto e le “banche” laterali realizzate con legno di castagni, banche dove tali membri sedevano. Proprio qui si producevano gli stampi per le focaccette recanti l’immagine del Santo, il cui influsso protegge &#8211; come noto &#8211; agricoltori e animali. Tuttora queste focaccette benedette vengono proposte il 17 gennaio e la domenica successiva, un tempo dovevano proteggere le stalle col bestiame, dato che le avversità erano sempre in agguato e le economie rurali a stento le fronteggiavano. L’Oratorio custodisce, oltre ad arredi e oggetti della spiritualità (i settecenteschi piatti in peltro per la raccolta delle offerte; le mazze pastorali dei Santi Antonio e Stefano in argento cesellato; i “tabarrini” (mantelli) in velluto cremisi; l’urna per l’ elezione del Priore…), anche due Cristi processionali.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Castagnata di Borgo Fornari</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 16:34:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Castagnata di Borgo Fornari, il Comune di Ronco Scrivia (GE) ha per quest’evento istituito la de.co&#8230;. E&#8217; un&#8217;iniziativa storica, autentica, giunta nel 2025 alla 53ma edizione, e che coi suoi eventi collaterali richiama folto pubblico in questo borgo che fu dominio Spinola. Del resto in Valle Scrivia la cultura del castagno era quanto mai diffusa. ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/castagnata-di-borgo-fornari/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Castagnata di Borgo Fornari, il Comune di Ronco Scrivia (GE) ha per quest’evento istituito la de.co&#8230;.<br />
E&#8217; un&#8217;iniziativa storica, autentica, giunta nel 2025 alla 53ma edizione, e che coi suoi eventi collaterali richiama folto pubblico in questo borgo che fu dominio Spinola.<br />
Del resto in Valle Scrivia la cultura del castagno era quanto mai diffusa.<br />
Ovviamente si degustano caldarroste, dolci alle castagne, ecc.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Patata quarantina gialla</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:26:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La patata quarantina gialla &#8211; sul nome quarantina esistono due ipotesi storiche diverse&#8230; &#8211; accumula in alcune aree della Liguria (anzitutto le valli Stura e Scrivia del Genovesato) vari nomi: giana riunda, giana de Mason, franseize, franseize de servaesa. Si raccoglie in genere un centinaio di giorni dopo la semina, che avviene da marzo-aprile a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/patata-quarantina-gialla/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La patata quarantina gialla &#8211; sul nome quarantina esistono due ipotesi storiche diverse&#8230; &#8211; accumula in alcune aree della Liguria (anzitutto le valli Stura e Scrivia del Genovesato) vari nomi: giana riunda, giana de Mason, franseize, franseize de servaesa.<br />
Si raccoglie in genere un centinaio di giorni dopo la semina, che avviene da marzo-aprile a maggio-giugno secondo altitudini.<br />
Resistente alla peronospora, fungo che alligna dove l&#8217;escursione termica è pronunciata, è tubero ben conservabile, dalle molte virtù.<br />
Ha inconfondibili bucce color crema e polpe gialle non farinose, si suggerisce di preservarne il buon gusto cucinandola lessa (con la buccia!), al vapore, nei delicati puré e nelle torte come la baciocca (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce), ma i cuochi capaci potranno esprimere anche altrimenti la propria creatività&#8230;<br />
Su Ligucibario® si trovano, voce x voce, tutte le più importanti patate liguri, circa una trentina.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Focaccia dolce della Valle Scrivia</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 13:01:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Focaccia dolce della valle Scrivia, me ne parlò una vita fa, se ricordo bene, Alfredo, nel suo ottimo ristorante di Bromia (Montoggio), una di quelle persone di cui non si può non provar nostalgia. Questa focaccia dolce era un rito natalizio là dove non giungeva il lusso dei pandolci “cittadini”… In famiglia si disponeva, a ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/focaccia-dolce-della-valle-scrivia/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Focaccia dolce della valle Scrivia, me ne parlò una vita fa, se ricordo bene, Alfredo, nel suo ottimo ristorante di Bromia (Montoggio), una di quelle persone di cui non si può non provar nostalgia.<br />
