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	<title>Ligucibario &#187; val trebbia</title>
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		<title>La bella di Torriglia, un dipinto e una torta</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; La “bella di Torriglia”, che ricorre in molti detti popolari, è, oltre che una donna (1), una torta di pastafrolla e mandorle, anche armelline (mandorle amare), legata ad antiche leggende della zona, relative ad un’avvenente fanciulla che tutti corteggiavano…ma poi nessuno sposava (chissà come mai, forse in quanto ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/la-bella-di-torriglia-un-dipinto-e-una-torta/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30182" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/05/bella-di-torriglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-30182" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2026/05/bella-di-torriglia-225x300.jpg" alt="L'immagine, molto presente in rete, è stata ritenuta di pubblico dominio. Se violasse un diritto, sarà immediatamente rimossa." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;immagine, molto presente in rete, è stata ritenuta di pubblico dominio. Se violasse un diritto, sarà immediatamente rimossa.</p></div>
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La “bella di Torriglia”, che ricorre in molti detti popolari, è, oltre che una donna (1), una torta di pastafrolla e mandorle, anche armelline (mandorle amare), legata ad antiche leggende della zona, relative ad un’avvenente fanciulla che tutti corteggiavano…ma poi nessuno sposava (chissà come mai, forse in quanto legata ad un temuto potente).</p>
<p>Invenzione del locale pasticcere Giuseppe “Pino” Guano, poi brevettata a Roma, la torta è nata in un’occasione speciale, come raccontò tempo fa il figlio Massimo su lavocedigenova.it: “…in onore del pittore (figurativo) Piero (Pietro) Lumachi, artista locale molto quotato. Il sindaco Giuseppe Cevasco aveva chiesto a Piero di realizzare un quadro (un grande olio su lino 210&#215;140 cm) in onore della bella di Torriglia (realizzato nel 1995 ed esposto sotto il voltino di piazza Fieschi). Il sindaco poi aveva chiesto a mio papà di realizzare una torta e lui si è inventato questa base di frolla con un impasto morbido a base mandorle” (2).</p>
<p>La Bella nel dipinto riprende le fattezze e il colore di capelli tipicamente liguri: l’occhio scuro e vagamente orientale s’accompagna al sorrisetto perspicace di chi un po’ si pavoneggia perché ha addosso gli occhi di tutti&#8230; Val certamente la pena di andarla ad ammirare <em>in loco</em>, tanto più che Torriglia – grazie al clima e alla natura &#8211; è un po’, come noto (e come vedremo), la “Svizzera dei genovesi”…</p>
<p>Quel che avete appena letto è un &#8220;assaggio&#8221; del volume <strong>Valle Scrivia, l&#8217;appetito vien camminando</strong>, dedicato a questo territorio dell&#8217;entroterra genovese, un volume d&#8217;imminente pubblicazione, per il quale ho avuto la preziosa collaborazione di Luisa Puppo, anglista ed esperta di turismo in Liguria, e di Riccardo Poggio, guida ambientale escursionistica per la Liguria. Stay tuned! Sarà anche un manuale operativo, un kit di attrezzi per chi voglia visitare la Valle ma anche per chi la abita e chi la amministra.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umberto Curti" width="275" height="300" /></a></p>
<p>Umberto Curti</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Budino di castagne</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ricetta alquanto facile e rapida, classicamente degli entroterra, ad esempio sull&#8217;Appennino genovese, val Trebbia verso il territorio delle cosiddette 4 province, ma ricetta poi non così nota&#8230; Il castagno era detto l&#8217;albero del pane, e del castagno come del maiale non si sprecava alcunché. La Liguria era punteggiata di essiccatoi, dai vari nomi, io ad ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/budino-di-castagne/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ricetta alquanto facile e rapida, classicamente degli entroterra, ad esempio sull&#8217;Appennino genovese, val Trebbia verso il territorio delle cosiddette 4 province, ma ricetta poi non così nota&#8230;<br />
Il castagno era detto l&#8217;albero del pane, e del castagno come del maiale non si sprecava alcunché.<br />
La Liguria era punteggiata di essiccatoi, dai vari nomi, io ad esempio incontro i tecci a Murialdo, Osiglia, Calizzano, sebbene in alta val Bormida non abbia mai assaggiato questo budino&#8230;<br />