Questa focaccia dolce era un rito natalizio là dove non giungeva il lusso dei pandolci “cittadini”… In famiglia si disponeva, a Dio piacendo, di qualche noce e nocciola, un po’ di mele e/o d’uva e/o di prugne da essiccazione, ogni massaia si bastava insomma di quel che aveva. Le cucine di campagna talvolta proponevano forni in muratura (a legna) molto efficienti che chiamiamo tuttora ronfò o runfò, dal nome del chimico loro ideatore, l’americano conte di Rumford (sir Benjamin Thompson, 1753-1814), oppure ci si avvaleva di cotture sub-testo&#8230; La ricetta faceva uso di una pre-fermentazione, ora pasta madre ora biga&#8230;, tipica nel cosiddetto panificare “a metodo indiretto”.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Viaggio in Valle Scrivia, uno sguardo di marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>uno scorcio di Montoggio&#8230; Alcuni miei ex allievi, poi brillantemente abilitatisi alla qualifica regionale di Guida Ambientale Escursionistica, mi chiedono via via “suggerimenti” sulla Valle Scrivia, un territorio retrostante Genova nel quale ho a lungo lavorato (Savignone, Montoggio…), sempre cercando, per quanto possibile, di porre turisticamente a sistema le sue risorse, non poche ma sovente ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/viaggio-in-valle-scrivia-uno-sguardo-di-marketing/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3158.jpg"><img class="size-medium wp-image-26680" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/09/IMG_3158-300x225.jpg" alt="uno scorcio di montoggio" width="300" height="225" /></a></p>
<p>uno scorcio di Montoggio&#8230;</p>
<p>Alcuni miei ex allievi, poi brillantemente abilitatisi alla qualifica regionale di Guida Ambientale Escursionistica, mi chiedono via via “suggerimenti” sulla Valle Scrivia, un territorio retrostante Genova nel quale ho a lungo lavorato (Savignone, Montoggio…), sempre cercando, per quanto possibile, di porre turisticamente a sistema le sue risorse, non poche ma sovente – come suol dire l’anglista Luisa Puppo (1) – underrated, e, anche facendo sempre tesoro di buone prassi “altrui”, ovvero di orientare l’offerta lato sensu culturale-escursionistica verso quei target di domanda interessati a destinazioni meno consuete, meno massificate, eccetera eccetera…</p>
<p>Lo sguardo di Ligucibario® è sempre anche intensamente gastronomico, poiché oggi i paesaggi rurali, le cultivar autoctone, i prodotti “autentici”, le botteghe e le ricette della tradizione si confermano, verso alcuni di quei pubblici di riferimento orientati a soggiorni esperienziali, come attrattori capaci di “raccontare” al meglio le comunità, gli artigianati e il genius loci che storicamente le caratterizza. Qui, per la Valle Scrivia, sono le castagne, le rose, i ravioli, le formaggette, i canestrelli e canestrelletti, i mieli, le birre artigianali, le mostardelle…</p>
<p>Ma intanto, purtroppo, trattorie e negozi – come noto – stentano e talora si arrendono (e all’ecatombe di agriturismi a Montoggio ho dedicato tempo fa un articolo specifico).</p>
<p>La Valle Scrivia, che aggrega una decina di Comuni (Busalla, Casella, Crocefieschi, Isola del Cantone, Montoggio, Ronco Scrivia, Savignone, Valbrevenna, Vobbia, e Torriglia come &#8220;confine&#8221; verso la Trebbia), come noto a chiunque in Liguria si occupi un minimo di socioeconomie e di turismo è un territorio dalle cento opportunità e cento criticità, dove molte frazioni sono andate spopolandosi, molti presidii ricettivi e commerciali hanno chiuso, dove il dissesto idrogeologico e il digital divide hanno complicato il quadro. E dove l’accoglienza poggia più sulle premurosità spontaneistiche che su un impianto strategico e complessivo di welcoming: sono affermazioni che la mia società di consulenza porta avanti da decenni, quasi sempre inascoltata, ma in molti casi (per non dire tutti) il marketing e la formazione, che aggiorni alcune competenze delle imprese, rimangono gli unici strumenti per competere sul mercato, per cogliere i suoi input, e per salvare il salvabile.</p>
<p>I 10 Comuni valligiani, includendo Torriglia che fa per così dire da “confine” con la Val Trebbia, propongono tutti, e sottolineo tutti, ricchezze di segno storico-culturale, ambientale (flora e fauna riservano bellissime sorprese) e agro-culinario, eppure presumo che neanche uno di tali Comuni denoti flussi d’arrivo <span style="text-decoration: underline;">turistici</span> d’una qualche rilevanza, e sono sovente interessati da pesanti cali demografici. Alcuni sono anche toccati dal tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri, e quindi s’inscriverebbero perfettamente in quel disegno di un’Alta Via dei Gusti Liguri che, con gli ex allievi ora GAE di cui ho accennato all’inizio, sto da qualche tempo focalizzando. Alle dimore gentilizie, ai trenini a scartamento ridotto, ai castelli fliscani e della Pietra, alle parrocchiali e ai santuari, ai presepi, alla musealità, ai torrenti e laghetti, agli eventi e sagre…si affiancano infatti casari valorosi, pastifici e pasticcerie artigianali, ristoratori, cascine agricole, roseti, apicolture, macellerie, birrifici, finanche una viticoltura che da Valbrevenna a Minceto sta offrendo confortanti segni di ripresa, sto dunque riferendomi a ostinati custodi dei luoghi e dei saperi…, la cui attività anima territori e comunità altrimenti a rischio desertificazione.</p>
<p>Nella mia visione, tuttavia, e debbo dirlo senza giri di parole, poco sarà possibile qualora non si inquadrino correttamente le forze e le debolezze del “product” locale (2) e qualora gli attori pubblici e privati non convergano compiutamente su obiettivi realistici e soprattutto condivisi (nel marketing turistico 1+1=3).</p>
<p>(1)Luisa Puppo la quale ha fino al 1984 trascorso tutte le estati della propria giovinezza a Savignone, e dunque guarda alla Valle Scrivia con un affetto misto ad un filo di comprensibile saudade… Del resto, lei ed io ci sposammo nel 2000 a “Palazzo Fieschi”, e poi cenammo mille volte a Bromia dall’indimenticato Alfredo Ogemini, maestro di ravioli…</p>
<p>(2)indagini di competitività turistico-ricettiva, SWOT analysis propedeutiche a piani di marketing… Si vedano alcuni miei bilanci “di scenario” anche al link (…20 anni di Liguria e food).</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattateci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<p><strong> <a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26203" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/05/dop-riviera-ligure-193x300.jpg" alt="dop riviera ligure" width="193" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Bastassi</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2025 13:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Bastassi erano i tonnarotti provenienti dalle valli Polcevera e Scrivia (Genovesato), forzuti tanto da “camallare” in spalla anche gli esemplari più pesanti. A fine stagione, poiché dei tonni come noto non si butta via alcunché, in aggiunta al compenso variamente pattuito spettavano loro anche gli scarti della lavorazione, che finivano sotto sale: dall’intestino del tonno, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bastassi/">leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/bastassi/">Bastassi</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Bastassi erano i <em>tonnarotti</em> provenienti dalle valli Polcevera e Scrivia (Genovesato), forzuti tanto da “camallare” in spalla anche gli esemplari più pesanti. A fine stagione, poiché dei tonni come noto non si butta via alcunché, in aggiunta al compenso variamente pattuito spettavano loro anche gli scarti della lavorazione, che finivano sotto sale: dall’intestino del tonno, la biella, salato ed essiccato, al cuore, alla tunnina, cioè i ritagli di carne cotti in acqua, ed anche qualche pezzo del prezioso e ormai raro mosciamme (la parola proviene non a caso dall&#8217;arabo)&#8230; Vedi comunque, qui sull&#8217;alfabeto del gusto, anche la voce tonnarotti.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
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		<title>A Casella formaggi d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 10:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Se c’è una battaglia che nel tempo Ligucibario® ha combattuto è quella a fianco dei formaggi liguri. Minime quantità (come quasi sempre in Liguria), massime qualità… E la continua scoperta di entroterra rurali dove il tempo pare quasi fermarsi, talora con tutti i “rischi” che ciò comporta, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/a-casella-formaggi-dautore/">leggi tutto</a></p>