Che si preparava come sempre con quel che c&#8217;era, frugalità creativa, quasi ancestrale, e come ovvio senza tante raffinatezze, che oggi la rendono più costosa e di fatto la snaturano.<br />
Castagne latte zucchero burro uova, e pan grattato per &#8220;foderare&#8221; lo stampo&#8230;<br />
Per questo bönettö, da servire non gelido di frigo, Ligucibario® abbina una coppa di Moscato della DOC Tigullio-Portofino oppure un tulipanino di passito a bacca bianca, non troppo &#8220;impegnativo&#8221;&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Budino con la camicia</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Detto anche nella gastronomia italiana (Bologna&#8230;) &#8220;latte in piedi&#8221;, si prepara in Liguria anzitutto nell&#8217;Appennino genovese (val Trebbia&#8230;), classicamente e rusticamente latte, uova, zucchero, mandorle, scorza di limone&#8230; E&#8217; una ricetta alquanto semplice, rapida, e non costosa. La camicia è la piacevole crosticina caramellizzata e quindi ambrata che si formava sugli stampi &#8211; in fondo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/budino-con-la-camicia/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Detto anche nella gastronomia italiana (Bologna&#8230;) &#8220;latte in piedi&#8221;, si prepara in Liguria anzitutto nell&#8217;Appennino genovese (val Trebbia&#8230;), classicamente e rusticamente latte, uova, zucchero, mandorle, scorza di limone&#8230;<br />
E&#8217; una ricetta alquanto semplice, rapida, e non costosa.<br />
La camicia è la piacevole crosticina caramellizzata e quindi ambrata che si formava sugli stampi &#8211; in fondo e lungo i lati &#8211; con le cotture a bagnomaria.<br />
Per questo vellutato dolce al cucchiaio della tradizione, scenografico quando si sforma, e da servire non troppo freddo, Ligucibario® suggerisce in abbinamento una coppa di Moscato, della DOC Tigullio-Portofino, oppure un tulipanino di passito a bacca bianca non troppo &#8220;impegnativo&#8221;&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/budino-con-la-camicia/">Budino con la camicia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Maccheroni all&#8217;ago</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:51:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Tipicità che in Liguria è assurta alla de.co., presso Altare (SV) in val Bormida, insieme ai crusotti (corzetti) e al riso in cagnone * . Altare è la patria dei vetrai, e chi ancora non lo conosce visiti lo splendido Museo del vetro ubicato a Villa Rosa, magari l&#8217;11 novembre (San Martino) quando un tempo ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/maccheroni-allago/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tipicità che in Liguria è assurta alla de.co., presso Altare (SV) in val Bormida, insieme ai crusotti (corzetti) e al riso in cagnone * . Altare è la patria dei vetrai, e chi ancora non lo conosce visiti lo splendido Museo del vetro ubicato a Villa Rosa, magari l&#8217;11 novembre (San Martino) quando un tempo si riaccendevano le fornaci per iniziare le lavorazioni, oppure a luglio per la Glass Fest.<br />
Questi maccheroncini sono una ricetta &#8220;condivisa&#8221; anzitutto con Bobbio (PC) in val Trebbia. Una pasta fresca in cui un lungo ago da calza abilmente manovrato ottiene un foro centrale. Ne risultano dei bucatini mozzi, simil busiate, da condire anzitutto con sugo di funghi, o di stracotto, ma spazio alla creatività, nei mesi caldi si può ad esempio optare per verdure e condimenti molto mediterranei&#8230;<br />
In questi casi gli abbinamenti enologici di Ligucibario® variano, dal Dolceacqua superiore allo Sciac-trà di Pornassio (dolcetto rosato) sino ai bianchi delle DOC costiere.<br />
* questa ricetta &#8220;padana&#8221; è una torta salata, senza sfoglie, il nome potrebbe significare &#8220;riso alla ricca&#8221; oppure alludere ad una larva di mosca di color bianco&#8230;<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/maccheroni-allago/">Maccheroni all&#8217;ago</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Piaxentin</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 18:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Piaxentin era un formaggio che dalla Padanìa giungeva in Liguria attraverso la val Trebbia. E’ verosimile che abbia fatto le &#8220;veci&#8221; dell’attuale Parmigiano/Grana padano anche nei primi pesti… Tenendo peraltro conto che in quei primi pesti il formaggio essenziale era, per ragioni storico-economiche, il pecorino sardo. Scrive Giovanni Casaccia nel suo noto Dizionario genovese/italiano del ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/piaxentin/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Piaxentin era un formaggio che dalla Padanìa giungeva in Liguria attraverso la val Trebbia.<br />