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<p>Se c’è una battaglia che nel tempo Ligucibario® ha combattuto è quella a fianco dei formaggi liguri. Minime quantità (come quasi sempre in Liguria), massime qualità… E la continua scoperta di entroterra rurali dove il tempo pare quasi fermarsi, talora con tutti i “rischi” che ciò comporta, dato che viviamo un antropocene dalle deregulation e dalle accelerazioni brutali. Amico Lettore puoi quindi trovarmi, se il tema ti affascina, <a title="formaggi liguri" href="https://www.ligucibario.com/di-latte-e-di-formaggi/" target="_blank">a questo link</a>, oppure <a title="formaggi liguri" href="https://www.liguriafood.it/2023/09/16/cheese-la-liguria-sorride/" target="_blank">a questo</a>, e a vari altri.</p>
<p>Recentemente ho terminato presso l’ente F.Ire di Genova le docenze ad un corso di qualifica regionale per GAE (Guide Ambientali Escursionistiche), il sesto, ed ora l’augurio è che anche questi 12 candidati possano superare l’esame com’è avvenuto per i 62 candidati precedenti, e iniziare sui sentieri un’attività che in qualche modo è, nella mia visione, contemporaneamente di custode e ambasciatore di Liguria…</p>
<p>Uno di costoro, Stefano, persona engagé e brillante, ha voluto (un corso non è solo un’aula didattica, ma un’interazione profonda fra le persone) “salutarmi” con un formaggio vaccino dell’azienda “La piana” di Casella (via Besolagno 15, tel. 338 5002836 o 334 7311623). Ho lavorato tanto in Valle Scrivia, e presto vi rilavorerò, e dunque mi è stato particolarmente gradito gustare il prodotto di una realtà che di recente mi è stata sovente segnalata, ma che ancora non conoscevo…</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/piana2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26035" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/04/piana2-300x210.jpg" alt="smart" width="300" height="210" /></a></p>
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<p>Sto parlando di un vero e proprio allevamento, di una moderna stalla e attiguo laboratorio di trasformazione, con 2 celle frigo e spaccio di vendita diretta. Dove Christian Scapellato perpetua il sapere del nonno e della madre, fra una quarantina di esemplari di bruna alpina (razza originaria della Svizzera e per molti aspetti più “competitiva” della frisona olandese) che vengono munti mattina e sera presso 3 postazioni “automatizzate”. Niente insilati nel loro menu (a quel che leggo e che vedo online), tengo a precisarlo.</p>
<p>Benessere dell’animale (pascolo, lettiera permanente…) e fieno autoprodotto consentono la raccolta di un latte che in parte viene trasportato crudo in un distributore automatico in piazza Colombo a Busalla, e in parte viene cagliato (coagulazione presamica).</p>
<p>Il “catalogo” dell’azienda attualmente propone numerose artigianalità, quali formaggette morbide o a pasta dura, tomini, caciotte, mozzarelle, stracchini, ricotte, robiole, il primo sale sempre perfetto nei picnic di primavera con le fave…, nonché anche burro, prescinsêua (cagliata), yogurt a vari gusti e panne cotte.</p>
<p>Quanto a me, Stefano mi ha riservato il piccolo capolavoro, a scalzo quasi dritto e qualche accenno di muffette, che vedete nelle foto, un profumo pulito, e un morso grasso, rotondo, appagante, accompagnato da una confettura di mele e rosmarino che “completava” il regalo di Stefano (ma forse l’ho apprezzato ancor di più abbinato ad una mostarda di agrumi non troppo senapata, regalo natalizio di mia moglie, che mi attendeva da quasi 4 mesi).</p>
<p>Chapeau da Ligucibario®, quindi, nell’attesa di esplorare dal vivo – come piace a me – questo presidio di lavoro e passione…<br />
<strong>Umberto Curti<br />
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<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su info@ligucibario.com)</p>
<div id="attachment_25797" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708.jpg"><img class="size-medium wp-image-25797" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250315_181708-300x225.jpg" alt="umberto curti al convegno sull'emigrazione presso il MEI di genova" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">umberto curti relatore al convegno sull&#8217;emigrazione presso il MEI di genova</p></div>
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