E’ verosimile che abbia fatto le &#8220;veci&#8221; dell’attuale Parmigiano/Grana padano anche nei primi pesti… Tenendo peraltro conto che in quei primi pesti il formaggio essenziale era, per ragioni storico-economiche, il pecorino sardo.<br />
Scrive Giovanni Casaccia nel suo noto Dizionario genovese/italiano del 1851: “Cacio parmigiano o lodigiano, e da taluni Cacio piacentino. E qui si osservi che spesso il cacio trae la denominazione particolare dalla provincia o dallo Stato ove si fabbrica; cosi diciamo Cacio parmigiano o lodigiano, Cacio di Sardegna, d&#8217;Olanda, di Chiavari, ecc.”<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze ormai trentennali a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche, l’enogastronomia e il commercio, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/piaxentin/">Piaxentin</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
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		<title>Dici focaccia e&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 09:49:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Dici focaccia e pensi a Genova e alla Liguria, terre di finger food. Focaccia classica, o con le cipolle, le olive, la salvia… Un po’ “matta” in val Trebbia, e “nera” a Noli… Luisa Puppo mi racconta che gli stranieri – i quali sovente la impiegano come ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/dici-focaccia-e/">leggi tutto</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_25482" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/fossette3.jpg"><img class="size-medium wp-image-25482" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/02/fossette3-300x270.jpg" alt="focaccia genovese" width="300" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">focaccia genovese</p></div>
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<p>Dici focaccia e pensi a Genova e alla Liguria, terre di finger food.</p>
<p>Focaccia classica, o con le cipolle, le olive, la salvia… Un po’ “matta” in val Trebbia, e “nera” a Noli…</p>
<p>Luisa Puppo mi racconta che gli stranieri – i quali sovente la impiegano come pane &#8211; all’inizio non oserebbero bagnarla nel cappuccino, ma poi cambiano idea.</p>
<p>Altri vengono indottrinati verso Vermentini e Bianchette, il breakfast ha tante varianti.</p>
<p>Sia come sia, da recenti rilevazioni Assitol <em>a fügassa</em> costituisce il 40% degli incassi medi dei panifici.</p>
<p>La parola originerebbe anticamente da focus = focolare, e a Genova, a fine ‘500, ci volle la minaccia di scomunica da parte di un vescovo perché si smettesse di mangiarne durante le cerimonie in chiesa&#8230;</p>
<p>Ligucibario® da anni approfondisce tutti i tipi di focaccia ligure, predicando senza sosta – per ovvie ragioni &#8211; l’uso di extravergine anziché di strutto.</p>
<p>A <a title="umberto curti ricetta focaccia con lievito di birra" href="https://www.ligucibario.com/focaccia-genovese-2/" target="_blank">questo link</a> trovi la mia ricetta con lievito di birra e a <a title="umberto curti ricetta focaccia con pasta madre" href="https://genovaworld.blogspot.com/2020/11/scrive-il-giornalista-scrittore.html" target="_blank">questo link</a> la mia ricetta con pasta madre, ovviamente un po’ più laboriosa (la focaccia detesta sempre la fretta).</p>
<p>Ma puoi anche sperimentare – a <a title="focaccia di san giorgio" href="https://blog.giallozafferano.it/allacciateilgrembiule/focaccia-san-giorgio/" target="_blank">questo link</a> &#8211; la mia “<em>focaccia di San Giorgio</em>” (squisita, credimi), nell&#8217;esecuzione che mi ha riservato il blog Allacciate il grembiule…</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
<a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25120" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2025/01/Umbi-bottiglia-275x300.jpg" alt="Umbi bottiglia" width="275" height="300" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Lasagne per i battitori di grano</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 09:52:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Lasagne per i battitori di grano, lasagne pe i battou&#8230; Sorta di “fidelansa” (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce), durante il periodo di lavoro agricolo &#8211; specie in alta val Trebbia &#8211; venivano offerti alla manodopera pane e salame, vino, e lasagne col sugo. Quest’ultimo era un piatto ricco, corroborante, rifinito con formaggetta ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/lasagne-per-i-battitori-di-grano/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lasagne per i battitori di grano, lasagne pe i battou&#8230;</p>
<p>Sorta di “fidelansa” (vedi qui sull&#8217;alfabeto del gusto la relativa voce), durante il periodo di lavoro agricolo &#8211; specie in alta val Trebbia &#8211; venivano offerti alla manodopera pane e salame, vino, e lasagne col sugo.<br />
Quest’ultimo era un piatto ricco, corroborante, rifinito con formaggetta da grattugia&#8230;<br />
Oggi Ligucibario® abbina loro un rosso ligure di non eccessiva struttura, ad es. un Ciliegiolo, servito a 16°C in tulipani a stelo alto.<br />
<strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Ottonese (mucca)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2024 07:33:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La razza Ottonese-Varzese è un bovino autoctono a triplice attitudine, diffusissimo in passato nella stragrande maggioranza della regione, in primis lungo il confine della val Trebbia. Oggi venuta meno la sua funzione di lavoro e di latte, è allevato per la produzione di vitelli che, ingrassati, forniscono buoni tagli di carne fine, magra, ma anche ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/ottonese-mucca/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La razza Ottonese-Varzese è un bovino autoctono a triplice attitudine, diffusissimo in passato nella stragrande maggioranza della regione, in primis lungo il confine della val Trebbia. Oggi venuta meno la sua funzione di lavoro e di latte, è allevato per la produzione di vitelli che, ingrassati, forniscono buoni tagli di carne fine, magra, ma anche saporita. La razza appartiene a un ceppo dal mantello colore fromentino (dorato come il grano) che risulta presente nel Paese sin dall&#8217;epoca romana&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Maniche di frate</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Sep 2024 10:08:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Le &#8220;maniche di frate&#8221; sono maccheroni, tradizionalmente ripieni. Piatto ricco, talora natalizio, usuale in varie regioni d&#8217;Italia, anzitutto padane, dove l&#8217;inverno è inverno. Personalmente le incontro in alta val Trebbia, dove il Genovesato incontra via via Ottone, Bobbio, Piacenza. Ligucibario® tendenzialmente gli abbina (visto che spesso presenziano lardo, salsiccia, parmigiano&#8230;) un rosso di media struttura, ...<a class="post-readmore" href="https://www.ligucibario.com/alfabeto_del_gusto/maniche-di-frate/">leggi tutto</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le &#8220;maniche di frate&#8221; sono maccheroni, tradizionalmente ripieni. Piatto ricco, talora natalizio, usuale in varie regioni d&#8217;Italia, anzitutto padane, dove l&#8217;inverno è inverno. Personalmente le incontro in alta val Trebbia, dove il Genovesato incontra via via Ottone, Bobbio, Piacenza. Ligucibario® tendenzialmente gli abbina (visto che spesso presenziano lardo, salsiccia, parmigiano&#8230;) un rosso di media struttura, a 17°C in tulipani a stelo medio&#8230;</p>
<p><strong>Umberto Curti<br />
</strong></p>
<p>L’alfabeto del gusto di Ligucibario® è la più ampia, completa e autorevole “banca dati” dell’enogastronomia ligure. Circa 1.500 voci che Umberto Curti in decenni di lavoro ha redatto e poi aggregato online per tutelare e promuovere le tradizioni regionali. Liberamente fruibile, “oggetto d’innumerevoli tentativi d’imitazione”, conta migliaia di follower e da sempre non contiene alcuna pubblicità. Iscriviti alla newsletter cliccando in homepage il simbolo della busta, e ogni settimana riceverai gratuitamente i nuovi contenuti…</p>
<p>(Luisa Puppo e Umberto Curti, grazie a vaste competenze ed esperienze a fianco di territori e imprese, propongono consulenze, marketing, social media e attività formative per le destinazioni turistiche e l’enogastronomia, con specifici focus sul turismo esperienziale, lo storytelling, l’escursionismo coste/entroterra, e le traduzioni da/in inglese. Contattaci senza impegno su <a href="mailto:info@ligucibario.com">info@ligucibario.com</a>)</p>
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		<title>Che fai a Millesimo, una sera di luglio?&#8230;</title>
		<link>https://www.ligucibario.com/a-millesimo-una-sera-di-luglio/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 13:00:56 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com/a-millesimo-una-sera-di-luglio/">Che fai a Millesimo, una sera di luglio?&#8230;</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.ligucibario.com">Ligucibario</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23123" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-gaietta.jpg"><img class="size-medium wp-image-23123" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/07/foto-gaietta-225x300.jpg" alt="il ponte della gaietta a millesimo (sv)" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">il ponte della gaietta a millesimo (sv)</p></div>
<p>Nella lieta cornice di <strong>Millesimo</strong> (uno dei “Borghi più belli d’Italia” cui <em>Ligucibario®</em> negli anni ha già dedicato pagine affettuose), una sera di luglio con Luisa Puppo ho assistito ad un monologo dell’autore-attore brindisino <strong>Pino Petruzzelli</strong>, momento engagé, di lirismo e di sensibilizzazione, che avrebbe meritato ben più folto pubblico, peccato. Personalmente seguo Petruzzelli, quando gli impegni di lavoro non ostano, dai tempi in cui – una ventina d’anni or sono? – iniziò a “teatralizzare” il mondo del vino, con uno sguardo peculiare e affettuoso verso quei <strong>viticoltori eroici cui anche la Liguria, sulle fasce terrazzate dai muretti a secco</strong>, deve tanto (e Gino Veronelli, che ebbi l&#8217;onore di conoscere perché sua mamma era di Finalborgo, chiamò “angeli matti” gli olivicoltori…).</p>
<p>Mi occupo di territorio, di enogastronomia, ergo <strong>di sostenibilità e biodiversità</strong>, e del resto il romanziere napoletano <strong>Raffaele La Capria</strong> scrisse esservi più storia in un’onda del Mediterraneo che in tutti gli altri oceani messi assieme (<strong>Braudel e Matvejevic</strong> presumo concorderebbero&#8230;).</p>
<p>Mi ha commosso udire dalla voce di Petruzzelli parole di <strong>Giorgio Caproni</strong>, il poeta livornese che – di professione maestro &#8211; s’innamorò della val Trebbia. Di <strong>Anna Maria Ortese</strong>, che si spense a Rapallo ed è sepolta nel cimitero della mia città. Di <strong>Franco Arminio, il “paesologo”</strong>, scrittore e documentarista campano che si batte contro una globalizzazione palesemente iniqua. Ma ancor più mi hanno commosso i riferimenti ad <strong>Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica</strong> (dove il dietologo americano Ancel Keys “individuò” la dieta mediterranea) caduto sotto i proiettili della criminalità organizzata per le sue azioni di difesa ambientale. A <strong>Dova Superiore, frazione di Cabella Ligure, dove Don Luciano</strong> (Maggiolo), sacerdote anziano solo all’anagrafe, si è speso per fronteggiare il drammatico spopolamento demografico e per perpetuare la cultura contadina. Ed al silenzio, questa risorsa che la contemporaneità – anzi,<em> l’antropocene</em> &#8211; pone sempre più a rischio, il silenzio che sovente significa ascolto (della natura e del prossimo), il silenzio che non a caso intitola l’ultimo libro, sfortunatamente incompiuto, di quel genio troppo presto mancato che rispondeva al nome di <strong>Francesco Biamonti</strong>…, i cui scritti andrebbero resi lettura obbligatoria in tutte le scuole d&#8217;ogni ordine e grado&#8230;</p>
<p>Prima e dopo la performance di Petruzzelli ho conosciuto e scambiato qualche amabile parola con Paola Piacentini, co-fondatrice a Genova del “Centro teatro ipotesi”. Mi piacerebbe proseguire questo contatto. Chi mi segue sa che la mia “storica” piattaforma <em>Ligucibario®</em> si è di recente – per così dire – ampliata anche attraverso il blog <strong>BioVoci</strong>, <a href="https://biovoci.blogspot.com/p/chi-siamo.html" target="_blank">link qui</a>, su cui sono già stati ospitati alcuni intellettuali e professionalità del valore di <strong>Annibale Salsa, Luca Mercalli, presto Daniele Fiz, Maurizio Pallante, Salvatore Settis…</strong> Chi vivrà vedrà (stay tuned!).</p>
<p>Naturalmente, ancora grazie, e felicitazioni sincere, a Pino Petruzzelli, che resterà sul Savonese e replicherà il 19 luglio a <strong>Zuccarello</strong> (ottimo pretesto per percorrere nel pomeriggio il sentiero “di Ilaria” verso Castelvecchio di Rocca Barbena), il 4 agosto a <strong>Mallare</strong> (ottimo pretesto per visitare il santuario dell’Eremita all’imbocco del trekking verso la colla di San Giacomo), e infine il 18 agosto a <strong>Urbe</strong> (ottimo pretesto per “esplorare” fonti e seccherecci in un’area che non a caso pertiene al Geopark Unesco del Beigua)&#8230;</p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/umberto-curti-luisa-puppo/" target="_blank"><strong>Umberto Curti</strong></a></p>
<p><a href="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea.jpg"><img class="size-medium wp-image-22485" src="https://www.ligucibario.com/wp-content/uploads/2024/04/foto-umbi-sala-lignea-300x149.jpg" alt="umberto curti in sala lignea alla biblioteca civica berio di genova" width="300" height="149" /></a></p>
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